Italia: Chiuse le indagini per l’operazione “Scripta Manent” (04/2017) [it]

Sono state chiuse, un paio di settimane fa, le indagini per l’op. “Scripta Manent”, e quindi si è in attesa dell’udienza preliminare, in cui il giudice deciderà se rinviare a processo gli indagati.

Liegi [Belgio]: Bello come un commissariato che brucia (18/04/2017) [it]

La felicità sta nelle cose semplici

Non siamo dei soldati.
Siamo dei criminali.
Non abbiamo una patria, nessuna causa superiore, alcun ordine da ricevere da nessun altro che noi stessi.

Pero’ combattiamo.
Per ritrovare le nostre vite, cercare le nostre libertà.

Combattiamo la miseria delle nostre esistenze, l’oppressione delle morali e le sbarre che ci rinchiudono.

Nella notte del 18 aprile abbiamo incendiato un commissariato a Liegi (Belgio), è stato completamente distrutto, devastato dalle fiamme.

Dedichiamo questo attacco alle compagne di Aachen accusate in un caso di rapina.
Determinazione e coraggio!

Pensiamo anche al compagno di Montreuil e a Damien, sempre rinchiusi a Fleury.
Tenete duro!

Una dedica a tutti/e quelli/e che cospirano.
Con gioia, Amore e Violenza.
Sempre in guerra.

“hai un accendino?” e soci

(tradotto da guerresociale)

Bruxelles [Belgio]: Solidarietà nella sommossa (17/04/2017) [it]

Incendio solidale con la rapina di Aachen

Ieri sera [lunedi 17 aprile, NdT] a Bruxelles abbiamo incendiato un camion della BAM (ditta che costruisce delle prigioni).
Delle fiamme solidali per le compagne accusate di rapina a Aachen.

Solidarietà nella sommossa.

(tradotto da guerresociale)

Santiago [Cile]: Fissata data d’inizio processo contro l’anarchico Fabian Duran (24/04/2017) [it]

Il processo giudiziar-inquisitorio contro Fabian Duran ha fatto nuovi passi, l’accusa ha chiesto 5 anni di carcere per il porto e lancio di bomba molotov contro la polizia l’11 settembre 2015.
Altrettanto, la macchina amministrativa ha fissato per il 24 aprile 2017 l’inizio del processo a suo carico.
Solidarietà con i detenuti e i processati per la lotta di strada!

Santiago [Cile]: Riconfermata detenzione cautelare per anarchici Joaquin e Kevin (11/04/2017) [it]

11 aprile 2017 il potere giudiziario ha riesaminato la detenzione cautelare di Juaquin e Kevin, che da più di un anno si trovano in carcere accusati di vari attentati esplosivi.
Alla fine il tribunale penale ha deciso di riconfermare la detenzione cautelare. Joaquin sequestrato nella sezione di massima sicurezza e Kevin nel carcere Santiago 1.
Solidarietà con i detenuti di guerra sociale!

Atene [Grecia]: Aggiornamento sul processo contro l’anarchico Marios Seisidis (04/2017) [it]

Il compagno Marios Seisidis è stato assolto da sei rapine per le quali era accusato, però è stato dichiarato colpevole per la rapina della banca in via Solonos, e per tre consecutivi “tentati omicidi” (di guardia giurata della banca e di due poliziotti).
È stato condannato a 36 anni di carcere in totale. La corte non ha accettato la richiesta del suo avvocato per ottenere una sospensione della pena fino al processo del secondo grado, e non ha accettato nessuna circostanza attenuante per Marios Seisidis. Ancora una volta, le tattiche vendicative del sistema giudiziario contro il nostro compagno sono state più che evidenti.
È stata incoraggiante la massiccia presenza dei compagni in tribunale, dove hanno protestato contro la decisione con gli slogan contro i giudici.

Che cos’è rapinare una banca, in confronto al fondarla? – Bertolt Brecht

LE BANCHE SONO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, COLORO CHE LE FANNO FUNZIONARE SONO TERRORISTI IN VERO SENSO DELLA PAROLA
PER IL SABOTAGGIO DELL’ESISTENTE DA PARTE DI TUTTI QUELLI CHE NON HANNO PAURA DI RIFIUTARE IL DESTINO DI SICUREZZA PER AVVENTURARSI NELL’IGNOTO

anarchici a londra

Repubblica Ceca: Rilasciato l’anarchico Lukaš Borl (04/2017) [it]


Lukaš B., anarchico in custodia cautelare da settembre 2016, oggi è stato rilasciato su cauzione. Questo significa che attenderà il processo fuori dalle mura carcerarie. È la prima volta dall’inizio dell’operazione Fenix che nessun anarchico in cosiddetta Repubblica Ceca si trova in prigione.

Barcellona [Spagna]: Attaccati uffici di Lufthansa (28/03/2017) [it]

Nella mattina di 28 marzo abbiamo deciso di frantumare i vetri degli uffici di Lufhansa (gli unici in città), situati in via Ballén a Barcellona.
Si tratta di una compagnia aerea che effettua espulsioni ed estradizioni, come quella dei nostri compagni anarchici arrestati l’anno scorso in Spagna e attualmente incarcerati in Germania. In questo momento si sta svolgendo il processo in cui sono accusati di aver rapinato una succursale della Pax-Bank nella città di Aquisgrana.

Per la diffusione della solidarietà e dell’azione diretta!
Fuoco a tutte le prigioni!
Per l’anarchia!

Germania: Aggiornamento sul processo contro gli anarchici accusati di rapina in banca ad Aquisgrana (07/04/2017) [it]

Durante la sessione di 4 aprila ha testimoniato lo sbirro responsabile delle indagini sulla rapina di Pax-Bank. In quel periodo apparteneva al LKA [polizia criminale degli Stati, n.d.t.], mentre adesso lavora per la BKA [polizia criminale federale, n.d.t]. (Era presente anche durante le varie visite dei compagni.) Prima che iniziasse a testimoniare gli avvocati hanno obiettato che ci sono parti del fascicolo relativo alla testimonianza di quel giorno a cui hanno avuto accesso appena questa mattina, perciò il giudice non ha permesso allo sbirro di parlare di questa parte (riguardante una perizia biometrica, un messaggio intercettato di whatsapp, tra altre cose...). Inoltre, nel 2004 questo sbirro era responsabile delle indagine sulla rapina dei “Quattro di Aquisgrana”.
Ha spiegato che i suoi colleghi lo avevano chiamato dopo la rapina, e che si è quindi recato in banca. Quando è arrivato, sia gli oggetti trovati in banca che la borsa trovata fuori (contente una parrucca, una giacca, degli occhiali da sole, una pistola ecc.), si trovavano già sul tavolo come prova. Ha dichiarato che la polizia tedesca ha seguito la nostra compagna mentre era in visita alla sua famiglia in Germania e quando è andata a Berlino, nonostante non ci fosse nulla di rilevante per le indagini. Ha detto che progettavano ad arrestarla sul territorio tedesco, ma si è deciso di non farlo, dato che l’operazione necessaria non poteva essere completata in 24 ore. L’hanno seguita all’aeroporto, dove hanno prelevato i campioni del DNA dal suo bagaglio.
Per quanto riguarda la parte spagnola, ha detto che una volta scoperta la coincidenza del DNA, lui e i vari colleghi sono andati a Barcellona per incontrarsi con i mossos d’esquadra, dato che, secondo lui, la polizia catalana era molto interessata. Durante questo incontro hanno condiviso teorie sul finanziamento di una presunta organizzazione terrorista anarchica (GAC), sulla connessione tra gli anarchici di vari paesi ecc. Alle domande degli avvocati ha risposto che non hanno, in nessun momento, preso in considerazione se esisteva o meno un ordine giudiziario per il prelievo dei nuovi campioni di DNA dei
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Carcere di Fleury-Mérogis [Francia]: L’aggiornamento sulla situazione dell’anarchico Damien (05/04/2017) [it]

Il compagno anarchico Damien, detenuto a Fleury-Mérogis, ci informa che gli sono state notificate due indagini interne. Una relativa a dei manifesti anti-elettorali (“Non andremo a votare” e “Per farla finita con l’illusione della democrazia”, vedi qui) affissi sul muro del cortile carcerario, e l’altra riguardante un sabotaggio effettuato su una catena di produzione nelle officine del carcere (dove, attraverso i fornitori come Iccub, vengano confezionati i prodotti di varie marche come Hachette, Bourjois Parfums, Yves Rocher, Post-it...). Altri tre detenuti sono stati accusati di questo sabotaggio.
In solidarietà con loro sono apparse delle scritte sui muri del cortile carcerario: “Fuoco alle carceri” e “Secondino suicidato mezzo perdonato”.
Il compagno e gli altri presunti sabotatori sono al momento in attesa di eventuali procedimenti penali.
Il compagno ci fa anche sapere che i manifesti hanno suscitato un grande interesse tra i detenuti, che condividono l’approccio sovversivo.
Già da parecchio tempo la posta a Damien arriva con grande ritardo. Le lettere gli arrivano a ondate, tutte assieme, con minimo tre settimane dopo essere state inviate. Allo stesso modo, le lettere da lui scritte subiscono settimane di ritardo. Quindi, nessun
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Ferrara Prison [Italy]: Update on censorship / Anarchist comrade Nicola Gai in isolation (31/03/2017) [en]

We learn from the correspondence with anarchist comrades in the AS2 [high security] of Ferrara prison, that with the renewal of censorship [March 6th] for another three months, the grip on their correspondence started again, and many letters are seized.
In addition, they tell us that comrade Nicola Gai could be in isolation. We are waiting to get all the facts, as soon as the prison visits will be done.

Grecia: Manifesto di solidarietà con gli anarchici condannati per doppia rapina di Velvento [it]

Solidarietà con coloro che affrontano il processo per le rapine a Velvento.
Nel 2013 sei anarchici sono stati arrestati per una doppia rapina nell’abitato di Kozani, a Velvento. Un anno più tardi sono stati condannati da 11 a 16 anni di carcere. All’inizio di marzo 2017 è iniziato il processo d’appello nel carcere di Korydallos, dove si trovano incarcerati dal momento del loro arresto.
Il motivo per cui sono stati perseguitati, picchiati, arrestati e condannati a molti anni di carcere non si trova nella somma di denaro che le banche avrebbero perso se la rapina fosse andata a buon fine. Il vero motivo sta nel pericolo, per l’autorità, che queste pratiche si diffondano nella società, nella scelta di uscire e fare il possibile per combattere l’oppressione quotidiana, di trovare i mezzi necessari per creare dei progetti di lotta, di lottare contro questo mondo di ricchi e potenti in modo diretto e autonomo. Non parliamo di rapine in banca come tali, che possono rappresentare un modo alternativo per ottenere soldi secondo la stessa logica capitalista, che cerca di ipnotizzarci ovunque ci troviamo. Noi parliamo della scelta di agire, di approfondire un’avventura di rivolta sempre in evoluzione, armati con idee di libertà e coraggio.
In fin dei conti, si tratta di una questione di
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Germania: Aggiornamento sul processo contro i compagni accusati di rapina in banca ad Aquisgrana (27/28/31-03-2017) [it]

La sessione di lunedì 27 marzo è iniziata con la deposizione di uno dei dipendenti della Pax-Bank, presente durante la rapina. Ha parlato della sua esperienza durante la rapina; si ricordava della presenza di due persone, ma comunque i suoi ricordi erano in generale alquanto vaghi. Si ricordava che l’atmosfera tutto il tempo era rilassata, che i rapinatori si sono comportati bene con lui e con alti dipendenti, e che è stato portato in una stanza della banca dove è stato legato. Ha detto che i rapinatori, prima di andarsene, avevano lasciato ai dipendenti i mezzi necessari per slegarsi. Aveva notato che le mensole vicino alla cassaforte erano state spostate in un altro luogo, in ordine differente. Come gli altri testimoni, non ha riconosciuto nessuno degli accusati in aula, rispondendo negativamente alle domande del giudice, dichiarando di non aver sofferto nessun danno psichico dopo l’evento.
Il secondo testimone era il marito della dipendente di banca, che aveva testimoniato il 23 marzo. Si trattava di un nuovo testimone, chiamato esplicitamente per testimoniare dopo che sua moglie aveva dichiarato di aver riconosciuto uno dei rapinatori sulle foto (di un uomo e di due donne) mandatele da un collega su WhatsApp. L’uomo ha descritto la situazione quando sua moglie ha ricevuto le foto; i due erano seduti sul divano e lei ha avuto una reazione nervosa. Ha spiegato, come sua moglie aveva già esposto, che i rapinatori le avevano tolto gli occhiali nel primo momento, e ha sottolineato che ha la diottria
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Italy: Updates on operation ”Scripta Manent” (03/2017) [en]

From the comrades imprisoned for operation Scripta Manent we learn that on March 6 censorship of their correspondence has been extended for another 3 months.
As concerns news, magazines, pamphlets, etc., these are not delivered to the comrades, who are not even notified that they have been blocked.
Paper material from “Croce Nera Anarchica” has also been permanently seized by the magistrate.

Croce Nera Anarchica

(translated by act for freedom now! )

Germania: Aggiornamento sul processo per rapina in banca ad Aquisgrana (13/20/23-03-2017) [it]

Durante la sessione di 13 marzo un “mosso d’esquadra” (l’ispettore dell’unità investigativa dei mossos d’esquadra, polizia catalana, di Sabadell) doveva testimoniare sulla parte dell’indagine condotta nello Stato spagnolo. Cioè, da una parte sull’ottenimento del DNA dei nostri compagni, e dall’altra parte su tutto ciò che riguarda le “teorie” politiche sul finanziamento di un’organizzazione terrorista.All’inizio della testimonianza il giudice gli ha chiesto nome e cognome (come agli altri testimoni). Il “mosso” ha voluto dare solo il suo pseudonimo, Astor, perché tutto ciò che ha fatto legato al caso lo ha fatto come sbirro e non come persona, e che perciò può fornire solo la sua identità “professionale”. L’avvocato della difesa ha chiesto di dare, secondo la legge tedesca, il nome completo. Il mosso ha rifiutato, sostenuto dal P.M., dicendo che non si può minacciare l’ospite. Nell’acceso diverbio tra la difesa e l’accusa è intervenuto il giudice, dichiarando che l’unico caso in cui il testimone non è obbligato a identificarsi è quando esiste la minaccia di integrità fisica, ma questo deve essere dimostrato con documenti, la quale cosa è stata fin dall’inizio scartata dal giudice, il quale ha di conseguenza richiesto una pausa per discutere la questione con la corte. Dopo circa venti minuti tutti sono tornati nell’aula; il giudice ha deciso che per poter testimoniare il mosso doveva identificarsi (dato che la legge tedesca prevale su quella spagnola). Il giudice ha poi chiesto al testimone di chiamare il suo superiore per vedere se lo poteva autorizzare a identificarsi. Dopo un’altra pausa, il mosso ha dichiarato che non era autorizzato a fare ciò, e infine il giudice ha detto che non potrà testimoniare e che inoltre, non avendo fornito i propri dati, sarà difficile che la corte firmi il rimborso del biglietto aereo. Il mosso ha quindi
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