Titolo: Grecia: Bruciata macchina del giornalista SKAI (18/04/2017)
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“Man mano che la necessità si trova socialmente sognata, il sogno diventa necessario. Lo spettacolo è il brutto sogno della società moderna incatenata, che infine non esprime che il suo desiderio di dormire. Lo spettacolo è il custode di questo sonno.” Guy Debord

Rivendichiamo la collocazione di un ordigno incendiario in macchina di G. Papahristos, davanti a casa sua in agios dimitrios, all’alba del 18/4.

G.Papahristos è un pezzo di merda umana dell’ambiente giornalistico. La sua carriera è simile alle altre della sua specie. Un tuttofare politico che in ogni momento viene chiamato ad offrire i propri servizi agli interessi delle autorità rilevanti, siano essi politici o economici, come le sue avventure, dal “verde” DOL [gruppo editoriale greco, ndt.] al neoliberale SKAI, dimostrano.

Ma qual è il ruolo istituzionale dei giornalisti?

Per noi i giornalisti rappresentano una parte cruciale del meccanismo ideologico dell’inganno mediatico, chiamati a servire gli interessi dello Stato e del capitale. Il loro principale servizio agli interessi menzionati è dato attraverso la coltivazione della paura e l’abbellimento di certe situazioni, e questo lo raggiungono con informazioni fuorvianti allo scopo di creare il proprio concetto di realtà. Nella “democrazia” greca, dove la libertà di parola ipoteticamente predomina, come per magia il “pluralismo di opinioni” sembra dirigersi verso quelle di una élite politica ed economica. Come risultato, “l’opinione pubblica” viene dettata da notizie e informazioni che i portatori dei circoli mediatici diffondono, sempre con lo scopo di assicurare il sicuro letargo al potere statale, aiutandolo ad espandere il suo regime di sicurezza, e altro ancora.

Ma come la bugia diventa esperienza e forma “l’opinione pubblica”?

Attraverso il potere delle immagini l’inganno mediatico di massa crea e riproduce la bolla di realtà virtuale, dove un danneggiato distributore di biglietti viene combinato con l’attività criminale comune, la lotta armata rivoluzionaria con gli attacchi jihadisti, la moda con la subcultura, la solidarietà verso gli immigrati con la carità delle associazioni, e la lotta all’antifascismo viene collegata agli attacchi razzisti. Con questa pratica viene istituzionalizzata una verità distorta e contraffatta per i subconsci delle masse, fornendo un supporto agli schiavi conducenti e applauditori dello Stato e del capitale.

Ma cosa viene istituzionalizzato attraverso la bolla di realtà virtuale in cui la massa vive?

Riconosciamo due procedure parallele, una visibile e l’altra invisibile. La parte visibile, basata sulla domanda diretta delle masse per l’aumento di controllo e sicurezza, crea carceri di alta sicurezza, condizioni speciali, unità sotterranee nelle prigioni per guerriglieri anarchici urbani, telecamere ovunque in città, barre di controllo per il gregge, campi di concentramento per gli immigrati, pene carcerarie esagerate per ognuno che lotta contro l’esistente marcio, sbirri in ogni quartiere ed enormi centri commerciali per facilitare il flusso dei commerci. La parte invisibile che noi riconosciamo è fatta da relazioni sociali riprodotte sotto lo stato di realtà virtuale. Gli esempi caratteristici sono i moderni rapporti sociali borghesi basati sulla paura, delazioni, iper-consumismo, alienazione, comportamento auto-indulgente, apatia, e sulla brama di patriottismo e religione. Tutto questo crea la società di controllo totale e uno stato di silenzio tombale asfissiante che tende a soffocare la resistenza degli “invisibili” e “illegali” di questa società. Sotto queste circostanze viene creato un circolo vizioso tra Stato/capitale, l’iganno mediatico di massa e “l’opinione pubblica” che tende ad essere autonoma e si auto-alimenta.

Come nemici della società, con la lotta anarchica spezziamo questo circolo vizioso, come abbiamo già dichiarato nel nostro primo comunicato. Prendiamo una posizione di lotta, scegliendo i nostri mezzi per la lotta, spezzando le barriere della legittimità borghese. Combiniamo l’attività aperta con l’attività cospiratoria, distribuzione degli opuscoli con la realizzazione degli incendi, gli incontri di solidarietà con le esecuzioni politiche, la resistenza quotidiana con la permanente azione rivoluzionaria, opponendoci alle false relazioni sociali che l’autorità promuove, e creando relazioni reali di affinità e solidarietà all’interno delle strutture di lotta anarchica. Ci liberiamo dal rapporto spettatore – istigatore all’interno delle nostre strutture di contro-informazione, creando l’immediata interattività sociale attraverso l’espressione autogestita e azione collettiva. Ci rifiutiamo di vivere come dei subordinati distorti intimoriti, scegliendo il sentiero dell’attacco al regime e superando i nostri stabiliti ruoli sociali attraverso le procedure insurrezionali. Il nostro motivo basilare per l’azione è trasferire la paura che l’inganno mediatico di massa diffonde, e rifletterla sui meccanismi statali.

Per chiudere, notiamo che il governo di Sinistra dello Stato persegue la classificazione/limitazione dei mezzi di lotta e la de-politicizzazione/assorbimento delle pratiche che oltrepassano il confine legale. Questo comporta due risultati differenti. Primo: creazione di una specie di “asilo” per le attività ribelli in Exarchia, con la quale siamo emotivamente solidali, ma anche contrari ad essa finché non si diffonde nella metropoli e agisce come valvola di depressurizzazione. Parallelo a questo, il secondo risultato, interiorizzazione della paura e repressione di coloro che sono i presunti ribelli, che sfocia in limitazione di mezzi e in critiche di azioni che sorpassano il limite della legge, come picchiare i cagnolini dell’autorità. Il nostro obiettivo desiderato è l’unità di teoria e azione, dei mezzi di lotta e pratica, tutto incorporato in una costante attività rivoluzionaria, in modo che come insurrezionali possiamo davvero rappresentare un pericolo alla classe dominante.

Solidarietà a tutti gli anarchici rivoluzionari e a coloro che materializzano i propri attacchi. Attacco con tutti i mezzi contro lo Stato, il capitale e le istituzioni autoritarie.

P.S.: Con l’attività cospiratoria, organizzandola e con il desiderio di attaccare, puoi distruggere i piani degli autoritari con la stessa facilità con cui ti accendi una sigaretta

Cellula d’Azione/Metropoli Caduta – FAI/IRF