Italy: Update on Op. “Scripta Manent”, and few comments (03/07/2017) [en]

The preliminary hearing for the “Scripta Manent” investigation will be held on 11 and 17/18/19/20 of July. I would like to point out that from 3. June five other comrades of Croce Nera Anarchica, myself, the undersigned of RadioAzione, and the comrade who runs RadioAzione [Croatia] (at the hearing of June 26th it has been decided that she will be tried separately, but still with the same charges), have been added to the comrades already arrested and under investigation.
Looking into the documents relating to the investigation, we have learned that the Public Prosecutor’s Office of Naples had opened in 2012 an investigation against me, against an old comrade accused also in the Marini inquiry, and other comrades from Lazio [Italian region] on the subject of Informal Anarchist Federation.
For five years we have been subjected to a total control, which has resulted in including other comrades in the investigation, including the Croatian comrade of RadioAzione.
Key-logger installed on computer, wiretapping, tailing even for 600 kilometers... Kind of “if I forgot where I put something, I can ask Agent Elena (the name they gave to the key-logger)”.
After five years of fictive control, on 10. January the Public Prosecutor’s Office of Naples demanded an arrest for me, the comrade of RadioAzione[Croatia] and two other Greek comrades (one of which is already imprisoned for C.C.F.).
From that moment on, everything has been taken over by
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Aggiornamento sull’inchiesta “Scripta Manent” e alcune riflessioni... (03/07/2017) [it]

Nei giorni 11-17-18-19 e 20 luglio si terrà l’udienza preliminare per quanto riguarda l’inchiesta “Scripta Manent”. Ricordo che dal 3 giugno scorso ai compagni già arrestati e indagati sono stati aggiunti altri 5 cinque compagni di Croce Nera Anarchica, il sottoscritto per RadioAzione, e la compagna che curava RadioAzione [Croazia] che nell’udienza del 26 giugno è stata stralciata. Dando uno sguardo agli atti, siamo venuti a conoscenza del fatto che dal 2012 era stata aperta un’indagine da parte della Procura di Napoli su di me, un vecchio compagno imputato anche nell’inchiesta Marini e altri compagni del Lazio per quanto riguarda la Federazione Anarchica Informale.
Per cinque anni abbiamo subito un controllo totale che ha portato ad aggiungere altri compagni nell’inchiesta, tra cui la compagna croata di RadioAzione.
Key logger installato nel computer, intercettazioni telefoniche e pedinamenti anche lunghi 600 km... della serie: “Se ho dimenticato dove ho messo qualcosa posso chiederlo all’Agente Elena (nome che hanno dato al Key logger)”.
Dopo cinque anni di controllo fittizio, il 10 gennaio scorso, la Procura di Napoli aveva richiesto l’arresto per me, la compagna di RadioAzione Croazia e due compagni greci (di cui uno già imprigionato per le C.C.F.).
Da quel momento in poi è passato tutto nelle mani della
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Atene [Grecia]: Solidarietà con gli indagati nell’operazione “Scripta Manent” (19/06/2017) [it]

Come minimo segno di complicità e solidarietà abbiamo esposto uno striscione al Politecnico in via Patision [una delle principali vie della città] nella notte di 19 giugno.

I compagni in Italia, nello specifico 7 compagni, di Croce Nera Anarchica, RadioAzione e Anarhija.info, con la nuova operazione iniziata il 2/6/17, sono accusati di art. 270bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo), in concorso con i compagni anarchici indagati nel primo troncone dell’Op. Scripta Manent per gli stessi fatti, e di 414 c.p. (istigazione a delinquere, sempre con finalità di terrorismo). Questo è la continuazione della prima operazione “Scripta Manent”, organizzata dal bastardo Roberto Maria Sparagna, con l’obiettivo di reprimere i compagni che diffondono le parole e mantengono viva la fiamma della
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Italy: Update on the 2nd part of Op. “Scripta Manent” (06/06/2017) [en]

FIRE... TO MAKE

On 2 June 2017, the DIGOS [politica police], by order of the Turin Prosecutor’s Office puppet, Roberto M. Sparagna, has launched the notifications against me and against six other anarchist comrades of mine, concerning a new inquiry.
Shortly, it’s about the closing of investigations of a further inquiry parallel to the one named “Scripta Manent”, focusing its attentions on anarchist web-sites RadioAzione, Anarhija.info and Croce Nera Anarchica.

Regarding Croce Nera Anarchica, the paper journal is also targeted, its printing and its distribution, some of its particular texts, and who organized its presentations in Italy.
The charges are for everyone: 270bis (subversive association with purposes of terrorism) in conjunction with the anarchist comrades under investigation in the first part of the OP. Scripta Manent for the same things, and 414 of penal code (criminal solicitation, always with purposes of terrorism), clandestine press, translations of texts, preparation, incitement, defending of criminal acts, conception and spreading through the web-sites and journals of ideological “insurrectionist-armed struggle” propaganda, money rising to support the imprisoned comrades. Furthermore, two of us are charged under the article 280 (attack with purposes of terrorism) for the attack against the courthouse of Civitavecchia, on 12 January 2016 signed by “Pyrotechnical committee for an extraordinary year F.A.I.-F.R.I.”.
In addition, on June 5th, during the preliminary hearing for OP. “Scripta Manent”, the miserable Sparagna has requested that the two lines of inquiry be merged, producing
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Italy: About the investigations against RadioAzione, Anarhija.info and Croce Nera Anarchica [en]

Yesterday, June 2nd, the DIGOS [political police] knocked on the doors of my house and of six other comrades’ to notify us of the closure of preliminary inquiries for a further investigation by the Public prosecutor of Turin and the prosecutor Roberto Sparagna [in charge of Scripta Manent], parallel to the investigation called “Scripta manent”, focusing on the anarchist web-sites of counter-information RadioAzione, Anarhija.info and Croce Nera Anarchica.

Concerning Croce Nera Anarchica, the paper journal is also targeted, as well as its distribution and who organized the presentation of the same journal in Italy.
The articles in question are: 270bis (subversive association with the purposes of terrorism) and 414 (criminal solicitation). A further article, 280 (attack with the purposes of terrorism), is referring to two of the comrades.
Translation of texts, predisposition, solicitation, defending of criminal acts, conception and dissemination through the web-sites and journals of ideological “insurrectionist-armed struggle” propaganda, money raising to support the imprisoned comrades, and the attack against a substation of Enel [manufacturer and distributor of electricity and gas] in Civitavecchia, January 12th, 2016, signed by “Pyrotechnical committee for an extraordinary year F.A.I.-F.R.I.”.
This is the human misery produced by
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Italy: Scripta Manent — 7 other anarchists charged for subversive association (02/06/2017) [en]

On Friday morning, June 2nd, the DIGOS [political police] notified the closing of investigations for crimes 270bis (subversive association) and 414 (criminal solicitation) to 7 anarchist, 4 of them are editors of Croce Nera Anarchica and other 2 of RadioAzione and Anarhija.info websites, with “aggravating” for terrorist purposes. For 2 of them is added the article 280 (attack with terrorist purpose), regarding an explosive attack signed by FAI/FRI against the courthouse of Civitavecchia.
The notification was not combined with a search and those involved were not arrested.
It seems, from the documents, that these wave of charges, made by the same prosecutor Roberto Maria Sparagna, are an extension of operation Scripta Manent, for which will be held the preliminary hearing at Monday, June 5th.
Updates will follow.

Italia: Sulle indagini contro RadioAzione, Anarhjia.info e Croce Nera Anarchica (02/06/2017) [it]

Ieri, 2 giugno 2017, la digos ha bussato alla porta di casa mia e altri sei compagni per notificarci la chiusura delle indagini per un ulteriore inchiesta da parte della Procura di Torino e il pm Roberto Sparagna, parallela a quella denominata “Scripta manent”, e che focalizza la sua attenzione sui siti anarchici di controinformazione RadioAzione, Anarhjia.info e Croce Nera Anarchica.

Per quanto riguarda Croce Nera Anarchica viene preso di mira anche il giornale cartaceo, la sua distribuzione e chi ha organizzato le presentazioni dello stesso giornale in Italia.
Gli articoli contestati sono il 270 bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo), 414 c.p. (istigazione a delinquere). A due compagni viene contestato anche l’articolo 280 (attentato con finalità di terrorismo).
Traduzioni dei testi, predisposizione, istigazione, apologia, ideazione e divulgazione sempre attraverso siti e giornali di materiale di propaganda ideologica “insurrezionalista-lottarmatista”, raccolta di denaro per sostenere i compagni detenuti e l’attacco ad una cabina dell’Enel a Civitavecchia il12 gennaio 2016 a firma “Comitato pirotecnico per un anno straordinario F.A.I.-F.R.I.”.
Questa la miseria umana prodotta dal lurido magistrato della Procura di Torino Roberto Sparagna.

Le intenzioni sono ben chiare: fare di tutto per isolare ulteriormente i compagni anarchici detenuti per l’operazione “Scripta Manent”.
Ma il becchino di turno può mettersi anche l’anima in pace perché mai ci sarà un passo indietro!
La controinformazione sui siti e sui giornali continuerà ad essere aggiornata, come lo stesso continueremo a raccogliere denaro per sostenere i compagni detenuti nei vostri lager di merda, e soprattutto non uno solo di quei compagni di cui ci avete privato la presenza fisica quotidiana rimarrà isolato.
Infine, fino all’ultimo mio respiro su questo pianeta di merda, mi auspico che ci saranno
10, 100, 1000 azioni dirette!

Somma Gioacchino (RadioAzione)

RadioAzione[Italia]
Direct Action! The Chatter Is To Zero Reflections #13 [en]

It is typical to hear the usual whimpers from the first moments after an attack of repression carried out by the State and by those who protect it, such as the magistrates that accuse, investigate and arrest those who could be “harmful” to health of the State itself.
It is always the same old song, singed, stopped and singed again.
There are those who feel the need to distance themselves immediately from those hit by repression, and usually this attitude belongs to those people that magistrates probably do not even know (or as the saying goes “nobody gives a shit about them ...”) because their greatest effort is the punctual dissociation. Like any other “citizen” loyal to the State, this scum who calls itself “anarchist” believes the newspapers, the prosecutors and the cops who build frameworks, create scenarios and indicate the perpetrators of “evil”, and this scum immediately feels the “need” to point out what “anarchy” means, adding some dots on the letters “i”. However, there are also those who have the same attitude but they do not even bother to write something, to have a sleazy and dirty way out in every moment, through the slanders behind the back, tittle-tattle.
There are those who write some lines of tears recalling witch hunts and fabrications, there are those who write in solidarity and complicity tone and then disappear two seconds after sending “telegram of condolences”, there are those who use strong terms… and then?
“Solidarity” does not mean “condolences”, as we always say it is not a written word.
Solidarity means, when you open your eyes in the morning and think that in your everyday life you miss something, you miss a piece, you miss some friends, brothers and sisters, and above all comrades. And you miss them, not because they are far away, but because an asshole without a job decides overnight to be on “the State payroll” and locks up them in the next-generation camps.
Solidarity means to think about imprisoned comrades every day and to get them what they need, supports, letters, stamps, benefit events for economic support in prison and for defense costs, to break the isolation that the walls of reinforced concrete, bars, armored and guard dogs are trying to impose on them every single day.
Solidarity means this and much more...
Disappear after sending a telegram, write few lines just to clear a bad conscience and then disappear, these are acts of Christian charity; it is like say a prayer for the sick person or put some coins in the collection basket.
These words of mine are not directed to any movement (which does not move), any group or “sect”, but to every individual who
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RadioAzione[Italia]
Azione diretta! Le chiacchere stanno a zero Riflessioni #13 [it]

Già dai primi minuti dopo un’attacco repressivo da parte dello Stato e chi in tutela di esso, come la magistratura, denuncia, indaga e arresta chi potrebbe essere una probabile “nocività” per la salute dello Stato stesso, è usuale sentire i soliti piagnistei.
Sempre la solita minestra riscaldata, congelata, scongelata e riscaldata di nuovo.
C’è chi sente il bisogno di prendere subito le distanze da chi è stato colpito dalla repressione, e di solito lo fanno quelle persone che la magistratura forse non conosce nemmeno (o volgarmente detto “non se li incula nemmeno di striscio…”) perché il massimo in cui si spendono è la puntuale dissociazione. Come un qualunque “cittadino” fedele allo Stato questa feccia che si definisce “anarchica” crede ai giornali, ai pm e agli sbirri che disegnano schemini, creano scenari e indicano gli autori del “male”, sente immediatamente la “necessità” di precisare cosa vuol dire “anarchia” aggiungendo qualche puntino sulle “i”. C’è anche, però, chi ha lo stesso atteggiamento e non si spende nemmeno a scrivere, per avere sempre una squallida e lurida via di fuga, ma lo fa attraverso la calunnia alle spalle, l’inciucio.
C’è chi butta giù righe di lacrime evocando la caccia alle streghe e alle montature, c’è chi scrive con toni solidali e complici per poi scomparire due secondi dopo aver inviato il “telegramma di cordoglio”, c’è chi utilizza termini forti… e poi?
“Solidarietà” non significa “cordoglio”, come si dice da sempre non è una parola scritta.
Solidarietà è aprire gli occhi al mattino e pensare che nella tua vita quotidiana
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RadioAzione[Italia]
A Plague Upon You! Reflections #12 [en]

“When she got infected she ran to her brother
when he got infected he ran to his dad
the plague gradually spread within the neighborhood
causing the invasion of the city”.
(from the song “1660 Peste ti colga”)

In the next lines, with my inelegant and crude, but definitely honest way, I will try to explain my point of view on some issues which are for me fundamental ways of being an anarchist.
Some of these aspects have already been discussed in the various and past “reflections #” on this site.
The reason why I returned to certain issues arose from reading the pamphlet of Gerasimos Tsakalos, translated in Italian and published recently by the comrade of Anarhija.info.
This long document of the Greek comrade indicates how projects, abbreviations, and acronyms sometimes are embraced without understand well what you are approaching to; even worse is the denaturalization of those projects-initials-acronyms that you are embracing ...
Let me give an example. One day I decided to went on the attack tangibly against the system and I signed a document/claim “Cell X”, created in the moment by one who carries out the action, myself or with other individuals, and accompanied by an acronym “Y” which is a project of other comrades who have launched a propaganda of attack through a document that explains what they are, what they want and what they mean with their project.
If I decide to sign with the acronym of the project too, it means that I consider its basis as mine, otherwise it would be better to avoid the combination of the two signatures. Even more, if I have ideas, or visions, completely different from that project I will not denaturalize it with my reflections.
For example, if that project talk about “affinity groups” that are born and die at the moment when the action has achieved its purpose, I won’t name, with other individuals who operate with me, a “cell” always with the same name, even when the individuals are always the same. Because, in case of repeated signature I would risk to create, with the other individuals, only doubts and chaos in the minds of persons who read a document or claim.
Let’s not kid ourselves, and be honest with ourselves, always sign with the same acronym implies in the “not free” minds of many comrades creation of schemes and organizations, which don’t have anything in common with affinity groups; it leads you to think that behind any attack with that sign there are always the same individuals.
I don’t criticize the use of “the repetitive acronym” at all, because I think
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RadioAzione[Italia]
Che peste ti colga! Riflessioni #12 (10/2016) [it]

“Quando fu impestata lei corse dal fratel
quando fu impestato lui corse dal papà
pian piano si propagò dentro nel quartier
provocando l’invasione in città.”
(dalla canzone “1660 Peste ti colga”)

Nelle prossime righe, con il mio modo poco elegante, rozzo ma sicuramente sincero, cercherò di spiegare il mio punto di visto su alcuni aspetti, per me, fondamentali dei modi di essere anarchico.
Alcuni di questi aspetti sono già stati affrontati nelle varie e vecchie “riflessioni #” su questo sito.
Il perché riprendere certi argomenti scaturisce dopo la lettura dell’opuscolo di Gerasimos Tsakalos, tradotto e pubblicato ultimamente dalla compagna di Anarhija.info
Questo lungo documento del compagno greco lascia capire come a volte vengono abbracciati progetti, sigle o acronimi senza capire bene a cosa ci si sta approcciando; peggio ancora è la snaturalizzazione di quei progetti-sigle-acronimi che si stanno abbracciando…
Faccio un esempio. Un giorno decido di passare all’attacco contro il sistema materialmente e firmo un documento/rivendicazione firmata “Cellula X”, creata sul momento da chi fa l’azione e cioè me da solo o insieme ad altri individui, e accompagnata da un acronimo “Y” che è un progetto di altri compagni che hanno lanciato una propaganda di attacco attraverso un documento che spiega cosa sono, cosa vogliono e come intendono loro quel loro progetto.
Se io decido di firmare anche con l’acronimo quel progetto vuol dire che sento mie quelle basi, altrimenti posso anche evitare di affiancare le due firme. Ancor più se io ho delle idee, o visioni, completamente diverse dal quel progetto non vado a snaturizzarlo con le mie riflessioni.
Se, per esempio, quel progetto parla di di “gruppi di affinità” che nascono e muoiono nel momento in cui l’azione ha raggiunto il suo scopo, non chiamerò insieme ad altri individui che agiscono con me sempre con lo stesso nome una “cellula”, anche se nel caso
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RadioAzione[Italia]
It Comes As No Surprise Operation "Scripta Manent" [en]

As I had already written in a statement a few days ago about the operation "Scripta Manent" ["written words remain"], 32 comrades across the Italy were awakened by the dogs in uniforms at dawn of September 6.
The result of this new operation, ordered by Turin Prosecutor's Office trough its inquisitor Roberto M. Sparagna, is 7 arrested and 15 under investigation.
The eight comrade, editor of Croce Nera [Anarchist Black Cross], Daniele was arrested following the search when are found the batteries and a handbook for electrician.

Apart from Alfredo and Nicola, already in Ferrara's prison for the wounding of Roberto Adinolfi, the other arrested comrades are Alessandro, Marco, Danilo, Valentina and Anna.
The articles 270bis [association for purposes of terrorism], 280 bis [attacks for terrorist or subversive purposes] and 285 [threatening to commit a terrorist crime] are the sum of the alleged offences which started as far back as 2003 and are related to a series of attacks signed by "FAI-Federazione Anarchica Informale", through the cells "“Narodnaja Volja”, “Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini (occasionalmente spettacolare)” [Fire and Similar Craftwork Cooperative, occasionally spectacular], “FAI/RAT (Rivolta Anonima e Tremenda)” [Anonymous and Terrible Revolt], and the cell "Olga". The comrades Alfredo and Nicola have assumed the responsibility for their participation in this cell and for the wounding of Adinolfi.
So, another investigation of Informal Anarchist Organization, another attempt to fishing in troubled waters just to ensure the salary which is going to fatten another Savonarola and his family in period between the investigation and the trial.

Am I surprised by just another operation?
Not at all!
If I swim in the ocean voluntary, I know very well that I will meet the sharks sooner or later.
But, these sharks can be sure they can't scare me in my accrossing...
I WILL NOT RETREAT!
Prosecutions, searches, investigations, prisons and trials don't touch me at all. On the contrary, the more I feel you on my back the more I feel the rage...
They will never make me take a step back, and they will never make me change my mind that, from the moment I came into this world against my will, I will do my best to live better in it...
They will never make me change my idea that the direct action is the only weapon to destroy this miserable and opulent existent.

Therefore, I am not a "poor comrade" who has suffered harassment from cops and a judge, because since I realized that I madly love my ideas, I took everything into consideration, with no exceptions.

A small example can be this temporarily reopening of the RadioAzione website which I shut down more than a year ago, and now it will try to update the comrades exclusively on this operation, publishing communiques, solidarity acts and updates on arrested comrades.
It will not be published anything else, and the reasons are the same which led me to shut down the web site in August 2015.
I hope that the non-Italian comrades won't hold it against me, I have many doubts even today about things that I don't know well and I didn't knew well in the past.

It is not a coincidence that I will update only on operation "Scripta Manent".
In this operation are involved the very few comrades, brothers and sisters, the ones I always felt very close in these last twenty years, and with someone of them even more.
Alessandro, Marco, Danilo, Valentina, Anna, Alfredo, Nicola, and Daniele too, will be everyday on my mind until the day I will see them out of the concentration camp of the State.
They will walk with me, in my thoughts, outside the prison walls, bars and special sections.
They will walk with me, in my thoughts, along the dark path which lead to anarchy.

In the end, the national press are reaffirming the same role of inquisitors and jackals, following very carefully a series of anarchist websites to transcript on their toilet paper excerpts of our reflections, accompanying them with their Lombroso-reminiscence analyses.
Especially the center-left press, like good little ships and the voice of the master, in order to hide the fact that the money for the earthquake, and for the previous one, will never be allocated (it will be used for restructuring the bank of the minister Boschi's father), it splash the anarchists and their solidarity communiques across the front page, hoping for comments of idiotic and conservative zombie mass who lives in the suburbs of the net.
But, don't worry, because in our thoughts are also you, journo hacks and jackals.
As every empire that should be destroyed, it begins with destroying the army to reach the kings and the queens.
If the "written words remains", be sure that despite the arrests and searches our ideas will survive too, until the day we will see them realized... but in that world will not be place for you.

For anarchy, for direct action.

Me, myself and I
Naples, 11 Semptember 2016

(translated by anarhija.info)

RadioAzione[Italia]
Niente di cui stupirsi Operazione „Scripta Manent” [hr]

Come avevo già scritto, in un comunicato di qualche giorno fa circa l’operazione “Scripta Manent”(“Gli scritti restano”), la mattina del 6 settembre 32 compagni in tutta Italia veniamo svegliati all’alba dai cani in divisa.
Risultato di questa nuova operazione, ordinata dalla Procura di Torino tramite il suo inquisitore Roberto M. Sparagna, è di 15 indagati e 7 arresti. Un ottavo compagno e redattore di Croce Nera Anarchica, Daniele, viene arrestato in seguito alla perquisizione in cui gli vengono ritrovate delle batterie ed un manuale da elettricista.

Oltre ad Alfredo e Nicola, già in carcere a Ferrara per il ferimento di Roberto Adinolfi, vengono arrestati i compagni Alessandro, Marco, Danilo Valentina e Anna.
Gli articoli 270 bis, 280 bis e 285 sono la somma dei fatti contestati che partono dal lontano 2003 e riguardanti tutti una serie di attacchi firmati “Federazione Anarchica Informale” attraverso le cellule “Narodnaja Volja”, “Cooperativa Artigiana Fuoco e Affini (occasionalmente spettacolare)”, “FAI/RAT (Rivolta Anonima e Tremenda)”, e la cellula “Olga” per cui è stata rivendicata l’appartenenza, insieme al ferimento di Roberto Adinolfi, dai compagni Alfredo e Nicola.
Quindi l’ennesima inchiesta sulla Federazione Anarchica Informale, l’ennesimo tentativo di andare a pescare nel torbido pur di assicurarsi uno stipendio, che tra periodo di indagine e processo, faccia ingrassare il Savonarola di turno e la sua famiglia.

Sono meravigliato per questa ennesima operazione?
Nemmeno lontanamente!
Se volontariamente nuoto nell’oceano, so benissimo che prima o poi incontrerò gli squali.
Ma stiano sicuri i pescecani che questo non mi intimorirà nella traversata…
NON BATTERO’ RITIRATA!
Persecuzioni, perquisizioni, indagini, galere e tribunali non mi scalfiscono nemmeno di striscio, anzi più vi sento addosso e più mi sale la carogna…
Non mi faranno mai fare un passo indietro, e non mi faranno mai cambiare idea che dal momento che sono stato messo al mondo, contro la mia volontà, farò di tutto per starci meglio…
Non mi faranno mai cambiare idea che l’azione diretta è l’unica arma per distruggere questo squallido e opulento esistente.

Quindi non sono un “povero compagno”che ha subito le angherie della sbirraglia e di un magistrato, perché dal momento che ho capito di amare follemente le mie idee ho messo
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RadioAzione[Italia]
September Carrion — Operation “Scripta Manent” [en]

At about 5.00 this morning, September 6, almost like an anniversay or the tax on garbage due, a pack of guard dogs materialized outside my doors.
They were not begging for kibble, cookies or bones, but for weapons, explosives, claims, “Croce Nera Anarchica” [the magazine of Italian ABC], “Pagine in Rivolta” e “KNO3” [anarchists magazines]... With the arrogance typical of watchdogs, they pushed into the house and started rummaging, not before having delivered me the formal invitation signed, not by me of course, but by certain Roberto M. Sparagna, who works as inquisitor on behalf of the Turin Prosecutor.

A part from a few “Cobra” firecrackers and a smoke bomb, they did not find anything else “dangerous”, and gave vent their hunger on the newspapers, pamphlets and posters, especially from Greek and Mexico, the above Italian anarchist publications and others, posters with the FAI/FRI symbols as well as a good amount of correspondence even from decades ago.
After turning my romm upside dow and visiting those of my flatmates, they asked me to accompany them to the police station to list the total of their raid and receive a receipt of confiscation.

Once again, with Septembrian surgical precision, they have unleashed raids and issued notifications; but above all some comrades have been kidnapped, 8 to be precise...
This time, in order to gain a place on the State’s payroll for a few years, the prosecutor RM Sparagna had to fish in troubled waters, going back to events happened since 2003 (I wonder if the next inquisitor will accuse us and arrest us for the “Matese uprisings” ore the “Revolt of Piombino” [XIX sentury]...).
Those that the “wig” on duty is turning to and has summed under “270bis” [anti-terrorist law] are attacks carried out from 2003 onwards with the signature FAI/FRI, not knowing that back in 2004 somone from Rome had tried with “Operation Cervantes” and a couple of years later with the operation against the comrades of the then Croce Nera Anarchica [Anarchist Black Cross].
The arrest of our comrades will not succede in making us retreat, so arm yourself with “holy and inquisitorial” patience because you will have to wake up us at down for a long time... if you will find us still in our beds...

Alfredo, Nicola, Anna, Marco, Alessandro, Daniele, Danilo and Valentina will not be left alone even for a second.
Our thoughts will be with them every moment of their sequestered life, in their every breath, in each one of our steps along the paths of the dark forests.

Me, myself and I
Naples, 6 September 2016.

(translated by anarhija.info)

Pràexedis G. Guerrero Un anarchico d’azione nella rivoluzione messicana [it]

anarhija.info ripropone un testo edito (e tradotto) da RadioAzione su Pràexedis G. Guerrero, primo anarchico messicano che sacrificò la propria vita per Terra e Libertà quando, a soli 28 anni, fu ucciso nei primi mesi della Rivoluzione Messicana durante un attacco alla città di Janos (Cihuahua). Con Ricardo Flores Magon, Pràexedis fu uno dei più grandi animatori dei primi tentativi rivoluzionari del PLM per liberare il Messico dal suo vecchio e dittatoriale dirigente Porfirio Diaz, che per quarant’anni aveva sottomesso il popolo messicano al dispotismo ed alla schiavitù più crudele; durante l’imprigionamento di Ricardo Flores Magon, tra il 1907 e 1910, Pràexedis si assunse questo incarico rivoluzionario quasi da solo. Entrando nella Junta Organizadora del PLM nel 1907, Pràexedis non solo ne diventò il più capace e importante organizzatore militare, ma anche un lucido propagandista che contribuì molto alle idee anarchiche del PLM. Nella sua breve ma eroica vita, Pràexedis tradusse l’anarchismo teorico nell’anarchismo dell’azione diretta.
“Non stiamo cercando sotterfugi per disquisire sulla violenza che è inevitabile e necessariamente dovrà accompagnare il movimento liberatorio. Deploriamo la violenza, ci ripugna, ma confrontata alla schiavitù che continuerebbe all’infinito, con l’uso della forza scegliamo l’orrore temporaneo della lotta armata senza odio per il tiranno irresponsabile… Intraprendiamo la lotta violenta senza farne il nostro ideale, senza pensare all’esecuzione del tiranno come una suprema vittoria della giustizia. La nostra violenza non è giustizia, è semplicemente una necessità che realizza se stessa a scapito del sentimento e dell’idealismo...”
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Alfredo Cospito
Dalle carceri greche all'AS2 di Ferrara: Quattro parole in "libertà" Intervista delle CCF a me medesimo [it]

Qella che segue è l’intervista che i compagni anarchici della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, detenuti nelle carceri greche, hanno fatto al compagno anarchico Alfredo Cospito del “Nucleo – Olga – Fai/Fri”. Ricordo che Alfredo insieme all’altro compagno anarchico Nicola Gai, entrambi detenuti nella sezione di massima sicurezza AS2 del carcere di Ferrara, hanno rivendicato il 30 ottobre 2013 il ferimento del Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. Il processo con rito abbreviato si è concluso con le seguenti condanne: 10 anni e 8 mesi per Alfredo, e 9 anni e 4 mesi per Nicola. La corte d’appello, nel giugno 2014, ha riconfermato le condanne. L’attacco, avvenuto il 7 maggio 2012, fu rivendicato attraverso un documento da parte del “Nucleo Olga – Federazione Anarchica Informale/ Fronte Rivoluzionario Internazionale”. I due compagni hanno sempre dichiarato di essere gli unici appartenenti al “Nucleo Olga”. Scelgo di rendere in formato opuscolo l’intervista perché penso che sia il momento che un po’ di “roba vecchia” vada in soffitta per far largo a nuove riflessioni. Poi ci sarà chi le condividerà e chi meno, ma di sicuro si discuterà su idee del nuovo millennio e non più su quelle di un secolo fa. L’opuscolo verrà messo a disposizione gratuitamente per chiunque voglia scaricarlo e fotocopiarlo perché, secondo me, le idee non devono avere un prezzo. RadioAzione Agosto 2014.

A.D. Bourzoukos
Dichiarazione politica al processo per il caso della doppia rapina a Velvedo (Grecia) [it]

[...] All’inizio voglio chiarire il motivo per cui oggi mi trovo qui, approfittando della procedura delle dichiarazioni. Quello che seguirà, dunque, non avrà in nessun modo un carattere apologetico, dato che i miei atti e le mie scelte fanno parte di una lotta anarchica più ampia, la lotta per la vita e per la libertà. Di conseguenza, sono atti che io sostengo con tutto il mio essere e continuerò a farlo finché questo mondo rimarrà così com’è. [...] Per chiarire le cose, io mi trovo in un’aula speciale, all’interno di un tribunale speciale, processato con delle leggi speciali e il futuro prevede condizioni speciali di detenzione per me, per i miei compagni e per ogni ribelle che disturba lo scorrevole funzionamento dell’intero sistema. Speciali categorie di persone in mezzo ad una massa di cittadini identici, docili e sottomessi, questo è il modo più semplice per interpretare tutta questa differenziazione intenzionale. Dall’altra parte, per poter pienamente interpretare i motivi di questa intenzione basta guardare il ruolo e l’utilizzo delle leggi e della giustizia. La giustizia è per definizione una forma di controllo sociale, un modo per conservare l’obbedienza e il rispetto nella società attraverso un sistema di regole che definiscono cosa può accadere e cosa no, che cosa rimane nella cornice di acceabile al sistema e cosa è fuori da questa norma. Lo Stato di giustizia, che voi sostenete, rafforza le condizioni di sottomissione in un sistema di sfruttamento e di miseria. La “giustizia” è perciò giusta perché viene rispettata, ma cosa succede a coloro che rifiutano di obbedirle, a coloro che deviano ed evadono dai comportamenti sociali predefiniti? [...]

Ted Kaczynski
La verità sulla vita primitiva Una critica all'anarcoprimitivismo [it]

[...] Il mito del progresso può essere ancora in vita, ma sta morendo. Il suo posto è stato preso da un nuovo, un mito che è stato promosso specialmente dagli anarcoprimitivisti, ma ha trovato diffusione anche negli altri ambienti. Secondo questo mito prima dell’avvento della civiltà nessuno ha mai dovuto lavorare, le persone semplicemente raccoglievano il proprio cibo dagli alberi e lo mettevano in bocca, trascorrendo il resto della loro giornata giocando a giro-giro-tondo come i figli dei fiori. Gli uomini e le donne erano eguali, non c’erano malattie, né competizione, razzismo, sessismo o omofobia, le persone vivevano in armonia con gli animali e tutto era amore, condivisione e collaborazione. In verità, questo è solo una caricatura della visione anarcoprimitivista. La maggior parte di loro - spero - non si è proprio così tanto allontanata dalla realtà. Ciò nonostante, sono comunque distanti dalla realtà, ed è veramente ora che qualcuno screditi il loro mito. Perché questo è l’intenzione del mio articolo. Parlerò molto poco di aspetti positivi delle società primitive. Tuttavia, voglio subito dire che sono d’accordo con quelli che ritengono queste società una cosa importante. In altre parole, il mito anarcoprimitivsta non è al cento per cento mito; contiene anche certi elementi reali. [...]

RadioAzione
Il Branscolo. Storie di lupi sull'orlo di una crisi di nervi [it]

Una favola anarchica sulle divisioni e sulle illusioni presenti tra gli anarchici
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RadioAzione[Italia]
RadioAzione gasi mikrofon: definitivan kraj web-radija [hr]

Danas, u srijedu 1. jula 2015., RadioAzione definitivno gasi mikrofon. Nakon četiri godine radija donio sam odluku da okončam Dirette d’Azione (izravni prijenos), dok će web-site i dalje postojati, uz pokušaj da ga ažuriram na drugačiji način u odnosu na ono što je trend društvene kontrainformatike posljednjih mjeseci. Kao što sam već to bio napisao u maju, ne zanima me biti ubačen u lonac kontrainformacije „samo da bi se ispunile stranice” ili da bih olakšao pretragu na Googleu.
Ne sviđa mi se da me čak ni drugovi traže!
Nisam nikada ažurirao što nije u afinitetu, prestao sam ažurirati sve ono što se pokazalo da nije u afinitetu, i ne zanima me dati više glasa onima koji su pokušali izobličiti anarhističku ideju zato što su oni promijenili svoju, i značenje nekih akronima.
Zato se RadioAzione ne ažurira kao prije.
Nadam se da ću ga ažurirati na drugačiji način, objavljujući nova razmatranja, nove ideje, i kritike onih koji se ne plaše izražavanja i da ostanu izolirani (bolje sami nego u lošem društvu...).
Ukratko, individualistička razmatranja, ideje i kritike, pošto mnogi anarhisti ispunjavaju svoja usta tim pojmom, ali 90% njih je dio jednog krda.
Mnogi anarhisti se smatraju nihilistima, ali u međuvremenu žive od mitova i svetaca koje štuju, čak i kada pričaju gluposti.
Životopis je bitan i za anarhiste, nažalost...
Zasigurno u ove četiri godine radija nisam govorio u tuđe ime, zato se radio-emisije ne prekidaju zbog kajanja (nikada ih u životu nisam imao...).
S ovog mikrofona je rečeno sve što sam želio reći, nisam favorizirao čak ni najsrodnije drugove, i razbistrio ideje onima koji su me željeli kao virtualnog korisnika, baš zato što sam u odnosu na brojne „anonimne” tekstove kritike ja dodavao i vlastiti glas.
Uz -MA pokušali smo da ne stvorimo klasični radio pokreta, kao prvo jer se ne osjećam dijelom pokreta, a drugo zato što nisam nikada podnosio anarhističke liturgije i žalopojke.
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