Madrid [Spagna]: Incendiato bancomat in solidarietà con la compagna anarchica condannata in Germania per l’esproprio di una banca (11/04/2018) [it]

Il 13 aprile si compie il secondo anno di detenzione della compagna anarchica Lisa, arrestata in un’operazione di polizia coordinata dai mossos d’esquadra [polizia catalana, ndt] e dalla polizia tedesca. La compagna da allora è stata detenuta in diverse prigioni spagnole e tedesche (dove si trova tuttora). Recentemente la compagna è stata condannata da un tribunale tedesco a 7 anni di carcere, accusata di aver espropriato una banca ad Aquisgrana (Germania).

Nella mattina dell’11 aprile è stato incendiato un bancomat di Bankia in vallekas (Madrid), in via Carlos Martín Álvarez, e sono state lasciate delle scritte di solidarietà con la compagna.

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Barcellona [Spagna]: Attacco esplosivo contro concessionario Mercedes (01/04/2018) [it]

Nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, a mezzanotte, abbiamo collocato un ordigno artigianale, composto da due bombole di gas con 100 grammi di polvere da sparo come detonatore, nel concessionario della Mercedes in via Augusta 238.
Non sentiamo il bisogno di giustificare un attacco al concessionario Mercedes nel quartiere elegante di Barcellona.

Nonostante l’isteria del controllo antiterrorismo, l’attacco è possibile. Con i mezzi che ognuno ha a propria disposizione, sapendo che ogni azione conta e che tutti noi siamo indispensabili.

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Parigi [Francia]: La solidarietà è l’attacco (03/04/2018) [it]

Due persone condannate a mesi di carcere in seguito allo sgombero del bosco Lejuc [a Bure, dove degli oppositori ad un progetto di interramento di rifiuti nucleari sono stati cacciati dalla Gendarmerie il 22 febbraio; NdT]. Tre in custodia cautelare in questi ultimi giorni a Limoges e Ambert. Krème tuttora in carcere per la macchina degli sbirri bruciata nel maggio 2016.

Noi crediamo che la miglior risposta alla repressione, la più dignitosa, resta l’attacco. Invece della ritirata, paranoia, dalle prese di distanza, mettere bastoni tra le ruote del potere. Scegliere il luogo e il momento in piccoli gruppi approfittando del casino delle manifestazioni o del silenzio della notte.
Mai arrendersi.

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[Messico] Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità Più che una difesa di una prefazione scomoda [it]

“Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.” – George Orwell

“Chi sapeva obbedire saprà comandare” – Motto della campagna elettorale dell’ex presidente Díaz Ordaz.

“Il sonno della ragione genera mostri” – Aldous Huxley

Ho deciso di scrivere pubblicamente le seguenti righe (dopo alcuni commenti su differenti forum anarchici non pubblici) sulla prefazione “La irradiación pornográfica del neozapatismo” di Gustavo Rodríguez, all’edizione castigliana del libro Detrás de la máscara: más allá de los pasamontañas del sureste mexicano di Charles Reeve, Sylvie Deneuve e Marc Geoffroy, dell’editore e distributore “Pensiamento Ilícito”.

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Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: Testo dell’anarchico Nikos Romanos sul caso dei “terroristi individuali” (27/03/2018) [it]

Ieri si sono conclusi i nostri casi penali con la decisione dello Stato di condannarci ad anni di carcere come “terroristi individuali” con elementi e accuse che rappresenterebbero un caso di routine in un processo formale di ordinario diritto penale.

La sentenza di ieri rappresenta il punto cruciale per i processi politici e per le nuove correlazioni modellate sulla mappa di repressione penale contro il movimento anarchico.

Hanno rivendicato l’arma legale dello Stato, lo strumento del “terrorismo individuale”, che non è altro che la criminalizzazione dell’identità politica anarchica, prova sufficiente per condannare i combattenti in base alla legge antiterrorismo (187A). Così, se un compagno è stato irrevocabilmente prosciolto dall’accusa di partecipazione in un’organizzazione, come noi, la sua identità politica può rappresentare il mezzo per essere condannato sotto la 187A, come è stato detto molte volte dal p.m. Apostolaki – “sono anarchici, perciò i loro atti sono terroristi”, “non hanno cambiato le loro posizioni, quindi le loro azioni posso essere caratterizzate in modo differente”. Nello stesso tempo, è stato creato un nuovo campo aggiornato per espandere la 187A, dove un’azione anarchica che va oltre i limiti della legittimità civica sarà descritta come “terrorismo individuale”, aumentando la lunghezza delle condanne e il tempo trascorso in carcere.

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Montreuil [Francia]: Serata di sostegno per prigionieri anarchici italiani (06/04/2018) [it]

La migliore difesa è l’attacco!
Serata di sostegno per i prigionieri anarchici italiani

Venite a discutere, bere, mangiare, cantare, ballare per aiutare a pagare le spese di difesa per un compagno accusato di aver collocato un ordigno esplosivo davanti ad una libreria fascista legata a Casapound, il 31 dicembre 2016 a Firenze, e per i compagni accusati nel contesto dell’operazione Scripta Manent di diversi attacchi distruttivi contro le strutture e i rappresentanti del Potere avvenuti nell’ultimo decennio.

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Francia : Due ondate di perquisizioni e tre carcerazioni preventive (27-28/03/2018) [it]

Tolosa: Non ci lasceremo buttare fuori[1]

Resoconto parziale di due perquisizioni a Tolosa e di una visita non desiderata nella città della porcellana [Limoges; NdT].

6 del mattino del 27 marzo 2018, i gendarmi sbarcano in due case di Tolosa. Ci sono diverse unità: fra l’altro, le sezioni di ricerca [che esercitano la funzione di polizia giudiziaria, agendo quindi su ordine di una Procura; NdT.] di Tolosa e Limoges, con i relativi PSIG (plotoni di sorveglianza e d’intervento della Gendarmeria [un po’ i “duri” di quella branca della sbirraglia; NdT.]). Durante questa lunga mattinata, vengono presi del materiale informatico, dei taccuini, del denaro, dei telefoni, ma anche delle mutande e delle federe di cuscino, per i rilievi del DNA. Soprattutto, due persone vengono portate via. Dopo un breve passaggio alla gendarmeria di Balma [città della periferia di Tolosa, quest’ultima essendo invece in “zona polizia”; NdT], partenza per Limoges, dove le persone sono presentate alla giudice istruttore. Questa notifica loro che il loro arresto è prolungato fino al giorno dopo. Ogni persona verrà trattenuta in una caserma diversa, a qualche chilometro da Limoges. Nel frattempo, a Limoges, una terza persona subisce pressappoco lo stesso trattamento.

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Montreuil [Francia]: Fuoco a Enedys (26/03/2018) [it]

Società nuclearizzata, scorie radioattive nell’aria, nell’acqua e nella terra. Società di controllo, microspie intelligenti nelle case, tutto connesso, misurato, sorvegliato.

Voglia di rivolta, voglia di distruzione, voglia di libertà. Nella notte tra il 25 e il 26 marzo abbiamo incendiato un veicolo della Enedis [gestore della rete di ditribuzione elettrica francese, filiale di Électricité de France, n.d.t.] per linky [contatore elettrico “intelligente” e connesso in permanenza, che permette al fornitore di conoscere in tempo reale il consumo elettrico di un abbonato, n.d.t.] , in rue de Paris, a Montreuil.

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Parigi [Francia]: Contro tutti i poteri (27/03/2018) [it]

Rue des Ternes, Parigi, notte del 27 marzo. Una macchina con targa diplomatica incendiata.

Ci opponiamo a tutti gli Stati e a tutti i nazionalismi, anche “oppressi”, perché saranno sempre pronti a diventare a loro volta degli oppressori. L’aggressione turca (e jihadista) contro Afrin è orribile, ma questo non ci farà marciare dietro le bandiere del nazionalismo curdo (anche sotto le insegne municipaliste-libertarie). Al nazionalismo, al collettivo, a tutti i partiti (anche immaginari, informali o classisti), noi opponiamo l’azione diretta individuale o in piccoli gruppi.

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[Francia] Il mio anarchismo [it]

“Individui innanzitutto. Le definizioni, quando non sono gabbie, sono come dei sassi lanciati nell’acqua: creano cerchi sempre più ampi, ma nessuno di questi riesce a contenere completamente la nostra individualità. Coscienti di questo, le parole non ci fanno paura. Perché siamo anarchici?“ – Adesso, n°19, 2004

L’anarchismo è un’attitudine individuale di fronte alla vita, non una teoria sociale, né un’ideologia politica o un’identità. In ogni caso è così che la vedo io e quello che segue non è quindi altro che una visione personale, una descrizione del mio anarchismo.

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Italia: Pasca trasferito al carcere di Castrogno Teramo [it]

Pasca è stato portato nel carcere di Castrogno.

L’indirizzo è:

Pierloreto Fallanca
Località Castrogno
Strada Rotabile
64100 Teramo (TE)

Atene [Grecia]: Attaccato il tribunale di Evelpidon (24/03/2018) [it]

Una cellula della Federazione Anarchica Informale / Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI-FRI), di nome Circolo di Guerra Urbana Asimmetrica, ha rivendicato un attacco esplosivo contro i tribunali di Evelpidon di Atene, avvenuto all'alba di sabato 24 marzo. La polizia e i media istituzionali hanno inizialmente cercato di mantenere celato l’attacco mantenendo un rigido silenzio sull’accaduto, ma adesso hanno ammesso la sua esistenza dopo la pubblicazione della rivendicazione sul sito di Indymedia Atene. La bomba è esplosa in una guardiola della polizia dietro il tribunale, causando danni minori e nessun ferito.

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Atene [Grecia]: “Sei un anarchico, perciò sei un terrorista” [it]

29 novembre 2017 al tribunale del carcere di Korydallos è iniziato il processo di secondo grado (d’appello) contro i compagni Argyris Dalios, Giannis Michailides, Dimitris Politis, Nikos Romanos e Gerasimos Tsakalos (membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco). Le accuse erano: espropriazione di una banca e di un ufficio postale, possesso di proiettili, contraffazione, attacchi incendiari, mentre inizialmente (al processo di primo grado) i compagni erano accusati di partecipazione nell’organizzazione rivoluzionaria Cospirazione delle Cellule di Fuoco, accusa soggetta alla legge antiterrorismo 187A.

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Aggiornamento sulla situazione in Messico [it]

Aggiorniamo con 2 post audio [in spagnolo] sulla situazione in Messico, il primo è il numero 17 di “Ya Puso la Puerka Radio”, e il secondo un intervista sulla repressione dell’anarchismo e sulla questione delle carceri in Messico.

Ya Puso la Puerka Radio No. 17

La represión contra el movimiento anarquista y el sistema carcelario en México

Monaco [Germania]: Immobilizzato qualche collaborazionista del sistema carcerario (03/2018) [it]

È facile attaccare.

Qualche giorno fa abbiamo attraversato le vie arrabbiati. Una sciarpa sul viso, un coltello in tasca. Un veicolo della SECURITAS, ffsss, ffsss, ffsss. Ancora un veicolo della vigilanza, ffsss, ffsss, ffsss. Due veicoli della SPIE, coinvolta nella costruzione delle carceri in Francia: ffsss, ffsss, ffsss. Un veicolo della TELEKOM, che produce e sviluppa tecnologia di sorveglianza per il carcere: stessa cosa, gomme bucate. I veicoli di queste aziende si trovano in ogni città, in ogni quartiere. È facile attaccare. Questo è per tutti quelli che lottano contro il sistema carcerario. Forza e saluti!

Rebibbia prison — Rome [Italy]: “Right you are… if you think you are” — Text by anarchist comrade Anna Beniamino (01/2018) [en]

Reflections and updates on a trial

There’s not much to be said about an episode of repression, after all it’s the simple cyclical occurrence of action and reaction – or even on how repression plays dirty – another well-known fact. At most these are just a few notes on the development of techniques and strategies.

This I’ll try to do. More than a year after the arrests, with the trial already underway, a crack has opened in the censuring bell jar and the court papers been disclosed in all their misery after the short report on the last issue of “Croce Nera” and the latest developments on the closure of investigations and the preliminary hearing.

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Italia: Stampato il libro “Anarchici di Bialystok 1903-1908” [it]

E’ uscita la prima edizione del libro “Anarchici di Bialystok 1903-1908”, edizioni Bandiera Nera.

“Questo libretto viene finalmente dato alle stampe dopo alterne vicende. Una prima traduzione era stata fatta nel 2013 dai compagni reclusi della sezione di alta sorveglianza prima ad Alessandria, poi a Ferrara, in attesa del processo per il ferimento Adinolfi. La traduzione è stata poi rivista e ampliata fuori dalle mura del carcere; ci troviamo ora a curare la revisione finale, dopo ulteriori episodi repressivi, tra gli AS2 di Ferrara, Alessandria, Roma, con l’appoggio esterno di alcuni compagni della biblioteca anarchica Sabot. Piccola dimostrazione che anche i tempi morti imposti da clausura e censura non riescono a fermare pensiero e volontà.” – Estate 2017, Roma, Alessandria, Ferrara.

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Italia: Nascono le edizioni Monte Bove – Prime due pubblicazioni [it]

Le Edizioni Monte Bove sono un tentativo di autoproduzione editoriale collettiva, portato avanti da alcune individualità libertarie. Assediati dall’ignoranza generalizzata, siamo sempre più convinti che non possa esistere per gli anarchici alcuna dicotomia tra la teoria e la prassi, ma che l’una sia necessaria all’altra, e viceversa.

Contro ogni padrone, anche delle idee, amiamo la libera divulgazione culturale, aborriamo l’idea di proprietà privata intellettuale, e pertanto tutto il materiale pubblicato dalle Edizioni Monte Bove sarà libero dal copyright. Chiunque potrà copiare, tradurre, fotocopiare, fotografare, postare su internet, citando o meno la fonte, tutto il materiale che viene pubblicato dalle Edizioni.

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[Francia] Contro la prigione, dall’esterno Alcuni spunti per allargare i nostri campi d’azione [it]

Una semplice constatazione

Finché esisterà la detenzione, le persone detenute si ribelleranno. Le ribellioni all’interno di differenti tipi di carcere (prigioni, centri di detenzione, carceri minorili, manicomi) hanno avuto e hanno forme diverse: tentativi d’evasione, rivolte (a volte con distruzione della struttura), violenza contro i secondini... Queste ribellioni, anche se lasciano sempre intravedere come causa il desiderio di libertà, sono spesso accompagnate da richieste riguardanti un miglioramento delle condizioni detentive, e non la pura e semplice fine del carcere. La condizione detentiva in cui queste forme di ribellione si manifestano è già di per sé estremamente difficile, e nella maggior parte dei casi la stessa ostacola la speranza di raggiungere la libertà. Questo può in alcuni casi spiegare il “realismo” riformista della maggior parte di rivendicazioni provenienti dall’interno delle carceri.

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UK: Negazine no. 1 / 2017 – A new journal published by anarchists [it]

When reading the following pages it would be well to put everything that we already know about technology aside. Indeed, what knowledge or hypothesis passed off as certainty makes up the scientific aspect of technology? Not much.

Negazine is not an easy read. On the contrary, reading it requires a certain level of effort and the will to put oneself on the line. And it couldn’t be otherwise, given the subjects it goes into. Negazine offers neither certain answers nor slogans to write on the next wall.

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Francia: Uscito n°3 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (03/2018) [it]

DOWNLOAD PDF: Kairos – Journal anarchiste

“Nel greco antico kairos indica l’idea del momento opportuno da cogliere, quella occasione favorevole, dell’attimo propizio che consente la riuscita di un’azione in mezzo ai rischi del mondo e alle incertezze di circostanze esterne. Per questo è necessario passare alla pratica, imparare a cogliere questo kairos, da una parte cercando di riconoscerlo senza nascondersi dietro il facile pretesto delle circostanze, e dall’altra preparandosi ad agire in modo da non lasciarsi scappare questa opportunità.

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Cile: Il compagno Juan Flores è stato condannato a 23 anni (15/03/2018) [it]

Il 15 marzo 2018, la sesta Corte Penale Orale ha nuovamente deciso sulla vita delle persone. Pervasi dalla presunta superiorità morale e dal codice penale in vigore, hanno svolto i calcoli matematici per decidere il tempo in cui gli individui devono rimanere sequestrati nelle carceri.

Intorno a mezzogiorno il tribunale ha emesso la sentenza contro il compagno Juan Flores per i seguenti crimini:
- attacco alla stazione della metropolitana di Los Dominicos (azione intrapresa il 13 luglio 2014): secondo la legge sul controllo degli armamenti + 6 reati di lesioni lievi + danno – è stato condannato a 8 anni di carcere.
- attacco a Subcentro (azione effettuata l’8 settembre 2014, dove la polizia è stata avvertita minuti prima della detonazione): ai sensi della legge antiterrorismo è stato condannato a 15 anni.

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[Spagna] Il contesto della solidarietà [it]

Il termine solidarietà fa riferimento ad un concetto molto ampio, che può essere applicato a diversi ambiti della vita e della lotta anarchica (i quali dovrebbero essere la stessa cosa, ma non sempre lo sono) e con diverse interpretazioni. Per restringere un po’ le analisi andremo qui a riferirci alla solidarietà in situazioni di repressione, nel contesto del regno di Spagna, cercando di esaminare diversi significati del termine e come vengono messi in pratica nella suddetta area geografica e politica.

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Spagna: Nuova pubblicazione anarchica “Infamia” (03/2018) [it]

Nuova pubblicazione anarchica di Madrid. Grautita.
Potete scaricarla cliccando qui.
Riportiamo qui l’editoriale.
Per ordini e altri contatti scrivere a: publicacioninfamia@autistici.org


Nell’epoca dell’antica Roma l’infamia significava la riduzione dell’onore del cittadino. Si veniva colpiti per aver commesso un atto vergognoso o vile, a seguito del quale il censore discreditava la persona inserendola nella categoria di infame. In questo modo la persona colpita non poteva accedere alle cariche pubbliche, né votare alle elezioni, e questo limitava le sue facoltà sociali e giuridiche.

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Genoa [Italy]: Righi telecommunications repeater up in flames (13/03/2018) [en]

We live in a world where being connected is essential if we want to keep up with the times and keep pace with the neurotic rhythm that modern society is offering us.
Human relationships have broken up behind displays, Apps.
Without WhatsApp you risk being excluded from your group of friends… seriously.
At work, in the family, as a couple, we all need to be constantly available: “send your precise position”, “send a selfie “, “listen to this voice message”.

Although we realize that “perhaps” we’re spending a lot of time at home, links are becoming more and more virtual and our first thought as soon as we get in after a day’s work is to turn on the pc, we don’t want to figure out for ourselves that something’s wrong, we’re lying to ourselves.
It’s a well-known fact that technology and its damsels have full control over our lives today, what needs to be analysed is why we’ve accepted it.

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