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Non c’è nulla di anarchico nell’eco-fascismo: una condanna delle ITS

Testo tratto dal sito statunitense It’s Going Down:

“Quando l’orrore bussa alla tua porta è difficile nascondersi. Tutto quello che puoi fare è respirare, raccogliere la forza e affrontarlo... Ho sentito la notizia sulla donna trovata nella Città Universitaria. Subito mi è salita la rabbia, protestando la criminalizzazione della vittima. La mattina dopo mi sono svegliato con l’orrore e la sofferenza, perché si trattava di una mia famigliare.” – Dichiarazione della famiglia di Lesvy Rivera[1] alla società messicana

“ Per questo motivo rivendichiamo anche l’omicidio di un altro essere umano nella Città Universitaria il giorno 3 maggio... Molto è emerso dopo avere trovato, questo maledetto essere senza vita in un telefono pubblico “che se soffriva di alcolismo, che non era studente, che se questo che se quello”... Che importa? È solo uno della massa in più, è solo un maledetto umano che meritava la morte.” – 29a Dichiarazione delle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS)

Certe cose non dovrebbero neanche aver bisogno di essere dette, ma succede troppo frequentemente in questo disastro del mondo che quello che dovrebbe essere più ovvio spesso viene assimilato alle esigenze politiche, ideologiche, economiche, emotive o di internet. L’intenzione di questo scritto è condannare i recenti atti eco-estremisti in Messico e coloro che gli hanno accolti all’estero.

Questa critica non aspira ad alterare la natura degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), delle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS), di Reazione Selvaggia (RS), del Gruppo Indiscriminato Tendente al Selvaggio (GITS)[2], della Mafia Eco-Estremista o di qualunque nome si daranno domani. Come ogni altro tiranno deluso, sociopatico, questi individui si sono dichiarati al di sopra di ogni disapprovazione, critica, ragione o responsabilità. Si sono nominati giudici, giuria ed esecutori; guardiani e tutori della Verità utilizzando un passato idealizzato per giustificare le proprie azioni. Come autoritari assoluti, hanno costruito una cornice teorica che, nonostante la sua continua mutevolezza e incoerenza, in un modo o nell’altro sempre finisce con giustificare il motivo per cui devono tenere il coltello sulla gola dell’intera umanità. In breve, pensano e agiscono come lo Stato.

C’è stata un discussione sulle ITS su un podcast del sito di It’s Going Down, lo scorso dicembre. Per chi non lo sapesse, le ITS e la loro prole di acronimi affiliati sono apparsi pubblicamente nel 2011 come un raggruppamento anti-civilizzazione che fa esplodere le cose e cerca di uccidere persone che non gli piacciono, innanzitutto gli scienziati ricercatori universitari. Nei primi comunicati parlavano in favore dell’anarchismo e della rivoluzione. Nel corso di un paio di anni e di vari raggruppamenti e scissioni, hanno poi adottato una ferma posizione di rifiuto e di reazione. Hanno ripudiato l’anarchismo, la rivoluzione, la Sinistra o qualunque altra cosa connessa al sociale o all’umano. Hanno fieramente adottato il manto dell’eco-estremismo, proclamando il loro disgusto verso i cari John Zerzan o Ted Kaczynski, in precedenza lodati.

Prevedibilmente, attraverso il loro crescente isolamento e reattività, le ITS si sono trasformate in semplici assassini. (O almeno gli piace pensare di esserlo). “L’essere umano merita l’estinzione” e “Noi stessi ci poniamo contro l’essere umano, senza che i nostri atti abbiano a che fare con l’uso della civilizzazione “ è adesso il loro credo. Come tali, in Messico, le ITS sostengono di essere usciti a caccia di boscaioli, ma non avendone trovati decisero di imboscarsi, sparando e uccidendo una coppia in escursione, il 30 aprile, perché “Vogliamo solo che rimanga chiaro che, nessun essere umano sarà tranquillo nella natura”. Suggeriscono che gli essere umani dovrebbero, invece, rimanere nelle città, ma poi rivendicano il feminicidio di Lesly Rivera del 3 maggio, all’Università Nazionale Autonoma del Messico, dichiarando: “Neanche nelle loro maledette città saranno in salvo”. Il fenomeno delle ITS, iniziato in Messico, si è diffuso in gran parte dell’America Latina, con gruppi che utilizzano il nome di ITS nelle rivendicazioni degli attacchi – compresi i tentativi di strage di persone ordinarie, di classe operaia – in vari paesi.

Comprendere ciò che ha portato alla creazione e all’evoluzione di gruppi come le ITS è una questione meglio trattata in un testo separato. Come ho detto prima e nel podcast, le loro radici si trovano nelle correnti anarchiche insurrezionaliste e anti-civilizzazione. Messico, in particolare, presenta un vibrante movimento clandestino insurrezionale di azione diretta. Messico è anche un luogo dove il 99 per cento di tutti i “crimini” rimane impunito, dove i trafficanti di droga, polizia, esercito e politici lavorano mano nella mano, o si ammazzano a vicenda, o chiunque altro tra le decine di migliaia. Si alleano anche contro i movimenti sociali pubblici – la repressione è l’unica lingua che lo Stato messicano conosce. Non è difficile da comprendere, in un paese sventrato dal neoliberismo, dove le richieste allo Stato incontrano solo manganelli e proiettili, dove gli anarchici già fanno saltare la cose, e dove ognuno con un’agenda sembra uccider le persone e farla franca, perché è emerso un gruppo come le ITS.

Ma, allo stesso tempo in Messico, a parte alcuni siti web, le ITS e le loro azioni non sono state elogiate o abbracciate dagli anarchici o chiunque altro. Anche questo probabilmente contribuisce all’inasprirsi di violenza delle ITS – nessuno in realtà presta attenzione a loro, eccetto per respingerli o condannarli. Almeno un gruppo anarchico ha pubblicamente espresso la propria convinzione che le ITS sono un’operazione gestita dallo Stato, disegnata per delegittimare un più ampio movimento radicale.

Sembra però più probabile che le ITS siano un gruppo autentico che crede in ciò che dice. Se hanno effettivamente fatto quello che dicono è un’altra cosa. Alcuni attacchi sono sicuramente avvenuti, ma stranamente un gran numero di attacchi delle ITS sono o falliti o sono passati inosservati ovunque, eccetto nei loro comunicati. Loro affermano che la causa è la congiura di polizia e dei media, a non prestar attenzione ai loro atti. Ma, la tipica anarchica insurrezionale azione diretta viene quasi sempre riportata con informazioni precise, con foto che mostrano i danni causati, e può essere verificata nei servizi dei media ufficiali. Quanto le ITS sono molto peggio di altri gruppi di azione diretta rimane una domanda senza risposta. E’ improbabile che le ITS abbiano ucciso anche una delle tre persone il cui assassinio hanno recentemente rivendicato. Il comunicato non riporta i dettagli dell’omicidio, e riporta solo una foto ripresa da Facebook. Soprattutto per quanto riguarda il feminicidio di Lesvy Rivera all’UNAM, le ITS probabilmente cercano di rimediare una cavalcata gratuita sfruttando una tragedia che ha generato considerabile movimentazione e interesse tra gli anarchici e i radicali, che loro odiano così tanto, ma la cui attenzione cercano così disperatamente.

Quindi, cosa gli daremo noi anarchici? A dire il vero, anche l’esistenza di questo testo è una capitolazione davanti alla loro ricerca di attenzione. Ma peggio sono quelli che promuovono, anche implicitamente, le azioni delle ITS. Siti come Anarchist News, Free Radical Radio, Atassa, Little Black Cart. La scusa che “ritrasmettere non rappresenta il sostegno” qui non regge. Come dicono le ITS, “Vi abbiamo avvertito sin dall’inizio”. A adesso affermano di aver ucciso tre umani semplicemente perché erano umani. Continueranno i fan delle ITS a distribuire la propaganda di un gruppo che per sua stessa ammissione non è anarchico, ma fieramente terrorista, ripudiando ogni etica, morale o principio di liberazione? Esistono solo per uccidere le persone. Non ci dovrebbe essere bisogno di spiegare perché una simile posizione non merita sostegno. Una questione meno urgente è il modo in cui le ITS concepiscono la “natura”, che è in sé un costrutto sociale e civilizzatore. Le loro basi ideologiche (già costantemente mutevoli) per l’omicidio si sgretolano sotto ogni analisi reale.

Alcuni difendono le pubblicazioni e le discussioni (o il trollaggio, per modo di dire) che generano, perché anche se forse non condividono l’omicidio di persone, comunque le analisi che ITS espongono considerano stimolanti e degne di considerazione. Se le ITS l’hanno uccisa, Lesvy Rivera può sicuramente apprezzare il fatto che il suo brutale omicidio è stato trovato intellettualmente stimolante per qualcuno. E’ l’apice dell’arroganza coloniale e razzista che le persone dalla sicurezza di loro case statunitensi o europee possono sentirsi a proprio agio discutendo i punti più sottili di un’ideologia che si riassume nel fatto che persone di colore uccidono altre persone di colore. Aspettiamo con ansia la pubblicazione su questi siti di comunicati delle ITS o di al-Qaida, a causa di loro intellettualmente stimolanti critiche dell’imperialismo statunitense nel Medio Oriente.

L’unico sostegno che le ITS dovrebbero ricevere dagli anarchici è l’incoraggiamento a praticare la loro dedizione all’estinzione umana di sé stessi. Proprio come i fascisti dell’ISIS stanno incontrando un vero riscontro anarchico, i fascisti delle ITS dovrebbero essere denunciati, invece di essere coccolati.

Ventinovesimo comunicato delle ITS/GTS: Rivendicazione degli assassini sul Monte Tlaloc, nella Città Universitaria, e dell’ordigno incendiario nella stessa

Testo tratto dal sito messicano Maldición Eco-extremista:

L’avevamo affermato dall’inizio… rivendichiamo i seguenti atti perpetrati:

— Domenica 30 aprile. Assassinio di due individui ai bordi del “Monte Tláloc”

— Giovedì 4 maggio: Abbandono di un ordigno incendiario nel salone p 104 della facoltà di scienze dell’unam

Con questi atti chiariamo che questo non è un gioco, le nostre parole sono serie.

L’essere umano merita l’estinzione e noi faremo si che perdano la speranza. Saremo quegli esseri che chi solo menzionerà il nostro nome tremerà, poiché noi non rispettiamo in nessun modo l’integrità e la vita dell’essere umano. Da questi picchi è stupido credere in una vita migliore, in un mondo migliore, a quest’ altezza non c’è nessuna speranza che qualcosa di “buono” si trovi in un futuro. Vediamo mari inquinati con petrolio e prodotti chimici, vediamo fiumi pieni di spazzatura, vediamo boschi incendiati grazie alla presenza dell’essere umano, vediamo i cieli grigi grazie alle scorie di metalli pesanti, suoli infertili per colpa di prodotti chimici, alterazioni dei sistemi biologici, mutazioni non naturali di specie, vediamo l’essere umano che si è trasformato in massa, è che esiste solo come un virus sul pianeta terra. Perché diciamo questo? L’essere umano moderno non è necessario nei sistemi biologici nativi del pianeta terra, l’unica cosa che fa è modificarlo in una forma negativa. In maniera più semplice… L’essere umano moderno è il virus che invade la terra (cellula) approfitta dei mezzi tecnologici che esistono in essi, e dopo distrugge la cellula (scherzo di un paranoico, di sicuro diranno, che siamo maniaci della cospirazione. Perché stanno pensando di cercare altri pianeti abitabili? Affinché il virus umano dopo essersi replicato possa invadere un’altra cellula ahahah). Questo è quello che rappresenta l’essere umano moderno per noi, solo un virus che colpisce la terra, ed è per questo motivo che deve smettere di esistere.

Per questo ci siamo posti da qualche tempo come NON “difensori” della natura selvaggia, né come “anti civilizzazione”, “primitivisti”, né tutti questi termini che ci sono stati applicati. Noi stessi ci poniamo contro l’essere umano, senza che i nostri atti abbiano a che fare con l’uso della civilizzazione. Senza usare le pietre e i ceselli per scrivere i testi, o utilizzando il carbone macinato per gli costruire gli ordigni! È stupido pensare ciò. Per caso pensano che le pallottole conficcate nelle nostre vittime le abbiamo “lanciate” con la nostra mano?

Chiarendo, rispetto a quello affermato prima, che non c’importa l’uso degli “oggetti” civilizzati. Otteniamo un’arma nel quartiere con delinquenti “comuni” con “il topo”, sebbene sappiamo che in quartieri popolari o borghesi nei “punti rossi” di Città del Messico e Stato del Messico le armi si muovono senza nessun problema e in più se giri con la “banda pesante”, cosicché non c’è nessun problema nell’ottenere una pistola e il giorno dopo tornare a portare l’arma “bruciata”. Non è difficile “mescolarci” con questo tipo di esseri, in rapine, omicidi, etc.

Per terminare, è chiaro che non ci tremerà la mano nel togliere la vita di un individuo (l’abbiamo già fatto). Avevamo pensato dal principio di assassinare i boscaioli di frodo del monte Tláloc. Perché che credevano? Che l’albero abbattuto non avrebbe avuto nessuna conseguenza? Si sono sbagliati, noi fotteremo tutti questi umani moderni che devastano la terra. Per questo ancora si dovrà aspettare e sperare, perché nessun camion è salito per disboscare, anche se alla fine passarono dei compagni “amanti” della natura, che continuavano a insistere, fino a che è apparso davanti a loro il diavolo. Mentre li vedevamo con occhi di morte, si sente solo una detonazione, “ascoltandola” e vedendo che l’individuo cadeva, il suo codardo accompagnatore cerca di fuggire inutilmente. Solo quattro passi sono bastati affinché l’altra pallottola colpisse l’altra testa. Cosicché siamo andati via dal posto, senza lasciare traccia, senza nessun testimone, senza nessun bossolo sul luogo, e anche cosi, la polizia e i giornali hanno tentato di giustificare l’omicidio dicendo che si trattava di un assalto. Se è così perché hanno trovato gli zaini e tutti gli effetti personali delle “vittime?” Perché non hanno trovato nulla di evidente? Buono, sappiamo già che il loro guaio è che occultano tutto, cosicché, che importa! Vogliamo solo che rimanga chiaro che, nessun essere umano sarà tranquillo nella natura, noi non ci crediamo coyote, lupi, enti, né niente di questo, ma siamo quelli che non avranno dubbi nello sparare con un arma affinché nessun essere umano tocchi la poca natura semi-vergine che esiste ancora. Per questo motivo avvertiamo che nessun evento, di quelli organizzati come la “montagna fantasma”, visite al “bosco delle lucciole”, passeggiate per i boschi, eventi umanisti e stupidi di “sopravvivenza primitivista”, e nessuna persona è benvenuta nella natura. Sarà meglio che si astengano da volere venire ed è meglio che rimangano nelle loro maledette città. Che credono? Neanche nelle loro maledette città saranno in salvo, neanche nelle loro maledette scuole potranno sentirsi sicuri, nonostante le loro centinaia di aule. Per questo motivo rivendichiamo anche l’omicidio di un altro essere umano nella Città Universitaria il giorno 3 maggio. Non è casuale che il giorno dopo hanno trovato un ordigno incendiario in CU (benché non venga menzionato nulla). Molto è emerso dopo avere trovato, questo maledetto essere senza vita in un telefono pubblico “che se soffriva di alcolismo, che non era studente, che se questo che se quello”. Che importa? È solo uno della massa in più, è solo un maledetto umano che meritava la morte, che importa se era di sesso femminile? (qui le femministe si scateneranno). Smettano di lamentarsi, sapendo di poter essere le prossime (non solo donne se non anche uomini), poiché chiunque può essere il seguente. Lo scorso agosto fu il capo degli uffici della facoltà di chimica in febbraio il vicerettore del Tec di Monterrey in Chihuahua, ora una semplice donna drogata e disorientata. Ora tutti tremeranno e andranno con il panico nelle loro aule, senza sapere, che vigiliamo ogni passo per causare un’altra vittima in più.

Nessun maledetto angolo della terra sarà sicuro per l’essere umano, né la città né la natura.

Individualisti Tendenti al SelvaggioTexcoco, Stato del MessicoAssassini Seriali Selvaggi

Gruppo indiscriminato tendente al selvaggio (GITS)

Ps: GITS aveva deciso di non fare parte delle ITS, tuttavia con questi atti indubbiamente partecipiamo alla chiamata della “Mafia Eco-estremista”, e collaboriamo con le ITS. D’altra parte GITS non si è staccato dalle ITS per il lessico utilizzato, ugualmente è affine all’idea, che ogni essere debba tremare ascoltando il nostro nome, questo affermato dalle ITS nel Ventiseiesimo comunicato pubblicato il mese scorso.


[1] Nella notte di mercoledì 3 maggio, Lesvy Berlín Rivera Osorio è stata strangolata a morte con il filo del telefono nel campus dell’Università Nazionale Autonoma della Città del Messico.

[2] Primo comunicato degli Individualisti Tendenti al Selvaggio; Secondo comunicato di ITS; Primo comunicato di Reazione Selvaggia; Reazione Selvaggia – Alcune risposte sul presente e non sul futuro; Reazione Selvaggia – Morte; Comunicato di Reazione Selvaggia sugli attacchi in Puebla e in altri luoghi; Reazione Selvaggia rivendica libro-bomba al Dipartimento di Scienze delle Comunicazioni all’UVM di Coacalco; Reazione Selvaggia – Ordigno esplosivo in concessionaria Mercedes Benz; Pacco-bomba per gli ingegneri della ICA