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Il 1° agosto 2017, la Camera di Consiglio di Bruxelles ha deciso di cosa saranno accusati gli 11 anarchici indagati. Prima che la decisione fosse stata emessa, già circolava un comunicato stampa del dipartimento di giustizia. Gli articoli che sono seguiti nei media principali contenevano solo errori, mescolando questa indagine con l’ultima incentrata sulla lotta contro il maxi-carcere, riferendosi ai fatti avvenuti fuori dal periodo relativo a questa indagine, e infine totalmente erronei sulle accuse che finalmente erano arrivate in Camera di Consiglio.

Innanzitutto, la Camera ha abolito in tutti i casi l’accusa di terrorismo. Sia come fattore aggravante, dove l’Ufficio Federale di Procura l’aveva allegato ad un reato specifico, che come accusa di partecipazione in un gruppo terrorista. La Camera poi ha cancellato certe accuse che considerava non sostenibili per mancanza di prove sufficienti, per giustificare il loro rinvio al processo, incluse le accuse di attacco alla stazione di polizia di Marolles, di incendio di alcune macchine dei secondini sul parcheggio del carcere di Ittre, di fabbricazione di false buste paga, di saccheggio nei supermercati, di incitazione a commettere reati terroristi (riqualificato prima come “incitazione a reati gravi e minori”, mai poi respinto a causa della sua prescrizione).

Dall’altra parte, la Camera di Consiglio ha riformulato la “partecipazione in un gruppo terrorista” in “associazione creata con lo scopo di attaccare persone o proprietà attraverso la perpetrazione di reati gravi o minori” (9 persone accusate). Questo ha trasformato l’accusa di “capi di un gruppo terrorista” in “provocatori o capi banda di un’associazione creata con lo scopo di attaccare persone o proprietà attraverso la perpetrazione di reati gravi o minori” (3 persone accusate). Altre accuse:

— “Tentato incendio di un edificio non abitato” durante la manifestazione selvaggia davanti al centro chiuso per persone illegali di Steenokkerzeel, il 21/01/2009 (8 persone accusate)

— “Attacco e resistenza con violenza e minacce” contro gli sbirri durante la manifestazione di Steenokkerzell, il 21/01/2009 (8 persone accusate)

— “Danneggiamento” di una limousine il 16/11/2011, aggravato dal fatto che il reato è stato ispirato dal “disprezzo, odio, ostilità a causa del patrimonio delle vittime” (3 persone accusate)

— “Colpi e lesioni” al conducente della limousine (3 persone accusate)

— “Attacco o resistenza” agli sbirri durante una manifestazione selvaggia ad Anderlecht il 12/11/2010 (2 persone accusate)

— “Fabbricazione di armi proibite”, il 1/10/2019 per i chiodi stradali (2 persone), 12/11/2010 per le sbarre di ferro (2 persone)

— “Minaccia di attacco” indirizzata ad una persona che abita vicino al carcere di Forest, svegliata da petardi all’inizio di ottobre 2010, lamentandosi del baccano (3 persone)

— “Scritte sui muri” con l’aggravante di essere “ispirate dall’odio” (8 persone)

— “Ostruzione del traffico fluviale” durante una manifestazione selvaggia ad Anderlect (2 persone)

— “Lesioni” agli ufficiali europei (3 persone)

— “Finzione di possedere titoli di avvocato” (2 persone)

La Procura ha 15 giorni d’appellarsi alla decisione del consiglio della Camera. In totale, 12 compagni sono accusati.

Quindi, sembra che la giustizia belga voglia collegarsi ad una vecchia tradizione nella repressione di anarchici, accusandoli di “associazione criminale”. Torneremo su questo.

Cogliamo questa opportunità per salutare gli anarchici e i rivoluzionari nelle carceri dello Stato in tutto il mondo, come coloro che combattono per la distruzione dell’autorità.

Bruxelles, 2/08/2017