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Chiamata ai cassonetti gialli
per un’estate 2019 infiammata.

Il 16 di questo mese, come ogni domenica sera,
ero uscito, ben pieno
di tutto un mucchio di rifiuti di questo mondo di merda
(eco-responsabile, dicono).

Ispirato da altri gialli in rivolta
e in ultimo tentativo di liberarmi,
mi sono avvicinato a un macchinario di cantiere del futuro ecoquartiere
subito prima di immolarmi col fuoco.

Ci ho messo un po’ prima di bruciare
sicuramente a causa delle forti piogge delle ultime ore,
ma un po’ di combustibile in più mi ha fatto felice.
Ho finito per bruciare e causare dei danni ad un macchinario di una piccola impresa locale
che lavora al megaprogetto dell’eco-quartiere “Vauban”[1].

L’estate arriva, molti miei fratelli non aspettano altro che bruciare.
E a volte hanno bisogno di un aiutino.
Non ci vuole molto, soprattutto quando il tempo è secco e caldo,
un semplice fazzoletto basta per passare una serata infiammata.

Ho voluto contribuire alla guerra sociale,
sono determinato, contro i ricchi e lo Stato.
Uffici di collocamento, municipi, banche, prefetture, commissariati, ecoquartieri…
Ci sono talmente tante cosa da bruciare sul nostro cammino verso la libertà!

#sonocassonettogiallo


(tradotto da guerresociale)


[1] Nota di Attaque: questo comunicato non indica il luogo in cui l’incendio è avvenuto, ma dopo una rapida ricerca su internet si vede che l’eco-quartiere Vauban è un progetto della città di Besançon