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VIOLENTE LOTTE INSURREZIONALI...

Martedì 25 luglio 2017, in un’organizzata operazione di polizia una dozzina dalla Polizia per la sicurezza dello Stato ha arrestato il compagno anarchico Panagiotis Z., davanti alla casa di un amico, a seguito di una chiamata “anonima” in cui veniva nominato come responsabile dell’incendio di un veicolo dei pompieri durante la manifestazione dello sciopero generale nel 2012. Nei giorni seguenti c’è stata una forte presenza dei compagni solidali, per tutta la via dal tribunale di via Evelpidon alla Procura al Tribunale d’Appello (in via Loukareos), dove, con brevi procedure, il compagno è stato trattenuto in custodia cautelare con il ridicolo pretesto di non avere una residenza permanente. Inoltre, durante gli scontri che sono scoppiati con i sbirri, altri due compagni solidali sono stati arrestati.

L’arresto del compagno, come anche il suo tempismo non è affatto accidentale. Nel momento quando la maggioranza sociale viene sempre più asservita alle richieste della tirannia economica, e quando le contraddizioni sociali e di classe vengono accentuate, la macchina statale viene chiamata a gestire una moltitudine di sfide che minacciano la normalità capitalista nostrana, inclusa la crescente attività anarchica, il nemico interno della democrazia. Le rivolte degli immigrati nei centri di detenzione e la corrente mobilitazione nelle prigioni greche rappresentano l’espressione del conflitto sociale scatenato. Le persone di insurrezione e anarchia che non hanno capitolato con il governo di Sinistra, e che sono rimaste un nemico pericoloso dello Stato e capitale, vengono attaccate dalle forze del regime, i cui interessi – a dispetto dei loro conflitti e scaramucce intra-autoritarie – convergono sulla distruzione degli anarchici. Perciò, la diffusione dell’azione insurrezionale/rivoluzionaria sul campo urbano e il tentativo di ricostruire una visione sovversiva, si trovano inevitabilmente a fronteggiare le varie forze politiche di contro-insurrezione e contro-rivoluzione. Dalla retorica anti-anarchica dei politici e giornalisti e dall’emergere di gruppi favorevoli al regime composti da cittadini indignati, allo sgombero di posti occupati e dalle condanne prestabilite dalla mafia giudiziaria contro i prigionieri politici, quello che si sta cercando di fare qui è intimidire coloro che resistono, si ribellano, si oppongono, pavimentando in questo modo la via per l’imminente escalation della repressione, assistita dalla servilità degli spettatori pacifici. Il risultato è una repressione mirata contro diverse comunità anti-statali, di cui Panagiotis fa parte.

Lontano dalla logica di vittimizzazione e di obbedienza, e contro il binario di innocente e colpevole, la nostra posizione è chiara. Stiamo con quelli che lottano con rabbia e coscienza contro l’esistente sistema di repressione e sfruttamento, contro tutte le forme di autorità. Ogni colpo contro uno di noi è un colpo contro tutti noi, e non rimarrà senza risposta.

RILASCIO IMMEDIATO DELL’ANARCHICO PANAGIOTIS Z.

... CONTRO LO STATO E LA REPRESSIONE

P.S. Chiamiamo ad azioni di solidarietà e di supporto con il compagno Panagiotis Z.

Assemblea solidale per Panagiotis Z.