Brema [Germania]: Attacco incendiario contro il Centro per l’impiego (18/04/2017) [it]

18/04/2017: Per coloro che devono regolarmente presentarsi al Centro per l’impiego la domanda non è perché abbiamo attaccato, ma piuttosto: Perché solo adesso? La primavera e gli imminenti disordini contro il G20 ad Amburgo ci hanno motivati.
Vorremo dare una breve spiegazione a coloro che non sono familiari con l’esperienza del Centro per l’impiego:
Il Centro per l’impiego è un luogo di umiliazione, isolamento e vergogna. Qui vengono gestite la povertà e la miseria di questa società. Inutile dire che tutti coloro che si recano in questo luogo vengono incolpati per la propria miseria. La quota di ALG II [sussidio di disoccupazione, n.d.t.] viene mantenuta giusto al livello di sopravvivenza, e spesso anche sotto. Sempre più persone vengono spinte verso il settore del mercato di lavoro a basso costo. Forzate a contratti di lavoro temporaneo, spinte nel lavoro autonomo, trasformate in lavoratori a giornata. In sostanza, il guadagno è quasi identico alla disoccupazione. Nella coda di sfruttati, l’ufficio è fastidioso e spinge ovunque sia possibile. Appuntamenti a scadenze brevi con i responsabili del caso, assurde offerte di mediazione, costrizione a rispondere agli annunci di lavoro, ecc. ecc. Le inadempienze vengono punite con sanzioni.
Quelli che non possono essere direttamente piazzati sul mercato di lavoro saranno ricompensati con
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Atene [Grecia]: Attaccate casa e macchina del direttore dell’azienda di trasporto pubblico [it]

“Il simpatico sig. Tasos” è stato per anni con il movimento. Con il “da basso”. Con le assemblee popolari. Con il movimento “Non pagherò”.
Il sig. Tasos è un combattente. Il sig. Tasos è con SYRIZA.
I nostri occhi hanno visto abbastanza in questi due anni. Abbiamo visto i membri del PASOK [partito socialdemocratico, n.d.t.] ri-battezzarsi in forma SYRIZA e riprendere l’amministrazione dal punto dove l’avevano lasciata. Niente di cui stupirsi.
Seguendo questa tendenza, l’intera casta del “simpatico sig. Tasos” ha saltato sul carro del vincitore. Ammaliata dalla poltrona dirigente. Diventando il personale politico dell’attacco più sfrenato che il governo più spudorato dell’ultimo decennio ha messo in scena. Un attacco contro la classe di coloro che, giorno dopo giorno sempre di più, non hanno più nulla da perdere.
Tasos Tastanis detiene un ruolo primario in questi affari (come direttore dell’azienda di trasporto pubblico). Perché anche spostarsi all’interno della metropoli deve essere sotto controllo totale. Perché le telecamere devono essere installate anche fuori dai vagoni della metro, ed è la T.T. che le installa. Perché devono fare rapporto su ogni nostro movimento con le tessere elettroniche e e gli ingressi controllati, e la T.T. è quella che organizza tutto. Perché tutte le persone che si rifiutano di pagare il trasporto, o per necessità o per scelta, devono essere represse, sotto il generale trasferimento di lavoro salariato e consumismo. La T.T. è quella che sguinzaglia l’unità mista di sbirri e controllori di biglietti, multando e maltrattando i passeggeri.
Il nostro personale “perché” è che dobbiamo opporre
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Salonicco [Grecia]: Incendiato parcheggio della compagnia di telecomunicazioni (07/03/2017) [it]

Martedì 7/3

I giorni quando i nostri compagni caddero in mani nemiche, torturati, isolati.
I giorni quando i rivoluzionari sanguinarono e diedero la propria vita per la libertà, sono fortemente impressi nella nostra memoria.
I nostri giorni imprimeranno ferite profonde al corpo di potere.
I contenitori di benzina sul parcheggio dell’OTE, all’alba di martedì, in via K. Karamanlis a Salonicco, sono dedicati come:
- Un minimo omaggio al membro rivoluzionario di L.R., Lambros Foundas
- Un minimo atto di solidarietà con gli anarchici sotto processo per il caso di espropriazione a Velvento.

Formazione Anarchica di Contrattacco

Amburgo [Germania]: Incendiata macchina della ditta di sicurezza [it]

Dato che disprezziamo ogni tipo di autorità, la scorsa notte abbiamo incendiato una macchina appartenente alla ditta di sicurezza “Securitas”. Le condizioni in cui ci troviamo ci fanno capire giorno dopo giorno che politici, giudici e magistrati, le autorità, gli insegnanti di merda, controllori, e anche gli sbirri con i loro cagnolini dei servizi di sicurezza, ci sovrastano e controllano le nostre vite. Questa situazione è completamente inaccettabile. Noi siamo capaci di badare a noi stessi, e capiamo che sono loro ad ostacolare una vita emancipata. Perché loro esistono per proteggere la libertà dei padroni. Non la libertà di essere liberi dal dominio.
La nostra forma di libertà, che consiste in solidarietà e rispetto del nostro ambiente, all’infuori del pensiero capitalista, sarebbe la loro rovina. Un mondo anarchico rappresenterebbe la perdita del loro potere e la morte del loro mondo. Tra qualche mese si svolgerà il vertice delle autorità ad Amburgo. C’è tanto da fare.
Abbiate cura di voi. Ci vediamo per le strade.

Fuoco al potere dominante, Fuoco a G20 e al suo sistema.

Carcere di Fleury-Mérogis [Francia]: L’aggiornamento sulla situazione dell’anarchico Damien (05/04/2017) [it]

Il compagno anarchico Damien, detenuto a Fleury-Mérogis, ci informa che gli sono state notificate due indagini interne. Una relativa a dei manifesti anti-elettorali (“Non andremo a votare” e “Per farla finita con l’illusione della democrazia”, vedi qui) affissi sul muro del cortile carcerario, e l’altra riguardante un sabotaggio effettuato su una catena di produzione nelle officine del carcere (dove, attraverso i fornitori come Iccub, vengano confezionati i prodotti di varie marche come Hachette, Bourjois Parfums, Yves Rocher, Post-it...). Altri tre detenuti sono stati accusati di questo sabotaggio.
In solidarietà con loro sono apparse delle scritte sui muri del cortile carcerario: “Fuoco alle carceri” e “Secondino suicidato mezzo perdonato”.
Il compagno e gli altri presunti sabotatori sono al momento in attesa di eventuali procedimenti penali.
Il compagno ci fa anche sapere che i manifesti hanno suscitato un grande interesse tra i detenuti, che condividono l’approccio sovversivo.
Già da parecchio tempo la posta a Damien arriva con grande ritardo. Le lettere gli arrivano a ondate, tutte assieme, con minimo tre settimane dopo essere state inviate. Allo stesso modo, le lettere da lui scritte subiscono settimane di ritardo. Quindi, nessun
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Bristol [UK]: Sabotato ripetitore Vodafone (09/03/2017) [it]

Ripetitore Vodafone sabotato il 9 marzo a Bristol.

Circa tre settimane fa un ripetitore della Vodafone è stato sabotato con a Barton Hill, Bristol. Questo attacco contro il sempre più invasivo ramo dell’infrastruttura capitalista è stato ispirato dalle recenti simili azioni in Italia. In tutta l’Europa la Vodafone ha “fieramente” firmato un’ampia varietà di contratti a lungo termine con un numero di differenti forze di polizia.
Questo ripetitore, sulla strada di Regina Anna, è/era situato davanti all’edificio di Kenneth Steele, notevole unità anticrimine della polizia di Bristol, vicino alla stazione dei treni Temple Meads a Bristol. Quindi, non è stata colpita solo la compagnia, ma anche l’onore degli sbirri e la loro facciata di controllo. Un “caloroso” saluto a loro.
Oltre a ciò, è stata sabotata anche una macchina G4S solo una settimana fa, a St. George, Bristol.
G4S è una massiccia azienda globale di sicurezza privata, che gestisce un numero di carceri private, incluse le prigioni giovanili e centri di migrazione. Dove uno

Besancon [Francia]: Sabotato veicolo della ditta di sicurezza (01/04/2017) [it]

Non scherziamo mai quando si tratta dei collaboratori della macchina di espulsioni.
Besançon, 1° aprile 2017. Bucati quattro pneumatici di un veicolo della SECURITAS (Verisure). Ditta che fornisce sicurezza ai ricchi e ai loro beni. Ma partecipa anche al rafforzamento dell’ordine statale e dei suoi confini: in molti paesi è responsabile di sicurezza nei centri di detenzione e di espulsioni degli immigrati ai quali viene respinta la richiesta d’asilo (come ad esempio in Svizzera).
Saluti ai compagni incarcerati a Fleury.

Madrid [Spagna]: Incendiato veicolo della ditta di sicurezza (27/03/2017) [it]

All’alba di lunedì scorso [27 marzo 2017, n.d.t. in francese] un veicolo è morto carbonizzato nel quartiere universitario della città di Madrid. Cinque litri di benzina sono stati più che sufficienti per porre fine alla sua vita. Poi, speriamo solamente che il calore abbia raggiunto i compagni sequestrati nelle carceri dello Stato tedesco per donar loro forza, e che molti altri veicoli delle forze repressive, sia pubbliche che private, seguano la stessa strada.
Disprezziamo questo esistente, come anche tutte le sue strutture e le persone che lo proteggono, e ci piacerebbe che questo attacco venga compreso come un piccolo riscaldamento e un avvertimento. Uno tra i numerosi altri attacchi che si sono verificati e si verificheranno in vista del G20 quest’estate ad Amburgo.

Cellula insorta per il collasso

Lipsia [Germania]: Attacco incendiario contro la gentrificazione (5/17-03-2017) [it]

Incendiati cantiere ed escavatrici

Nella notte tra il 4 e 5 marzo 2017 abbiamo bruciato due escavatrici riservate alla costruzione di un parcheggio sul luogo di un piccolo parco nella via Karl Heine. Nella notte tra il 16 e 17 marzo abbiamo provocato un incendio più grande in uno degli edifici in costruzione nel quartiere di Lindenauer Hafen.
Sentiamo spesso che la gentrificazione è un processo complesso sul quale possiamo influire poco. Noi non riteniamo questa una giustificazione per rimanere fuori di questo processo. Ad ogni modo, poco importa il motivo che ci spinge ad agire, visto che facciamo quello che ci provoca più piacere, cioè distruggere la proprietà di persone che fanno affari d’oro con la rivalorizzazione dei quartieri.
Il capitale si diverte assai con il mercato immobiliare di Lipsia, e la festa non sembra arrivare ancora alla fine. In futuro esiste anche
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Atene [Grecia]: Bruciate due moto di polizia (24/25-03-2017) [it]

L’odio parla di nuovo.

- Una moto di polizia in fiamme il 24 marzo, in via Palamidi, nella zona di Glyfada.
- Una moto di polizia in fiamme in via Vas. Amalias, nella zona di Brahami, il 25 marzo.

LAMBROS VIVE NELLE FIAMME

Atene [Grecia]: Attacco incendiario dei Branchi di Fuoco-FAI/FRI (10/03/2017) [it]

RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO NEL QUARTIERE DI DAFNI

Taglia i tuoi fili di marionetta
Rivendichiamo l’attacco incendiario avvenuto all’alba del 10 marzo in casa del sindaco e nell’ufficio postale del quartiere di Dafni.
In questa zona, la stessa sera di sette anni fa, gli sbirri assassinarono l’anarchico Lambros Foundas. Dopo sette anni, noi non dimentichiamo il nostro compagno ucciso che ha dato la vita per la libertà e per la dignità.
Nei tempi della repressione passiamo attraverso la recinzione lacerata che lo Stato innalza e riempie con macerie di paura e repressione contro ogni forma di azione che si annida per le strade. Davanti ai bersagli i nostri dispositivi hanno suonato la sinfonia di distruzione, prima di esplodere qualche metro dalla stazione di pattuglia, gli sbirri maiali statali di stazione della metro di Dafni che sorvegliano la vita sottomessa alla legge, delle marionette di città: lavoro, casa, bar, vita notturna. Ogni giorno la routine cittadina sotto controllo completo, divisa in piccole occupazioni.
Tuttavia, la storia viene scritta quando la massa silenziosa è abbandonata e gli oppositori del silenzio agiscono. Ed è qui che noi trasformiamo la nostra rabbia in fuoco e alimentiamo il nostro fuoco con benzina. Noi siamo quelli che non si
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Atene [Grecia]: Attacco esplosivo delle CCF-FAI/FRI (15/03/2017) [it]

Rivendicazione dell’attacco alla libreria di Adonis Georgiades, politico del partito Nuova Democrazia

Il 15 marzo abbiamo collocato e detonato un ordigno esplosivo ad orologeria nella libreria di Adonis Georgiades, nel viale Kifissias, 263.
Adonis Georgiadis è ben conosciuto a tutti... una pittoresca, satura e nello stesso tempo ridicola figura politica, che attraverso gli anni si muove negli ambienti di (estrema) destra, secondo i proprio interessi. Adesso, come deputato di Nuova Democrazia (il principale partito di destra), non perde l’opportunità di propagare le idee neoliberali, sia in parlamento che in qualche trasmissione televisiva, essendo un fanatico della televisione come personaggio TV. Quando non vende le sue assurdità nazionaliste (come i libri di Kostas Plevris – figura nazional-socialista), “regala” 65 milioni di euro alle compagnie farmaceutiche che fanno affari con vite umane. Nello specifico, Georgiades, come ministro della Salute nel 2014, cambiò i prezzi delle medicine in favore delle industrie farmaceutiche, favorendo particolarmente la compagnia Novartis. Congiunto al fatto che il nome di sua moglie appare sulla lista di Lagarde, è dimostrato che il libraio TV non si limita solo a vendere libri.
La sua retorica converge sempre con le idee del partito a cui appartiene, e spesso ruota intorno alla questione della repressione degli anarchici. Incoraggia e apre la strada all’intesificazione di misure repressive in tutti i campi, dai diffusi disordini combattivi insurrezionali di strada fino ad una maggiore militarizzazione delle minacce indirizzate ai nostri compagni detenuti (reintroduzione di celle di alta sicurezza – Tipo C, privare i detenuti dei loro permessi ecc.). Questa feccia sa – come lo sappiamo anche noi – che gli anarchici d’azione sono suoi nemici. Lui sa, come ha detto, di temere coloro che furiosamente combattono per la libertà e dignità, coloro che distruggono, con fuoco come alleato, tutto ciò che lui rappresenta. Lui sa che gli anarchici d’azione non scendono a patti con la propria coscienza, non concludono la pace con il cosiddetto governo di sinistra di SYRIZA, come inizialmente fece una parte dell’ambiente anti-autoritario. Noi invece continuiamo per il sentiero di
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Atene [Grecia]: Attaccati centri francesi di cultura (27/02/2017) [it]

Rivendichiamo gli attacchi incendiari realizzati il 27 febbraio 2017 contro le istituzioni francesi ad Atene, situate sull’incrocio della vie Didotou e Sina. Un gruppo di compagni ha invaso il complesso e dato fuoco ai tre edifici e ai due veicoli dell’Istituto francese e della l’École française [istituto che si occupa di ricerca storica, archeologica e di scienze sociali, n.d.t.] di Atene. Non possiamo rimanere in silenzio mentre i nostri fratelli e sorelle oppressi a Parigi insorgono contro il terrorismo di Stato.
Gli Stati europei seminano xenofobia e disprezzo. Insistendo sull’islamofobia fomentano un’atmosfera di guerra. Intensificano la militarizzazione e la diffondono per tutto il globo, in ogni angolo delle metropoli capitaliste. Tutto questo costantemente degrada la vita della popolazione emarginata, sia materialmente che nella sostanza.
I sobborghi di Parigi, dove la popolazione più povera vive in uno stato di isolamento, si sono trasformati in zone di guerra. Proprio come le frontiere dell’Europa e dell’America settentrionale. Una guerra totalitaria che si inasprisce ogni secondo che passa. Da una parte gli Stati, le loro istituzioni, i loro dirigenti privilegiati e i loro servi fedeli, che diffondono la separazione e impongono la segregazione nel tentativo di conservare il potere e il profitto. Dall’altra parte, tutti noi, la cui vita e libertà non si adattano alla macchina del profitto. Ci troviamo realmente in un perpetuo stato di emergenza. Lo Stato che vuole assicurarsi la continuità deve esercitare una violenza sistematica e svincolata. L’insurrezione, come quella
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Francia: Grenoble, metropoli pacificata – Bruciati 7 veicoli comunali (27/03/2017) [it]

Semplicemente un altro incendio nella pacificazione

Siamo nella metropoli, zona di deposito e di sfruttamento della risorsa umana.
Ci ammassano, ci parcheggiano, ci sottomettono, ci rinchiudono, ci sorvegliano, ci incatenano.
Per il nostro bene, con gentilezza, con benevolenza, con un capitalismo verde, innovativo, e con degli ecocittadini responsabili.
Siamo chiari.
Alla metropoli dal viso umano, gli spacchiamo la faccia.
Non ci lasceremo fregare dai nuovi marchi del dominio civilizzato, il capitalismo 2.0, le città intelligenti, attraenti, lisce e ascettiche.
Non ci scomoderemo nemmeno con una liturgia di richieste già obsoleta, richiedere è capitolare.
Non chiediamo nulla. Non vogliamo abitare la metropoli, vogliamo semplicemente distruggerla.
Non succederà con calma. Nel bel mezzo della necropoli, non si sovverte un
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Germania: Tutti ad Amburgo odiano la polizia / Tutto il mondo odia la polizia (26/03/2017) [it]

Quest’estate siamo rimasti senza parole, infatti, facevamo fatica a prendere fiato. Per un lunghissimo periodo questa domanda ci ha attanagliato: Quale idiota ha deciso di organizzare un vertice dei più grandi Stati industriali nel Hamburg Messe Hall [centro congressi della Fiera, n.d.t.], nel cuore del quartiere alternativo di Sinistra? Il “mistero” è stato svelato in dicembre. Olaf Scholz [sindaco, n.d.t.] lo ha personalmente promesso alla Cancelliera. Il motivo è ovvio: Amburgo, la porta del mondo, deve essere capace di gestire un simile vertice. Dopo il flop della candidatura per le Olimpiadi [respinta al referendum cittadino, n.d.t.], adesso è il momento per il summit.
Come Amburgo resisterà, lo sapremo tra circa tre mesi. (Storia dei vertici: Genova, Praga, Seattle, Gothenburg, Heiligendamm...) Non volevamo aspettare fino alle calde giornate prima del vertice. Per questo motivo abbiamo attaccato, il 26 marzo, la stazione di polizia di Amburgo, in via Grund, nelle prime ore del mattino, bruciando i veicoli parcheggiati nel cortile.
La nostra meta è stata scelta con cura, il meccanismo repressivo sta lavorando a piena velocità sulla criminalizzazione della resistenza. Per coloro che vogliono esprimere il proprio dissenso verso il vertice, le prigioni sono già state preparate: il carcere preventivo di Holstenglacis e il Centro di Giustizia di Billwerder forniranno celle per gli arrestati. Nel quartiere di Harburg, in via Schlachthof, un ex supermercato sarà trasformato nel punto di raccolta degli arrestati, con un ufficio giudiziario, a anche in Hahnoefersand saranno messi a disposizione 100 spazi per portarci i dimostranti presi in strada.
Siamo costantemente coscienti di cosa vuol dire vivere sotto lo stato d’assedio. Come nel periodo quando
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Besançon [Francia]: Attaccati gli uffici della Croce Rossa (03/2017) [it]

Per la serie “non tutti gli sbirri vestono di blu”...

... Certi indossano sulla propria uniforme una croce rossa, e il loro compito è fornire mezzi logistici e materiali agli sbirri durante le loro irruzioni, smistare e rinchiudere gli indesiderabili nei campi di detenzione in Italia, Spagna...
Questo fine settimana abbiamo attaccato gli uffici della Croce Rossa nella via Rivotte a Besançon. Per precisare i motivi della nostra visita delle parole (“carogne”, “espulsori”) hanno accompagno gli attacchi sui due più grandi vetri di questo buco di collaborazionisti.
Questi avvoltoi umanitari che traggono profitto da questo mondo di frontiere e prigioni sono presenti ovunque, sicuramente in qualche via vicino a te. Scovarli e attaccarli, ma anche portare alla luce quelle innumerevoli organizzazioni che si arricchiscono con questo sistema razzista.

P.S.: Nelle vicinanze dei pannelli pubblicitari di JC-Decaux e le finestre di un ristorante borghese hanno anche preso qualche colpo. Sarebbe stato stupido interrompere la buona direzione presa...

Grenoble [Francia]: Bruciati tre veicoli dei servizi sociali (03/2017) [it]

Fiamme sotto le nubi

Bruciati veicoli dei collaborazionisti

Mercoledì sera non eravamo stanchi e allora siamo andati a caccia di collaborazionisti. Volevamo affinare la nostra critica e non volevamo più accontentarci dell’evidente. Così, quando ci siamo improvvisamente imbattuti in 3 veicoli del C.C.A.S. [servizi sociali, n.d.t.] – avvoltoi dell’umanità, li abbiamo dato fuoco.
Il C.C.A.S. co-gestisce la miseria, fornisce anche la garanzia morale alla democrazia.
Riteniamo la polizia sociale ancora più pericolosa dei colpi di manganello dei loro colleghi in uniforme.
Non tutti gli sbirri vestono in blu.
Eppure, ovunque li incrociamo, gli sbirri sono nostri nemici.
Non c’è bisogno di fissare loro degli appuntamenti, possiamo darli fuoco in un angolo di strada, in un angolo morto della telecamera, in pieno giorno o di notte, da soli o in gruppo, insomma ovunque ci appare più adatto.
Il reinserimento è una forma di incarcerazione.

A presto.

Alcuni refrattari alla reclusione.

Francia/Grecia: Lettera-bomba esplosa negli uffici parigini del FMI, altri 8 ordigni sospetti inviati dalla Grecia [it]

Dopo che il Ministero delle Finanze tedesche ha ricevuto un pacco-bomba pienamente funzionante dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI, indirizzato al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, anche gli uffici parigini del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno ricevuto un simile congengo esplosivo, non rilevato dalla sicurezza. Questo è esploso nel momento dell’apertura, ferendo una dipendente, che ha riportato ustioni sul viso e braccia. Le lesioni, comunque, non sono gravi.
L’incidente ha causato un’ondata di reazioni, dato che l’agguerrito Stato francese ha messo in moto i protocolli di pubblica sicurezza, bloccando l’area con unità antiterrorismo armate e scatenando un’ampia, adesso transfrontaliera, indagine, con coinvolgimento greco. L’attuale presidente francese ha fatto una dichiarazione sull’attacco, poi ripresa dai mass media, propagando ulteriormente l’idea-virus di violenza insurrezionale indirizzata contro i responsabili della distruzione del pianeta e dello sfruttamento economico di miliardi di persone, che provocano innumerevoli morti, suicidi e vite di miseria. Lo Stato francese già si trova in uno stato d’emergenza dichiarato, con l’esercito che pattuglia le strade durante le elezioni presidenziali in corso e affrontando rivolte contro la brutalità e la corruzione della polizia.
La traccia del francobollo greco sui resti del congegno e il fatto che come mittente era segnato un indirizzo greco, sono diventati parte dell’indagine ufficiale, dato che anche il ministro dell’Ordine Pubblico greco, Nikos Toskas, ha confermato che la lettera-bomba è stata inviata dalla Grecia. La bomba era indirizzata al rappresentante europeo del FMI, Jeffrey Franks, che lavora per il Fondo già da 24 anni, e da marzo 2015 ne è il direttore dell’ufficio europeo. I responsabili non hanno ancora rivendicato l’attacco, ma i funzionari dell’intelligence greca credono si tratti dell’opera di Cospirazione delle Cellule di Fuoco.
Ambasciate, istituzioni finanziarie, gli uffici postali grechi e tutti i ministeri europei sono stati messi in stato d’allerta. La polizia greca sta emettendo ordini di controlli severi sulla posta, sia in uscita dalla Grecia che in entrata, dato che non è accertato che il prossimo obiettivo non sarà greco. Secondo la polizia greca, i plichi inviati contenevano una piccola quantità di esplosivo, e ciò li ha resi inintercettabili ai dispositivi a raggi X all’aeroporto di Atene. I plichi avevano peso, volume e misura ridotta, con un reale nome e indirizzo del mittente, per aggiungere all’inganno. Secondo le loro ricerche nei registri postali e dei filmati di sicurezza, gli agenti dell’intelligence greca pensano che fino a otto simili bombe funzionali possano essere state spedite dagli uffici postali di Atene e che stanno per raggiungere le loro mete in tutta l’Europa.

Viva CCF/FAI-FRI
Viva l’Anarchia


FRANCUSKA/GRČKA: PISMO-BOMBA EKSPLODIRALO U PARIŠKOM URDU MMF-a, I JOŠ 8 SUMNJIVIH NAPRAVA POSLANO IZ GRČKE

Dan nakon što je njemačko Ministarstvo Finacija dobilo potpuno aktivnu paket-bombu Zavjere Vatrenih Ćelija, adresiran na ministra Financija Wolfganga Schäublea, i pariški ured Međunarodnog Monetarnog Fonda (MMF) također je dobio sličnu eksplozivnu napravu, koju zaštitari nisu otkrili. Eksplodirala je pri otvaranju i ranila zaposlenicu opeklinama na licu i rukama. Njene rane nisu od životne opasnosti.
Slučaj je izazvao val reakcija, pošto je ratoborna francuska država aktivirala protokole javne sigurnosti, blokirajući područje naoružanim anti-terorističkim jedinicama i potičući široku, sada transnacionalnu, istragu s grčkom uključenošću. Trenutni francuski predsjednik dao je izjavu o napadu koju su prenijeli mediji, šireći još više virus-ideju o ustaničkom nasilju, usmjerenog na odgovorne za uništenje planeta i ekonomsko izrabljivanje milijardi ljudi, čiji su ishodi bezbrojne smrti, samoubojstva i život u bijedi. Francuska država se već nalazi u objavljenom izvanrednom stanju s vojskom koja patrolira ulice tokom trenutnih predsjedničkih izbora, suočena s nemirima protiv policijske brutalnosti i
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Amburgo [Germania]: Fuoco e fiamme per la polizia (17/03/2017) [it]

Ad Amburgo diciamo “tschüss” – anche alle macchine degli sbirri.

Il 17 marzo abbiamo bruciato due macchine di polizia ad Amburgo. Vicino alla casa del sindaco Olaf Sholze, in via Schmarje, abbiamo bruciato la macchina delle sue guardie. In via Hindenburg, davanti all’ufficio del sindacato di polizia (GdP) e direttamente davanti alla polizia, è stato bruciato un veicolo del GdP.
Il sindacato di polizia e il suo presidente nazionale, Kirsch, hanno minacciato dopo gli scontri ad Amburgo del 21/12/2013, “La prossima volta utilizzeremo proiettili veri!”. Un allarme di escalation ad Amburgo, con riferimenti agli scontri di Genova e all’assassinio di Carlo Giuliani, è stato lanciato alla stessa maniera dagli agenti investigativi del sindacato federale tedesco. E’ alquanto chiaro che in caso della perdita di controllo durante il vertice di G20 non è da escludere la morte dei manifestanti. Le vittime quotidiane degli sbirri sono viste come perdite collaterali necessarie a questo sistema.
Il sindacato di polizia assieme al sindacato federale di Polizia rappresentano il braccio politico degli sbirri. Essi insistono sull’inasprimento delle pene, ad esempio per gli attacchi “quotidiani” alla polizia. Così, il disegno di legge 114 prevede che tali attacchi siano più severamente puniti, e in maniera più veloce, e in ogni caso con detenzioni. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di lesioni fisiche. E se l’assalitore portasse un’arma, anche senza usarla o con l’intenzione di usarla, la pena aumenterebbe. Questa legge è già stato inasprita nel 2011. Ma, a differenza dei dati presentati al pubblico, gli attacchi contro gli agenti di polizia sono diminuiti negli ultimi anni. Addirittura gli avvocati penalisti hanno dichiarato che le lesioni gravi dei poliziotti, che porterebbero ad un’inabilità prolungata, in Germania sono estremamente rare. Purtroppo! Perciò, è alquanto ovvio per chi son fatte le loro leggi.
Il sindacato di polizia adesso ha un veicolo in meno per per portare il caffè agli sbirri durante il vertice. E c’è anche un veicolo in meno da incontrare per strada o che sorveglia i nostri quartieri. Questo può anche sembrare poco, ma può essere ripetuto in ogni momento da chiunque decida di farlo. Distruggiamo quello che ci reprime. Non c’è nulla da attendere!
Ricordiamo Ian Tomlinson, morto da un arresto cardiaco durante il vertice G20 di Londra nel 2009, dopo che gli sbirri lo hanno sbattuto ripetutamente a terra, picchiato, senza nessun tentativo di rianimarlo. Ricordiamo Carlo Giuliani, ucciso dagli sbirri durante il vertice G7 a Genova nel 2001. E tutti coloro i cui nomi sono sconosciuti, uccisi dagli sbirri nel conflitto quotidiano.
Prima del vertice, durante il vertice e dopo il vertice: Contro lo Stato, il capitalismo e tutte le forme di autorità!


HAMBURG [NJEMAČKA]: VATRA I PLAMEN ZA POLICIJU! (17.03.2017.)
U Hamburgu kažemo “tschüss” – i pandurskim vozilima!
17. marta zapalili smo dva policijska vozila u Hamburgu. Kraj kuće gradonačelnika Olafa Scholzea zapalili smo vozilo njegovih stražara u ulici Schmarje. U ulici Hindenburg, ispred ureda policijskog sindikata (GdP), i neposredno ispred policije, zapalili smo vozilo GdP-a.
Sindikat policije i njihov nacionalni predsjednik, Kirsch, zaprijetili su
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Cospirazione delle Cellule di Fuoco – Progetto Nemesi – Atto 2° – Attacco con pacco-bomba contro il ministro delle Finanze tedesco (15/03/2017) [it]

Nove Anni dopo la prima apparizione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, in gennaio del 2008.
Dopo più di 300 attacchi contro gli obiettivi di dominio, che hanno provocato decine di milioni di euro di danni e il trasferimento della paura sul campo di potere.
Dopo più di 60 arresti di compagni e altre individualità attraverso questi anni, accusati di essere nostri membri, e migliaia di anni di carcere inflitti.
Dopo che i ministri e i capi di polizia hanno così tante volte dichiarato ai media che ci avevano “smantellati” e che le “CCF sono finite”.
Dopo che il Dipartimento di Stato degli USA e l’Europol in UE hanno incluso le CCF nella lista di organizzazioni “terroriste”.
... noi continuiamo ancora più rumorosi.
Con la creazione di una rete di cospirazione internazionale della FAI e delle cellule di CCF in decine di paesi, che hanno eseguito e continuano ad eseguire gli attacchi di guerriglia.
Con passione e tenacia ancora più grandi, non solo per attaccare le infrastrutture del sistema, ma anche le persone al potere.
Sempre contro l’apatia sociale.
Sempre contro gli oppressori delle nostre vite.
Ancora non riescono a capire che CCF è un’idea, e che l’idea non può essere imprigionata, perché è come l’Idra. Per ogni compagno incarcerato, nuovi compagni sono pronti a prendere il loro posto e continuare per il sentiero dell’attacco.
Possediamo ancora la rabbia...
Abbiamo inviato una trappola esplosiva, un pacco-bomba al ministro tedesco delle Finanze, nel contesto della campagna del secondo atto del Progetto Nemesi.
Il comunicato seguirà nei prossimi mesi.
Saluti ai compagni dei gruppi FAI di azione diretta in Cile e in Grecia, per il loro contributo al Progetto Nemesi.
Saluti ribelli ai compagni della FAI in Italia e ai membri detenuti delle CCF in Grecia, che rimangono irriducibili.
Avanti per l’Internazionale Nera degli Anarchici d’Azione.
Nulla è finito, tutto continua.
VIVA L’ANARCHIA

Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI



ZAVJERA VATRENIH ĆELIJA – PROJEKT NEMEZA – ČIN 2. NAPAD PAKET-BOMBOM NA NJEMAČKOG MINISTRA FINANCIJA (15.03.2017.)
Devet Godina od prvog pojavljivanja Zajvere Vatrenih Ćelija u januaru 2008.
Nako više od 300 napada na mete dominacije, koji su uzrokovali desetine milijuna eura štete i prijenos straha na polje Moći.
Nakon više od 60 uhapšenih drugova i drugih pojedinaca, kroz sve ove godine, pod otpužbom da su naši članovi, i tisuća godina zatvora nametnutih im.
Nakon što su toliko mnogo puta ministri i šefovi policije izjavili medijima da su nas uspjeli “raspršiti” i da je “ZVĆ gotova”.
Nakon što su Državno Tajništvo SAD-a i Europol u EU uvrstili ZVĆ na popis “terorističkih” organizacija.
... nastavljamo čak
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