Italia – Germania: Aggiornamenti su Riccardo, compagno anarchico detenuto, arrestato per il G20 (22/07/2017) [it]

Riccardo ci fa sapere che sta bene e voleva avvisare che per il momento i libri non passano perché devono essere timbrati. Passano solo quelli provenienti da una libreria autorizzata di Amburgo. Riceve opuscoli e stampe. Quindi richiede materiale controinformativo e stampe di notizie.
Saluta tutti e ringrazia per le lettere.
Solidarietà con il compagno detenuto!

L’indirizzo è seguente (completo di nome cognome data di nascita):
RICCARDO LUPANO
09/06/1985
JVA BILLWERDER
DWEERLANDWEG 100
22113 HAMBURG – GERMANY

Italia – Germania: Lettera del detenuto anarchico Riccardo, arrestato durante il G20 (20/07/2017) [it]

Informiamo dell’arresto di un compagno genovese, Riccardo, nella data di venerdì 07 luglio ad Amburgo durante la rivolta contro il G20.
Riccardo ha già incontrato i legali, sta bene ed il suo morale è alto.
Il 18/07 si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Riccardo, così come per gli altri arrestati. Entro 15 giorni da oggi si terrà un’ udienza di appello rispetto a quella del 18 dove si ridiscuterà la permanenza o meno in carcere, in attesa di giudizio. Le imputazioni non sono ancora state stabilite.

Rinnoviamo la nostra solidarietà a tutti/e gli arrestati/e ad Amburgo.
Libertà per tutti/e!

Per chi volesse scrivergli o inviare letture l’indirizzo completo (nome cognome data di nascita ed indirizzo del penitenziario dove è detenuto) è:
RICCARDO LUPANO
09/06/1985
JVA BILLWERDER
DWEERLANDWEG 100
22113 HAMBURG – GERMANY

LETTERA DEL COMPAGNO RICCARDO DAL CARCERE DI BILLWERDER, AMBURGO
“La guardia Gohlosh personifica la cattiveria più detestabile: la cattiveria messa al servizio deigrandi della Terra. Una cattiveria monetizzabile. Essa non gli apparteneva più. L’aveva venduta ad individui più competenti che ne facevano uso per asservire e mortificare tutto un popolo miserabile. Non era più padrone della propria cattiveria. Doveva guidarla e dirigerla secondo certi regolamenti la cui atrocità non variava granché.” – (Albert Cossery – Gli Uomini dimenticati da Dio – 1994)
In questo momento mi trovo detenuto nel carcere Billwerder di Amburgo. Sono stato arrestato venerdì 7 Luglio alle ore 19.30 nei pressi del Rote Flora.
Sono accusato di oltraggio allo Stato, di aver messo in pericolo la pubblica sicurezza, di aver svolto un ruolo attivo all’interno di un gruppo di quindici persone che ha fronteggiato la polizia, in particolare di aver tentato di ferire un poliziotto della Sezione Speciale di Bloomberg adibita ad effettuare arresti e recuperare reperti.
Non riconosco il dualismo “colpevole – innocente” proposto dagli apparati giuridici dello Stato.
Ciò che voglio dire a riguardo è di essere orgoglioso e felice di essere stato presente
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Italy: Appeal for solidarity against the punitive isolation of anarchist prisoner Davide Delogu (07/2017) [en]

On July 18, a hearing was held at the Cagliari Court of Appeal for a complaint made by Davide against the conditions that he is being subjected to at the prison of Augusta.
Via the details of the complaint we learned that Davide, who is already subjected to the Article 41-bis prison regime, is undergoing a very extreme torture, he was ‘sentenced’ to six months of punitive isolation.
Complete isolation, in an underground cell, no TV or radio, no contact with other prisoners and without ever seeing the sun. In addition to this his correspondence is subject to censorship. The only people he ever sees are the guards and his lawyer.
Unfortunately we have only just
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Italia: Appello alla solidarietà diffusa contro l’isolamento punitivo di Davide (07/2017) [it]

Il 18 Luglio si è svolta un’udienza per un reclamo presso il Tribunale di Sorveglianza di Cagliari fatto da Davide contro le condizioni cui è sottoposto al carcere di Augusta.
Attraverso la descrizione riportata nel reclamo abbiamo scoperto che Davide, già sottoposto al regime 14 bis, sta subendo una pesantissima tortura: è stato “condannato” a sei mesi di isolamento punitivo.
Un isolamento totale, in una cella sotterranea, liscia, senza tv e radio, senza socialità e senza mai vedere il sole. A questo si aggiunge l’applicazione della censura su tutta la corrispondenza. Le uniche persone che incontra sono il suo avvocato e le guardie.
Purtroppo scopriamo solo
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Messico: Prigioniero anarchico Fernando Bárcenas in isolamento (07/2017) [it]

Fernando è un compagno anarchico, detenuto dal 2013 nel Carcere Nord a Città del Messico, e fin dalla detenzione sempre attivo in vari progetti. La maggior parte del tempo della sua prigionia l’ha trascorso in isolamento. Dall’ultimo sciopero della fame a cui ha partecipato con altri tre compagni (Miguel Peralta, Abraham Cortés e Luis Fernando Sotelo) come parte di una lotta partita da varie prigioni in settembre 2016, Fernando Barcenas è stato trasferito nell’unità di isolamento dello stesso carcere, dove è stato detenuto per più di nove mesi come punizione per il suo comportamento ribelle, e per essere un compagno che continua a sostenere la lotta per la liberazione totale con proposte e azioni.
L’area in cui Fernando è detenuto è piena di costanti conflitti e tensioni di isolamento, e nel suo caso ancora peggio dato che non perdono un’occasione per maltrattarlo. Tutto questo ha causato problemi di salute al nostro compagno, mettendo ad un rischio sempre crescente la sua salute emotiva e fisica. La situazione è peggiorata nelle ultime settimane, ed è per questo che inviamo un appello urgente e diffuso per
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Monaco [Germania]: Sabotaggio incendiario della rete ferroviaria di aziende militari (12/07/2017) [it]

Tra Allach e Unterföhring c’è una sezione centrale ferroviaria per aziende militari, i loro fornitori e altre aziende capitaliste. La rete ferroviaria viene utilizzata esclusivamente per trasporto di metalli, macchine e veicoli commerciali. Krauss-Mafei, MAN, MTU, BMW, Linde AG e Euro Industry Park, tutte possiedono diretti collegamenti qui.
Così, nella notte tra 11 e 12 luglio abbiamo collocato ordigni incendiari sulle due sezioni dove passano i cavi (i cavi passano sotto i passaggi paralleli ai binari). Per aumentare la resa incendiaria, abbiamo messo lunghi chiodi nelle bottiglie di plastica riempite di benzina. Gli ordigni sono stati accesi con stelline pirotecniche applicate all’esterno.
Sabotare la logistica e l’infrastruttura di sfruttamento e dominio

Germania / Austria: Attacchi solidali con le persone colpite dalla repressione G20 (07/2017) [it]

Nella notte tra 11 e 12 luglio abbiamo attaccato il commissariato di polizia di List, nella via Höfe, con pietre e vernice.
Con questa azione esprimiamo la nostra opposizione allo Stato, agli sbirri e alla repressione. Esprimiamo la nostra solidarietà con tutti i nostri amici attaccati, feriti e rinchiusi nel contesto del vertice di G20, o comunque colpiti dalla repressione: non siete soli e siate sicuri che la nostra solidarietà è indirizzata a voi!
A migliaia di sbirri che hanno organizzato un’orgia di violenza ad Amburgo, che hanno dato la caccia e ferito le persone anche a costo di ucciderle: VI ODIAMO!
Infine, per anticipare il dibattito sulla questione di violenza nei commenti: siamo chiaramente solidali con gli scontri notturni al G20. Poco importa che certe azione potevano sembrare insensate e sebbene non abbiamo sempre compreso l’agire con “ceca violenza che ci inebria”: nessun motivo per distanziarsi!
Coloro che nuovamente criticano gli “anarchici caotici” e i “ribelli violenti”, velocemente scordano che l’ordine di proprietà e di forza lavoro venduta è mantenuto ogni giorno con la forza.
Tenendo conto del massacro
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Monaco [Germania]: Incendiati quattro bancomat in solidarietà con Lisa (07/2017) [it]

In queste ultime settimane sono stati incendiati quattro bancomat in solidarietà con persone accusate di rapina in banca ad Aquisgrana e la compagna recentemente condannata [a 7 anni e mezzo di carcere, n.d.t. in francese].

Solidarietà e forza a loro!
Solidarietà e forza a tutti quelli che sono in fuga!

Oaxaca [Messico]: Attacco esplosivo contro un bancomat (07/2017) [it]

Ci rifiutiamo a lasciare che la tranquillità domini, abbiamo deciso di rompere la pace sociale, abbiamo scelto un confronto.
Non attenderemo l’unità, ma provocheremo conflitti e restituiremo i colpi, siamo ogni giorno sul piede di guerra, mai più saremo schiavi.
Esplosioni più potenti e più dirette continueranno, questo stanotte era solo un test, affileremo meglio i nostri coltelli.
Rivendichiamo il collocamento di un ordigno esplosivo nel bancomat Banorte, situato nel centro della marcia capitale di Oaxaca.
Con noi non si negozia.
Non chiederemo mai giustizia, noi cerchiamo vendetta!!
Complicità con quelli in clandestinità che mostrano i propri artigli e ululano.
Saluti ai compagni che lottano nelle gabbie!

Viva l’anarchia!!!

Kiev [Ucrania]: Incendiata macchina di lusso (07/2017) [it]

La macchina stava sul parcheggio sorvegliato nel cortile di un condominio a nove piani in via Olevskaya, 3 – B, area residenziale Novobylici, nella città di Kiev. Come risultato dell’incendio, la macchina è bruciata completamente.

“Rivendichiamo l’incendio di una macchina costosa nei sobborghi della città. Questa azione è stata eseguita intenzionalmente, dato che disprezziamo la merda benestante.
Camminando attraverso il quartiere di Novobelichi si possono vedere un sacco di senzatetto, e persone povere che vivono in vecchi e scadenti edifici a piani numerosi. Le loro pensioni e i guadagni mensili bastano solo a sfamarli, a comprare le cose necessarie, pagare le bollette. Con questi redditi è impossibile a risparmiare per una macchina neanche di dieci mila dollari, figuriamoci per trenta o più.
Ma, tra la povertà di massa esiste anche una chiaramente distinguibile classe di cittadini benestanti. Loro hanno belle case, redditi alti e sciccose macchine a tre-porte. Per loro andare in metro è ripugnante, e i decadenti autobus urbani
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Turin [Italy]: Inquiry “Scripta Manent” — All committed for trial! (17/07/2017) [en]

Yesterday, 17 July 2017, at the courthouse of Turin was held the last day of preliminary hearing concerning the inquiry “Scripta Manent”. The decision of judge for preliminary investigation came as no surprise: all suspected were committed for trial.
The trial, for all comrades accused of being part of Informal Anarchist Federation [F.A.I.] — International Revolutionary Front [F.R.I.], will start on November 16th. For all, except for Giuseppe Lo Turco who asked for the abbreviated trial procedure.
An inquiry, the “Scripta Manent”, which inevitably recalls the “Marini” (1995) one. Only one cauldron of different inquiries, as “Ardire” (Perugia), “Shadow” (Perugia), “Moto” (L’Aquila), “Evoluzione” (Naples).
Updates will follow...

Somma Gioacchino — RadioAzione

Torino [Italia]: Inchiesta “Scripta Manent” – Tutti rinviati a giudizio! (17/07/2017) [it]

Ieri, 17 luglio 2017, si è tenuta al Tribunale di Torino l’ultima data dell’udienza preliminare per quanto riguarda l’inchiesta “Scripta Manent”. La decisione del G.U.P. (giudice per le indagini preliminari) non è stata una sorpresa: tutti gli indagati rinviati a giudizio.
Il processo, per tutti i compagni accusati di far parte della Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale, inizierà il 16 Novembre prossimo. Tutti tranne per Giuseppe Lo Turco che ha chiesto rito abbreviato.
Un’inchiesta, la “Scripta Manent”, che ricorda molto quella “Marini” (1995). Un solo calderone di varie inchieste come quella “Ardire” (Perugia)”, “Shadow” (Perugia), “Moto” (L’Aquila), “Evoluzione” (Napoli).
Seguiranno aggiornamenti…

Somma Gioacchino – RadioAzione

Francia: Buona notizia – Damien Camelio uscito di galera il 29 giugno [it]

Damien Camelio, detenuto a Fleury-Mérogis dai primi di dicembre 2016, per diverse degradazioni commesse durante una manifestazione spontanea il 14 aprile 2016, durante il movimento contro la Loi Travaille! [gioco di parle fra Loi Travail, «Legge laroro», e Loi Travaille! «Legge lavora!», NdT] è uscito di galera il 29 giugno scorso.
Era stato condannato il 19 gennaio 2017 a dieci mesi di prigione con detenzione immediata, una pena maggiore di quella richiesta dalla Procura (restando quindi a Fleury, dove si trovava dal suo arresto dell’8 dicembre) e a 14000 euro di rimborso danni per le parti civili.

Libertà per tutte e tutti,
Fuoco alle prigioni!

(tradotto da guerresociale)


Besançon [Francia] : Incollaggi solidali (07/2017) [it]

Nelle due notti scorse, diversi uffici e agenzie di questa società marcia hanno ricevuto una visita lampo...
Le serrature di agenzie immobiliari (X5), dell’ufficio di un’impresa di sicurezza privata e di un club di sport per ricchi sonio state sabotate con della colla. E’ bastato qualche stuzzicadente, un po’ di colla forte e abbastanza rabbia ed abnegazione per realizzare queste piccola azioni.
Solidarietà con i/le due compagni/e, Kara e Krème, incarcerati/e per l’incendio della macchina degli sbirri del 18 maggio 2016 sul quai Valmy a Pargi.
Un mucchio di forza e di coraggio alla compagna Lisa, condannata a 7 anni e mezzo di prigione per una rapina in banca a Aachen, che si trova rinchiusa fra quattro mura a Colonia.

(tradotto da guerresociale)

Bruxelles [Belgio]: Ritorno di fiamma solidale (26/06/2017) [it]

4 veicoli dell’azienda Fabricom sono bruciati a Saint-Gilles, lunedì mattina (26/06)
in solidarietà con gli anarchici nel mirino della giustizia anti-terrorismo in Belgio
per inviare forza e coraggio a tutti coloro che portano rabbia di rivolta nei loro cuori

Germania: Solidarietà con l’anarchica Lisa condannata per rapina in banca ad Aquisgrana [it]

[caso della rapina in banca ad Aquisgrana nel 2013]
Nel dicembre del 2016 un’anarchica di Amsterdam viene prosciolta dall’accusa di espropriazione di una banca, avvenuta ad Aquisgrana, Germania, nel 2013.

[caso della rapina in banca ad Aquisgrana nel 2014]
Dall’inizio del 2017 due compagni di Barcellona vengono processati per l’espropriazione della Pax Bank, avvenuta ad Aquisgrana nel 2014:
07 giugno 2017, la compagna anarchica Lisa è stata condannata a 7 anni e 6 mesi di carcere, mentre l’altro compagno è stato prosciolto.

Dopo la condanna e il trasferimento nel carcere di Colonia, la compagna ha deciso di rendere pubblico
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Germania: [Dopo G20 ad Amburgo] Chiamata di solidarietà [it]

Nel periodo di caccia ai manifestanti anti-G20, aperta da sbirri, media e dall’“opinione pubblica” (incluse le richieste di una legge linciaggio circolanti su internet), è essenziale ricordare coloro che sono stati feriti durante le proteste contro il summit G20 ad Amburgo, e decine di quelli ancora indagati e detenuti dallo Stato tedesco.
Senza considerare una larga parte di società che, assieme alle autorità pubbliche e i loro media, non solo accetta lo Stato di polizia a cui abbiamo assistito ad Amburgo, ma lo vuole anche vedere rafforzato.
Occorre ora che gruppi e individui organizzino iniziative solidali e raccolta fondi, ed esprimano ogni tipo di sostegno ai detenuti, es. scrivendo lettere appena gli indirizzi saranno conosciuti.
Agiamo in solidarietà con tutti quelli colpiti dalla
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Amburgo [Germania]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico (08/07/2017) [it]

Durante le prime ore di sabato mattina, durante il summit, abbiamo incendiato un veicolo del corpo diplomatico (numero di targa inizia con “0”) parcheggiato nel quartiere di Dohrnweg ad Amburgo-Sternschanze. Il pulmino utilizzato per il trasporto dei membri di governo è stato completamente distrutto, un benvenuto amichevole ai disordini politici avvenuti nel quartiere.
Ci piacerebbe ricordare questa azione come una delle tante avvenute durante le giornate di rivolta ad Amburgo, che non possono essere condannate né come “insensate” né come “scelte casuali”. Siamo pienamente solidali con il saccheggio e i disordini nelle notti del summit, che alcuni stanno oggi condannando come “contra-produttivi”. La critica rivolta alle azioni individuali dovrebbe sempre essere presente – e talvolta anche pubblica. Ci dispiace, ad esempio, per le piccole macchine distrutte durante le sommosse del summit. Ma, riteniamo che la chiara dissociazione dagli eventi accaduti di notte nel quartiere di Schanze è borghese, politicamente scorretta e fatale. Questo si riferisce anche alla critica ridotta a livello di “Per favore, non nel nostro quartiere”.
Noi che propaghiamo la perdita di controllo come un’opportunità rivoluzionaria; noi che salutiamo e incoraggiamo le campagne di espropriazione con gli slogan “Tutto per Tutti”, non dovremmo discreditare la “spontaneità” di un’importante notte di lotta. Non ci vediamo nulla di sconvolgente nella spesa-libera avvenuta in Rewe e Budni (due catene di supermercati saccheggiati). Che molti in questo quartiere considerano questo una minaccia è deplorevole, ma non ci sorprende. Il saccheggio e l’incendio del supermercato del Primo maggio 1987 rappresentano per noi un positivo punto di riferimento solo perché un tale evento storico non può più rappresentare nessun pericolo?
Gli attacchi mirati contro i convogli di polizia e la distruzione mirata delle infrastrutture del summit come semplice, premeditata azione
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Renania [Germania]: Sabotaggio incendiario contro la RWE (06/07/2017) [it]

Nella notte di giovedì 6 luglio abbiamo incendiato i cavi segnaletici della linea per trasporto carbone nella Renania.
Mentre ad Amburgo gli sbirri soffocano la resistenza con lacrimogeni ed idranti, noi abbiamo sfruttato la quiete della notte e l’assenza dei nostri sbirri per fare una visita ostile alla RWE (l’azienda dell’estrazione carbone che sfrutta la foresta di Hambach).
Consideriamo la nostra azione come parte di una lotta per un mondo più rispettoso della vita, e contro tutta questa merda.

Le Pré-Saint-Gervais [Francia]: Passeggiata notturna (03/07/2017) [it]

Nella notte tra 2 e 3 luglio un furgoncino di Stanley Security [grande impresa internazionale di sicurezza privata; NdT] è bruciato, in rue Danton 22, al Pré-Saint-Gervais [prima periferia di Parigi; NdT].
Un piccolo pensiero per i/le nostri/e compagni/e anarchici Kara e Krème, la prima imprigionata da più di un anno, il secondo da 5 mesi.
Tutti odiano la polizia – ed anche i suoi sostituti. Tutti possono agire.

Per un giugno pericoloso. La solidarietà è l’attacco.

(tradotto da guerresociale)