Santiago [Cile]: Sabotaggio linea 4A della metropolitana (20/11/2017) [it]

All’alba di lunedì 20 novembre, le linee ferroviarie della linea 4A della metropolitana di Santiago, all’altezza della stazione della metropolitana La Granja, sono state sabotate. Non potevamo permettere che le cose seguissero il loro normale corso il giorno dopo la loro festività elettorale democratica. E non è sufficiente per noi semplicemente far appello a non votare, abbiamo deciso di posizionarci contro lo Stato e le sue logiche di controllo e dominio sulle nostre vite. Siamo contro lo stato una delle più alte espressioni dell’esercizio dell’autorità che tortura e reprime; siamo contro la loro democrazia con le illusioni di cambiamento sociale offerte ai potenti e assunte dai cittadini.

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Carceri cilene: Parole di solidarietà dei compagni prigionieri con le anarchiche detenute Tamara Sol, Tato e Claudia (01/2017) [it]

Nota: Il seguente testo dei compagni detenuti Fabián Durán, Enrique Guzmán, Nicolás Rojas e Joaquín García è stato scritto come risposta all’attacco vigliacco dei secondini contro le compagne detenute, Tamara Sol, Tato e Claudia, avvenuto 11 e 12 gennaio. Come risposta a questi attacchi brutali e codardi, gli amici e i famigliari delle compagne si sono velocemente mobilitati, organizzando una protesta davanti al carcere il 13 gennaio. Durante la protesta sono stati esposti striscioni davanti al carcere, urlati slogan e fatte le scritte sui muri del carcere. La polizia antisommossa ha attacco i manifestanti con gli idranti e arrestato 5 compagni. Anche se la protesta è stata repressa, ha comunque inviato un chiaro messaggio alle autorità carcerarie, che agli attacchi contro i compagni rivoluzionari detenuti si risponderà immediatamente.

Dai moduli della sezione di massima sicurezza salutiamo ognuna della compagne sequestrate dallo Stato, le quali giorno dopo giorno, con dignità e orgoglio, affrontano la realtà carceraria nelle sue forme ed espressioni.
Alcuni giorni fa abbiamo saputo, in forma più o meno parziale, del attacco codardo dei secondini contro le compagne Tamara Sol, Tato e Claudia. Siamo pienamente coscienti quanto questi atti siano diventati ripetitivi, sia come punizione, isolamento o come un eterno pacchetto, ma la ripetizione ostacola la normalizzazione, e questo dona più forza a noi e alle nostre convinzioni. Ogni giorno diventiamo sempre più impazienti di vendicarci della società carceraria e di coloro che la difendono.
Conosciamo le motivazioni personali di molti secondini, e la verità è che non ci preoccupano, perché sappiamo cosa provano verso i prigionieri politici, mentre noi sappiamo che ogni attacco codardo è causato dai loro tentativi frustrati di sconfiggerci, quindi loro per noi non rappresentano altro che dei motivi per sentirci fieri.
Salutiamo ognuna delle compagne e i loro famigliari che con la propria solidarietà e con l’atteggiamento intransigente si sono radunati davanti al carcere in sostegno delle compagne.
Concludiamo queste parole inviando tanto amore e forza alle compagne.
Seguiamo le loro decisioni e non esiteremo ad unirci a qualunque azione ritenuta necessaria.
Fabián Durán – Enrique Guzmán – Nicolás Rojas – Joaquín García

Nota di anarhija.info: Negli ultimi giorni di gennaio 2017 il compagno Nicolás Rojas, accusato di attacco molotov contro la porta della chiesa di San Francesco avvenuto nell’ottobre 2015, ha ottenuto gli arresti domiciliari, dopo aver trascorso tutto questo tempo in custodia cautelare. Per la liberazione dei prigonieri della lotta di strada! Né Dio Né Padroni!


Čileanski zatvori: Riječi solidarnosti s Tamarom Sol, Tatom i Claudijom (01.2017.)
Napomena: Slijedeći tekst zatvorenih drugova Fabián Durána, Enrique Guzmána, Nicolás Rojasa i Joaquín Garcíe napisan je kao odgovor na kukavički napad zatvorskih stražara na zatvorene drugarice, Tamaru Sol, Tato i Claudiju, koji se odvio 11. i 12. januara. Kao odgovor na te brutalne i kukavičke napade prijatelji i članovi obitelji drugarica su se brzo mobilizirali, organizirajući prosvjed ispred zatvora 13. januara. Tokom prosvjeda izloženi su trasparenti ispred zatvora, uzvikivani su slogani i ispisane parole na zidovima zatvora. Intervnentna policija napala je prosvjednike šmrkovima i uhapsila 5 drugova. Mada je prosvjed ugušen, ipak je poslao jasnu poruku zatvorskim vlastima da će se odmah odgovoriti na napade protiv
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Cile: Breve riassunto e aggiornamenti sui compagni in prigione – 2016 [it]

Terminato l’anno 2016, facciamo un resoconto di quali sono gli aggiornamenti attuali dei processi contro i compagni rivoluzionari in prigione.
È a volte il ritmo frenetico della controinformazione, con aggiornamenti costanti o la ripetizione di notizie quello che ci fa perdere la capacità analitica e critica che in quanto ribelli ed antiautoritari ci dovrebbe caratterizzare. Nella nostra continuità della controinformazione, cerchiamo di fare un breve un riassunto sulla realtà dei processi giudiziari contro i nostri prigionieri rivoluzionari.
Felici per la liberazione di Gabriel, Marco Camenish (in semi libertà) e di Albert Woodfox.
Con la memoria salda per i compagni caduti nella lotta, ricordiamo che la prigione, come neppure gendarmi ed amministratori della società carceraria, non hanno tempi morti, vacanze, né pause… come neppure la nostra di rivolta e di liberazione. – Refractario 2016

I compagni Francisco Solar e Mónica Caballero, detenuti in Spagna dal novembre 2013 e accusati dell’attentato esplosivo contro la Basilica del Pilar, da allora affrontano un duro regime penitenziario di isolamento; hanno finalmente affrontato il processo a marzo il 2016 dove sono stati condannati a 12 anni di prigione. Ad ottobre hanno ottenuto una diminuzione sostanziale della pena, a 4 anni e mezzo con la possibilità di essere estradati in Cile.

Hans Niemeyer, arrestato il 30 novembre 2011 e condannato a 5 anni + 300 giorni per l’attacco esplosivo contro la banca BCI, è ancora detenuto nella Cárcel de Alta Seguridad con degli impedimenti burocratici di gendarmeria per accedere a benefici nel carcere.

Kevin Garrido e Joaquin Cortez detenuti dal novembre 2015 e imputati per diversi attacchi esplosivi. Entrambe sono accusati per la legge di possesso delle armi. Joaquin accusato dell’attentato contro il 12simo commissariato di San Miguel e di porto illegale d’arma per essere stato catturato dopo mesi di clandestinità per l’evasione dagli arresti domiciliari in possesso di un’arma. Kevin da parte sua è accusato di possesso di arma bianca e polvere nera e per gli attacchi contro la scuola di gendarmeria e contro chilectra (ottobre 2015) . Le indagini contro i compagni sono ancora aperte.
La situazione carceraria:
Kevin Garrido: detenuto nella càrcel/empresa Santiago 1
Joaquín Cortez: Prigioniero nella sezione di massima sicurezza

Tamara Sol Farias Vergara, arrestata a gennaio del 2014 accusata per aver sparato ad una guardia di sicurezza del Banco Estado in vendetta per la morte dell’anarchico Sebastian Oversluij sta scontando una pena di 7 anni per tentato omicidio. Tamara è detenuta attualmente nella sezione speciale di alta sicurezza della prigione di San Joaquin.

Caso bombas II
I compagni Juan Flores, Enrique Guzman e Nataly Casanova sono accusati dall’attentato alle metropolitane e diversi commissariati durante l’anno 2014; azioni rivendicate dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco – Cile e dalla Cospirazione Internazionale per la Vendetta, i compagni continuano ad essere in prigione preventiva.
Per quanto riguarda la parte giudiziaria, il pubblico ministero ha chiesto che i compagni vengano processati in base alla legge antiterrorismo che prevede pene dai 10 anni all’ergastolo. Le indagini sono ancora aperte e quindi ancora non si conosce una data per l’udienza preliminare. La situazione carceraria dei compagni è:
Enrique Guzmán: E’ detenuto nella sezione di massima sicurezza
Juan Flores: Prigioniero nel modulo C della Ex Penitenciaria.
Nataly Casanova: Prigioniera nel modulo di connotazione pubblica nella prigione di San Miguel.

Caso PDI
Alla fine del 2014 la brigata antiomicidi del PDI è attaccata da incappucciati con bombe incendiarie. Per questo motivo Victor Amaru Zuñiga, Felipe Roman, Manuel Espinoza, Maria Paz Vera e Natalia Alvarado sono arrestati e processati.
Dopo la fine delle indagini e aver affrontato l’udienza preliminare, si trovano sotto processo dal 28 novembre il 2016; il pubblico ministero ha chiesto circa 20 anni ciascuno.
La situazione carceraria dei compagni è:
Victor Amaru Zuñiga Felipe Roman e Manuel Espinoza: Prigionieri nei vari moduli della càrcel/empresa Santiago 1
Maria Paz Vera: Prigioniera nel modulo di connotazione pubblica della prigione di San Miguel.
Natalia Alvarado: Agli arresti domiciliari totali

Caso Security
Dopo essere stati condannati nel 2014 per gli assalti a banche e la morte di uno sbirro, i compagni Marcelo Villarroel, Juan Aliste Vega e Freddy Fuentevilla stanno scontando la pena nella Carcèl de Alta Seguridad.
Marcelo Villarroel: Condannato a 14 anni + 40 anni (condanna precedente).
Freddy Fuentevilla: Condannato a 15 anni di prigione, durante il 2016 con una riforma alla legge riesce a ridurre a 14 anni e 4 mesi la pena.
Juan Aliste Vega: Condannato a 42 anni di prigione.

Condanne
Il compagno Ignacio Muñoz, è accusato di aver portato un ordigno esplosivo nell’agosto del 2015 nel comune di Lo Prado con volantini in solidarietà con i prigionieri del caso PDI. È stato condannato a 3 anni ed un giorno per la legge sul possesso d’armi. Attualmente è detenuto nella càrcel/empresa Santiago 1.
Natalia Collado (Tato) e Javier Pino sono stati condannati a 3 anni ed un giorno per l’attacco incendiario contro un autobus della Transantiago ad aprile il 2015. Tato è detenuta nella prigione di San Joaquin nella sezione speciale di alta sicurezza, mentre Javier Pino nel carcere di Colina II

Lotta di strada
Il compagnoNicolás Rojas, accusato per l’attacco incendiario contro la chiesa di San Francisco ad ottobre del 2015 continua ad essere detenuto nella sezione di massima sicurezza, con le indagini ancora in corso.
Fabián Duran detenuto ed accusato di porto di bottiglie molotov durante l’11 settembre il 2015 rimane ancora prigioniero nella sezione di massima sicurezza, con le indagini ancora in corso.

Per la distruzione del carcere, dei carcerieri e della società che li sostiene!
Per la liberazione dei compagni rivoluzionari detenuti!

(tradotto da RadioAzione)



Čile: Kratki rezime i vijesti o drugovima u zatvoru – 2016.
Na kraju 2016. napravili smo rezime o trenutnoj situaciji revolucionarnih drugova u zatvoru i o suđenjima.
Ponekad baš zbog ubrzanog ritma kontrainformacije, s neprekidnim ažuriranjima ili ponavljanjem vijesti, gubimo analitičku i kritičku sposobnost, koja bi nas kao pobunjenika i antiautoritarne trebala karakterizirati. U našem kontinuitetu kontrainformacije pokušat ćemo napraviti jedan rezime pravosudnih postupaka protiv naših revolucionarnih zatvorenika.
Sretni zbog oslobođenja Gabriela, Marca Camenischa (na polu-slobodi) i Alberta Woodfoxa.
S čvrstim sjećanjem na drugove pale u borbi, podsjećamo da zatvor, kao ni žandari i upravitelji zatvorskog društva, ne poznaju stanke, praznike ni odmor... kao ni naša pobuna i borba za oslobođenjem. – Refractario 2016

Drugovi Francisco Solar i Monica Caballero, u zatvoru u Španjolskoj od novembra 2013., okrivljeni za eksplozivni napad na katedralu Pilar, nalaze se od tada u
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Messico: Rivendicazione delle cellule incendiarie “Lobxs Negrxs” e “Mario Buda” – FAI/FRI (07/12/2016) [it]

All’alba del 7 dicembre abbiamo collocato e attivato un ordigno incendiario su uno dei molti bankomat nella putrida città di Tijuana.
L’ordigno era composto da 250 grammi di polvere nera e 250 di Salaz [nitrato di potassio e zucchero, n.d.t.], il pacchetto è stato attaccato ad una tanica di 8 litri di benzina e ad una miccia fatta in casa per l’attivazione.
La violenza si attacca con violenza, attacchiamo l’oppressore che ci istruisce fin dall’infanzia, ammazzando la nostra libertà.
La lotta e le idee anarchiche una volta radicate sono come semi che crescono, e non si torna mai più allo stato primario, perciò non ci fermeranno, compagni, qui ed ora il nostro cuore è nero e questo non cambierà mai, continueremo ad intraprendere azioni di notte, all’alba, in qualsiasi giorno, questo non è l’inizio, e tanto meno la fine.
La nostra arma più potente sono le idee accompagnate da azioni, che riaffermano ogni parola pronunciata, ogni pensiero.
La nostra posizione in confronto all’articolo pubblicato dalla rivista “indipendente” e “alternativa”, Contralínea, ci chiarisce ancora di più che sono sempre devoti a partecipare ai giochi di Stato, identificando gli anarchici d’azione e molti altri progetti significativi. Ma, ci dimostra anche che ad alcuni anarco-moralisti ed anarco-attori piace essere sotto i riflettori dello Stato e dei media, concedendo interviste. A noi, però, non interessa questa specie di anarchici di “professione” e “solidali”. Noi sappiamo che sono dei rossi travestiti di nero, mentre certi altri vestono la tonaca con la morale cristiane nella mente. Per questo, ripetiamo che non sono né nostri compagni né complici, sono attori che vendono democrazia sociale.

Solidarietà d’azione con i compagni anarchici del Cile: Natalia Collado, Javier Pino, Freddy, Marcelo and Juan.
Solidarietà con Fernando Bárcenas, rimasto fermo nelle sue idee, non cercando sostegno nelle leggi.
Solidarietà con i compagni sequestrati nell’operazione Scripta Manent.

Fuoco e Dinamite alle carceri con i secondini dentro
Pietre, bombe, coltelli e scritti contro l’autorità
Morte alle piattaforme
Notti di sovversione e fuoco con i nostri complici; forza ai compagni fuggitivi

Celula Incendiaria “Lobxs Negrxs”- FAI/FRI
Celula Incendiaria “Mario Buda”- FAI/FRI


Meksiko: Izjava o preuzimanju odgovornosti zapaljivih ćelija “Crni Vukovi” i “Mario Buda” – FAI/FRI (07.12.2016.)
U zoru 7. decembra postavili smo i aktivirali jednu zapaljivu napravu na jedan od mnogih bankomata u ovom trulom gradu Tijuani.
Naprava je bila sastavljena od 250 grama baruta i 250 Salaza [nitrata i šećera, nap.prev.], paket je priljepljen na taniku od 8 litara benzina i fitilj kućne izrade za aktivaciju.
Nasilje se napada nasiljem, napadnimo ugnjetavača koji nas odgaja od djetinjstva, ubijajući našu slobodu.
Anarhistička borbe i ideje kada se jednom zasade, kao sjeme rastu i nema više povratka na izvorno stanja, zato neće nas zaustaviti, drugovi, sada i ovdje naše srce je crno i ništa se neće izmijeniti. Nastavit ćemo djelovati noću, u zoru, bilo kojeg dana, to nije početak, a još manje kraj.
Naše najmoćnije oružje su naše ideje popraćene djelima koja potvrđuju sve što kažemo, što mislimo.
Naš stav prema jednom članku objavljenom u “neovisnom” i “alternativnom” časopisu Contralinea samo nam naglašava
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Atena [Grčka]: Zapaljen buldožer tvrtke električne energije (02.12.2016.) [hr]

U prvim satima 02. decembra 2016., na uglu između ulica Akadimias i Themistokleous, buldožer u službi tvrtke električne energije DEI se umorio i odlučio okončati svoju automatiziranu rutinu. Priča se da je prije samoništenja jadno vozilo reklo:
„Solidarnost s drugaricama Siao, Hodey i Mayom, nedavno uhapšenima u Njemačkoj zato što su branile šumu Hambach! Snage anarhistici Nataliji Collado, zatvorenoj u Čileu zato što je vatrom oslobodila jedan autobus Transantiaga!”


Atene [Grecia]: Bulldozer della compagnia elettrica incendiato a Exarchia (02.12.2016.)
Nelle prime ore del 2 dicembre 2016, all’angolo tra le vie Akadimias e Themistokleous, un bulldozer al servizio della compagnia elettrica DEI ne ha avuto abbastanza e ha deciso di porre fine alla propria routine automatizzata. A quanto si dice prima di auto-immolarsi la povera macchina avrebbe detto:
“Solidarietà con le compagne Siao, Hodey e Maya, recentemente arrestate in Germania per aver difeso la foresta di Hambach! Forza all’anarchica Natalia Collado, detenuta in Cile per aver liberato col fuoco un bus Transantiago!”

Čile: Pismo anarhističkih zatvorenica Tamare Sol Vergara i Natalije Collado-Tato [hr]

Drugarice Tamara Sol i Natalia Collado poslale su slijedeću izjavu povodom idućih inicijativa: Antiautoritarni dan za drugarice Tamaru Sol, Nataliju i Nataly u Slobodarskoj biblioteci Manuel Rojas, nedjelja 17. jula; 1. Antiautoritarni literarni kafe u biblioteci Suga Kanno i Denjiro Kotoku, subota 30. jula:

Drugovima, srodnima i prisutnima. S iznenađenjem primile smo vijest o navedenoj inicijativi i pripisujemo joj veliku vrijednost, znajući da se radi o inicijativi rođenoj iz osoba koje ne poznajemo ili s kojima nemamo vezu, u kojima kao pojedincima ili kao grupi se pojavila želja da se okupe kao čin solidarnosti i srodnosti, koji pak s naše strane prihvaćamo uz ljubav i snagu koje nam prenosi i koja nam daje energije da se suočimo kako bi željele sa zatvorskim kontekstom.
Prošle su tri sedmice otkad smo se srele na odjelu za visoku sigurnost zatvora, gdje za razliku od drugih zatvorenika (na drugim odjelima) ne možemo izaći s odjela osim u lisicama i uz jednog stražara koji nas nadzire. Isto tako zabranjeno nam je učestvovati u zajedničkim aktivnostima, osim par dana igrati ženski nogomet.
Gore navedeno ističe strah institucija od nas slobodara, anarhista i osoba koje su u sukobu sa sistemom i
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Čile: Anarhistica Tato premještena u zatvor San Joaquin [hr]

Nakon što presude drugarica Tato, Natalia Collao, premještena je iz zatvora San Miguel (u kojem se nalaze zatvorenici pod istragom) u zatovr San Joaquin, bivši COF (Centar za žensko usmjeravanje) na izdržavanje kazne na koju je osuđena 22. juna 2016. Drugarica se nalazi na odjelu SEAS (specijalni odjel visoke sigurnosti), dobro raspoložena i dobrog zdravlja. Podsjećamo da se u istom zatvoru nalazi i drugarica Tamara Sol, ali na drugom odijelu.
Srušimo sve zatvore!
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ČILE: O SITUACIJI ANARHISTIČKIH ZATVORENIKA NATALIJE COLLADO-TATO I JAVIERA PINA (06.2016.) [hr]

"Letimo kao leptiri, bodemo kao pčele: O situaciji Natalije Collado (Tato) i Javiera Pina"
Nedavno je demokratska inkvizicija čileanske države, uz svu svoju pravosudnu i birokratsku mašineriju, odlučila o bliskoj budućnosti naše braće nakon gotovo godinu dana istraga. Bili su okrivljeni za postavljanje i aktivaciju jedne zapaljive naprave; proglašeni su krivima, uz zahtjev tužilaštva za 5 godina i jedan dan Javieru te 4 godine i 1 dan Tato, koja je na kraju smanjena, nakon izjava obrane, na najmanju moguću po novom zakonu o kontroli oružja, to jest na 3 godine i jedan dan zatvora, bez ikakvim pravosudnih pogodnosti. Uzimajući u obzir vrijeme provedeno u pritvoru drugovima preostaje još 1 godina i 10 mjeseci zatvora, i trebali bi izaći između aprila i maja 2018.
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ČILE: DEMOKRATSKA INKVIZICIJA OSUDILA ANARHISTICU NATALIJU COLLADO - TATO NA 3 GODINE I JEDAN DAN ZATVORA (25.05.2016.) [hr]

Kao što je bilo rečeno, u srijedu 25. maja, u podne, u "palači pravde" je bilo sve spremno za proslavu presude protiv naše drugarice Tato. Kao i obično, na kraju suđenja (pogotovo kada neprijatelj ima razloga za slavlje) tužiteljstvo i sud su prve redove u sudnici rezervirali za štampu, koja si je uzela za dužnost da pretvori ovu "egzemplarnu kaznu" u spektakl za građanstvo. Ono što svi ti bolesni sadisti nisu znali je da Tato neće pristati na njihove medijske igre i da neće prisustvovati ročištu na kojem se izrekla kazna. Vrijedi spomenuti da jedan od razloga njenog izostanka je i, osim njene želje da izbjegne spektakl, zahtjev obrane za premještaj u zatvorsku bolnicu zbog liječničkog pregleda, zato što zbog silnih premještaja i stresa uzrokovanog sudskim proces već deset dana pati od želučanih problema.
Uslijedit će vijesti o mogućoj žalbi i o njenom zdravstvenom stanju.

Umnogostručimo djela ljubavi, solidarnosti i pobune!!!
Tato na ulicu, ili gjde god želi, kada želi, sama ili s kim god želi!!!
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ČILE: ZATVORENI ANARHISTI TATO I JAVIER U IŠČEKIVANJU KAZNE (19.05.2016.) [hr]

Danas 19. maja 2016. održano je posljednje ročište sudskog procesa i izricanje presude protiv Javiera i Tato, u palači pravde.
Smatraju se krivima za: aktivaciju i postavljanje zapaljive naprave u javni prijevoz, po novom zakonu o kontroli oružja. Tužilaštvo je zatražilo kaznu od 4 godine i jedan dan za Nataliju Collado te 5 godina i jedan dan za Javiera Pina. Obrana je pak za oboje zatražila kaznu od 3 godine i jedan dan. Kazna će biti izrečena 25. maja.
Solidarnost sa zatvorenicima društvenog rata.
Izvor: talijanski Anarhistički Crni Križ

GRČKA: TEKST ANARHISTIČKE ZATVORENICE OLGE EKONOMIDOU, ČLANICE ZAVJERE VATRENIH ĆELIJA [hr]

"IZ ZEMLJE ZABORAVLJENIH PROTIV ZABORAVA..."
Zatvorska situacija u kojoj se nalazim već 4,5 godine, zbog osvetničke i egzemplarne kazne, stvorila je distancu između mene i vanjske stvarnosti. Uostalom, cilj zatvorske kazne, protiv svih koji se bore protiv postojećeg, je razdvajanje, oduzimanje, politička izolacija, moralno uništenje. Ali postoje uvijek rešetke koje se mogu slomiti, ili hodaš monotonim sterilnim hodnicima kaznionice ili prelaziš ukrašene ulice potrošnje društva-zatvora. U ovim zatvorskim ćelijama demokracije moja potreba za slobodom i dalje mi svakodnevno udiše život. To je moja pokretačka snaga, razmišljati, zamišljati, organizirati, djelovati. Odabir totalnog konflikta s postojećim i moć individualnog izbora, obogaćen kolektivnim iskustvom djela, su sastavci koji mogu prodrijeti u zatvor, i tada se boriš. Već 4,5 godine budim se u zatvorskom krevetu ubrzo nakon zore, mada sam često voljela spavati duže kada sam bila vani, organiziram svaki moj pokret, premda me vani često pokretala spontanost, analiziram i prosuđujem podatke (političke i osobne) samo jučerašnjeg dana, iako sam ih vani uvijek dijelila s drugovima. Već 4,5 godine budim se svakog jutra uvjerena da samo ja sama određujem moje sudjelovanje u ratu protiv svakog oblika autoriteta, i da se sloboda ne predaje... ona se osvaja.
Januar 2015.... plan koji se trebao materijalizirati, pretvoriti u nešto od krvi i mesa. Jedan korak... uzdisaj prije slobode... I ako se cilj nije dostigao... vrijedilo je ipak pokušati!
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ČILE: VIJESTI O ANARHISTIČKOJ ZATVORENICI NATALIJI "TATO" COLLADO [hr]

15. augusta anarhistička zatvorenica Natalia "Tato" Collado premještena je sa S.A.R.-a (Odjel Visoke Sigurnosti - izolacija) nazad na "Javni odjel", gdje se nalazi zatočena i drugarica Nataly Casanova. Tato je bila zatočena u izolaciji od 27. jula kao kazna zbog njenog buntovnog stava prema zatvorskim stražarima.
Sada joj nije dozvoljeno da ponovno dijeli ćeliju s Nataly, međutim nije više u izolaciji i vraćena je na odjel gdje su uvjeti ipak nešto manje restriktivni.
Ne zaboravimo da se drugarice Natalia i Maria Paz još nalaze zatočene na S.A.R.-u, optužene za podmetanje požara na postaju Istražne Policije za Ubojstva.
Solidarnost i ustanička srodnost sa zatvorenim drugaricama!
Izvor: 325

ČILE: JAVIER PINO I NATALIA COLLADO-TATO [hr]

Sada, nakon što je okončano razdoblje istrage, dok čekamo datum ročišta za Javiera Pinta i Nataliu Collado, kao bliska grupa prijatelja želimo vas informirati i otkriti vam kako su naši drugovi optuženi za paljenje autubusa poduzeća Transantiago, prije tri mjeseca, te zbog toga nam oduzeti.
ČINJENICE
Rano ujutro 7. aprila, na uglu Ecuadora i Concona, u Estación Central, mrak je prekinut gorećom linijom 210 Transantiago autobusa, kojeg je požar u potpunosti progutao. Par minuta kasnije Natalia Collado (Tato) i Javier Pino uhapšeni su u Alamedi, pred USACH-om (Sveučilište Santiago Čile) i zadržani zbog sumnje da njihov izgled navodno odgovara opisu koji je vozač autobusa, nakon što je prijavio požar, dao policiji. Drugovi su odvedeni u Središnju Policijsku Stanicu 21 gdje im je rečeno da ih je vozač autobusa prepoznao kao dvije osobe koje su ušle u autobus bez karte, na uglu Alamede i Cumminga te ostavili torbu na zadnjem sjedištu prije nego su izašli na stražnja vrata. Tato i Javier su zatim premješteni u BIPE (Policijska brigada za specijalne istrage), gdje im je oboma nasilno uzet uzorak DNK.
Do tada su članovi obitelji, bliski prijatelji i drugovi koji su čuli o hapšenju započeli prosvjed ispred zgrade u znak solidarnosti s drugovima.
Mediji su se kao i obično pojavili kako bi snimili svojim kamerama lica naših drugova.
Idućeg jutra, dok su ga vodili na sud, Javier je viknuo medijima "Dole antropocentrično patrijarhalno društvo!".
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ČILE: ANARHISTIČKE ZATVORENICE TAMARA SOL I NATALIA COLLADO SOLIDARNE S DRUGOVIMA U ŠTRAJKU GLAĐU [hr]

Anarhističke zatvorenice Tamara Sol i Tato (Natalia Collado) izjavile da će započeti solidarni post sa štrajkašima glađu, Juanom, Nataly i Guillermom. Od srijede 20. maja drugarice će odbijati jedan obrok dnevno. Izjavile su i da ne isključuju mogućnost oštrijeg posta tokom idućih dana.
Izvor: Anarchist News

ČILE: TEKST NATALIE COLLAO "TATO" [hr]

Prijateljice/i, drugarice/ovi, obitelj i srodni.
Kroz nekoliko riječi koje sam uspjela izmijeniti s nekoliko osoba (zato što se nalazim u izolaciji i nisam upoznata sa zbivanjima) saznala sam da postoji tjedan nemira, koji se održava između 10. i 20. aprila, za solidarnost s antiautoritarnim zatvorenicima/enicama, nadasve za one koji su osuđeni na duge godine zatvora. U vezi toga željeli bih izraziti ovim tekstom moj doprinos solidarnosti, točnije solidarnosti sa zatvorenim drugovima. I prije sam mislila, a sada s ovim što proživljavam mi je još jasnije, da kada drug stigne u zatvor i postane dakle zatvorenik, jedinu podršku koju ima je on sam, njegova uvjerenja, misli, osjećaji i njegova vlastita ljubav, individualnost, što je osnovno kada se osoba suoči s tako ružnim i dekadentim mjestom kao što je zatvor, k tome mi smo sami naš izvor snage. Ali odjednom se desi da naše uši i naše oči susretnu geste, inicijative, djela učinjena za nas, i u tim trenucima osjeti se kao zagrljaj, kada se osjetimo ispunjeni i vrati se neizbježiv osmijeh. Kada se prijeđe zatvorski zid, tada čitava individualnost zatvorenika se ispuni još većom snagom i uvjerenjem. Taj trenutak smatram suučesništvom, zato što znamo da nastavljamo s borbom. Pridružujem se pozivu koji se realizira i pozivam na solidarnost sa zatvorenicima s područja u borbi, postavljajući se protiv svakog autoriteta. Sva moja ljubav i snaga onima koji su suočeni s teškim kaznama, i neka godine ne unište njihove ideje i osjećaje. Ne zaboravimo, osim toga, da zatvor, ljudski proizvod, pogađa danas i druga bića. Životinje u kavezima, mučene za ljudsko zadovoljstvo.
Završavam prenoseći svu moju ljubav mojim prijateljima/cama, drugovima, obitelji i djevojkama u antipatrijarhalnoj borbi.
<strong>Tato (Natalia Collao)</strong>
S Odjela 1, zatvor San Miguel
Nedjelja, 12. aprila
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SANTIAGO [ČILE]: UHAPŠENA DVA DRUGA, OPTUŽENI ZA PALJENJE AUTOBUSA (09.04.2015.) [hr]


Natalia je zatvorena u zatvoru San Miguel, a Javier u Santiagu 1. Tužilaštvo je zatražilo još vremena za istrage, kako bi definitivno sastavila optužnicu protiv dvoje drugova. Iduće ročište bit će održano u petak 10. aprila.
http://yu.radioazione.org/wp-content/uploads/2015/04/bus.jpg
U 02:15, 7. aprila 2015., autobus 2010 poduzeća Transantiago poptuno je spaljen pokraj Središnjeg Kolodvora.
Nakon par minuta, u obližnjoj ulici, pokraj mjesta požara, prokleti panduri uhapsili su dvoje drugova, Nataliu Collao (24 godine) i Javiera Pina (27 godina), pod optužbom da su zapalili autobus.
Po riječima štampe i policije drugovi su se, navodno, ukrcali na autobus za Almedu i izašli u Ecuadoru, na scjecištu s Con Con, nekoliko minuta prije nego što je autobus počeo gorjeti. Policija kaže da je drugove prepoznao šofer autobusa.
Slučaj su preuzeli bijednici iz Južnog Tužilaštva, samoprozvani stručnjaci terorizma, i drugovi su predani u ruke Istražne Policije, točnije u Radne Snage Visoke Složenosti, jedinice sastavljene od raznih organa Istražne Policije koja pokušava prekinuti različite napade na Državu-Kapital.
Prolaskom ispred raznih strvinarskih novinara, i Natalia i Javier su dostojanstveno hodali, uzdignute glave. Javier je glasno uzviknuo: Dolje patrijarhalno i antropocentrično društvo!
Uslijedit će vijesti.
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