Santiago [Cile]: Sabotaggio linea 4A della metropolitana (20/11/2017) [it]

All’alba di lunedì 20 novembre, le linee ferroviarie della linea 4A della metropolitana di Santiago, all’altezza della stazione della metropolitana La Granja, sono state sabotate. Non potevamo permettere che le cose seguissero il loro normale corso il giorno dopo la loro festività elettorale democratica. E non è sufficiente per noi semplicemente far appello a non votare, abbiamo deciso di posizionarci contro lo Stato e le sue logiche di controllo e dominio sulle nostre vite. Siamo contro lo stato una delle più alte espressioni dell’esercizio dell’autorità che tortura e reprime; siamo contro la loro democrazia con le illusioni di cambiamento sociale offerte ai potenti e assunte dai cittadini.

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Italy: Anarchist comrade Pierloreto Fallanca is finally out of prison (23/11/2017) [en]

Paska is finally out of jail

Our comrade Paska is finally out of the cage; he has an order to reside in Martinsicuro, to report to the police station and be indoors at night.

We await and demand his total liberation.

Solidarity with all the comrades involved in the Florence investigation.

(translated by act for freedom now!)

Sardinia [Italy]: Anarchist prisoner Davide Delogu still on hunger strike (23/11/2017) [it]

From Davide’s weekly phone call with his relatives, we learn that:

Davide will continue the long-term hunger strike, started on November 4, until his total solitary confinement, by article 14bis, is revoked.

Our comrade calls on everyone for direct solidarity.

He strengths his closeness to comrades in AS2 [high-security prison sections].

He has repeatedly stressed the need for a revolutionary solidarity.

He is in high spirits, but he has already lost 13 kilos [28 lb].

CNA [croce nera anarchica]

Amburgo [Germania]: Incendiate auto di compagnia di sicurezza in solidarietà (13/11/2017) [it]

Il sabotaggio è il mezzo appropriato per distruggere la facciata dell’autorità. Laddove le agenzie di sicurezza sono impegnate a garantire la propria sicurezza e quindi a trovare i propri strumenti di lavoro in rovina, il loro potere è visibilmente messo in discussione e ci incoraggia a continuare a infrangere le regole.

Questo è come quello che sta succedendo in Svizzera con il produttore Implenia, che sta pagando per il suo coinvolgimento in un progetto di prigione con gli incendi delle sue macchine da cantiere. Come è anche per VINCI, SPIE o EIFFAGE per i collegamenti che queste aziende hanno con la repressione.

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Prigione di Fleury-Mérogis [Francia]: Krèm in isolamento (18/11/2017) [it]

Nel caso dell’incendio della volante di Quai de Valmy, andato a sentenza lo scorso settembre, due persone sono rimaste in detenzione. Una di questi, Kara è stata rilasciata martedì 14 novembre. L’altro, ancora in custodia, è stato messo da sabato in Sezione Disciplinare (il buco) di Fleury-Mérogis.

Sabato 18 novembre al mattino, i secondini entrarono nella sua cella. Gli chiesero di fare i bagagli per cambiare piano, in un momento in cui andava d’accordo con il suo co-detenuto, aveva appena avuto accesso allo sport e aveva finito solo allora di pulire la disgustosa cella in cui era arrivato alcuni giorni prima. Lo spostamento avrebbe significato ricominciare tutto da capo. Per questo rifiutò. Venne quindi portato con la forza da diversi secondini al buco. Questo lunedì è stato presentato alla commissione disciplinare. Accusato di “violenza fisica contro un membro del personale”, “ha rifiutato di sottomettersi a una misura di sicurezza”, è stato condannato a 20 giorni di buco, di cui 6 sospesi.

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Grecia: Manifesto per il prigioniero anarchico Dino Yiagtzoglou (11/2017) [it]

Il 28/10 gli assassini armati di E.K.A.M. [unità antiterrorismo, ndt.] hanno arrestato Konstantinos (Dinos) ad Atene. E’ accusato di aver inviato un pacco-bomba al’ex premier tecnocrate Loukas Papademos, rimasto ferito in macchina durante l’attacco. Le altre accuse si riferiscono al pacco esplosivo trovato contemporaneamente all’attacco, e al repressivo articolo 187A [attività terrorista, ndt.], alla partecipazione ad un'organizzazione criminale, alla presunta appartenenza alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco, gruppo che ha rivendicato uno dei pacchi-bomba.

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Alfredo Cospito
Ready or Not... [en]

In these three years I was faced with choices which led me by the hand through a path fraught with crossroads and bifurcations.

Like on a minefield, I had to decide carefully where to step, with my pride and my self-respect at stake. The first choice I had to face with was whether I should continue to contribute, or let the prison overflow me, patiently waiting to get out. As limited as my situation is, I chose to continue to contribute through the written word. Once I made this decision I faced another crossroad: whether to confine myself — ecumenically — from this “high point” of my “status” (sic.) of a “revolutionary” prisoner — to bestowing blessings in each directions, applauding to every anarchist practice, paying attention not to make any enemies; or to use the weapon of critique, ever more harshly, trying to outline some analysis, to open some discourses. I chose the easier way (at least for me): openly push my critique to the extremes, at the cost of isolation (less letters, less information, less generic solidarity).

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Brasile: Sull’Operazione Érebo (11/2017) [it]

“L’Operazione Érebo” la terra si muove. Agitazioni e riflessioni anarchiche il vento soffia.

All’alba di 25 ottobre 2017, il cielo si è oscurato per gli anarchici di Porto Alegre. La Polizia Civile ha, con la cosiddetta “Operazione Érebo”, lanciato assalti e perquisizioni, riprese dai media locali e trasmesse dagli altoparlanti del sistema a massimo volume.

Da questa reazione di polizia, dallo spettacolo e strazio mediatico, e dall’agitazione nell’ambiente anarchico, mille e una necessità, urgenza, idea, impulsi e sentimenti ci hanno attraversato. Da questa riflessione nasce questa volontà di comunicare. Puntiamo la nostra determinazione contro il nemico e consolidiamo il passo con quelli che vivono l’anarchica nelle sue posizione e pratiche.

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Italy: Statement of anarchist comrade Gioacchino Somma — Start of the “Script Manent” trial (16/11/2017) [en]

To the Court of Turin

Today, as well as for all the future hearings of this trial that sees me accused along with my brothers, sisters, but above all anarchist comrades, I will not give you the satisfaction of seeing my face in a courtroom of this tribunal.

I have never gone to the courtrooms where my funeral was being prepared in the past and I will not do so now!

I am anarchist, individualist, anti-authoritarian and above all I am for the insurrection, which has as one of its primary goals that of destroying places of death like this one and the prisons.

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Malmö (Svezia): Attaccato ufficio passaporti della polizia (17/11/2017) [it]

Il 17 novembre i leader dei paesi dell’Unione Europea si sono riuniti a Goteborg per il vertice UE. L’UE mantiene la vigilanza sulle proprie frontiere esterne, portando a innumerevoli morti di persone che cercano di entrare in Europa. Internamente, i controlli di frontiera sono tornati durante l’ultima “crisi dei rifugiati”, e sulla frontiera svedese sono ancora in atto. Le frontiere e le deportazioni proteggono i ricchi e i potenti delle società europee al prezzo di omicidi e incarcerazioni, e si manifestano visibilmente nei passaporti e nella polizia.

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Cile: Hans Niemeyer libero! (18/11/2917) [it]

Hans Niemeyer può finalmente uscire dal carcere. Dopo essere stato detenuto dal novembre 2011, quando anticipamene esplode un ordigno nella succursale della banca BCI, lasciandolo con il trauma acustica e in arresto.

Rapidamente, la procura costruisce un caso che lo coinvolge in altri attacchi, chiedendo quasi 19 anni di carcere in base alla legge antiterrorismo.

— In base al reato di “collocazione di artefatto esplosivo” (secondo la legge antiterrorismo) contro la banca BCI il 30 novembre 2011, azione rivendicata dal Gruppo di Combattimento Manuel Gutiérrez: 12 anni di carcere.

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Repubblica Ceca: Chiamata alla lotta – Sabotiamo le attività di questi bastardi! (11/2017) [it]

Vediamo che la campagna repressiva contro il movimento anarchico non si ferma. Gli esempi sono tanti: l’operazione Fenix nella Repubblica Ceca, il caso dei Tre di Varsavia, accuse per rapina in banca ad Aquisgrana, processi contro i ribelli per il G20 ad Amburgo, e altri.

Sbirri, giudici, magistrati, media. Cacciano, imprigionano, privano, manipolano. Questo è una sfida per tutte le Cellule rivoluzionarie e per altri gruppi e individui. Sabotare le attività di questi bastardi. Sovvertiamo il loro terreno, la tecnologia e le strutture. Organizzare la resistenza. Sostenere i fuggitivi e i loro cari.

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Repubblica Ceca: Lukáš Borl — Tutto il potere all’immaginazione? (12/11/2017) [it]

Quando avvennero i massicci scioperi di operai e studenti nella Francia del ’68, uno degli slogan era “Tutto il potere all’immaginazione”. La polizia e i tribunali cechi adesso possiedono una loro interpretazione. Loro affermano la propria autorità promuovendo la propria immaginazione.

Quando la polizia voleva il mandato d’arresto contro di me, i loro motivi si basavano su dichiarazioni speculative e su una massa di stronzate a caso. Ovviamente, è bastato per ricevere il mandato. E’ addirittura spaventoso quanto potente la loro immaginazione può essere.

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Italy: Text by anarchist comrade Afredo Cospito from Ferrara prison (2016) [en]

With 30 years of charges on my back, it may seem absurd to feel the need to communicate projects and considerations. With the insistent censorship that distorts everything I write and say, it may seem stupid and mad to continue to resolutely communicate and write considerations lending themselves to censorship. I need such stupidity and madness to feel still alive and participating.
I have only one choice, back to the wall: continuing struggling, continuing with every means at my disposal.

I got inspiration to write this text from the prosecutor Sparagna [in charge for Scripta Manent]; in his solitary “interlocutory — monologue” he claimed with ill-concealed embarrassment that he got us by process of elimination, by the “scorched earth” that the anarchist movement in Italy made around us. Is it possible that the anarchist movement here in Italy sank so low as to not feel empathy with comrades caught in a grip of repression, to think of us as a foreign body?
The truth can not be found in the “specious” and stupid logic of a prosecutor from Turin. The truth is hidden in the folds, in different expressions of solidarity that have been addressed to us, in the opportunity that even a wave of repression such this one could give us. This is apparent from many actions expressing solidarity across the globe to us, this is apparent from a few but significant solidarity statements that we received. At first glance these statements may seem like the usual solidarity for appearances’ sake, but at my eyes they become fully meaningful.
Maybe because of their origins, comrades with different projects, despite everything, were profoundly, directly, touched. Maybe because all these comrades are in some way part of this anarchism of praxis that keeps anarchy alive and kicking, and well reacting across the globe. For this and for many other reasons, those words of solidarity are no small things and can become an opportunity, especially if they can go beyond the repressive matter.

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Italy: Declaration of anarchist comrades Claudia and Stefano facing Trial as a result of Operation ”Scripta Manent” (16/11/2017) [en]

We find ourselves facing you in order to be judged. Guilty or innocent? But what are we accused of? In the thousands of pages produced by the prosecutor, over twenty years’ history of anarchist struggle in Italy are covered and not only, specific facts are mentioned to back up suppositions and conjecture, but in fact what do you want to convince yourselves of with all that mountain of paper? You want to convince yourselves that we are anarchists. That we don’t passively accept the system that governs us, the inevitability of man’s domination over man and nature. They are asking you to condemn the love that unites the human beings who share the unstoppable desire for freedom bound by their common contempt for authority. If that’s why we are here let’s put an end to this farce before it begins. We are guilty.

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Genoa [Italy]: Incendiary attack (18/11/2017) [en]

GENOA:

There is a lot of anger, and sometimes a little is enough for it to turn into fire.

Anger and fire go together and do not wait for field days to show themselves, they strike rich and poor alike as happened at the Genoa G8 or the Hamburg G20, showing their best face at such times.

Fire and anger just act, they don’t prepare the ground for revolution, they’re not looking for adepts among the masses, they look sadly at a society that has nothing left to ask of its very existence.

Fire and anger: the first an element, the second a feeling, it takes little to get them to wed, just a little courage, then they let out a scream that pierces the cloak of apathy which this dying society is now drenched in and addicted to.

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Madrid [Spagna]: Gesto di solidarietà con gli accusati in Scripta Manent (15/11/2017) [it]

Il 15 novembre, giorno prima dell’inizio del processo Scripta Manent, un gruppo di compagni anarchici si è riunito davanti all’ambasciata italiana di Madrid in sostegno ai compagni arrestati in questa operazione. I compagni hanno distribuito il seguente testo:

Solidarietà e sostegno ai compagni detenuti e sotto processo per l’Operazione Scripta Manent in Italia.

Il giorno 16 novembre alle ore 10:00 si svolgerà la prima udienza del processo contro 22 compagni anarchici accusati nel contesto dell’Operazione Scripta Manent in Italia, con 7 di loro detenuti.

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Torino [Italia]: Inizio processo “Scripta Manent” – Dichiarazione del prigioniero anarchico Alfredo Cospito (16/11/2017) [it]

Il 16/11/2017 è iniziato il processo SCRIPTA MANENT, all’interno dell’aula bunker del carcere “le Vallette” di Torino, il compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito ha letto una lunga dichiarazione. Alfredo non era presente in aula, in quanto sottoposto a videoconferenza dall’interno della sezione AS2 del carcere di Ferrara.

Dichiarazione di Alfredo:


Benevento 14 agosto 1878 – Torino 16 novembre 2017

Processo ai malfattori

“L’unione è solo un tuo strumento, è la spada con la quale accresci a acuisci la tua forza naturale; l’unione esiste grazie a te. La società, invece, reclama molto da te ed esiste anche senza di te; insomma, la società è sacra l’unione è tua propria; la società ti utilizza, l’unione la utilizzi tu” – Stirner

“Signori, il tempo della vita è breve… se viviamo, viviamo per calpestare i re” – Shakespeare, Enrico IV

“Mi dolgo di ogni crimine che nella mia vita non ho commesso, mi dolgo di ogni desiderio che nella mia vita non ho soddisfatto” – Senna Hoy

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Prison of Augusta — Sardinia [Italy]: Anarchist prisoner Davide Delogu on the 13th day of hunger strike — Break the isolation (17/11/2017) [en]

On November 4th Davide began an indefinite hunger strike as an answer to the prison:

“Against the denial of attending the next hearing in Cagliari on February 14, against the total solitary confinement under article 14bis and its extension for a further THREE months, against its prisons, its cells, against the prison domination.

In solidarity and closeness with comrades arrested and involved in operation Scripta Manent, who will stand trial on November 16th.

Let’s the direct, beautiful, insurgent, flaming action warm our hearts.

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Italia: Al tribunale di Torino [Scripta Manent] (16/11/2017) [it]

Oggi, così come per tutte le future udienze di questo processo che mi vede imputato insieme ai miei fratelli, sorelle ma soprattutto compagni anarchici, non vi donerò la soddisfazione di vedere la mia faccia in un’aula di questo tribunale.

Non ho mai presenziato in passato nelle aule dove mi si preparava il funerale e non lo farò ora!

Sono anarchico, individualista, antiautoritario e soprattutto sono per l’insurrezione, che ha come uno dei primari obiettivi quello di distruggere luoghi di morte come questo e le carceri.

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Francia: “Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio” – Lettera aperta ai moderatori/ici di Indymedia Grenoble e d’Indymedia Nantes [it]

Sono semplicemente un individuo fra i tanti. Uno fra quelli e quelle che, per mille ragioni tutte differenti e tutte valide, trovano difficoltà ad adattarsi a questo mondo. Uno di quelli e quelle che vogliono vederlo in cenere. Il fatto che fra l’altro io partecipi al blog Attaque, che le mie dita schiaccino dei tasti per riprodurre dei comunicati d’azione o altri gesti di disobbedienza, entra solo parzialmente in gioco. Le mie dita potrebbero anche servire a fare altro. Potrei vedere, in piattaforme di open-publishing come Indymedia, qualcos’altro che una fonte di testi per il blog Attaque. Esattamente come quelli/e che vi hanno pubblicato il comunicato della magnifica azione che ha ridotto in cenere il deposito della gendarmeria di Grenoble: macchine, furgoni, laboratorio, prove in pacchetti sigillati, tutto andato in fumo.

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Tampere [Finlandia]: Incendiati camion dell'azienda lattiera (14/11/2017) [it]

Vogliamo dedicare questa azione a tutti i nostri amici sequestrati, o a quelli che si sono trovati sequestrati, incendiando 4 camion di una delle più grandi aziende lattiere in Finlandia, di nome Valio. L’azione è avvenuta nella città di Tampere nelle prime ore dell’alba di questo martedì. Molte delle nostre cellule volevano colpire questa azienda già da molto tempo. Pensiamo che non sia necessario spiegare più di tanto le ragioni della nostra scelta: l’industria lattiero-casearia ha una lunga storia di distruzione, crudeltà e torture contro questo pianeta, il suo eco-sistema e i suoi abitanti. Come le nostre amiche mucche e foreste, che vengono crudelmente sfruttate e assassinate, o distrutte dalla produzione del latte.

Berna [Svizzera]: Sabotata l’azienda Implenia, costruttrice di un nuovo centro di detenzione di Bässlergut a Basilea (07/11/2017) [it]

Nella notte tra il 6 e il 7 novembre sono state incendiate due vetture e un macchinario da costruzione dell’azienda Implenia, nel quartiere di Lorraine a Berna.

Questo incendio è avvenuto nel contesto della lotta contro il cantiere di ingrandimento del carcere di Bässlergut (centro di detenzione) a Basilea, ma anche della lotta contro il sistema carcerario e la lotta contro la macchina di espulsioni in generale.

Implenia partecipa a questo cantiere di ampliamento del carcere e contribuisce a un numero sempre maggiore di persone detenute e spesso deportate.

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Francia: Caso della macchina di sbirri incendiata in Quai de Valmy – Kara libera! (14/11/2017) [it]


Questa mattina, 14 novembre 2017, Kara, incarcerata dal 26 maggio 2016 e condannata a 2 anni di carcere e 2 sospesi nel caso del Quai de Valmy ha lasciato la prigione di Fleury-Merogis.

Non è stato fatto appello dalle sentenze pronunciate l’11 ottobre nel caso del vettura degli sbirri bruciata il 18 maggio 2016. Queste ultime sono dunque definitive. Solo la persona giudicata in sua assenza potrebbe ancora “opporsi” se arrestata. Questo nuovo processo non potrebbe modificare le pene pronunciate per gli altri 8 imputati

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Italia: “Scripta Manent” – Comunicati di solidarietà (11/2017) [it]

Rete Evasioni – Libertà per tutti i compagni e tutte le compagne coinvolt* nell’operazione “Scripta Manent”

La data d’inizio del primo grado del processo contro i compagni e le compagne coinvolt* nell’operazione “Scripta Manent” è stata fissata al prossimo 16 novembre.

Il processo si basa, così come evidente dal nome dato all’operazione, in migliaia di atti ossessivamente accumulati dall’accusa, che per l’occasione ha nome Sparagna. Ossessione zelante, certo, ma anche strategia già vista in precedenza: una così enorme quantità di atti può solo significare avere in mano ben poca cosa rispetto a quelle che sono le fantomatiche evidenze utili ai fini di un’incriminazione certa.

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