Nantes [Francia]: Viva il fuoco! (13/10/2017) [it]

In marcia verso la guerra sociale

Nella notte tra giovedì e venerdì 13 ottobre ho incendiato 2 grossi 4x4 dei riccastri nel quartiere di Monselet a Nantes. Possono impedire lo sciopero e le manifestazioni, ma non di arrecare danni nel momento prescelto.

Uno sfruttato infuriato, auto-gestore del disordine


Madrid [Spagna]: Né nazioni, né Stato, né capitalismo – Sabotaggio del bancomat di Caixa Bank (12/10/2017) [it]

Nelle prime ore di 12 ottobre, la notte prima della celebrazione colonialista e nazionalista sostenuta dal nazionalismo spagnolo, un bancomat di Caixa Bank è stato distrutto nel quartiere di Vallekas, e lasciata la scritta: “Questo è la nostra indipendenza: né nazioni, né Stato, né capitalismo”.

Il messaggio è semplice, mentre il nazionalismo catalano e spagnolo vengono riattivati sotto la bandiera della democrazia, noi abbiamo deciso di agire e attaccare quello che veramente ci opprime, ci sfrutta e ci sottrae la nostra indipendenza. Siamo stanchi di aspettare, stanchi di stare a guardare come la Democrazia, lo Stato e i loro organi repressivi vengono di nuovo legittimati, attraverso il nazionalismo.

Attacchiamo ciò che ci opprime: frontiere, nazioni, banche, padroni, fascisti, lo Stato, il capitalismo, il patriarcato... Con questo piccolo gesto invitiamo ad estendere gli attacchi contro il capitalismo, gli Stati e i loro interessi. Non staremo ad attendere nessun processo per continuare a lottare per l’anarchia, l’unica forma di indipendenza che riconosciamo.

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Madrid [Spagna]: Attacchi simultanei in solidarietà con gli arrestati e detenuti per il G20 di Amburgo (05/10/2017) [it]

Eravamo ad Amburgo e ci ricordavamo di voi. Quando le vostre banche bruciavano. Quando le vostre vetrine esplodevano. Quando le barricate prendevano fuoco. Quando abbiamo preso la città.

Ma ci ricordavamo di voi anche dopo essere tornati nelle nostre grigie città inerti dove regnate, perché voi siete ovunque. Ci ricordavamo di tutto ciò che potevamo fare ovunque e in ogni momento mentre Amburgo bruciava.

E così ci ricordiamo anche di tutta la sofferenza e rabbia che avete generato. Come anche quando avete attaccato coloro che vi confrontavano. Non dimenticheremo mai tutte le persone picchiate dalle vostre guardie, che vivono rinchiuse nel carcere o muoiono per aver scelto il sentiero dello scontro. Ed è in loro nome che queste azioni sono state realizzate.

Ed è per questo motivo che nella notte tra il 4 e il 5 ottobre numerosi bancomat di varie banche in differenti punti di Madrid sono stati attaccati con martelli: Lavapiés, Bilbao-Alonso Martínez, Tetuán-Castellana, Carabanchel, Vallekas, Coslada, Barrio del Pilar e La Elipa. Sono stati lasciati adesivi: “A Madrid come ad Amburgo. Che si diffonda la rivolta.”, “Solidarietà attiva con i 338 arrestati e 32 detenuti del vertice G20 ad Amburgo”, e “Morte al Capitalismo e morte alla polizia. Dopo il G20 la lotta continua”.

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Santiago [Cile]: Incendiato autobus in solidarietà internazionale (02/10/2017) [it]

SOLIDARIETÀ ANARCHICA E INSURREZIONALE CON TUTTI I PRIGIONIERI DELLA GUERRA SOCIALE. INCENDIO DI UN AUTOBUS A SANTIAGO.

Come ieri, oggi, e anche domani, e che sia chiaro PER TUTTA LA VITA, siamo in guerra costante contro il potere, il suo sistema, il suo Stato e contro tutte le forme di autorità.

Nei dintorni del Liceo de Aplicación a Santiago, Cile, nella mattina di 2 ottobre, abbiamo deciso di esprimere la nostra solidarietà con tutti i prigionieri di Guerra Sociale in maniera attiva e conflittuale, chiarendo che le parole accompagnano l’azione. Intorno alle 8:15 siamo usciti in strada con un obiettivo chiaro, bruciare un autobus di trasporto pubblico, ignorando i controlli di polizia nella zona, e con questo dimostriamo che queste azioni possono essere realizzate, davanti al naso del potere, niente e nessuno può fermare l’avanzata dell’insurrezione anarchica e della Guerra Sociale.

Con questa azione inviamo un caldo e fraterno abbraccio a tutti i compagni rinchiusi nelle galere della democrazia, sentendoci vicini al loro coraggio fiero.

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Montreuil (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Noi selvaggi (01/10/2017) [it]

Noi selvaggi, vivere nel fondo di foresta.
Noi tranquilli, noi ammirare stelle, noi mangiare arachidi (cacciatori-raccoglitori vegan a Parigi: un casino!).
Un giorno, noi visto fumo barbecue alla salsa di uniformi blu, in Quai Valmy. Noi contenti.
Noi visto repressione: noi grrrr. Mai noi amato comportamento chiaro e coerente di fronte a giustizia di Kara e Krème.
Noi visto anche fumo gendarmerie limoges e grenoble: noi detto wow! Noi detto: pure noi!
Noi imparato fuoco (sì, noi radicalizzati su internet: nessuno perfetto).
Ieri sera [domenica 1 ottobre; NdT], sotto cielo senza stelle, noi bruciato furgone Derichebourg [grande impresa francese di servizi, pulizia ed interim; NdT] (schifezze che lavorano nelle prigioni), rue Pasteur, Montreuil-sous-Bois. Noi un po’
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Rennes [Francia]: Bruciato veicolo di azienda energetica (22/09/2017) [it]

Azione di sostegno ai perquisiti di Bure

In risposta alle perquisizioni a Bure, è stata riscaldata la EDF [maggiore azienda produttrice e distributrice di energia, ndt.]. Un veicolo della EDF è stato incendiato nella notte di venerdì 22 settembre, vicino al centro EDF, situato nelle vicinanze della DGSI [direzione generale per la sicurezza interna, ndt.] e della camera di agricoltura.

Sul luogo si poteva leggere: BASTA PERQUISIZIONI A BURE FANCULO IL NUCLEARE Solidarietà con la lotta di Bure, e con i compagni sotto repressione, BURE NON SI TOCCA!

A presto...

Grenoble [Francia]: Attacco incendiario contro gendarmeria in solidarietà con gli accusati di macchina di sbirri bruciata (21/09/2017) [it]

Questo giovedì, alle tre di mattino, secondo giorno di processo per la macchina bruciata.
Siamo entrati nella caserma di gendarmeria Vigny-Musset. Abbiamo incendiato 6 furgoni d’intervento e 2 camion di logistica. Sono stati devastati più di 1500 metri quadrati di garage e deposito.
Questo atto fa parte dell’ondata di attacchi solidali con le persone sotto processo in questi giorni.
Un forte abbraccio a Kara e Krem.
Un pensiero per
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Clermont-Ferrand [Francia]: Attacco incendiario in solidarietà con gli accusati per la macchina di sbirri bruciata (23/09/2017) [it]

Qualche scintilla nella notte

non stavo molto bene in questo ultimo periodo
e in più sentivo la rabbia in merito a questo processo sulla sbirromobile
queste due cose hanno risvegliato in me la necessità di attaccare
così, questa notte (tra 22 e 23 settembre) sono entrato in un parcheggio di veicoli comunali di Clermont, e ho incendiato un camion che si trovava là
non mi andava molto di cercare un senso, è stato il primo bersaglio che mi è capitato sottomano e che mi pareva fattibile in termine di rischi
avevo solo bisogno che l’oscurità
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Limoges (Haute-Vienne) [Francia]: Incendiati veicoli della gendarmeria (18/09/2017) [it]

Nella notte di 18 settembre 2017, noi, ex-gendarmi dello squadrone di gendarmeria mobile 41/2, abbiamo deciso collettivamente di incendiare tre furgoni di Gendarmeria Mobile e due autobus della gendarmeria, parcheggiati nel complesso della Caserma di Jourdan a Limoges.
Con questo gesto lasciamo definitivamente la gendarmeria.
Vogliamo inoltre inviare tutta la nostra solidarietà agli accusati nel caso di macchina bruciata in quai valmy, il cui processo inizia oggi, 19 settembre 2017 a Parigi.
Lasciamo la gendarmeria perché non vogliamo più ammazzare, mutilare, reprimere, controllare, obbedire.
Dopo l’omicidio di Rémi Fraisse ci siamo riuniti per riflettere assieme sul senso del nostro mestiere di Gendarmi Mobili.
La morte di Adama Traoré aveva confermato i nostri dubbi sul significato del nostro incarico.
Non vogliamo più
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Basilea [Svizzera]: Diverse azioni in solidarietà con gli accusati di incendio della macchina di polizia (09/2017) [it]

Primavera 2016 in Francia: nel contesto dell’annuncio di una riforma del mercato di lavoro, migliaia di persone scesero per le strade di varie città, occupando, bloccando, scioperando, attaccando gli sbirri e demolendo le strutture del potere. Per alcuni si trattava di una lotta per i propri diritti nell’ambito della schiavitù salariale, altri si facevano meno illusioni, sapendo che non c’è nulla da difendere in questo mondo di lavoro e di leggi, ma di passare direttamente al contrattacco. Il 18 maggio 2016, mentre gli sbirri protestavano in piazza della Repubblica contro la violenza anti-sbirri, una delle loro macchine è stata incendiata sul quai de Valmy. Di conseguenza, diverse persone sono state accusate, alcune detenute da molti mesi, di cui una più di un anno. Da 19 a 22 settembre si svolgerà a Parigi il processo contro nove persone, ma un accusato non è stato mai trovato.
Con questo in mente e pieni di cattive intenzioni, siamo usciti in questi ultimi giorni e tagliato i pneumatici dei veicoli di seguenti aziende:
- Bouygues: questo gruppo di BTP costruisce e gestisce in particolare prigioni e centri di detenzione in Francia. Inoltre, questa azienda partecipa anche alla costruzione del centro di nanotecnologie a Grenoble, sorveglia il sito protetto sperimentale di piante transgeniche, in campo aperto, nei dintorni di Zurigo, fa parte delle imprese mediatiche ecc. Per quelli che vogliono sapere di più su questa azienda e i suoi tentacoli, raccomandiamo un articolo nel primo numero di Rizoma.
- Adecco: agenzia di lavoro interinale. Perché “il lavoro corrisponde alla vita, come petrolio al mare”, come è stato ben formulato in un volantino distribuito durante la legge sul lavoro.
Più lontano, a Saint-Louis in Francia (nessuna frontiera ci ferma, né nelle nostre teste, né
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Les Lilas (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Incendiate tre autolib in solidarietà con Kara e Krem (19/09/2017) [it]

Nella notte tra il 18 e 19/09/17 abbiamo incendiato tre autolib [car sharing di auto elettriche, ndt.] nel comune di Les Lilas, nei sobborghi di Parigi.
Con questo gesto semplice abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà complice con Kara e Krem, che oggi affronteranno il processo per il caso della macchina di sbirri bruciata il 18 maggio in quai de Valmy a Parigi.
Perché noi apprezziamo le posizioni chiare e coerenti di fronte alla giustizia.
In accordo con l’appello lanciato nella rivendicazione di attacchi a Cévennes, utilizziamo “queste date [del processo] per alimentare il fuoco, che le fiamme si propaghino dalle montagne fino ai tribunali parigini!”.
Un saluto complice alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, come anche agli accusati nell’operazione scripta manent in Italia.

Alcuni amanti di fuochi fatui

Albi [Francia]: Atto di creazione di F.U.M.I.E.R (17/09/2017) [it]

Fronte Unito di Movimenti Insurrezionalisiti delle Aree Rurali [F.U.M.I.E.R./letamaio ndt]

17 settembre, Albi, capitale del crimine, perché il crimine paga.
Due membri del FUMIER, che volevano scambiarsi via Whatsapp foto di gattini che ridono, si trovarono improvvisamente senza rete! Avevano già sentito della partecipazione di Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt] al mondo capitalista alquanto egemonico e un po’ sull’orlo... Quindi, questo problema della rete è stato veramente la goccia che ha fatto traboccare il vaso...
Senza perdere tempo, si mandano un fax, e decidono di ritrovarsi la stessa notte con della diavolina (bio), in piazza Vigan.
Furiosi, partono in fretta in direzione degli uffici di Orange per esporre un reclamo, e là si offre loro una serie di veicoli dei quell’azienda.
Senza perdere tempo, ben cinque di essi presero subito fuoco! In effetti, il segretario generale e il suo vice-sindaco, sempre molto arrabbiato, avevano collocato diversi accendifuoco sotto le ruote anteriori.
Quella notte il capitalismo ha singhiozzato di paura, tremando d’angoscia, davanti all’improvvisa nascita del Fronte Unito di Movimenti Insurrezionalisti delle Aree Rurali!
Il segretario generale, per mano del suo vicesindanco, vi invita a creare, anche voi, delle sezioni locali del
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Marsiglia [Francia]: “Meno braccialetti, più correnti d’aria!” (11/09/2017) [it]

“Meno braccialetti, più correnti d’aria!”, si poteva leggere sui gradini d'ingresso degli uffici interregionali del Servizio Penitenziario d’Inserimento e di Libertà Vigilata (S.P.I.P) nella mattina di 11 settembre.
Sono stati spaccati tutti i vetri sulle due entrate situate in via Négresko e in via Paulet, questo luogo infame sarà stato meno stantio del solito.
Con il pensiero al processo che inizia domani a Parigi. Complicità con quelli e quelle che non fanno un passo indietro.
Dalle banche alle macchine di sbirri, passando per i luoghi dei fascisti, c’è così tanto da distruggere...

martello e martello

Parigi [Francia]: Singing in the rain (14/09/2017) [it]

Progetto di costruzione di 33 nuove prigioni. Inaugurazione imminente della Città giudiziaria (quartiere di Batignolles). Lo Stato sta rafforzando il suo apparato repressivo con il pretesto di umanizzare la prigionia, del controllo nelle sue muolteplici forme e della macina giudiziaria.
Tuttavia, gli ingranaggi della macchina detentiva e giudiziaria non sono irraggiungibili. Qualche ricerca e il desiderio di agire possono allontanare la paura e l’impotenza.
E perciò, nella notte tra 13 e 14 settembre, abbiamo spaccato i vetri degli uffici dell’associazione Comunicazione Inserimento Formazione Apprendistato, situati in via Carrières d’Amérique 18, lasciando la scritta “Investigatori sociali collaborazionisti di sbirri”. La CIFA [acronimo dell’associazione, ndt.] già da molto tempo collabora con la Direzione Interregionale di Servizi Penitenziari di Parigi, realizzando una fusione, qualche anno fa, con l’Associazione di Politiche Criminali Applicate e di Reinserimento Sociale (APCARS), che conduce inchieste sociali per conto dei giudici.
La stessa sorte è toccata anche ai vetri dello studio di architetti Canale 3, in viale Darius Milhaud 76, parimenti
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Salonicco [Grecia]: Attacco incendiario contro compagnia di telecomunicazioni (04/05/2017) [it]

Stiamo affrontando la tecnologia come strumento nelle mani dei padroni e del capitalismo, che ci toglie le nostre capacità, pratiche o meno. Il loro obiettivo è stabilire qualunque tipo di tecnologia come qualcosa di indispensabile per ognuno di noi, per sottomettere ogni mente e ogni corpo a questo o quello strumento tecnologico, che a prima vista rende le nostre vite più facili e più piacevoli.
La conseguenza reale dall’altra parte è la distruzione di relazioni sociali e umane, della terra e della natura. Tutto questo per lo sviluppo di un’efficace controllo sociale e per realizzare profitti.
Una parte interna del complesso tecnologico è rappresentata dalle telecomunicazioni, che causano alle persone molti sintomi nocivi.
Le telecomunicazioni fanno parte del piano totalitario di controllo, dove le comunicazioni registrate alimentano le banche dati degli Stati per motivi di sicurezza interna. Le compagnie nazionali e multinazionali, che detengono il monopolio su questi strumenti, collaborano con lo Stato raccogliendo dati e partecipando attivamente al sistema repressivo.
Inoltre, le telecomunicazioni odierne, con
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Montreal [Canada]: Incendio di due auto di lusso a Saint-Henri (13/07/2017) [it]

Nella notte del 13 luglio, ispirati/e dagli scontri di Amburgo, abbiamo bruciato due macchine di lusso, giusto a fianco di un palazzo in comproprietà [per ricchi; NdT] a Saint-Henri. In un quartiere in cui la gente deve scegliere fra comprare del cibo oppure pagare l’affitto, non siate sorpresi del fatto che diamo fuoco alle vostre sfrontate esibizioni di privilegio.
Abbiamo utilizzato un metodo abbastanza semplice: dei bastoncini accendi-fuoco che abbiamo ricoperto per metà con della pasta accendi-fuoco. Tutto il materiale necessario è stato trovato in un negozio di attrezzatura per campeggio. Abbiamo acceso l’estremità del bastoncino ricoperta con la pasta e poi lo abbiamo piazzato in un angolo della griglia della macchina, quella che si trova fra i fari. Abbiamo utilizzato due bastoncini per macchina. Il fuoco comincia ad essere visibile solo quando la plastica o l’olio del motore cominciano a bruciare, cosa che lascia abbastanza tempo per andarsene senza farsi notare. Bisogna fare attenzione: il fuoco può facilmente estendersi alle auto parcheggiate a fianco dell’obiettivo.
La polizia, che partecipa con
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Bagnolet (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Incendio solidale (09/2017) [it]

Questa notte è stato incendiato un veicolo della Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt.] sul parcheggio delle Poste in via Sadi Carnot a Bagnolet. Macchine, cavi e fibra ottica bruciano benissimo... non è poi così difficile!
Un saluto agli incendiari di trasmettitori, a tutti a coloro che si mettono in gioco. Morte alla rassegnazione, morte alla politica!
Un pensiero solidale a Kara e Krème – e per gli anarchici italiani colpiti dalla repressione per il caso di Firenze e Scripta Manent.
Fuoco e fiamme contro questo mondo!

Distruggere l’Argentina [it]

Questo ci ha donato un sorriso di complicità con i nostri compagni che lottano nel territorio dominato dallo Stato argentino. Questo testo rivendica alcune azioni nel mese di agitazioni per Santiago Maldonado. C’è anche una dichiarazione su alcune menzogne lanciate contro di loro dalle masse. Ad esempio, alla manifestazione di 1° agosto sono stati accusati di essere degli “infiltrati” solo perché avevano deciso di spezzare la normalità, invece di comportarsi in modo pacifico. Questo è quello che succede quando lo Stato ci attacca. Restituiamo il colpo con tutta la nostra forza!!!
VOGLIAMO IL NOSTRO COMPAGNO INDIETRO, ADESSO!!!

Queste non sono solo parole: abbiamo raggiunto il “livello” di azione diretta e loro raccontano menzogne su di noi perché ci temono. Non tutto quello che succede colpisce i giornali del sistema! E neanche i nostri! E tutto avviene molto velocemente, compagni. Vertigine rivoluzionaria, che scuote il cuore: è ciò che volevamo, e infine lo abbiamo ottenuto. Non lusinghiamoci. Come i nostri meravigliosi compagni di Portogallo ci avvertirono, siate intelligenti: né “anarchismo libraio” né “punk auto-distruttivo”, va bene? Noi non ci inventiamo nulla. Abbiamo conosciuto el Lechu, ed è meglio che ci ascoltino bene quelli che oggi lo rivendicano come una figura pubblica... Lui è, sottolineiamo, uno di noi: ANARCHICO! Nemico dello Stato, del capitale e della merdosa “pace sociale” di coloro (... e che il fulmine possa cadere sulle teste di quelli che lo chiamano “tossico ayahuasca” [bevanda psicoattiva, ndt]) che adesso frignano per la sua scomparsa facendo politica con i nostri ideali. Noi non siamo degli “infiltrati”, come quei complici dello spettacolo che starnazzano ogni volta quando si infiamma la passione della rivolta anarchica.
Il 31 agosto è stato bruciato l’edificio di GEOF... l’edificio del Gruppo Speciale di Operazioni Speciali della Polizia Federale “anti-terrorismo” nel mezzo del quartiere borghese di Palermo... pieno centro di Buenos Aires, e i media merdosi non ne hanno parlato; hanno fatto la stessa cosa con tanti attacchi che
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Salonicco [Grecia]: Spazio occupato 111 – Solidarietà con i compagni detenuti in Italia [it]

Il 3 agosto 2017 gli sbirri hanno perquisito diverse case e spazi occupati a Firenze (sgombero della Riottosa), Roma e Lecce, con l’obiettivo di arrestare 8 compagni di Firenze. Questa operazione riguarda 2 attacchi. Il primo concerne il collocamento di un ordigno esplosivo in una libreria fascista legata a Casapound, il 1° gennaio 2017, che comportò il ferimento di un artificiere di polizia (che perse una mano e un occhio). Il secondo attacco era con molotov contro la caserma di carabinieri, il 4 aprile 2016. I due attacchi hanno avuto luogo a Firenze. Gli sbirri affermano di aver identificato le persone tramite intercettazioni e identificazioni delle tracce di DNA.
Le accuse sono: “tentato omicidio” per i 5 compagni nel primo caso, e “fabbricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi in spazio pubblico” per tutti i compagni, tutto questo nel contesto di “costituzione di un’organizzazione criminale”. Alcuni giorni dopo, 6 compagni vengono rilasciati, sebbene le accuse rimangono, e 2 compagni vengono imprigionati per l’attacco alla libreria fascista. A uno dei due compagni è stata imposta la censura sulla corrispondenza.
Nell’estate 2017 è stata messa in scena un’altra opera teatrale, con lo Stato italiano, la società e i mass media come registi. I protagonisti illustri erano lo sbirro “buono”, la vittima che eroicamente perse un occhio e una mano, la polizia e i fascisti, attaccati da protagonisti “cattivi”, gli anarchici. Il messaggio che questa opera cerca di promuovere è la punizione dei “cattivi”, utilizzandoli come esempio per ...

Basilea [Svizzera]: Due notti consecutive di incendio contro il mondo di autorità (03/09/2017) [it]

[Nel corso di due notti consecutive a Basilea, le fiamme hanno incendiato i veicoli di questo mondo di controllo e autorità. Nella notta tra sabato e domenica di 3 settembre, una macchina di sbirri in borghese è stata incendiata nella via General Guisan. L’attacco è stato rivendicato su Barrikade.info. Poi, nella notte tra domenica e lunedì 4 settembre nella via Johanniter, un veicolo dell’azienda, probabilmente della società Swisscom, è andato in fumo. Questo secondo incendio, per adesso, non è stato rivendicato].

Incendiata autocivetta della polizia Basilese
Questo incendio è legato anche alla lotta contro l’ingrandimento [del carcere] di Bässlergut. Secondo noi, il ruolo di polizia precede quello delle grosse aziende di costruzione: è questa che, con controlli razziali, dà la caccia alle persone per strade e riempie le carceri.
Niente più sbirri! Niente più controlli di polizia!
Pur un autunno caldo!