Italia: La prima udienza del processo per l’operazione Panico rinviata al 9 ottobre (12/07/2018) [it]

Il 12 luglio ha avuto luogo quella che sarebbe dovuta essere la prima udienza del processo per l’operazione Panico.

In aula erano presenti sia Ghespe che Giova, un nutrito pubblico di compagni e compagne, ed una parte delle persone imputate. Il poco che è stato detto non ci è risultato granché comprensibile, d’altronde il loro è un linguaggio che non ci appartiene, ma grosso modo si potrebbe riassumere così:

Tre delle persone imputate non erano state raggiunte dalla notifica; la riunificazione del processo era stata accettata, ma una settimana di tempo non era stata sufficiente per sbrigare la relativa burocrazia; tra i giudici in commissione era presente un giudice onorario, che secondo una legge recente non può più essere competente per casi di tale gravità, ed è quindi stato assegnato un nuovo collegio di giudici. Per questi motivi, non molto graditi ai PM, che evidentemente speravano in un avvio rapido del processo, l’udienza è stata rinviata al 9 ottobre.

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Italia: Dichiarazione pubblica di Paska [it]

Oggi, 4 luglio, c’è stata la prima udienza per Ghespe. E’ durata molto poco, perché i giudici hanno accolto la richiesta di riunificazione del processo, quindi hanno semplicemente rinviato l’udienza al 12 luglio, data in cui era stata fissata la prima udienza per tutti gli altri. I secondini di scorta hanno fatto il possibile per impedire le comunicazioni tra noi e lui, precludendogli col loro corpo la vista dei numerosi compagni e compagne presenti in aula. In ogni caso non può non aver sentito i saluti, il calore e le urla di libertà che gli sono state dedicate.
Rinnoviamo la chiamata per la presenza in aula del 12 luglio per salutare Giova, e molto probabilmente anche Ghespe sarà presente, a questo punto.
Grazie a tutt* coloro che sono venut* da praticamente ovunque, nord, sud ed estero, la vostra forza e il vostro sostegno hanno un valore incalcolabile.
Di seguito la dichiarazione pubblica di Paska, detenuto nel carcere di Castrogno (Teramo), appena pervenuta:

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Italia: Lunga vita ai ribelli – Manifesto delle presenze in aula per Ghespe [it]

Italia, anni 10 del ventunesimo secolo. Nel pieno del delirio securitario fatto di telecamere, polizia ed esercito ovunque, si organizza e si arma l’odio razzista e fascista. Mentre il ributtante “uomo della ruspa” conquista il Ministero degli Interni con la complicità del qualunquismo pentastellato, i fascisti di Casapound, Forza Nuova e altre formazioni moltiplicano la loro presenza sul territorio con nuove sedi, librerie, adunate e ronde contro i più poveri. Mentre le aggressioni fasciste ormai non si contano più, l’odio che fomentano ha già aperto il fuoco. E’ successo a Macerata, Firenze, Rosarno, Napoli, Milano.

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Italia: 4 luglio – Presenza in aula per salutare Ghespe [it]

Il 4 luglio 2018 si terrà la prima udienza del processo a Ghespe. Lui ha deciso di esserci, e sarebbe molto felice di vedere le facce di amici e compagni in aula, dopo 11 mesi di carcerazione.

Chiamiamo una presenza in aula per la mattina il 4 luglio al Palazzo di Giustizia di Firenze (zona Novoli), entriamo nell’orrido templio della loro giustizia per fargli sentire il nostro affetto e la nostra solidarietà.

A seguire aperitivo e banchetto informativo in piazza S.Spirito alle 18.

A breve maggiori dettagli e manifesto!

Italia: Udienza preliminare per Ghespe (15/05/2018) [it]

L’udienza preliminare di Ghespe (che, ricordiamo, è stato stralciato dalla c.d. Operazione Panico, e sta venendo processato parallelamente) è stata il 15 maggio al Tribunale di Firenze, a porte chiuse. Il GUP Bagnai ha deciso di non modificare in alcun modo i capi d’imputazione, poiché sussistono a suo avviso i gravi indizi di colpevolezza, e perciò rimangono invariabilmente: tentato omicidio, fabbricazione, trasporto e detenzione di ordigni micidiali ed esplodenti e danneggiamento. La prima udienza del processo è stata fissata il 4 luglio 2018, e sarà a porte aperte.

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Italia: Indirizzi dei prigionieri dell’operazione Panico [it]

Ricordiamo gli indirizzi dei prigionieri dell’operazione panico:

Giovanni Ghezzi e Salvatore Vespertino
N.C.P. Sollicciano, Via G. Minervini 2/R, 50142 Firenze (FI)

Pierloreto Fallanca (paska)
C.C. Castrogno, Contrada Ceppata 1, 64100 Teramo (TE)

Italia: Anche Giovanni finisce in carcere (19/04/2018) [it]

Oggi 19 aprile è giunta la risposta della Cassazione, riguardo all’istanza della difesa contro l’appello vinto dalla procura di Firenze lo scorso settembre, riguardo alla carcerazione per Giovanni e Pasca, e le misure restrittive per Nicola. Pasca era stato giudicato poche settimane fa (perchè al momento dell’arresto si trovava a Lecce, e quindi in un’altra competenza territoriale), per Giovanni e Nicola la cosa si è dilungata qualche settimana in più per questioni tecniche, che non hanno però cambiato il risultato.

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Italia: Aggiornamenti sull’Operazione Panico (11/03/2018) [it]

Il 9 gennaio, dopo circa 2 anni dall’apertura, è stata notificata la chiusura delle indagini dell’Operazione Panico e così abbiamo avuto accesso a quasi tutte le carte dell’inchiesta. Dopo aver fatto visionare ad un perito di genetica la relazione della Scientifica in merito ai reperti, al prelievo dei campioni di dna ed alle relative analisi, abbiamo dunque valutato la possibilità di presentare un’istanza di scarcerazione per Ghespe al Gip. Quest’ultimo, infatti, sin dal momento della convalida degli arresti di agosto, aveva messo in discussione l’impianto accusatorio di quella che, ai nostri occhi, appariva niente meno che una rappresaglia portata avanti dalla questura e dagli immancabili Ros. Pertanto, come scelta meramente tecnica, abbiamo deciso di richiedere degli interrogatori per rallentare l’iter processuale ed il passaggio delle carte dal Gip al Gup. Questa mossa, piuttosto insolita, è stata interpretata dalle pagine dei giornali come una forma di paura da parte nostra di fronte alla gravità delle accuse e la possibilità che qualcuno parlasse stimolava l’appetito di Pm e Digos. I giornalisti, in tutta la loro miseria ed abituati all’arte diffamatoria, in seguito hanno riportato che ciò sarebbe pure avvenuto. Per la loro tristezza, invece, ci siamo tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, rilasciando singolarmente delle dichiarazioni spontanee, come già avvenuto a febbraio (2017) in occasione degli interrogatori di garanzia, riguardo all’accusa collettiva di associazione a delinquere ed alla squallida suddivisione gerarchica e di ruoli tra le compagne e i compagni a Firenze. Purtroppo però, lo stesso giorno, siamo venuti a conoscenza della mossa da parte della procura di stralciare Ghespe dall’associazione a delinquere e di procedere separatamente per lui riguardo ai fatti di Capodanno, accelerando così i tempi in modo da aver già assegnato un Gup al suo caso. L’intento, piuttosto chiaro, sembra quello di voler giungere ad una condanna senza perder tempo rispetto ad altre questioni.

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Italia: Online nuovo sito degli Anarchici fiorentini [it]

panicoanarchico.noblogs.org

Nonostante non siamo mai stati veementi sostenitori (nonchè utilizzatori) dei nuovi media, che si sono prepotentemente e arrogantemente imposti nelle vite di noi tutti, abbiamo deciso di aprire questo blog per dare un po’ di visibilità in più, seppur virtuale, alla situazione repressiva che perdura a Firenze contro gli anarchici ormai da più di un anno (ed in particolar modo, alla carcerazione del nostro compagno Ghespe): nella sezione “aggiornamenti repressione” troverete via via i comunicati, volantini, testi e quant’altro è uscito ed uscirà a proposito della situazione fiorentina. Questa sezione è quella strutturata classicamente a blog, con i posts cronologici. I commenti sono disabilitati: tanti spazi web sono diventi un pubblico immondezzaio a forza di commenti di agguerriti parolieri moderni. Crediamo che ci siano luoghi (magari fisici) molto migliori di questo per avere un confronto ed un dibattito.

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Roma [Italia]: Bruciate 6 auto ENI (01/12/2017) [it]

Roma 1° Dicembre.

Bruciate 6 auto enjoy del car sharing Eni-Trenitalia per il coinvolgimento di Eni in Libia.
Colpiamo ENI ovunque.

Solidarietà ax arrestatx ed imputatx per Scripta manent, Firenze, I/le compax colpitx dalla repressione per le macchine degli sbirri incendiate in Francia e Polonia, ax imputax del Brennero ed a tuttx coloro che non si piegano a questo marcio esistente, Un saluto a Krem in isolamento.

Rome [Italy]: 6 cars of ENI-energy company torched (01/12/2017) [en]

Rome, December 1st.

6 “enjoy” cars of car-sharing Eni-Trenitalia [developed by gas&oil company in partnership with Fiat and Trenitalia, primary train operator owned by the Italian government] for its involvement in Libya.
Let’s attack ENI everywhere.

Solidarity to the detainees and the accused for Scripta Manent, for Florence, to comrades hit by repression for the cop cars torched in France and Poland, to accused from Brenner Pass and to all those who do not bend to this rotten existent. A greeting to Krem in solitary confinement.

Rome [Italy]: Diplomatic vehicle torched (08/2017) [en]


in august, rome empty and it’s hot, smoking and drinking beer on the square gets boring quickly. to break with the repeated everyday life and feeling angry about too many prisoners of social war, one night we decided go around doing some damage. soon we ran into a vehicle of the diplomatic corps, and we torched it joyfully. it’s easy, all it takes is a pack of firecrackers!

with this action we wanted to send a solidarity greetings to all anarchist prisoners in jail.

especially, to paska e ghespe

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Italy: Anarchist comrade Pierloreto Fallanca is finally out of prison (23/11/2017) [en]

Paska is finally out of jail

Our comrade Paska is finally out of the cage; he has an order to reside in Martinsicuro, to report to the police station and be indoors at night.

We await and demand his total liberation.

Solidarity with all the comrades involved in the Florence investigation.

(translated by act for freedom now!)

Florence [Italy]: Verdict of the court of review concerning the events of 1st January 2017 [en]

From the local press we learn that the court of review pronounced a verdict concerning the prosecutor’s appeal against the orders of release concerning the comrades arrested following an attack on a Casapound bookshop on 1st January 2017.

The court rejected the prosecutor’s appeal for all the comrades except:

Paska, currently being held in Lecce on charges of organized crimes, against whom serious evidence against him was apparently identified concerning the fabrication of the device on 1st January. His situation has therefore worsened as he’s being held not only for ‘organized crime’ but also for charges related to the attack.

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Grenoble [Francia]: Incendi solidali (27/10/2017) [it]

Nella notte tra 26 e 27 ottobre abbiamo incendiato tre veicoli nella via Jean Perrot a Grenoble, cioè un veicolo della SPIE (azienda che si ingrassa costruendo carceri), una macchina di una ditta di sicurezza privata, e un veicolo della Schindler. Abbiamo anche cercato di incendiare una Jaguar ma, per ragioni oscure, sembra che ne sia uscita solo con qualche traccia sulla carrozzeria e con le gomme fuse.

Con questo gesto vogliamo inviare la nostra solidarietà a Ghespe e Paska, oggi detenuti in Italia a seguito dell’ondata di arresti nell’agosto scorso, ai due incarcerati per la storia della sbirro-mobile bruciata. Ci rallegriamo anche dei recenti attacchi contro gli sbirri a Limoges, a Clermont e a Isère, ed esprimiamo il nostro sostegno agli incendiari tuttora anonimi.

Salonicco [Grecia]: Attaccato il consolato italiano per Paska e Ghespe (20/10/2017) [it]

Per l’azione contro gli stati, il capitale e i meccanismi di autorità: per eliminare le distanze con gli insorti attorno al mondo, per rompere l’isolamento dei compagni imprigionati.

Il 3 di agosto, lo stato italiano esegue 8 arresti di compagni accusandoli del coinvolgimento in 2 diversi episodi (6 a Firenze, uno a Roma e uno a Lecce). Val la pena ricordare che per poter eseguire 2 di questi arresti, gli sbirri hanno sgomberato la Riottosa Squat di Firenze. Nello specifico, 5 sono accusati di aver piazzato una bomba fuori da una libreria fascista a Firenze, che esplodendo ha ferito gravemente uno sbirro, mentre altri tre di un attacco con le molotov a una caserma dei carabinieri della stessa città. Nei giorni successivi, 6 di loro vengono rilasciati per insufficienza di prove. Per quanto riguarda i compagni che sono ancora in carcere, Pierloreto Fallanca è accusato di essere membro di una associazione a delinquere, Salvatore Vespertino per il tentato omicidio dello sbirro, con una traccia biologica di DNA come unica prova.

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Genoa [Italy]: Incendiary attack (10/2017) [en]

Genoa, by night: A car of Italian Post Office torched in solidarity with the prisoners of Scripta Manent, with Ghespe and Paska. We are with you! For all migrants who died on borders.


Milan [Italy]: ATM attacked (03/10/2017) [en]

On Tuesday night, October 3rd, we decided to smash an ATM of Italian Post Office in the neighbourhood of Bruzzano in Milan, because of its involvement in deportation business of migrants.

Solidarity with Ghespe and with Paska (who carried out a hunger strike against the prison conditions).


Firenze [Italia]: Tutti vedono la violenza del fiume in piena, ma non quella degli argini che lo costringono (10/2017) [it]

Sono tempi duri se sei nato sulla sponda sbagliata di questo “migliore dei mondi possibili”. Le catene ci vengono strette sempre più forte intorno al collo, e ora se ne accorgono anche coloro i quali fin’ora ci hanno detto che esageravamo. Alzano muri, dispiegano polizie nelle strade, sgomberano gli spazi che facciamo rivivere dopo che lo stato li lascia all’abbandono per anni. Arrestano chiunque metta in discussione un ordine imposto in cui nessuno di noi si riconosce più. Ci vogliono spazzare via, è evidente.

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Italy: Two communiques from imprisoned anarchist Salvatore Vespertino – Ghespe [it]

Here are two communiques by Ghespe, written with a month between them

I was arrested along with 7 other people in the umpteenth Digos [General Investigations and Special Operations Division] and ROS [Special Operations Group of Carabinieri], operation. Imagination never fails that scum (wish their health also failed them) and anyone who even just glanced at the newspapers knows very well how they went crazy this time too. But it must be said that although the papers read like a thriller (pretty third rate), they mention 3 events that have little to do with the imagination: the Molotov that flew over the Carabinieri barracks in Rovezzano in April, the ‘device’ that exploded at the casapound bookshop ‘il bargello’, where a specialized police bomb disposal expert lost an eye and a hand, and the fact that all those arrested are anarchists. Up until now Paska and I are the only ones to be held in jail.

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Italy: News from Florence (10/2017) [en]

On the 1st of January 2017, following the explosion of home-made bomb in front of the fascist bookshop in which a policeman from the bomb disposal unit lost a hand and an eye, several homes of comrades were searched. The police were hoping to find firearms and/or explosives. The searches didn’t lead to nothing except for the seizure of pamphlets, computers, clothing and other generic objects (or can say materials). An investigation against persons unknown was launched with intention to charge with the offences “manufacturing, possession, and transportation of an explosive or incendiary device to a public place” and “attempted murder”.

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Italy: Updates on anarchist comrade Pierloreto Fallanca — Pasca (10/2017) [en]

From a letter dated 1st October received from the prison in Lecce, we learned of Paska’s intention to begin a hunger strike next day, and to stage several protests against his prison conditions throughout the month of October, until he’s moved to another unit or prison.

He was arrested on 3rd August and held in the prison of Lecce. Initially Paska was kept in solitary confinement, then he was transferred to the ‘arrivals’ unit where he is still being held. In the ‘arrivals’ unit, unlike the others, the (single) cells remain locked all day: the only times of sociality are 2 hours in the exercise yard in the morning and in the afternoon and in the recreation hall. Requests for special visits have always been rejected on the pretext of formalities. As concerns telephone calls the procedure continues to be troubled, whereas censorship of letters was revoked recently.

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Grecia [Atene]: Solidarietà con il compagno anarchico Salvatore Vespertino [it]

Il governo italiano sta perseguitando i nostri compagni a Bologna, minacciandoli con sgomberi e condanne. Hanno già sgomberato Làbas e Crash, dimostrando le loro intenzioni selvagge. A Roma hanno chiuso un centro occupato per i rifugiati, lasciando ottocento persone senza casa... Hanno anche invaso gli spazi occupati, prendendo in ostaggio due dei nostri compagni italiani. Non accetteremo questo atteggiamento, e prenderemo di mira le istituzioni capitaliste che collaborano con lo Stato italiano, per accrescere la consapevolezza sulla sua natura violenta e repressiva, come con l’azione diretta per gli incidenti in Italia. Invitiamo tutti i compagni ad unirsi a noi, con azioni dirette o con altri mezzi, nella lotta contro i nemici di una società libera.
Lo scopo della Camera di Commercio greco-italiana (GICC) è di promuovere i prodotti e le aziende greche in Italia. Suona molto bene :-) Ma guardate, questi sono alcuni degli squali che stanno dietro:
Ioannis TSAMICHAS, ex dirigente della Siemens, nazionalista, sostenitore di Tsipras e propugnatore del terrorismo economico

Mosca [Russia]: Solidarietà con gli anarchici imprigionati in Italia, Germania e Grecia (03/09/2017) [it]

Gli anarchici di Mosca hanno esposto uno striscione sulla recinzione dell’ambasciata italiana. Con questo vogliamo esprimere la nostra solidarietà con i compagni accusati in Italia: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca, Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
Sono accusati di esplosione ad un negozio nazi, gestito dai fascisti di “CasaPound”. Il 1° gennaio 2017 è stata lasciata una bomba all’entrata. Per volontà di destino, essa è esplosa all’arrivo della polizia e come risultato un guardiano italiano “dell’ordine” è rimasto senza una mano e un’occhio. Al caso è stato anche aggiunto il lancio di molotov, nel 2016, contro una caserma di carabinieri.
Il coraggio di compagni italiani è un grande esempio per gli anarchici di tutto il mondo. Non bastano iniziative di solidarietà con i compagni detenuti. Che le loro azioni dirette ci ispirino! Il desiderio di libertà è più forte delle mura carcerarie.
Gli anarchici di Mosca ricordano anche i prigionieri di Amburgo. A seguito degli scontri all’inizio giugno provocati
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Bagnolet (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Incendio solidale (09/2017) [it]

Questa notte è stato incendiato un veicolo della Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt.] sul parcheggio delle Poste in via Sadi Carnot a Bagnolet. Macchine, cavi e fibra ottica bruciano benissimo... non è poi così difficile!
Un saluto agli incendiari di trasmettitori, a tutti a coloro che si mettono in gioco. Morte alla rassegnazione, morte alla politica!
Un pensiero solidale a Kara e Krème – e per gli anarchici italiani colpiti dalla repressione per il caso di Firenze e Scripta Manent.
Fuoco e fiamme contro questo mondo!