Italia: Aggiornamento su prigionieri anarchici (24/06/2019) [it]

E’ notizia di ieri, 24/06/2019, che il prigioniero anarchico Alfredo Cospito, nel carcere di Ferrara, in sciopero della fame dal 29 maggio in solidarietà con le compagne Anna e Silvia, ha posto fine allo sciopero.

Ed è sempre di ieri, 24/06/2019, notizia che ai prigionieri anarchici Robert e Giuseppe[1] sono state riconfermate le misure cautelari, e trasferiti rispettivamente nel carcere di Terni e di Alessandria.

A presto ulteriori aggiornamenti.

[1] Robert e Giuseppe sono stati arrestati assieme a Natascia il 21 maggio 2019 nell’operazione repressiva“Prometeo” con l’accusa di attentato con finalità di terrorismo o di eversione, perché considerati responsabili dell’invio di tre pacchi-bomba nel 2017 ai p. m. Sparagna (nel processo “Scripta Manent”) e Rinaudo (in vari processi contro gli anarchici), e a Santi Consolo, a quell’epoca direttore del DAP Roma.

Italia: Sulla sentenza Scripta Manent [it]

Il 24 aprile la corte d’assise di Torino ha emesso la sentenza di primo grado per il processo Scripta Manent.
Alfredo è stato condannato a 20 anni, riconosciuto responsabile di possesso e trasporto di esplosivo in relazione all’ordigno al Parco Ducale ai RIS di Parma del 2005 (assolto dal reato di attentato perché “reato impossibile” in quanto l’interruttore dell’ordigno era spento), del plico esplosivo inviato all’allora sindaco di Bologna Cofferati nel 2005 (condannato per l’attentato più possesso e trasporto di esplosivo), degli attacchi con ordigni multipli alla scuola allievi carabinieri di Fossano nel 2006 e nel quartiere Crocetta a Torino nel 2007 (reato di strage aggravata dal fatto che l’obiettivo sarebbero state le forze dell’ordine; caduta l’aggravante della motivazione politica), dell’invio di plichi esplosivi all’allora sindaco di Torino, Chiamparino, al direttore del giornale Torino Cronaca, Giuseppe Fossati, e al COEMA edilità nel 2006. E’ inoltre indicato come promotore della FAI, riconosciuta come associazione sovversiva con finalità di terrorismo.

Alfredo Cospito
Quale internazionale? Intervista e dialogo dal carcere di Ferrara (1ª e 2ª parte) [it]

(English version: 325.nostate.net)


Il testo che segue sono le parti prima e seconda di “Quale internazionale? Intervista e dialogo con Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara”, parti di un dibattito che alcuni compagni stanno intraprendendo con il compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito, pubblicate rispettivamente nei numeri 2 (autunno 2018) e 3 (inverno 2019) del giornale anarchico in lingua italiana “Vetriolo”. Complessivamente sono state elaborate otto domande, per la verità non proprio dei quesiti ma degli interventi, in qualche caso polemici, per discutere e dibattere con il compagno. Data la complessità e la vastità degli argomenti trattati tutto il testo non poteva e non può essere integralmente pubblicato sulle pagine di un solo numero del giornale. La pubblicazione dell’intervista/dialogo proseguirà, sempre suddivisa in parti, a partire dal prossimo numero e successivamente, quando verrà terminata la pubblicazione in “Vetriolo”, vi è l’intenzione di pubblicare integralmente tutte le domande e le risposte in un libretto o in un opuscolo. Nel frattempo, su richiesta di Alfredo, pubblichiamo anche tramite internet le parti prima e seconda, ovvero quelle fino ad ora uscite nel giornale e, con l’occasione, correggiamo dei refusi e degli errori di battitura presenti alle pagine 6 e 7 del numero 3, dei quali ci scusiamo con i lettori e che riportiamo anche qui di seguito.

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Berlino [Germania]: Distrutte le vetrate della Humboldt Universität (28/03/2019) [it]

LA NOSTRA TEORIA: comunicazione mediante la PRATICA. Attacco 1

[PARTE 1]

In „L’autismo degli insorti” viene tematizzato da Alfredo Cospito tra le altre la domanda dell’educazione teorica mediante la scrittura delle rivendicazioni. Non è un fenomeno dell’ultimo periodo che nei testi si faccia riferimento ad altre azioni. Spesso si è scritto e si scrive, anche se in modo limitato, su aspetti più teorici che pratici. Il collegamento tra teoria e pratica è un problema che non ha perso di importanza negli anni e con il quale ci si ritrova a confrontarsi anche oggi. Perché allora non risolvere una volta per tutte l’apparente conflitto tra teoria e pratica? Perché non mettere in atto l’idea di portare all’estremo la comunicazione mediante azioni? Perché non trasmetter la teoria mediante testi e rivendicazioni legati ad una continua prassi? Ergo la teoria come prassi, per essere certi che a condurre la discussione sulla prassi siano coloro che la praticano e non alcuni intellettuali, mai stanchi di elaborare idee e proposte a cui non fa mai seguito un’azione.

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Berlino [Germania]: Incendiate macchine della ditta di sicurezza (15/10/2018) [it]

(anarhija.info pubblica la seguente traduzione non perché ne condivide il contenuto, ma come risposta al testo del compagno Cospito pubblicato in “Fenrir”)

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Berlino, 15 ottobre 2018

Il movimento anarchico ha affilato il suo profilo. Questo significa che la repressione contro di noi si è intensificata negli ultimi anni. Dalla Germania il G20 ha innescato un aumento delle attività delle agenzie di sicurezza, perché hanno compreso che non hanno controllo su di noi e ciò è diventato talmente ovvio che si è resa necessaria una risposta. La distruzione ad Amburgo, l’assenza di compromesso e la determinazione degli incappucciati li ha colpiti esattamente là dove era previsto. L’incertezza è scattata, in un luogo dove la proprietà definisce le persone e la loro complicità con una società in guerra. Le macchine di lusso o di pattuglia sull’orlo di diventare una pila di plastica carbonizzata – en passant contro la guerra in corso contro i poveri, gli esclusi e gli inopportuni.

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Italy: “Vetriolo” — Anarchist paper, issue 2, autumn 2018 [in Italian] [en]

It’s been a long while. After a year we are publishing another issue of Vetriolo, issue number 2. We haven’t brought out the paper more frequently up to now, nor have we wanted to. Not that we didn’t have anything to say during this time, on the contrary. However we have never strenuously followed the possibility of giving a strict periodicity to the publication, which because of its form (with fairly concise texts of agitation, analysis and topicality as well as more extensive and complicated theoretical articles) is not suited to it. At the same time we’d like the paper to come out without long delays. In any case we think that this paper is an important instrument for the anarchist movement regardless of the frequency with which it comes out. The pages of Vetriolo have always been and will continue to be a means aimed at discussion, dialogue and confrontation among anarchists. The paper will continue to give time and space to dialogue and debate among revolutionaries, including those who find themselves imprisoned. In this issue there are writings and articles by Marco, Anna and Alfredo, imprisoned following the arrests of the repressive operation ‘scripta manent’ of 6th September 2016.

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Italia: 3 ottobre – presenza solidale con gli imputati di Scripta Manent [it]

3 OTTOBRE 2018 ORE 9.00
PRESENZA SOLIDALE IN AULA

Nel mese di settembre 2018, dopo la pausa estiva, riprendono le udienze del processo Scripta Manent presso l’aula bunker di Torino. Il 3 ed il 4 ottobre saranno presenti Anna e Marco.

L’inchiesta, che vede 15 indagati ed 8 compagni arrestati (2 dei quali già in carcere), fa riferimento ad una serie di attacchi a firma FAI e FAI/FRI avvenuti fra il 2003 ed il 2012 contro le forze armate (questori, caserme dei carabinieri ed allievi carabinieri, RIS), uomini di stato (sindaci, ministro degli interni), giornalisti, ditte coinvolte nella ristrutturazione dei CIE ed un direttore di un centro di reclusione per migranti.
Rientra nell’inchiesta anche il ferimento dell’ing. Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare, già passato in giudicato e rivendicato come Nucleo Olga FAI/FRI da Nicola e Alfredo già in carcere dal 2012.

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Italia: E’ uscito il numero 2 del giornale anarchico “Vetriolo” (09/2018) [it]

Vetriolo – Giornale anarchico – Numero 2 – Autunno 2018

E’ passato del tempo. Dopo un anno pubblichiamo un numero di Vetriolo, il numero 2. Fino ad ora non abbiamo dato al giornale una periodicità più assidua e nemmeno lo abbiamo voluto. Non che in questo tempo non avessimo avuto qualcosa da dire, anzi. D’altronde non abbiamo mai strenuamente inseguito la possibilità di dare una periodicità molto stretta alla pubblicazione, che per la propria forma (sia con testi di agitazione, d’analisi e di “attualità” più o meno brevi e concisi, sia con articoli teorici più estesi e complicati) non vi si addice. Allo stesso tempo desideriamo fare uscire il giornale in tempi non troppo dilatati. Comunque pensiamo che questo giornale sia uno strumento importante per il movimento anarchico aldilà dei tempi con cui riesce ad uscire. Le pagine di Vetriolo sono sempre state e continueranno ad essere un mezzo destinato alla discussione, al confronto e allo scontro tra anarchici. Questo giornale continuerà a dare spazio e tempo al dialogo e al dibattito tra rivoluzionari, anche a quelli che si trovano ad essere imprigionati. In questo numero vi sono alcuni scritti e articoli di Marco, Anna e Alfredo, imprigionati a seguito degli arresti per l’operazione repressiva “scripta manent” del 6 settembre 2016.

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Contro ogni potere e i suoi molteplici mondi – Per la ricostituzione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco (CCF) Messico [it]

Una risposta pubblica al vomitevole manifesto anarco-populista

“Dobbiamo ricordare le nostre esperienze passate, non per imitarle ma per andare oltre.” – Compagni detenuti di CCF-Grecia

Certe volte è meglio lasciare passare del tempo per analizzare i fatti. Sono passati 20 giorni da quando gli anarco-sinistroidi del Messico hanno pubblicato il loro “manifesto” di appoggio al El Peje [neo-eletto presidente del Messico, ndt], ispirati dalla presunta “opportunità” per gli anarco-comunisti “che la sinistra superi il progetto morenista”, elencando una lista di “30 personalità impegnate nella sovranità popolare” scelte per formare la coordinazione nazionale di un “Fronte Popolare di classe”.

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Italy: Sripta Manent trial (started on 16/11/2017) — Statement to the court by anarchist Alfredo Cospito [en]

(translated by act for freedom now!)


On 16/11/2017 the SCRIPTA MANENT trial began inside the bunker courtroom of ‘Le Vallette’ prison in Turin. Imprisoned anarchist comrade Alfredo Cospito read a long declaration. Alfredo was not present in court as he was subjected to video conferencing from inside the AS2 unit in the prison of Ferrara.

Declaration to the Court:


Benevento 14th August 1878- Turin 16th 2017

Malefactors on trial

The Union of Egoists is your instrument, it is the sword with which you increase your natural strength; the Union exists thanks to you. Society, on the other hand, demands much from you and it exists without you; in short, society is sacred, Union is yours; society uses you, the Union–you use it – Stirner

O, gentlemen, the time of life is short! .. An if we live, we live to tread on kings — Shakespeare, Henry IV

I regret every crime in my life that I haven’t committed, every desire that I have not satisfied – Senna Hoy

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Alfredo Cospito
Ready or Not... [en]

In these three years I was faced with choices which led me by the hand through a path fraught with crossroads and bifurcations.

Like on a minefield, I had to decide carefully where to step, with my pride and my self-respect at stake. The first choice I had to face with was whether I should continue to contribute, or let the prison overflow me, patiently waiting to get out. As limited as my situation is, I chose to continue to contribute through the written word. Once I made this decision I faced another crossroad: whether to confine myself — ecumenically — from this “high point” of my “status” (sic.) of a “revolutionary” prisoner — to bestowing blessings in each directions, applauding to every anarchist practice, paying attention not to make any enemies; or to use the weapon of critique, ever more harshly, trying to outline some analysis, to open some discourses. I chose the easier way (at least for me): openly push my critique to the extremes, at the cost of isolation (less letters, less information, less generic solidarity).

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Italy: Text by anarchist comrade Afredo Cospito from Ferrara prison (2016) [en]

With 30 years of charges on my back, it may seem absurd to feel the need to communicate projects and considerations. With the insistent censorship that distorts everything I write and say, it may seem stupid and mad to continue to resolutely communicate and write considerations lending themselves to censorship. I need such stupidity and madness to feel still alive and participating.
I have only one choice, back to the wall: continuing struggling, continuing with every means at my disposal.

I got inspiration to write this text from the prosecutor Sparagna [in charge for Scripta Manent]; in his solitary “interlocutory — monologue” he claimed with ill-concealed embarrassment that he got us by process of elimination, by the “scorched earth” that the anarchist movement in Italy made around us. Is it possible that the anarchist movement here in Italy sank so low as to not feel empathy with comrades caught in a grip of repression, to think of us as a foreign body?
The truth can not be found in the “specious” and stupid logic of a prosecutor from Turin. The truth is hidden in the folds, in different expressions of solidarity that have been addressed to us, in the opportunity that even a wave of repression such this one could give us. This is apparent from many actions expressing solidarity across the globe to us, this is apparent from a few but significant solidarity statements that we received. At first glance these statements may seem like the usual solidarity for appearances’ sake, but at my eyes they become fully meaningful.
Maybe because of their origins, comrades with different projects, despite everything, were profoundly, directly, touched. Maybe because all these comrades are in some way part of this anarchism of praxis that keeps anarchy alive and kicking, and well reacting across the globe. For this and for many other reasons, those words of solidarity are no small things and can become an opportunity, especially if they can go beyond the repressive matter.

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Torino [Italia]: Inizio processo “Scripta Manent” – Dichiarazione del prigioniero anarchico Alfredo Cospito (16/11/2017) [it]

Il 16/11/2017 è iniziato il processo SCRIPTA MANENT, all’interno dell’aula bunker del carcere “le Vallette” di Torino, il compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito ha letto una lunga dichiarazione. Alfredo non era presente in aula, in quanto sottoposto a videoconferenza dall’interno della sezione AS2 del carcere di Ferrara.

Dichiarazione di Alfredo:


Benevento 14 agosto 1878 – Torino 16 novembre 2017

Processo ai malfattori

“L’unione è solo un tuo strumento, è la spada con la quale accresci a acuisci la tua forza naturale; l’unione esiste grazie a te. La società, invece, reclama molto da te ed esiste anche senza di te; insomma, la società è sacra l’unione è tua propria; la società ti utilizza, l’unione la utilizzi tu” – Stirner

“Signori, il tempo della vita è breve… se viviamo, viviamo per calpestare i re” – Shakespeare, Enrico IV

“Mi dolgo di ogni crimine che nella mia vita non ho commesso, mi dolgo di ogni desiderio che nella mia vita non ho soddisfatto” – Senna Hoy

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Carcere di Ferrara [Italia]: Scritto del compagno anarchico Alfredo Cospito [it]

Con accuse da 30 anni sul groppone può sembrare assurdo sentire il bisogno di comunicare progetti e riflessioni. Con la censura che incalza stravolgendo tutto quello che scrivo e dico continuare imperterrito a comunicare e scrivere riflessioni, che inevitabilmente si prestano alla repressione, può sembrare stupido e folle. Stupidità e follia di cui non posso fare a meno per sentirmi ancora vivo e partecipe.

Una sola scelta, spalle al muro, continuare la lotta. Continuare con ogni mezzo a mia disposizione.

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Prison of Ferrara [Italy]: Words of anarchist comrade Alfredo Cospito for the Sardinian anarchist Davide Delogu (23/05/2017) [en]

Due to the continuous blocking of incoming and outgoing correspondence and consequently given an unsent text of solidarity, the anarchist comrade Alfredo Cospito lets us know that he expresses unconditional solidarity to the Sardinian anarchist comrade Davide Delogu, that he supports his choices of struggle, as well as the communique written by him.

Genova — Valbisagno [Italy]: Mobile phone mast sabotaged in solidarity with imprisoned anarchist comrade Alfredo Cospito on hunger strike (12/05/2017) [en]

Mobile phone mast sabotaged in solidarity with prisoner Alfredo Cospito on hunger strike against the censorship imposed on those arrested in op. Scripta Manent. Break the isolation

Italia: Sulla lotta del compagno Davide Delogu, anarchico sardo prigioniero dell’Italia Stato [it]

É di pochi giorni fa la notizia da noi pubblicata sul sito di Croce Nera Anarchica, del tentativo di evasione messo in atto dal compagno anarchico sardo Davide Delogu, conclusosi con i mitra delle guardie puntati sulla sua faccia. Abbiamo appreso la notizia dalla telefonata che Davide svolge settimanalmente con la sua famiglia.
Davide ci comunica che si trova in isolamento totale dal primo maggio, e che gli verrà applicato nuovamente il 14bis (sei mesi di isolamento costante con l’applicazione della censura su tutta la corrispondenza).
Questo tentativo di evasione, spiega Davide in una lettera personale nei miei confronti a cui ha allegato anche un documento, è una Azione Diretta parte della campagna per l’autoliberazione che ha deciso di lanciare con i fatti il primo maggio.
Supporto incondizionato a tutti i compagni anarchici e le compagne anarchiche, che senza riguardo, si battono dignitosamente.
Supporto allo sciopero della fame del compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito.
Supporto alle scelte anarchiche rivoluzionarie del compagno anarchico sardo Davide Delogu.
Complicità e affinità con i compagni anarchici della redazione del giornale anarchico Vetriolo, che pochi giorni addietro si sono espressi in solidarietà ad Alfredo Cospito.
Sempri pro s’anarkia! Sempri Ainnantis!

Omar Nioi anarchico sardo – r. di C.N.A.
12/05/2017


COMUNICATO DEL DENUTO ANARCHICO COMPAGNO DAVIDE DELOGU:

Presoni e Brucoli, 25 Aprile 2017

MINE NON VAGANTI (...FORSE...)
Siamo Anarchici in galera, chi da anni, chi da meno, e combattiamo quotidianamente la guerra contro la dominazione, faccia a faccia col nemico, dentro le loro gabbie. Conviviamo il rifiuto e il disprezzo, scontrandoci con l’autorità carceraria e il suo disciplinamento sbarrocratico ogni giorno.
Siamo perciò mine che non vagano (per ora...), le cui deflagrazioni, come i fatti recenti e passati insegnano, creano scompiglio, danni materiali e la frantumazione della logica carceraria (che in quanto anarchici è già stata demolita!). Trasmettendo certamente importanti stimoli vitali d’azione all’interno di una complessa palude desolante, per viversi la propria anarchia, qui, ora, subito!
Nel mio continuare a viverla come
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Italy: Anarchist journal “Vetriolo” — Solidarity with imprisoned anarchist comrade Alfredo Cospito on hunger strike (05/05/2017) [en]

On May 3th, the anarchist Alfredo Cospito — prisoner in high security regime AS2 of Ferrara prison for the kneecapping of Adinolfi, CEO of Ansaldo Nucleare, and recently recipient of another arrest warrant for the operation “scripta manent” — started a ten-days hunger strike against the censorship that blocks most of his incoming and outgoing correspondence. Alfredo is asking comrades to send lot of books, magazines, letters to support his hunger strike and break the isolation dictated by prison censorship.
The prosecutor Sparagna from Turin is imposing the censor against the comrades imprisoned for operation “scripta manent”. In the last few months the censorship has become more stringent, and a lot of correspondence is systematically censored and blocked; books, magazines and any kind of stuff sent him almost never reach the destination. The censor struck also a text that Alfredo sent us in December, to be published in “Vetriolo”. In the same way an Anna’s text, for another publication, was seized in January. At the same time, not one single copy of our journal reached Alfredo and other prisoners: seized by guards, or frequently simply disappeared.
It is clear that if isolation against comrades becomes more intense and so pressing is also, and above all, because of the censorship and the blocking of correspondence. It is clear that the power can not tolerate that comrades contribute to the discussion between rebellious and enemies of authority. The miserable work of spying and the censorship are systematically intensified because the power presumes and imagines that it can annihilates and silences the anarchists in its prisons.
It is necessary therefore make a brief analysis of this odious tool of
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UK: Three new publications on the anarchist armed struggle against power by Untorelli Press (04/2017) [en]

Untorelli Press presents three new publications on the anarchist armed struggle against power.

- A Few Words of “Freedom”: An Interview with Alfredo Cospito by Conspiracy of Cells of Fire – Imprisoned Members Cell

Beyond Right & Wrong by Conspiracy of Cells of Fire

Let’s Become Dangerous: For the Diffusion of the Black International by Conspiracy of Cells of Fire

These publications are a continuation of our Anarchist Guerrilla Series, dedicated to Darko Mathers, nihilist-anarchist of Dark Matter Publications, who passed away in 2014. For more texts against civil anarchism and for combative anarchy, visit darkmatter.noblogs.org

Prison of Ferrara [Italy]: Anarchist comrade Alfredo Cospito on 3rd day of hunger strike — “Break The Isolation!” (05/05/2017) [en]

From a letter received yesterday, May 4th 2017, we learn that the hunger strike carried on from May 3rd, which will go on for 10 days, following the heavy censorship, is a result of an extended period and of continual block of most incoming and outgoing letters, books, news etc. sent him by so many comrades.
Especially, he writes, the letters sent him from one of us, editors of C.N.A. [Anarchist Black Cross], have all been blocked, 7 out of 7, in the last month.
In this letter of just few lines it is highlighted that the censorship has already been extended for another three months more than a month ago, but it started to hammering heavier than usual after the investigation has been closed.
From what he says, also in this letter, in Rebibbia [prison in Rome] is even worse.

He concludes the letter with a shout: “BREAK THE ISOLATION!”

Prison of Ferrara [Italy]: Anarchist comrade Alfredo Cospito on hunger strike (03/05/2017) [en]

Today anarchist prisoner Alfredo Cospito begins a ten-days hunger strike against the censorship imposed to him by prosecutor Sparagna [in charge of op. “Scripta Manent”], which blocks almost the whole incoming and outgoing correspondence.

Alfredo asks all comrades outside to send books, magazines, letters and printed materials in general, in protest and in support of his strike.

From Ferrara Prison to Alessandria Prison [Italy]: Communique of comrade Alfredo Cospito in solidarity with the comrade Marco Bisesti (05/02/2017) [en]

I have received fragmentary information that in prison of Alessandria Marco has opposed the installation of bocche di lupo [special windows that let air and light in the cell but prevent prisoners from seeing outside] destroying some furniture in cops’ offices.
The inquisitor Sparagna [the prosecutor in charge of op. Scripta Manent] get us already used to his trolling the sludge, it’s been 5 months now, under the pretext that Marco is now the life partner of my ex-partner, in the attempt to divide us, that he keeps in fact Marco in “isolation” from me and his other comrades, because of absurd and spurious fear of my hypothetical retaliation.
Aware that shoot in the legs of a powerful is not enough to become an anarchist in the true sense of the word, a person free from sexism and machismo of any sort. Unfortunately, I am still a long way from become this thing.
I reaffirm my friendship for Marco, who was and remains my comrade.
To him all my revolutionary solidarity in the hope I be able to hug him as soon as possible.
Strength, comrade!
Always for Anarchy!

Alfredo Cospito


Iz zatvora Ferrara zatvoru Alessandria [Italija]: Izjava solidarnosti druga Alfreda Cospita s drugom Marcom Bisestijem (05.02.2017.)
Dobio sam djelomične informacije da se u alessandrijskom zatvoru Marco usprotivio instalaciji bocche di lupo [posebni prozori/rešetke koji dozvoljavaju ulaz zraka i svjetlosti u ćeliju, ali onemogućavaju zatvoreniku da gleda vani] uništavajući nešto od namještaja u uredima pandura.
Inkvizitor Sparagna [tužitelj na čelu op. Scripta Manent] nas je već naviknuo na svoje pecanje u blatu, već je prošlo pet mjeseci, pod izlikom da je Marco danas životni partner moje bivše partnerice, u pokušaju da nas razdvoji, otkad drži de facto Marca u "izolaciji" od mene i njegovih drugih drugova, zbog apsurdnog i patvorenog straha od
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Prison of Latina [Italy]: The Censorship confiscated the texts by anarchist comrade Anna Beniamino (03/01/2016) [en]

The anarchist comrade Anna [arrested in Op. “Scripta Manent] write us that for the first time her outgoing mail has been blocked.
It’s about two texts for the 4th issue of publishing project “Croce Nera Anarchica” [Anarchist Black Cross magazine].
The texts concerned has been sent to me and to comrade Alfredo Cospito.

The Plague Upon You!

Omar Nioi/C.N.A.



Zatvor Latina [Italija]: Anarhističkoj drugarici Anni Beniamino cenzura zaplijenila tekstove (03.01.2017.)
Anarhistička drugarica Anna [uhapšena u Op. “Scripta Manent”] piše nam da joj je po prvi put blokirana izlazna pošta.
Radi se o dva tekta za 4. broj izdavačkog projekta “Croce Nera Anarchica” [časopis Anarhističkog Crnog Križa].
Navedeni tekstovi poslani su kako meni tako i drugu Alfredu Cospitu.

Neka vas kuga pogodi!

Omar Nioi/C.N.A.

Prison of Ferrara [Italy]: The Censorship confiscated a text by anarchist comrade Alfredo Cospito (09/12/2016) [en]

The comrade Alfredo Cospito, imprisoned in AS2 [high security wing] in Ferrara for kneecapping of Adinolfi and who recently received a new arrest warrant for the operation named “Scripta Manent” — an operation which has led, on request of the Turin Prosecutor’s office, to a new wave of prison guards censorship on the prisoner’s correspondence — writes to us that his texts are being systematically confiscated.
In particular, Alfredo has sent a long contribution for a new publishing project, a new anarchist magazine of agitation and of theoretical analysis, which should be published at the beginning of next year. Alfredo wasn’t aware that his letter has been confiscated until 10 days after he sent it, when he did not receive any answer from the addressees who, unaware, actually urged him to send them the welcome contribution. In other words, the head of the wing, whose sad and infamous job is to photocopy every incoming and outgoing letter for prisoners subjected to the censorship and to send a copy to the prosecutor Sparagna [in charge of the Op.“Scripta Manent”], decided that in this case the spying was not sufficient; that the comrade’s text was not to come out at all.
A decision that at least has the merit of shedding light to the repressive hypocrisy of the democratic regime. The Power is not interested only in repression over those actions which answer with righteous violence to the immeasurably greater violence that the State and the Capital perpetrate every day in order to preserve their domination. The Power, from the Turin anti-mafia magistrates to the miserable jailers in Ferrara, doesn’t even tolerate for the prisoner comrades to continue to write, to agitate, to provoke, collaborating with, maybe even confronting, the reflections of other individuals who are not willing to be subjugated anymore.

You will never be able to isolate imprisoned comrades.
We would have preferred to publicly announce the publication of our magazine at the moment when it would actually be ready.
We will go forward with our publication, all the more proud knowing that it is already making the bureaucrats of repression nervous. Convinced that our complicity with Alfredo and with other imprisoned comrades it could not certainly be expressed in its whole joyful sincerity merely on the pages of a periodical.

Carcere di Ferrara [Italia]: Censura sequestra testo di Alfredo Cospito (09/12/2016) [it]

Il compagno Alfredo Cospito, prigioniero in AS2 a Ferrara per la gambizzazione di Adinolfi e di recente destinatario di un nuovo mandato di arresto per l’operazione denominata “Scripta Manent” – operazione che ha comportato, su richiesta della procura di Torino, ad un nuovo periodo di censura della posta da parte dei secondini – ci scrive che i suoi articoli vengono sistematicamente sequestrati.
In particolare Alfredo ha inviato un lungo contributo per una nuova iniziativa editoriale, una nuova rivista anarchica di agitazione ed approfondimento teorico che dovrebbe uscire agli inizi del prossimo anno. Solo dopo 10 giorni dall’invio del suo articolo, senza ricevere risposta da parte dei destinatari che anzi lo sollecitavano ignari ad inviare il gradito contributo, Alfredo ha potuto apprendere che la lettera era stata sequestrata. In altre parole il responsabile di sezione il cui triste e infame lavoro consiste nel fotocopiare ogni lettera, in uscita o in entrata, per i prigionieri sottoposti a censura, inviandone copia al pm Sparagna, ha deciso che in questo caso lo spionaggio non bastava; che l’articolo del compagno non doveva uscire affatto. Decisione che quanto meno ha il merito di fare chiarezza sulle ipocrisie repressive del regime democratico. Al potere non interessa soltanto la repressione di quelle azioni che rispondono con la giusta violenza alla violenza infinitamente maggiore che lo Stato e il Capitale ogni giorno compiono per tenere in piedi il loro dominio. Il potere, dai togati dell’antimafia di Torino fino al misero secondino ferrarese, non tollera nemmeno che i compagni prigionieri possano continuare a scrivere, ad agitare, a provocare, collaborando, magari anche scontrandosi, con la riflessione di altri individui che non ci stanno a continuare a subire.
Non riuscirete ad isolare i compagni e le compagne prigioniere.
Avremmo preferito annunciare pubblicamente l’uscita della nostra rivista solo quando questa fosse stata effettivamente pronta. Andremo avanti nella nostra pubblicazione, con maggiore orgoglio nel sapere che questa sta già innervosendo i burocrati della repressione. Certi che la nostra complicità con Alfredo e le altre compagne prigioniere non si può certo esprimere in tutta la sua gioiosa sincerità solo sulle pagine di un giornale.


Zatvor u Ferari [Italija]: Cenzura zaplijenila tekst anarhističkog druga Alfreda Cospita (09.12.2016.)
Drug Alfredo Cospito, zatvorenik na AS2 [odjel visokog nadzora] u Ferrari zbog ranjavanja Adinolfija i nedavno primatelj jednog novog naloga za hapšenje zbog operacije nazvane “Scripta Manent” – operacija koja je dovela, po zahtjevu torinskog tužilaštva, do jednog novog perioda cenzure nad poštom od strane zatvorskih stražara – piše nam da se njegovi članci sustavno zaplijenjuju.
Posebno, Alfredo je poslao jedan dugački doprinos za novi izdavački projekt, novi anarhistički časopis agitacije i teorijske analize, koji bi trebao izaći početkom iduće godine. Alfredo je uspio doznati da je njegovo pismo zaplijenjeno tek 10 nakon što ga je poslao, kada nije dobio odgovor od primatelja, koji su ga naprotiv, u neznanju, požurivali da pošalje dobrodošao doprinos. Drugim riječima, odgovorni je na odjelu, čije se tužni i sramotni posao sastoji od fotokopiranja svakog ulaznog i izlaznog pisma drugova podvrgnutih cenzuri, te od slanja jednog primjerka tužitelju
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