Parigi [Francia]: Furgone di Eiffage a fuoco (08/2017) [it]

Parigi, rue Compans. Questa notte abbiamo incediato un furgone di Eiffage, costruttore di prigioni. Scommettiamo che stanno già mirando al lucroso mercato delle trentatré nuove prigioni [che lo Stato francese prevede di costruire nei prossimi anni; NdT]. Siamo impazienti. Delle masse ce ne freghiamo. Le classi... mai piaciuta la scuola. All’illusoria Grande sera [della Rivoluzione; NdT] preferiamo le ore piccole – incendiarie.
Vogliamo mandare un sorriso complice agli incendiari di Bar-le-Duc, di Tolosa, della Drôme e di ogni luogo.
Un pensiero per Kara e Krem, per i compagni recentemente imprigionati in Italia (e quelli e quelle in prigione per l’Operazione Scripta manent), per Riccardo...

Libertà per tutte e tutti!
Viva l’anarchia!

(tradotto da guerresociale)

Bar-le-Duc [Francia]: Molta rabbia e qualche fiamma a Enedis (17/08/2017) [it]

A Bar-le-Duc, nella notte fra il 16 e il 17 agosto abiamo bruciato diverse macchine sul parcheggio della ditta ENEDIS [branca di Electricité de France che è proprietaria e gestisce la reta di distribuzione elettrica; NdT]. In particolare per il legame che questa ditta ha con il progetto CIGEO [progetto di una mega-discarica nucleare sottoterra, in un piccolo paesino dell’Esta della Francia, Bure; NdT], dato che l’interramento delle scorie radioattive a Bure è una tappa necessaria per una produzione sempre maggiore di energia nuceare. Ma anche per tutta la merda che essa rappresenta, come i contatori elettrici Linky, i tagli dell’elettricità contro quelli e quelle che non possono pagare le bollette, la corsa al profitto etc.
In questi ultimi mesi, sono stati rivendicati diversi attacchi contro ENEDIS, ci hanno fatto piacere e abbiamo voluto farvi eco, il nostro è
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Genoa [Italy]: Sabotage in solidarity with imprisoned comrades (08/2017) [en]

Genoa: Two cell towers sabotaged with fire in solidarity with imprisoned comrades in Florence, Hamburg, Ferrara and across the globe.

Parigi [Francia]: Attaccata ambasciata tedesca in solidarietà con gli accusati di anti-G20 (17/07/2017) [it]

Nella notte tra 16 e 17 luglio ambiamo realizzato una simbolica azione diretta contro l’ambasciata tedesca a Parigi, in supporto agli accusati di Amburgo, denunciando anche la repressione subita durante le proteste anti-G20.
Quella notte in via marbeau si sentiva “pshiit, bam, boum”. Neanche il tempo di accendere la miccia, che già la facciata era stata ridecorata con “Welcome 2 hell”, i vetri spaccati a colpi di martello e l’entrata principale incendiata con bottiglie molotov.
Con questo gesto abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà con la quarantina di persone ancora detenute ad Amburgo, a seguito a disordini che hanno accolto il G20 dal 5 al 9 luglio scorso; e anche far notare alle autorità tedesche la nostra determinazione a continuare dappertutto la lotta contro il capitalismo e il suo contesto di sicurezza.
Malgrado lo stato d’assedio imposto agli abitanti di Amburgo durante il G20, e le 20.000 forze dell’ordine, i cannoni ad acqua e i veicoli blindati dispiegati per lo spettacolo, gli anarchici arrivati da
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Tolosa [Francia]: Fiamme solidali (06/08/2017) [it]

Nella notte tra 5 e 6 agosto abbiamo incendiato a Tolosa un camion della SPIE, azienda che tra altri mali costruisce anche carceri.
Con questo modesto atto vogliamo inviare un messaggio di solidarietà a dei compagni anarchici.
In primo luogo agli 8 compagni arrestati in Italia questo 3 agosto, nell’inchiesta su due attacchi (uno contro una libreria di Casapound dove uno sbirro perse mano e occhio nel tentativo di disinnescare l’ordigno, e l’altro contro una caserma di carabinieri), e a molti altri nelle altre inchieste antiterrorismo.
Ai due compagni ancora in custodia cautelare per il caso del quai Valmy, col crescente isolamento (soprattutto a causa del blocco della posta).
Nonostante il tono seccante della sua dichiarazione, vogliamo ugualmente esprimere il nostro sostegno a Damien, il quale uscito da galera continua ad essere bersaglio della repressione.
Libertà per tutti

Arson Lupin

Calabria [Italy]: Communiqué about the arrests made in Florence (07/08/2017) [en]

We have learned that on August 3d, 8 anarchist comrades have been arrested, because accused of throwing several molotovs against the barracks [of carabineri] in Rovezzano [suburb of Florence], an event which took place on 21 April 2016, and of placing an explosive device near the bookshop of Casa Pound [fascist association] in Florence on 1 January 2017.
We do not need to know who realized these actions. We do not want to flatten our solidarity on the recoverable fields of anti-fascism and repression, we are aware that the struggle for destruction of power and all authority also implies an attack against its closest collaborators.
The topics and the timing of legality are not our concern. Therefore, we express our unconditional support to Nicola, Sandro, Marina, Roberto, Micol, Giovanni, Paska and Ghespe.

Some anarchists from Calabria

Grecia: Bruciata macchina del giornalista SKAI (18/04/2017) [it]

“Man mano che la necessità si trova socialmente sognata, il sogno diventa necessario. Lo spettacolo è il brutto sogno della società moderna incatenata, che infine non esprime che il suo desiderio di dormire. Lo spettacolo è il custode di questo sonno.” Guy Debord

Rivendichiamo la collocazione di un ordigno incendiario in macchina di G. Papahristos, davanti a casa sua in agios dimitrios, all’alba del 18/4.
G.Papahristos è un pezzo di merda umana dell’ambiente giornalistico. La sua carriera è simile alle altre della sua specie. Un tuttofare politico che in ogni momento viene chiamato ad offrire i propri servizi agli interessi delle autorità rilevanti, siano essi politici o economici, come le sue avventure, dal “verde” DOL [gruppo editoriale greco, ndt.] al neoliberale SKAI, dimostrano.

Ma qual è il ruolo istituzionale dei giornalisti?
Per noi i giornalisti rappresentano una parte cruciale del meccanismo ideologico dell’inganno mediatico, chiamati a servire gli interessi dello Stato e del capitale. Il loro principale servizio agli interessi menzionati è dato attraverso la coltivazione della paura e l’abbellimento di certe situazioni, e questo lo raggiungono con informazioni fuorvianti allo scopo di creare il proprio concetto di realtà. Nella “democrazia” greca, dove la libertà di parola ipoteticamente predomina, come per magia il “pluralismo di opinioni” sembra dirigersi verso quelle di una élite politica ed economica. Come risultato, “l’opinione pubblica” viene dettata da notizie e informazioni che i portatori dei circoli mediatici diffondono, sempre con lo scopo di assicurare il sicuro letargo al potere statale, aiutandolo ad espandere il suo regime di
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Italy: To The International Anarchist Movement [it]

Update Croce Nera Anarchica: This morning 5th August there was the judicial hearing validation of the detained anarchist comrades. Six of the eight people arrested on 3 August morning were released today. The comrade Salvatore Vespertino is still in the prison of Solliciano in Florence. Also the comrade Pierloreto Fallanca remain inprisoned in Lecce. Updates will follow.
Salvatore Vespertino – c.c. Sollicciano – via Minervini 2r – 50142 Firenze – Italy
Pierloreto Fallanca – via Paolo Perrone 4 – 73100 Lecce – Italy

TO THE INTERNATIONAL ANARCHIST MOVEMENT
Florence, April 21, 2016: someone attacked the carabinieri barracks in Rovezzano, the Florentine suburbs, with a molotov.
Florence, January 1, 2017 an explosive device placed outside the bookshop “Il Bargello” near Casa Pound explodes in the hands of a policeman who is severely injured.
Following these two anonymous attacks, on the morning of August 3, 2017, eight comrades are imprisoned.
The anarchists: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
These comrades have been notified of accusations of attempted murder because of the wounding of the bomb disposal engineer Mario Vece, fabrication, detention and transportation of explosive devices, aggravated damage for the throwing of incendiary bottles against the Carabinieri barracks.
The names of the main inquisitors to have coordinated the investigations
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Italia: Al movimento anarchico internazionale [Comunicato sugli arresti di Firenze] [it]

Aggiornamento CNA: Questa mattina 5 agosto c’è stata l’udienza di convalida degli arresti. Sei dei compagni anarchici arrestati la mattina del 3 agosto sono stati scarcerati quest’oggi. Resta carcere di Firenze il compagno anarchico Salvatore Vespertino, e nel carcere di Lecce il compagno anarchico Pierloreto Fallanca. Seguiranno aggiornamenti.
Salvatore Vespertino – c.c. Sollicciano via Minervini 2r – 50142 Firenze
Pierloreto Fallanca – Via Paolo Perrone 4 – 73100 Lecce

AL MOVIMENTO ANARCHICO INTERNAZIONALE
Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotov la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.
Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.
A seguito di questi due attacchi non rivendicati, la mattina del 3 agosto 2017 vengono imprigionati otto compagni.
Gli anarchici: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
A questi nostri compagni vengono contestati i reati di tentato omicidio a causa del ferimento dell’ artificiere Mario Vece, di fabricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi, danneggiamento agravato per il lancio delle bottiglie incendiarie contro la caserma dei CC.
Nomi e cognomi dei principali inquisitori che hanno coordinato le
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Cile: Progetto Nemesi – Attacco esplosivo-incendiario contro la Confederazione nazionale dei proprietari di camion (25/07/2017) [it]

Progetto Nemesi ATTO V
Nella notte di 25 luglio abbiamo attaccato con un ordigno esplosivo/incendiario l’edificio appartenente alla Confederazione Nazionale dei Proprietari di Camion, situato in via Almirante Barroso nel centro di Santiago.
La Confederazione Nazionale dei Proprietari di Camion del Cile rappresenta un anello strutturale nella catena di dominio e sfruttamento, svolgendo una parte attiva nel trasporto merci e nel saccheggio ambientale sul territorio cileno e in Wallmapu. Sono uno dei maggiori beneficiari del progetto IIRSA, che tra suoi obiettivi include anche il “miglioramento” delle infrastrutture stradali per trasporto merci nei paesi del Sud latinoamericano, e in prima linea nella collaborazione con lo Stato cileno nel tentativo di intensificare la repressione e il numero degli sbirri nel territorio Mapuche, e di fermare, senza successo, l’incendio dei camion, parte della sovversione autonoma Mapuche nella difesa del proprio territorio ancestrale.
Il nostro dispositivo ha funzionato perfettamente, danneggiando l’entrata dell’edificio. Anche se non è stato riportato dalla stampa, loro sanno che un attacco ha colpito l’entrata del loro covo, mentre noi sappiamo che la pericolosità dell’attacco anarchico non può essere misurata né dalla copertura mediatica né dai flash della stampa.
Speriamo che
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Berlino [Germania]: Camion di STRABAG incendiato in solidarietà con i detenuti G-20 (26/07/207) [it]

Prima del vertice e dopo il vertice, solidarietà con i detenuti – attacco a STRABAG.
Grazie, ringraziamo per gli insulti provenienti da tutti i canali e da tutte le parti, ci rafforzano e ci rammentano del fatto che ad Amburgo abbiamo agito in maniera adeguata. Sì, siamo Caotici, e non vogliamo solo dare fuoco alle vostre notti, ma anche alle vostre vite quotidiane. Il vostro ruttare soddisfatto al tavolo di colazione mentre leggete i resoconti delle barbarie capitaliste quotidiane, ci disgusta.
Grazie per esservi distanziati da noi, così alcuni traditori si sono nuovamente esposti, come ad esempio Andreas Beuth [attivista di Sinistra e rappresentante legale dello squat amburghese Rote Flora, ndt.]
I nostri amici ripetono gli stessi rituali di auto-purificazione come durante
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Saint-Laurent-Sous-Coiron (Ardèche) [Francia]: Comunicazione nemica andata in fumo (07/2017) [it]

Attacco incendiario contro un pilone di telecomunicazioni
Nelle vicinanze del Colle dell’Escrinet, punto culminante della via che assicura il collegamento tra Privas e Aubenas; un ripetitore, un gruppo di edifici d’ispirazione militare, una recinzione di 30 passi per 30, dei marchi ben conosciuti, Bouygues, SFR, Free, Orange.
Ed è qui che abbiamo deciso di attaccare, qui dove si concentrano le tecnologie necessarie alla copertura di migliaia di case per telefonia fissa e mobile, TV e radio. Qui dove possiamo provocare una sincope temporanea nel frenetico flusso di informazioni e telecomunicazioni.
La decerebrazione catodica, l’abbrutimento radiofonico o l’alienazione profonda causata dai telefoni, per noi è insopportabile. Non faremo qui una critica argomentata dei media, perché i danni evidenti che essi fanno obbligano piuttosto gli imbecilli a difenderli che noi a condannarli. Non ci culliamo nell’illusione di smantellare le aziende colpevoli di avvelenamento di coscienze, né nella speranza di attivare un risveglio di queste coscienze. Se certe persone si rallegrano di questa breve tregua dall’inferno comunicazionale, tanto meglio, le altre, che si fottano. Che continuino a pagare i loro abbonamenti, a comprare nuovi schermi, a mettere i tablet nelle mani dei bambini. Noi non lottiamo contro di loro, al contrario, loro fanno parte del problema.
Partendo dal fatto che la tecnostruttura che ci incatena è onnipresente, possiamo sabotarla ovunque, in ogni momento. Lanciandoci temerariamente all’assalto delle
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Monaco [Germania]: Sabotaggio incendiario della rete ferroviaria di aziende militari (12/07/2017) [it]

Tra Allach e Unterföhring c’è una sezione centrale ferroviaria per aziende militari, i loro fornitori e altre aziende capitaliste. La rete ferroviaria viene utilizzata esclusivamente per trasporto di metalli, macchine e veicoli commerciali. Krauss-Mafei, MAN, MTU, BMW, Linde AG e Euro Industry Park, tutte possiedono diretti collegamenti qui.
Così, nella notte tra 11 e 12 luglio abbiamo collocato ordigni incendiari sulle due sezioni dove passano i cavi (i cavi passano sotto i passaggi paralleli ai binari). Per aumentare la resa incendiaria, abbiamo messo lunghi chiodi nelle bottiglie di plastica riempite di benzina. Gli ordigni sono stati accesi con stelline pirotecniche applicate all’esterno.
Sabotare la logistica e l’infrastruttura di sfruttamento e dominio

Germania / Austria: Attacchi solidali con le persone colpite dalla repressione G20 (07/2017) [it]

Nella notte tra 11 e 12 luglio abbiamo attaccato il commissariato di polizia di List, nella via Höfe, con pietre e vernice.
Con questa azione esprimiamo la nostra opposizione allo Stato, agli sbirri e alla repressione. Esprimiamo la nostra solidarietà con tutti i nostri amici attaccati, feriti e rinchiusi nel contesto del vertice di G20, o comunque colpiti dalla repressione: non siete soli e siate sicuri che la nostra solidarietà è indirizzata a voi!
A migliaia di sbirri che hanno organizzato un’orgia di violenza ad Amburgo, che hanno dato la caccia e ferito le persone anche a costo di ucciderle: VI ODIAMO!
Infine, per anticipare il dibattito sulla questione di violenza nei commenti: siamo chiaramente solidali con gli scontri notturni al G20. Poco importa che certe azione potevano sembrare insensate e sebbene non abbiamo sempre compreso l’agire con “ceca violenza che ci inebria”: nessun motivo per distanziarsi!
Coloro che nuovamente criticano gli “anarchici caotici” e i “ribelli violenti”, velocemente scordano che l’ordine di proprietà e di forza lavoro venduta è mantenuto ogni giorno con la forza.
Tenendo conto del massacro
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Monaco [Germania]: Incendiati quattro bancomat in solidarietà con Lisa (07/2017) [it]

In queste ultime settimane sono stati incendiati quattro bancomat in solidarietà con persone accusate di rapina in banca ad Aquisgrana e la compagna recentemente condannata [a 7 anni e mezzo di carcere, n.d.t. in francese].

Solidarietà e forza a loro!
Solidarietà e forza a tutti quelli che sono in fuga!

Oaxaca [Messico]: Attacco esplosivo contro un bancomat (07/2017) [it]

Ci rifiutiamo a lasciare che la tranquillità domini, abbiamo deciso di rompere la pace sociale, abbiamo scelto un confronto.
Non attenderemo l’unità, ma provocheremo conflitti e restituiremo i colpi, siamo ogni giorno sul piede di guerra, mai più saremo schiavi.
Esplosioni più potenti e più dirette continueranno, questo stanotte era solo un test, affileremo meglio i nostri coltelli.
Rivendichiamo il collocamento di un ordigno esplosivo nel bancomat Banorte, situato nel centro della marcia capitale di Oaxaca.
Con noi non si negozia.
Non chiederemo mai giustizia, noi cerchiamo vendetta!!
Complicità con quelli in clandestinità che mostrano i propri artigli e ululano.
Saluti ai compagni che lottano nelle gabbie!

Viva l’anarchia!!!

Kiev [Ucrania]: Incendiata macchina di lusso (07/2017) [it]

La macchina stava sul parcheggio sorvegliato nel cortile di un condominio a nove piani in via Olevskaya, 3 – B, area residenziale Novobylici, nella città di Kiev. Come risultato dell’incendio, la macchina è bruciata completamente.

“Rivendichiamo l’incendio di una macchina costosa nei sobborghi della città. Questa azione è stata eseguita intenzionalmente, dato che disprezziamo la merda benestante.
Camminando attraverso il quartiere di Novobelichi si possono vedere un sacco di senzatetto, e persone povere che vivono in vecchi e scadenti edifici a piani numerosi. Le loro pensioni e i guadagni mensili bastano solo a sfamarli, a comprare le cose necessarie, pagare le bollette. Con questi redditi è impossibile a risparmiare per una macchina neanche di dieci mila dollari, figuriamoci per trenta o più.
Ma, tra la povertà di massa esiste anche una chiaramente distinguibile classe di cittadini benestanti. Loro hanno belle case, redditi alti e sciccose macchine a tre-porte. Per loro andare in metro è ripugnante, e i decadenti autobus urbani
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Bruxelles [Belgio]: Ritorno di fiamma solidale (26/06/2017) [it]

4 veicoli dell’azienda Fabricom sono bruciati a Saint-Gilles, lunedì mattina (26/06)
in solidarietà con gli anarchici nel mirino della giustizia anti-terrorismo in Belgio
per inviare forza e coraggio a tutti coloro che portano rabbia di rivolta nei loro cuori

Amburgo [Germania]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico (08/07/2017) [it]

Durante le prime ore di sabato mattina, durante il summit, abbiamo incendiato un veicolo del corpo diplomatico (numero di targa inizia con “0”) parcheggiato nel quartiere di Dohrnweg ad Amburgo-Sternschanze. Il pulmino utilizzato per il trasporto dei membri di governo è stato completamente distrutto, un benvenuto amichevole ai disordini politici avvenuti nel quartiere.
Ci piacerebbe ricordare questa azione come una delle tante avvenute durante le giornate di rivolta ad Amburgo, che non possono essere condannate né come “insensate” né come “scelte casuali”. Siamo pienamente solidali con il saccheggio e i disordini nelle notti del summit, che alcuni stanno oggi condannando come “contra-produttivi”. La critica rivolta alle azioni individuali dovrebbe sempre essere presente – e talvolta anche pubblica. Ci dispiace, ad esempio, per le piccole macchine distrutte durante le sommosse del summit. Ma, riteniamo che la chiara dissociazione dagli eventi accaduti di notte nel quartiere di Schanze è borghese, politicamente scorretta e fatale. Questo si riferisce anche alla critica ridotta a livello di “Per favore, non nel nostro quartiere”.
Noi che propaghiamo la perdita di controllo come un’opportunità rivoluzionaria; noi che salutiamo e incoraggiamo le campagne di espropriazione con gli slogan “Tutto per Tutti”, non dovremmo discreditare la “spontaneità” di un’importante notte di lotta. Non ci vediamo nulla di sconvolgente nella spesa-libera avvenuta in Rewe e Budni (due catene di supermercati saccheggiati). Che molti in questo quartiere considerano questo una minaccia è deplorevole, ma non ci sorprende. Il saccheggio e l’incendio del supermercato del Primo maggio 1987 rappresentano per noi un positivo punto di riferimento solo perché un tale evento storico non può più rappresentare nessun pericolo?
Gli attacchi mirati contro i convogli di polizia e la distruzione mirata delle infrastrutture del summit come semplice, premeditata azione
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Renania [Germania]: Sabotaggio incendiario contro la RWE (06/07/2017) [it]

Nella notte di giovedì 6 luglio abbiamo incendiato i cavi segnaletici della linea per trasporto carbone nella Renania.
Mentre ad Amburgo gli sbirri soffocano la resistenza con lacrimogeni ed idranti, noi abbiamo sfruttato la quiete della notte e l’assenza dei nostri sbirri per fare una visita ostile alla RWE (l’azienda dell’estrazione carbone che sfrutta la foresta di Hambach).
Consideriamo la nostra azione come parte di una lotta per un mondo più rispettoso della vita, e contro tutta questa merda.