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Oggi, 30 novembre 2017, gli anarchici sono stati nuovamente attaccati dall’Operazione Érebo. Le loro case sono state invase, oggetti sottratti e distrutto tutto ciò che si trovava per strada. Al momento non sappiamo se ci sono state perquisizioni anche in altre case. La comunicazione è precaria dato che non conosciamo il livello dell’intervento di polizia. E questo volta i media non hanno trasmesso nulla.

Anche se sembra che la tempesta si sia calmata, senza arresti o informazioni sull’operazione, siamo sicuri che stanno cercando noi. A differenza delle perquisizioni, sembra che l’Operazione Érebo si muova lenta, ma sicura.

Rimaniamo forti, determinati e ancora perseguitati, convinti che il grido d’amore per la libertà sia più forte.

Non mancano espressioni di sostegno e solidarietà, e differenti posizioni di anarchismo sono rimaste salde nel proprio rifiuto di autorità e con le braccia tese ai compagni. Questo ci rafforza.

Diffondete le notizie

Braccia tese ai nostri compagni, pugni chiusi per nostri nemici!

Facciamo vivere l’anarchia!