Treviso [Italia]: Attaccata sede della Lega (12/08/2018) [it]

COLPIAMOLI A CASA LORO!!!!

Stanchi di tacere, stanchi di vedere ogni giorno violenze sistematica tramite il razzismo, il sessismo, il lavoro salariato che avvengono in questa società, i cui essenziali valori sono l’autorità e il profitto. Nauseati dallo sfruttamento vediamo come principali responsabili tutti i partiti politici i quali reprimono la libertà tramite l’apparato statale, riformatore e repressivo (TV, mass-media, associazioni, esercito, protezione civile, ecc). Lo stato ed il capitale sono i più grandi criminali, infrangono persino le loro leggi rubano sotto forma di tasse, uccidono tramite la guerra e il lavoro salariato, i respingimenti in mare e nei lager per immigrati in Europa ed Africa, contaminano irreversibilmente l’uomo, gli animali ed il pianeta terra, tutto per il loro profitto e potere.

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Grecia: Il processo d’appello per i 250 attacchi delle CCF continua il 20 luglio [it]

Venerdì 20 luglio alle ore 10, nel Tribunale Speciale del carcere di Korydallos, continua il processo d’appello per i 250 attacchi esplosivi ed incendiari della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

Gli imputati sono i 10 membri dell’organizzazione, condannati da 21 a 28 anni di carcere.

I compagni prigionieri dello Stato sono parte della nostra lotta e di noi.

La solidarietà con i compagni detenuti e perseguitati è indissolubilmente legata alla lotta per la rivoluzione, per una società di eguaglianza e libertà, per l’anarchia.

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Santiago [Cile] – Esce il numero 25 de “La Bomba” dedicato al Progetto Nemesis (in spagnolo] [it]

DOWNLOAD PDF: La Bomba #25


{Edizione speciale} Progetto Nemesis.

Parlare della CCF significa parlare di convinzioni rivoluzionarie, di nuovi modi di dare vita a idee anarchiche. E’ la prassi contro il mondo decadente, contro i potenti, che dirigono la vita di milioni di persone in tutto il mondo, contro il capitale e tutto ciò che profuma di potere. Si tratta di un attacco, di un attacco legittimo e illegale, sviluppato da meno a più, sotto una nuova visione di guerriglia.

La nuova guerriglia urbana in Grecia ha installato nell’opinione pubblica il rifiuto dello stile di vita imposto, con i suoi valori e le sue logiche, il gioco della stampa periodica ha voluto minimizzarli e/o silenziarli (allo stesso modo in cui è accaduto e accade nel nostro territorio) ma la CCF ha colpito in modo tale che non importa che cosa dice l’élite greca, i suoi media o chiunque sia. La pratica della nuova anarchia è lì, è viva e non resta che posizionarsi, da un lato, la sottomissione e, dall’altro, la ricerca della libertà.

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Contro ogni potere e i suoi molteplici mondi – Per la ricostituzione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco (CCF) Messico [it]

Una risposta pubblica al vomitevole manifesto anarco-populista

“Dobbiamo ricordare le nostre esperienze passate, non per imitarle ma per andare oltre.” – Compagni detenuti di CCF-Grecia

Certe volte è meglio lasciare passare del tempo per analizzare i fatti. Sono passati 20 giorni da quando gli anarco-sinistroidi del Messico hanno pubblicato il loro “manifesto” di appoggio al El Peje [neo-eletto presidente del Messico, ndt], ispirati dalla presunta “opportunità” per gli anarco-comunisti “che la sinistra superi il progetto morenista”, elencando una lista di “30 personalità impegnate nella sovranità popolare” scelte per formare la coordinazione nazionale di un “Fronte Popolare di classe”.

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Valparaiso(Cile) / Grecia: Alcune parole e riflessioni che necessitano di essere rispolverate [it]

Il 5 maggio 2010 in Grecia è stato indetto un nuovo sciopero generale. Una grande manifestazione e rivolte selvagge hanno scosso Atene, mentre alcuni manifestanti tentavano di entrare in parlamento, scontrandosi con la polizia, vari negozi sono stati saccheggiati e incendiati. In questo contesto un gruppo di compagni anarchici attacca e lancia dei molotov contro una filiale della banca Marfin, incendiandola, senza accorgersi dei tre impiegati rimasti bloccati nell’istituto finanziario, che morirono nell’incendio.

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Atene [Grecia]: “Sei un anarchico, perciò sei un terrorista” [it]

29 novembre 2017 al tribunale del carcere di Korydallos è iniziato il processo di secondo grado (d’appello) contro i compagni Argyris Dalios, Giannis Michailides, Dimitris Politis, Nikos Romanos e Gerasimos Tsakalos (membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco). Le accuse erano: espropriazione di una banca e di un ufficio postale, possesso di proiettili, contraffazione, attacchi incendiari, mentre inizialmente (al processo di primo grado) i compagni erano accusati di partecipazione nell’organizzazione rivoluzionaria Cospirazione delle Cellule di Fuoco, accusa soggetta alla legge antiterrorismo 187A.

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Panagiotis Argyrou (CCF-FAI/IRF)
L’insurrezione non può essere negoziata (11/2017) [it]

Il tempo è la malattia della realtà. In carcere, sembra che avveleni l’atmosfera. L’aria si ispessisce come fosse invasa da limatura di piombo, e giorno dopo giorno i nostri polmoni vengono infestati da questo ossigeno così tossico che ci pesa sempre di più con ogni giorno che passa.

Ti senti così oppresso che ad un certo punto inizi a pensare che ad ogni passo ti viene tolto un giorno di vita; ogni passo e un giorno in meno, ogni passo e un giorno in meno.

Durante questi quasi sei anni e mezzo della mia prigionia ho sempre avuto la sensazione di sprecare così tanti giorni mentre mi spostavo incessantemente avanti e indietro dai tribunali. Ho visto così tante volte ripetutamente lo spregevole rituale dei processi svolgersi in nome della Democrazia, e ogni singola volta me ne sono andato con la condanna di un pacco di decenni sulle mie spalle.

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Santiago [Cile]: Sabotaggio linea 4A della metropolitana (20/11/2017) [it]

All’alba di lunedì 20 novembre, le linee ferroviarie della linea 4A della metropolitana di Santiago, all’altezza della stazione della metropolitana La Granja, sono state sabotate. Non potevamo permettere che le cose seguissero il loro normale corso il giorno dopo la loro festività elettorale democratica. E non è sufficiente per noi semplicemente far appello a non votare, abbiamo deciso di posizionarci contro lo Stato e le sue logiche di controllo e dominio sulle nostre vite. Siamo contro lo stato una delle più alte espressioni dell’esercizio dell’autorità che tortura e reprime; siamo contro la loro democrazia con le illusioni di cambiamento sociale offerte ai potenti e assunte dai cittadini.

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Grecia: Manifesto per il prigioniero anarchico Dino Yiagtzoglou (11/2017) [it]

Il 28/10 gli assassini armati di E.K.A.M. [unità antiterrorismo, ndt.] hanno arrestato Konstantinos (Dinos) ad Atene. E’ accusato di aver inviato un pacco-bomba al’ex premier tecnocrate Loukas Papademos, rimasto ferito in macchina durante l’attacco. Le altre accuse si riferiscono al pacco esplosivo trovato contemporaneamente all’attacco, e al repressivo articolo 187A [attività terrorista, ndt.], alla partecipazione ad un'organizzazione criminale, alla presunta appartenenza alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, gruppo che ha rivendicato uno dei pacchi-bomba.

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Grecia: Comunicato dell’Assemblea di Solidarietà per il prigioniero anarchico Konstantinos Yigtzoglou (11/2011) [it]

Nella mattina di 28 ottobre 2017, il compagno Konstantinos ‘Dinos’ Yigtzoglou è stato arrestato dalla polizia anti-terrorismo. L’ordine d’arresto, emanato dal P.M. Speciale E. Nikopoulos, si basava su accuse di appartenenza ad una organizzazione terroristica e di tentato omicidio per l’attacco con lettera-bomba contro l’ex premier Papadimos. Le accuse si basano su un misto di materiale genetico che sarebbe stato raccolto e archiviato da oggetti a seguito di scontri con le forze dell’ordine durante una manifestazione nel 2011, nella quale il compagno fu arrestato. Questo misto, che sarebbe connesso all’attacco esplosivo, sarebbe stato trovato dalla polizia nei resti della lettera-bomba, assieme al DNA di Papadimos. Le accuse contro il compagno, combinate con il materiale che sarebbe stato trovato nel suo possesso durante l’arresto, hanno portato al procedimento penale in base alla “anti-terrorismo” (187A).

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Grecia: Solidarietà con prigioniero anarchico di guerra Konstantinos Yigtzoglou (11/2017) [it]

[Resoconto elaborato da Sin Banderas Ni Fronteras con fonti da stampa e contro-informazione]


Mercoledì 1/11, il compagno Konstantinos Yigtzoglou è stato portato in aula del tribunale dove il P.M. e il giudice speciale per questioni di terrorismo hanno ordinato la sua custodia cautelare.

Konstantinos [Dinos] affronta accuse legate all’attacco con lettera-bomba contro l’ex premier greco Lucas Papademos, come anche altre accuse per pacchi esplosivi trovati nel centro di smistamento delle Poste, e inoltre per l’infame articolo 187A, di partecipazione in organizzazione criminale, per la sua presunta appartenenza alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, gruppo che ha rivendicato l’invio di uno dei pacchi esplosivi.

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Atene [Grecia]: Solidarietà con il compagno arrestato Kostantino G. (10/2017) [it]

Secondo le notizie via Athen IMC, compagno Kostantino G. è stato arrestato ed è sospettato dalle forze di sicurezza di essere coinvolto nell’attacco con lettera-bomba contro il tecnocrate, ex premier e funzionario di FMI, Loukas Papadimos, accaduto nel maggio 2017. L’attacco aveva comportato pesanti ferite a Papadimos, e ferito altre due persone che lo accompagnavano in macchina. Papadimos rimase in ospedale per un mese.

Il compagno arrestato è stato ferito alla gamba sabato mattina durante il suo violento sequestro da parte dell’unità anti-terrorismo. A quanto pare, Kostantino sarà accusato di molti reati. Oggi sarà portato di fronte al giudice istruttore, dove ci sarà un presidio solidale, al tribunale.

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Grecia – Per i 13 anni di carcere a Irianna (14/06/2017) [it]

Comunicato di Konstantinos Papadopoulos, partner di Irianna B.L.:

14 marzo 2011. Squadre anti-terrorismo perquisiscono la casa che avevo affittato nel quartiere di Cholargos ad Atene, e mi arrestano come membro dell’organizzazione rivoluzionaria “Cospirazione delle Cellule di Fuoco”. Quella notte Irianna ha avuto la sfortuna di dormire da me. E’ stata portata in questura e interrogata, le sono state prelevate le impronte e il campione di DNA. Fu rilasciata lo stesso giorno.
Io sono stato rilasciato su cauzione tre giorni dopo.
10 novembre 2011. Secondo la ricostruzione di un “testimone”, che non fu mai più visto, neanche al processo, sono state trovate delle armi, mai usate, al Politecnico di Zografou ad Atene.
11 gennaio 2013. Irianna viene arrestata come membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco e per il trasporto illegale di armi, in base ad una minuscola traccia di DNA trovata in un magazzino, parte di
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Panagiotis Argyrou (CCF)
Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: Messaggio in risposta alla Chiamata di solidarietà con i detenuti G-20 [it]

Durante l’esilio di prigionia poche sono le cose che possono farti sorridere, offrire una calorosa riflessione e una sensazione piacevole. Tuttavia, posso dire, con una certa sicurezza che questi giorni di luglio, quando Amburgo si è arresa al caos dei disordini durante il vertice G20, con gli scontri con la polizia, le barricate in fiamme, il saccheggio dei negozi, il vandalismo e l’incendio delle mete di sovranità, i miei pensieri sono stati rafforzati, una sacco di “grazie” come anche di vivide emozioni mi hanno travolto, ed un sorriso ha illuminato il mio viso.
Ma, sarò sincero. Anche se già dalla fase iniziale una larga parte di anarchismo insurrezionale ha cercato di fissare un obiettivo alto, cosa già chiara dalla stessa chiamata per una campagna militante di organizzazione informale mesi prima del vertice; e nonostante ci fosse un gran numero di testi pubblici e rivendicazioni che rispondevano a questa chiamata (alcuni compagni sono stati così gentili da menzionare addirittura l’eredità del Dicembre Nero), io comunque non ero così sicuro che le giornate in questione avrebbero comportato un tale immenso slancio. E questo a causa del fatto che le difficoltà connesse non mi erano strane – le avversità e le sfide che avrebbero dovuto affrontare le persone che avrebbero organizzato e realizzato un simile piano ambizioso di sommossa.
Lo stato d’emergenza dichiarato in molti paesi a causa della minaccia jihadista asimmetrica, l’inasprimento di controlli transfrontalieri a seguito di enormi flussi di rifugiati, l’annuncio della militarizzazione di Amburgo e la costruzione di carceri speciali per i ribelli, il terrorismo dei media per
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Cile: Progetto Nemesi – Attacco esplosivo-incendiario contro la Confederazione nazionale dei proprietari di camion (25/07/2017) [it]

Progetto Nemesi ATTO V
Nella notte di 25 luglio abbiamo attaccato con un ordigno esplosivo/incendiario l’edificio appartenente alla Confederazione Nazionale dei Proprietari di Camion, situato in via Almirante Barroso nel centro di Santiago.
La Confederazione Nazionale dei Proprietari di Camion del Cile rappresenta un anello strutturale nella catena di dominio e sfruttamento, svolgendo una parte attiva nel trasporto merci e nel saccheggio ambientale sul territorio cileno e in Wallmapu. Sono uno dei maggiori beneficiari del progetto IIRSA, che tra suoi obiettivi include anche il “miglioramento” delle infrastrutture stradali per trasporto merci nei paesi del Sud latinoamericano, e in prima linea nella collaborazione con lo Stato cileno nel tentativo di intensificare la repressione e il numero degli sbirri nel territorio Mapuche, e di fermare, senza successo, l’incendio dei camion, parte della sovversione autonoma Mapuche nella difesa del proprio territorio ancestrale.
Il nostro dispositivo ha funzionato perfettamente, danneggiando l’entrata dell’edificio. Anche se non è stato riportato dalla stampa, loro sanno che un attacco ha colpito l’entrata del loro covo, mentre noi sappiamo che la pericolosità dell’attacco anarchico non può essere misurata né dalla copertura mediatica né dai flash della stampa.
Speriamo che
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Atene [Grecia]: Dichiarazione dell’anarco-comunista Tasos Theofilou (06/2017) [it]

Inizierò la mia dichiarazione chiarendo ancora una volta che nego le accuse di cui sono accusato.
Esistono due tipi di realtà. Quella vera, e quella presentata come tale al processo di primo grado. La realtà vera e la storia del dipartimento anti-terrorismo, che ha selezionato alcuni fatti reali per poi ridefinirli in base ai pregiudizi, alle loro ossessioni o ai risultati che volevano ottenere, combinandoli non solo arbitrariamente, ma anche con avvenimenti immaginari.
L’anti-terrorismo ha creato una favola talmente completa, che hanno incluso anche un Drago nella forma di magistrato d’appello (nota: il nome del magistrato era Drakos, che in greco vuol dire drago). C’è dell’ironia in tutto questo. Una contraddizione nell’accusa. Un filo comico e uno tragico che collegano le azioni attribuitemi. L’aspetto comico riguarda la mia partecipazione nelle CCF, mentre quello tragico si riferisce al mio coinvolgimento in un omicidio. Uccidere una persona per il mio codice ideologico è una cosa che non ha valore, come lo ha per il codice penale (tranne quando parliamo di esecuzioni politiche, che in questo caso non sono valutate in un contesto morale, ma in quello storico-politico). Al contrario, non penso che essere accusati di partecipazione in un’organizzazione anarchica sia una cosa senza valore, lo trovo comico solo dal punto di vista delle discrepanze nelle vostre analisi.
La dottrina di Legge e Ordine in Grecia riflette la sfera politica nel campo di repressione criminale, dove le responsabilità e le conseguenze della crisi economica sono passate dal capitale al lavoro e dai ricchi ai poveri, che vengono eventualmente accusati di avidità e di essere responsabili della crisi perché “hanno vissuto sopra le propria possibilità” per tanti anni.
Il discorso del potere non rappresenta la crisi come risultato di ristrutturazione e inerente al capitalismo, che causa sovra-accumulazione, ma come risultato di avidità e di pigrizia della classe lavorativa, e forse di qualche fallimento del personale politico, portato ad un malgoverno “populista” per soddisfare l’avidità dei lavoratori. Abbiamo sentito addirittura dare la colpa alle proteste politiche per il collasso dell’economia. Recentemente siamo stati testimoni delle critiche di
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UK: Three new publications on the anarchist armed struggle against power by Untorelli Press (04/2017) [en]

Untorelli Press presents three new publications on the anarchist armed struggle against power.

- A Few Words of “Freedom”: An Interview with Alfredo Cospito by Conspiracy of Cells of Fire – Imprisoned Members Cell

Beyond Right & Wrong by Conspiracy of Cells of Fire

Let’s Become Dangerous: For the Diffusion of the Black International by Conspiracy of Cells of Fire

These publications are a continuation of our Anarchist Guerrilla Series, dedicated to Darko Mathers, nihilist-anarchist of Dark Matter Publications, who passed away in 2014. For more texts against civil anarchism and for combative anarchy, visit darkmatter.noblogs.org

Atene [Grecia]: Attacco esplosivo delle CCF-FAI/FRI (15/03/2017) [it]

Rivendicazione dell’attacco alla libreria di Adonis Georgiades, politico del partito Nuova Democrazia

Il 15 marzo abbiamo collocato e detonato un ordigno esplosivo ad orologeria nella libreria di Adonis Georgiades, nel viale Kifissias, 263.
Adonis Georgiadis è ben conosciuto a tutti... una pittoresca, satura e nello stesso tempo ridicola figura politica, che attraverso gli anni si muove negli ambienti di (estrema) destra, secondo i proprio interessi. Adesso, come deputato di Nuova Democrazia (il principale partito di destra), non perde l’opportunità di propagare le idee neoliberali, sia in parlamento che in qualche trasmissione televisiva, essendo un fanatico della televisione come personaggio TV. Quando non vende le sue assurdità nazionaliste (come i libri di Kostas Plevris – figura nazional-socialista), “regala” 65 milioni di euro alle compagnie farmaceutiche che fanno affari con vite umane. Nello specifico, Georgiades, come ministro della Salute nel 2014, cambiò i prezzi delle medicine in favore delle industrie farmaceutiche, favorendo particolarmente la compagnia Novartis. Congiunto al fatto che il nome di sua moglie appare sulla lista di Lagarde, è dimostrato che il libraio TV non si limita solo a vendere libri.
La sua retorica converge sempre con le idee del partito a cui appartiene, e spesso ruota intorno alla questione della repressione degli anarchici. Incoraggia e apre la strada all’intesificazione di misure repressive in tutti i campi, dai diffusi disordini combattivi insurrezionali di strada fino ad una maggiore militarizzazione delle minacce indirizzate ai nostri compagni detenuti (reintroduzione di celle di alta sicurezza – Tipo C, privare i detenuti dei loro permessi ecc.). Questa feccia sa – come lo sappiamo anche noi – che gli anarchici d’azione sono suoi nemici. Lui sa, come ha detto, di temere coloro che furiosamente combattono per la libertà e dignità, coloro che distruggono, con fuoco come alleato, tutto ciò che lui rappresenta. Lui sa che gli anarchici d’azione non scendono a patti con la propria coscienza, non concludono la pace con il cosiddetto governo di sinistra di SYRIZA, come inizialmente fece una parte dell’ambiente anti-autoritario. Noi invece continuiamo per il sentiero di
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Porto Alegre [Brasile]: Nuovo spazio occupato per la Biblioteca Kaos (12/03/2017) [it]

Occupiamo di nuovo!

La Biblioteca Kaos ha uno nuovo spazio!

Domenica 12 marzo siamo entrati nella casa sulla via Coronel João Manoel 641, vicino all’inizio del colle. La casa è stata abbandonata tre anni fa, e si trova in mezzo del centro storico di Porto Alegre, rappresenta una parte di eredità delle due più borghesi famiglie e proprietari della città per secoli: Chaves Barcellos e Wallig.
Siamo assolutamente certi che stiamo irritando i potenti, che si sono già presentati a minacciarci, invitandoci, comicamente, a far parte dei loro progetti capitalisti alternativi. La nostra risposta è unanime: siamo anarchici e squatter, e non discuteremo affatto con i borghesi.
Con nostra sorpresa e gioia, il vicinato ha sostenuto appieno l’occupazione, perché hanno potuto vedere che poche persone sono riuscite a sistemare un posto inutilizzato per anni. L’interazione con loro ha avuto un chiaro atteggiamento di solidarietà e iniziativa, non solo a parole, ma soprattutto in pratica. Hanno partecipato, po’ alla volta, nella pulizia dello spazio e sostenendoci con la loro presenza durante alcune visite dei proprietari. Dopo le minacce dei proprietari che ci avrebbero buttato fuori con i loro scagnozzi e pitbull, sono arrivati gli altri squatter della città per esprimere la propria solidarietà e sostegno.
Per adesso stiamo ancora combattendo per lo spazio, ma la nostra decisione dall’inizio è di non trattare con i proprietari, né per via legale né verbale. L’occupazione è una pratica sovversiva, che non può essere inghiottita dalle norme immobiliari. Si tratta di una risposta effettiva all’assurda accumulazione di terra nelle mani di pochi privilegiati. La nostra determinazione di fronte a ciò è chiara: case abbandonate, case occupate.
Inviamo i nostri saluti a Solidalia, che tra qualche giorno affronterà lo sfratto, compagni – uno sfratto, un’altra occupazione! Ai compagni di Nadir e delle CCF in Grecia, compagni vi stiamo seguendo! Alle biblioteche Flecha Negra in Brasile, Sacco e Vanzetti e Sebastian Oversluij in Cile, e a tutti gli spazi auto-gestiti in cerca di anarchia.
Nel nuovo spazio continueremo da là dove siamo sempre stati: in cerca di libertà e contro tutte le forme di autorità!

Biblioteca Anárquica Kaos

Francia/Grecia: Lettera-bomba esplosa negli uffici parigini del FMI, altri 8 ordigni sospetti inviati dalla Grecia [it]

Dopo che il Ministero delle Finanze tedesche ha ricevuto un pacco-bomba pienamente funzionante dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI, indirizzato al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, anche gli uffici parigini del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno ricevuto un simile congengo esplosivo, non rilevato dalla sicurezza. Questo è esploso nel momento dell’apertura, ferendo una dipendente, che ha riportato ustioni sul viso e braccia. Le lesioni, comunque, non sono gravi.
L’incidente ha causato un’ondata di reazioni, dato che l’agguerrito Stato francese ha messo in moto i protocolli di pubblica sicurezza, bloccando l’area con unità antiterrorismo armate e scatenando un’ampia, adesso transfrontaliera, indagine, con coinvolgimento greco. L’attuale presidente francese ha fatto una dichiarazione sull’attacco, poi ripresa dai mass media, propagando ulteriormente l’idea-virus di violenza insurrezionale indirizzata contro i responsabili della distruzione del pianeta e dello sfruttamento economico di miliardi di persone, che provocano innumerevoli morti, suicidi e vite di miseria. Lo Stato francese già si trova in uno stato d’emergenza dichiarato, con l’esercito che pattuglia le strade durante le elezioni presidenziali in corso e affrontando rivolte contro la brutalità e la corruzione della polizia.
La traccia del francobollo greco sui resti del congegno e il fatto che come mittente era segnato un indirizzo greco, sono diventati parte dell’indagine ufficiale, dato che anche il ministro dell’Ordine Pubblico greco, Nikos Toskas, ha confermato che la lettera-bomba è stata inviata dalla Grecia. La bomba era indirizzata al rappresentante europeo del FMI, Jeffrey Franks, che lavora per il Fondo già da 24 anni, e da marzo 2015 ne è il direttore dell’ufficio europeo. I responsabili non hanno ancora rivendicato l’attacco, ma i funzionari dell’intelligence greca credono si tratti dell’opera di Cospirazione delle Cellule di Fuoco.
Ambasciate, istituzioni finanziarie, gli uffici postali grechi e tutti i ministeri europei sono stati messi in stato d’allerta. La polizia greca sta emettendo ordini di controlli severi sulla posta, sia in uscita dalla Grecia che in entrata, dato che non è accertato che il prossimo obiettivo non sarà greco. Secondo la polizia greca, i plichi inviati contenevano una piccola quantità di esplosivo, e ciò li ha resi inintercettabili ai dispositivi a raggi X all’aeroporto di Atene. I plichi avevano peso, volume e misura ridotta, con un reale nome e indirizzo del mittente, per aggiungere all’inganno. Secondo le loro ricerche nei registri postali e dei filmati di sicurezza, gli agenti dell’intelligence greca pensano che fino a otto simili bombe funzionali possano essere state spedite dagli uffici postali di Atene e che stanno per raggiungere le loro mete in tutta l’Europa.

Viva CCF/FAI-FRI
Viva l’Anarchia


FRANCUSKA/GRČKA: PISMO-BOMBA EKSPLODIRALO U PARIŠKOM URDU MMF-a, I JOŠ 8 SUMNJIVIH NAPRAVA POSLANO IZ GRČKE

Dan nakon što je njemačko Ministarstvo Finacija dobilo potpuno aktivnu paket-bombu Zavjere Vatrenih Ćelija, adresiran na ministra Financija Wolfganga Schäublea, i pariški ured Međunarodnog Monetarnog Fonda (MMF) također je dobio sličnu eksplozivnu napravu, koju zaštitari nisu otkrili. Eksplodirala je pri otvaranju i ranila zaposlenicu opeklinama na licu i rukama. Njene rane nisu od životne opasnosti.
Slučaj je izazvao val reakcija, pošto je ratoborna francuska država aktivirala protokole javne sigurnosti, blokirajući područje naoružanim anti-terorističkim jedinicama i potičući široku, sada transnacionalnu, istragu s grčkom uključenošću. Trenutni francuski predsjednik dao je izjavu o napadu koju su prenijeli mediji, šireći još više virus-ideju o ustaničkom nasilju, usmjerenog na odgovorne za uništenje planeta i ekonomsko izrabljivanje milijardi ljudi, čiji su ishodi bezbrojne smrti, samoubojstva i život u bijedi. Francuska država se već nalazi u objavljenom izvanrednom stanju s vojskom koja patrolira ulice tokom trenutnih predsjedničkih izbora, suočena s nemirima protiv policijske brutalnosti i
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Cospirazione delle Cellule di Fuoco – Progetto Nemesi – Atto 2° – Attacco con pacco-bomba contro il ministro delle Finanze tedesco (15/03/2017) [it]

Nove Anni dopo la prima apparizione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, in gennaio del 2008.
Dopo più di 300 attacchi contro gli obiettivi di dominio, che hanno provocato decine di milioni di euro di danni e il trasferimento della paura sul campo di potere.
Dopo più di 60 arresti di compagni e altre individualità attraverso questi anni, accusati di essere nostri membri, e migliaia di anni di carcere inflitti.
Dopo che i ministri e i capi di polizia hanno così tante volte dichiarato ai media che ci avevano “smantellati” e che le “CCF sono finite”.
Dopo che il Dipartimento di Stato degli USA e l’Europol in UE hanno incluso le CCF nella lista di organizzazioni “terroriste”.
... noi continuiamo ancora più rumorosi.
Con la creazione di una rete di cospirazione internazionale della FAI e delle cellule di CCF in decine di paesi, che hanno eseguito e continuano ad eseguire gli attacchi di guerriglia.
Con passione e tenacia ancora più grandi, non solo per attaccare le infrastrutture del sistema, ma anche le persone al potere.
Sempre contro l’apatia sociale.
Sempre contro gli oppressori delle nostre vite.
Ancora non riescono a capire che CCF è un’idea, e che l’idea non può essere imprigionata, perché è come l’Idra. Per ogni compagno incarcerato, nuovi compagni sono pronti a prendere il loro posto e continuare per il sentiero dell’attacco.
Possediamo ancora la rabbia...
Abbiamo inviato una trappola esplosiva, un pacco-bomba al ministro tedesco delle Finanze, nel contesto della campagna del secondo atto del Progetto Nemesi.
Il comunicato seguirà nei prossimi mesi.
Saluti ai compagni dei gruppi FAI di azione diretta in Cile e in Grecia, per il loro contributo al Progetto Nemesi.
Saluti ribelli ai compagni della FAI in Italia e ai membri detenuti delle CCF in Grecia, che rimangono irriducibili.
Avanti per l’Internazionale Nera degli Anarchici d’Azione.
Nulla è finito, tutto continua.
VIVA L’ANARCHIA

Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI



ZAVJERA VATRENIH ĆELIJA – PROJEKT NEMEZA – ČIN 2. NAPAD PAKET-BOMBOM NA NJEMAČKOG MINISTRA FINANCIJA (15.03.2017.)
Devet Godina od prvog pojavljivanja Zajvere Vatrenih Ćelija u januaru 2008.
Nako više od 300 napada na mete dominacije, koji su uzrokovali desetine milijuna eura štete i prijenos straha na polje Moći.
Nakon više od 60 uhapšenih drugova i drugih pojedinaca, kroz sve ove godine, pod otpužbom da su naši članovi, i tisuća godina zatvora nametnutih im.
Nakon što su toliko mnogo puta ministri i šefovi policije izjavili medijima da su nas uspjeli “raspršiti” i da je “ZVĆ gotova”.
Nakon što su Državno Tajništvo SAD-a i Europol u EU uvrstili ZVĆ na popis “terorističkih” organizacija.
... nastavljamo čak
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Bruxelles [Belgio]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico [it]

L’altra sera, non avendo voglia di rientrare dopo aver bevuto uno succo o guardato un film, o di scaldarci sotto la trapunta (anche se a volte è assai piacevole), eravamo in cerca di una sventatezza, che ci avrebbe permesso di digerire un po’ la collera del quotidiano, di donare gioia al ventre e appagarci per qualche istante.
Allora l’attacco...
Conoscendo un quartiere con veicoli dei corpi diplomatici, e avendo qualche accendifuoco sempre a portata di mano (sembra che siano pure dei/lle delinquenti/esse che si fanno dei nascondigli di materiale in città per essere sempre pronti), abbiamo deciso di andare a fare un giro.
Le vie erano calme e silenziose. E abbiamo approfittato di questo fatto per scivolare nella notte (come dei ninja poco credibili) e incendiare questa lussuosa macchina sportiva, la cui targa (numero e l’ordine dei numeri e lettere sono differenti dalle targhe usuali) chiaramente indicava l’appartenenza ad un’eurocrate diplomatico (impiccati con la propria cravatta!).
Quando il pneumatico ha preso fuoco per bene, ci siamo ritirati.
Facendo ciò, abbiamo pensato alla chiamata espressa dai compagni (delle CCF/in Grecia), sotto il nome del progetto Nemesi, per attaccare direttamente gli individui, e non solo edifici/istituzioni. Vogliamo dire che concordiamo con questa chiamata, e che condividiamo i loro desideri.
Kalinikta malaka!


Bruxelles [Belgija]: Zapaljeno diplomatsko vozilo
Jučer navečer, pošto nam se nije dalo vratiti nakon ispijanja soka ili gledanja filma, ili utopliti se pod jorganom (premda je ponekad vrlo ugodno), tražili smo da počinimo neku glupost, koja bi nam dozvolila da probavimo nešto svakodnevnog bijesa, da priuštimo radosti stomaku i da nas zadovolji na trenutak.
Onda, u napad...
Poznavajući jedan kvart s diplomatskim vozilima, i uz par kocki za potpalu uvijek pri ruci (izgleda da
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Atene [Grecia]: Incendiati 3 filobus in centro-città (19/12/2016) [it]

Nella notte di lunedì 19 dicembre 2016, un gruppo di compagni ha deciso di scaldare un po’ l’inverno cittadino dando fuoco all’apatia e alla pace sociale.
Con solo 5 litri di materiale infiammabile e disprezzo infinito verso tutto il Potere siamo scesi in via Patission, fermato i filobus di passaggio, e dopo aver fatto scendere tutti i passeggeri e i conducenti abbiamo incendiato i mezzi.
Tre filobus bruciati, uno per ogni custodia cautelare imposta agli arrestati durante gli scontri del 6 dicembre 2016 ad Atene.
Forza al detenuto anarchico (membro CCF) Panagiotis Argirou, recentemente condannato dallo Stato ad altri 7 anni di carcere, questa volta per tentato incendio di un autobus nel 2009.
Fuoco alle macchine e alla civiltà!


Atena [Grčka]: Zapaljena 3 trolejbusa u središtu grada (19.12.2016.)
U ponedjeljak noć 19. decembra 2016. jedna grupa drugova odlučila je da malo zagrije gradsku zimu zapalivši društveni mir i apatiju.
Uz samo 5 litara zapaljivog materijala i beskrajni prezir prema čitavoj Moći sišli smo u ulicu Patission, zaustavili trolejbuse u prolazu i, nakon što smo natjerali putnike i šofere da siđu zapalili prijevoz.
Tri zapaljena trolejbusa, po jedan za svaki pritvor koji je nametnut uhapšenima u noći sukoba 6. decembra 2016. u Ateni.
Snage anarhističkom zatvoreniku (članu ZVĆ) Panagiotisu Argirou, kojeg je nedavno Država osudila na dodatnih 7 godina zatvora, ovaj put za pokušaj paljenja autobusa 2009.
Zapalimo strojeve i civilizaciju!

Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: CCF – La reminiscenza dell’Anarchia (20/12/2016) [it]

[Testo in occasione dell’iniziativa in memoria di Sebastian Oversluij, svoltasi in uno squat anarchico in Cile]

La persona non è veramente persa finché l’oblio non l’avvolge nelle sue braccia.
Sono ormai trascorsi tre anni da quando il compagno Sebastian Oversluij non cammina più per in sentieri in cerca di selvaggia bellezza dell’azione anarchica. Sono ormai trascorsi tre anni da quando alcuni dei nostri fratelli e sorelle là in Cile sentono la sua assenza, mentre il loro cuore si contrae. Tre anni da quando i proiettili di un’infame guardia di sicurezza del “Banco Estado” presero la sua vita, estinguendo la fiamma dello spirito anarchico che bruciava dentro di lui.
Ma noi, da parte nostra, come anche molti altri, non permetteremo che il nostro compagno scompaia nelle nebbie dell’oblio. Noi ammiriamo il nostro fratello, come ammiriamo la sua scelta di passare all’azione, attaccando una banca – un tempio di denaro, svuotando il portafoglio del nemico, espropriando il minimo che possiamo ottenere in confronto a quello che l’autorità espropria dalle nostre vite. La rapina in banca eseguita da un anarchico porta sempre dentro di sé il seme del rifiuto. Il rifiuto di sottomettersi ad un mondo in cui vieni vincolato a vendere la propria anima alle spietate leggi del libero mercato, per poi vivere per lavorare, e lavorare per consumare e consumare per riempire i tuoi vuoti esistenziali con mucchi di oggetti inutili.
Sappiamo che ci troviamo molto lontano e che le nostre parole devono attraversare un intero oceano per raggiungervi. Ma, speriamo che riuscirete a sentire l’affinità che tutti sentiamo con coloro che scoprono i modi per mantenere i nostri fratelli vicini a noi nelle iniziative, discussioni, nelle nostre menti, ma soprattutto nella continua diffusione della costante rivolta anarchica.

Membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco – FAI/FRI
Mihalis Nikolopoulos
Giorgos Nikolopoulos
Haris Hatzimihelakis
Theofilos Mavropoulos
Panagiotis Argirou
Damiano Bolano


Zatvor Koridalos – Atena [Grčka]: ZVĆ – Anarhija posjeduje uspomene (20.12.2016.)

[Tekst povodom susreta u sjećanje na Sebastiana Oversluija održanog u jednom anarhističkom skvotu u Čileu]

Osoba ne može biti nikada zaista izgubljena sve dok je zaborav ne prigrli.
Prošle su već tri godine otkad drug Sebastian Oversluij ne kroči više putevima traganja za divljom ljepotom anarhističkog djela. Prošle su već tri godine otkad neki od naše braća i sestara tamo u Čileu osjećaju njegovu odsutnost, uz stezanje srca. Tri godine otkad su meci jednog doušnika-zaštitara banke Estado oduzeli njegov život, gašeći plamen anarhističkog duha koji je gorio unutar njega.
Ali mi, s naše strane, kao i mnogi drugi, ne želimo dozvoliti da naš drug nestane u magli zaborava. Mi poštujemo našeg brata baš kao što poštujemo njegov izbor da prijeđe na djela, napadom na banku – hram novca, prazneći novčanik neprijatelja, eksproprijacijom minimalnog što možemo postići u odnosu na eksproprijaciju koju vlast vrši nad našim životima. Pljačka banke koju počini anarhist uvijek nosi u sebi sjeme odbijanja. Odbijanje pokoravanja jednom svijetu u kojem si ograničen da prodaješ svoju dušu okrutnim zakonima slobodnog tržišta, kako bi mogao živjeti da radiš i raditi da bi trošio i trošio kako bi popunio egzistencijalne pukotine hrpom beskorisnih predmeta.
Znamo da se nalazimo vrlo
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CCF
Progetto Nemesi [Una proposta aperta] [it]

22/11/2016

“Chi parla di guerra, deve avere un piano...”

L’autorità più insidiosa è quella che porta la promessa di partecipazione. Per questo abbiamo fatto il passaggio dalla monarchia alla democrazia, ma non alla libertà. “Sicurezza” è una parola cara alla democrazia. Più sentiamo parlare di “sicurezza”, più le nostre vite e le libertà regrediscono. E peggio di tutto, il potere contemporaneo e la democrazia hanno raggiunto il compromesso e la sottomissione della società quasi volontariamente. La democrazia funziona come una fabbrica trasparente che produce relazioni sociali. Le persone si sottomettono all’ideologia governativa, agli standard dominanti e al comportamento disciplinato, convinte che quello che vivono oggi (la tirannia economica, estorsioni di schiavitù salariale, la dittatura dello spettacolo, la sorveglianza tecnologica) sia l’inevitabile naturale l’ordine mondiale.
Ma anche in un’autorità pervasiva, i capi, i funzionari, i dirigenti e i proprietari esisteranno sempre. Oggi, la visibilità delle persone al potere è particolarmente chiara. Politici, uomini d’affari, armatori, editori, giornalisti, giudici e agenti di polizia sono le persone che rappresentano l’autorità. Il Progetto Nemesi mira ad attaccare queste persone. Il Progetto Nemesi è il nostro turno per fare la mossa temibile nel cortile del nemico.
Invece di attaccare i simboli impersonali di giustizia, noi pensiamo che è molto importante trasferire le nostre ostilità nell’ambiente personale del nemico, nelle loro case, uffici, ritrovi e veicoli. Noi sappiamo che per l’autorità “nessuno è insostituibile”, ma sappiamo anche che un colpo personale ad uno di loro instillerà la paura in 100 altri. Creiamo un retaggio di paura per la loro specie e per chiunque diventi il loro sostituto. E’ il nostro minimo contrappeso per bilanciare il terrore controllato dal nemico. Per bilanciare il terrore che causano i capi ammazzando i propri lavoratori, gli sbirri che sparano accidentalmente, i giudici che condannano a migliaia di anni di carcere, i giornalisti con le loro menzogne, i politici con le loro leggi e i loro ordini. In tutti questi casi il nemico ha un nome e un indirizzo. Attaccandoli dimostriamo che le persone che detengono il potere non sono invincibili. E nello stesso tempo, invece di confinare l’insurrezione anarchica a incidenti di conflitti occasionali con gli sbirri, possiamo trasformare la rivoluzione in una componente permanente delle nostre vite quotidiane scoprendo coloro che si nascondono dietro ordini e decisioni che governano le nostre vite, studiando i loro spostamenti e i loro percorsi, e organizzando le nostre personali cellule d’attacco che risponderanno alle sfide dell’autorità. Non anticipiamo un cortocircuito sociale che ci porterebbe ad una mobilitazione di massa, siamo noi che diventiamo gli acceleratori della storia attraverso le nostre azioni, creando il dilemma “con l’autorità o con la libertà”. Siamo noi che creiamo spazi e periodi in cui la storia viene scritta con le nostre mani, invece di semplicemente succedere. La guerriglia urbana anarchica è un modo di guardare la vita dritto negli occhi, per formare un autentico collettivo “noi”. E’ la costruzione di un processo anarchico di liberazione col coraggio, coerenza e determinazione. Le nostre azioni non si valutano solo in relazione al colpo inflitto al nemico, ma anche alla possibilità di cambiare le nostre vite.
Il Progetto Nemesi è una proposta internazionale di creare una lista con nomi di persone al potere, per poterle attaccare là dove si sentono sicure, ai margini... nelle loro case. L’esplosione della bomba in casa della procuratrice distrettuale G. Tsatani era il primo attacco, il primo atto del Progetto Nemesi. Condividiamo questo piano con tutte le cellule FAI-FRI e con tutti gli anarchici di prassi al mondo, desiderando iniziare un dialogo sulla diffusione della lotta anarchica. E noi sappiamo che il dialogo migliore per valutare un azione non può essere altro che una nuova azione...
Attraverso il Progetto Nemesi salutiamo tutti i nostri compagni detenuti nelle celle della democrazia di tutto il mondo, che non sono più al nostro fianco. E’ specialmente dedicato ai membri delle CCF, Olga Economidou, George Polydoros, GerasimosTsakalos, Christos Tsakalos, alla nostra compagna Angeliki Spyropoulou, e ai compagni italiani della FAI, Alfredo Cospito e Nicola Gai...
A tutti coloro che non hanno seppellito l’ascia di guerra...

Cospirazione delle Cellule di Fuoco / FAI-FRI

Torneremo presto.


Zavjera Vatrenih Ćelija – Projekt Nemeza [Otvoreni prijedlog]
“Tko govori o ratu, mora imati plan”
Najpodmuklija vlast je ona koja nosi obećanje uključivanja. Zato smo prešli s monarhije na demokraciju, ali ne i u slobodu. “Sigurnost” je omiljena riječ demokracije. Što više slušamo o “sigurnosti”, to više naš život i sloboda nazaduju. A najgore od svega, današnja moć i demokracija su dostigle kompromis i pokoravanje društva gotovo dobrovoljno. Demokracija funkcionira kao jedna prozirna tvornica koja proizvodi društvene odnose. Osobe se pokoravaju ideologiji vlade, prevladavajućim standardima i discipliniranom ponašanju te smatraju da sve ono što danas proživljavaju (tiranija ekonomije, iznuđivanje nadničarskog ropstva, diktatura spektakla, tehnološki nadzor) je neizbježni prirodni svjetski poredak.
No, čak i u jednoj sve-prožimajućoj vlasti, šefovi, dužnosnici, rukovoditelji i vlasnici će uvijek postojati. Danas je vidljivost ljudi na moći sasvim jasna. Političari, poduzetnici, brodograditelji, izdavači, novinari, suci, policija su osobe koje posjeduju vlast. Cilj Projekta Nemeza je napad na te osobe. Projekt Nemeza je naš red za
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