Atene [Grecia]: Attacco contro il consolato russo (22/03/2019) [it]

Nei vostri incubi, i nostri morti vengono per primi

Ci assumiamo la responsabilità dell’attacco con una granata al consolato russo in Via Tzavella a Halandri (nord di Atene) il 22 marzo.

Ogni stato cerca la continuità, che è di particolare importanza sia per la sua esistenza che per la conservazione e l’espansione del suo spazio vitale. Definiamo lo spazio vitale di una struttura statale come un concetto che riunisce ogni interesse economico e spaziale. L’attuazione di questa politica è per noi ciò che comunemente chiamiamo imperialismo. Questa politica non è una scelta strategica di uno stato, ma è inseparabile dalla sua stessa esistenza. Ogni stato attua o segue automaticamente la politica imperialista di un paese alleato in quel paese. Questa posizione viene a mettere da parte la retorica di santificare gli stati più piccoli contro gli stati più forti, che la sinistra cerca di vendere da anni ed è abbracciata da frammenti del movimento anarchico. Nel corso degli anni sono state costruite molte alleanze e, di conseguenza, sono state combattute molte battaglie, a seconda degli interessi in gioco. Sotto il velo di questi contrasti interautoritari, combinati con il contesto economico-politico, si creano o si aggiustano divergenze nelle dinamiche di ogni stato. Le relazioni tra gli stati membri sono sempre state una condizione dinamica che si è modificata su queste basi e non una situazione statica.

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Grecia: Rilasciato compagno anarchico Panagiotis Argyrou [it]

Panagiotis Argyrou era stato arrestato il 1° novembre 2010, dopo un anno di vita in clandestinità durante la campagna delle Cospirazione delle Cellule di Fuoco per inviare pacchi-bomba ai leader europei, agli uffici delle istituzioni europee e alle ambasciate di paesi stranieri.

Lui ha immediatamente rivendicato la piena responsabilità politica per la sua partecipazione nella Cospirazione delle Cellule di Fuoco, ed è rimasto in carcere 8 anni e 5 mesi con condanne pesanti che avevano raggiunto un totale di 220 anni, prima del secondo grado (prima sentenza: Caso Halandri 37 anni, Caso Bombe 10 anni, Caso Progetto Fenice 21 anni, caso che includeva tutte le azioni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco 23 anni, Caso Piano di fuga 115 anni, Caso Incendio dell’autobus cittadino 7 anni). Dopo aver scontato 1/2 e 1/3 della sua sentenza accorpata (25 anni), il compagno è stata rilasciato 8 aprile 2019.

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Grecia: Usare le idee come prove – Il laboratorio della repressione dello Stato greco Intervista al prigioniero anarchico Nikos Romanos [it]

Dopo diversi tentativi falliti in tutta Europa per incastrare gli anarchici e gli altri anti-autoritari con accuse di cospirazione e terrorismo, lo stato greco è in prima linea nello sviluppo di nuove strategie legali per attaccare i movimenti sociali. L’articolo 187A del codice penale greco esiste dal 2004, ma l’anno scorso i funzionari greci l’hanno usato in modo nuovo contro Nikos Romanos e altri prigionieri anarchici, condannandoli e sentenziandoli a molti anni di reclusione sulla base di una nuova interpretazione dell’articolo. Indipendentemente dal fatto che questi verdetti siano rovesciati nelle corti superiori, i processi indicano un importante spostamento strategico nel monitoraggio di movimenti sociali in Grecia. Offrono un importante segnale di avvertimento sulle nuove forme che la repressione può assumere in tutto il mondo mentre il conflitto sociale si intensifica.

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Putting Ideas on Trial: The Greek State’s Laboratory of Repression An Interview with Nikos Romanos, Imprisoned Anarchist [en]

After several failed attempts across Europe to frame anarchists and other anti-authoritarians with conspiracy and terrorism charges, the Greek state is at the forefront of developing new legal strategies to attack social movements. Article 187A of the Greek legal penal code has existed since 2004, but last year, Greek officials used it in a new way against Nikos Romanos and several other anarchist prisoners, convicting and sentencing them to many years in prison based on a new interpretation of the article. Regardless of whether these verdicts are overturned in higher courts, the trials indicate a major strategic shift in the policing of social movements in Greece. They offer an important warning sign about the new forms that repression may assume around the world as social conflict intensifies.

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Grecia: Il prigioniero anarchico Spyros Christodoulou interrompe lo sciopero della fame [it]

Spyros Christodoulou ha interrotto lo sciopero della fame, è tornato nel carcere di Larissa, le sue condizioni di salute sono buone e lo stiamo aspettando.

Grecia: Azioni di solidarietà con il prigioniero anarchico Spyros Christodoulou in sciopero della fame (02/2019) [it]

Nota di anarhija.info: Spyros Christodoulou[1], dopo il suo arresto il 29 maggio 2015, si ritrova rinchiuso nelle carceri dello Stato greco. Attualmente è detenuto nelle celle di Larisa e sta portando avanti uno sciopero della fame da 14 gennaio, esigendo il cumulo delle pene inflitte durante gli anni, per poter sapere la data del suo rilascio. La giustizia delegata dal p.m. Drakos non gli riconosce i diritti e cerca di seppellirlo vivo tra i muri, respingendo le richieste presentate fino ad adesso.

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Atene [Grecia]: Attacco contro la prostituzione (19/12/2018) [it]

Ad Atene, il 19 dicembre, la notte si è illuminata improvvisamente. A dare tanta luce era la facciata di un palazzo dove in passato venivano rinchiuse donne per essere avviate alla prostituzione. Non erano però le sue sgargianti insegne, ma un incendio che aveva iniziato a propagarsi sulla sua facciata e che già aveva divorato tre lussuose auto dei papponi proprietari della struttura. I proprietari sono due fratelli che dagli anni ’90 imprigionano, ricattano e fanno prostituire donne adulte e ragazzine nei loro club in tutta la Grecia.
Un comunicato a firma Cellula “Sophia Perovskaya” ha rivendicato questa azione riportando il senso di cosa è da intendersi per sfruttamento e su cosa fare per porvi rimedio, senza giri di parole, contro il patriarcato e la prostituzione.

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Conto Alla Rovescia: Un pugno d’anarchici d’azione e una doppia rapina Raccolta di testi e comunicati (Ed. Sole Nero, 2013) [it]

DOWNLOAD PDF: Conto alla rovescia


Quattro anarchici arrestati a Kozani dopo una doppia rapina in banca

Il 1° febbraio 2013, quattro anarchici sono stati arrestati dopo un inseguimento della polizia. Due di loro erano ricercati per partecipazione nel gruppo armato anarchico Cospirazione delle Cellule di Fuoco. Poco prima c’era stata una doppia rapina in una banca e in una filiale delle poste greche, realizzata da 8 persone. Durante la fuga dei rapinatori è cominciata una caccia all’uomo da parte della polizia. A un certo punto alcuni dei rapinatori, per fuggire, sono saliti sull’auto di un medico, dopo aver fermato il veicolo. Quattro di loro sono riusciti a sparire e sono ancora oggi ricercati (per due di loro sono stati rilasciati dei mandati di cattura, mentre gli altri due sono sconosciuti alle autorità). Gli altri rapinatori hanno preso il medico con loro come ostaggio e hanno continuato la loro fuga nel furgone rubato che avevano usato per la rapina. Le auto e moto della polizia sono riuscite a intrappolare il furgone e arrestare gli anarchici. Nello stesso momento, lontano dall’area della rapina, un altro anarchico viene arrestato, mentre guidava un furgone rubato che era stato trasformato in un’ambulanza. Gli arrestati sono: Nikos Romanos, Dimitris Politis, Andreas-Dimitris Bourzoukos e Yannis Mihailidis. Questa “ambulanza” sarebbe stata usata dal resto dei rapinatori come ultimo mezzo di fuga, poiché trasformata in questo modo non avrebbe attirato l’attenzione della polizia. All’interno dei due veicoli vengono scoperte diverse armi (kalashnikov, pistole, mitragliette, scorpion Uzi) e la maggior parte dei soldi della rapina (circa 180.000 euro). Gli arrestati vengono pestati dalla polizia e portati dal giudice per l’interrogatorio. Durante il loro trasferimento urlano frasi come “lunga vita all’anarchia, bastardi!”. I quattro anarchici vengono incarcerati (uno di loro nel carcere minorile, avendo meno di 21 anni). Dalle investigazioni dell’antiterrorismo vengono scoperti e perquisiti degli appartamenti affittati con carte d’identità false dai compagni arrestati. In uno di questi vengono trovate pennette usb con comunicati di rivendicazione di due gruppi anarchici per diversi attacchi contro obiettivi dello Stato. Vengono trovate anche diverse carte d’identità falsificate.

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Manifesto di solidarietà con l’anarchico Dinos Yagtzoglou [it]

SOLIDARIETÀ A DINOS YAGTZOGLOU
ACCUSATO DI ATTACCO CON PACCO-BOMBA CONTRO IL TECNOCRATE LOUKAS PAPADIMOS

Atene, Grecia, 25/5/17: Nel primo giorno del vertice NATO in Belgio, mentre veniva portato a casa alle 6:30 di pomeriggio, l’ex primo ministro della Grecia, Loukas Papadimos, è stato gravemente ferito in un efficace attacco ad alto impatto con lettera-bomba, per il quale è accusato il compagno anarchico Konstantinos (Dinos) Yagtzoglou.

L’attacco non è mai stato rivendicato.

Loukas Papadimos è oggi un illustre economista, ex governatore della Banca di Grecia ed ex vicepresidente della Banca Centrale Europea. Anche i due agenti di sicurezza, in funzione di autisti e guardie del corpo di Papadimos, sono stati feriti nell’esplosione.

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Atene [Grecia]: Attacco molotov contro la stazione di polizia antisommossa (02/12/2018) [it]

In questi giorni le unità delle forze repressive reprimono nuovamente lo scoppio collettivo di rabbia e la necessità di conflitti violenti. Nei loro uffici, negli autobus antisommossa e nei bar hanno alimentato l’idea di poter prendere gli insorti per poterli umiliare, torturare e imprigionarli. In questi stessi giorni gli abbiamo attaccati nella loro sede. Per prenderli di sorpresa, per svelare i loro punti deboli e le loro carenze davanti al perenne desiderio di distruggerli. Gli stessi sbirri che orgogliosi pattugliano la città, convinti della propria illimitata abilità di terrorizzare la popolazione, sono stati costretti a fuggire pieni di paura nella notte di 2 dicembre, davanti alla propria stazione.

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Atene [Grecia]: Rivendicazione per l’attacco del 4 dicembre contro la polizia ad Exarcheia [it]

La sera del 4 dicembre, abbiamo sferrato il nostro attacco contro un posto di blocco della polizia in via Voulgaroktonou, ad Exarcheia. Ci siamo presentati con bastoni e molotov, e quando ci hanno visto hanno immediatamente iniziato a farsi prendere dal panico e correre gridando aiuto. Abbiamo colpito la paura nei loro cuori e nelle loro menti, il fuoco ha inghiottito due poliziotti e almeno una macchina della polizia è stata bruciata. Li abbiamo cacciati e ci siamo assicurati che quella fosse una notte da ricordare. Abbiamo anche rubato alcune delle loro attrezzature (mazze, scudi, elmi). Quando siamo arrivati le cose sono cambiate rapidamente e una tranquilla strada di periferia, con un posto di blocco, si è trasformata in un campo di battaglia, un luogo di vittoria. Anche loro sanguinano e noi li abbiamo fatti sanguinare.

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Atene [Grecia]: Rivendicazione attacchi a Ilisia e Kolonaki [it]

Nel momento in cui ti rendi conto che gli scarti della società, le persone che si sono suicidate e quelle che sono state uccise sono le figure più vive e vibranti di questo mondo, è anche il momento in cui realizzi quale sia il significato dei suoi valori e la violenza strutturale insita in essi. Siamo stati distrutti innumerevoli volte dalla freddezza negli occhi delle persone che ci circondavano, siamo stati annullati lentamente e brutalmente mentre sentivamo la morte addosso ogni giorno. Dai tempi morti del lavoro salariato, privati di ogni sostentamento dall’automazione della produzione, dal gelido sguardo senza passione verso il dolore, dalla miserabile sopravvivenza, dalla nostra trasformazione in quantum informativi per la moderna biotecnologia, dalla depressione psicologica e dalla tristezza che blocca completamente le finestre del piacere, del gioco, dell’interazione sociale. E’ stato creato un intero complesso autoritario, che riproduce la morte, che riproduce l’autorità dell’economia, dello stato, del patriarcato, della nazione, che riproduce i valori della sottomissione, dell’auto-clausura, dell’elevazione sociale, della produzione di normatività e stigmi.

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Grecia: Manifesto di solidarietà con la compagna anarchica detenuta, Aggeliki Spyropoulou [it]

Manifesto di solidarietà per Aggeliki Spyropoulou, companga anarchica detenuta per il caso di fuga delle CCF. La compagna è stata condannata a 28 anni di carcere per il coinvolgimento nel tentativo di fuga, che consisteva nel far saltare un parte del carcere di Korydallos per poi liberare i membri prigionieri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, nel 2015.

Per scrivere:
Aggeliki Spyropoulou
Dikastiki Fylaki Korydallou – Gynaikeies Fylakes
T.K. 18110 – Korydallos
Athens – Greece

Testo del manifesto:
ASSALTARE IL CIELO
LIBERTÀ PER AGGELIKI
“Quale gesto di soldiarietà può quindi essere più profondo, più efficace e più sincero con questi compagni che senza rimorso hanno rifiutato la giustizia dell’autorità, scegliendo di rivendicare la propria libertà per continuare a combattere contro l’autorità, che condividere la colpa di essere coinvolti nella cospirazione assieme a loro aiutandoli a porre fine alla prigionia?” – Aggeliki Spyropoulou

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Grecia: Continua il processo d’appello per 250 attacchi esplosivi e incendiari delle CCF (23/10/2018) [it]

Martedì, 23/10, nell’aula giudiziaria del carcere di Korydallos, continua il processo d’appello per i 250 attacchi esplosivi e incendiari della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

I 10 membri dell’organizzazione sono stati condannati da 21 a 28 anni di carcere.

I compagni prigionieri dello Stato fanno parte della nostra lotta e di noi.

La solidarietà con i compagni detenuti e perseguitati è indissolubilmente legata alla lotta per la rivoluzione, per una società di uguaglianza e libertà, per l’anarchia.

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Grecia: Prosciolto l’anarchico Tasos Theofilou [it]

Il ricorso del p.m. è stato respinto.

Per la decisione 1333/2018 della Corte suprema le accuse contro Tasos Theofilou sono state respinte.

Ricordiamo che Tasos Theofilou era stato prosciolto da tutte le accuse al processo di secondo grado, però il vice procuratore della Corte suprema era ricorso in appello.

Grecia: Il processo d’appello per i 250 attacchi delle CCF continua il 20 luglio [it]

Venerdì 20 luglio alle ore 10, nel Tribunale Speciale del carcere di Korydallos, continua il processo d’appello per i 250 attacchi esplosivi ed incendiari della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

Gli imputati sono i 10 membri dell’organizzazione, condannati da 21 a 28 anni di carcere.

I compagni prigionieri dello Stato sono parte della nostra lotta e di noi.

La solidarietà con i compagni detenuti e perseguitati è indissolubilmente legata alla lotta per la rivoluzione, per una società di eguaglianza e libertà, per l’anarchia.

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Valparaiso(Cile) / Grecia: Alcune parole e riflessioni che necessitano di essere rispolverate [it]

Il 5 maggio 2010 in Grecia è stato indetto un nuovo sciopero generale. Una grande manifestazione e rivolte selvagge hanno scosso Atene, mentre alcuni manifestanti tentavano di entrare in parlamento, scontrandosi con la polizia, vari negozi sono stati saccheggiati e incendiati. In questo contesto un gruppo di compagni anarchici attacca e lancia dei molotov contro una filiale della banca Marfin, incendiandola, senza accorgersi dei tre impiegati rimasti bloccati nell’istituto finanziario, che morirono nell’incendio.

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Grecia: Attacco contro lo sfruttamento animale (28/10/2017) [it]

Rivendicazione pubblicata (in ritardo) il 30 maggio 2018:

Il 28 ottobre scorso abbiamo realizzato un doppio attacco nella zona di Zografou, incendiando un camion frigo per il trasporto di carne, con un meccanismo incendiario. Abbiamo anche attaccato l’auto di un cacciatore rompendo il vetro e incendiando benzina al suo interno. Rivendichiamo la responsabilità anche per il terzo atto della campagna “Green Nemesis”.
Attacchiamo indiscriminatamente ciò che contribuisce all’incarceramento, allo sfruttamento e all’infelicità degli animali, che si tratti di una vetrina cosmetica o di un macellaio ecc.

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Atene [Grecia]: Quante volte una persona deve essere riprocessata? [it]

Tante quante serve all’unità “antiterrorismo” di dichiararla colpevole.

Il 27 marzo 2018, il vice procuratore della Corte suprema e l’ex p.m. in carica dell’unità “antiterrorismo” hanno presentato ricorso dinanzi alla Corte suprema contro l’assoluzione da parte dei cinque membri (del dipartimento A) del Tribunale penale di appello di Atene, che hanno dichiarato innocente il nostro compagno.

L’11 maggio, il dipartimento E della Corte suprema esaminerà questo ricorso. Se sarà accolto, Tasos Theofilou tornerà in carcere con accuse iniziali (che possono portare addirittura all’ergastolo) in attesa della conclusione del processo al Tribunale d’appello, un’altra volta, con un diverso gruppo di giudici.

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Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: Testo dell’anarchico Nikos Romanos sul caso dei “terroristi individuali” (27/03/2018) [it]

Ieri si sono conclusi i nostri casi penali con la decisione dello Stato di condannarci ad anni di carcere come “terroristi individuali” con elementi e accuse che rappresenterebbero un caso di routine in un processo formale di ordinario diritto penale.

La sentenza di ieri rappresenta il punto cruciale per i processi politici e per le nuove correlazioni modellate sulla mappa di repressione penale contro il movimento anarchico.

Hanno rivendicato l’arma legale dello Stato, lo strumento del “terrorismo individuale”, che non è altro che la criminalizzazione dell’identità politica anarchica, prova sufficiente per condannare i combattenti in base alla legge antiterrorismo (187A). Così, se un compagno è stato irrevocabilmente prosciolto dall’accusa di partecipazione in un’organizzazione, come noi, la sua identità politica può rappresentare il mezzo per essere condannato sotto la 187A, come è stato detto molte volte dal p.m. Apostolaki – “sono anarchici, perciò i loro atti sono terroristi”, “non hanno cambiato le loro posizioni, quindi le loro azioni posso essere caratterizzate in modo differente”. Nello stesso tempo, è stato creato un nuovo campo aggiornato per espandere la 187A, dove un’azione anarchica che va oltre i limiti della legittimità civica sarà descritta come “terrorismo individuale”, aumentando la lunghezza delle condanne e il tempo trascorso in carcere.

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Atene [Grecia]: Attaccato il tribunale di Evelpidon (24/03/2018) [it]

Una cellula della Federazione Anarchica Informale / Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-FRI), di nome Circolo di Guerra Urbana Asimmetrica, ha rivendicato un attacco esplosivo contro i tribunali di Evelpidon di Atene, avvenuto all'alba di sabato 24 marzo. La polizia e i media istituzionali hanno inizialmente cercato di mantenere celato l’attacco mantenendo un rigido silenzio sull’accaduto, ma adesso hanno ammesso la sua esistenza dopo la pubblicazione della rivendicazione sul sito di Indymedia Atene. La bomba è esplosa in una guardiola della polizia dietro il tribunale, causando danni minori e nessun ferito.

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Atene [Grecia]: “Sei un anarchico, perciò sei un terrorista” [it]

29 novembre 2017 al tribunale del carcere di Korydallos è iniziato il processo di secondo grado (d’appello) contro i compagni Argyris Dalios, Giannis Michailides, Dimitris Politis, Nikos Romanos e Gerasimos Tsakalos (membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco). Le accuse erano: espropriazione di una banca e di un ufficio postale, possesso di proiettili, contraffazione, attacchi incendiari, mentre inizialmente (al processo di primo grado) i compagni erano accusati di partecipazione nell’organizzazione rivoluzionaria Cospirazione delle Cellule di Fuoco, accusa soggetta alla legge antiterrorismo 187A.

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Grecia: Il prigioniero anarchico Konstantinos Giagtzoglou termina lo sciopero della fame e sete dopo aver ottenuto il trasferimento (02/03/2018) [it]

Il compagno Konstantinos Giagtzoglou ha interrotto lo sciopero della fame e sete venerdì 02/03. I Comitato centrale per trasferimento prigionieri si è riunito in tardo pomeriggio e la sua decisione ha soddisfatto la domanda del compagno. Ntinos sarà definitivamente trasferito nel carcere di Korydallos il 10 aprile.


Un gruppo di compagni di Ntinos

Grecia: Aggiornamenti sul prigioniero anarchico Konstantinos Giagtzoglou, in sciopero della fame e sete (28/02/2018) [it]

Il compagno Konstantinos Giagtzoglou è stato oggi trasferito in ospedale dopo un grave episodio di svenimento avvenuto mentre riposava nella sua cella. I funzionari del Ministero della Giustizia hanno informato l’avvocato del compagno che il consiglio chiamato a decidere se Ntinos otterrà o meno il trasferimento permanente in carcere di Korydallos, si riunirà venerdì, quattro giorni dopo il giorno promesso (che era lunedì). Ntinos sarà fino ad allora, venerdì, al 9° giorno dello sciopero della fame e al 5° della sete.

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Grecia: Aggiornamenti su prigioniero anarchico Konstantinos Giagtzoglou in sciopero della fame e sete (26/02/2018) [it]

Il compagno Konstantinos Giagtzoglou si trova adesso al 5° giorno dello sciopero della fame e al 2° giorno dello sciopero della sete. Oggi è stato portato in infermeria del carcere dopo essersi sentito molto male. Il suo peso attuale è di 55 chili (all’inizio pesava 61 kg). Nonostante le loro promesse, fino ad oggi (lunedì) non sono giunte notizie dal Ministero della Giustizia riguardo alla sua richiesta di trasferimento definitivo nel carcere di Korydallos.

Per quanto riguarda le azioni di solidarietà, alcune decine di anarchici hanno occupato l’edificio centrale dell’Università Nazionale di Atene, situata nel pieno centro della città.

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