Misanthropic Wild Tendencies Other expressions of authoritarianism and sacred thought [en]

Given the recent proliferation of eco-extremism and some opinions expressed in the broadcast media related to this tendency, the need arises for this text. Without pretending to engage in a dialogue, we will clarify a few things that seem essential to us.

For several years now, various individuals from different parts of the American continent (especially from the territory dominated by the Mexican State) close to the positions and struggles against civilization, gave shape to a trend that they called “eco-extremism”.

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Against Eco-Extremism: Mirror image of Civilisation & Religion (PDF) [en]

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Small booklet compiling the recent texts critical to the so-called ‘Eco-Extremist’ trend written by nihilist-anarchists and anarchist-insurrectionalists from around the world.

Produced in collaboration with Verde Press.

Ted Kaczynski
La verità sulla vita primitiva Una critica all’anarcoprimitivismo [it]

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Nota del traduttore, RadioAzione[Croazia]: Dato che il testo originale in lingua inglese presenta 313 note a piè di pagina, si è scelto in questa edizione, per facilitare la lettura, di inserire direttamente nel testo i riferimenti alle opere e agli autori, e di mantenere come note in calce solo quelle più estese che approfondiscono il testo.

I
Così come la Rivoluzione industriale procedeva, la società moderna si creò il mito dell’autogratificazione, il mito del “progresso”. Dai tempi dei nostri antenati remoti, gli ominidi, la storia umana è stata una marcia incessante verso un futuro migliore, in cui tutti allegramente accoglievano ogni nuovo progresso tecnologico: l’addomesticamento degli animali, l’agricoltura, la ruota, la costruzione delle città, l’invenzione della scrittura e della moneta, i velieri, la bussola, la polvere da sparo, la stampa, la macchina a vapore e, in fine, la suprema conquista umana – la moderna società tecnologica! Prima dell’industrializzazione quasi tutti erano condannati ad una vita miserabile, fatta di continuo faticoso lavoro, di malattie provocate dalla malnutrizione e di morti premature. Non siamo forse abbastanza fortunati di vivere in questi tempi moderni ed avere così tante comodità e una schiera di comfort tecnologici che ci facilitano la vita? Penso che oggi esistano relativamente poche persone intelligenti, sincere e ben informate che ancora credono in questo mito. Per perdere la propria fede nel “progresso” basta solamente guardarsi intorno, e vedere la devastazione del nostro ambiente, la diffusione delle armi nucleari, l’eccessiva frequenza della depressione, dell’ansia e dello stress psicologico, il vuoto spirituale di una società che si nutre principalmente di televisione e di video-giochi... e così avanti.

[USA] Of Indiscriminate Attacks and Wild Reactions An Anti-Civ Anarchist Engages with ITS and Atassa, their Defenders and Their false Critics [en]

The following is the introduction to a short book critiquing so-called “eco-extremism” in Mexico, and those in support of it in the United States. To read two essays on the subject already published on IGD, go here.

Read and Download HERE

Author’s Note to IGD readers: This essay was written a year ago, in haste. It was prompted by the escalation in 2017 of conflict between insurrectionary anarchists and proponents of a new school of purportedly anti-civilization ideology known as “Eco-Extremism”, both in Mexico and the US. This conflict was signaled in part by the appearance of a US journal called Atassa: readings in Eco-Extremism, which presented ideas and writings associated with the armed struggle group known as Individualidades tendiendo a lo Salvaje, abbreviated ITS but most often translated from the Spanish as Individualists Tending toward the Wild (a group with a history stretching back to around 2011).

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AnarchistLibraries.Net [es]

Detrás de cada proyecto hay uno o más individuos. Los proyectos bastante grandes no crecen solos. Ellos necesitan amor y pasión. Cuando ya no hay amor, es hora de seguir adelante y construir algo más.

Este proyecto, AnarchistLibraries.net, parte del proyecto The Anarchist Library y sirve como una plataforma internacional para sitios anarquistas que se enfoca en publicar y archivar textos.

Desde el comienzo he estado involucrado en la Biblioteca Anarquista, editando textos, construyendo el software de las bibliotecas y asistiendo en la creación de otros nuevos en otros idiomas además del inglés.

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AnarchistLibraries.Net [en]

Behind every project there is one or more individuals. Fairly large projects don’t grow by themselves. They need love and passion. When there is no more love, it’s time to move on and build something else.

This project, AnarchistLibraries.net, forks off from The Anarchist Library project, and serves as an international platform for anarchist sites focusing on publishing and archiving texts.

I’ve been involved with The Anarchist Library since the very beginning, formatting texts, building the libraries’ software and assisting in the creation of new ones in languages other than English.

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È nato il progetto AnarchistLibraries.Net [it]

Dietro ogni progetto ci sono sempre una o più persone. Nessun progetto si sviluppa da solo. Ciò di cui ha bisogno è amore, passione. E se tutto ciò viene a mancare, è ora di mettersi a fare altro.

Questo nuovo progetto, AnarchistLibraries.Net, nasce da una costola di TheAnarchistLibrary.org e vuole servire come piattaforma internazionale per siti anarchici che hanno come scopo primario la pubblicazione e l’archiviazione di testi.

Ho lavorato su TheAnarchistLibrary.org fin dai suoi inizi, impaginando testi, scrivendo e riscrivendo il software per biblioteche (in massima parte opera mia) e assistendo attivamente alla creazione di nuove biblioteche in lingue differenti dall’inglese.

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La natura idealizzata [it]

propagacionanarquica.noblogs.org


Esiste una tendenza idealista, romantica e superflua, che si sta diffondendo sempre di più, di una presunta esistenza della natura immacolata, paradisiaca e verginale, mai toccata dall’essere umano e che deve essere preservata per non entrare in contatto con la nostra specie. Esistono molti, ma molti problemi, e riflessioni molto poco profonde su questa posizione di una natura vergine e immacolata.

Innanzitutto, dobbiamo renderci conto del contesto in cui viviamo attualmente: nell’Antropocene, nel quale L’ESSERE UMANO INDUSTRIALE ha provocato i maggiori cambiamenti geologici nel corso di 300 secoli, il cambiamento climatico ha cambiato radicalmente tutti gli ecosistemi del mondo. Cioè, l’essere umano industriale, con l’inquinamento delle acque, della terra e dell’aria, ha cambiato radicalmente in modo negativo tutti i biomi del pianeta, cioè, in tutto il mondo non esiste una natura immacolata – intatta -, tutti gli ecosistemi sono stati alterati dal cambiamento climatico.

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Sulle ITS e minacce virtuali [it]

Questo testo non pretende essere né una risposta né intende disarmare qualche discorso, e tanto meno vuole essere una critica. È una risposta ad una serie di minacce ricevute via mail, con le quali, mi pare, queste persone abbiano definitivamente toccato il fondo e non possono diventare più ridicole.
Vari testi e riflessioni critiche da differenti parti del pianeta sono state mosse negli ultimi mesi contro le ITS in Messico e in generale contro tutta la tendenza autodenominata “eco-estremista”. Possiamo leggere i contributi di gruppi anarchici insurrezionali del Messico, come anche le critiche di altri compagni come Eat di Indonesia, la critica realizzata da uno dei gestori del blog It’s Going Down! di Nord America, o i due testi pubblicati nel Regno Unito, intitolati Eco-estremiso e l’attacco indiscriminato – La Chiesa di ITS Messico e Darko Mathers non era un eco-fascista. Era alquanto ovvio che questa “tendenza eco-estremista” avrebbe ricevuto una risposta.
Dopotutto, negli ultimi anni la dialettica tra i diversi gruppi di azione diretta contro il dominio (siano essi anarchici o meno) è stata una costante, sfruttando le azioni per stabilire un dialogo fruttuoso che affila sia la teoria che la pratica, migliorando i colpi di quelle persone che in maniera puntuale e strategica, o come parte già irrinunciabile delle loro vite, hanno scelto di passare all’attacco qui e adesso. E ovviamente, le risposte delle ITS (Individualità Tendenti al Selvaggio) non si sono fatte attendere, però devo dire che si sono dimostrate più deludenti di
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L
Darko Mathers non era un’eco-fascista (UK) [it]

“La violenza indiscriminata di individui tormentati dalla realtà sociale sta diventando sempre più comune, sassate dai cavalcavia, follia omicida, ultraviolenza gratuita – ed esprime la rabbia alienata di esseri imprigionati. In questa assenza esistenziale alcuni sorridono, armano la propria coscienza ed entrano in rivoluzione. Alcuni preferiscono indirizzare la propria rabbia contro i più responsabili della loro miseria e contro l’infrastruttura del sistema che odiano.” – “Noi partecipiamo alla guerra sociale/di classe come individualità ribelli con un’interesse che va oltre – avanti nella rivolta permanente, nella rivoluzione anarchica.” – Darko Mathers, “Our Vessel is Revolution, Our Guiding Star is Anarchy” [Il nostro vascello è la rivoluzione, la nostra stella guida è l’anarchia]
Sono trascorsi tre anni da quando il mio caro amico e compagno Darko Mathers è morto, l’ultimo volta quando l’ho visto stavamo finendo la collezione di testi contro l’anarchismo cittadinista, è morto poco dopo. Non è stato uno shock per me. Molti dei miei amici sono morti o finiti in carcere, e con passare degli anni e con i ricordi sempre più profondi ho rivalutato la mia esperienza con loro e le nostre memorie condivise, così ho iniziato a vivere in modo differente. Rispetto i miei ricordi di questi giovani compagni e lotto contro le condizioni delle loro morti.
Quando un caro amico e compagno muore improvvisamente, questo provoca ogni tipo di dolore, che può sembrare totalmente
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ITS o la retorica di decomposizione Dichiarazione congiunta di gruppi insurrezionali del territorio messicano [it]

Dal sito web La Rebellion de las Palabras una critica indirizzata al coro merdoso definitosi “Mafia Eco-Estremista” – dell’ambiente di gruppuscoli eco-fascisti e di nichilismo di destra degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), scritta da gruppi anarco-insurrezionalisti, CCF-Messico e altri anonimi del territorio di Stato messicano:

(Dichiarazione congiunta)

“La Tigre, nel suo passo indomito, accumula memorie e tracce di sentieri percorsi, per riaffermarli ostinatamente; libertà illimitata che non assicura cibo, ma che a priori omette ogni possibilità di degenerare in gregge o nell’approvazione di pascolo. Indomabile e irriducibile essa affronta i nemici più tenaci. Per far ciò essa impugna i suoi istinti, sfruttando il vantaggio della sua portentosa vista notturna, il suo olfatto prodigioso e infine il suo udito finemente sintonizzato. Nel suo attacco immediato: essa sfigura, squarcia, uccide e muore, per rinascere indomabile e feroce. Nulla sfugge a questo divenire, esposta ai cacciatori più audaci e ai domatori più tenaci, veterinari e circhi, taverne e altari, costumi e leggi, sistemi di pensieri e istituzioni politiche. Tutto viene scosso, lacerato o eliminato in questo movimento, di cui solo l’immaginazione può discernere un principio, ma nulla e nessuno può decifrare i suoi obiettivi e il suo fine. (...) L’anarchismo, concepito non come una realizzazione inevitabile, ma come una tensione permanente incarnata in una aperta configurazione di pensiero e azione, è anche una tigre, indomabile e feroce, affetto da cima a fondo da questo entrare capriccioso nella libertà.” – Gustavo Rodríguez
“Qualunque cosa che uno possa ritenere elementi negativi nella cosiddetta “area” è anche sua responsabilità contribuire alla loro eliminazione. Burocrazia, egemonia, gerarchie informali, intrighi, false amicizie e “compagni” che pugnalano alla schiena saranno lì finché esisteranno gli anarchici, perché sono elementi umani delle nostre contraddizioni che entrano costantemente in conflitto gli uni con gli altri. Tutte queste patologie sono dovute ad atteggiamenti che non appartengono ad una singola tendenza anarchica ma sono presenti in tutte, e che se non sono affrontate per quello che sono, ce le ritroveremo davanti ancora ed ancora.”Cospirazione delle Cellule di Fuoco / Cellula di Violenza Metropolitana

Ai compagni nella regione messicana e nel mondo, agli incendiari e ai refrattari del pianeta, agli internazionalisti dediti ad una nuova coordinazione di informalità anarchica:
Esattamente cinque e sette mesi addietro firmammo una “dichiarazione congiunta” a richiesta di un compagno verso quale nutriamo grande affetto e rispetto. Questa testo era intitolato Seconda dichiarazione congiunta di anarchici insurrezionali e gruppi eco-anarchici. Si trattava di uno scritto indubbiamente necessario dato il contesto in cui fu scritto, e questo lo abbiamo messo in
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“Eco-estremismo e l’attacco indiscriminato – La Chiesa di ITS Messico” [it]

“E l’azione di Di Giovanni non fu mai un’azione genericamente violenta, un’azione indiscriminatamente diretta a colpire qualsiasi cosa per determinare quella tensione che può essere soltanto favorevole al potere e alla sua politica di consolidamento. L’azione di Di Giovanni fu sempre guidata da un ragionamento rivoluzionario preciso, colpire i centri del potere con azioni punitive e d’attacco, con azioni che trovano la loro giustificazione in un atto repressivo del potere e con azioni che prendono l’iniziativa allo scopo di spingere le masse verso l’obiettivo rivoluzionario. E in queste azioni Di Giovanni tenne sempre presente la situazione generale delle masse, anche se spesso lo si accusò di non avere tenuto conto di ciò”A.M. Bonanno, “Severino Di Giovanni. L’idealista della violenza”.

Non rappresento nessuna organizzazione o gruppo, scrivo questo testo da un punto di vista personale, come anarchico nichilista di una tendenza insurrezionale anti-civilizzazione. Ho eseguito azioni dirette in difesa della Terra, quindi lo Stato e la società probabilmente mi considererebbero un “eco-estremista”, però questo termine non mi interessa, dato che è diventato un’ideologia di tipo settario della Chiesa. Non ho scritto prima della Chiesa di ITS Messico o dell’idiota(i) pseudo-nichilista(i) in Italia, perché negli ultimi anni sono diventati visibilmente reazionari e più simili ai “neri” gruppuscoli di estrema destra.
Sono trascorsi alcuni anni da quando la Chiesa di ITS Messico ha detto qualcosa simile a “la FAI non ci rappresenta”, e “le CCF non ci rappresentano”... Bene, non riesco a ricordarmi nulla di simile detto dalle CCF o dalla FAI, o da qualunque altro innanzitutto, quindi perché la Chiesa ITS pubblica sermoni su questo ancora oggi, e perché non hanno ancora preso un biglietto di sola andata lontano dall’anarchia nera, che sostengono essere irrilevante, per andarsene nell’abisso nichilizzatore, come dissero che avrebbero fatto, lasciandoci noi, tutte suore anarchiche, da sole?
Era facile prevedere a cosa andava incontro questo gruppuscolo con il proprio neurotico fan-club – autoritarismo verde cultuale, paganesimo, irrazionalismo e attacchi indiscriminati – ma non abbiamo già visto questo? Tuttavia, alla Chiesa di ITS Messico, con i suoi pochi piccoli auto-proclamati eco-estremisti e pseudo-nichilisti, piace porsi com
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Kiev [Ucraina]: Bruciati due escavatori (23/06/2017) [it]

Presso l’allevamento dei pesci “Nyvky” nel territorio degli stagni di Svyatoshynskyi, sul fiume Nivka, sono stati bruciati due escavatori.
23/06/2017, intorno all’una di notte, gli anarchici si sono avvicinati alle macchine movimento terra, che per mesi hanno continuato a distruggere la natura. Sulla via verso il luogo viene scoperto che i sentieri che corrono attraverso la foresta di Belichansky sono stati pesantemente danneggiati da camion dei rifiuti. Lo sdegno degli incendiari è stato sconfinato.
Mentre le guardie se ne stavano tranquillamente sedute nelle loro baracche, con luce accesa, i guerriglieri sono saliti senza minima difficoltà sulle macchine. Lo scavatore EO-411 ha subito danni meccanici, mentre 2 escavatori EO-3211 sono stati incendiati. Per ottenere ciò ogni motore diesel D-65 è stato attentamente avvolto con stracci e diligentemente cosparso con 6 litri di miscela incendiaria. Vicino giaceva un
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ITS (Individualità Tendenti al Selvaggio): Rivendicazione e critica a confronto [it]

Non c’è nulla di anarchico nell’eco-fascismo: una condanna delle ITS

Testo tratto dal sito statunitense It’s Going Down:

“Quando l’orrore bussa alla tua porta è difficile nascondersi. Tutto quello che puoi fare è respirare, raccogliere la forza e affrontarlo... Ho sentito la notizia sulla donna trovata nella Città Universitaria. Subito mi è salita la rabbia, protestando la criminalizzazione della vittima. La mattina dopo mi sono svegliato con l’orrore e la sofferenza, perché si trattava di una mia famigliare.” – Dichiarazione della famiglia di Lesvy Rivera alla società messicana

” Per questo motivo rivendichiamo anche l’omicidio di un altro essere umano nella Città Universitaria il giorno 3 maggio... Molto è emerso dopo avere trovato, questo maledetto essere senza vita in un telefono pubblico “che se soffriva di alcolismo, che non era studente, che se questo che se quello”... Che importa? È solo uno della massa in più, è solo un maledetto umano che meritava la morte.” – 29a Dichiarazione delle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS)

Certe cose non dovrebbero neanche aver bisogno di essere dette, ma succede troppo frequentemente in questo disastro del mondo che quello che dovrebbe essere più ovvio spesso viene assimilato alle esigenze politiche, ideologiche, economiche, emotive o di internet. L’intenzione di questo scritto è condannare i recenti atti eco-estremisti in Messico e coloro che gli hanno accolti all’estero.
Questa critica non aspira ad alterare la natura degli Individualisti Tendenti al Selvaggio (ITS), delle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS), di Reazione Selvaggia (RS), del Gruppo Indiscriminato Tendente al Selvaggio (GITS), della Mafia Eco-Estremista o di qualunque nome si daranno domani. Come ogni altro tiranno deluso, sociopatico, questi individui si sono dichiarati al di sopra di ogni disapprovazione, critica, ragione o responsabilità. Si sono nominati giudici, giuria ed esecutori; guardiani e tutori della Verità utilizzando un passato idealizzato per giustificare le proprie azioni. Come autoritari assoluti, hanno costruito una cornice teorica che, nonostante la sua continua mutevolezza e incoerenza, in un modo o nell’altro sempre finisce con giustificare il motivo per cui devono tenere il coltello sulla gola dell’intera umanità. In breve, pensano e agiscono come lo Stato.
C’è stata un discussione sulle ITS su un podcast del sito di It’s Going Down, lo scorso dicembre. Per chi non lo sapesse, le ITS e la loro prole di acronimi affiliati sono apparsi pubblicamente nel 2011 come un raggruppamento anti-civilizzazione che fa esplodere le cose e cerca di uccidere persone che non gli piacciono, innanzitutto gli scienziati ricercatori universitari. Nei primi comunicati parlavano in favore dell’anarchismo e della rivoluzione. Nel corso di un paio di anni e di vari raggruppamenti e scissioni, hanno poi adottato una ferma posizione di rifiuto e di reazione. Hanno ripudiato l’anarchismo, la rivoluzione, la Sinistra o qualunque altra cosa connessa al sociale o all’umano. Hanno fieramente adottato il manto dell’eco-estremismo, proclamando il loro disgusto verso i cari John Zerzan o Ted Kaczynski, in precedenza lodati.
Prevedibilmente, attraverso il loro crescente isolamento e reattività, le ITS si sono trasformate in semplici assassini. (O almeno gli piace pensare di esserlo). “L’essere umano merita l’estinzione” e “Noi stessi ci poniamo contro l’essere umano, senza che i nostri atti abbiano a che fare con l’uso della civilizzazione “ è adesso il loro credo. Come tali, in Messico, le ITS sostengono di essere usciti a caccia di boscaioli, ma non avendone trovati decisero di imboscarsi, sparando e uccidendo una coppia in escursione, il 30 aprile, perché “Vogliamo solo che rimanga chiaro che, nessun essere umano sarà tranquillo nella natura”. Suggeriscono che gli essere umani dovrebbero, invece, rimanere nelle città, ma poi rivendicano il feminicidio di Lesly Rivera del 3 maggio, all’Università Nazionale Autonoma del Messico, dichiarando: “Neanche nelle loro maledette città saranno in salvo”. Il fenomeno delle ITS, iniziato in
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Cile: Parole del prigioniero anarchico Joaquin Garcia (01/2017) [it]

Sono tascorsi cinque mesi da quando sono tornato ad abitare le celle della Sezione di Massima Sicurezza del C.A.S. e penso sia necessario fare un riferimento sia al personale che allo scenario carcerario. I motivi per cui non ho scrtto prima sono, ovviamente, personali; ma sono soprattutto dovuti alla convinzione – nonostante sia convinto che condividere esperienze crea legami inesauribili – che la piattaforma virtuale e suoi mezzi di comunicazione sono molto distaccati dalla realtà e rendano un’idea astratta del quotidiano carcerario e individuale. Irriducibile? Sì, l’esistenza o meno di un’altalena emotiva, né la convinzione né la mente che vacilla, però questa ripugnante idea del martire d’acciaio dietro le sbarre deve cadere. Con il suicidio dell’immagine e del feticcio, con la reale complicità distruttiva.

“Il pessimismo è l’oppio degli intellettuali, l’ottimismo appartiene agli imbecilli. Un realismo fanatico e sognatore, la consapevolezza che non siamo adatti a questo mondo, i valori che difenderemo in ogni momento, più il calore complice di coloro che amiamo e stimiamo.”

CINQUE MESI FA, UN PO’ SULLA DETENZIONE:
Il 7 settembre, verso le cinque di pomeriggio e dopo poco più di due mesi dalla violazione degli arresti domiciliari totali imposti dall’apparato giudiziario, sono stato arrestato mentre salivo su un autobus rurale in direzione di qualche luogo. Salgo, saluto il conducente, avanzo, un metro, una mano sul mio petto, “scendi”, “mani dietro la testa”, a terra, faccia contro il suolo; guardo a sinistra, il mare, la sua brezza, l’odore della terra e della vegetazione, un momento fugace, ma completamente consapevole di quello che sta succedendo, adesso sarà sostituito dall’odore di candeggina e cloro, dal giubbino giallo e dal sottile ma irritante odore di saliva del carcere. A parte il significato personale, l’arresto non aveva niente di spettacolare e non ne avrei scritto se non avessi voluto chiarire un punto; l’idea propagandista della stampa su un presunto “controllo preventivo”, come se fosse stato casuale! L’ossessione malata per la sorveglianza e il controllo deve riaffermarsi costantemente nel cittadino paranoico, e quale miglior momento della cattura di un “terrorista latitante”.
Ne è valsa la pena? Impossibile rispondere con un semplice “sì”, a volte così secco, vuoto e auto-compiacente, ci sono molte più cose da mettere sulla bilancia. Però, è innegabile che ne vale la pena di ogni esperienza in cerca di libertà; prendersi la responsabilità della vita con tutte le sue vittorie, le sue sconfitte, le sue allegrie e i suoi dolori, sono tutte esperienze che l’assoggettato non potrà mai conoscere. Non si tratta di chiedersi se ne è valsa la pena tentare, pensarlo in questo modo mi condannerebbe ad essere un eterno perdente, si tratta del primo passo verso qualsiasi azione di valore e che – forse più spiritualmente che materialmente – rappresenterà un guadagno.

“La penna e la pistola sono fatte di stesso metallo. La nuova guerriglia urbana dipende molto meno dai mezzi operativi e molto più dalla nostra decisione di attaccare il potere.”

ECO-ESTREMISMO E ANARCHIA
Condivido le parole espresse dei compagni della Cellula Rivoluzionaria Paulino Scarfò/FAI-FRI, l’attacco possiede morale e questo corrisponde, ovviamente, al codice dei valori e agli obiettivi che si pone ogni cellula rivoluzionaria, ai suoi motivi e al contributo nello sviluppo delle teorie e pratiche antagoniste. Da questo punto di vista io penso che la critica di altre correnti
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Čopor sabotera Heriberto Salazar – FAI/FRI [Čile]
O eko-ekstremizmu i anarhiji [hr]

Zaista ne želimo stati u čvrstu obranu svake duše koja se postavi kao neprijatelj naspram države i svakom obliku vladanja (nad čovjekom, životinjama i prirodom). Smatramo da – a s time se slažu i brojni anarhistički i ostali zatvorenici – ne mogu svi biti drugovi i da se ne može sa svima razviti odnos.
Konkretnije, želimo potaknuti raspravu o grupama direktne akcije koje odbacuju anarhiju kao politički cilj i kao svakodnevnu borbu. Radi se o takozvanim eko-ekstremistima koji neumoljivo uzvikuju „smrt anarhiji”, odbacujući vlastito podrijetlo i formiranje, ideju koja ih je hranila kroz bratski odnos s borcima današnje i prošle urbane gerile, da bi kasnije prešli na naglašavanje određenih aspekata koji su uvijek bilo dio anarhističke sredine i njene borbe za oslobođenje čovjeka, naše braće životinja i zemlje.
Daleko od stalne tenzinje koju želimo održati mi koji želimo i borimo se za život anarhije, jedna određena struja koja se smatra eko-ekstremističkom baca u koš slobodarski ideal koji se očituje kroz ustaničku borbu.
Jedna mala grupa, vezana za određeni imaginarij „simboličkih” naroda te za glazbene/alternativne i sveučilišne sredine (odbacuju fakultet koji ipak pohađaju... i studiraju ono što toliko mrze), mrzi ljudsku životinju i zato svugdje vidi neprijatelja.
U toj „divljoj magli”, prouzročenoj vlastitom samodopadnošću i mesijanstvom, svrstavaju među svoje neprijatelje i posljednjeg radnika, žrtvu ovog usranog izrabljivačkog sistema. Trabunjaju o ubijanju radnika, zemljoradnika ili bilo koje druge osobe koju, budimo iskreni, rasprava naših srodnih tokom godina nije smatrala vrijednim sugovornicima. Mada smo suučesnici, neprijatelj je netko drugi, i bilo kojem anahistu, slobodaru, pankeru ili nihilistu je to sasvim jasno. No, eko-ekstremistima baš i nije, u pokušaju da budu avangarda, a čak i u trendu.
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