Grecia: Aggiornamenti sul prigioniero anarchico Konstantinos Giagtzoglou in sciopero della fame (24/02/2018) [it]

Oggi, 24/02, di prima mattina un gruppo di forze speciali della polizia (EKAM) è entrato nel carcere di Korydallos sequestrando il compagno Konstantinos Giagtzoglou (in sciopero della fame da 21/02, esigendo il trasferimento permanente nel carcere di Korydallos, situato ad Atene), per trasferirlo nel carcere di Larissa. Il compagno ha opposto resistenza, ed è perciò stato ferito dai maiali. Non gli è stato permesso di prendere alcuna delle sue cose, neanche le medicine.

Come risposta immediata il resto dei detenuti si è ribellato occupando tutte le sezioni del carcere, esigendo un’incontro il rappresentante del Ministero della Giustizia, per chiedere l’immediato ritorno di Konstantinos nel carcere di Korydallos.

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Greece: Updates on anarchist prisoner-hunger striker Konstantinos Giagtzoglou (24/02/2018) [en]

Today, 24/02, early in the morning, a group of police special forces (EKAM) entered Korydallos prison and abducted comrade Konstantinos Giagtzoglou (who is on hunger strike since 21/02 demanding his permanent transfer in Korydallos prison, located in Athens) in order to transfer him to Larisa prison. Th comrade fought back which resulted in him being injured by the pigs. He wasn’t allowed to take any of his stuff, not even his medicine.

As an immediate response, the rest of the prisoners rose up and captured all prison wings, demanding a meeting with a representative of the Justice Department. They demand the immediate return of Konstantinos in Korydallos prison.

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Grecia: Il prigioniero anarchico Konstantinos Yiagtzoglou in sciopero della fame (21/02/2018) [it]

Ieri, 21.02.18, il prigioniero anarchico Konstantinos Yiagtzoglou ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere il suo trasferimento dal carcere di Larissa alla prigione di Korydallos a seguito del rigetto della sua richiesta da parte del Comitato Centrale per i Trasferimenti. Attualmente si trova nella prigione di Korydallos, dove è stato portato ieri per un processo in corso.
Un testo del compagno uscirà nei prossimi giorni.

Lanciamo un’assemblea aperta di emergenza per pianificare le azioni di solidarietà con lo sciopero della fame del compagno e condividere informazioni sul caso giovedì, 22 febbraio alle 19:00 al Politecnico (edificio Gini).

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Willich [Germania]: La compagna Lisa è stata trasferita (20/02/2018) [it]

Martedí 20 febbraio è stata tarsferita la compagna Lisa dalla carcere di Colonia a quella per condanne definitive di Willich. Ricordiamo che la compagna dovrá scontare sette anni e mezzo di carcere perché ritenuta colpevole di una rapina ad un banca di Aachen. A breve dovrebbe essere estraditata in spagna dove ha chiesto di stare, piú vicina alle sue persone care e compagne.

Per scriverle al nuovo indirizzo: Lisa Dorfer – JVA Willich II – Gartenstrasse 2 – 47877 Willich – Germany

Carcere di Colonia [Germania]: Lettera dell’anarchica Lisa per le giornate anti-carcerarie di Berlino (10/2017) [it]

(Lettera della compagna incarcerata a Colonia per la rapina di una banca ad Aquisgrana, come contributo alle discussioni anti-carcerarie tenutesi a Berlino da 6 a 8 ottobre 2017)

Non esiste sicuramente alcun altro luogo come il carcere dove l’ingiustizia, lo sfruttamento e l’oppressione sono così accentuati. Anche se vien detto che certe cose nelle carceri sono apparentemente migliorate o rese più flessibili in confronto al decennio precedente, questo non si avverte assolutamente nel regime di detenzione classica. Spesso le condizioni nelle numerosi prigioni sono addirittura ben peggiori rispetto a dieci anni fa, ad esempio. Di solito c’è solo un’ora di aria al giorno, con un po’ o anche nulla di lavoro, possibilità incredibilmente limitate di comunicare con il mondo esteriore (soprattutto in custodia cautelare), un’assistenza medica disastrosa, una negligenza verso i detenuti che soffrono di malattie psichiche e mentali, enormi difficoltà per gli stranieri, per le persone che non parlano tedesco o che sono analfabete, cioè la maggior parte di persone detenute. Inoltre, non ci sono praticamente possibilità di apprendimento, di formazione continua o di attività, e sempre più sbarre e “misure di sicurezza”.

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Cile: L’anarchica Tamara Sol trasferita nella sezione di Massima Sicurezza di Santiago (25/01/2017) [it]

Il 25 gennaio 2018 la compagna Tamara Sol è stata nuovamente trasferita, questa volta dal carcere di Rancagua alla Sezione di Massima Sicurezza a Santiago, il motivo dei trasferimenti è dovuto al tentativo di fuga dal carcere di Valparaiso.

La sezione di massima sicurezza si trova all’interno dell’Unità Speciale di Alta Sicurezza, una sezione di punizione all’interno di un carcere maschile, con un severo regime disciplinare. Questa sezione è stata inaugurata per le donne con l’incarceramento di Marcela Mardones, legata al FPMR [Fronte Patriotico Manuel Rodriguez, ndt.] e all’omicidio di Jaime Guzmán, nel giugno 2017 [politico cileno legato a Pinochet, ndt].

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Cile: L’anarchica Tamara Sol Vergara ferita durante il tentativo di fuga dal carcere (12/01/2018) [it]

Il 12 gennaio 2018 la compagna Tamara Sol ha tentato di fuggire dal centro di sterminio di Valparaíso, azione ostacolata dai secondini che hanno impedito alla compagna di riconquistare l’uscita in strada con le proprie forze.

La compagna ha riportato ferite provocate sia da filo spinato che si trova lungo i muri perimetrali del carcere, che dai secondini.

Malgrado le ferite, la compagna non si trova in pericolo di vita e dopo essere stata messa in isolamento, è stata trasferita (per punizione) nel carcere di Rancagua, conosciuto per le dure condizioni di reclusione.

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Cile: “Caso Bombas II” – Juan Flores, primo compagno condannato per legge antiterrorismo; Nataly ed Enrique prosciolti (21/12/2017) [it]

Ieri i giudici, autodefinisti rappresentanti del potere, del bene sulla terra, e protetti da leggi e codici penali, hanno colpito con le loro sentenze coloro che hanno sfidato l’ordine stabilito. E’ così che le ghigliottine si abbassano, così le scariche elettriche vengono rilasciate e i cappi si stringono attorno agli irriducibili dopo i grandi processi inquisitori.

Oggi i tribunali di giustizia vogliono schiacciare con gli anni i compagni in carcere, per distruggere con l’apparente pulizia e in modo asettico le vite di coloro che sollevano la propria testa contro questo ordine.

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Chile: Verdict of “Case bombs II” – Juan Flores, first comrade condemned by the antiterrorist law, Nataly and Enrique absolved (21/12/2018) [it]

Yesterday the judges self-defined themselves as representatives of power, of goodness in the world and guarded by laws and penal codes, attacked with their sentences those who defied the established order. Just as the guillotines were lowered, the electric discharges were unleashed, the forces squeezed on irreducible loops after great inquisitorial processes.

Today the courts of justice intend to smash in years the comrades in prison, to destroy with apparent cleanliness and in an unpleasant way the lives of those who raise their heads against this order.

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Italy: Updates “Scripta Manent” — Anarchist comrade Valentina Speziale transferred to house arrest (22/12/2017) [en]

The anarchist comrade Valentina Speziale, arrested in September 2017 in the operation “Scripta Manent”, was released from prison of Rome and transferred to house arrest.
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Cile: “Caso Bombas 2” – 21 dicembre, il verdetto [it]

Solidarietà assoluta con i compagni Nataly, Juan, Enrique e con tutti i prigionieri rivoluzionari.
Abbasso l’indifferenza!
La solidarietà non è una parola vuota, è l’azione per spezzare le catene!

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Il tribunale ha fissato per giovedì 21 dicembre 2017, alle ore 09:00, la lettura del verdetto contro i compagni Juan, Nataly ed Enrique nel cosiddetto “Caso Bombas II”.
Sempre sull’attenti: Solidarietà con Juan, Nataly ed Enrique!!!


publicacionrefractario.wordpress.com / turbanegra.blackblogs.org


Santiago [Chile]: Rally outside court and date of verdict against compas (21/12/2017) [it]

Absolute solidarity with the compas Nataly, Juan, Enrique and all the revolutionary prisoners.
Down with indifference!
Solidarity is not an empty word, it is the actions to break the chains!

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The court set for Thursday, December 21, 2017 at 9:00 am, reading the verdict against the companheirxs Juan, Nataly and Enrique in the so-called “Case Bombs II”.
Always attentive: Solidarity with Juan, Nataly and Enrique!!!

publicacionrefractario.wordpress.com / turbanegra.blackblogs.org


Cile: Aggiornamento sui compagni Nataly, Enrique e Juan [it]

Lunedì 11 dicembre è iniziato il processo di “replicas” del caso Bombas 2, che consiste nel discutere i più “solidi” argomenti dell’accusa contro i compagni, dove saranno messe a confronto le accuse e le rispettive difese.

E’ previsto che il processo duri la settimana tra l’11 fino e il 15 dicembre.

Una volta finiti i scossoni, i giudici hanno un massimo di 48 ore (giornate lavorative) per esporre il verdetto finale: di dichiarare colpevole o innocente (in termini di potere).

Viene lanciata una chiamata di fare attenzione alla data del verdetto, che dovrebbe essere tra lunedì, 18 dicembre, e martedì, 19 dicembre

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Chile : Update about the comrades Nataly, Enrique and Juan [en]

On Monday, December 11, the process of “replicas” of the Bombas 2 case begins, which consists of discussing the most “solid” arguments of the accusation against the comrades, where the accusations and respective defenses will be confronted.

It is estimated that this process lasts the week of December 11 to 15.

When the aftershocks are finished, there is a maximum period of 48 hours (working days) for the judges to call the final verdict: to declare guilt or innocence (in terms of power).

A call is made to be attentive to the date of the verdict, which is estimated to be between Monday, December 18 and Tuesday, December 19.

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Giornata di solidarietà con l’anarchica Lisa, detenuta nel carcere di Colonia in Germania (21/12/2017) [it]

Al 21 dicembre, invitiamo a lasciar correre la fantasia ed esprimere la solidarietà nelle sue molteplici forme. Ancora una volta dimostreremo che i nostri compagni detenuti non sono soli, bensì presenti e con noi sulle strade.

Vogliono innalzare muri ancora più alti, non solo di cemento e ferro, ma anche di solitudine e isolamento. Ed è questi muri che vogliamo abbattere, con amore, affetto, rabbia e solidarietà con la nostra compagna Lisa.

Potete inviare immagini e audiovisivi a solidaritatrebel@riseup.net

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Cile: Parole di Juan e Nataly prima della conclusione del processo per il csd. “Caso Bombas 2” [it]

Un nuovo avvicinamento agli individui in conflitto permanente con il potere e ai compagni solidali ovunque nel mondo.

A più di 3 anni della nostra prigionia e a più di 8 mesi del processo per il cosiddetto “caso bombas”.


Il tempo trascorso in carcere rimarca in ogni momento il significato della vita che abbiamo scelto in maniera consapevole, perché sentiamo il bisogno di combattere questa realtà di sterminio e devastazione con le sue relazioni di potere e sottomissione, per vivere veramente, ci stiamo avvicinando inevitabilmente ad una fine...

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Sardinia [Italy]: Sardinian anarchist Davide Deloge ended his hunger strike (29/11/2017) [en]

We learned from Davide that he ended his hunger strike today, 29/11/2017.

During these 25 days of hunger strike Davide went from being 87kg body weight to 72kg.

Over the last few days Davide stayed mostly in bed, he experienced difficulty in movement and vision problems.

This morning, he was summoned by the director of the Augusta prison (Sardinia), Gelardi Antonio, and he was told that the solitary confinement has been revoked. Therefore, he will able to meet other inmates again.

cna [anarchist black cross]

Italy: Anarchist comrade Pierloreto Fallanca is finally out of prison (23/11/2017) [en]

Paska is finally out of jail

Our comrade Paska is finally out of the cage; he has an order to reside in Martinsicuro, to report to the police station and be indoors at night.

We await and demand his total liberation.

Solidarity with all the comrades involved in the Florence investigation.

(translated by act for freedom now!)

Sardinia [Italy]: Anarchist prisoner Davide Delogu still on hunger strike (23/11/2017) [it]

From Davide’s weekly phone call with his relatives, we learn that:

Davide will continue the long-term hunger strike, started on November 4, until his total solitary confinement, by article 14bis, is revoked.

Our comrade calls on everyone for direct solidarity.

He strengths his closeness to comrades in AS2 [high-security prison sections].

He has repeatedly stressed the need for a revolutionary solidarity.

He is in high spirits, but he has already lost 13 kilos [28 lb].

CNA [croce nera anarchica]

Prigione di Fleury-Mérogis [Francia]: Krèm in isolamento (18/11/2017) [it]

Nel caso dell’incendio della volante di Quai de Valmy, andato a sentenza lo scorso settembre, due persone sono rimaste in detenzione. Una di questi, Kara è stata rilasciata martedì 14 novembre. L’altro, ancora in custodia, è stato messo da sabato in Sezione Disciplinare (il buco) di Fleury-Mérogis.

Sabato 18 novembre al mattino, i secondini entrarono nella sua cella. Gli chiesero di fare i bagagli per cambiare piano, in un momento in cui andava d’accordo con il suo co-detenuto, aveva appena avuto accesso allo sport e aveva finito solo allora di pulire la disgustosa cella in cui era arrivato alcuni giorni prima. Lo spostamento avrebbe significato ricominciare tutto da capo. Per questo rifiutò. Venne quindi portato con la forza da diversi secondini al buco. Questo lunedì è stato presentato alla commissione disciplinare. Accusato di “violenza fisica contro un membro del personale”, “ha rifiutato di sottomettersi a una misura di sicurezza”, è stato condannato a 20 giorni di buco, di cui 6 sospesi.

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Grecia: Manifesto per il prigioniero anarchico Dino Yiagtzoglou (11/2017) [it]

Il 28/10 gli assassini armati di E.K.A.M. [unità antiterrorismo, ndt.] hanno arrestato Konstantinos (Dinos) ad Atene. E’ accusato di aver inviato un pacco-bomba al’ex premier tecnocrate Loukas Papademos, rimasto ferito in macchina durante l’attacco. Le altre accuse si riferiscono al pacco esplosivo trovato contemporaneamente all’attacco, e al repressivo articolo 187A [attività terrorista, ndt.], alla partecipazione ad un'organizzazione criminale, alla presunta appartenenza alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, gruppo che ha rivendicato uno dei pacchi-bomba.

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Cile: Hans Niemeyer libero! (18/11/2917) [it]

Hans Niemeyer può finalmente uscire dal carcere. Dopo essere stato detenuto dal novembre 2011, quando anticipamene esplode un ordigno nella succursale della banca BCI, lasciandolo con il trauma acustica e in arresto.

Rapidamente, la procura costruisce un caso che lo coinvolge in altri attacchi, chiedendo quasi 19 anni di carcere in base alla legge antiterrorismo.

— In base al reato di “collocazione di artefatto esplosivo” (secondo la legge antiterrorismo) contro la banca BCI il 30 novembre 2011, azione rivendicata dal Gruppo di Combattimento Manuel Gutiérrez: 12 anni di carcere.

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Prison of Augusta — Sardinia [Italy]: Anarchist prisoner Davide Delogu on the 13th day of hunger strike — Break the isolation (17/11/2017) [en]

On November 4th Davide began an indefinite hunger strike as an answer to the prison:

“Against the denial of attending the next hearing in Cagliari on February 14, against the total solitary confinement under article 14bis and its extension for a further THREE months, against its prisons, its cells, against the prison domination.

In solidarity and closeness with comrades arrested and involved in operation Scripta Manent, who will stand trial on November 16th.

Let’s the direct, beautiful, insurgent, flaming action warm our hearts.

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Francia: Caso della macchina di sbirri incendiata in Quai de Valmy – Kara libera! (14/11/2017) [it]


Questa mattina, 14 novembre 2017, Kara, incarcerata dal 26 maggio 2016 e condannata a 2 anni di carcere e 2 sospesi nel caso del Quai de Valmy ha lasciato la prigione di Fleury-Merogis.

Non è stato fatto appello dalle sentenze pronunciate l’11 ottobre nel caso del vettura degli sbirri bruciata il 18 maggio 2016. Queste ultime sono dunque definitive. Solo la persona giudicata in sua assenza potrebbe ancora “opporsi” se arrestata. Questo nuovo processo non potrebbe modificare le pene pronunciate per gli altri 8 imputati

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