Zurigo [Svizzera]: Perquisizione della biblioteca anarchica Fermento (30/11/2017) [it]

Giovedì, 30 novembre 2017, verso le ore 16, circa una dozzina di agenti in uniforme e in borghese della polizia cantonale di Zurigo ha fatto irruzione negli spazi della biblioteca anarchica Fermento, situata in via Joseph 102, con un mandato di perquisizione. Il reato contestato: “istigazione pubblica a commettere crimini e atti di violenza”.

Come abbiamo appena saputo, tre agenti di servizio investigativo criminale della polizia cantonale di Zurigo avevano già fatto irruzione negli spazi dieci giorni fa. Avevano già notificato il loro arrivo per il medesimo motivo: dalla vetrina della biblioteca si possono vedere appelli a commettere crimini e delitti contro aziende e persone, che sembrano essere direttamente collegati a recenti incidenti contro il cantiere del centro di polizia e di giustizia, e il cantiere del carcere di “Bässlergut” a Basilea.

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Berna [Svizzera]: Sabotata l’azienda Implenia, costruttrice di un nuovo centro di detenzione di Bässlergut a Basilea (07/11/2017) [it]

Nella notte tra il 6 e il 7 novembre sono state incendiate due vetture e un macchinario da costruzione dell’azienda Implenia, nel quartiere di Lorraine a Berna.

Questo incendio è avvenuto nel contesto della lotta contro il cantiere di ingrandimento del carcere di Bässlergut (centro di detenzione) a Basilea, ma anche della lotta contro il sistema carcerario e la lotta contro la macchina di espulsioni in generale.

Implenia partecipa a questo cantiere di ampliamento del carcere e contribuisce a un numero sempre maggiore di persone detenute e spesso deportate.

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Basilea [Svizzera]: Diverse azioni in solidarietà con gli accusati di incendio della macchina di polizia (09/2017) [it]

Primavera 2016 in Francia: nel contesto dell’annuncio di una riforma del mercato di lavoro, migliaia di persone scesero per le strade di varie città, occupando, bloccando, scioperando, attaccando gli sbirri e demolendo le strutture del potere. Per alcuni si trattava di una lotta per i propri diritti nell’ambito della schiavitù salariale, altri si facevano meno illusioni, sapendo che non c’è nulla da difendere in questo mondo di lavoro e di leggi, ma di passare direttamente al contrattacco. Il 18 maggio 2016, mentre gli sbirri protestavano in piazza della Repubblica contro la violenza anti-sbirri, una delle loro macchine è stata incendiata sul quai de Valmy. Di conseguenza, diverse persone sono state accusate, alcune detenute da molti mesi, di cui una più di un anno. Da 19 a 22 settembre si svolgerà a Parigi il processo contro nove persone, ma un accusato non è stato mai trovato.
Con questo in mente e pieni di cattive intenzioni, siamo usciti in questi ultimi giorni e tagliato i pneumatici dei veicoli di seguenti aziende:
- Bouygues: questo gruppo di BTP costruisce e gestisce in particolare prigioni e centri di detenzione in Francia. Inoltre, questa azienda partecipa anche alla costruzione del centro di nanotecnologie a Grenoble, sorveglia il sito protetto sperimentale di piante transgeniche, in campo aperto, nei dintorni di Zurigo, fa parte delle imprese mediatiche ecc. Per quelli che vogliono sapere di più su questa azienda e i suoi tentacoli, raccomandiamo un articolo nel primo numero di Rizoma.
- Adecco: agenzia di lavoro interinale. Perché “il lavoro corrisponde alla vita, come petrolio al mare”, come è stato ben formulato in un volantino distribuito durante la legge sul lavoro.
Più lontano, a Saint-Louis in Francia (nessuna frontiera ci ferma, né nelle nostre teste, né
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Basilea [Svizzera]: Due notti consecutive di incendio contro il mondo di autorità (03/09/2017) [it]

[Nel corso di due notti consecutive a Basilea, le fiamme hanno incendiato i veicoli di questo mondo di controllo e autorità. Nella notta tra sabato e domenica di 3 settembre, una macchina di sbirri in borghese è stata incendiata nella via General Guisan. L’attacco è stato rivendicato su Barrikade.info. Poi, nella notte tra domenica e lunedì 4 settembre nella via Johanniter, un veicolo dell’azienda, probabilmente della società Swisscom, è andato in fumo. Questo secondo incendio, per adesso, non è stato rivendicato].

Incendiata autocivetta della polizia Basilese
Questo incendio è legato anche alla lotta contro l’ingrandimento [del carcere] di Bässlergut. Secondo noi, il ruolo di polizia precede quello delle grosse aziende di costruzione: è questa che, con controlli razziali, dà la caccia alle persone per strade e riempie le carceri.
Niente più sbirri! Niente più controlli di polizia!
Pur un autunno caldo!

Berna [Svizzera]: Attacco di solidarietà contro l’ambasciata tedesca (29/08/2017) [it]

La notte scorsa [tra 28 e 29 agosto], abbiamo attaccato con la pittura l’ambasciata tedesca di Berna. Questa azione è stata eseguita in solidarietà con tutti le persone ferite, incarcerate, condannate e ribelli nelle manifestazioni contro il vertice di G20 ad Amburgo, e anche con quelle che si oppongono alla criminalizzazione e al divieto della piattaforma di Linksunten.indymedia. Le persone che non si lasciano pacificare con le condizioni esistenti vengono perseguite e punite con più grande fermezza.
Più di trenta persone si trovano ancora oggi in carcere, in parte per motivi inattendibili. Altri soffrono ancora oggi le conseguenze della repressione. Chi fisicamente per colpi di manganello, fratture, chi psicologicamente per l’atteggiamento barbarico degli sbirri. L’aggressione bestiale contro la manifestazione Welcome to Hell o le multiple lesioni gravi a Rodenbarg (in occasione del blocco di venerdì 7/07) sono solo qualche esempio.
Ieri una persona di 21 anni è stata condannata a 2 anni e 7 mesi di carcere, e ci saranno altri processi nei
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Basilea / Zurigo [Svizzera]: Sabotaggi incendiari contro i collaborazionisti del futuro maxi-carcere di Bässlergut (08/2017) [it]

Zurigo: I macchinari sul cantiere dell’azienda Implenia sono stati incendiati all’alba di giovedì 17 agosto 2017. Poco prima delle 5, le fiamme sono divampate nel cantiere di “Greencity” a Leimbach, Zurigo. Due escavatori di questa azioneda che collabora alla ristrutturazione del carcere di Bässlergut sono stati completamente distrutti dalla fiamme, mentre un altro macchinario è stato danneggiato. Gli sbirri e la stampa locale sono formali: “i macchinari non hanno preso fuoco a causa di un guasto tecnico, l’incendio è di natura dolosa”. I danni materiali ammontano già a diverse centinaia di migliaia di franchi svizzeri. Marco Cortesi, il portavoce della polizia di Zurigo, ricorda tra l’altro gli incendi avvenuti in estate e in primavera sempre a Zurigo (l’incendio di un macchinario Implenia all’inizio agosto, e quello di un furgone dello stesso costruttore in giugno). Ma al fine di trovare gli autori di questi incendi recenti, gli investigatori dicono che stanno esaminando altre piste e rammentano anche altri sabotaggi incendiari che hanno colpito le infrastrutture nella regione, come ad esempio il cantiere del futuro centro di giustizia e di polizia all’inizio luglio 2017, e un ripetitore, utlizzato come
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Svizzera: Sabotata azienda OGM “Agroscope” (05/2017) [it]

Una notte siamo entrati ne vigneto sperimentale di Agroscope a Gudo (comune di Bellinzona) e tagliato quasi tutte le piante sul campo, distruggendo anni di ricerche. Questa azione di sabotaggio è stata fatta perché Agroscope è un’istituzione che promuove gli OGM in Svizzera. Agroscope è la proprietaria di un sito protetto a Reckenholz (Zurigo), dove vengono crescono geneticamente modificate patate, mele, grano (ecc.). Ma hanno anche uffici e campi che possono essere attaccati, dove non si coltivano le piante OGM.
Attacca Agroscope e coloro che traggono profitto dalla distruzione del pianeta!

Per la terra,
Gufi notturni

Zurigo [Svizzera]: Attacco incendiario contro un noto collaboratore del futuro maxi-carcere di Bässlergut (20/06/2017) [it]

Nella notte di 20 giugno è stato collocato un ordigno incendiario sotto un furgone dell’azienda IMPLENIA. IMPLENIA è coinvolta nel cantiere per l’ingrandimento del carcere Bässlergut di Basilea. Tutte le aziende, istituzioni e individui che pianificano, costruiscono e gestiscono campi e prigioni sono corresponsabili nel mantenimento di strutture repressive.
Questo incendio è anche in solidarietà con la compagna anarchica condannata per rapina di una banca ad Aquisgrana e con tutti compagni colpiti nell’operazione “Scripta Manent” in Italia.

Per altri splendidi incendi notturni!
Per la distruzione della società carceraria!

Basilea [Svizzera]: Bruciato furgone di azienda costruttrice di carceri (16/05/2017) [it]

L’azienda “Implenia” si arricchisce grazie alla costruzione di un carcere a Basilea. In questo ultimo periodo numerosi veicoli della Implenia non sono stati in grado di arrivare in tempo voluto al cantiere perché c’è stata una fuga di aria dai loro pneumatici.
Nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 abbiamo completamente ritirato dalla circolazione un furgone della stessa azienda, incendiando a dovere la parte posteriore dei veicolo. Questi attacchi contro l’azienda di costruzioni fanno parte della nostra lotta contro l’ingrandimento del carcere di Bässlergut e contro tutte le prigioni esistenti. Non abbiamo nessuna compassione per coloro che traggono profitto dal carcere.

Basilea [Svizzera]: Incendiato bancomat (04/2017) [it]

Durante la settimana di azione per gli anarchici che attualmente affrontano il processo, accusati di rapina in banca ad Aquisgrana, un altro bancomat è stato incendiato a Basilea.

Merda di giustizia
Merda di denaro

Swiss: Marco Camenisch free! (10/03/2017) [en]

March 10th, 2017 — We learn from the Red Aid that — finally — Marco Camenisch has completed the process of “gradual release”.
The comrade Marco Camenisch is free!


ŠVICARSKA: MARCO CAMENISCH SLOBODAN! (10.03.2017.)
10. mart 2017. — Doznajemo od Crvene Pomoći da je — napokon — Marco Camenisch okončao proces “postupnog oslobođenja”.
Drug Marco Camenisch je slobodan!

Basilea [Svizzera]: Liberato l’ultimo detenuto della manifestazione di 24 giugno (14/12/2016) [it]

Ieri, mercoledì 14 dicembre 2016, l’ultimo detenuto del 24 giugno è stato rilasciato a Basilea. Il rischio di fuga non era più giustificabile per motivi della sentenza pendente.
Dopo quasi sei mesi di detenzione preventiva, d’ora in poi dovrà affronta il divieto di entrare in territorio svizzero per un periodo di quattro anni. Il divieto è valido da oggi e la sua violazione è punibile con pena detentiva. Questa misura dimostra molto chiaramente come le autorità repressive stanno prendendo sul serio questa faccenda e come sarebbe illusorio credere che il peggio è ormai dietro di noi.
Durante il processo, che potrebbe svolgersi in estate o addirittura in autunno 2017, è probabile che l’accusa richieda pene detentive per alcune delle venti persone accusate.
Fino ad oggi, in questo caso un minore è già stato condannato dal tribunale minorile a dieci giorni di carcere, e un anno di libertà vigilata. Ha fatto ricorso alla sentenza.
Nulla è finito! Esprimiamo la nostra solidarietà in futuro e il sostegno alle persone accusate!


Basel [Švicarska]: Oslobođen i posljednji zatvorenik prosvjeda 24. juna (14.12.2016.)
Danas, u srijedu 14. decembra 2016., i posljednji zatvorenik 24. juna oslobođen je u Baselu. Rizik bijega nije više bio opravdan zbog kazne u tijeku.
Nakon više od šest mjeseci u kućnom pritvoru, sada će se morati suočiti sa zabranom ulaska na švicarski teritorij u trajanju od četiri godine. Zabrana je na snazi od danas i njeno kršenje je kažnjivo zatvorom. Navedena mjera vrlo jasno dokazuje kako represivne vlasti uzimaju ovu stvar ozbiljno i kako ne smijemo pasti u zabludu da je najgore već iza nas.
Moguće je da tokom suđenja, koje će se vjerojatno održati na ljeto ili možda čak na jesen 2017., tužilaštvo zatraži zatvorske kazne za neke od dvadeset optuženih osoba.
Do danas je u tom slučaju jedan maloljetnik već osuđen na sudu za maloljetnike na deset dana zatvora, popraćenih godinom dana uvjetne. Uložio je žalbu na presudu.
Ništa nije gotovo! Izrazimo solidarnost u buduće i podržimo optužene osobe!

Basilea [Svizzera]: Aggiornamento sulla repressione a fine ottobre [it]

Breve riassunto: 24 giugno si è svolta a Basilea una manifestazione selvaggia. Quattordici persone sono state arrestate per presunta partecipazione, mentre sette persone sono state prese in custodia. Qualche settimana più tardi un’altra persone viene incarcerata. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno tutti vengono rilasciati – a condizione di presentarsi alla stazione di polizia una volta alla settimana.
Ma degli otto di Basilea ancora una persona si trova in carcere, anche se sono trascorsi più dei quattro mesi imposti. Qualche settimana fa il detenuto è stato trasferito dal carcere di “Liestal” alla prigione di “Waaghof” a Basilea. Dopo quattro settimane ha potuto appena la scorsa settimana ricevere la prima visita.
Invece del rilascio, come previsto da regolamento, al detenuto sono state notificate altre otto settimane di detenzione, dall’inizio della settimana scorsa. Si ha l’impressione che il magistrato incaricato del caso sta cercando di mantenerlo in carcere fino all’inizio di un eventuale processo. Questo potrebbe avvenire probabilmente anche quest’anno. Perché al P.M. sta diventando sempre più difficile giustificare i prolungamenti della detenzione.
E’ completamente chiaro che questo deve fare da esempio per dimostrare che le forme d’azione della lotta sono severamente punite dalla legge. Ma questo è qui infine secondario.
E nonostante tutto: non lasciamo i detenuti da soli – La nostra solidarietà contro la loro repressione!


Basel [Švicarska]: Vijesti o represiji s kraja oktobra
Kratak sažetak: 24. juna u Baselu se održao divlji prosvjed. Četrnaest osoba je uhapšeno zbog navodnog učestovanja u istom, dok je sedam osoba zadržano u zatvoru. Nekoliko tjedana kasnije još je jedna osoba zatvorena. Između kraja ljeta i početka jeseni svi su otpušteni – uz uvjet da se jednom tjedno javljaju u policijsku stanicu. Ali osmorice iz Basela još se jedna osoba nalazi u zatvoru, mada su protekla više
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Švicarska: Vijesti o anarhističkom zatvoreniku Marcu Camenischu (09.2016.) [hr]

01.09., kao po vijestima od 26.06.2016., započeo je „vanjski rad” na području Zuricha, predviđen šest mjeseci.
Nova adresa je: Marco Camenisch, c/o Kasama, Militärstrasse 87/A, CH-8004 Zürich
Kako bih zaštitio moju (izgrađujuću...) privatnu sferu i meni najbližu socio-političku sredinu neću do daljnjeg objavljivati informacije o mojoj novoj sredini života, kao npr. prebivalište, dom, radno mjesto itd., koje ne bi više ni trebali biti od „javnog interesa”. Naravno, to ne vrijedi za meni najbliže drugove/arice, kao što ću naravno i dalje informirati o mojem „oslobođenju” (a pogotovo o eventualnim „izmjenama”...).
Kao što sam već djelomično informirao solidarnu štampu pokreta, u ovoj fazi mojeg „zatvora” imam prilično „slobodan” pristup informacijama, internetu itd. Zato, nije više „pravedno” da dobivam kao do sada vaše besplatne i solidarne publikacije za zatvorenike/ce, te vas zato molim da prekinete slanje.
Za taj izraz solidarnosti i općenito za čitavu vašu snažnu, cjelovitu i neprekidnu revolucioranu solidarnost, osim tendencija protiv represije moći, želim izraziti još jednom moju najveće poštovanje i moju najdublju zahvalnost.
Naravno, svjestan činjenice da se revolucionarna solidarnost ne može prakticirati jednosmjerno, kao speficično anarhistički zatvorenik nadam se da je moj solidarni doprinos i odnos s revolucionarnom borbom bio, je i ostat će dovoljan, barem na kratko, duboko recipročnom duhu solidarnosti i revolucionarne pripadnosti.
Uvijek pružajući optor, uvijek pružajući doprinos, uvijek solidarno (i u tišini...:-))

marco camenisch, početak septembra 2016., Zurich, CH

Basel [Švicarska]: Vijesti o osmorici pritvorenih zbog divljeg prosvjeda 24. juna [hr]

Od osmorice početno pritvorenih do sada je oslobođeno sedmero osoba. U jednom slučaju istekao je rok pritvora, dok je ostalih šestero prijevremeno oslobođeno uslijed žalbe advokata obrane.
Osoba koja se još nalazi u pritvoru ne posjeduje švicarski pasoš te se njen slučaj posebno tretira. Trenutno ne možemo predvidjeti da li će biti oslobođena početkom oktobra ili će sud zatražiti produžetak pritvora.
Dug pritvor optuženih je sasvim jasno motiviran političkim stavom, između ostalih pristranošću istražnog suca koji, osim što je zauzet sprovođenjem kaznenih mjera palače pravde, istovremeno je aktivan i u stranci ekstremne desnice, UDC. Obije zgrade su bile meta
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Berlin [Njemačka]: Naše krhotine protiv njihove represije (15.08.2016.) [hr]

To je početak našeg tjedna. I tako bi trebao započeti svaki dan profitera i odgovornih za zatvorski sistem...
Jutros, 15. augusta, posjetili smo Televizijski servis Jürgen Krüger i Björn Eggertov ured SPD-a (socijal-demokratska stranka) u Oranienstraße, u Kreuzbergu, te razbili njihove prozore.
Televizijski servis Krüger već trideset godina ima monopol nad provjerom elektronskih aparata berlinskih zatvorenika. Nijedan radio uređaj ne može proći bez njihove kontrole. To bi trebalo spriječiti ulazak zabranjene robe i izmijenjenih uređaja. Zatvorenike taj servise košta brdo para.
Navedeno poduzeće zarađuje direktno na nadzoru zatvoreniku. Osim toga, Krüger je u više navrata nanio štetu radio i TV uređajima zatvorenika. A k tome, Krüger tehnički iskorištava zaplijenjene mobitele pružajući hakirane podatke vlastima. To je poduzeće već nekoliko puta napadnuto, ali to ih nije spriječilo da nastavi crpiti korist iz represije nad zatvorenicima...
Odmah do Krügera nalazi se ured Björn Eggerta (SPD), koji se sakriva u ograncima AWO-a [Institut za radničku skrb, nap.prev.]. U Berlinu AWO vodi nekoliko prihvatilišta za izbjeglice, na primjer nedavno zatvoren kamp u Spandau. AWO igra veliku ulogu u biznisu deportacije. Njihova takozvana „podrška za povratak” je samo druga riječ za deportaciju.
SPD je trenutno u predizbornoj kampanji. Sve stranke na sve načine pokušavaju nadmašiti jedna drugu svojim antisocijalnim politikama i pričama o identitetu. Ne trebamo naglasiti
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Švicarska: Dezartikulirati svijet autoriteta [hr]

Proteklo je mjesec dana od požara na anteni u Zurichu-Waidbergu, mjesec dana sumnjive tišine medija i vlasti.
Tek su se prošle sedmice počeli pojavljivati prvi detalji. Iz medija doznajemo da je navedena antena čak rezervni radio-sistema ciriške policije koja se treba uključiti u slučaju da uobičajeni radio-sistem zakaže. Kablovi u temeljima te antene su zapaljeni, što je nanijelo štetu od stotina tisuća franaka i isključilo je na „nekoliko dana”, dok je izdan međunarodni nalog za hapšenje osumnjičenog anarhista[1] (Dissonanz, br.32).
Naspram ovih novih činjenica ne iznenađuje nas da je uslijedila tišina nakon navedene sabotaže. Tim je napadom dodirnut otvoreni živac koji je posramio sve policijske snage grada Zuricha i istaknuo njihovu ranjivost.
Što bi se bilo desilo da je u tom trenutku, iz nekog razloga, došlo do kvara na radio-sistemu policije?
Vjerojatno, onemogućena da koristi radio za komuniciranje i prenošenje naredbi te informacija, ciriška bi policija bila ozbiljno ograničena da koordinira i reagira, što bi stvorilo pogodnu situaciju za svakoga tko želi riješiti
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Zurich [Švicarska]: Represija i njen kontekst [hr]

Represija je nešto što osobe koje se bore za urušavanje društva gotovo i ne mogu izbjeći. Kada se borimo za našu slobodu ubrzo se suočimo s državom i njenim raznim represivnim organima: od pandura na ulicama do sudova, a čak i zatvora. Završiti jednog dana u zatvoru predstavlja jednu sumornu mogućnost koju, kao revolucionari, trebamo uzeti u obzir. Kada represija pogodi najprije neke određene drugove ne smijemo zaborativiti da je istovremeno njen cilj ne samo zatvoriti ili „kazniti” osobe koje su prešle neke granice, već i zaustaviti ili usporiti dinamike, borbe i projekte. Ovdje želim govoriti o tim manje očitim aspektima.

*** Represija nije osobna stvar
Kada represija pogodi uobičajena reakcija je zatvoriti se u same sebe. Sklonimo se, ne suočavamo se javno s problemima, iako se raspravlja o tome što desilo, ali u grupicama i to ne javno, kao da je represija nešto što ne bi trebali svi vidjeti (ne samo anarhisti, nego „društvo” općenito). Ja osobno smatram da je to ozbiljna pogreška i kada se nešto slično desi mislim da bi trebali napraviti baš suprotno. Besmisleno je sakrivati nešto što je prethodno bilo sasvim vidljivo. Represija se, u suštini, ne tiče samo jedne osobe ili „fiktivnog” anarhističkog pokreta, nego čitavog društva zato što istodobno cilja na zastrašivanje potencijalnih pobunjenika. Kada dođe do hapšenja nekog druga trebali bi srušiti tabu šutnje, tko zna, možda ako objasnimo drugima ljudima „izvana” što se desilo onda bi i oni mogli suosjećati s
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Basel [Švicarska]: Produžen pritvor drugovima uhapšenim na prosvjedu 24. juna [hr]

Pravosudni ishod divljeg prosvjeda 24. juna: produženje preventivnog pritvora za sedam već zatvorenih osoba i za jednu osmu strpanu u zatvor.
Slijede vijesti o situaciji sedmorice pritvorenih iz Basela uhapšenih zbog jedne šetnje 24. juna.

Od ovog tjedna, ono što je ionako bilo predvidvljivo, postalo je i sasvim jasno. Sud je produžio trajanje preventivnog zatvora, sigurno od četiri do osam tjedana, za sedmoricu pritvorenih. Administrativni pritvor [bez podizanja optužnice, nap.prev.], obična krinka za preventivni zatvor, opravdan je lažnim argumentacijama i nebuloznom pristranošću. Očigledno je da država želi taj slučaj pretvoriti u primjer za slabljenje anarhističkih i anti-autoritarnih ideja. Da li su drugovi počinili ili nisu navedena djela to se nas ne tiče.
K tome, jedna je osoba zatvorena zbog
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Zurich / Saint Gallen [Švicarska]: Pretresi zbog navodnog podmetanja požara (10.07.2016.) [hr]

Dino Don – Država je!

U nedjelju 10. jula ponovno su izvršeni pretresi, ovaj put domova u Zurichu i Saint Gallenu. I ovaj puta tri. Od onoga što smo uspjeli doznati nalog za pretres ovlastilo je tužilaštvo iz Zuricha zbog „podmetanja požara itd.”. Pažljivijim čitanjem naloga za pretres postalo je jasno da se radi o navodnom podmetanju požara na antenu telekomunikacija u Waldebergu, 8037 Zurich, u noći iste nedjelje.
Dok su u Zurichu pretrese izvršili policajci u uniformi i civilu, kopilad u Saint Gallenu je iskoristila trenutak za uvježbavanje: razbijačem vrata, fantomkama i strojnicama na desetine „nadobudnih holivudskih pandura” krenulo u juriš na pretres, primoravši stanare da legnu na pod, kontrolirajući svaku sobu od vrha do dna. Osim, za njih, nezadovoljavajućeg ishoda – u sva tri slučaja otišli su s mjesta bez da stave lisice – još jednom su, ovim djelom, dokazali što je policija uistinu: represivna ruka države, opremljena svim sredstvima da je zaštiti i neutralizira njene potencijalne neprijatelje. A u tu kategoriju spadaju svi koji ne prihvaćaju neosporni autoritet nad vlastitim glavama, svi koji ne prihvaćaju da budu isključeni iz bogatstva društva, koji ne prihvaćaju otuđenost, izoliranost i nadzor putem tehnologije, dok se svakodnevno država razmahuje prividnim jedinstvom, srećom i neograničenim
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Basel [Švicarska]: Hapšenja i pretresi zbog prosvjeda (24.06.2016.) [hr]

U petak 24. juna 2016. odvio se mali, ali divlji prosvjed protiv rasizma, represije i đentrifikacije u Baselu (Švicarska), tokom kojeg su napadnute razne zgrade i policija. Kriminalni sud, privatna zaštitarska tvrtka, ured desničarske stranke SVP i osiguravajuće društvo neki su od meta napada. 14 osoba je nakon toga uhapšeno, optuženo za sudjelovanje. 2 osobe su ranjene tokom hapšenja.
U početku su optuženi za ometanje mira, nanošenje štete, nasilje i prijetnje predstavnicima vlasti i reda, te za napad.
Tog vikenda razni su domovi pretreseni diljem Šviarske, u kontekstu tog istog slučaja.
7 osoba je otpušteno u nedjelju 26. juna, dok je ostalih sedam osuđeno na 2 do 6 tjedana istražnog zatvora. Neki od zatvorenika bili bi već otpušteni da nisu osuđeni na duži pritvor, dok drugi mogu očekivati i duže zatočeništvo.

Izjava s prosvjeda kaže "dođimo i organizirajmo se kako bi slomili kavez i pobjegli kroz rešetke koje sadrže različite oblike prisile i represije, te otvorili
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Zurich [Švicarska]: Vandalizirana policijska stanica (27.07.2016.) [hr]

U noći 27. jula napali smo bojom policijsku stanicu br. 10 u Röslistrasse, u Zurichu. Ovo je djelo bilo čin kolektivnog raskida sa stvarnošću i s tipom života koje obilježava nadzor, kontrola i represija. U tom kratkom trenutku osmijeh se pojavio na našim licima.
Bio je to srednji prst upućen stražarima ovog društva, koji svrstavaju našu seksualnost u pravila, zatvaraju osobe koje nisu prikladne za funkcioniranje nacije i izrabljivanja.
Bio je to srednji prst upućen društvu koje ubija naše vrijeme nadničarskim poslom i truje svaki trenutak naših života za logiku potrošnje.
Bio je to „Vi ste govna” upućen svim sucima, pandurima, političarima i svim osobama koje šire i ohrabruju taj zatvorski sistem.
Bio je to solidarni pozdrav svim revolucionarnim borcima.
Bio je to solidarni pozdrav skvotu „Rigaer94”.
Bio je to solidarni pozdrav svim zatvorenicima Basela [uhapšeni 24.06. tokom prosvjeda protiv rasizma, represije i izbacivanja, nap.prev.]. Želimo vam mnogo snage.
Bio je to solidarni pozdrava svim zatvorenicima koji pružaju ovom sistemu riječima i djelima.
Za život bez zatvora!
Za slobodu!
Za Anarhiju!

Švicarska: Marco Camenisch - nove vijesti o "silasku" (26.06.2016.) [hr]

Nakon premještaja u novembru 2015. iz Bostadela u Saxerriet (Salez) na "zatvoreni prelazni" odjel, 10. decembra 2015. odvio se "sastanak za premještaj" s upravom zatvora, odgovornima iz DAP-a (Uprava za zatvorski sustav) u Zurichu i s mojim advokatom, na kojem su odlučeni a zatim naređeni idući "koraci", do sada već realizirani:
- januar 2016. unutarnji premještaj s "prelaznog" na "otvoreni odijel"- februar 2016. 2 izlaska od 5 sati u pratnji službenika institucije - mart 2016. 2 izlaska svaka od 5 sati u pratnji "jedne odgovorne osobe po vlastitom izboru koja će preuzeti odgovornost" - april 2015. 2 izlaska, jedan od sat vremena i jedan od 12 sati u pratnji "jedne odgovorne osobe po vlastitom izboru koja će preuzeti odgovornost" - maj 2016. izlasci od 12 sati u pratnji "jedne odgovorne osobe po vlastitom izboru koja će preuzeti odgovornost" - 18. maj još jedan "sastanak izvršnog odbora"

ZURICH [ŠVICARSKA]: VANDALIZIRAN GRČKI KONZULAT U ZNAK SOLIDARNOSTI S ANARHISTIČKOM GRUPOM URBANE GERILE "ZAVJERA VATRENIH ĆELIJA" (23.04.2016.) [hr]

U noći između 23. i 24. aprila napadnut je grčki konzulat. Na fasadu je bačena boja i zapaljen je kontejner.
Zapalimo zatvore i društvo kojem su potrebni!
Ako je sloboda zločin, budimo svi zločinci...
Solidarnost sa svim zatvorenicima
Izvor: talijanski Anarhistički Crni Križ

ŠVICARSKA: MARCO CAMENISCH PREMJEŠTEN U ZATVOR POLUOTVORENOG TIPA [hr]

Zatvorenik Marco Camenisch premješten je zatvor polu-otvorenog tipa Saxerriet (Kanton St. Gallen).
Marco Camenisch
PF1
CH-9466 Sennwald - Switzerland

Izvor: Act For freedom Now!