Besançon [Francia]: Di fronte alla repressione, non abbassiamo la testa! [it]

Due persone sono state arrestate dalla polizia in borghese, dopo la dispersione della manifestazione antielettorale del 7 maggio, sera del secondo turno delle presidenziali. Sono accusati di aver fatto delle scritte sulle vetrine di alcune banche. Due giorni dopo, durante il blocco di una scuola superiore, tocca ad una giovane studente di quell’istituto di farsi portare via, per aver resistito accanitamente contro i porci antisommossa che le sono saltati addosso in gran numero per arrestarla. Ci ha fatto piacere sapere che si era liberata delle manette ed aveva cercato di scappare. Senza riuscirci, purtroppo, ma, come si dice, la bellezza è nel gesto e nell’intenzione!
Quindi, tutto cio’ ci ha fatto incazzare e dato abbastanza rabbia per azzannare i pneumatici del dominio: due camion di JCDecaux [grande impresa di pubblicità e mobilio urbano; NdT] ne hanno fatto le spese. Davanti al liceo Pasteur, per due sere di fila sono apparse delle scritte : “Solidaiertà con Louna – ACAB – Nessuna ambizione in questo mondo a parte quella di distruggerlo ! (A)” “EN M(A)RGE” [gioco di parole fra “En marche” – in marcia, nome del “movimento” del neopresidente E. Macron e “Marge”, margine; NdT]. Sulla chiesa Saint-Joseph, delle scritte sono venute a decorare quelle mura grige: “Né pastori né greggi” e “Abbasso la carità – Viva la solidarietà”.

Tutti e tre passeranno a processo mercoledì 31 maggio. Nell’attesa, facciamo un gran casino!

(tradotto da guerresociale)

Bristol [UK]: Vandalizzata la casa di un’informatrice e la polizia (18/04/2017) [it]

18 aprile: abbiamo pensato a lungo che “Julie”, un’informatrice di polizia di Yatton, presso Bristol, dovrebbe ricevere una visita, ricordandola che non dimentichiamo, che non perdoniamo. Badger era rimasto, su suo invito, a casa sua quando era in fuga. Badger è ricercato per aver distrutto l’ufficio del quotidiano Bristol Post nel 2011, e per l’incendio di un trasmettitore. Come minimo gesto di solidarietà con l’anarchico ricercato Badger, le abbiamo lasciato la scritta “infame”, e sabotato la sua macchina. Speriamo abbia un incidente e rimanga paralizzata. Julie vive in via Barberry Farm 3, assieme al suo partner e figlio. Una vecchia slavata attivista pacifista, diventata una disgustosa traditrice che ha abusato della fiducia riposta in lei. Julie ha pensato che poteva proteggersi dall’attenzione della polizia fornendo informazioni, ma ha scoperto che i maiali volevano di più. Così ha fornito informazioni anche su altre persone che venivano in casa sua a trovare Badger, e la polizia si è assicurata di mandare la scientifica a prelevare il DNA. Infame, sarai ricordata come un’altra reazionaria che merita di vivere nello squallore. Speriamo che il tumore dentro il tuo corpo ti ammazzi e trasformi i tuoi ultimi giorni in più infelici che ci siano. E che muori sapendo che sei odiata. Altri attivisti (che però non abbiamo dimenticato) hanno protetto questa infame nel periodo della sua attività di informatrice, impedendo ai ricercati di sapere che Julie aveva tradito Badger e suoi amici. Milioni di vostre patetiche vite da attivisti non valgono un cazzo paragonate all’indomabile spirito di Badger.
Non molto lontano dalla casa di Julie c’è Davis Lane, Clevedon, dove si trova la polizia a cavallo con l’ippodromo, e vicino a questo un centro operativo di polizia speciale. Abbiamo bucato le gomme di quattro veicoli per trasporto di cavalli, e lasciato la scritta “A terra, AH AH!”. Alla faccia della sicurezza!

Rimani libero, Badger – Fanculo la Polizia
Solidarietà ai detenuti anarchici e quelli in fuga.

Vandali eco-anarchici – FAI/FRI

Besançon [Francia]: Azioni coordinate contro il circo elettorale (03/04/2017) [it]

Per noi che tendiamo verso la rivolta e la libertà totale, è inconcepibile che questo periodo (pre-)elettorale, utilizzato dallo Stato per legittimare i fondamenti di questa società e rafforzare la propria autorità, possa svolgersi senza problemi: i diversi candidati ed i loro partiti, chiamati a decidere delle nostre vite, che siano “piccoli” o “grandi”, restano dei nemici della libertà e dell’emancipazione individuale. Che siano borghesi (banchieri, viventi di rendite immobiliari, padroni...) o “del popolo” (professori od operai), rappresentano tutti un limite per i nostri desideri di una vita libera dall’autorità e dallo sfruttamento.
Lunedi’ 3 aprile, inizio delle ostilità: davanti ad ogni ufficio elettorale vengono installati i pannelli per i manifesti. Dato che i diversi pariti non potevano utilizzarli prima dell’inizio della settimana successiva, abbiamo colto l’occasione durante la settimana in corso per incollarvi diversi manifesti anti-elettorali, sia nel centro della città che in quartieri periferici come Palente e Orchamps. Questi attacchinaggi sono continuati nei giorni successivi, ricoprendo i manifesti di tutti i partiti senza eccezioni. Tra l’altro, i muri hanno preso la parola per esprimere il loro rifiuto delle elezioni e di tutti quei pagliacci che vi si presentano: sulle rive del fiume Doubs, dal ponte Battant, si poteva leggere “Non votata mai”. Altri slogan, come “Elezioni, trappola per idioti”, “Abbasso tutti i poteri”, “Abbasso il circo elettorale”, “Il voto è la rassegnazione, viva l’insurrezione”, “Le elezioni passano, lo sfruttamento resta”, “Il voto è la sottomissione”, “Gli eletti a fuoco, le urne in mezzo”, “Votare è legittimare le nostre catene”, “Né sinistra, né destra, nitroglicerina (A)”, o ancora “Abbasso tutti i capi – Fuoco alle urne”, sono stati tracciati un po’ dappertutto durante il lungo weekend di Pasqua. Fuori dal centro, la propaganda di numerosi pannelli è stata sabotata strappando i manifesti e con delle scritte: delle (A) e dei “All Elus [eletti] Are Bastards”, “Né Dio, né presidente”, “I padroni non si eleggono, si eliminano”...
Al campus universitario di La Bouloie, un’esposizione intitolata “Elysée-moi” [gioco di parole fra il nome di Elysée Reclus e la frase “Elisez-mi”, “eleggetemi”; NdT] è cominciata il 10 aprile alla Biblioteca Universitaria Proudhon. Pur pretendendo ridicolizzare i politici chiamati a governarci, questa esposizione resta comunque un invito a tutti affinché assolvano il proprio dovere di cittadini, cioè
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Carcere di Fleury-Mérogis [Francia]: L’aggiornamento sulla situazione dell’anarchico Damien (05/04/2017) [it]

Il compagno anarchico Damien, detenuto a Fleury-Mérogis, ci informa che gli sono state notificate due indagini interne. Una relativa a dei manifesti anti-elettorali (“Non andremo a votare” e “Per farla finita con l’illusione della democrazia”, vedi qui) affissi sul muro del cortile carcerario, e l’altra riguardante un sabotaggio effettuato su una catena di produzione nelle officine del carcere (dove, attraverso i fornitori come Iccub, vengano confezionati i prodotti di varie marche come Hachette, Bourjois Parfums, Yves Rocher, Post-it...). Altri tre detenuti sono stati accusati di questo sabotaggio.
In solidarietà con loro sono apparse delle scritte sui muri del cortile carcerario: “Fuoco alle carceri” e “Secondino suicidato mezzo perdonato”.
Il compagno e gli altri presunti sabotatori sono al momento in attesa di eventuali procedimenti penali.
Il compagno ci fa anche sapere che i manifesti hanno suscitato un grande interesse tra i detenuti, che condividono l’approccio sovversivo.
Già da parecchio tempo la posta a Damien arriva con grande ritardo. Le lettere gli arrivano a ondate, tutte assieme, con minimo tre settimane dopo essere state inviate. Allo stesso modo, le lettere da lui scritte subiscono settimane di ritardo. Quindi, nessun
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Bloomington [Indiana/USA]: Sabotaggio in ricordo di Lambros Foundas (03/2017) [it]

Alcune sere fa abbiamo sabotato circa 50 parchimetri inserendo della colla nelle serrature, nelle fessure per monete e nei lettori di schede. Si è trattato di un atto semplice che non richiedeva nessuna capacità particolare. Trova un po’ di colla, copriti la faccia, aguzza la vista sugli sbirri o cittadini fedeli e agisci.
Questi parchimetri sono stati presi di mira perché finanziano il Dipartimento di Polizia di Bloomington, e perché costringono le persone a pagare per stare in centro città. Odiamo la polizia, e odiamo la gentrificazione e la società classista, perciò abbiamo scelto di attaccarli.
Abbiamo agito come un gesto di memoria combattiva per Lambros Foundas, anarchico di Lotta Rivoluzionaria ucciso dalle forze dello Stato greco il 10 marzo 2010. Il nostro ricordo non è un lutto passivo o martirio, ma una lotta attiva contro lo Stato, il capitale e il dominio in tutte le sue forme. Le fiamme della vita di Lambros ci scaldavano mentre camminavamo attraverso la notte invernale, e porteremo questa fiamma con noi, in tutti i momenti delle nostre vite, vissute in guerra con questa società di schiavi e padroni.
Inviamo forza a tutti i combattenti anarchici detenuti nelle galere dello Stato greco.
Inviamo solidarietà a tutti coloro che stanno affrontando gli ultimi attacchi contro gli squatter, contro gli anarchici e i rifugiati: ci ispira il vostro rifiuto di non rimanere paralizzati.

Per Lambros
Viva l’anarchia


BLOOMINGTON [INDIANA/SAD]: SABOTAŽA U SJEĆANJE NA LAMBROSA FOUNDASA (03.2017.)
Prije par noći sabotirali smo oko 50 parkirnih automata, tako što smo zaljepili brave, otvore za kovanice i čitače kartica. Radi se o jednom jednostavnom djelu koje ne zahtjeva posebne vještine. Nabaviš malo ljepila, pokriješ si lice, izoštriš pogled na pandure ili poslušne građane, i djeluješ.
Odabrali smo te parkirne automate kao mete zato što financiraju Policijsku upravu Bloomingtona, i zato što
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Francia: Complicità attiva con i rivoltosi di Aulnay ed altrove (02/2017) [it]

Ci tenevo a condividere qualche gesto di complicità con i rivoltosi di qui e di altrove, che si tratti di chi ha spaccato il naso di un controllore a Clairs-Soleil (Besançon), i ribelli di Aulnay-sous-Bois e del dipartimento della Seine-Saint-Denis, che in queste ultime notti distruggono un po’ di ciò che li rende deboli e li opprime: Autolib’, ristoranti KFC, commissariati, edifici istituzionali, mobilio urbano di JCDecaux...
Ho un pensiero particolare per Damien ed il compagno arrestato il 7 febbraio scorso in una casa occupata di Montreuil e che, da quel momento, è rinchiuso fra quattro mura. Tra l’altro, se oggi lui è in galera è per la sua presunta partecipazione al grande fuoco di gioia di quai de Valmy [Parigi; NdT] il 18 maggio scorso, quando dei ribelli hanno dato fuoco a una macchina di sbirri. Un gesto per il quale molte persone pagano oggi, ma che non ha finito di scaldarci il cuore. Come ogni volta che i porci in uniforme (guardie giurate, controllori, sbirri, militari) si fanno attaccare e distruggere i loro strumenti di lavoro.
La rabbia dentro mi ha quindi spinto ad agire :
- una decina di bicilette in libero servizio di JCDeacaux, un pullmino di trasporti del Dipartimento del Doubs, una macchina dell’agenzia di noleggio di macchine di cantiere LOXAM e un 4x4 di un grosso borghese hanno avuto gli pneumatici bucati.
- i vetri di un veicolo del Dipartimento sono stati sfondati
- sul fondo bianco di una pubblicità JCDecaux il cui vetro è stato sfondato (hurrà per i casseur che si rimettono al lavoro di questi tempi) è stata fatta una grossa scritta “Fotti la polizia”.
Un po’ dovunque sono state fatte delle scritte sui muri: “Sbirri, porci, assassini” e la variante “Sbirri razzisit/stupratori, assassini” e un “14/02: fate la sommossa, non gli acquisti per i regali”.
Contro gli sbirri ed il mondo che proteggono, continuiamo a propagare le fiamme della rivolta!

(tradotto da guerresociale)


Francuska: Aktivno sučesništvo s pobunjenicima u Aulneyu i drugdje (02/2017)
Želio sam podijeliti nekoliko gesti suučesništva s pobunjenicima ovdje i drugdje, radilo se o onima koji su razbili nos jednom kontroloru u Clairs-Soleilu (Besançon), o pobunjenicima u Aulney-sous-Boisu i u departmanu Seine-Saint-Denis, koji posljednjih noći uništavaju nešto od onog što ih oslabljuje i guši: Autolib, restorani KFC, policijske stanice, zgrade institucija, urbani namještaj JCDecaux...
Poseban pozdrav za Damiena i druga uhapšenog 7. februara u jednoj okupiranoj kući u Montreuilu, koji se od tada nalazi zatvoren među četiri zida. Između ostalog, ako je on danas u zatvoru to je zbog njegovog navodnog sudjelovanja u velikom požaru radosti u quai de Valmy [Pariz, nap.prev. na tal.] 18. maja prošle godine, kada su pobunjenici zapalili jedno pandursko vozilo. Gesta zbog koje mnoge osobe danas ispaštaju, ali koja nam i dalje grije srce. Kao svaki put kada se svinje u uniformi (zaštitari, kontrolori, panduri, vojnici) napadnu i
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Foresta di Hambach [Germania]: Sabotaggi nella miniera di lignite della RWE (01/01/2017) [it]

Questa notte di capodanno mentre tutti stavano celebrando, noi abbiamo fatto una nostra festa speciale, visitando la miniera a cielo aperto di Hambach, facendo dei bei fuochi d’artificio per la RWE e rompendo alcuni vetri per un felice terrore nuovo.
Dopo aver gironzolato lungo i binari ferroviari che trasportano la lignite dalla miniera alla vicina centrale elettrica, abbiamo incontrato due centraline e una massa di cavi, e quindi pensato che erano delle mete perfettamente adatte alle nostre perfide intenzioni.
Abbiamo aperto le centraline con uno scalpello largo e collocato dentro 10 centimetri di camera d’aria imbottita con stracci imbevuti di benzina, e poi spalmato del gel infiammabile nell’interno delle centraline per assicurarci che tutto avrebbe bruciato a dovere.
Pensavamo che la festa era finita, ma sulla via di ritorno abbiamo visto delle luci accoglienti in un container uso ufficio dentro un campo recintato. Vicino al container erano parcheggiati due escavatori in un urgente bisogno di manutenzione. Dopo aver controllato rompendo i vetri se il container era vuoto, abbiamo tagliato la recinzione e immediatamente migliorato l’aria condizionata degli escavatori rompendone i vetri. Poi abbiamo anche tagliato tutto il sistema idraulico, aggiunto alcune buchi in più nei radiatori, versato un po’ di terra mista a vetro spezzato nei serbatoi e utilizzando un tronchese tagliato le valvole delle gomme.
Duecento metri più avanti ci siamo imbattuti in un bulldozer, servendogli lo stesso trattamento e svuotando nel serbatoio l’estintore trovato in cabina.
Secondo le notizie della stampa tutto questo ha causato un danno di “decine di migliaia” di euro, trasformandolo nella nostra più costosa festa di capodanno.
Vogliamo inviare i nostri ringraziamenti a tutte le persone che ci hanno fornito un’ottima copertura sonora sprecando enormi quantità di esplosivo, terrorizzando gli animali selvatici in un stupido rituale capitalista.

- Festa dei Meccanici Criminali

[RWE: compagnia elettrica tedesca, che distribuisce anche gas e acqua, presente sia in vari paesi europei che in Nord America, n.d.t.]



Šuma Hambach [Njemačka]: Sabotaže u rudniku lignita poduzeća RWE (01.01.2017.)
Ove nogodišnje noći, dok su svi slavili, priredili smo vlastitu posebnu proslavu, posjetom otvorenom rudniku lignita u Hambachu, priređujući zgodan vatromet za RWE te razbijajući nešto stakla za sretnu novu strahotu.
Nakon lutanja duž tračnica koje prenose lignit iz rudnika u obližnju termocentralu, susreli smo dvije kutije signalizacije i hrpu kablova, te pomislili kako savršeno odgovaraju metama naših zločestih namjera.
Otvorili smo kutije širokim dlijetom i stavili unutra 10 cm dugačke zračnice ispunjene krpama namoćenim u benzin, te zatim premazali unutrašnjost zapaljivim gelom kako bi zajamčili da

Riproducibilità, diffusione dell’attacco e l’organizzazione informale [it]

“Negación” #8, settembre 2016 [tradotto dal messicano e pubblicato in inglese da “Avalanche” #8, settembre 2016], “Riproducibilità, diffusione dell’attacco contro il potere e alcuni punti correlati”

“Avalanche” #9, dicembre 2016, “La riproducibilità dell’attacco e l’organizzazione informale”


“L’immagine mediatica del “terrorista” lavora assieme alla polizia per difendere la pace sociale. Il cittadino applaude o si impaurisce, ma rimane sempre un cittadino, cioè uno spettatore. “La lotta armata” si presenta come una forma superiore di scontro sociale. Colui che è militarmente più caratteristico – secondo l’effetto spettacolare delle azioni – rappresenta l’autentico partito armato. Lo Stato, da parte sua, ha tutto l’interesse di ridurre la minaccia rivoluzionaria ad alcune organizzazioni armate per trasformare la sovversione in una battaglia campale tra due eserciti. Quello che il dominio teme è la rivolta generalizzata e anonima [...]”
“Una cosa è che gli anarchici possiedono armi, l’altra, molto differente, è essere un gruppo armato. [...]”

11 marzo 2009, un video intitolato “19 secondi di guerra sociale” è stato caricato on-line da qualche anonimo. Nel video tre combattenti anonimi, a viso coperto, mostrano con quale semplicità ed efficacia è possibile attaccare coloro che distruggono le nostre vite. Per attaccare una banca in un paio di secondi, bastano due martelli, una bomboletta e determinazione. Forse al momento l’aspetto più rilevante del video era l’approvazione riscossa su YouTube, bastava vedere i commenti per farsi un’idea. Ma dal punto di vista odierno la cosa più rilevante era, secondo noi, l’ondata di sabotaggi effettuati nella capitale messicana (e sicuramente anche nelle altre regioni) dopo la diffusione di questo video. La diffusione del sabotaggio non era casuale, era dovuta alla semplicità con cui questo simbolo di dominio veniva attaccato, e alla facilità con cui certi mezzi possono essere ottenuti; questo significa: riproducibilità.
Per un lungo periodo la maggioranza dei sabotaggi, che informalmente e anonimamente – o alcuni rivendicati – inondarono la Città del Messico e altre regioni del paese, condivideva una caratteristica che andava oltre ogni rivendicazione. Questa caratteristica consisteva nel fatto che gli attacchi erano realizzati con mezzi facilmente riproducibili, quindi accessibili ad ogni compagno o ad ognuno che sente il bisogno di attaccare quello che ci opprime e ci sfrutta. Anche oggi molti attacchi vengono realizzati in questo modo, potenziando la loro diffusione.
In un progetto di lotta insurrezionale e informale che intende diffondersi a, diciamo, livello sociale, ma anche tra i compagni, un elemento necessario e indispensabile è la riproducibilità. Concretamente, riproducibilità significa che gli atti di sabotaggio vengono realizzati con mezzi (ordigni incendiari, armi esplosive o altri strumenti) che possono essere facilmente costruiti e utilizzati, quindi facilmente ottenibili per ognuno. L’intento, oltre a questo, è che il sabotaggio possa essere a disposizione di tutti, che ogni persona possa accedere all’attacco contro quello che la reprime, e che non deva andare in cerca di gruppi già formati (e talvolta spettacolari) per imparare a fare delle cose. La riproducibilità si riferisce all’individuo che trova i mezzi per agire, incontrando compagni affini con i quali condividerà il sapere, discutendo cose prima e dopo l’azione.
Quando parliamo di informalità non parliamo solo di un metodo organizzativo di lotta anarchica, ma parliamo anche di uno strumento con cui l’individuo acquisisce un’autonomia assoluta, e perciò non è obbligato ad assoggettarsi all’ideologia del gruppo – gruppi che spesso presentano tinte autoritarie, ma ben camuffate da “libertarie” o “autonome”, inseriti nella necessità di passare all’attacco, subentrando nei progetti anarchici o individuali, per poi dopo sommergerli in una logica di sottomissione ad un apparato centrale. Ma è precisamente attraverso la discussione, la riflessione e la critica che l’individuo incontra il bisogno di convergere con altre individualità uniche, o con
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Italy: Against biotech + No peace for those who live on war [en]

Communique 1:
In connection of the International Week of Biotechnology, in October 2016, on the occasion of the Two Day Meeting of scientist and students some molecules, tired of lethal experiments in laboratory and of devastating projects, have aggregated in the courtyard of CNR in Segrate [Institute of bio-medical technologies near Milan], under the message AGAINST BIO-TECHNOLOGIES AND THE WORLD THAT PRODUCES THEM YOU WON’T STOP US.
For an animal and Earth liberation.
Solidarity with the prisoners around the world, animal and human.

Communique 2:
On a rainy night, (almost) at the same time of anti-militarist march in Sardinia, 23 November 2016, in the district of Milan the entries of Logic were hindered with glue and liquid steel.
This company is involved in aerospace and surveillance technologies, and its customers include national services, US army and NATO, to name but a few.
Message: No peace for those who live on war.
Solidarity to all imprisoned and exploited beings due to their ideas and/or their species identity.
For an animal and Earth liberation!


Italija: Protiv biotehnologije + Nema mira za ratne profitere
Izjava 1:
Uz Međunarodni tjedan biotehnologija u oktobru 2016., povodom Dvodnevnog susreta znanstvenika i studenata, nekoliko se molekula umornih od kobnih laboratorijskih eksperimenata i od razornih projekata, sakupilo u dvorištu CNR-a u Segrateu [Institut za biomedicinske tehnologije kraj Milana] pod porukom PROTIV BIOTEHNOLOGIJA I SVIJETA KOJI IH PROIZVODI NEĆETE NAS ZAUSTAVITI.
Za oslobođenje životinja i Zemlje.
Solidarnost sa zatvorenicima i zatvorenicama čitavog svijeta, životinjskim i ljudskim.

Izjava 2:
Jedne kišne noći, (gotovo) istovremeno s antimilitarističkim maršom na Sardiniji, 23. novembra 2016., u provinciji Milano spriječeni su ulazi u Logic ljepilom i tekućim čelikom.
Poduzeće se bavi zrakoplovnim i nadzornim tehnologijama, a među njegovim klijenitima su državne službe, vojska SAD-a i NATO, i mnoge druge.
Poruka: Nema mira za ratne profitere
Solidarnost svi zatvorenim i izrabljivanim bići zbog vlastitih ideja i/ili pripadanja vrsti.
Za oslobođenje životinja i Zemlje!

Buenos Aires [Argentina]: Attacco incendiario e sabotaggio del club equestre (10/10/2016) [it]

In pochi luoghi la dominazione è così visibile come nell’utilizzo dei cavalli per equitazione... prendono un animale nato per essere libero e lo/la sottomettono al controllo umano per essere umiliato, maneggiato e privato dalla sua indipendenza; il cavallo perde interamente la vita, i suoi interessi, adesso umano come il suo proprietario.
Il Club Hipico y de Pato a Buenos Aires è un chiaro esempio di questo; utilizzano i cavalli per i loro giochi spregevoli, e quindi abbiamo deciso di portare un po’ di disordine. Una notte abbiamo visitato questo posto, con un po’ di fuoco per scaldare l’aria e bruciare due rimorchi che utilizzano per trasportare i cavalli, e con un martello per inchiodare la nostra rabbia su questo posto e rompere più finestre possibile.
Questa volta abbiamo bruciato i rimorchi e distrutto molte finestre costose, la prossima volta cosa succederà?
Speriamo che questa visita sia stata costosa per loro, e che sappiano che può essere anche peggio.
Con questa azione ricordiamo con rabbia e tristezza i cavalli che abbiamo visto imprigionati, riempendoci di energia per continuare a distruggere.

(nota di antisocialevolution.blackblogs.org: pubblichiamo questa rivendicazione nonostante non corrisponde ai nostri termini di pubblicazione, ma dato che non permettiamo a noi stessi di essere soggetti all’ideologia, siamo flessibili di selezionare qualunque cosa vogliamo, prendendo in considerazione la specificità di ogni unica situazione. Non crediamo nei diritti naturali o nella esatta interpretazione dei protagonisti, ma sosteniamo in pieno questo tipo di azioni contro questo tipo di esercizi, dato che condividiamo la stessa passione e desiderio, anche se non iniziamo dallo stesso punto di partenza.)


Buenos Aires [Argentina]: Napad požarom i sabotaža jahačkog kluba (10/10/2016)
Na rijetkim je mjestima dominacija vidljiva kao u upotrebi konja za jahanje... uzmu životinju rođenu da bude slobodna i podvrgnu je/ga ljudskoj kontroli da bi je ponizili, upravljali njom i oduzeli joj samostalnost; konj izgubi čitav svoj život, svoje interese, sada čovjek kao njegov vlasnik.
Club Hipico y de Pato u Buenos Airesu je jasan primjer toga; koriste konje za svoje mrske igre, zato smo odlučili da im unesemo malo nereda. Jedne smo noći posjetili to mjesto, s malo vatre da zagrijemo vazduh i zapalili dvije prikolice koje koriste za prijevoz konja, i s čekićem da
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Tolosa [Francia]: Sabotaggio di solidarietà con gli anarchici coinvolti nell’operazione “Scripta Manent” (12/09/2016) [it]

Ad un veicolo di Eiffage, uno di Bouygues [aziende costruttrici di carceri], 2 di Orange [azienda di telecomunicazioni] e ad una macchina privata sono state tagliate le gomme durante il fine settimana.
Queste aziende sono attivamente coinvolte nella costruzioni delle carceri, nello sfruttamento dei detenuti o assistono gli sbirri.
Pensiamo ai nostri compagni coinvolti nella presente operazione repressiva in Italia.
Baci

Toulouse [Francuska]: Solidarna sabotaža s anarhistima pogođenim represivnom operacijom “Scripta Manent” u Italiji (12.09.2016.)
Jednom vozilu poduzeća Eiffage, jednom Bouygues [poduzeća koja grade zatvore], dvoma Orangea [poduzeće za telekomunikacije] i jednom privatnom automobilu prerezali smo gume tokom vikenda. Ova su poduzeća aktivno uključena u izgradnju zatvora, izrabljivanje zatvorenika ili su pomoćnici pandura.
Mislimo na naše drugove pogođene sadašnjom
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Foligno – Perugia [Italija]: Sabotiran supermarket (14.08.2016.) [hr]

U noći 14. augusta vrata superkmarketa lanca Eurospin u mjestu Foligno-Sant’Eraclio oštećena su otopljenim čelikom u bravama.
Istovremeno ostavljeni su lokoti na kolicima za kupovinu. Djelo, očito isplanirano kako bi se spriječio rad u nedjelju 14. i na Veliku Gospu, samo je djelomično bilo uspješno.
Objavljujemo ga u nadi da će se sukob definitivno osloboditi lanaca zastupanja i zamki posredovanja.
Naglašavajući naše odbijanje posla svakog dana u godini.
Za direktnu akciju!

Švicarska: Dezartikulirati svijet autoriteta [hr]

Proteklo je mjesec dana od požara na anteni u Zurichu-Waidbergu, mjesec dana sumnjive tišine medija i vlasti.
Tek su se prošle sedmice počeli pojavljivati prvi detalji. Iz medija doznajemo da je navedena antena čak rezervni radio-sistema ciriške policije koja se treba uključiti u slučaju da uobičajeni radio-sistem zakaže. Kablovi u temeljima te antene su zapaljeni, što je nanijelo štetu od stotina tisuća franaka i isključilo je na „nekoliko dana”, dok je izdan međunarodni nalog za hapšenje osumnjičenog anarhista[1] (Dissonanz, br.32).
Naspram ovih novih činjenica ne iznenađuje nas da je uslijedila tišina nakon navedene sabotaže. Tim je napadom dodirnut otvoreni živac koji je posramio sve policijske snage grada Zuricha i istaknuo njihovu ranjivost.
Što bi se bilo desilo da je u tom trenutku, iz nekog razloga, došlo do kvara na radio-sistemu policije?
Vjerojatno, onemogućena da koristi radio za komuniciranje i prenošenje naredbi te informacija, ciriška bi policija bila ozbiljno ograničena da koordinira i reagira, što bi stvorilo pogodnu situaciju za svakoga tko želi riješiti
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Gaillac [Francuska]: Sabotirani bankomati u znak solidarnosti s optuženima za pljačke banke u Njemačkoj (16./17.08.2016.) [hr]

U noći između 16. i 17. augusta sabotirana su četiri bankomata.
Taj napad predstavlja gestu solidarnosti s osobama optuženima pljačke u Aachenu.

(O temi pljačke banaka u Aachenu može poslužiti brošura na francuskom jeziku Allonger la main)

Toulouse [Francuska]: Sabotirana vozila elektroprivrede i željeznica (10./11.08.2016.) [hr]

U noći između 10. i 11. augusta izbušili smo gume nekoliko vozila „Réseau Transport Electricité” [francuska elektroprivreda, nap.prev.] i jednog vozila SNCF [francuske željeznice, napr.prev.], koje između ostalih mana, prijevozi i nuklearni otpad.
Borba protiv nuklearne energije može se voditi bilo gdje i bilo kada.
Poduzeli smo to djelo da bi izrazili našu solidarnost s pojedincima koji se bore protiv nuklearnog otpada u Bureu.
Ovim skromni napadom želimo pozdraviti i drugarice optužene za pljačke u Aachenu i drugove iz ZVĆ, protiv kojih se nastavlja represija.

Pojedinci sada i ovdje