Italia: Arrestato l’anarchico Leonardo Landi (26/02/2019) [it]

Martedì 26 Febbraio è stato arrestato il nostro amico e compagno Leonardo Landi per un residuo di pena di 2 anni e 8 mesi. In questi giorni infatti la Cassazione ha confermato la sentenza del 2012 relativa ad una rapina avvenuta nel 2007, rendendo esecutiva la pena. Ora Leo si trova nel carcere di Lucca. Ribadiamo la nostra vicinanza e solidarietà a Leo.

Cassa AntiRepressione delle Alpi Occidentali

L’indirizzo del compagno è il seguente:
Leonardo Landi
Casa circondariale di Lucca
via San Giorgio 108
55100 Lucca

Italy: Arrests and searches following a repressive operation against the anarchists in Trentino (19/02/2019) [en]

During the night and the morning of Tuesday, February 19, 2019, seven anarchists were arrested in various places in Trentino (Italy): Agnese, Giulio, Nico, Poza, Rupert, Sasha, Stecco. One person (Sasha) was placed under house arrest while all the others were imprisoned in various prisons. The main accusations are “subversive association for the purpose of terrorism and subversion of the democratic order” (article 270bis of the penal code) and “terrorist attack” (article 280 of the penal code), with reference to some direct actions that took place in Trentino during the last few years. Other offenses of which they are accused are: “interruption of public service”, “damage”, “sabotage of telematic devices”, “fire” and “transport of exploding material”. At the same time 50 searches were carried out, with about 150 policemen and carabinieri mobilized in the repressive operation (which was given the name “operation Renata”, apparently a name taken from the nickname given to a car used by some comrades). The investigations were conducted by Digos (state police) and ROS (carabinieri). On the same day of the arrests, a press conference took place in Rome, organized by anti-terrorism. It is clear the attempt to hit the anarchist presence in Trentino, pigeonholing and describing the relations between anarchist comrades within a phantom “subversive association” (with leaders, gregari, cashiers, responsible, “covi”, etc.), an accusation trying to distribute as many years as possible in prison.

...

Italia: Arresti e perquisizioni a seguito di una operazione repressiva contro gli anarchici in Trentino (19/02/2019) [it]

Durante la notte e la mattina di martedì 19 febbraio 2019 in varie località del Trentino sono stati arrestati sette anarchici: Agnese, Giulio, Nico, Poza, Rupert, Sasha, Stecco. Ad una persona sono stati imposti gli arresti domiciliari, mentre tutti gli altri sono stati imprigionati in varie carceri. Le accuse principali sono “associazione sovversiva con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico” (articolo 270bis del codice penale) e di “attentato con finalità di terrorismo” (articolo 280 del codice penale), in riferimento ad alcune azioni dirette avvenute in Trentino nel corso degli ultimi anni. Altri reati di cui sono accusati sono: “interruzione di pubblico servizio”, “danneggiamento”, “sabotaggio di apparecchi telematici”, “incendio” e “trasporto di materiale esplodente”. Contestualmente sono avvenute 50 perquisizioni, con circa 150 poliziotti e carabinieri mobilitati nell’operazione repressiva (cui è stato dato il nome di “operazione Renata”, a quanto pare un nome tratto dal nomignolo dato ad una automobile utilizzata da dei compagni). Le indagini sono state condotte da Digos (polizia di Stato) e ROS (carabinieri). Nella stessa giornata degli arresti è avvenuta una conferenza stampa, a Roma, a cura dell’antiterrorismo. E’ chiaro il tentativo di colpire la presenza anarchica in Trentino, incasellando e descrivendo i rapporti tra compagni anarchici entro una fantomatica “associazione sovversiva” (con leader, gregari, cassiere, responsabili, “covi”, ecc.), un’accusa volta a cercare di distribuire il maggior numero di anni di carcere possibile.

...

Madrid [Spagna]: Mano tesa al compagno, pugno chiuso al nemico – Solidarietà con la resistenza a Torino [it]

Il 7 febbraio ci siamo alzati con un nuovo sussulto: a Torino, nuovamente, i compagni sono stati svegliati a colpi di ariete.

Alcuni sono stati arrestati in base alla legge antiterrorismo, questa volta correlata alla lotta contro i C.I.E., contro le frontiere e contro il razzismo istituzionale, che da anni manda avanti a colpi di legge una macchina di espulsioni, retate e altre ingiustizie contro i “migranti”.

Allo stesso tempo l’Asilo Occupato, un centro sociale esistito per più di 20 anni nel quartiere torinese di Aurora, veniva circondato da un ampio dispiegamento di polizia, pompieri e operai mercenari, con l’intenzione di sgomberarlo.

...

Italia: Azioni di solidarietà con gli arrestati a Torino [it]

Venezia – Attaccato Bancomat
La mattina di martedì 12 febbraio con tutta probabilita’ qualche borghese o turista che sia si trovato spiazzato ed indignato per non poter piu‘ prelevare all‘unicredit di San Pantalon a Venezia, ” Terrorista e‘ lo Stato! Solidarieta‘ alle arrestat* di Torino!”
Le forze del M.A.L. hanno colpito ancora… nel silenzio assordante degli infami giornali, contro la citta‘ vetrina, frantumiamola! LIBER* TUTT*

Milano – Azione in solidarietà agli arrestati di Torino
MILANO. Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 attaccata la filiale di Poste Italiane di via d’Agrate. Rotte a martellate vetrate, porta d’ingresso e sportello bancomat. Lasciate le scritte “FUOCO AI CPR” E “SOLIDALI CON I COMPAGNI ARRESTATI A TORINO”

Svizzera: Tre mesi di detenzione preventiva per il compagno arrestato a Zurigo [it]

Aggiornamento: sono stati imposti 3 mesi di detenzione preventiva al compagno arrestato a Zurigo il 29 gennaio.

Tre mesi di detenzione preventiva sono stati imposti al nostro compagno, con la seguente spiegazione: rischio di fuga e pericolo di collusione. Ora è nella prigione distrettuale di Zurigo BGZ. Il pericolo di fuga viene impiegato come argomento perché, tra le altre cose, un altro compagno è ancora in fuga accusato dell’azione incendiaria contro la stazione radio di Waidberg (Zurigo).

L’imposizione di tre mesi di detenzione preventiva è la massima applicazione restrittiva, e ogni tre mesi tale tipologia di detenzione deve essere riconfermata per legge da un giudice di custodia. Per i compagni che non hanno familiarità con il regime di detenzione cautelare in vista del processo presente in Svizzera: in questo Stato è prassi comune che la detenzione preventiva abbia una durata piuttosto lunga, a volte persino anni. È possibile che vogliano tenere in carcere il nostro compagno fino ad un eventuale processo.

...

Zurigo [Svizzera]: Arrestato un compagno della Biblioteca Anarchica Fermento (29/01/2019) [it]

Martedì 29 gennaio 2019, poco dopo mezzogiorno, un nostro compagno è stato arrestato nel suo appartamento. La porta è stata aperta con la forza da un’unità forense.

Il suo arresto, le perquisizioni domiciliari a casa sua e – ancora una volta – alla Biblioteca Anarchica Fermento sono state giustificate dalle autorità con le seguenti accuse:
- Attacco incendiario contro diversi veicoli dell’esercito svizzero a Hinwil (Zurigo) il 27 settembre 2015.
- Attacco incendiario contro l’antenna radio per le comunicazioni della polizia a Waidberg (Zurigo) il 10 luglio 2016.
- Inserimento di manifesti (la polizia crede di conoscere una data per questo, il 16 novembre 2017) nella vetrina della Biblioteca Anarchica Fermento (nella precedente sede) che presumibilmente invitavano a causare “danni alla proprietà e violenza contro aziende e persone che fanno parte dello sviluppo del carcere Bässlergut a Basilea e alla costruzione del PJZ a Zurigo”.

...

Spagna: Sull’arresto di due anarchici, il 29 ottobre a Madrid [it]

Lunedì scorso, 29 ottobre, la Brigada de Información si è recata in casa di due anarchici a Madrid per arrestarli. Sono accusati di reato di danneggiamento, causatio dall’incendio di un bancomat della Bankia nel quartiere di Vallekas, durante la settimana di azione per la riccorrenza della detenzione di compagna Lisa, che attualmente si trova prigioniera dello Stato tedesco, condannata a 7 anni, per rapina in banca.

Non è la prima né l’ultima volta che lo Stato reprime qualsiasi traccia di azione diretta anarchica. E’ da un po’ di tempo che lo Stato sta potenziando il suo apparato repressivo, ne sono la prova la proliferazione di videosorveglianza (come in questo caso), il prelievo del DNA, il coordinamento con gli altri corpi di polizia a livello europeo (come nel caso di Lisa o dei perseguitati di G20, con l’ultimo episodio nello Stato spagnolo lo scorso 10 ottobre, con perquisizioni dei compagni a Palencia e a Madrid).

...

Francia: Kairos n°7 – versione in lingua italiana [it]

Traduzione del foglio anarchico francese Kairos n° 7


Diffondere la nostra rabbia, sempre
Un’estate in inferno

La lunga estate del 2017 è stata scottante. Enedis, filiale di Energie de France incaricata della gestione della rete elettrica, è stata particolarmente toccata. Il 18 maggio, per “festeggiare” l’anniversario della macchina degli sbirri incendiata in Quai de Valmy [a Parigi; NdT], un furgoncino di questa società si infiamma a Rennes. Poi, una dozzina di loro veicoli brucia il 30 maggio a Grenoble. Come una strizzatina d’occhio a questa azione, “ai primi di giugno, da qualche parte in Francia” altri tre furgoni di Enedis bruciano. L’11 giugno è a Crest (nel dipartimento della Drôme) che un locale di questa impresa viene dato alle fiamme. A Bagnolet (Seine-Saint-Denis), un furgoncino di un’azienda associata a Enedis nella posa dei contatori elettrici connessi Linky è in preda al fuoco il 2 luglio. Diverse macchine finiscono in cenere il 17 agosto, su un altro parcheggio di Enedis, a Bar-le-Duc (Meuse).

...

Spagna: Sei anarchici arrestati a Murcia [it]

Sei anarchici sono stati arrestati a Murcia dalla Polizia Nazionale Spagnola, che li accusa di essere responsabili di vari attacchi esplosivi e incendiari contro le infrastrutture, inclusi i piloni. I sei anarchici, dell’età tra 21 e 27 anni, sono accusati di possesso, deposito e commercio illecito di esplosivi, e danno alle proprietà. Questo operazione avviene dopo un arresto e perquisizione avvenuti nel giugno di quest’anno nella città di Molina de Segura (regione di Murcia), quando un giovane anarchico è stato arrestato e materiale esplosivo sequestrato. Trenta azioni simili per dispositivo e bersagli sono avvenuti a Murcia. I sei anarchici arrestati sono accusati di nove ultimi attacchi.

Polonia: Arrestati due anarchici per le proteste contro EEC nel 2015 (19/10/2018) [it]

Polonia, Katowice, 2015, AntyKongres: i compagni anarchici abitanti in Polonia organizzarono un Anti-congresso, una protesta contro il Congresso economico europeo (EEC) svoltosi a Katowice, Polonia. Gli anarchici organizzarono manifestazioni, conferenze e alla sera decisero di occupare un edificio abbandonato in segno di protesta contro il capitalismo e le decisioni economiche prese sopra di noi da politici e borghesi, e contro le politiche abitative in Polonia. La polizia ha cercato di entrare e sgomberare, e mettere a tacere le voci di dissenso, impedendo di ostacolare gli incontri all’EEC. I nostri compagni si sono difesi in modo coraggioso e impavido lanciando petardi [piccoli esplosivi] e bottiglie, ma al mattino l’unità antiterrorismo è riuscita ad entrare utilizzando granate stordenti, per poi arrestare 21 anarchici.

...

Cagliari (Sardinia) [Italy]: Anarchist Paolo arrested for robbery (31/10/2017) [it]

Tuesday, October 31, our comrade Paolo has been arrested along with two partners, immediately after the post office robbery in a suburb of Cagliari. Once they left the post office, they tried to get away, but the infamy of a bystander has provided very precise information to cops, who therefore were able to organize an encirclement and to intercept them as they were driving away.

They have offered no resistance. Clothes and weapons used in the robbery have been found in the car.

All our closeness and solidarity to them. We do not know why they have made this choice, e we do not care about. We know whoever organize to deprive State and bosses of what they need, do the right thing, always.

...

Atene [Grecia]: Solidarietà con il compagno arrestato Kostantino G. (10/2017) [it]

Secondo le notizie via Athen IMC, compagno Kostantino G. è stato arrestato ed è sospettato dalle forze di sicurezza di essere coinvolto nell’attacco con lettera-bomba contro il tecnocrate, ex premier e funzionario di FMI, Loukas Papadimos, accaduto nel maggio 2017. L’attacco aveva comportato pesanti ferite a Papadimos, e ferito altre due persone che lo accompagnavano in macchina. Papadimos rimase in ospedale per un mese.

Il compagno arrestato è stato ferito alla gamba sabato mattina durante il suo violento sequestro da parte dell’unità anti-terrorismo. A quanto pare, Kostantino sarà accusato di molti reati. Oggi sarà portato di fronte al giudice istruttore, dove ci sarà un presidio solidale, al tribunale.

...

Italy: Update on Florence case (08/08/2017) [en]

We update the addressees of comrades with validation of the arrest after the operation carried out in Florence, Rome and Lecce on August 3d.
(we correct in particular the address of comrade arrested in Lecce)

SALVATORE VESPERTINO - c.c. Sollicciano via Minervini 2r — 50142 Firenze — Italy
PIERLORETO FALLANCA (PASCA) - Borgo San Nicola 4 — 73100 Lecce — Italy

CNA [Anarchist Black Cross]

Calabria [Italy]: Communiqué about the arrests made in Florence (07/08/2017) [en]

We have learned that on August 3d, 8 anarchist comrades have been arrested, because accused of throwing several molotovs against the barracks [of carabineri] in Rovezzano [suburb of Florence], an event which took place on 21 April 2016, and of placing an explosive device near the bookshop of Casa Pound [fascist association] in Florence on 1 January 2017.
We do not need to know who realized these actions. We do not want to flatten our solidarity on the recoverable fields of anti-fascism and repression, we are aware that the struggle for destruction of power and all authority also implies an attack against its closest collaborators.
The topics and the timing of legality are not our concern. Therefore, we express our unconditional support to Nicola, Sandro, Marina, Roberto, Micol, Giovanni, Paska and Ghespe.

Some anarchists from Calabria

Atene [Grecia]: Appello di solidarietà con il prigioniero anarchico Panagiotis Z. (03/08/2017) [it]

VIOLENTE LOTTE INSURREZIONALI...

Martedì 25 luglio 2017, in un’organizzata operazione di polizia una dozzina dalla Polizia per la sicurezza dello Stato ha arrestato il compagno anarchico Panagiotis Z., davanti alla casa di un amico, a seguito di una chiamata “anonima” in cui veniva nominato come responsabile dell’incendio di un veicolo dei pompieri durante la manifestazione dello sciopero generale nel 2012. Nei giorni seguenti c’è stata una forte presenza dei compagni solidali, per tutta la via dal tribunale di via Evelpidon alla Procura al Tribunale d’Appello (in via Loukareos), dove, con brevi procedure, il compagno è stato trattenuto in custodia cautelare con il ridicolo pretesto di non avere una residenza permanente. Inoltre, durante gli scontri che sono scoppiati con i sbirri, altri due compagni solidali sono stati arrestati.
L’arresto del compagno, come anche il suo tempismo non è affatto accidentale. Nel momento quando la maggioranza sociale viene sempre più asservita alle richieste della tirannia economica, e quando le contraddizioni sociali e di classe vengono accentuate, la macchina statale viene chiamata a gestire una moltitudine di sfide che minacciano la normalità capitalista nostrana, inclusa la crescente attività anarchica, il nemico interno della democrazia. Le rivolte degli
...

Italy: To The International Anarchist Movement [it]

Update Croce Nera Anarchica: This morning 5th August there was the judicial hearing validation of the detained anarchist comrades. Six of the eight people arrested on 3 August morning were released today. The comrade Salvatore Vespertino is still in the prison of Solliciano in Florence. Also the comrade Pierloreto Fallanca remain inprisoned in Lecce. Updates will follow.
Salvatore Vespertino – c.c. Sollicciano – via Minervini 2r – 50142 Firenze – Italy
Pierloreto Fallanca – via Paolo Perrone 4 – 73100 Lecce – Italy

TO THE INTERNATIONAL ANARCHIST MOVEMENT
Florence, April 21, 2016: someone attacked the carabinieri barracks in Rovezzano, the Florentine suburbs, with a molotov.
Florence, January 1, 2017 an explosive device placed outside the bookshop “Il Bargello” near Casa Pound explodes in the hands of a policeman who is severely injured.
Following these two anonymous attacks, on the morning of August 3, 2017, eight comrades are imprisoned.
The anarchists: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
These comrades have been notified of accusations of attempted murder because of the wounding of the bomb disposal engineer Mario Vece, fabrication, detention and transportation of explosive devices, aggravated damage for the throwing of incendiary bottles against the Carabinieri barracks.
The names of the main inquisitors to have coordinated the investigations
...

Italia: Al movimento anarchico internazionale [Comunicato sugli arresti di Firenze] [it]

Aggiornamento CNA: Questa mattina 5 agosto c’è stata l’udienza di convalida degli arresti. Sei dei compagni anarchici arrestati la mattina del 3 agosto sono stati scarcerati quest’oggi. Resta carcere di Firenze il compagno anarchico Salvatore Vespertino, e nel carcere di Lecce il compagno anarchico Pierloreto Fallanca. Seguiranno aggiornamenti.
Salvatore Vespertino – c.c. Sollicciano via Minervini 2r – 50142 Firenze
Pierloreto Fallanca – Via Paolo Perrone 4 – 73100 Lecce

AL MOVIMENTO ANARCHICO INTERNAZIONALE
Firenze, il 21 aprile 2016 qualcuno attacca con molotov la caserma dei carabinieri sita a Rovezzano, periferia fiorentina.
Firenze, 1 gennaio 2017 un ordigno esplosivo collocato all’esterno della libreria vicina a Casa Pound denominata “Il Bargello”, esplode tra le mani di un artificiere della polizia di stato, il quale resta gravemente ferito.
A seguito di questi due attacchi non rivendicati, la mattina del 3 agosto 2017 vengono imprigionati otto compagni.
Gli anarchici: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca (Pasca), Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
A questi nostri compagni vengono contestati i reati di tentato omicidio a causa del ferimento dell’ artificiere Mario Vece, di fabricazione, detenzione e trasporto di ordigni esplosivi, danneggiamento agravato per il lancio delle bottiglie incendiarie contro la caserma dei CC.
Nomi e cognomi dei principali inquisitori che hanno coordinato le
...

Riottosa Squat — Florence [Italy]: Eviction and arrests (03/08/2017) [en]

Update C.N.A.: The 8 arrested anarchist comrades in a new operation of Prosecutor’s Office of Florence, coordinated by police and carabinieri, are: Micol Marino, Giovanni Ghezzi, Salvatore Vespertino (Ghespe), Pierloreto Fallanca (Pasca), Roberto Cropo, Nicola Almerigogna, Marina Porcu, Sandro Carovac. Five of them are arrested for the bomb placed on 1st of January 2017 in the bookstore “il bargello”, a place of “casa pound” Florence milieu [fascist organization]. That morning the bomb exploded in hand of an e.o.d. tech who lost his hand and an eye. They are accused for: attempted murder, aggravated damage, manufacturing and transport of explosive devices. The other three comrades are accused for attack with molotovs on the barracks of carabinieri in Ravezzano (suburb of Florence) in April 2016. Updates and addresses of prisons where the comrade are held will follow.

This Thursday morning, 3th of August, started the eviction operation of squat Riottosa del Galluzzo [neighbourhood of Florence]; it seems that 8 comrades have been arrested, and the accuse is supposed to be very serious: attempted murder concerning the molotov threw by persons unknown against a barracks of Carabinieri. At the moment we don’t know anything more.

I feel to express, for what is worth, all the possible solidarity to evicted comrades and those held captive in police station, a hug and long live Anarchy!

As soon as I have news I will update...
lincendiario.noblogs.org

Firenze [Italia]: Sgombero ed arrresti alla Riottosa (03/08/2017) [it]

Aggiornamento C.N.A.: Gli 8 compagni anarchici tratti in arresto in una nuova operazione della procura di Firenze, cordinata da polizia e carabinieri, sono: Micol Marino, Giovanni Ghezzi, Salvatore Vespertino (Ghespe), Pierloreto Fallanca (Pasca), Roberto Cropo, Nicola Almerigogna, Marina Porcu, Sandro Carovac. Cinque di loro sono stati arrestati per la bomba collocata il 1 gennaio 2017 fuori dalla libreria “il bargello”, spazio del giro casa pound Firenze. Quella mattina la bomba esplose tra le mani di un artificiere che perse la mano e un occhio. Le accuse sono: tentato omicidio, danneggiamento agravato, fabricazione e trasporto di ordigni esplosivi. Mentre altri tre sono accusati di aver attaccato con delle molotov la caserma dei carabinieri di Rovezzano (periferia di Firenze) nell’aprile 2016. Seguiranno aggiornamenti e indirizzi delle carceri dove sono stati rinchiusi i compagni.

Stamani giovedì 3 agosto sono partite le operazioni di sgombero della Riottosa del Galluzzo; 8 compagni pare siano in stato di arresto e l’ accusa dovrebbe essere piuttosto pesante: tentato omicidio in relazione alla molotov lanciata da ignoti contro una caserma dei Carabinieri. Per ora non si sa di più.

Sento di esprimere, per quel che conta, tutta la solidarietà possibile ai compagni sgomberati ed a quelli sequestrati in questura, un abbraccio e viva l’Anarchia!

Appena avrò news aggiornerò...

lincendiario.noblogs.org

Italy — Germany: A letter from anarchist prisoner Riccardo, arrested during the G20 (20/07/2017) [en]

We are spreading news of the arrest of a comrade from Genoa, Riccardo, on Friday 7th July in Hamburg during the revolt against the G20.
Riccardo has seen his lawyers, is doing well and his spirits are high.
On18/07 a hearing confirmed that Riccardo and all those arrested be remanded in custody. In 15 days an appeal trial will be held to decide if imprisonment is to be continued until the trial. The charges haven’t been formulated yet.
We reconfirm our solidarity with all those arrested in Hamburg.
Freedom for all!

If you want to write to Riccardo or send him reading material, his address (name, surname, date of birth and address of the prison where is being held) is:
RICCARDO LUPANO
09/06/1985
JVA BILLWERDER
DWEERLANDWEG 100
22113 HAMBURG – GERMANY

Letter of the comrade Riccardo from the prison of Billwerder, Hamburg
‘Guard Gohlosh impersonated the most hideous wickedness: the wickedness at the service of the powerful of the Earth. A wickedness that could be converted to money. It didn’t belong to him any longer. He had sold it to more competent individuals who used it to enslave and mortify an entire miserable people. He was no longer master of his own wickedness. He had to guide it and direct it according to certain rules whose atrocity hadn’t changed much.’ (Albert Cossery – Men God Forgot – 1994)

At the moment I am being detained in the prison of Billwerder in Hamburg. I was arrested on Friday 7th July at 7:30pm near Rote Flora.
I am accused of insulting the State, endangering public security, of having played an active part in a group of fifteen people who challenged the police, in particular attempting to harm a policeman of the Special Unit of Bloomberg intent on carrying out arrests and finding evidence.
I don’t recognize the dichotomy ‘guilty-not guilty’ proposed by the State’s judicial apparatus.
What I want to say is that
...

Italia – Germania: Aggiornamenti su Riccardo, compagno anarchico detenuto, arrestato per il G20 (22/07/2017) [it]

Riccardo ci fa sapere che sta bene e voleva avvisare che per il momento i libri non passano perché devono essere timbrati. Passano solo quelli provenienti da una libreria autorizzata di Amburgo. Riceve opuscoli e stampe. Quindi richiede materiale controinformativo e stampe di notizie.
Saluta tutti e ringrazia per le lettere.
Solidarietà con il compagno detenuto!

L’indirizzo è seguente (completo di nome cognome data di nascita):
RICCARDO LUPANO
09/06/1985
JVA BILLWERDER
DWEERLANDWEG 100
22113 HAMBURG – GERMANY

Italia – Germania: Lettera del detenuto anarchico Riccardo, arrestato durante il G20 (20/07/2017) [it]

Informiamo dell’arresto di un compagno genovese, Riccardo, nella data di venerdì 07 luglio ad Amburgo durante la rivolta contro il G20.
Riccardo ha già incontrato i legali, sta bene ed il suo morale è alto.
Il 18/07 si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto che ha confermato la custodia cautelare in carcere per Riccardo, così come per gli altri arrestati. Entro 15 giorni da oggi si terrà un’ udienza di appello rispetto a quella del 18 dove si ridiscuterà la permanenza o meno in carcere, in attesa di giudizio. Le imputazioni non sono ancora state stabilite.

Rinnoviamo la nostra solidarietà a tutti/e gli arrestati/e ad Amburgo.
Libertà per tutti/e!

Per chi volesse scrivergli o inviare letture l’indirizzo completo (nome cognome data di nascita ed indirizzo del penitenziario dove è detenuto) è:
RICCARDO LUPANO
09/06/1985
JVA BILLWERDER
DWEERLANDWEG 100
22113 HAMBURG – GERMANY

LETTERA DEL COMPAGNO RICCARDO DAL CARCERE DI BILLWERDER, AMBURGO
“La guardia Gohlosh personifica la cattiveria più detestabile: la cattiveria messa al servizio deigrandi della Terra. Una cattiveria monetizzabile. Essa non gli apparteneva più. L’aveva venduta ad individui più competenti che ne facevano uso per asservire e mortificare tutto un popolo miserabile. Non era più padrone della propria cattiveria. Doveva guidarla e dirigerla secondo certi regolamenti la cui atrocità non variava granché.” – (Albert Cossery – Gli Uomini dimenticati da Dio – 1994)
In questo momento mi trovo detenuto nel carcere Billwerder di Amburgo. Sono stato arrestato venerdì 7 Luglio alle ore 19.30 nei pressi del Rote Flora.
Sono accusato di oltraggio allo Stato, di aver messo in pericolo la pubblica sicurezza, di aver svolto un ruolo attivo all’interno di un gruppo di quindici persone che ha fronteggiato la polizia, in particolare di aver tentato di ferire un poliziotto della Sezione Speciale di Bloomberg adibita ad effettuare arresti e recuperare reperti.
Non riconosco il dualismo “colpevole – innocente” proposto dagli apparati giuridici dello Stato.
Ciò che voglio dire a riguardo è di essere orgoglioso e felice di essere stato presente
...

Besançon [Francia]: Di fronte alla repressione, non abbassiamo la testa! [it]

Due persone sono state arrestate dalla polizia in borghese, dopo la dispersione della manifestazione antielettorale del 7 maggio, sera del secondo turno delle presidenziali. Sono accusati di aver fatto delle scritte sulle vetrine di alcune banche. Due giorni dopo, durante il blocco di una scuola superiore, tocca ad una giovane studente di quell’istituto di farsi portare via, per aver resistito accanitamente contro i porci antisommossa che le sono saltati addosso in gran numero per arrestarla. Ci ha fatto piacere sapere che si era liberata delle manette ed aveva cercato di scappare. Senza riuscirci, purtroppo, ma, come si dice, la bellezza è nel gesto e nell’intenzione!
Quindi, tutto cio’ ci ha fatto incazzare e dato abbastanza rabbia per azzannare i pneumatici del dominio: due camion di JCDecaux [grande impresa di pubblicità e mobilio urbano; NdT] ne hanno fatto le spese. Davanti al liceo Pasteur, per due sere di fila sono apparse delle scritte : “Solidaiertà con Louna – ACAB – Nessuna ambizione in questo mondo a parte quella di distruggerlo ! (A)” “EN M(A)RGE” [gioco di parole fra “En marche” – in marcia, nome del “movimento” del neopresidente E. Macron e “Marge”, margine; NdT]. Sulla chiesa Saint-Joseph, delle scritte sono venute a decorare quelle mura grige: “Né pastori né greggi” e “Abbasso la carità – Viva la solidarietà”.

Tutti e tre passeranno a processo mercoledì 31 maggio. Nell’attesa, facciamo un gran casino!

(tradotto da guerresociale)

Cile: Parole del prigioniero anarchico Joaquin Garcia (01/2017) [it]

Sono tascorsi cinque mesi da quando sono tornato ad abitare le celle della Sezione di Massima Sicurezza del C.A.S. e penso sia necessario fare un riferimento sia al personale che allo scenario carcerario. I motivi per cui non ho scrtto prima sono, ovviamente, personali; ma sono soprattutto dovuti alla convinzione – nonostante sia convinto che condividere esperienze crea legami inesauribili – che la piattaforma virtuale e suoi mezzi di comunicazione sono molto distaccati dalla realtà e rendano un’idea astratta del quotidiano carcerario e individuale. Irriducibile? Sì, l’esistenza o meno di un’altalena emotiva, né la convinzione né la mente che vacilla, però questa ripugnante idea del martire d’acciaio dietro le sbarre deve cadere. Con il suicidio dell’immagine e del feticcio, con la reale complicità distruttiva.

“Il pessimismo è l’oppio degli intellettuali, l’ottimismo appartiene agli imbecilli. Un realismo fanatico e sognatore, la consapevolezza che non siamo adatti a questo mondo, i valori che difenderemo in ogni momento, più il calore complice di coloro che amiamo e stimiamo.”

CINQUE MESI FA, UN PO’ SULLA DETENZIONE:
Il 7 settembre, verso le cinque di pomeriggio e dopo poco più di due mesi dalla violazione degli arresti domiciliari totali imposti dall’apparato giudiziario, sono stato arrestato mentre salivo su un autobus rurale in direzione di qualche luogo. Salgo, saluto il conducente, avanzo, un metro, una mano sul mio petto, “scendi”, “mani dietro la testa”, a terra, faccia contro il suolo; guardo a sinistra, il mare, la sua brezza, l’odore della terra e della vegetazione, un momento fugace, ma completamente consapevole di quello che sta succedendo, adesso sarà sostituito dall’odore di candeggina e cloro, dal giubbino giallo e dal sottile ma irritante odore di saliva del carcere. A parte il significato personale, l’arresto non aveva niente di spettacolare e non ne avrei scritto se non avessi voluto chiarire un punto; l’idea propagandista della stampa su un presunto “controllo preventivo”, come se fosse stato casuale! L’ossessione malata per la sorveglianza e il controllo deve riaffermarsi costantemente nel cittadino paranoico, e quale miglior momento della cattura di un “terrorista latitante”.
Ne è valsa la pena? Impossibile rispondere con un semplice “sì”, a volte così secco, vuoto e auto-compiacente, ci sono molte più cose da mettere sulla bilancia. Però, è innegabile che ne vale la pena di ogni esperienza in cerca di libertà; prendersi la responsabilità della vita con tutte le sue vittorie, le sue sconfitte, le sue allegrie e i suoi dolori, sono tutte esperienze che l’assoggettato non potrà mai conoscere. Non si tratta di chiedersi se ne è valsa la pena tentare, pensarlo in questo modo mi condannerebbe ad essere un eterno perdente, si tratta del primo passo verso qualsiasi azione di valore e che – forse più spiritualmente che materialmente – rappresenterà un guadagno.

“La penna e la pistola sono fatte di stesso metallo. La nuova guerriglia urbana dipende molto meno dai mezzi operativi e molto più dalla nostra decisione di attaccare il potere.”

ECO-ESTREMISMO E ANARCHIA
Condivido le parole espresse dei compagni della Cellula Rivoluzionaria Paulino Scarfò/FAI-FRI, l’attacco possiede morale e questo corrisponde, ovviamente, al codice dei valori e agli obiettivi che si pone ogni cellula rivoluzionaria, ai suoi motivi e al contributo nello sviluppo delle teorie e pratiche antagoniste. Da questo punto di vista io penso che la critica di altre correnti
...