Italia: La prima udienza del processo per l’operazione Panico rinviata al 9 ottobre (12/07/2018) [it]

Il 12 luglio ha avuto luogo quella che sarebbe dovuta essere la prima udienza del processo per l’operazione Panico.

In aula erano presenti sia Ghespe che Giova, un nutrito pubblico di compagni e compagne, ed una parte delle persone imputate. Il poco che è stato detto non ci è risultato granché comprensibile, d’altronde il loro è un linguaggio che non ci appartiene, ma grosso modo si potrebbe riassumere così:

Tre delle persone imputate non erano state raggiunte dalla notifica; la riunificazione del processo era stata accettata, ma una settimana di tempo non era stata sufficiente per sbrigare la relativa burocrazia; tra i giudici in commissione era presente un giudice onorario, che secondo una legge recente non può più essere competente per casi di tale gravità, ed è quindi stato assegnato un nuovo collegio di giudici. Per questi motivi, non molto graditi ai PM, che evidentemente speravano in un avvio rapido del processo, l’udienza è stata rinviata al 9 ottobre.

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Italia: Nuovo volume pubblicato dalle Edizioni Monte Bo [it]

Nuovo volume pubblicato dalle Edizioni Monte Bove.
Per la collana “La Sibilla” è disponibile il libro“Poesie dialettali di lotta e di protesta – scritte dal 1985 al 1989” di Domenico Salemme.
Prefazione e note introduttive a cura di Franco Di Gioia

Domenico Salemme non è un poeta professionista – è un proletario e un anarchico calabrese che canta in questi versi concetti semplici, in primo luogo destinati ai suoi paesani di Grisolia (CS): dallo sberleffo verso l’imbroglio elettorale e i suoi protagonisti alla denuncia delle condizioni di miseria in cui lo Stato e il capitale costringono i più poveri, dal dramma dell’emigrazione all’esperienza in carcere. Testi che spesso venivano letti durante i comizi degli anarchici, ciclostilati e distribuiti. Domenico ha deciso di pubblicare queste poesie perché quotidianamente gli vengono richieste. Pur se scritte negli anni ’80 si tratta di poesie del tutto attuali in quanto parlano di problemi che viviamo ancora oggi.

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Ted Kaczynski
La verità sulla vita primitiva Una critica all’anarcoprimitivismo [it]

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Nota del traduttore, RadioAzione[Croazia]: Dato che il testo originale in lingua inglese presenta 313 note a piè di pagina, si è scelto in questa edizione, per facilitare la lettura, di inserire direttamente nel testo i riferimenti alle opere e agli autori, e di mantenere come note in calce solo quelle più estese che approfondiscono il testo.

I
Così come la Rivoluzione industriale procedeva, la società moderna si creò il mito dell’autogratificazione, il mito del “progresso”. Dai tempi dei nostri antenati remoti, gli ominidi, la storia umana è stata una marcia incessante verso un futuro migliore, in cui tutti allegramente accoglievano ogni nuovo progresso tecnologico: l’addomesticamento degli animali, l’agricoltura, la ruota, la costruzione delle città, l’invenzione della scrittura e della moneta, i velieri, la bussola, la polvere da sparo, la stampa, la macchina a vapore e, in fine, la suprema conquista umana – la moderna società tecnologica! Prima dell’industrializzazione quasi tutti erano condannati ad una vita miserabile, fatta di continuo faticoso lavoro, di malattie provocate dalla malnutrizione e di morti premature. Non siamo forse abbastanza fortunati di vivere in questi tempi moderni ed avere così tante comodità e una schiera di comfort tecnologici che ci facilitano la vita? Penso che oggi esistano relativamente poche persone intelligenti, sincere e ben informate che ancora credono in questo mito. Per perdere la propria fede nel “progresso” basta solamente guardarsi intorno, e vedere la devastazione del nostro ambiente, la diffusione delle armi nucleari, l’eccessiva frequenza della depressione, dell’ansia e dello stress psicologico, il vuoto spirituale di una società che si nutre principalmente di televisione e di video-giochi... e così avanti.

Saint-Rémy-lès-Chevreuse (Yvelines) [Francia]: Incendiato ripetitore (05/07/2018) [it]

Ssssh. Non dite a nessuno che all’alba di giovedì 5 luglio, alcune ore prima dei quarti di finale del Campionato mondiale di calcio, abbiamo messo fuori uso un centro trasmittente TV tra Saint-Rémy e Chevreuse, in Yvelines, dipartimento pilota di tutto il digitale.

Non dite che “il problema tecnico” in verità è stato un incendio doloso, che ha distrutto i suoi cavi di trasmissione, oscurando completamente fino ad oggi nella zona sia le televisione, che l’internet e i tre operatori di telefonia mobile (Free, Sfr, Bouygues).

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Rome [Italy]: Arson Attack Aganst Diplomatic Corp and ENI Vehicles (06/2018) [it]

When you set out at night with the intention of burning or putting something out of action, interrupting the paralysis inherent in everyday life, you never know exactly what you will find once you are on the street. Which is how it was one night in mid-June when we came across a Diplomatic Corp car and one belonging to ENJOY[1] parked side by side next to the footpath. If until then, they had been united together in the same shitty existence in service of devastation, power and domination, we could not help but see their willingness to share the same demise together. And so, just like it was with some excavators in France not long ago, we took note of their will by enjoying the sight of the flames that enveloped them.

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[USA] Of Indiscriminate Attacks and Wild Reactions An Anti-Civ Anarchist Engages with ITS and Atassa, their Defenders and Their false Critics [en]

The following is the introduction to a short book critiquing so-called “eco-extremism” in Mexico, and those in support of it in the United States. To read two essays on the subject already published on IGD, go here.

Read and Download HERE

Author’s Note to IGD readers: This essay was written a year ago, in haste. It was prompted by the escalation in 2017 of conflict between insurrectionary anarchists and proponents of a new school of purportedly anti-civilization ideology known as “Eco-Extremism”, both in Mexico and the US. This conflict was signaled in part by the appearance of a US journal called Atassa: readings in Eco-Extremism, which presented ideas and writings associated with the armed struggle group known as Individualidades tendiendo a lo Salvaje, abbreviated ITS but most often translated from the Spanish as Individualists Tending toward the Wild (a group with a history stretching back to around 2011).

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Roma [Italia]: A fuoco auto diplomatica ed Eni (06/2018) [it]

Quando esci di notte con l’intenzione di incendiare o mettere fuori uso qualcosa, interrompendo quel torpore insito nella quotidianità, una volta in strada non sai mai di preciso cosa puoi incontrare. Ed è così che una notte di metà giugno ci siamo imbattuti in un’auto del corpo diplomatico ed una di enjoy (eni + trenitalia) parcheggiate una di fianco all’altra adiacenti ad un marciapiede. Se fino a quel momento le aveva accomunate una simile infame esistenza al servizio della devastazione, del potere e del dominio non abbiamo potuto fare a meno di cogliere la volontà di condividere allo stesso modo la medesima fine. E così, come è stato anche con delle scavatrici in Francia un pò di tempo fa, abbiamo preso atto della loro volontà godendoci le fiamme che le avvolgevano.

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Valparaiso [Cile]: Condanne da 10 a 15 anni contro gli accusati per il “Caso 21 maggio” [it]

Infine, il 7 luglio 2018 il tribunale di Valparaiso ha emesso la sentenza contro i 6 accusati d incendio del 21 maggio 2016 e di morte del dipendente Eduardo Lara.

In base al reato di trasporto di bomba incendiaria e di incendio con l’esito di morte, il tribunale ha deciso di pronnunciare la vendetta contro i 6 accusati.

Miguel e Felipe avevano deciso di non presenziare, trovandosi oggi allegramente fuggitivi e lontano dalle grinfie della polizia.

Miguel Ángel Varela Veas: Autore del reato di incendio con esito di morte + Porto di bomba molotov: 12 anni di carcere (incendio) + 3 anni di carcere (legge sul controllo di armi)

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Santiago [Cile] – Esce il numero 25 de “La Bomba” dedicato al Progetto Nemesis (in spagnolo] [it]

DOWNLOAD PDF: La Bomba #25


{Edizione speciale} Progetto Nemesis.

Parlare della CCF significa parlare di convinzioni rivoluzionarie, di nuovi modi di dare vita a idee anarchiche. E’ la prassi contro il mondo decadente, contro i potenti, che dirigono la vita di milioni di persone in tutto il mondo, contro il capitale e tutto ciò che profuma di potere. Si tratta di un attacco, di un attacco legittimo e illegale, sviluppato da meno a più, sotto una nuova visione di guerriglia.

La nuova guerriglia urbana in Grecia ha installato nell’opinione pubblica il rifiuto dello stile di vita imposto, con i suoi valori e le sue logiche, il gioco della stampa periodica ha voluto minimizzarli e/o silenziarli (allo stesso modo in cui è accaduto e accade nel nostro territorio) ma la CCF ha colpito in modo tale che non importa che cosa dice l’élite greca, i suoi media o chiunque sia. La pratica della nuova anarchia è lì, è viva e non resta che posizionarsi, da un lato, la sottomissione e, dall’altro, la ricerca della libertà.

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Contro ogni potere e i suoi molteplici mondi – Per la ricostituzione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco (CCF) Messico [it]

Una risposta pubblica al vomitevole manifesto anarco-populista

“Dobbiamo ricordare le nostre esperienze passate, non per imitarle ma per andare oltre.” – Compagni detenuti di CCF-Grecia

Certe volte è meglio lasciare passare del tempo per analizzare i fatti. Sono passati 20 giorni da quando gli anarco-sinistroidi del Messico hanno pubblicato il loro “manifesto” di appoggio al El Peje [neo-eletto presidente del Messico, ndt], ispirati dalla presunta “opportunità” per gli anarco-comunisti “che la sinistra superi il progetto morenista”, elencando una lista di “30 personalità impegnate nella sovranità popolare” scelte per formare la coordinazione nazionale di un “Fronte Popolare di classe”.

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Italia: Dichiarazione pubblica di Paska [it]

Oggi, 4 luglio, c’è stata la prima udienza per Ghespe. E’ durata molto poco, perché i giudici hanno accolto la richiesta di riunificazione del processo, quindi hanno semplicemente rinviato l’udienza al 12 luglio, data in cui era stata fissata la prima udienza per tutti gli altri. I secondini di scorta hanno fatto il possibile per impedire le comunicazioni tra noi e lui, precludendogli col loro corpo la vista dei numerosi compagni e compagne presenti in aula. In ogni caso non può non aver sentito i saluti, il calore e le urla di libertà che gli sono state dedicate.
Rinnoviamo la chiamata per la presenza in aula del 12 luglio per salutare Giova, e molto probabilmente anche Ghespe sarà presente, a questo punto.
Grazie a tutt* coloro che sono venut* da praticamente ovunque, nord, sud ed estero, la vostra forza e il vostro sostegno hanno un valore incalcolabile.
Di seguito la dichiarazione pubblica di Paska, detenuto nel carcere di Castrogno (Teramo), appena pervenuta:

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Cile: Incendio dell'autobus di trasporto urbano (04/06/2018) [it]

Lunedì, 4 giugno, abbiamo collocato un dispositivo incendiario sulla linea della Transantiago I 01. Il dispositivo si è attivato, però a causa di qualche malfunzionamento interno non ha provocato il danno voluto. Dopo la detonazione il conducente ha fatto uscire i passeggeri, portando il minibus al capolinea dell’azienda dove è stato esaminato dalla polizia.

Crediamo nell’azione distruttiva contagiosa e riproducibile, che consideriamo necessaria e a portata di mano. Dalle strade, salutiamo gruppi e individui che hanno deciso di rompere la normalità imperante.

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325: Static / Continues – July 2018 [it]

After a brief pause we resume an irregular publishing rhythm fueled by our hatred of this techno-prison world. Our last few months were busy with shaping our small project for the future. In the coming weeks we’ll be posting a new Dark Nights zine as well as some solidarity posters and other compilations of writings.

Recently we caught this podcast with an anarchist comrade in Yogyakarta talking about the Mayday riot case and the call to ‘Kill the Sultan’. 44 comrades were arrested and comrade Ucil was beaten and held incommunicado for molotov attacking police vehicles. Many comrades either have cases pending or are still wanted for the riot and are investigated. Check out this post and help out.

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The Local Kids — Issue 1 — Summer 2018 [en]

“The Local Kids” — A compilation of texts, a contribution to a correspondence between those who desire anarchy and subversion.

The year is 2018. Our living environment is increasingly interconnected and transparent. This is obvious for the digital reality but is also true for the physical – if the distinction between the two hasn’t already become too artificial. These tendencies have reinforced the validation of the self through affiliation to a group and subjugation to its norms. Before our eyes identities are being constructed, clashes erupt in the scramble for a space to carve out and claim. A bonus for its members is that the enforcing of the norms now is horizontally distributed. As society becomes more totalitarian, the main feeling becomes anxiety. Will for one more day our imperfections pass unnoticed, or maybe just tolerated? And while we invest everything in this socially acceptable image of ourselves we have created, we become the role we were only playing. Is this life?

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325 is back [en]

The anarchist counter-information site 325 is active again (after a period of stand-by).

Welcome back comrades!

Nothing is over, everything continues!

anarhija.info


Italia: Lunga vita ai ribelli – Manifesto delle presenze in aula per Ghespe [it]

Italia, anni 10 del ventunesimo secolo. Nel pieno del delirio securitario fatto di telecamere, polizia ed esercito ovunque, si organizza e si arma l’odio razzista e fascista. Mentre il ributtante “uomo della ruspa” conquista il Ministero degli Interni con la complicità del qualunquismo pentastellato, i fascisti di Casapound, Forza Nuova e altre formazioni moltiplicano la loro presenza sul territorio con nuove sedi, librerie, adunate e ronde contro i più poveri. Mentre le aggressioni fasciste ormai non si contano più, l’odio che fomentano ha già aperto il fuoco. E’ successo a Macerata, Firenze, Rosarno, Napoli, Milano.

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Sudamerica: “Insidia” n. 3 e “Dalla memoria alla strada” – testi in memoria di Mauricio Morales (in spagnolo) [it]

DOWNLOAD PDF: Insidia #3

Condividiamo con entusiasmo il terzo numero della pubblicazione. Come nei precedenti sono inclusi testi di Wolfi Landstreicher che per la maggior parte sono stati tradotti dal libro Willful Disobedience, un testo di Renzo Novatore, un altro di Sidney E. Parker, tra gli altri.

Come dicono le belle parole recentemente condivise dal compagno GR: Non lo facciamo per un mondo migliore o per una luminosa società futura, o in nome di una classe o di una causa, o in nome della speranza nella realizzazione di una Rivoluzione Sociale sempre più irraggiungibile; né lo facciamo per un prezzo da pagare ma per un peso da gettare via. Lo facciamo per il piacere che ci deriva dal dare libero sfogo a tutte le nostre passioni, per il piacere di vivere intensamente, confrontandoci giorno per giorno con la morte nella vita impostaci dal sistema di dominio, per la soddisfazione di essere anarchici fino alle ultime conseguenze, per la delizia di incitare gli sforzi per distruggere le sedizioni anarchiche.

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Valparaiso(Cile) / Grecia: Alcune parole e riflessioni che necessitano di essere rispolverate [it]

Il 5 maggio 2010 in Grecia è stato indetto un nuovo sciopero generale. Una grande manifestazione e rivolte selvagge hanno scosso Atene, mentre alcuni manifestanti tentavano di entrare in parlamento, scontrandosi con la polizia, vari negozi sono stati saccheggiati e incendiati. In questo contesto un gruppo di compagni anarchici attacca e lancia dei molotov contro una filiale della banca Marfin, incendiandola, senza accorgersi dei tre impiegati rimasti bloccati nell’istituto finanziario, che morirono nell’incendio.

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Spagna: Attacco in risposta ai recenti mandati europei per il G20 di Amburgo (21/06/2018) [it]

Nelle prime ore del mattino del 20-21 giugno, l’ufficio del Banco Santander a Ciudad Universitaria è stato incendiato. Non abbiamo bisogno di un vertice finanziario internazionale per odiare e attaccare il capitalismo e le sue strutture. Con questa azione vogliamo inviare tutta la nostra forza e solidarietà alle persone che subiscono la repressione per aver lottato contro il G20 di Amburgo. La guerra è ovunque. Per l’anarchia.

(trad. e pubb. da RoundRobin)

Valparaíso [Cile]: Dichiarati colpevoli sei compagni processati per disordini (26/06/2018) [it]

Il 26 giugno 2018, Francisco Hermosilla, Mario Fuentes Melo e Valeria Echeverría hanno nuovamente deciso sulle vite di altre persone. Questa volta i tre giudici miserabili del Quarto Tribunale Penale di Valparaíso, hanno svolto dal loro podio il proprio ruolo di ingranaggi del sistema giudiziario/carcerario.

Questa volta hanno deciso di emettere il verdetto di condanna contro 6 compagni accusati di aver partecipato nei disordini del 21 maggio 2016, quando rimase soffocato un impiegato comunale, Eduardo Lara, a causa del fumo prodotto dall’incendio di una farmacia vicina.

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Cile: Di fronte alle condanne della giustizia militare e alla necessità di distruggere l’inquisizione democratica – Appello anarchico alla solidarietà con il prigioniero Marcelo Villaroel [it]

L’urgenza di questo testo nasce dalla necessità di rompere con la sensazione di tranquillità e immobilità che si sta propagando di fronte all’avverso scenario giuridico che affronta in modo specifico il compagno Marcelo Villarroel.

Questo testo cerca di alimentare una prospettiva di lotta permanente – ovunque siamo – di fronte alle diverse avversità esistenti, costruendo sentieri di negazione, allontanandoci dal vittimismo e dal personalismo. Vogliamo contribuire ad una riflessione urgente e ad una chiamata di pratica solidale con il compagno Marcelo Villarroel. E’ da qui che nasce questo opuscoletto, cercando con queste breve riflessioni di superare il mero atto informativo per contribuire al rafforzamento di posizioni anarchiche di lotta contro una delle varie dimensioni della rete giudiziaria e carceraria.

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Velocità [it]

Tutti abbiamo bisogno di raggiungere uno scopo. Ci affanniamo per questo e ci diamo continuamente obiettivi da raggiungere.

Quello che sta lontano da noi ci angustia, quando non ci preoccupa nel senso pieno del termine, quindi vogliamo raggiungerlo, se non altro allo scopo di possederlo, e quindi di controllarlo. Ogni viaggio è un modo di fuggire alle proprie paure.

Ma non esiste un obiettivo innocente, una stazione di arrivo che non comprenda in sé qualcosa di spaventoso, di concluso e quindi di mortale. Lo scopo non è mai privo di conseguenze, senza che ciò possa indicare una differenza esatta con quello che siamo, una specie di sostituzione reciproca, come accade poniamo con la parola. Nell’obiettivo c’è la persistenza necessaria di tutte le possibilità, contraddizione dell’irripetibile che si ripete proprio perché si trasforma sempre. Più andiamo veloci verso la destinazione, più sfuggiamo alle nostre possibilità di capire, più si affievolisce la cognizione che abbiamo del nostro destino. Ciò causa un intestardirsi della coscienza nella sua ripetitività, difesa e tana contro la paura.

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Kalinov Most – Rivista anarchica in lingua spagnola [it]

A questo punto non esistono esitazioni, la decisione è stata presa e non c’è ritorno. Abbandono la comodità del prestabilito e mi avventuro nell’incertezza dello scontro...

Kalinov Most è un nome appartenente alla mitologia russa medievale, e significa Ponte di Kalin, che collega il mondo dei vivi con l’inferno, separati entrambi da un fiume di fuoco. Chi decide di avventurarsi sul ponte è con il proposito di abbandonare il mondo dei vivi e lo fa di sua spontanea volontà. Giunti a questo punto, non ci sono possibilità di ritorno, perciò il ponte rappresenta la soglia dove non ci sono né esitazioni né dubbi. La scelta è stata fatta e accettata.

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UK: Online release of Return Fire vol.5 [en]

Welcome to the fifth installment of Return Fire, now available in PDF. Dated autumn 2017. Part international translation platform, part space for theoretical deliberation, part clearing house for action and repression, part archive for articles of interest, part literary collage of anarchist propaganda, art, poetry and subversion. An alternative version of the covers is also included for printing runs for distribution outside of the U.K. who prefer greyscale.

return-fire-vol5-covers-COLOUR.pdf

return-fire-vol5-covers-B&W.pdf

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Cile: Rilasciato Freddy Fuentevilla [it]

Nota di refractario: Con allegria apprendiamo del rilascio di compagno Freddy. Da qui un forte e caldo abbraccio, dopo le minacce di morte di Bernales, i penitenziari in Argentina, le prigioni cilene, i processi e le loro farse fino ad oggi, il tempo è pieno di esperienze nella costruzione di sentieri di negazione. Oggi nuovi sentieri si aprono e si riprendono quelli vecchi, oggi con i piedi nuovamente per le strade! Senza mai dimenticare le battaglie di Juan e Marcelo, sul piano medico e giuridico militare, rispettivamente, ricordiamo alcune parole di Freddy durante il processo contro di lui:

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