Francia: Respinta la domanda di scarcerazione dell’anarchico Kreme detenuto per l’incendio della macchina di polizia (17/07/2018) [it]

Il 21 giugno l’ultima persona incarcerata per il caso di quai de Valmy è comparsa davanti al giudice dell’applicazione delle pene (JAP) [magistrato di sorveglianza, ndt.] per una domanda di riduzione della pena.

Questa persona è detenuta da quasi un anno e mezzo e la data prevista per la scarcerazione è febbraio 2019. L’udienza si è svolta 9 mesi dopo che è stata presentata la domanda, nonostante il termine di 4 mesi previsti dalla legge. L’amministrazione penitenziaria e il p.m. hanno espresso un parere sfavorevole alla sua liberazione, argomentato dal suo ostinato silenzio sui fatti. Il JAP decide di deliberale l’11 luglio.

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Parigi [Francia]: Un piccolo contributo al disordine (03/05/2018) [it]

Ci siamo davvero divertiti il 1° maggio, e perciò volevamo provare a prolungare questo slancio di rivolta con i nostri piccoli mezzi.

Secondo noi, questi momenti di rivolta collettiva non si contrappongono ad altre pratiche, come l’azione diretta in piccoli gruppi, ma bensì si completano a vicenda.

Così siamo andati in cerca di nuovo combustibile per la fiamma del nostro rifiuto di questo mondo.

Nella notte tra il 2 e il 3 maggio, in via Haxo nel 19° [arrondissement, ndt.] è stato incendiato un furgone della Vinci (costruttori di prigioni) e una macchina con targa diplomatica.

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Les Lilas [Francia]: Solidarietà con a ZAD dal dipartimento 93 (13/04/2018) [it]

L’arroganza del potere che attacca la ZAD ci manda in bestia. Ne abbiamo abbastanza pure delle proteste simboliche.
Perciò, la notte dal 12 al 13 aprile abbiamo incendiato una macchina con la targa di un corpo diplomatico straniero, in rue de la Paix (a fianco del commissariato, hi hi hi), a Les Lilas [prima periferia di Parigi, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, n. 93, ritenuto il più “caldo” di Francia – anche se questo non è il caso di Les Lilas, comune abbastanza ricco; NdT.].

Siamo solidali con quelle e quelli che si battono sulla ZAD, almeno con quelli che non cercano di porvi le basi di un altro potere, forse immaginario, ma non meno detestabile.

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Parigi [Francia]: La solidarietà è l’attacco (03/04/2018) [it]

Due persone condannate a mesi di carcere in seguito allo sgombero del bosco Lejuc [a Bure, dove degli oppositori ad un progetto di interramento di rifiuti nucleari sono stati cacciati dalla Gendarmerie il 22 febbraio; NdT]. Tre in custodia cautelare in questi ultimi giorni a Limoges e Ambert. Krème tuttora in carcere per la macchina degli sbirri bruciata nel maggio 2016.

Noi crediamo che la miglior risposta alla repressione, la più dignitosa, resta l’attacco. Invece della ritirata, paranoia, dalle prese di distanza, mettere bastoni tra le ruote del potere. Scegliere il luogo e il momento in piccoli gruppi approfittando del casino delle manifestazioni o del silenzio della notte.
Mai arrendersi.

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Parigi [Francia]: Contro tutti i poteri (27/03/2018) [it]

Rue des Ternes, Parigi, notte del 27 marzo. Una macchina con targa diplomatica incendiata.

Ci opponiamo a tutti gli Stati e a tutti i nazionalismi, anche “oppressi”, perché saranno sempre pronti a diventare a loro volta degli oppressori. L’aggressione turca (e jihadista) contro Afrin è orribile, ma questo non ci farà marciare dietro le bandiere del nazionalismo curdo (anche sotto le insegne municipaliste-libertarie). Al nazionalismo, al collettivo, a tutti i partiti (anche immaginari, informali o classisti), noi opponiamo l’azione diretta individuale o in piccoli gruppi.

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Francia: Affaire Quai de Valmy – Aggiornamenti su Krem (03/2018) [it]

Notizie sul trasferimento di una delle persone condannate per aver preso parte all’incendio della macchina della polizia quai di Valmy a maggio 2016.

Essendo stato condannato a più di 2 anni, fu trasferito, coi ceppi ai piedi, dalla prigione di Fleury-Mérogis al centro di detenzione di Meaux, carcere in “gestione delegata” GEPSA, filiale di Engie. Se molti prigionieri aspettano mesi o anni per il loro inserimento in CD, sperando in condizioni di detenzione meno dure, per lui è stato veloce.

Data la volontà dell’Autorità Penitenziaria di intimidire detenuti e persone solidali, non crediamo che questo sia un favore:

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Francia: Bruciato veicolo del corpo diplomatico (22/01/2018) [it]

Lunedì sera, passeggiando tra i quartieri dei ricchi, cercavamo un modo per rovinare il loro sonno.

Non vogliamo saggiamente attendere un’ipotetica rivoluzione che verrà non si sa bene quando e non si sa bene come, come se dovesse piovere dal cielo. Una rivoluzione che probabilmente non arriverà se ci limitiamo ad attenderla saggiamente. Abbiamo pensato di reagire adesso, di distruggere un po’ di ciò che piano piano distrugge le nostre vite, limita i nostri desideri.

Immersi in questi pensieri, ci siamo imbattuti in una grossa BMW di un corpo diplomatico, all’inizio di via Cardinet.

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Besançon [Francia]: Attacchi contro gli ingranaggi della tecnologia di sorveglianza e di lavoro (30/12/2017) [it]

Questo mondo ci nausea. Ci addomestica per il lavoro, sacralizza la merce e il consumo di massa, mentre milioni di persone fanno fatica a spostarsi, rimanere o morire. Alcuni non si rassegnano a questo stato di cose e cercano bene o male di sopravvivere occupando edifici abbandonati e rubacchiando nei negozi. Questo mondo di sfruttamento e di oppressione è visibile a tutte le persone che lo subiscono e/o sono disposte a vederlo per quello che è, in particolare all’approssimarsi delle feste di fine anno quando questo dominio dei ricchi viene esibito forse ancora di più.

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Parigi [Francia]: Fuoco a tutti gli Stati e ai loro lacchè (28/12/2017) [it]

Nella notte tra 27 e 28 dicembre abbiamo incendiato una macchina del corpo diplomatico, in via Laugier a Parigi 17 [arrondissement, ndt].
Poco importa a quale Stato appartiene, tutti ostacolano la libertà e li odiamo tutti.

Nei quartieri ricchi della capitale abbiamo trovato macchine di servizi diplomatici stranieri ad ogni angolo della strada. Si riconoscono dalle targhe verdi con numeri e lettere arancioni.
Basta un po’ di determinazione e di diavolina...

Solidarietà con i compagni/e sotto processo in italia per l’operazione scripta manent.
Solidarietà con Lisa, imprigionata in germania, accusata di aver rapinato una banca, e con Konstantinos arrestato ad Atene il 28 ottobre, accusato di diversi attacchi esplosivi.
Solidarietà con Krème, sempre in carcere per la macchina di sbirri bruciata in quai de valmy.

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Roma [Italia]: Bruciate 6 auto ENI (01/12/2017) [it]

Roma 1° Dicembre.

Bruciate 6 auto enjoy del car sharing Eni-Trenitalia per il coinvolgimento di Eni in Libia.
Colpiamo ENI ovunque.

Solidarietà ax arrestatx ed imputatx per Scripta manent, Firenze, I/le compax colpitx dalla repressione per le macchine degli sbirri incendiate in Francia e Polonia, ax imputax del Brennero ed a tuttx coloro che non si piegano a questo marcio esistente, Un saluto a Krem in isolamento.

Rome [Italy]: 6 cars of ENI-energy company torched (01/12/2017) [en]

Rome, December 1st.

6 “enjoy” cars of car-sharing Eni-Trenitalia [developed by gas&oil company in partnership with Fiat and Trenitalia, primary train operator owned by the Italian government] for its involvement in Libya.
Let’s attack ENI everywhere.

Solidarity to the detainees and the accused for Scripta Manent, for Florence, to comrades hit by repression for the cop cars torched in France and Poland, to accused from Brenner Pass and to all those who do not bend to this rotten existent. A greeting to Krem in solitary confinement.

Grenoble [Francia]: Incendiato Centro di cultura tecnica, scientifica e industriale (21/11/2017) [it]

Grenoble, polo tecnologico pacificato?

Nella notte di 21 novembre ci siamo introdotti nella Casemate di Grenoble (più facile del previsto, dato che la porta era aperta (idioti!) e l’abbiamo devastata (chiunque abbia mai lanciato dei computer attraverso una stanza, saprà di cosa parliamo), e infine l’abbiamo allegramente incendiata. Mentre il telegenico responsabile del fablab si sta agitando pateticamente nei media, noi pubblichiamo il nostro comunicato, eco inseparabile dal nostro atto incendiario contro questa istituzione notoriamente nociva a causa della diffusione di cultura digitale.

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Prigione di Fleury-Mérogis [Francia]: Krèm in isolamento (18/11/2017) [it]

Nel caso dell’incendio della volante di Quai de Valmy, andato a sentenza lo scorso settembre, due persone sono rimaste in detenzione. Una di questi, Kara è stata rilasciata martedì 14 novembre. L’altro, ancora in custodia, è stato messo da sabato in Sezione Disciplinare (il buco) di Fleury-Mérogis.

Sabato 18 novembre al mattino, i secondini entrarono nella sua cella. Gli chiesero di fare i bagagli per cambiare piano, in un momento in cui andava d’accordo con il suo co-detenuto, aveva appena avuto accesso allo sport e aveva finito solo allora di pulire la disgustosa cella in cui era arrivato alcuni giorni prima. Lo spostamento avrebbe significato ricominciare tutto da capo. Per questo rifiutò. Venne quindi portato con la forza da diversi secondini al buco. Questo lunedì è stato presentato alla commissione disciplinare. Accusato di “violenza fisica contro un membro del personale”, “ha rifiutato di sottomettersi a una misura di sicurezza”, è stato condannato a 20 giorni di buco, di cui 6 sospesi.

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Parigi [Francia]: Processo contro un testo di solidarietà (08/11/2017) [it]

Mercoledì 8 novembre alle ore 13:30, al Tribunale distrettuale di Parigi, un compagno sarà processato per aver pubblicato l’invito per un incontro sul caso della macchina di sbirri incendiata in quai de Valmy. La giustizia cerca di condannare l’epressione della nostra solidarietà, non lasciamola svolgere il suo sporco lavoro in tranquilità.

L’invito incriminato: Sul caso della macchina di polizia incendiata 18 maggio 2016

Meylan (Isère) [Francia]: Il desiderio di disfarsi della logica di vittimizzazione creando amicizie forti e attaccando – un empowerment della prassi [it]


Perché non vogliamo rimanere nel ruolo di vittime nel quale la società ci vorrebbe relegare riconoscendoci come ragazze. Vittime, perché non siamo in grado di essere autonome, di difenderci, di condurre le nostre vite come vorremmo. Perché siamo deboli, troppo sensibili, soggette a stati d’animo ormonali, dipendenti e fragili. Perché abbiamo bisogno di figure forti per farcela, di medici per curarci, di uomini per sostenerci, di bambini per sentirci realizzate, di sbirri per proteggerci.

La nostra educazione inculca queste stronzate nelle nostre teste, e finiamo per assimilarle. La lotta contro il sessismo è, per noi, la lotta contro il genere. E lottare contro il genere vuol dire rifiutare la logica che genera le assegnazioni, senza negare che condizionano anche noi.

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Grenoble [Francia]: Incendi solidali (27/10/2017) [it]

Nella notte tra 26 e 27 ottobre abbiamo incendiato tre veicoli nella via Jean Perrot a Grenoble, cioè un veicolo della SPIE (azienda che si ingrassa costruendo carceri), una macchina di una ditta di sicurezza privata, e un veicolo della Schindler. Abbiamo anche cercato di incendiare una Jaguar ma, per ragioni oscure, sembra che ne sia uscita solo con qualche traccia sulla carrozzeria e con le gomme fuse.

Con questo gesto vogliamo inviare la nostra solidarietà a Ghespe e Paska, oggi detenuti in Italia a seguito dell’ondata di arresti nell’agosto scorso, ai due incarcerati per la storia della sbirro-mobile bruciata. Ci rallegriamo anche dei recenti attacchi contro gli sbirri a Limoges, a Clermont e a Isère, ed esprimiamo il nostro sostegno agli incendiari tuttora anonimi.

Clermont-Ferrand [Francia]: Tre veicoli di polizia municipale incendiati in solidarietà (24/10/2017) [it]

Segnali di fumo solidali a Clermont-Ferrand

3 veicoli di polizia municipale distrutti nell’incendio.

Nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 ci siamo intrufolati in parcheggio, vicino al centro città di Clermont-Ferrand, dove erano parcheggiati tre veicoli della polizia municipale. Abbiamo collocato della diavolina sulle ruote anteriori di due dei tre veicoli, supponendo che il fuoco si sarebbe propagato. Supposizione giusta, dato che la stampa parla di tre veicoli distrutti dalle fiamme.

Siamo passati all’attacco perché non vogliamo né seguire le masse né guidarle, perché siamo contro la politica e le sue strategie. Preferiamo agire in pochi, secondo le nostre affinità, i nostri desideri, i nostri tempi e senza mediazioni con qualsiasi tipo di potere. Ma facciamo attenzione ad arrivare ad un accordo nell’azione e nella sua preparazione. Ci prendiamo cura tra di noi in questi momenti, come anche fuori di essi quando vorremmo essere isolati, in famiglia o in coppia, questo anche fa parte della nostra rivolta.

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Francia: Processo per la volante distrutta e incendiata a Parigi il 18 maggio 2016 Sentenza, descrizione della giornata e cronologia di azioni di solidarietà [it]

Dal 19 al 22 settembre si è svolto il processo contro 9 persone accusate di aver attaccato una macchina di sbirri a Parigi il 18 maggio 2016. Quel giorno, nel pieno del movimento contro la “legge sul lavoro”, delle organizzazioni sindacali degli sbirri, dei fascisti e dei cittadini si adunarono sulla piazza della Repubblica per lamentarsi “dell’odio verso la polizia”. Una contro-manifestazione non autorizzata si scatenò per le vie di Parigi, incrociando al suo passaggio una macchina di polizia con due sbirri a bordo, che venne attaccata e incendiata.

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Parigi [Francia]: Aggiornamento sul processo per la Sbirromobile incendiata (11/10/2017) [it]

Angel B.: assolto (“partecipazione ad un raggruppamento allo scopo di preparare atti di violenza volontaria”)

Leandro L.: colpevole, 1 anno di carcere con sospensione della pena (“partecipazione ad un raggruppamento allo scopo di preparare atti di violenza volontaria”)

Bryan M.: assolto (“partecipazione ad un raggruppamento allo scopo di preparare atti di violenza volontaria”); colpevole, 1.000€ di multa (“rifiuto del prelievo di DNA”)

Thomas R.: colpevole, 2 anni di carcere di cui 1 con sospensione della pena (“autore di colpi inflitti al veicolo con pugni e calci”)

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Montreuil (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Noi selvaggi (01/10/2017) [it]

Noi selvaggi, vivere nel fondo di foresta.
Noi tranquilli, noi ammirare stelle, noi mangiare arachidi (cacciatori-raccoglitori vegan a Parigi: un casino!).
Un giorno, noi visto fumo barbecue alla salsa di uniformi blu, in Quai Valmy. Noi contenti.
Noi visto repressione: noi grrrr. Mai noi amato comportamento chiaro e coerente di fronte a giustizia di Kara e Krème.
Noi visto anche fumo gendarmerie limoges e grenoble: noi detto wow! Noi detto: pure noi!
Noi imparato fuoco (sì, noi radicalizzati su internet: nessuno perfetto).
Ieri sera [domenica 1 ottobre; NdT], sotto cielo senza stelle, noi bruciato furgone Derichebourg [grande impresa francese di servizi, pulizia ed interim; NdT] (schifezze che lavorano nelle prigioni), rue Pasteur, Montreuil-sous-Bois. Noi un po’
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Parigi [Francia]: Aggiornamento sul processo per la sbirromobile incendiata (22/09/2017) [it]

La sentenza sarà emessa mercoledì 11 ottobre alle ore 10.


Aggoirnamento a venerdi’ 22 settembre (le richieste della Procura):

Il giudizio, inizialmente previsto per 29 settembre alle ore 11, sarà emesso in una data successiva (da stabilire mercoledì prossimo, 27/09, quando gli avvocati finiranno il proprio discorso, dalle 9:30 alle 13, all’ultima udienza [vedi sopra; NdT]). D’altro canto, all’ultimo momento, verso le 21:30, il tribunale si è pronunciato sul rilascio di Kara e Krem, ancora in carcere. Rifiutato, in mezzo alle grida di una parte del pubblico: “Libertà”, “freedom”, “coraggio”.

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Grenoble [Francia]: Attacco incendiario contro gendarmeria in solidarietà con gli accusati di macchina di sbirri bruciata (21/09/2017) [it]

Questo giovedì, alle tre di mattino, secondo giorno di processo per la macchina bruciata.
Siamo entrati nella caserma di gendarmeria Vigny-Musset. Abbiamo incendiato 6 furgoni d’intervento e 2 camion di logistica. Sono stati devastati più di 1500 metri quadrati di garage e deposito.
Questo atto fa parte dell’ondata di attacchi solidali con le persone sotto processo in questi giorni.
Un forte abbraccio a Kara e Krem.
Un pensiero per
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Clermont-Ferrand [Francia]: Attacco incendiario in solidarietà con gli accusati per la macchina di sbirri bruciata (23/09/2017) [it]

Qualche scintilla nella notte

non stavo molto bene in questo ultimo periodo
e in più sentivo la rabbia in merito a questo processo sulla sbirromobile
queste due cose hanno risvegliato in me la necessità di attaccare
così, questa notte (tra 22 e 23 settembre) sono entrato in un parcheggio di veicoli comunali di Clermont, e ho incendiato un camion che si trovava là
non mi andava molto di cercare un senso, è stato il primo bersaglio che mi è capitato sottomano e che mi pareva fattibile in termine di rischi
avevo solo bisogno che l’oscurità
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Limoges (Haute-Vienne) [Francia]: Incendiati veicoli della gendarmeria (18/09/2017) [it]

Nella notte di 18 settembre 2017, noi, ex-gendarmi dello squadrone di gendarmeria mobile 41/2, abbiamo deciso collettivamente di incendiare tre furgoni di Gendarmeria Mobile e due autobus della gendarmeria, parcheggiati nel complesso della Caserma di Jourdan a Limoges.
Con questo gesto lasciamo definitivamente la gendarmeria.
Vogliamo inoltre inviare tutta la nostra solidarietà agli accusati nel caso di macchina bruciata in quai valmy, il cui processo inizia oggi, 19 settembre 2017 a Parigi.
Lasciamo la gendarmeria perché non vogliamo più ammazzare, mutilare, reprimere, controllare, obbedire.
Dopo l’omicidio di Rémi Fraisse ci siamo riuniti per riflettere assieme sul senso del nostro mestiere di Gendarmi Mobili.
La morte di Adama Traoré aveva confermato i nostri dubbi sul significato del nostro incarico.
Non vogliamo più
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Basilea [Svizzera]: Diverse azioni in solidarietà con gli accusati di incendio della macchina di polizia (09/2017) [it]

Primavera 2016 in Francia: nel contesto dell’annuncio di una riforma del mercato di lavoro, migliaia di persone scesero per le strade di varie città, occupando, bloccando, scioperando, attaccando gli sbirri e demolendo le strutture del potere. Per alcuni si trattava di una lotta per i propri diritti nell’ambito della schiavitù salariale, altri si facevano meno illusioni, sapendo che non c’è nulla da difendere in questo mondo di lavoro e di leggi, ma di passare direttamente al contrattacco. Il 18 maggio 2016, mentre gli sbirri protestavano in piazza della Repubblica contro la violenza anti-sbirri, una delle loro macchine è stata incendiata sul quai de Valmy. Di conseguenza, diverse persone sono state accusate, alcune detenute da molti mesi, di cui una più di un anno. Da 19 a 22 settembre si svolgerà a Parigi il processo contro nove persone, ma un accusato non è stato mai trovato.
Con questo in mente e pieni di cattive intenzioni, siamo usciti in questi ultimi giorni e tagliato i pneumatici dei veicoli di seguenti aziende:
- Bouygues: questo gruppo di BTP costruisce e gestisce in particolare prigioni e centri di detenzione in Francia. Inoltre, questa azienda partecipa anche alla costruzione del centro di nanotecnologie a Grenoble, sorveglia il sito protetto sperimentale di piante transgeniche, in campo aperto, nei dintorni di Zurigo, fa parte delle imprese mediatiche ecc. Per quelli che vogliono sapere di più su questa azienda e i suoi tentacoli, raccomandiamo un articolo nel primo numero di Rizoma.
- Adecco: agenzia di lavoro interinale. Perché “il lavoro corrisponde alla vita, come petrolio al mare”, come è stato ben formulato in un volantino distribuito durante la legge sul lavoro.
Più lontano, a Saint-Louis in Francia (nessuna frontiera ci ferma, né nelle nostre teste, né
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