Carcere di Ferrara [Italia]: Censura sequestra testo di Alfredo Cospito (09/12/2016) [it]

Il compagno Alfredo Cospito, prigioniero in AS2 a Ferrara per la gambizzazione di Adinolfi e di recente destinatario di un nuovo mandato di arresto per l’operazione denominata “Scripta Manent” – operazione che ha comportato, su richiesta della procura di Torino, ad un nuovo periodo di censura della posta da parte dei secondini – ci scrive che i suoi articoli vengono sistematicamente sequestrati.
In particolare Alfredo ha inviato un lungo contributo per una nuova iniziativa editoriale, una nuova rivista anarchica di agitazione ed approfondimento teorico che dovrebbe uscire agli inizi del prossimo anno. Solo dopo 10 giorni dall’invio del suo articolo, senza ricevere risposta da parte dei destinatari che anzi lo sollecitavano ignari ad inviare il gradito contributo, Alfredo ha potuto apprendere che la lettera era stata sequestrata. In altre parole il responsabile di sezione il cui triste e infame lavoro consiste nel fotocopiare ogni lettera, in uscita o in entrata, per i prigionieri sottoposti a censura, inviandone copia al pm Sparagna, ha deciso che in questo caso lo spionaggio non bastava; che l’articolo del compagno non doveva uscire affatto. Decisione che quanto meno ha il merito di fare chiarezza sulle ipocrisie repressive del regime democratico. Al potere non interessa soltanto la repressione di quelle azioni che rispondono con la giusta violenza alla violenza infinitamente maggiore che lo Stato e il Capitale ogni giorno compiono per tenere in piedi il loro dominio. Il potere, dai togati dell’antimafia di Torino fino al misero secondino ferrarese, non tollera nemmeno che i compagni prigionieri possano continuare a scrivere, ad agitare, a provocare, collaborando, magari anche scontrandosi, con la riflessione di altri individui che non ci stanno a continuare a subire.
Non riuscirete ad isolare i compagni e le compagne prigioniere.
Avremmo preferito annunciare pubblicamente l’uscita della nostra rivista solo quando questa fosse stata effettivamente pronta. Andremo avanti nella nostra pubblicazione, con maggiore orgoglio nel sapere che questa sta già innervosendo i burocrati della repressione. Certi che la nostra complicità con Alfredo e le altre compagne prigioniere non si può certo esprimere in tutta la sua gioiosa sincerità solo sulle pagine di un giornale.


Zatvor u Ferari [Italija]: Cenzura zaplijenila tekst anarhističkog druga Alfreda Cospita (09.12.2016.)
Drug Alfredo Cospito, zatvorenik na AS2 [odjel visokog nadzora] u Ferrari zbog ranjavanja Adinolfija i nedavno primatelj jednog novog naloga za hapšenje zbog operacije nazvane “Scripta Manent” – operacija koja je dovela, po zahtjevu torinskog tužilaštva, do jednog novog perioda cenzure nad poštom od strane zatvorskih stražara – piše nam da se njegovi članci sustavno zaplijenjuju.
Posebno, Alfredo je poslao jedan dugački doprinos za novi izdavački projekt, novi anarhistički časopis agitacije i teorijske analize, koji bi trebao izaći početkom iduće godine. Alfredo je uspio doznati da je njegovo pismo zaplijenjeno tek 10 nakon što ga je poslao, kada nije dobio odgovor od primatelja, koji su ga naprotiv, u neznanju, požurivali da pošalje dobrodošao doprinos. Drugim riječima, odgovorni je na odjelu, čije se tužni i sramotni posao sastoji od fotokopiranja svakog ulaznog i izlaznog pisma drugova podvrgnutih cenzuri, te od slanja jednog primjerka tužitelju
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Germania: Due anarchici spagnoli arrestati nella Foresta di Hambach e detenuti a Colonia (30/11/2016) [it]

Ieri, 30 novembre, otto persone sono state arrestate nella Forestadi Hambach. Tra di loro ci sono 2 compagni dalla Spagna. Tutti sono stati rilasciati la notte scorsa, eccetto i due compagni, oggi trasferiti a Colonia per custodia cautelare. I nomi sotto cui erano conosciuti nella foresta erano Siao e Hodey, anche se in Spagna li conosciamo sotto altri nomi.
Negli ultimi giorni c’è stata un’acutizzazione di tensioni nella Foresta di Hambach. Il 17 novembre ha avuto luogo un blocco stradale eseguito con barricate incendiate, pietre sono state buttate negli scontri con la ditta di sicurezza, mentre “l’installazione” di un falso ordigno esplosivo ha ritardato per diverse ore lo smantellamento della barricata e l’abbattimento degli alberi. Da allora, per diversi giorni, le macchine di polizia e dei dipendenti sono state prese a sassate all’inizio e alla fine della giornata lavorativa. Due giorni fa alcune persone lanciavano pietre contro una decina di sbirri e operai della foresta nell’area di Trappola-Mortale, per poi iniziare a costruire la barricata sulla strada. Quando ciò è successo due sbirri hanno lasciato il furgone per disperdere le persone, mentre uno è entrato in foresta inseguendo i compagni, inciampando e cadendo, e ricevendo diversi colpi prima di fuggire spaventato in cerca di rinforzi. Dopo di questo c’è stato un lungo periodo di tensione con un forte numero di sbirri chiamati alla fine della giornata. L’ultimo convoglio che quella giornata ha lasciato la miniera è stato anche attaccato con pietre da alcune persone là presenti. E infine, ieri, c’è stato un altro attacco in strada contro una macchina di sicurezza, che ha fatto perdere il controllo al conducente, provocando un incidente. Poco dopo sono arrivati numerosi furgoni di sbirri, circondando il campo e la foresta per impedire alle persone di abbandonare il luogo. A questo punto è iniziata la caccia in cui sono state arrestate 5 persone. Un’altra persona è stata arrestata in una delle case nella foresta, e altre due nella casa sugli alberi. Questi ultimi due si trovano adesso in custodia cautelare.
Siao e Hodey sono accusati di attacco alla polizia e utilizzo di esplosivi, e per questo motivo sono tenuti ostaggi nel carcere di Colonia. Trasmetteremo tutte le nuove informazioni che avremo e gli indirizzi per scriverli, appena li riceviamo.
Solidarietà e lotta!


Njemačka: Dva anarhista iz Španjolske uhapšena u Šumi Hambach i pritvorena u Koelnu (30.11.2016.)
Jučer, 30. novembra, osam osoba je uhapšeno u Šumi Hambach. Među njima i 2 druga iz Španjolske. Svi su sinoć otpušteni, osim dva druga koja su premještena danas u Koeln zbog pritvora. Imena pod kojima su poznati u šumi su Siao i Hodey, mada ih u Španjolskoj znamo pod drugim imenima.
Posljednjih nekoliko dana u Šumi Hambach došlo je do eksakalacije napetosti. 17. novembra blokirana je ulica zapaljenim barikadama, bacano je kamenje tokom sukoba sa zaštitarskom tvrtkom, a “instalacija” lažnog eksplozivnog uređaja
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Aquisgrana [Germania]: Fissate le date del processo contro gli anarchici di Barcellona accusati di rapina in banca [it]

Il tribunale di Aquisgrana ha fissato le date per l’inizio del processo contro i due compagni di Barcellona accusati di esproprio di una filiale della Pax-Bank ad Aquisgrana nel novembre del 2014. Il processo inizierà il 23 gennaio, e le date delle 25 udienze sono state fissate.
I due compagni sono stati arrestati rispettivamente il 13 aprile e il 21 giugno in un’operazione repressiva condotta dai Mossos d’Esquadra e dalla polizia tedesca, contro il centro sociale Blokes Fantasmas e numerose abitazioni private. Da allora i due compagni di Barcellona sono tenuti in custodia cautelare nelle carceri di Aquisgrana e Colonia. Non dimentichiamo che c’è anche una terza compagna che attualmente sta affrontando un processo indipendente, ma che fa parte della stessa repressiva caccia alle streghe che, partita dalle rapine in banche tedesche, si è propagata attraverso l’Europa.
Da Barcellona rinnoviamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno incondizionato a questi compagni, e invitiamo tutte le individualità e i collettivi di ravvicinarsi e prepararsi a ogni nuova informazione o risposta all’aggressione dello Stato contro coloro che si ribellano al suo ordine e alla sua miseria.
GLI ANARCHICI DETENUTI IN GERMANI NON SONO SOLI
LI VOGLIAMO LIBERI
LI VOGLIAMO TRA DI NOI

queste le date nello specifico:
23 e 26 gennaio
9,13,14 e 16 febbraio
2,6,9,10,13,20,23,27,28 e 31 marzo
3,7,24,25,28 aprile
5, 12, 18 e 22 maggio


Aachen [Njemačka]: Određeni datumi suđenja protiv anarhista iz Barcelone optužene za pljačku banke
Sud u Aachenu je odredio datume početka suđenja protiv dvoje anarhista iz Barcelone optužene za eksproprijaciju podružnice Pax Banke u Aachenu, novembra 2014. Suđenje će započeti 23. januara, a datumi sveukupno 25 ročišta su već određeni.
Ovo dvoje drugova je uhapšeno 13. aprila, odnsono 21. juna, tokom jedne represivne operacije koju su sproveli Mossos d’Esquadra i njemačka policija, protiv
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Anarhija.info
Rosso e/o Nero – Black and/or Red [it]

Se qualche “compagno” si attende la traduzione in italiano della rivendicazione firmata dalla Colonna Insurrezionale FAI-FRI di Cile, intitolata “Progetto Nemesi”, sarà un’attesa infinita, dato che la redattrice/traduttrice di questo sito disprezza il comunismo (come già spiegato nel testo Aut Aut) quanto il capitalismo e la democrazia, quindi ne ha piene le ovaie di continuare a leggere nei testi anarchici (o “anarhcici”) delle “citazioni rosse”, come ad esempio delle RAF, Gramsci, esercito di Rojava, MIR, FPMR e di tutte le altre organizzazioni e personaggi che si battevano per realizzare quella stessa idea che ha trucidato gli anarchici in varie parti del mondo, essendo un’idea autoritaria.


If some “comrade” is waiting for translation in Italian of the claim signed by Insurrectional Column FAI-FRI from Chile, entitled “Project Nemesis”, it will be an endless wait, since the editor/translator of this site despises communism (as explained in the text Aut Aut) as much as capitalism and democracy, therefore these anarchist (or “anarchist”) texts with “red references” really broke my ovaries, as to RAF, Gramsci, army of Rojava, MIR, FPMR, and to all other organizations and figures, who fought to achieve the same idea that slaughtered the anarchists in different parts on the world, because it is an authoritarian idea.

Bagnolet (Francia) : Tutti odiano le guardie giurate (28/11/2016) [it]

La notte del 28 novembre, abbiamo incendiato una macchina di una ditta di vigilanza privata (Stanley), in rue Thérèse a Bagnolet [nella prima cintura di Parigi;NdT].
Questi scarti della sbirraglia dello Stato sono sempre più presenti nelle nostre vite. Che ricevano un po’ di quello che meritano.
Solidariteà con gli anarchici imprigionati in Italia a causa dell’operazione Scripta manent.
La solidarietà è l’attacco: acta non verba.

attaque.noblogs.org


Bagnolet [Francuska]: Svi mrze zaštitare (28.11.2016.)
U noći 28. novembra zapalili smo vozilo jednog privatnog zaštitarskog poduzeća (Stanley), u ulici Thérèse, u Bagnoletu [u prvom okrugu Pariza, nap.prev. na tal.].
Ti otpaci državne pandurije stalno su prisutni na našim ulicama.
Neka dobiju malo od onog što zaslužuju.
Solidarnost s anarhistima zatvorenim u Italiji zbog operacije Scripta manent.
Solidarnost je napad: acta non verba.

Tolosa [Francia] : Viva la vendetta! (01.12.2016.) [it]

In ottobre, dei locali vuoti appartenenti alla società Casino [una catena di supermercati; NdT] sono stati occupati. Sono bastati tre sbirri ben arrabbiati per sgomberare illegalmente gli/le abitanti, troppo poco numerosi/e in quel momento.
In rappresaglia, nella notte dal 30 novembre al 1 dicembre, ci siamo divertiti a scrivere sul muro un grosso « VENDETTA » e a lanciare delle grosse pietre sulle vetrine del negozio, vetri che dovranno cambiare.
Ci vendicheremo ad ogni sgombero!

attaque.noblogs.org


Toulouse [Francuska]: Živjela osveta! (01.12.2016.)
U oktobru su okupirani prazni prostori u vlasništvu poduzeća Casino [lanac supermarketa, nap.prev. na tal.]. Bila su dovoljna tri bijesna pandura da deložiraju ilegalne stanare/ke, kojih je u tom trenutku bilo premalo.
Kao odgovor u noći s 30. novembra na 1. decembar zabavili smo se ispisujući na zid jedno veliko “OSVETA” i bacajući veliko kamenje na izloge dućana, stakla koja će morati zamjeniti.
Osvetit ćemo se za svaku deložaciju!

Germania: Aggiornamento sul processo contro l’anarchica di Amsterdam accusata di rapina in banca (01/12/2016) [it]

Aggiornamento del 05/12/2016: Il verdetto al processo contro la compagna di Amsterdam, che si è svolto nel mese precedente, sarà pronunciato giovedì 8 dicembre, alle ore 11:30, nel Justizzenzentrum [palazzo di giustizia] di Aquisgrana, Adalbertsteinweg 92. Oggi, 5 dicembre, la corte ha ascoltato le argomentazioni di richieste della difesa e dell’accusa, che ha chiesto per “rapina in banca a mano armata, illegittima privazione della libertà personale e possesso illegale di armi”, 6 anni e mezzo. Venite ad esprimere il sostegno in aula o la solidarietà per le strade.

Oggi, 1/12, è stato l’ultimo giorno per presentare le prove a favore e contro la compagna di Amsterdam accusata dalla procura di Aquisgrana (Aachen) di rapina banca, svoltasi in luglio 2013 nella stessa città.
Ciò significa che alla prossima udienza (5/12) sia la difesa che l’accusa argomenteranno le proprie richieste, segnando la fine del processo. Oggi il giudice ha detto che il verdetto potrebbe essere pronunciato già lunedì 5 dicembre, ma ha anche menzionato la possibilità che i due giudici e i due giurati potrebbero necessitare di più tempo per deliberare, e quindi il verdetto sis sposterebbe a giovedì 8 dicembre. Per entrambe le udienze l’inizio è stato fissato alle ore 9:30, quindi ognuno che vuole essere presente si ricordi che la coda e i controlli extra potrebbero richiedere fino a 45 minuti. (Siate là massimo alle 8:45!!)
Dall’ultimo aggiornamento un altro carosello di esperti e agenti di polizia ha orgogliosamente svolto la propria diligente collaborazione con questo ripugnante circo giudiziario.
Lunedì 28, mattina presto, abbiamo avuto il piacere di ascoltare una sbirra scrupolosa che ha seguito il caso fin dall’inizio, prelevando la compagna in Bulgaria nel luglio 2015, e presenziando a tutte le visite che la compagna ha avuto in carcere. Durante le indagini questa sbirra ha interrogato i secondini chiedendo loro se la compagna in realtà parlava il tedesco. Questi hanno risposto affermativamente, ma affermando chiaramente che parlava con forte accento olandese e con frequenti errori grammaticali. Cercando di farsi passare come esperta linguistica, la sbirra ha vergognosamente suggerito che la nostra compagna in realtà stava recitando un ruolo in cui tutto il tempo fingeva di non conoscere il tedesco alla perfezione. Se l’affermazione della sbirra fosse vera, coinciderebbe con l’affermazione di uno dei due dipendenti della banca, che la donna mascherata parlava un buon tedesco.
Dopo di questo è arrivato l’esperto di DNA, che in realtà poteva solamente dichiarare di essere sicuro che il DNA appartiene alla compagna, ma che non può in nessun modo determinare quando, come o perché questa traccia è apparsa sulla pistola.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, il giudice ha preso in considerazione e letto a voce una lettera che l’accusa ha presentato come il testo della compagna. Questa lettera “With midnight in one’s heart” [Con mezzanotte nel cuore] apparve per la prima volta nella rivista anarchica Avalanche del dicembre 2015. La lettera è stata pubblicata anonima.
L’accusa ha presentato un altro documento inviato dai loro amici di Catalogna, i Mossos d’esquadra, che parla delle loro indagini antiterroristiche contro gli anarchici di Barcellona legati ai GAC (Gruppi anarchici coordinati). Il punto principiale di questo documento era l’allusione che i Mossos dovevano trovare un modo per spiegare come l’organizzazione da loro costruita si finanziava. Un tentativo ansioso di costruire un movente, il quale addirittura il giudice ha commentato con il “non possiamo verificare nulla di tutto ciò.”
Giovedì, 1/12, la corte ha concesso (molto) tempo ad una professoressa di un istituto di biologia forense. Questa professoressa di controllo e viscidume appare in tribunale circa 110 volte all’anno per dare la sua preziosa opinione se una data immagine di telecamera è compatibile e paragonabile con i lineamenti dell’individuo sospettato. Questa professoressa di perversione della vita, dopo aver trasformato il corpo umano in un algoritmo biometrico lo passa attraverso un calcolo matematico, per classificarlo su una scala da 0 a 4 di verosimiglianza. Tuttavia, in questo caso, dato la cattiva qualità dell’immagine di telecamera e il buon mascheramento dei clienti mattinieri, non ha potuto dire molto. Così, dopo aver scrutato le piccole sezioni del corpo più o meno visibili delle immagini, è arrivata all’inestimabile esperta conclusione che non ci sono somiglianze distintive tra le immagini della telecamera in banca e la compagna.
Nel pomeriggio la corte ha esaminato alcune insignificanti transazioni bancarie, realizzate nell’estate del 2013.
Dall’altra parte ci ha fatto piacere vedere che il tribunale era già impegnato in decorazioni natalizie. Nel corso delle ultime settimane alcuni piccoli elfi della notte hanno decorato con dei graziosi colori verde e rosso la facciata del palazzo...

solidarietà e rabbia


Njemačka: Vijesti sa suđenja protiv anarhistice iz Amsterdama optužene za pljačku banke (01.12.2016)
Vijesti 05.12.2016.: Presuda suđenja protiv drugarice iz Amsterdama, koje se odvilo protekli mjesec, bit će izrečena u četvrtak 8. decembra, u 11:30, u Justizzenzentrum [palača pravde] u Aachenu, Adalbertsteinweg 92. Danas, 5. decembra, sud je slušao argumentacije zahtjeva obrane i tužilaštva, koje je zatražilo za “oružanu pljačku banke, protuzakonito oduzimanje osobne slobode i protuzakonito posjedovanje oružja” šest i po godina. Dođite izraziti podršku u sudnici ili solidarnost na ulicama.

Danas, 1.12., bio je zadnji dan suđenja za podnošenje dokaza u korist i protiv drugarice iz Amsterdama, koju je tužilaštvo iz Aachena optužilo za pljačku počinjenu jula 2013. u istom gradu.
To znači da će na idućem ročištu (05.12.) i obrana i optužba argumentirati svoje zahtjeve te time označiti kraj suđenja. Danas je sudac rekao da će presuda biti donijeta možda već 5. decembra, ali je i naveo mogućnost da će dvojici sudaca i dvojici porotnika trebati nešto više vremena za raspravu, te bi presuda bila donijeta u četvrtak 8. Početak oba ročišta je zakazan za 9:30, zato svakoga tko želi biti prisutan podsjećamo da red i izvanredne kontrole
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Atene [Grecia]: Sugli scontri del 17 Novembre al Politecnico [it]

Ci assumiamo la responsabilità per la partecipazione negli scontri del 17 novembre 2016 al Politecnico di Atene. Siamo compiaciuti del risultato, e dei sei sbirri in ospedale. Siamo contenti di essere stati parte attiva di un atto anarchico insurrezionale, che ha mostrato una forza sufficiente per le misure e possibilità che può offrire.
Non siamo stati parte dello scontro per “celebrare l’anniversario” del 17 Novembre. Non siamo stati parte dello scontro per fare delle circoscrizioni sociali. Non siamo stati parte dello scontro nella speranza di arrecare qualche serio danno alla proprietà. E nemmeno siamo stati parte dello scontro per dimostrare che il cosiddetto ambiente anarchico possiede una dinamica compatta e una presenza combattiva, creando l’illusione di una massa “che irrompe” e “semina caos” negli incontri prestabiliti con notevoli forze operative.

CONTRO L’INDOLENZA
Siamo stati parte dello scontro per creare momenti di attacco e di dimestichezza con la violenza anarchica immediata, per testare i nostri riflessi e coesistere con delle individualità che apprezziamo al livello teorico e pratico, e infine per sfuggire all’inazione e all’inerzia. Siamo stati parte di un momento insurrezionale, con qualche effetto elementare (in termini di costi materiali per i portatori del potere).

CONTRO LA DEMOCRAZIA E LE SUE FIESTE
Siamo stati parte dello scontro come una farsa sacrilega contro il pellegrinaggio, le marce celebrative, il revival dei “Bei tempi che furono” nei bar, lo spirito democratico conciliante del “popolo in lotta”, la santificazione e la simbolizzazione delle lotte – con lo scopo di giustificare l’obbedienza alla nostra inclinazione al quieto vivere e alla sicurezza – elevandole a qualcosa di irraggiungibile che solo nel futuro può accadere nuovamente, e ovviamente agli altri. Abbiamo affrontato gli sbirri della democrazia combattendo la democrazia stessa e
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Le Mans [Francia] : Fughe d’aira dappertutto (28/11/2016) [it]

Avevamo visto su internet che con dei piccoli cacciaviti si possono bucare i pneumtici della normalità, abbiamo avuto voglia di provare.
Abbiamo quindi bucato una quindicina di pneumatici: macchine di borghesi, di un’agenzia immobliare, di Heulin costruzioni (filiale del gruppo Vinci) e di un’agenzia matrimoniale, perché sputiamo sulle coppie.
Ci sarebbe piaciuto fare di più, ma se il cacciavite è efficace, lo è finché non perde la punta, e i pneumatici delle macchine grosse sono resistenti… Ricominceremo meglio equipaggiati.
Abbiamo pensato agli anarchici sotto repressione per le rapine ad Aachen e per Scripta Manent in Italia. E a quelle e quelli che corrono ancora…

Alcuni fuggitivi notturni


Le Mans [Francuska]: Rupe na sve strane! (28.11.2016.)
Vidjeli smo na internetu da se malim odvijačima mogu izbušiti gume normalnosti, i poželjeli smo isprobati.
Tako smo izbušili petnaestak guma: buružujskih vozila, jedne agencije za nekretnine, građevinskog poduzeća Heulin (filijala grupe Vinci) i jedne agencije za vjenčanja, zato što pljujemo na parove.
Rado bi bili učinili više, ali mada je odvijač učinkovit, takav je dok se ne otupi, a gume velikih vozila su čvrste... Krenut ćemo iz početka uz bolju opremu.
Mislili smo na anarhiste pod represijom zbog pljački u Aachenu i zbog Scripta Manent u Italiji. I na one koji još trče...

Par noćnih bjegunaca

Aquisgrana [Germania]: Aggiornamento sul processo contro l’anarchica di Amsterdam accusata per rapina in banca (22/11/2016) [it]

l processo contro la compagna di Amsterdam si svolge al Landensgericht [tribunale regionale, NdT] di Aquisgrana [Aachen], nei giorni preannunciati.
Fino ad oggi la corte ha ascoltato le testimonianze dei due dipendenti presenti in banca quella mattina del luglio 2013. I due hanno descritto la rapina che si è svolta prima dell’orario d’apertura per i clienti, quando tre persone sono entrate nella banca di Aquisgrana (che tra l’altro oggi è chiusa) con l’arrivo del primo dipendente. Avrebbero poi atteso circa 5 minuti fino all’arrivo del secondo dipendente, in quanto per l’apertura della cassaforte devono essere presenti entrambi. I tre intrusi avrebbero preso 42.000 euro. I due dipendenti hanno poi descritto come sono stati spinti nell’ufficio della banca e poi legati con fascette stringicavo dietro la schiena. Nessuno dei due è sicuro di aver visto estrarre un’arma o rivolta contro di essi in quei momenti, nonostante fossero stati forzati a collaborare con la minaccia che avrebbero sparato. Dopo essere stati legati i due non hanno più rivisto i tre insoliti clienti. Non ci sono testimoni che avrebbero visto queste tre persone allontanarsi. I dipendenti legati sono stati liberati da una terza, arrivata alcuni minuti dopo che i clienti mattinieri se ne erano già andati. La quale ha prima suonato l’allarme e poi slegato i colleghi.
La banca è rimasta chiusa per una settimana dopo la rapina, per permettere alla Scientifica di setacciare il luogo. La settimana dopo la banca è tornata a lavorare. Quel venerdì, precisamente 11 giorni dopo la rapina, un altro dipendente, mentre cercava alcune ricevute nell’armadio, si trovò con una pistola a salve in mano, notandone anche un’altra. Il lavoratore diligente immediatamente chiamò la polizia, la quale collegò le armi alla rapina. Su una delle due pistole fu trovato il DNA della compagna di Amsterdam. Il DNA fu abbinato a lei più di un’anno dopo, dalla polizia di Manchester che ne aveva prelevato un campione nel 2009, dopo l’arresto della compagna per un reato minore.
Nessuno dei testimoni è riuscito a dare una minima indicazione sul riconoscimento della compagna, né ha menzionato alcun dettaglio che porterebbe a lei. Hanno inoltre dichiarato che non sarebbero capaci di riconoscere nessuno di quell’incontro.
Oltre a queste testimonianze, la corte ha ascoltato anche quelle di vari poliziotti, arrivati sul luogo alcuni minuti dopo che la dipendente aveva dato l’allarme. Anche da parte loro non c’è stata alcuna dichiarazione significante.
Poi ha preso la parola il signor Kessel, agente di polizia a capo delle indagini, che ha svelato i vari passi delle indagini, nascondendosi dietro alcuni paragrafi di legge per non parlare dei dettagli che rivelerebbero i metodi di polizia o l’indagine in corso contro gli altri sospetti. Poi ha continuato, spronato dal P.M., parlando di vaghi e casuali legami con altri anarchici.
Questa era l’aggiornamento sul processo fino al 22 novembre 2016. Seguiranno altri.
Con il primo di dicembre tutte le prove saranno presentate in aula.
Il 5 ci saranno le dichiarazioni sia dell’accusa che della difesa.
Il giorno della sentenza dovrebbe essere annunciato il 5.

Solidarietà con la compagna sotto processo


Aachen [Njemačka]: Vijesti sa suđenja protiv anarhistice iz Amsterdama optužene za pljačku banke (22.11.2016.)
Suđenje protiv drugarice iz Amsterdama održava se na Landensgerichtu [županijskom sudu, nap.prev.] u Aachenu, u već najavljenim danima.
Do danas sud je odslušao svjedočenja dvoje zaposlenika prisutnih u banci tog jutra jula 2013. Oboje su opisali pljačku koja se odvila prije nego što banka otvara za klijente, kada su tri osobe ušle u aachensku banku (koja je između ostalog danas zatvorena) dolaskom prvog zaposlenika. Nakon čega su čekali oko 5 minuta, do dolaska drugog zaposlenika, pošto su za otvaranje sefa potrebni oboje. Troje lopova odnijelo je 42.000 euro. Dvoje zaposlenika je zatim opisalo kako su gurnuti u ured banke te zatim svezani kabelskim vezicama iza leđa. Nijedan nije siguran da li je vidio izvlačenje pištolja ili da je bio isti uperen protiv njih, mada su im zaprijetili da će pucati ako ne budu surađivali. Nakon što su svezani, dvoje zaposlenika nije više vidjelo troje neuobičajenih klijenata. Nema svjedoka koji su vidjeli udaljavanje triju osoba. Svezani zaposlenici su oslobođeni dolaskom treće, koja je stigla nekoliko minuta nakon što su ranojutarnji klijenti već bili otišli. Koja je najprije upalila alarm, a zatim
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Pantin (Seine-Saint-Denis / Parigi) [Francia] : Né legge né lavoro – Né prigione né reinserimento (17/11/2016) [it]

Pantin. Notte di giovedì 17 novembre.
Abbiamo incendiato entrata agenzia interinale Adecco. Cassonetti, scatola di diavolina, bottiglie benzina/olio. Un successo. Tentativo di incendio edificio SPIP (Services pénitentiaires inertion et probation [Servizio statale che « segue » gli ex detenuti ed i detenuti in fine pena, per il loro reinserimento nel mondo del lavoro e nella società; NdT]). Sfiga. Non riuscito.
Attesa di giornate di mobilitazione. Attesa di un « movimento sociale ». No. Identificare il nemico, prendere l’iniziativa, creare le occasioni, mordere. Ovunque, sempre. Vivere la lotta tutti i giorni.
Adecco meccanismo dello sfruttamento. Schiavisti moderni. SPIP secondini, correzione prolungamento prigione.
Passati di qua, passeremo di nuovo di là.

Solidarietà compagni accusati rapina Aachen. Solidarietà compagni operazione « Scripta Manent ».

Per la libertà.


Pantin (Seine-Saint-Denis / Pariz): Ni zakon ni rad – Ni zatvor ni uključivanje (17.11.2016.)
Pantin. Četvrtak noć 17. novembra.
Zapalili smo ulaz agencije za privremeno zapošljavanje Adecco. Kontejneri, kocke za potpaljivanje, boce benzina/ulja. Uspješno. Pokušaj požara zgrade SPIP-a (Services pénitentiaires inertion et probation – Državna služba koja “prati” bivše zatvorenike i one pri kraju kazne, kako bi se ponovno uključili u posao i društvo; nap.prev. na tal.]. Baksuz. Neuspješno.
U očekivanju dana mobilizacije. U očekivanju “društvenog pokreta”. Ne. Identificirati neprijatelja, preuzeti
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Berlino [Germania]: Bruciato il furgone del produttore di armi “Thales” (11/11/2016) [it]

Sta diventando sempre più caldo, riguardo alle preparazioni per un Luglio caldo contro il Summit-G20. Nella notte tra 11 e 12 novembre è stata distrutta la proprietà dell’azienda Thales.
Thales è una tra le undici più grandi aziende di armamenti, con vendita annuale di 14 miliardi di Euro, e fa anche parte anche di alcuni progetti tecnologici, come il sistema di navigazione Galileo.
Inizialmente concepito solo ad uso civile, come gli smartphone, sistemi di navigazione ecc., il Parlamento europeo nel luglio del 2008 decide che questa tecnologia deve essere disponibile alla Politica di sicurezza e di di difesa comune (ESPD). Thales ha sviluppato anche il progetto “Watchkeeper” [vedetta]. Sulla commissione dell’esercito britannico è stato prodotto un drone a pilotaggio remoto (Thales Watchekeeper WK450). A disposizione dal 2012, fino al 2014 ha sorvolato L’Afghanistan per circa 140 volte, ed è stato coerentemente aggiornato nel 2016. Da allora può essere equipaggiato con una testata missilistica di 2 chili, un laser e un controllo GPS. Alla fine, la tecnologia di Thalese può uccidere direttamente.
Con il loro programma dei droni sono stati avvistati nella Giungla di Calais, dove loro prodotti volavano intorno. (una lista in tedesco con le aziende coinvolte nello sgombero potete trovare qui)
La nostra principale premessa era prendere le parole del filosofo greco antico, Talete [Thales]: “L’inattività è un tormento”. Per questo motivo dovevamo bruciare un furgone di questa azienda di armamenti a Berlino-Weißensee.
Quindi, ci ha fatto proprio contenti la notizia di settimana scorsa su una scavatrice bruciata nel sito di costruzione in Cuvry Brache, anche a Berlino. E vogliamo continuare con le parole dei compagni:
Ad Amburgo e sulla strada (per il G20) vogliamo raggiungere lo scambio e le discussioni proprio su queste questioni e conflitti a livello globale. Come la gentrificazione non si ferma ai confini dei paesi, così la nostra resistenza nove deve concludersi in un luogo. Dovrebbe invece scorrere in molti luoghi e conflitti. In questo modo troviamo un ritmo comune e creiamo uno “staccato” di attacchi.”
Noi siamo ovunque. Colleghiamo le lotte. Trasformiamo il Summit-G20 in disastro.
(vedi anche: invito anarchico contro il G20 ad Amburgo)
... che quindi provochi confusione tra le linee del nemico, perché si sono creati più punti caldi, ma non solo là dove il nemico se lo aspettava ed era preparato, ma in altri luoghi, imprevedibili nei piani strategici delle operazioni degli sbirri.” CCF – Internazionale Nera

autonome Gruppe


Berlin [Njemačka]: Zapaljeno vozilo proizvođača oružja Thales (11.11.2016.)


Postaje sve toplije, u vezi priprema za vrući Juli protiv Samita-G20. U noći između 11. i 12. novembra uništeno je vlasništvo poduzeća Thales. Thales je jedan od jedanaest najvećih proizvođača oružja s godišnjom prodajom od 14 milijardi Eura, a k tome sudjeluje i u tehnološkim programima, kao što je sistem satelitske navigacije, Galileo.
U početku zamišljen samo za civilnu upotrebu, kao pametni telefoni, sistemi za navigaciju itd., Europski je parlament u julu 2008. odlučio da ta tehnologija treba biti na raspolaganju Europske sigurnosne i obrambene politike (ESDP). Thales je razvio i projekt “Watchkeeper” [stražar]. Po narudžbi britanskih vojske proizvedena je bespilotna letjelica (dron Thales Watchkeeper WK450). Dovršen je 2012., a do 2014. preletio je Afganistan oko 140 puta, i dosljedno je ažuriran 2016. Od tada se može opremiti bojevom glavom od 2 kg, laserom i GPS kontrolom. Na koncu, tehnologija iz Thalesa može direktno ubiti.
Sa svojim
...

Vienna [Austria]: Solidarietà con gli anarchici accusati di rapine in banca ad Aquisgrana (Germania) [it]

Nelle settimane scorse sono stati fatti alcuni sforzi per esprimere la solidarietà e la rabbia che sentiamo verso i casi di repressione contro gli anarchici accusati di rapine in banca in Germania.
Più di dieci mila volantini sono stati distribuiti in città, scritti gli slogan sui muri e alcune delle nostre banche favorite sono state visitate per sfogarci un po’ contro di loro.
Il processo contro i nostri compagni è iniziato recentemente ad Aquisgrana e vogliamo dimostrare ai responsabili che non accettiamo che i nostri compagni vengano processati in silenzio.
Siano essi “innocenti” o “colpevoli”, nel senso dell’accusa, non ci interessa – questo sono categorie dello Stato e del capitale, non nostre. Salutiamo ogni danno alla banca, ogni manifesto, ogni rapina in banca!
Solidarietà, e attacco contro un mondo di banche e carceri!


Beč [Austrija]: Solidarnost s anarhistima optuženima za pljačke banke u Aachenu (Njemačka)
U prethodnim je tjednima učinjeno nekoliko pokušaja iskazivanja solidarnosti i bijesa koje osjećamo prema slučajevima represije protiv anarhista optuženih za pljačke banke u Njemačkoj.
Više od deset tisuća letaka podijeljeno je širom grada, ispisani slogani na zidovima i izvršene posjete nekim naših najdražim bankama kako bi se malo iskalili protiv njih.
Suđenje protiv naših drugova je nedavno započelo u Aachenu te želimo dokazati odgovornima kako ne prihvaćamo da se našim drugovima sudi u tišini.
Bili oni “nevini” ili “krivi”, u smislu optužbe, ne zanima nas – to su kategorije države i kapitala, a ne naše. Pozdravljamo svaku štetu nanesenu banci, svaki plakat, svaku pljačku banke!
Solidarnost, i napad na svijet banaka i zatvora!

Grecia: Prima udienza del processo d’appello contro l’anarco-comunista Tassos Theofilou (11/2016) [it]

La Corte d’Appello Penale si è riunita oggi per il processo contro l’anarco-comunista Tassos Theofilou. Il compagno è stato scortato in aula da membri di polizia antiterrorismo, con indosso i passamontagna e fucili spianati durante tutta l’udienza. Nonostante il tentativo di alimentare un clima di terrorismo, come in questo così anche in altri processi contro gli anarchici, comunque più visibile è stata la presenza di persone solidali. Da questa espressione di solidarietà e supporto a Theofilou il giudice ha tratto il suo commento sull’aula affollata.
Subito all’inizio del processo gli avvocati del compagno, K. Papadakis, A. Paparrousou e S. Phytrakis, hanno presentato le obiezioni sull’inaccettabile contro-appello del p.m. (in base al quale le assoluzioni del primo processo sono state invalidate, il che significa che il processo d’appello adesso diventerà una ripetizione del processo di primo grado), come anche sul fatto che questa corte non ha la giurisdizione sul processo, e hanno condannato l’articolo 187 (antiterrorismo) come anticostituzionale, creato solo per danneggiare l’ambiente anarchico. Le obiezioni degli avvocati sono state respinte dalla corte, che ha fissato la prossima udienza per il 20 dicembre 2016.
Invitiamo tutte le persone attive nel movimento di sostenere Tassos Theofilou e dimostrare che questa lotta fa parte di una lotta più ampia, contro le manipolazioni dei media, contro la polizia, il potere giudiziario e contro ogni aspetto di repressione e sfruttamento.
Guerra allo Stato e al Capitale
Per anarco-comunismo

Iniziativa dell’Assemblea di Solidarietà con Tassos Theofilou


Grčka: Prvo ročište žalbenog suda protiv anarho-komunista Thassosa Theofiloua (11.2016.)
Kriminalni žalbeni sud se sastao danas za suđenje anarho-komunistu Tassosu Theofilou. Drug je u sudnicu dopraćen članovima iz antiterorističke policije, koji su nosili fantomke i tokom čitavog suđenja držali visoko oružje. No, unatoč pokušaju stvaranja ozračja terorizma, kao na ovom tako i na drugim suđenjima protiv anarhista, ipak je upečatljivija bila prisutnost solidarnih osoba. Iz ovog izraza solidarnosti i podrške Theofilou, glavni sudac je iznio svoju opasku o ispunjenosti sudnice.
Odmah na početku suđenja advokati druga, K. Papadakis, A. Paparrousou e S. Phytrakis, iznijeli su prigovore o neprihvatljivosti
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CCF
Progetto Nemesi [Una proposta aperta] [it]

22/11/2016

“Chi parla di guerra, deve avere un piano...”

L’autorità più insidiosa è quella che porta la promessa di partecipazione. Per questo abbiamo fatto il passaggio dalla monarchia alla democrazia, ma non alla libertà. “Sicurezza” è una parola cara alla democrazia. Più sentiamo parlare di “sicurezza”, più le nostre vite e le libertà regrediscono. E peggio di tutto, il potere contemporaneo e la democrazia hanno raggiunto il compromesso e la sottomissione della società quasi volontariamente. La democrazia funziona come una fabbrica trasparente che produce relazioni sociali. Le persone si sottomettono all’ideologia governativa, agli standard dominanti e al comportamento disciplinato, convinte che quello che vivono oggi (la tirannia economica, estorsioni di schiavitù salariale, la dittatura dello spettacolo, la sorveglianza tecnologica) sia l’inevitabile naturale l’ordine mondiale.
Ma anche in un’autorità pervasiva, i capi, i funzionari, i dirigenti e i proprietari esisteranno sempre. Oggi, la visibilità delle persone al potere è particolarmente chiara. Politici, uomini d’affari, armatori, editori, giornalisti, giudici e agenti di polizia sono le persone che rappresentano l’autorità. Il Progetto Nemesi mira ad attaccare queste persone. Il Progetto Nemesi è il nostro turno per fare la mossa temibile nel cortile del nemico.
Invece di attaccare i simboli impersonali di giustizia, noi pensiamo che è molto importante trasferire le nostre ostilità nell’ambiente personale del nemico, nelle loro case, uffici, ritrovi e veicoli. Noi sappiamo che per l’autorità “nessuno è insostituibile”, ma sappiamo anche che un colpo personale ad uno di loro instillerà la paura in 100 altri. Creiamo un retaggio di paura per la loro specie e per chiunque diventi il loro sostituto. E’ il nostro minimo contrappeso per bilanciare il terrore controllato dal nemico. Per bilanciare il terrore che causano i capi ammazzando i propri lavoratori, gli sbirri che sparano accidentalmente, i giudici che condannano a migliaia di anni di carcere, i giornalisti con le loro menzogne, i politici con le loro leggi e i loro ordini. In tutti questi casi il nemico ha un nome e un indirizzo. Attaccandoli dimostriamo che le persone che detengono il potere non sono invincibili. E nello stesso tempo, invece di confinare l’insurrezione anarchica a incidenti di conflitti occasionali con gli sbirri, possiamo trasformare la rivoluzione in una componente permanente delle nostre vite quotidiane scoprendo coloro che si nascondono dietro ordini e decisioni che governano le nostre vite, studiando i loro spostamenti e i loro percorsi, e organizzando le nostre personali cellule d’attacco che risponderanno alle sfide dell’autorità. Non anticipiamo un cortocircuito sociale che ci porterebbe ad una mobilitazione di massa, siamo noi che diventiamo gli acceleratori della storia attraverso le nostre azioni, creando il dilemma “con l’autorità o con la libertà”. Siamo noi che creiamo spazi e periodi in cui la storia viene scritta con le nostre mani, invece di semplicemente succedere. La guerriglia urbana anarchica è un modo di guardare la vita dritto negli occhi, per formare un autentico collettivo “noi”. E’ la costruzione di un processo anarchico di liberazione col coraggio, coerenza e determinazione. Le nostre azioni non si valutano solo in relazione al colpo inflitto al nemico, ma anche alla possibilità di cambiare le nostre vite.
Il Progetto Nemesi è una proposta internazionale di creare una lista con nomi di persone al potere, per poterle attaccare là dove si sentono sicure, ai margini... nelle loro case. L’esplosione della bomba in casa della procuratrice distrettuale G. Tsatani era il primo attacco, il primo atto del Progetto Nemesi. Condividiamo questo piano con tutte le cellule FAI-FRI e con tutti gli anarchici di prassi al mondo, desiderando iniziare un dialogo sulla diffusione della lotta anarchica. E noi sappiamo che il dialogo migliore per valutare un azione non può essere altro che una nuova azione...
Attraverso il Progetto Nemesi salutiamo tutti i nostri compagni detenuti nelle celle della democrazia di tutto il mondo, che non sono più al nostro fianco. E’ specialmente dedicato ai membri delle CCF, Olga Economidou, George Polydoros, GerasimosTsakalos, Christos Tsakalos, alla nostra compagna Angeliki Spyropoulou, e ai compagni italiani della FAI, Alfredo Cospito e Nicola Gai...
A tutti coloro che non hanno seppellito l’ascia di guerra...

Cospirazione delle Cellule di Fuoco / FAI-FRI

Torneremo presto.


Zavjera Vatrenih Ćelija – Projekt Nemeza [Otvoreni prijedlog]
“Tko govori o ratu, mora imati plan”
Najpodmuklija vlast je ona koja nosi obećanje uključivanja. Zato smo prešli s monarhije na demokraciju, ali ne i u slobodu. “Sigurnost” je omiljena riječ demokracije. Što više slušamo o “sigurnosti”, to više naš život i sloboda nazaduju. A najgore od svega, današnja moć i demokracija su dostigle kompromis i pokoravanje društva gotovo dobrovoljno. Demokracija funkcionira kao jedna prozirna tvornica koja proizvodi društvene odnose. Osobe se pokoravaju ideologiji vlade, prevladavajućim standardima i discipliniranom ponašanju te smatraju da sve ono što danas proživljavaju (tiranija ekonomije, iznuđivanje nadničarskog ropstva, diktatura spektakla, tehnološki nadzor) je neizbježni prirodni svjetski poredak.
No, čak i u jednoj sve-prožimajućoj vlasti, šefovi, dužnosnici, rukovoditelji i vlasnici će uvijek postojati. Danas je vidljivost ljudi na moći sasvim jasna. Političari, poduzetnici, brodograditelji, izdavači, novinari, suci, policija su osobe koje posjeduju vlast. Cilj Projekta Nemeza je napad na te osobe. Projekt Nemeza je naš red za
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Tolosa [Francia]: Incendio di solidarietà (20/11/2016) [it]

A Tolosa, nella notte tra il 19 e il 20 di novembre, un furgone della eiffage [azienda costruttrice di carceri] è stato distrutto dalle fiamme.
Quando la repressione prende di mira gli anarchici, dalle accuse per le rapine ad aquisgrana fino all’operazione “scripta manent” in italia, la solidarietà è la nostra arma.
Vi inviamo un po’ di calore.


Toulouse [Francuska]: Požar solidarnosti (20.11.2016.)
U Toulouseu, u noći između 19. i 20. novembra, jedno kombi eiffagea [poduzeće koje gradi zatvore] uništio je plamen.
Kada represija nanišani anarhiste, od optužbi za pljačke u aachenu do operacije “scripta manent” u italiji, solidarnost je naše oružje.
Šaljemo vam malo topline.

South Shields – Tyneside [UK]: Incendio anarchico di un veicolo comunale (09/11/2016) [it]

Un anonimo (anarchico) incendia un veicolo comunale nella Pine Avenue, South Shields (Tyneside) nelle prime ore di mercoledì 9 novembre 2016. I media non hanno parlato di questo incendio.
L’incendio di questo veicolo è un attacco diretto contro il consiglio, le autorità locali e i consiglieri, per provocare disordine e danno economico. Una persona media di classe operaia in Regno Unito ogni mese sta diventando più povera, con sempre più difficoltà a sopravvivere, mentre nel frattempo il riccastri dei consiglieri si arricchiscono ancora di più, con i parcheggi a pagamento, multe sui rifiuti, come lasciare il cassonetto fuori nel momento sbagliato, e con altre simili infrazioni.


South Shields – Tyneside [UK]: Anarhistički palež općinskog vozila (09.11.2016.)
Jedna anonimna osoba (anarhist) zapalila je općinsko vozilo u Pine Avenue, South Shields (Tyneside) u prvim satima srijede 9. novembra 2016. Mediji nisu pokrili ovu nezgodu.
Požar ovog vozila je direktni napad na vijeće, lokalne vlasti i vjećnike, kako bi se izazvao nered i šteta. Jedna obična osoba iz radničke klase u Ujedinjenom Kraljevstvu svaki mjesec postaje sve siromašnija, i postaje joj sve teže preživljavati, dok se u međuvremenu bogatuni iz općinskog vijeća sve više bogate, s parkirnim kartama, kaznama za bacanje smeća, kao iznošenje kante u pogrešno vrijeme, i sličnim prekršajima.

Carcere di Koriydallos – Atene [Grecia]: CCF – Solidarietà: Una breccia nel tempo di prigionia (16/11/2016) [it]

Ci sono molti momenti in cui arriva l’amara consapevolezza della nostra impotenza di esprimerci come vorremmo, con la sua espressione ditirambica di un vincitore che stringe i nostri cuori. E ci ha sempre infastidito il fatto di dover limitare la nostra manifestazione di desideri, soprattutto di intrappolarli con semplice inchiostro in un pezzo di carta, trasformandoli in parole così spesso ripetute che il loro potere ha iniziato a scomparire sotto il peso di questa quasi tipica ripetibilità. Ma esistono anche alcune parole che a prescindere dal logoramento dovuto al continuo utilizzo continuano ad irradiare un bagliore, che ricevono dai compagni. Parole che donano forza, portano il sorriso sulle labbra, fanno una breccia nella solitudine detenuta. Parole come solidarietà.
Avremmo ovviamente preferito che queste parole fossero state accompagnate dalla forza vitale di un’azione, di un attacco, dall’intensità di un fuoco nella notte, dal suono di un’esplosione, dallo scivolare di un proiettile in una canna. Ma nonostante la grigia realtà di detenzione che ci depriva di simili scelte e opportunità, vogliamo almeno sperare che il calore delle nostre parole possa trasmettere un po’ di forza dei nostri sentimenti, che i nostri compagni detenuti all’estero sentano la forza della solidarietà che noi sentiamo per loro.
Così, stiamo scrivendo per i nostri fratelli e sorelle anarchiche in Cile, tenuti come ostaggi di giustizia, accusati per l’attacco incendiario ad un dipartimento di polizia investigativa nel novembre del 2014 – conosciuto anche come il caso PDI – il cui processo dovrebbe iniziare, dopo un altro rinvio, il 28 novembre. Maria, Natalia, Amaru e Felipe, i nostri pensieri sono con voi e vi auguriamo con tutto il nostro cuore di possedere la forza durante il vostro processo. Speriamo che i terribili giorni di detenzione molto presto saranno un passato sgradevole lasciato alle spalle.
Scriviamo anche per i nostri fratelli e sorelle anarchiche in Italia, arrestati e accusati nell’Operazione Scripta Manent, e soprattutto per il compagno e membro della FAI-Nucleo Olga, Alfredo, come anche per la compagna Anna, che hanno recentemente vinto la propria battaglia per porre fine alle condizioni di isolamento speciale imposte a loro. Una lotta in cui hanno utilizzato il proprio corpo come una barricata, dato che hanno rischiato le proprie vite nello sciopero della fame. Vogliamo con tutto il nostro cuore esprimere la nostra felicità per la loro vittoria, che può sembrare piccola a certe persone, ma per noi significa tutto dato che anche noi siamo passati attraverso scelte simili. Inoltre, vittorie come queste, anche se rappresentano dei piccoli punti sulla mappa di liberazione totale del detenuto, nello stesso tempo non cessano di essere “respiri di libertà” in un ambiente già soffocante.
Quindi, dalle nostre celle inviamo questo segnale di solidarietà, e contemporaneamente salutiamo tutti i compagni che resistono al tormento della prigionia in cui si trovano a causa della scelta che hanno fatto nella lotta contro il dominio. Sappiamo oggi dall’esperienza propria che quando la solidarietà è sincera e autentica, allora può fuggire da un foglio senz’anima, attraversare migliaia di chilometri, penetrando la recinzione e le sbarre, per portare calore nei cuori dei detenuti ricordandoli che non sono soli. Che qualcun altro, vicino o lontano, pensa a loro, si preoccupa per loro, percependo le azioni falsamente attribuite o le azioni che hanno fieramente rivendicato come parte della geografia complessiva di lotta anarchica contro l’autorità. Questo di per sé basta a riempire di forza un prigioniero politico, da donargli/le un sollievo mentale e a rafforzare la sua resistenza. Questo è l’unico modo in cui la solidarietà raggiunge il proprio scopo, cioè fare in un modo o nell’altro una breccia nel tempo di prigionia.

Membri della Conspirazione delle Cellule di Fuoco – FAI/IRF
Michalis Nikolopoulos
Harris Chatzimichelakis
Damianos Bolano
George Nikolopoulos
Panagiotis Argyrou
Theofilos Mavropoulos

Germania: Vandalizzata la sede di Google a Monaco (07/11/2016) [it]

Nella notte tra il 6 e il 7 di novembre abbiamo attaccato la sede di Google a Monaco con lacca rossa e bitume.
(Informazione è potere, chi la possiede è potente.) I più grandi affari di Google stanno nell’utilizzo capitalista dell’informazione, che lo rende una delle più potenti aziende al mondo.
Registrando le query di ricerca e scansionando tutte le mail inviate via Gmail, già dopo pochi mesi si possono generare informazioni precise sul nostro comportamento, e anche predirlo. L’indebolimento delle capacità umane è uno degli obiettivi business di Google – dipendere dai suoi servizi.
Come in ogni azienda capitalista, la ricchezza di Google si basa sullo sfruttamento dei propri lavoratori. Ma Google è di più: il suo modello d’affari è mappare il mondo. Non si tratta solo della mappatura cartografica della terra, ma di una completa collezione dei comportamenti umani. I dati di Google oggi sono già in commercio: per le analisi di mercato, per le pubblicità su misura del cliente, manipolazioni ecc. E tutto questo rappresenta solo il primo passo. L’analisi di questi dati ha per scopo prevedere in un modo sempre maggiore il comportamento umano in tutti i campi della vita. Google sa con chi comunichiamo e vuole sapere cosa diciamo e cosa pensiamo.
Questo sapere e milioni di programmi interni aziendali di ricerca, come Google Brain, possono infine rendere possibile la creazione dell’intelligenza artificiale. Gli strateghi di Google stanno sviluppando scenari in cui le persone potrebbero essere sostituite dall’intelligenza artificiale tra qualche decennio. Quello che arriva come una promessa di vita senza lavoro e sfruttamento, in realtà significa, nelle condizioni capitaliste, che una gran parte dell’umanità non sarà più necessaria.
Non è un caso che la Singularity University si trova proprio vicino alla sede di Google nella Silicon Valley. Essendo un’università di élite, essa forma dirigenti da tutto il mondo nei campi della IA, robotica, nanotecnologia, bioinformatica, medicina e tecnologia di rete, ed è uno dei principali rappresentanti del movimento transumanista. Oltre alla leadership di Facebook, persone come Ray Kurzweil e Larry Pager (co-fondatore di Google) hanno parlato alla sua cerimonia di apertura. Lo scopo dello transumanesimo è la fusione dell’umano e della tecnologia. Secondo le loro affermazioni, il cervello umano sarà completamente mappato fino al 2030, creando la possibilità di immortalarsi in una vita post-biologica (un backup che esisterà nei sistemi informatici). I transumanisti sono convinti che la via uscita dal mondo che loro hanno definitivamente distrutto, sta nella transizione dall’umano alla macchina. I loro principali giocatori sono composti da una destra ultra-neo-liberale, il cui punto di partenza si trova nel centro di produzione della Silicon Valley.
L’idea base del pensiero efficace su corpi fallibili che diventano vecchi e malati ha già avuto un impatto concreto sui dipendenti del settore IT con l’introduzione del congelamento degli ovociti per ridurre l’infertilità nelle donne.
Assieme ai primi attacchi di successo all’autobus di Google a San Francisco, che portò grandi incertezze a Google, l’introduzione dei Google Glasses è stata già rinviata a data indefinita. Questi successi possono essere collegati sabotando Google a tutti i livelli possibili!
Smascherare e attaccare il bellissimo mondo nuovo di Google!
Per una vita al di là del controllo, potere e sfruttamento!


Njemačka: Vandalizirano sjedište Googlea u Muenchenu (07.11.2016.)
U noći između 06.11. i 07.11.2016. napali smo sjedište Googlea u Muenchenu crvenim lakom i katranom.
(Informacija je moć, tko nju posjeduje moćan je). Glavni biznis Googlea je kapitalističko korištenje informacija, što ih čini jednom od najmoćnijih korporacija na svijetu. Pohranjivanjem upita pretraga i skeniranjem svih e-mailove poslane Gmailom, već nakon par mjeseci moguće je generirati točne informacije o našem ponašanju i predvidjeti ga. Onesposobljavanje ljudskih vještina jedno je od glavnih poslovnih ciljeva Googlea – ovisnost o njegovim uslugama.
Kao svaka druga kapitalistička kompanija i Googleovo bogatstvo temelji se na izrabljivanju zaposlenika. No, Google je nešto više: njegov poslovni model je pokušaj mapiranja svijeta. Ne radi se samo o kartografskom snimanju zemlje, nego o sakupljanju svih ljudskih ponašanja. Googleove informacije danas su već na tržištu: za
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Grecia: Alcune parole di solidarietà con gli anarchici accusati per le rapine in banca ad Aquisgrana-Germania (11/2016) [it]

Manifesto e volantino diffusi ad Atene e Patrasso

Questo processo, e quelli a venire, saranno una farsa. Perché già conosciamo, come da sempre, il giudizio dello Stato su tutti coloro che attivamente si oppongono ad esso e al tipo di società che difende con così tanto ardore. Saranno chiamati criminali, o se meglio si addice ai tempi, terroristi... Ma terroristi sono lo Stato e i suoi tribunali. Terrorizzando sempre di più le persone in una realtà che sta diventando una vera e propria dittatura del denaro e del controllo. Inventando continuamente nuove leggi, promuovendo più tecnologie, raccogliendo più strumenti per reprimere ognuno che consapevolmente si ribella alla miseria quotidiana o coloro che semplicemente non rappresentano nessun valore per il sistema. Sostenuti dall’indifferenza di molti, processano nei tribunali, seppellendo vive le persone, uccidono alle frontiere o per le strade delle città coloro che tengono alla propria dignità e decidono di non essere schiavi della routine quotidiana.
Siamo solidali con con gli anarchici che affrontano i processi in Germania, e con tutti quelli che scelgono il sentiero della libertà invece della sottomissione e della noia, impostici da questo esistente, dai suoi tribunali e dai suoi sbirri, dalle sue infrastrutture di controllo, dalla sua morale e dalle sue prospettive.
Trasformiamo questa solidarietà in pratica attaccando quello fa ripetere la storia sempre da capo. Dai politici, giudici e media che mantengono il carcere in cui oggi viviamo, agli architetti che stanno progettando le carceri di domani dietro le proprie scrivanie, ai laboratori di “progresso” tecnologico in cui si sta sviluppando il controllo che supera l’immaginazione per i decenni a venire...
Solidarietà / Libertà


Grčka: Nekoliko riječi solidarnosti s anarhistima optuženima za pljačke banke u Aachenu-Njemačka (11.2016.)
Plakat i letak šireni Atenom i Patrasom

Ovo suđenje, kao i nadolazeća, bit će farsa. Zato što već poznajemo, kao što smo i znali, sud države prema svima koji se aktivno protive njoj i vrsti društva koju ona tako gorljivo brani. Bit će nazvani kriminalcima, ili ako više odgovara vremenima, teroristima... Ali, teroristi su država i sudovi. Teroriziraju ljude sve više i više u jednoj stvarnosti koja postaje prava diktatura novca i kontrole. Neprekidno izmišljajući nove zakone, gurajući više tehnologije, sakupljajući više sredstava za gušenje svakoga tko se svjesno buni protiv svakodnevne bijede, ili svih onih koji jednostavno ne predstavljaju nikakvu vrijednost ovom sistemu. Podržani indiferencijom mnogih, progone na sudovima, pokopavaju žive osobe, ubijaju na granicama ili
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Parigi [Francia]: “La rabbia tra i denti ed il sorriso sulle labbra.” (11/2016) [it]

Volantino distribuito durante il “weekend di solidarietà con i prigionieri di guerra sociale”

“Anche quando le masse subiscono i governi, vegetando nella santa e vergognosa pace della propria rassegnazione, l’individuo anarchico si erge contro la società, perché tra lui ed essa la guerra è eterna e non conosce tregua, e quando nella svolta della storia incrocia la folla in rivolta, lui issa la sua bandiera nera e, con loro, lancia la sua dinamite. L’individualista anarchico nella Rivoluzione Sociale si rivela non un demagogo, ma un elemento demolitore, non un apostolo, ma una forza viva, attiva, distruttrice...” Renzo Novatore 1919

Nella mattina del 6 settembre 2016, sull’ordine di un P.M., i cani della DIGOS di Torino hanno fatto irruzione in una trentina di case degli anarchici in varie città italiane, con il mandato d’arresto per 7 di loro. Due si trovavano già in carcere per l’attacco al dirigente della Ansaldo Nucleare, una tra le aziende principali nell’industria nucleare in Italia. Un ottavo compagno è stato arrestato in seguito alla scoperta di materiale elettrico durante la perquisizione della casa. Questa operazione, soprannominata “Scripa Manent”, non è che l’ennesima manovra di polizia contro gli anarchici in Italia dopo l’operazione Marini negli anni Novanta. Custodie cautelari, perquisizioni, pedinamenti, microspie nelle macchine e negli appartamenti e l’intercettazioni ambientali sono gli strumenti impiegati dallo Stato nelle sue operazioni anti-anarchiche. Gli accusati sono stati rinchiusi nelle diverse carceri sparse sul territorio nazionale e sottoposti al regime d’isolamento, con la censura sulla corrispondenza e il divieto d’incontro. Agli inizi dell’ottobre Alfredo Cospito e Anna Beniamino diedero inizio allo sciopero della fame in protesta contro la condizione d’isolamento, che si concluse il 22 ottobre in seguito alla soddisfazione della loro richiesta, cioè la fine dell’isolamento.
Questi compagni sono accusati di aver formato “un’associazione sovversiva con finalità di terrorismo”, la quale avrebbe eseguito diversi attacchi o tentativi di attacco, sia con armi che con esplosivi, contro gli sbirri, le caserme, i dirigenti e le strutture aziendali (un’azienda nucleare, un giornale, una società immobiliare coinvolta nella ristrutturazione di un CIE), contro uomini di Stato e un direttore di un centro di reclusione per immigrati clandestini. Questi attacchi sono avvenuti tra il 2005 e il 2012 e sono stati tutti rivendicati dalla sigla anarchica di gruppi aderenti al progetto Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-FRI).
Accusati di aver restituito al potere un po’ della sua violenza quotidiana, esercitata costantemente su milioni di persone, che garantisce l’esistenza di un ordine basato sull’autorità e sullo sfruttamento. La violenza delle frontiere, dell’avvelenamento della terra, del lavoro, della guerra e del terrore, dei controlli di polizia, del totalitarismo tecnologico e mediatico, di tutte le forme di detenzione e di dominio. La stessa violenza che si accanisce contro chi osa alzare la testa e ribellarsi, individualmente o collettivamente, sfidando la legge e l’ordine sociale.
Innocente e colpevole sono criteri che lasciamo volentieri agli sciacalli dello Stato. Noi condividiamo con gli anarchici arrestati l’amore per la libertà e l’odio verso il potere. Condividiamo con loro l’idea che una rivolta violenta e distruttiva è necessaria di fronte alla violenza quotidiana del potere. Condividiamo con loro la convinzione che è possibile agire qui ed ora contro i responsabili dell’oppressione. Senza compromessi e senza cercare a tutti i costi il consenso delle masse cittadine.
Solidarietà con Anna, Marco, Sandro, Alfredo, Danilo, Valentina, Nicola e Daniele!


Pariz [Franucska]: “S bijesom između zuba i s osmijehom na licu” (11.2016.)
Letak povodom “vikenda solidarnost sa zatvorenicima društvenog rata”.
“Čak i kada mase trpe vlade, vegetirajući u svetom i sramotnom miru svoje rezignacije, anarhistički pojedinac uzdiže se protiv društva, zato što između potonjeg i njega rat je vječan e ne poznaje primirja, i kada ga se u preokretu prošlosti sretne s pobunjenom masom on uzdiže svoju crnu zastavu e, s njom, baca svoj dinamit. Anarhistički pojedinac u Društvenoj revoluciji ne postaje demagog, nego razarajući element, ne postaje apostol, nego jedna živa, aktivna, uništavajuća sila...” – Renzo Novatore 1919
U jutro 6. septembra 2016., po nalogu jednog tužitelja, psi DIGOSA (talijanska politička policija) upala je u domove tridesetak anarhista u različitim gradovima zemlje, s nalogom za hapšenje sedmorice njih. Dvojica su se već nalazila u zatvoru zbog napada na direktora Ansaldo Nucleare, jednog od najznačajnijih poduzeća u nuklearnoj industriji Italije. Jedan osmi drug uhapšen je zato što su tokom pretresa njegovog stana otkriveni električni materijali. Navedena operacija, nazvana “Scripta Manent”, je još jedan policijski potez u nizu protiv anarhista
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RadioAzione[Italia]
Azione diretta! Le chiacchere stanno a zero Riflessioni #13 [it]

Già dai primi minuti dopo un’attacco repressivo da parte dello Stato e chi in tutela di esso, come la magistratura, denuncia, indaga e arresta chi potrebbe essere una probabile “nocività” per la salute dello Stato stesso, è usuale sentire i soliti piagnistei.
Sempre la solita minestra riscaldata, congelata, scongelata e riscaldata di nuovo.
C’è chi sente il bisogno di prendere subito le distanze da chi è stato colpito dalla repressione, e di solito lo fanno quelle persone che la magistratura forse non conosce nemmeno (o volgarmente detto “non se li incula nemmeno di striscio…”) perché il massimo in cui si spendono è la puntuale dissociazione. Come un qualunque “cittadino” fedele allo Stato questa feccia che si definisce “anarchica” crede ai giornali, ai pm e agli sbirri che disegnano schemini, creano scenari e indicano gli autori del “male”, sente immediatamente la “necessità” di precisare cosa vuol dire “anarchia” aggiungendo qualche puntino sulle “i”. C’è anche, però, chi ha lo stesso atteggiamento e non si spende nemmeno a scrivere, per avere sempre una squallida e lurida via di fuga, ma lo fa attraverso la calunnia alle spalle, l’inciucio.
C’è chi butta giù righe di lacrime evocando la caccia alle streghe e alle montature, c’è chi scrive con toni solidali e complici per poi scomparire due secondi dopo aver inviato il “telegramma di cordoglio”, c’è chi utilizza termini forti… e poi?
“Solidarietà” non significa “cordoglio”, come si dice da sempre non è una parola scritta.
Solidarietà è aprire gli occhi al mattino e pensare che nella tua vita quotidiana
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Francia – Germania: Azioni di solidarietà con gli anarchici accusati di rapina ad Aquisgrana (4-7/11/2016) [it]

Berlino: Attaccati vari bancomat a Berlino nelle notti tra il 4 e il 7 novembre.
Come piccolo segno della nostra solidarietà abbiamo reso inutilizzabile vari bancomat nelle diverse notti in alcuni quartieri di Berlino.
Con questo vogliamo inviare molta forza e saluti calorosi alla compagna accusata di aver partecipato ad una rapina in banca ad Aquisgrana.
Per noi l’espropriazione della banca e la distruzione dei soldi sono simili e presentano una buona maniera per attaccare il potere repressivo.
Solidarietà, rabbia e anarchia!

Tolosa: Nella notte tra il 3 e il 4 novembre tre veicoli parcheggiati nel parcheggio dell’azienda Eiffage, costruttrice di carceri, sono stati distrutti dalle fiamme.
Inviamo tutta la nostra solidarietà ai compagni accusati di rapina ad Aquisgrana.
Questo ci ha riscaldato.


Francuska – Njemačka: Djela solidarnosti s anarhistima optuženima za pljačke u Aachenu (04.-07.11.2016.)
Berlin: Napadnuto nekoliko bankomata u Berlinu u noćima između 4. i 7. novembra.
Kao mali znak naše solidarnosti uništili smo nekoliko bankomata kroz par noći u različitim berlinksim kvartovima.
Ovime želimo poslati mnogo snage i toplih pozdrava drugarici optuženoj za sudjelovanje u jednoj pljački banke u Aachenu.
Za nas su eksproprijacija banke i uništenje novca slični, i predstavljaju dobar način napada na represivnu moć.
Solidarnost, bijes i anarhija!

Toulouse: U noći između 3. i 4. novembra tri vozila parkirana na parkingu tvrtke Eiffage, graditeljice zatvora, uništena su vatrom.
Šaljemo svu našu solidarnost drugovima drugaricama optuženima za pljačke u Aachenu.
To nas je ugrijalo

Dresda [Germania]: La guerra inizia qui (03/11/2016) [it]

Come riporta la stampa, giovedì 3 novembre è stato bruciato un veicolo commerciale. E siamo stati noi a farlo!
Purtroppo, l’articolo e il rapporto di polizia non rivelano di quale veicolo si tratta, e ci troviamo quindi costretti a spiegare l’incendio. Non abbiamo bruciato una macchina “normale”, ma un veicolo della “Thyssenkrupp” (un’industria delle armi).
Contro i profittatori della guerra e la Germania!
In luglio ad Amburgo, per attaccare il G20!


Dresden [Njemačka]: Rat počinje ovdje (03.11.2016.)
Kao što navodi štampa, u četvrtak 3. novembra zapaljeno je jedno poslovno vozilo. A to smo učinili mi!
Nažalost, članak i policijski izvještaj ne otkrivaju o kojem se vozilu radi te smo zato primorani objasniti palež. Nismo zapalili “obični” auto, nego vozilo “Thyssenkruppa” (vojna industrija).
Protiv profitera rata i Njemačke!
U julu u Hamburg, napasti G20!

Germania: Vandalizzate banche in solidarietà con gli anarchici accusati per le rapine (10/2016) [it]

Dresda: In solidarietà con gli anarchici arrestati abbiamo attaccato ieri notte [tra 18 e 19 ottobre] la Deutsche Bank in via Königsbrücker a Dresda. Un estintore riempito di vernice nera è stato gettato dentro l’edificio e la porta d’ingresso è stata danneggiata con un martello. I due anarchici sono accusati di aver rapinato più banche ad Aquisgrana [Aachen] tra il 2013 e il 2014. Sono stati identificati utilizzando campioni del DNA che gli sbirri di più paesi europei hanno raccolto segretamente.
Noi non lasciamo i nostri amici da soli e inviamo loro saluti di solidarietà. Per più rapine in banca! Viva l’anarchia!

Per più informazioni: solidariteit.noblogs.org

Monaco: Nella notte del 27 ottobre in piazza Max Weber a Monaco a tre istituzioni bancarie sono stati spaccati i vetri e imbrattati con la vernice, in solidarietà con gli anarchici accusati di rapina in banca, e adesso in attesa del processo ad Aquisgrana.
Nello specifico, secondo la stampa, le tre banche prese di mira sarebbero la Hypovereinsbank, la Targobank e la Deutsche Bank. Una bottiglia di pittura ha colpito una di esse. Alle ore 2:38 è scattato l’alarme in una delle banche.
Uno striscione di solidarietà è stato appeso alla fine di ottobre sul ponte di Monaco: “Solidarietà con gli anarchici accusati di rapina in banca ad Aquisgrana! Non ce ne fregga un cazzo delle vostre categorie di colpevoli e innocenti”.


Njemačka: Vandalizirane banke u znak solidarnosti s anarhistima optuženima za pljačke u Aachenu (10.2016.)
Dresden: U znak solidarnosti s uhapšenim anarhistima napali smo sinoć [između 18. i 19. oktobra] Deutsche Bank u ulici Königsbrücker u Dresdenu. Jedan antipožarni aparat ispunjenom crnom bojom bačen je u prostorije, dok su ulazna vrata razbijena maljem. Dvoje anarhista je optuženo za pljačku više banaka
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