Germania: Azioni di solidarietà con i 3 arrestati ad Amburgo [it]

Berlino: Incendiato veicolo della Deutsche Telekom
Inviamo amore e forza a tutte le menti ribelli di questo mondo, i cui messaggi, come quelli da luoghi molto distanti, e che lottano contro l’autorità e il dominio, ci raggiungono come saluti degli amici.

I nostri saluti pure sono pieni di disprezzo verso i porci magistrati, che costantemente cercano di ostacolare il nostro procedere con le minacce e carcerazioni.

Le fiamme erano per voi, i Tre della panchina della parco.

Un breve brivido ha percorso le nostre schiene leggendo le notizie di stampa, dato che ad ogni altro gruppo di attivisti notturni poteva toccare la stessa sorte.

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Genova [Italia]: Incendiato veicolo Eni [it]

“Noi attacchiamo solo per noi stessi, per fare e rifare un’esperienza intima del rifiuto di questo mondo. Il senso e la consistenza delle nostre vite emergono solo in questi pochi secondi”[1]

Il principale motivo che ci spinge a metterci in gioco, in prima persona, senza farci mettere le spalle al muro dalla paura delle possibili conseguenze repressive, è la consapevolezza che non siamo liberi. Anche se fuori dalle mura di uno schifosissimo carcere, viviamo in un mondo realisticamente paragonabile ad una galera a cielo aperto. Le catene che indossiamo sono in parte accettate come normali necessità, dai più sono percepite alla pari, se non ancora più indispensabili, dei bisogni fisiologici, vedi l’utilizzo di computer, smartphone, mezzi di trasporto… Queste catene ci vengono imposte dall’alto di quello che si rivela sempre più somigliante al “grande fratello” di Orwell. Chi governa sa benissimo di aver svolto un notevole lavoro in termini di distrazioni di massa, bisogni indotti e confusione architettata ad arte per far sì che anche gli oppressi puntino ad essere oppressori, individuando il nemico in chi si trova nel gradino più in basso.
Lo stato sappia che, nonostante tutto, ci saranno sempre individui che non accetteranno il loro delirio di onnipotenza, che non potranno fare a meno di sentire il peso delle catene e di conseguenza si organizzeranno per distruggerle.

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Buenos Aires [Argentina]: Incendiato veicolo della ditta di sicurezza (07/08/2019) [it]

Nella mattina del 7 agosto 2019 è stato incendiato un veicolo dell'azienda di sicurezza Prosegur, nelle immediate vicinanze della loro sede tra i viali Nazca e Tres Arroyos nella cità di Buenos Aires.

Continuando con l'attacco distruttivo.

Circolo del Caos


Santiago [Cile]: Attacco contro l’ex ministro dell’interno e contro il comandante dei carabinieri [it]

OPERAZIONE PER L’ESPANSIONE DELLE OSTILITÀ CONTRO GLI ESECUTORI

Rivendichiamo due pacchi bomba composti da polvere da sparo e dinamite indirizzati a Rodrigo Hinzpeter e al comandante dei carabinieri Manuel Guzmán nella stazione di polizia 54 a Huechuraba.

Abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire l’esplosione degli ordigni solo nelle mani di persone prese di mira dalla nostra azione. I nostri nemici ci sono chiari, non stiamo cercando di danneggiare o ferire persone a caso. Mentre sappiamo che tutti noi facciamo parte dell’operazione di dominio, riconosciamo che ci sono gradi di responsabilità e che i destinatari dei nostri pacchi esplosivi hanno ruoli decisivi sia nella gestione e nell’accumulazione del capitale, sia nel controllo e nella repressione dello Stato.

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Euskal Herria: Chiamata per il contro-vertice G7 [it]

Dal 24 al 26 agosto si svolgerà il vertice di G7 a Biarritz, nel Paese basco. Da alcuni mesi si può notare, in settori diversi, in modi e luoghi differenti, una risposta iniziale e il lancio di una chiamata per un contro-vertice, che si svolgerà tra il 21 e il 26 dello stesso mese. Nelle ultime settimane è apparso un volantino con l’elenco di azioni realizzate fino ad oggi, che potete leggere qui di seguito:

Argentina: Tutti i compagni arrestati in novembre saranno scarcerati [it]

Il 14 novembre 2018 l’esplosione accidentale di un ordigno esplosivo che avrebbe dovuto essere collocato sulla tomba del miserabile colonnello Falcon, nel cimitero di Recolega a Buenos Aires, ferì la compagna Anahi Salcedo, la quale è stata arrestata sul luogo, assieme ad un’altra persona. Nello stesso tempo, un altro compagno era stato arrestato dopo essere stato intercettato a seguito del lancio di un ordigno esplosivo contro il giudice federale Claudio Bonadio.

Questi tre arresti segnano l’inizio di una caccia statale agli anarchici, che ha portato a perquisizioni effettuate in vari spazi occupati e biblioteche anarchiche, così come all’arresto di una dozzina di persone che abitavano negli squat o avevano delle relazioni con questa forma di soluzione del problema abitativo[1].

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Grida per Alfredo [it]

Le notizie che ci giungono sulle condizioni di salute di Alfredo Cospito e sul pressappochismo delle cure mediche ricevute in carcere ci riempiono il cuore di rabbia. Pare, dalle notizie fino ad ora conosciute, che la direzione del carcere abbia procrastinato l’operazione alla cistifellea per diversi mesi, fino al punto in cui questa sarebbe esplosa, provocando una infezione al pancreas. Alfredo ha cominciato a stare male all’inizio del mese di luglio; da mesi i medici ritenevano necessaria una operazione, ma la direzione del carcere ha sempre preteso di risolvere la situazione tramite l’assunzione di pasticche. Solo recentemente è stato sottoposto alla necessaria operazione chirurgica, in una sala operatoria presidiata dai servi dello Stato e sorvegliata da telecamere. Non ci soffermiamo su un atteggiamento vittimista che non ci appartiene e che il nostro compagno per primo siamo certi non gradirebbe.

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Greci: Scarcerati i compagni anarchici Christos e Gerasimos Tsakalos (24/07/2019) [it]

Mercoledì 24 luglio sono stati scarcerati i compagni anarchici Christos e Gerasimos Tsakalos, membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco. I compagni sono stati all’inizio condannati a più di 70 anni di carcere, poi ridotti a 20. I compagni si sono appellati alla legge Paraskevopoulos, introdotta dal precedente governo di SYRIZA, e sono stati rilasciati dopo aver scontato 8 anni delle condanne di 20 anni.

Gerasimos Tsakalos era stato arrestato assieme all’amico e compagno Panagiotis Argyros il 1° novembre 2010. Il loro arresto è avvenuto dopo l’invio di un pacco-bomba ad una società di spedizioni a Pangrati [quartiere di Atene, ndt]. Cinque mesi dopo, Christos Tsakalos è stato arrestato in una coordinata operazione antiterrorismo.

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Italia: Operazione “Panico” – Considerazioni tecniche rispetto alla sentenza [it]

[Aggiornato il 25 luglio 2019]


In sostanza molte cose sono rimaste invariate rispetto alle richieste dei pm, alcune pene si sono addirittura inasprite.

Queste le differenze/considerazioni sostanziali così a colpo d’occhio:
Non è passata la qualificazione del reato di capodanno come tentato omicidio, ma è stato declassato a lesioni gravissime; questo però non ha determinato una grossa differenza nella pena rispetto alle richieste. E’ passata tuttavia la micidialità dell’ordigno. Giova, Ghespe e Paska sono stati condannati per capodanno, mentre Nicola è stato assolto da quella accusa.

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Italy: Update on the Health Situation of Imprisoned Anarchist Comrade Alfredo Cospito [en]

24.07.19: Comrade Alfredo Cospito started feeling unwell 15 days ago, right after his hunger strike ended. He immediately insisted on a CT scan. In fact, as soon as the CT scan was carried out, he was urgently transferred to the hospital where he was operated on. The operation went for 5 hours as they had to remove his gallbladder, which had ruptured. All this because the doctors had been saying for months that it was necessary to operate, but the prison kept postponing, trying to solve the problem with tablets, which in reality did not solve anything. The situation got worse with the hunger strike.

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Italia: Aggiornamenti sulla situazione del compagno anarchico detenuto Alfredo Cospito (24/07/2019) [it]

Il compagno Alfredo Cospito aveva iniziato a sentirsi male 15 giorni fa, appena terminato lo sciopero della fame. Ha insistito subito per una TAC. In effetti, appena fatta la TAC lo hanno trasferito d’urgenza in ospedale, dove è stato operato. L’intervento è durato 5 ore perché hanno dovuto asportare la cistifellea, che era esplosa. Il tutto sempre perché da mesi i dottori dicevano che era necessario operarlo, ma il carcere ha sempre rimandato, cercando di risolvere il problema con delle pasticche, che in realtà non hanno risolto niente. Con lo sciopero della fame la situazione si era aggravata.
I familiari hanno saputo dell’intervento chirurgico e del trasferimento solo quattro giorni più tardi. Una settimana dopo l’operazione è stato ritrasferito in carcere. Al colloquio era apparso molto provato fisicamente, in sedia a rotelle e molto dimagrito.
Durante la degenza in ospedale era stato messo in una stanza con porta blindata, telecamere e almeno tre guardie, senza nulla, né libri né orologio, perdendo la cognizione del tempo che passava. Dopo tre giorni era riuscito a farsi portare qualche libro che aveva in sezione.

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Solidarietà a Dinos Giagtzoglou [it]

L’Anarchico Dinos Giagtzoglou è stato arrestato nel centro di Atene il 28 ottobre 2017, uno dei giorni nazionali della Grecia, in un’imboscata da parte di forze di polizia anti-terrorismo mentre lasciava un nascondiglio protetto da lui sotto falso nome, portando armi.

Inizialmente venne imprigionato nella prigione di Larissa, una città a 355 km da Atene, con l’obiettivo di isolarlo dai suoi compagni, familiari e amici, rendendo estremamente difficili i colloqui con l’avvocato e rendendo quasi impossibile la preparazione per il suo processo dal momento che i fascicoli del caso contenevano migliaia di pagine in formato digitale.

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Solidarity with Dinos Giagtzoglou [en]

Anarchist Dinos Giagtzoglou was arrested in central Athens on 28 October 2017, one of Greece’s national days, in an ambush by anti-terrorist police forces as he left a safe house-hideout rented by him under a false name, carrying weaponry.

Initially he got imprisoned in the prison of Larissa, a city 355 km from Athens, with the aim of isolating him from his comrades, family and friends, making the talks with the lawyer extremely difficult and preparing for his trial almost impossible since the case files contain thousands of pages in digital format.

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Support an anarchist who was sentenced in co called Germany [en]

Support an anarchist who was sentenced in co called Germany. This person was captured by a civilian security guard in a shopping mall while nonviolently expropriating some goods. Without noticing he has a small pocket knife on him which he didn’t want to use as weapon. Even though he was accused of: A theft with a weapon prepared to use.

The German court imposed punishment of 90 days in prison or paying 1000 Euro. That means if he doesn’t pay those money he will have to spend three months in prison. The czech ABC group decided to support him with organising a money collection. You can send your solidarity contribution to an account at: abcnews.noblogs.org or put it in a box bye the ABC stool at public events.

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Italy: Communiqué of Alfredo from the prison of Ferrara [en]

Ferrara, July 14th, 2019
I give you the tragicomic news that my bloody gall bladder after 5 hours of operation has left us (8 July) due to a hunger strike. Excuse me but I’m still not able to respond decently to your many letters. But count on my answers. The only positive thing is that I lost 21 kg. Keep on writing to me.
Sure that the struggle in solidarity with the comrades proceeds ever more effectively.
Alfredo


[Note: Alfredo refers to the hunger strike against the restrictions and conditions in the AS2 section of L’Aquila prison undertaken in Italy by some imprisones anarchists, from May 29th until the end of June].

Italia: Comunicato di Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara [it]

Alfredo, dal carcere di Ferrara, chiede di diffondere questo breve comunicato, scusandosi per non averlo fatto prima ma in ospedale era totalmente isolato. Manda un abbraccio a tutte/i.


Carcere di Ferrara, 14/07/2019

“ Vi do la tragicomica notizia che la mia stramaledetta cistifellea dopo 5 ore di operazione ci ha abbandonato (8 luglio) causa sciopero della fame. Scusatemi ma non sono ancora in grado di rispondere decentemente alle vostre tante lettere. Ma contate sulle mie risposte. Unica cosa positiva ho perso 21 kg. Continuate a scrivermi. Sicuro che la lotta in solidarietà con le compagne proceda sempre più efficace”

Alfredo

Italia: Aggiornamenti da un colloquio con Natascia al carcere de L’Aquila [it]

Da un recente colloquio con Natascia, tuttora rinchiusa nel carcere di L’Aquila in AS2 (ma che di fatto è un regime di 41bis) apprendiamo che dopo lo sciopero della fame sia lei che Anna (Silvia si trova tuttora nel carcere di Torino) hanno cominciato a fare dalle tre alle cinque domandine al giorno per chiedere tutto ciò che di fatto è loro negato, e a farlo con cadenza quotidiana.

Dopo lo sciopero della fame, le secondine che le sorvegliano del corpo dei Gom (gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria) sono diventate ancora più ostili, incluse quelle che inizialmente seguivano il protocollo della “neutralità”. Domandine ignorate, secondine che negano di averle mai ricevute, e così via.

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Russia: L’arresto dell’anarchico Kirill Kuzminkina è stato prorogato fino al 3 ottobre [it]

Il 1° luglio, la Corte Presnensky di Mosca ha esteso di 14 mesi il periodo di detenzione all’anarchico Kirill Kuzminkin, 14 anni, sospettato di aver costruito un ordigno esplosivo. Rimarrà nel SIZO fino al 3 ottobre 2019. Prima di allora, ha trascorso un mese all’Istituto serbo per un esame psichiatrico. I risultati non sono ancora noti.

Ricordiamo che Kirill Kuzminkin è stato arrestato il 2 novembre 2018 per sospetto di fabbricazione di un ordigno esplosivo; il 6 novembre, il tribunale ha confermato l’arresto, è stato accusato ai sensi della parte 3 dell’articolo 222.1 (“Acquisto, trasferimento, vendita, detenzione, trasporto o trasporto illegale di esplosivi o artefatti esplosivi commessi da un gruppo organizzato”) e della parte 3 dell’art. 223.1 (“Fabbricazione illegale di esplosivi, alterazione o riparazione illegale di dispositivi esplosivi commessi da un gruppo organizzato”) del codice penale della Federazione Russa. Un adolescente di Mosca è stato rilasciato durante l’indagine di un procedimento penale riguardante un’esplosione nell’edificio dell’FSB nella regione di Arkhangelsk, avvenuta il 31 ottobre, che ha portato al ferimento di tre funzionari del dipartimento. L’attacco ha ucciso Mikhail Zhlobitsky, 17 anni, che ha portato un ordigno esplosivo improvvisato all’edificio. Secondo l’inchiesta, Kuzminkin e Zhlobitsky hanno avuto dei contatti poco prima della morte di Mikhail rispetto alla fabbricazione di dispositivi esplosivi. Secondo i familiari, non ci sono prove che l’indagine sia corretta: Kuzminkin è interessato alla chimica, durante la ricerca sono state sequestrate sostanze come il salnitro, lo zucchero, l’acetone, ecc. Nel caso penale, l’imputato è Kirill, ma ci sono anche persone non identificate.

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Bellingham (Washington) [USA]: Sabotati 5 veicoli per trasporto di detenuti [it]

11 giugno – Mezzanotte – Costa Salish occupata/Territorio Lummi

In ricorrenza di 11 giugno, giornata di solidarietà con i prigionieri anarchici, abbiamo imbrattato e tagliato i pneumatici a 5 veicoli per trasporto di detenuti, appartenenti al dipartimento di correzione dello Stato di Washington, carcere di Bellingham. I 5 veicoli non sono più in funzione.

Per gli anarchici, agitatori, scontenti e ambientalisti del Mare di Salish: i proprietari e i loro lacchè hanno scatenato un’ondata di caldo senza precedenti nella nostra regione. Adesso tocca noi a scatenare il caldo. Bruciate, sbirri!

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Argentina: Nace la publicación anarquista «La Rivolta» [es]

A continuación les dejamos la publicacion titulada “La Rivolta”, producida y difundida desde Buenos Aires en formato fisico desde el pasado otoño de 2019, esta pretende ser un espacio más de difusión y debate de nuestras ideas anárquicas, y al mismo tiempo se suma al proyecto de propaganda y editorial expandiendolarevuelta.noblogs.org

Contenido de la publicación:

-Editorial: ¿Qué es eso que necesita ser dicho?
-Tras la cresta de la ola: Respuesta a la nota “A un año de la desaparición y asesinato de Santiago Maldonado” publicada en la revista anarquista internacional “Kalinov Most” N° 3 Octubre 2018.
-Nuestra memoria negra: Recuperar nuestra historia reciente; palabras de Soledad Rosas.
-Entrevista con Alfredo Cospito; Extraída de Voz como arma.
-Un estado anormal del espíritu: Salvador Planas, del intento frustrado de asesinar al presidente Manuel quintana, a la fuga del penal de Las Heras.

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