Argentina: 1° Settembre – Chiamata internazionale alla protesta per il ritorno di Santiago [it]

Chiamata internazionale alla protesta per il ritorno del compagno Santiago Maldonado. Fatto scomparire dallo Stato argentino durante la repressione nella comunità Mapuche il 1° agosto, nella resistenza a Lof di Cushamen (Chubut-Arg.). Questo fatto ci dimostra ancora una volta l’infamia dello Stato e dei suoi carnefici.
Il 1° settembre sarà trascorso UN MESE dalla scomparsa di “Lechu” “el Brujo”. Un mese durante il quale lo Stato e i suoi media di comunicazione in più occasioni hanno giustificato la scomparsa, e nelle altre modificato le informazioni, arrivando a incolpare la comunità Mapuche e la sua famiglia.
CHE LA RABBIA E LE AZIONI SI SCATENINO!
LA SOLIDARIETÀ NON SCOMPARE!
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GESTI DI SOLIDARIETÀ
La Paz, Bolivia: Attacco incendiario contro l’ambasciata argentina per Santiago Maldonado.
Porto Alegre, Brasile: Azioni simultanee contro il consolato argentino e sulle strade della borghese Porto Alegre. Santiago Maldonado è scomparso e noi non rimaniamo indifferenti.
In azioni simultanee è stato attaccato il consolato argentino a Porto Alegre con bottiglie di pittura, mentre il viale Goethe, un percorso regolare per la maggior parte delle borghesia e gli abitanti sfruttatori di Porto Alegre, è stato paralizzato da fiamme di disprezzo e rivolta delle barricate. Volantini e
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Porto Alegre [Brasile]: Nuovo spazio occupato per la Biblioteca Kaos (12/03/2017) [it]

Occupiamo di nuovo!

La Biblioteca Kaos ha uno nuovo spazio!

Domenica 12 marzo siamo entrati nella casa sulla via Coronel João Manoel 641, vicino all’inizio del colle. La casa è stata abbandonata tre anni fa, e si trova in mezzo del centro storico di Porto Alegre, rappresenta una parte di eredità delle due più borghesi famiglie e proprietari della città per secoli: Chaves Barcellos e Wallig.
Siamo assolutamente certi che stiamo irritando i potenti, che si sono già presentati a minacciarci, invitandoci, comicamente, a far parte dei loro progetti capitalisti alternativi. La nostra risposta è unanime: siamo anarchici e squatter, e non discuteremo affatto con i borghesi.
Con nostra sorpresa e gioia, il vicinato ha sostenuto appieno l’occupazione, perché hanno potuto vedere che poche persone sono riuscite a sistemare un posto inutilizzato per anni. L’interazione con loro ha avuto un chiaro atteggiamento di solidarietà e iniziativa, non solo a parole, ma soprattutto in pratica. Hanno partecipato, po’ alla volta, nella pulizia dello spazio e sostenendoci con la loro presenza durante alcune visite dei proprietari. Dopo le minacce dei proprietari che ci avrebbero buttato fuori con i loro scagnozzi e pitbull, sono arrivati gli altri squatter della città per esprimere la propria solidarietà e sostegno.
Per adesso stiamo ancora combattendo per lo spazio, ma la nostra decisione dall’inizio è di non trattare con i proprietari, né per via legale né verbale. L’occupazione è una pratica sovversiva, che non può essere inghiottita dalle norme immobiliari. Si tratta di una risposta effettiva all’assurda accumulazione di terra nelle mani di pochi privilegiati. La nostra determinazione di fronte a ciò è chiara: case abbandonate, case occupate.
Inviamo i nostri saluti a Solidalia, che tra qualche giorno affronterà lo sfratto, compagni – uno sfratto, un’altra occupazione! Ai compagni di Nadir e delle CCF in Grecia, compagni vi stiamo seguendo! Alle biblioteche Flecha Negra in Brasile, Sacco e Vanzetti e Sebastian Oversluij in Cile, e a tutti gli spazi auto-gestiti in cerca di anarchia.
Nel nuovo spazio continueremo da là dove siamo sempre stati: in cerca di libertà e contro tutte le forme di autorità!

Biblioteca Anárquica Kaos

Porto Alegre [Brasile]: Sulla protesta contro la PEC 241/55 (25/11 & 13/12/2016) [it]

Ci vogliono svegli alle prime ore del giorno per lavorare ogni giorno, e possibilmente tutta la vita fino agli ultimi anni delle nostre forze... Per cosa? Già lo sappiamo, e non lo accetteremo.
La distruzione della terra e del tutto il vivente, e la loro trasformazione in denaro è legge. L’insieme di leggi, che formano la costituzione, la bibbia dello Stato, della democrazia, sono un ammasso di accordi e di imposizioni dei politici, proprietari, dei ricchi, capitalisti e dei falsi critici. Tutto quello che proviene da esse è nocivo alla libertà. Il parlamento è menzognero e da esso emergerà sempre la volontà di mettere il giogo alla collettività umana che vive sul territorio controllato dallo Stato brasiliano. Nello scontro a fuoco che il governo mantiene contro la popolazione, il nuovo progetto di emendamento costituzionale PEC 241/55 rappresenta un mortaio. E’ la più cruda espressione di potere: noi comandiamo, voi obbedite, lavorate! Ed è c’è da attendersi altro ancora, il nuovo governo rimane un nemico come tutti i suoi predecessori, ha solo aggiornato il suo attacco rapace contro la popolazione e le terre, contro tutto.
Quando siamo arrivati noi la guerra era già stata dichiarata, abbiamo semplicemente rifiutato l’obbedienza e il placido comportamento cittadino. Noi non ci orientiamo in base ai valori dettati dalla scuola, dalla propaganda televisiva, dalla Chiesa, dal partito e dalle aziende... non ci interessa la bella immagine di questa società malata e suicida.
Bella immagine? Fiumi contaminati da fango tossico e da tutti i rifiuti urbano-industriali, loro sponde e burroni trasformati in cemento, scavi fino all’esaurimento delle miniere trasformate in discariche, terre dei popoli originari sistematicamente saccheggiate, spianate, agroindustria, massiccio avvelenamento con pesticidi, centrali idroelettriche, industrie di cemento, vite trasformate in fosse comuni per uno “sviluppo sostenibile”.
Non esiste modo per sostenere questo tipo di vita, e noi non lo sosteremo. Voi dite che esageriamo con la violenza sulle strade durante le proteste, ma vi chiediamo: noi? Armati di desiderio, pietre, petardi, molotov a di tutto ciò che la strada ci può offrire, cosa possiamo fare noi? O le leggi che garantiscono questo disastro, la loro banda di assassini armati, le loro scavatrici, i blindati, i notiziari, i loro aerei irroratori e i loro giudici?
Noi valorizziamo il momento di
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Porto Alegre [Brasile]: Attaccato una veicolo di polizia in solidarietà con i detenuti nelle gabbie dello Stato (25/09/2016) [it]

All’alba del 25 settembre abbiamo collocato una ordigno incendiario sotto un veicolo della Prima stazione di Polizia Civile nella via Canabarro.
Anche se nella città si respira un’aria repressiva per l’arrivo della Forza Nazionale, abbiamo deciso di passare all’attacco. Ma non siamo gli unici ad attaccare la polizia, in questo territorio non è un esclusiva né una professione di nessuno. Salutiamo questo atteggiamento di irriverenza e celebriamo il fuoco nella stazione di polizia nel paese di Cruzeiro. Che la rivolta e l’attacco siano permanenti!
Tutte le forme di polizia sono nemiche della libertà. Non solo la Polizia Militare è repressiva e assassina. Esiste tutta una rete che difende “l’ordine sociale”: gli agenti in borghese svolgono il lavoro dell’Intelligence per accusare e incarcerare tutti coloro che non accettano di sottomettersi al sistema, la Guardia Municipale è quella che cura la “nettezza sociale” delle strade in città, perseguitando i nullatenenti o persone che vivono in strada, venditori ambulanti ecc... mentre nelle proteste si chiede la fine della Polizia Militare dimenticando che ogni tipo di polizia cerca di eliminare la divergenza... che tutta la polizia è nostra nemica.
Assieme al nostro piacere di attaccare questa forza repressiva, i nostri nemici di sempre, ci accompagna anche il desiderio di mandare un abbraccio ai nostri compagni. Agli indomabili guerriglieri urbani della Cospirazione delle Cellule di Fuoco che continuano a lottare dentro le carceri greche (siamo con voi oggi e sempre). Ai compagni in Italia sequestrati per gli attacchi della FAI FRI. A Rafael Braga Vieira, che è stato arrestato a Rio, assurdamente condannato per detenzione di una bottiglia di solvente durante una protesta nel 2013.
Per la fine di tutte le forme di polizia e per la diffusione degli attacchi contro il dominio.

Alcuni amici della rivolta

P.S: I media, come anche la polizia, non parlano dell’accaduto, ovviamente non sarebbe molto strategico esporre i propri punti deboli, per timore che gli altri “vandali” e ribelli potrebbero ispirarsi e cercare di attaccare nuovamente le “Forze dell’ordine” in casa propria.


Porto Alegre [Brazil]: Napad na policijsko vozilo u znak solidarnosti sa zatočenima u kaveze država (25.09.2016.)
U zoru 25. septembra postavili smo zapaljivu napravu pod jednu policijsko vozilo Prve stanice Civilne Policije u ulici Canabarro.
Mada se u gradu udiše represivno ozračje zbog dolaska Nacionalne Snage, ipak smo odlučili da napadnemo. I nismo jedini, napada na policiju na ovom teritoriju ne pripada nikome niti je ikome zvanje. Pozdravljamo taj stav nepoštivanja i slavimo požar u policijskoj stanici u naselju Cruzerio. Neka pobuna i napad budu neprestani!
Svi oblici policije su neprijatelji slobode. Nije samo Vojna Policija represivna i ubojica. Postoji čitava jedna mreža koja
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Anarhistička grupa urbane gerile „Zavjera Vatrenih Ćelija” [Grčka]
„Sacco i Vanzetti – Putovanje kroz vrijeme” Tekst za anarhistički skvot Biblioteka Kaos (Brazil) [hr]

Tekst nekoliko zatvorenih članova Zavjere Vatrenih Ćelija u Ateni, Grčka, napisan povodom jednog događanja u skvotiranom anarhističkom centru Biblioteka Kaos u Brazilu.

Svim drugovima, svoj anarhističkoj braći i sestrama koji su prisutni na ovom događaju organiziranom od strane anarhističke biblioteke Kaos. Neka se naše misli probiju i putuju do Brazila kako bi poslali ovih nekoliko riječi u nadi da ćete možda barem malo osjetiti naše prisustvo među vama.
Kao odgovor na predmet događanja tokom Međunarodnog Tjedna Solidarnosti s Anarhističkim Zatvorenicima i o slučaju Nicole Sacca i Bartolomea Vanzettija željeli bi dati naš osobni i povijesni doprinos. Zavjera Vatrenih Ćelija bila je od samog početka anarhistička grupa direktne akcije koja je težila razvoju anarhističke agresivne prisutnosti u Grčkoj. Zato ZVĆ nije oklijevala često kritizirati ono što je smatrala da sprječava širenje te intenzifikacije. No, kada se na kraju represija pojavila na našem pragu u potpunosti smo shvatili da nećemo odustati od naših kriterija, od obrane našeg identiteta, naših političkih gledišta i naše esencije. Inače bi bili ušli u potpuni sukob s našim prethodnim kritikama protiv drugih. Zato, sedam godina otkdao nas je represija pogodila i dalje anarhističko dostojanstvo držimo u prvom planu, barem kako ga mi poimamo. Odbili smo da se obeščastimo na ikoji način te odlučili da obranimo ono što smo vjerovali da treba braniti, a još i dalje plaćamo cijenu našeg beskompromisnog stava.

Vračajući se u prošlost, u vremena kada su dva druga, anarhisti od prakse formirani u plamenu pobune, Nicola Sacco i Bartolomeo Vanzetti uhapšena pod optužbom za oružanu eksproprijaciju i ubojstvo, suočavamo se sa izazovima koji nisu nipošto novi. Činjenica koja proizlazi iz obilnih dokaza je da su obojica, Sacco i Vanzetti, sudjelovali u neformalnim militantnim mrežama anarhističkog afiniteta, koje su sve bile povezane s publikacijama kao što su bile anarhističke novine „Cronaca Sovversiva”, čije su publikacije i sami pripomagali i koja je podržavala potrebu za propagandom djelom. Poznato je i da su te neformalne militantne mreže bile odgovorne za niz napada koji su potresli SAD od 1914. nadalje te da su bili financirani oružanim
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Kreta [Grčka]: Zapaljena crkva (01.08.2016.) [hr]

U prvim satima 1. augusta postavljena je zapaljiva naprava u crkvu Sveti Dimitris u Heraklionu na Kreti. Krenuli smo u to djelo kao minimalni odgovor na nedavno djeloanje crkve S.A u suradnji s tužiteljstvom i policijskim snagama u gradu Solunu, u vezi deložacije i rušenja skvotova. Ovo se djelo može smatrati doprinosom pozivu na djelovanje Crni Juli koji su pokrenuli drugovi iz Rigaer94 u Njemačkoj.

„22.05.2009. Mauricio Morales ubijen je u Čileu tokom prenošenja bombe pripremljene za školu zatvorskih stražara. Mauricio je sudjelovao u biblioteci skvotu Sacco i Vanzetti, prenoseći na djela susret s javnošću i ilegalno djelovanje. Skvoter i bombaš, nije se udaljio od smisla djelovanja i upao u zamku otoka pseudo-slobode”. (Zavjera Vatrenih Ćelija / FAI-IRF, Urbana Gerilska Ćelija)

SOLIDARNOST SA SKVOTOVIMA
SOLIDARNOST SA ZATVORENIM DRUGOVIMA DILJEM SVIJETA
PROTIV SVAKOGA TKO NAPADA SLOBODU
OVAJ SVIJET SE NE MOŽE IZMIJENITI, MOŽE SE SAMO UNIŠTITI

P.S. U četvrtak, 4., skvot „Biblioteca Kaos” u Portu Alegreu je pod prijetnjom deložacije... Drugovi neće napustiti skvot i ostat će da ga brane. Želimo im snage iz svega srca i šaljemo im drugarski zagrljaj suučesništva.

Porto Alegre [Brazil]: Biblioteka Kaos pred deložacijom (04.08.2016.) Poziv na otpor [hr]

Zdravo drugovi i prijatelji.
Projekti koji su izgrađeni na poziciji sukoba i neprijateljstva putuju vodama neprekidne promjene i izmjene.
Od samog početka Biblioteke Kaos znali smo da kada okupiraš prostor odabireš i tu mogućnost.
Prije par dana došli su na naša vrata s nalogom za deložaciju zgrade u kojoj živimo i u kojoj imamo knjižnicu, prirodnu ljekarnu i brojne druge aktivnosti na kojima se susrećemo i zajedno stvaramo zavjere. Deložacija je određena za 4. august, sa sudskim nalogom koji ovlašćuje policiju za učinkovitu reintegraciju vlasništva.
Ove su godine deložirana dva skvota – Semente i Kuna, drugi su rođeni, a neki su se pak oduprli deložacijama različitim strategijama. Kontekst sve više i više guši skvotiranje, no to istovremeno znači – kao što je izjavio drug iz skvota Nadir, da skvotiranje predstavlja prijetnju prevladavajućem poretku.
Nećemo ulaziti u nikakve legalne pregovore. Za nas je skvot bio, i još je, dio političkog stava predloženog za ovaj prostor, zato ćemo taj stav i zadržati. Smatramo da je skvotiranje način djelovanja protiv kapitalizma i dominacije, stoga legaliziranje subverzivnog djelovanja neće biti naš odgovor.
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GRČKA - BRAZIL: TEKST ANARHO-NIHILISTA SPYROSA MANDYLASA POVODOM DOGAĐAJA ODRŽANOG U "BIBLIOTECI KAOS" - PORTO ALEGRE (19.05.2016.) [hr]

Pozdrav drugovi,
bilo mi draže razgovarati s vama lice u lice, biti među vama. No, moje sigurnosne mjere ne dozvoljavaju mi da prijeđem granice grada Soluna. Sigurnosne mjere su oblik taktike koju često koristi grčka država koja nastoji zadržati anarhiste kao političke taoce.
Želim pozdraviti ovaj događaj naglašavajući važnost takvih zbivanja, u kojima sudjeluju osobe koje su poduzele oružane akcije ili koje su postale meta represivnog mehanizma države uz izliku anarhističke urbane gerile. K tome, važna je i činjenica da ovaj događaj ima međunarodni karakter, što dokazuje da granice ne mogu ograničiti solidarnost.
Želio bih spomenuti dvije teme. Prva je povezanost između "javnih" i "nezakonitih" dijelova anarhije, a druga moje osobno mišljenje o načinu na koji bi se nihilistička tendencija - takozvani "treći pol", kako je posljednjih godina nazivaju - trebala organizirati.
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PORTO ALEGRE [BRAZIL]: ZAPALJENA PODRUŽNICA BANKE SANTANDER U ZNAK SOLIDARNOSTI S MONICOM, FRANCISCOM I ZVĆ (09.03.2016.) [hr]

U noći 9. marta postavili smo zapaljivi napravu u podružnicu banke Santander u ulici Ramiro Barcelos. Naš povod za urotu, a zatim za napad bila je solidarnost i suučesništvo s anarhistima iza rešetaka, koji unatoč brojnim danima u zatočeništvu još i dalje hodaju visoko uzidgnute glave, ponosni na svoje ideje i uvjerenja.
Kao odgovor na poziv solidarnosti s drugovima Monicom Caballerom i Franciscom Solarom organizirali smo se tako da naša želja za izražavanjem solidarnosti postane vatra koja će stići do drugova, suočenih sa suđenjem pod optužbom za terorizam, a posebice za napad na baziliku Pilar u Barceloni, za što je zatraženo 44 godine zatvora.
Ima mnogo razloga i motiva za napasti banku Santander. Na primjer, osim što predstavlja španjolsku državu (koja je otela naše drugove), na ovom su području rukovodili novcem Augustusa Pinocheta, slijedeći vojnu diktaturu u Čileu. Na koncu, te su činjenice samo detalji koji osnažuju naš bijes...
Svaka bankarska institucija koja pokušava sakriti svoje genocidne namjere "kulturnim projektima" ili nekim drugim pseudo-humanim pojmovima predstavlja sistem koji samo nadahnjuje naše gađenje.
Podružnice banke Santander ovih su dana već dva puta napadnute, u Santiagu, Čile, i u Buenos Airesu. Oba napada počinjena su u znak solidarnosti s Monicom i Franciscom. Ta tiha, instinktivna koordinacija solidarnosti ne samo da prouzrokuje velike neprilike normalnom životu na različitim stranama svijeta, nego i jača naše veze te naglašava da granice ne postoje i da nam nisu potrebne vođe ili vertikalne strukture kako bi napali nekoliko rešetaka istog kaveza.
Ovim solidarnim djelom za Monicu i Francisca, šaljemo istovremeno i pozdrave drugovima iz Zavjere Vatrenih Ćelija i njihovim obiteljima, koji su suočeni s još jednim suđenjem. Njihova snaga nas nadahnjuje da svaki dan nastavimo tražiti vatru koja će obasjati tamu.

Srušimo zatvorske zidove.
Zapaljiva solidarnost s Monicom i Franciscom
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SAO PAULO [BRAZIL]: USTANIČKI ANARHISTIČKI POKRET - MIA PODMETNUO POŽAR U ITAU BANCI [hr]

"Mi maštamo da su naši interesi i interesi super-bogatih isti - kao da će, nekako, bogati postati toliko imućni da se raspuknu, i da će karamele padati po nama ostalima. Kao da su oni neka vrsta lonca dobročinstva. Međutim, činjenica je da lonci neće sami puknuti. Moraš ih udariti štapom."
Naš nedavni napad na banku Bradesco podigao je neke sumnje u korporativnim medijima. U stvari, bomba postavljena na treći bankomat nije eksplodirala. Naša je namjera, po riječima nekih medija, bila pljačka vašeg trulog novca. No, na koncu, zapaljiva naprava s 20 litara benzina s uljem i dodacima neće nikada dignuti u zrak jedan bankomat.
Naša je namjera bila zapaliti vaš dom Kapitala.
U noći 13. septembra, u jednoj od elitnih četvrti Sao Jose dos Campos, izveli smo još jedan napad požarom na jednu podružnicu banke. Ovaj put je meta bila ITAU, koja je u drugom poslovnom kvartalu ostvarila sramotnu zaradu od 5.9 miliona reala [preko milijun eura, nap.prev.].
Izgleda da su kamatarenje i špekuliranje tuđim radom jedina stvar koja danas nastavlja pokretati već ionako rđave zupčanike kapitalističke superstrukture. To je ludilo našeg doba, gdje najslabiji žive u krizi dok se oni na vrhu časte na naš račun. Napade na niže klase oni nazivaju "prilagodbom", dok svaki napad na više klasu zovu "terorizmom".
I kao da to nije bilo dovoljno, marioneta [predsjednica] Dilma Rousseff napala je radnike oštrim mjerama štednje, dezinvesticijom i rezanjem socijalnih programa, a još moramo i gutati parlament ispunjen štakorima i crvima - i svim vrstama parazita - koji pune svoje stomake novcem iz podrške korporacijama, kompanijama, bankama i agribiznisu. Rade za svoj interes protiv želja naroda. To je ono što se naziva "demokracija"
Predstavnička demokracija - kapitalizirana i financirana do srži - se može jednostavno usporediti s kanibalnom večerom - svaki četiri godine biramo s kojim ćemo umakom biti živi požderani.
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