Czech Republic: High court in Prague confirmed acquittance of all defendants on March 27th [en]

High court in Prague confirmed acquittance of all 5 anarchist defendants as result of appeal hearing on the 27th of March.

These are good news for sure and it also means that we overcame some part of “Fénix”, which meant something different to all of us: long months in prison, deprivation of anonymity or exhausting solidarity campaign, to put it shortly. Nevertheless, we shouldn’t make illusions about winning against repressions legally in courts, ever. Also High court’s decision doesn’t bring any kind of certainty for future, and already now we can see the top of other pile of police shit coming over horizon or even closer, a.k.a. Fénix 2, which literally is desperate attempt for revanche, an effort to get something against our comrades and restore a bit stinking idea of legitimacy of police and prisons, in czech context at least.

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Rep. Ceca: La corte suprema di Praga conferma l’assoluzione di tutti gli imputati (27/03/2018) [it]

La corte suprema di Praga ha confermato l’assoluzione di tutti i 5 anarchici imputati, come risultato dell’udienza d’appello svoltasi il 27 marzo.

Questo è sicuramente una buona notizia, e significa anche che abbiamo superato una parte di “Fenix”, che ha rappresentato qualcosa di differente per tutti noi: lunghi mesi in carcere, deprivazione dell’anonimato o l’estenuante campagna di solidarietà, per dirla in breve. Tuttavia, non dovremmo farci illusioni sulla vittoria contro la repressione in modo legale nei tribunali, mai. Inoltre, la decisione della corte suprema non comporta nessuna certezza per il futuro, e già adesso possiamo vedere la cima dell’altro mucchio di merda poliziesca che si profila sull’orizzonte, o anche più vicino, cioè Fenix 2, che letteralmente è un tentativo disperato di rivincita, uno sforzo di ottenere qualcosa contro i nostri compagni, e recuperare un po’ della fetida idea di legittimità della polizia e del carcere, perlomeno nel contesto ceco.

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Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: Testo dell’anarchico Nikos Romanos sul caso dei “terroristi individuali” (27/03/2018) [it]

Ieri si sono conclusi i nostri casi penali con la decisione dello Stato di condannarci ad anni di carcere come “terroristi individuali” con elementi e accuse che rappresenterebbero un caso di routine in un processo formale di ordinario diritto penale.

La sentenza di ieri rappresenta il punto cruciale per i processi politici e per le nuove correlazioni modellate sulla mappa di repressione penale contro il movimento anarchico.

Hanno rivendicato l’arma legale dello Stato, lo strumento del “terrorismo individuale”, che non è altro che la criminalizzazione dell’identità politica anarchica, prova sufficiente per condannare i combattenti in base alla legge antiterrorismo (187A). Così, se un compagno è stato irrevocabilmente prosciolto dall’accusa di partecipazione in un’organizzazione, come noi, la sua identità politica può rappresentare il mezzo per essere condannato sotto la 187A, come è stato detto molte volte dal p.m. Apostolaki – “sono anarchici, perciò i loro atti sono terroristi”, “non hanno cambiato le loro posizioni, quindi le loro azioni posso essere caratterizzate in modo differente”. Nello stesso tempo, è stato creato un nuovo campo aggiornato per espandere la 187A, dove un’azione anarchica che va oltre i limiti della legittimità civica sarà descritta come “terrorismo individuale”, aumentando la lunghezza delle condanne e il tempo trascorso in carcere.

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Cile: Il compagno Juan Flores è stato condannato a 23 anni (15/03/2018) [it]

Il 15 marzo 2018, la sesta Corte Penale Orale ha nuovamente deciso sulla vita delle persone. Pervasi dalla presunta superiorità morale e dal codice penale in vigore, hanno svolto i calcoli matematici per decidere il tempo in cui gli individui devono rimanere sequestrati nelle carceri.

Intorno a mezzogiorno il tribunale ha emesso la sentenza contro il compagno Juan Flores per i seguenti crimini:
- attacco alla stazione della metropolitana di Los Dominicos (azione intrapresa il 13 luglio 2014): secondo la legge sul controllo degli armamenti + 6 reati di lesioni lievi + danno – è stato condannato a 8 anni di carcere.
- attacco a Subcentro (azione effettuata l’8 settembre 2014, dove la polizia è stata avvertita minuti prima della detonazione): ai sensi della legge antiterrorismo è stato condannato a 15 anni.

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Cile: Fissata la data della sentenza contro l’anarchico Juan Flores (15/03/2018) [it]

Il 15 marzo l’inquisizione giudiziaria deciderà a quanti anni condannerà il compagno Juan Flores.

Ricordiamo che Juan è accusato in base alla legge sul controllo delle armi per l’attacco alla stazione metro Los Dominicos, e in base alla legge antiterrorismo per l’attacco esplosivo al centro commerciale Sub-Centro.

Durante lo stesso processo giudiziario i compagni Nataly ed Enrique sono stati prosciolti da tutte le accuse.

Abbasso la legge antiterrorismo!
Abbasso lo Stato di polizia!

Cile: Solidarietà insurrezionale in vista dell’inizio processo contro Joaquin e Kevin [it]

Benché la solidarietà risulta sempre essere importante – sotto tutti gli aspetti – non possiamo condividere molte azioni che vengono sollevate in sostegno ai nostri affini, anche se sono sempre necessarie. Riteniamo che una parte importante di riconoscersi come rivoluzionari risiede nell’essere disposti – come lo sono – ad attaccare l’apparato statale e il capitale. In questo modo crediamo che la solidarietà deve trascendere le parole, forgiarsi nell’attacco e così trasformarsi in azione costante contro l’ordine. Perché il riconoscimento di affinità va accompagnato dalle complicità ed esperienze, che creano un legame indissolubile tra anonimi.” – Cospirazione Internazionale per la vendetta / Cellula deflagrante Gerasimos Tsakalos

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Italy: Update on “Scripta Manent” prisoners (03/2018) [en]

All the defendants who are able to attend the hearings have expressed a desire to see a possible solidarity presence in the courtroom.

Marco has attended some of the last hearings, but he doesn’t know whether he will attend or not the next ones, since lately he is attending alone.

Anna obtained the permit to attend the hearings of 7th and 8th, therefore we CALL FOR A SOLIDARITY PRESENCE IN COURTROOM to give them a sign of closeness and support.

For all we know, Danilo, Alfredo and Anna get their mail regularly. They are fine and in high spirit.

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Italia: Aggiornamento sul processo d’appello contro il compagno anarchico Carlo da Genova (26/02/2018) [it]

Il compagno anarchico Carlo di Marco ci fa sapere che oggi, 26/02/2018, al processo d’appello per apologia (in relazione al testo “A chi non si dissocia” come risposta ai “Puntini sulle i”, ovvero alle dissociazioni che alcuni genovesi presero nei confronti di compagni Alfredo e Nicola, che attaccarono Adinolfi) è stato assolto perché il fatto non sussiste (il P.M. aveva chiesto 3 anni e 2 mesi).
Entro 90 giorni la procura deve decidere se ricorrere in cassazione o meno.

Solidarietà con compagno Carlo e con chi non si dissocia!

Italia: Aggiornamento sul processo d’appello contro il compagno anarchico Carlo da Genova (07/02/2018) [it]

Il compagno anarchico Carlo di Marco da Genova ci fa sapere che oggi, 7 febbraio, si è svolto il processo d’appello per apologia. Il P.M. ha chiesto 3 anni e 2 mesi. La sentenza sarà emmessa il 26 febbraio.

Ricordiamo che il compagno Carlo il 28 aprile 2015 ha subito una perquisizione effettuata dai R.O.S. indagato per “pubblica istigazione a commettere atti di terrorismo nonché pubblica apologia di un delitto di terrorismo, segnatamente istigazione a compiere azioni dirette (ossia atti violenti con finalità di terrorismo) nonché apologia del delitto di lesioni aggravate dalla finalità di terrorismo consumato in danno di Roberto Adinolfi in data 7 maggio 2012, e rivendicata in data 11 maggio 2012 dal Nucleo Olga/FAI-FRI”, in relazione al testo “A chi non si dissocia” (pubblicato sul sito informa-azione.info, e firmato col proprio nome) come risposta ai “Puntini sulle i”, ovvero alle dissociazioni che alcuni genovesi presero nei confronti di compagni Alfredo e Nicola, che attaccarono Adinolfi.

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Cile: “Caso Bombas II” – Juan Flores, primo compagno condannato per legge antiterrorismo; Nataly ed Enrique prosciolti (21/12/2017) [it]

Ieri i giudici, autodefinisti rappresentanti del potere, del bene sulla terra, e protetti da leggi e codici penali, hanno colpito con le loro sentenze coloro che hanno sfidato l’ordine stabilito. E’ così che le ghigliottine si abbassano, così le scariche elettriche vengono rilasciate e i cappi si stringono attorno agli irriducibili dopo i grandi processi inquisitori.

Oggi i tribunali di giustizia vogliono schiacciare con gli anni i compagni in carcere, per distruggere con l’apparente pulizia e in modo asettico le vite di coloro che sollevano la propria testa contro questo ordine.

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Chile: Verdict of “Case bombs II” – Juan Flores, first comrade condemned by the antiterrorist law, Nataly and Enrique absolved (21/12/2018) [it]

Yesterday the judges self-defined themselves as representatives of power, of goodness in the world and guarded by laws and penal codes, attacked with their sentences those who defied the established order. Just as the guillotines were lowered, the electric discharges were unleashed, the forces squeezed on irreducible loops after great inquisitorial processes.

Today the courts of justice intend to smash in years the comrades in prison, to destroy with apparent cleanliness and in an unpleasant way the lives of those who raise their heads against this order.

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Cile: “Caso Bombas 2” – 21 dicembre, il verdetto [it]

Solidarietà assoluta con i compagni Nataly, Juan, Enrique e con tutti i prigionieri rivoluzionari.
Abbasso l’indifferenza!
La solidarietà non è una parola vuota, è l’azione per spezzare le catene!

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Il tribunale ha fissato per giovedì 21 dicembre 2017, alle ore 09:00, la lettura del verdetto contro i compagni Juan, Nataly ed Enrique nel cosiddetto “Caso Bombas II”.
Sempre sull’attenti: Solidarietà con Juan, Nataly ed Enrique!!!


publicacionrefractario.wordpress.com / turbanegra.blackblogs.org


Santiago [Chile]: Rally outside court and date of verdict against compas (21/12/2017) [it]

Absolute solidarity with the compas Nataly, Juan, Enrique and all the revolutionary prisoners.
Down with indifference!
Solidarity is not an empty word, it is the actions to break the chains!

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The court set for Thursday, December 21, 2017 at 9:00 am, reading the verdict against the companheirxs Juan, Nataly and Enrique in the so-called “Case Bombs II”.
Always attentive: Solidarity with Juan, Nataly and Enrique!!!

publicacionrefractario.wordpress.com / turbanegra.blackblogs.org


Cile: Aggiornamento sui compagni Nataly, Enrique e Juan [it]

Lunedì 11 dicembre è iniziato il processo di “replicas” del caso Bombas 2, che consiste nel discutere i più “solidi” argomenti dell’accusa contro i compagni, dove saranno messe a confronto le accuse e le rispettive difese.

E’ previsto che il processo duri la settimana tra l’11 fino e il 15 dicembre.

Una volta finiti i scossoni, i giudici hanno un massimo di 48 ore (giornate lavorative) per esporre il verdetto finale: di dichiarare colpevole o innocente (in termini di potere).

Viene lanciata una chiamata di fare attenzione alla data del verdetto, che dovrebbe essere tra lunedì, 18 dicembre, e martedì, 19 dicembre

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Chile : Update about the comrades Nataly, Enrique and Juan [en]

On Monday, December 11, the process of “replicas” of the Bombas 2 case begins, which consists of discussing the most “solid” arguments of the accusation against the comrades, where the accusations and respective defenses will be confronted.

It is estimated that this process lasts the week of December 11 to 15.

When the aftershocks are finished, there is a maximum period of 48 hours (working days) for the judges to call the final verdict: to declare guilt or innocence (in terms of power).

A call is made to be attentive to the date of the verdict, which is estimated to be between Monday, December 18 and Tuesday, December 19.

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Cile: Parole di Juan e Nataly prima della conclusione del processo per il csd. “Caso Bombas 2” [it]

Un nuovo avvicinamento agli individui in conflitto permanente con il potere e ai compagni solidali ovunque nel mondo.

A più di 3 anni della nostra prigionia e a più di 8 mesi del processo per il cosiddetto “caso bombas”.


Il tempo trascorso in carcere rimarca in ogni momento il significato della vita che abbiamo scelto in maniera consapevole, perché sentiamo il bisogno di combattere questa realtà di sterminio e devastazione con le sue relazioni di potere e sottomissione, per vivere veramente, ci stiamo avvicinando inevitabilmente ad una fine...

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Polonia: Sentenza e l’appello nel caso dei Tre di Varsavia (04/12/2017) [it]

Tre mesi di carcere, 12 mesi di lavoro socialmente utile e 2.269 zloty di pagamento, di cui 300 zl di multa e 1969 zl di spese processuali [in totale €540, ndt]- questo è stato il verdetto contro i 3 di Varsavia, sentito al secondo processo del 19 luglio 2017. Dato che i 3 avevano già fatto 4 mesi di carcere, cioè fino alla fine delle indagini, questa parte della sentenza è già stata scontata.

Tuttavia, in settembre hanno ricevuto le motivazione scritte della sentenza, in cui invece di 1 anno di lavoro socialmente utile, ci sono ben 2 anni. Di fronte a questo misterioso cambiamento (la maggior parte di persone presente in aula ha sentito 12, non 24 mesi di lavoro socialmente utile) è stata il presentato ricorso contro la sentenza.

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Poland: The sentence and appeal in wawa3 case (04/12/2017) [en]

Three months of jail, 12 months of social works and 2 269 zloty of fee (300 zl of fine and 1969 zl of trial costs) [€540] – that was the verdict each of the warsaw 3 heard during second trial on the 19th of July 2017. Since the three already spent 4 months in jail while waiting for the investigation to finish, this part of the sentence is seen as already done.

However in September they were given written reasons for the judgment, where instead of 1 year of social works there were 2 years. Faced with this misterious change (most of the people present in court clearly heard 12 and not 24 months as the amount of time for social works), an appeal against the judgment was made.

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Italy: Sripta Manent trial (started on 16/11/2017) — Statement to the court by anarchist Alfredo Cospito [en]

(translated by act for freedom now!)


On 16/11/2017 the SCRIPTA MANENT trial began inside the bunker courtroom of ‘Le Vallette’ prison in Turin. Imprisoned anarchist comrade Alfredo Cospito read a long declaration. Alfredo was not present in court as he was subjected to video conferencing from inside the AS2 unit in the prison of Ferrara.

Declaration to the Court:


Benevento 14th August 1878- Turin 16th 2017

Malefactors on trial

The Union of Egoists is your instrument, it is the sword with which you increase your natural strength; the Union exists thanks to you. Society, on the other hand, demands much from you and it exists without you; in short, society is sacred, Union is yours; society uses you, the Union–you use it – Stirner

O, gentlemen, the time of life is short! .. An if we live, we live to tread on kings — Shakespeare, Henry IV

I regret every crime in my life that I haven’t committed, every desire that I have not satisfied – Senna Hoy

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Italy: Statement of anarchist comrade Gioacchino Somma — Start of the “Script Manent” trial (16/11/2017) [en]

To the Court of Turin

Today, as well as for all the future hearings of this trial that sees me accused along with my brothers, sisters, but above all anarchist comrades, I will not give you the satisfaction of seeing my face in a courtroom of this tribunal.

I have never gone to the courtrooms where my funeral was being prepared in the past and I will not do so now!

I am anarchist, individualist, anti-authoritarian and above all I am for the insurrection, which has as one of its primary goals that of destroying places of death like this one and the prisons.

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Italy: Declaration of anarchist comrades Claudia and Stefano facing Trial as a result of Operation ”Scripta Manent” (16/11/2017) [en]

We find ourselves facing you in order to be judged. Guilty or innocent? But what are we accused of? In the thousands of pages produced by the prosecutor, over twenty years’ history of anarchist struggle in Italy are covered and not only, specific facts are mentioned to back up suppositions and conjecture, but in fact what do you want to convince yourselves of with all that mountain of paper? You want to convince yourselves that we are anarchists. That we don’t passively accept the system that governs us, the inevitability of man’s domination over man and nature. They are asking you to condemn the love that unites the human beings who share the unstoppable desire for freedom bound by their common contempt for authority. If that’s why we are here let’s put an end to this farce before it begins. We are guilty.

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Madrid [Spagna]: Gesto di solidarietà con gli accusati in Scripta Manent (15/11/2017) [it]

Il 15 novembre, giorno prima dell’inizio del processo Scripta Manent, un gruppo di compagni anarchici si è riunito davanti all’ambasciata italiana di Madrid in sostegno ai compagni arrestati in questa operazione. I compagni hanno distribuito il seguente testo:

Solidarietà e sostegno ai compagni detenuti e sotto processo per l’Operazione Scripta Manent in Italia.

Il giorno 16 novembre alle ore 10:00 si svolgerà la prima udienza del processo contro 22 compagni anarchici accusati nel contesto dell’Operazione Scripta Manent in Italia, con 7 di loro detenuti.

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Torino [Italia]: Inizio processo “Scripta Manent” – Dichiarazione del prigioniero anarchico Alfredo Cospito (16/11/2017) [it]

Il 16/11/2017 è iniziato il processo SCRIPTA MANENT, all’interno dell’aula bunker del carcere “le Vallette” di Torino, il compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito ha letto una lunga dichiarazione. Alfredo non era presente in aula, in quanto sottoposto a videoconferenza dall’interno della sezione AS2 del carcere di Ferrara.

Dichiarazione di Alfredo:


Benevento 14 agosto 1878 – Torino 16 novembre 2017

Processo ai malfattori

“L’unione è solo un tuo strumento, è la spada con la quale accresci a acuisci la tua forza naturale; l’unione esiste grazie a te. La società, invece, reclama molto da te ed esiste anche senza di te; insomma, la società è sacra l’unione è tua propria; la società ti utilizza, l’unione la utilizzi tu” – Stirner

“Signori, il tempo della vita è breve… se viviamo, viviamo per calpestare i re” – Shakespeare, Enrico IV

“Mi dolgo di ogni crimine che nella mia vita non ho commesso, mi dolgo di ogni desiderio che nella mia vita non ho soddisfatto” – Senna Hoy

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Italia: Al tribunale di Torino [Scripta Manent] (16/11/2017) [it]

Oggi, così come per tutte le future udienze di questo processo che mi vede imputato insieme ai miei fratelli, sorelle ma soprattutto compagni anarchici, non vi donerò la soddisfazione di vedere la mia faccia in un’aula di questo tribunale.

Non ho mai presenziato in passato nelle aule dove mi si preparava il funerale e non lo farò ora!

Sono anarchico, individualista, antiautoritario e soprattutto sono per l’insurrezione, che ha come uno dei primari obiettivi quello di distruggere luoghi di morte come questo e le carceri.

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Italy – Court of cassation’s verdict concerning an article published on the monthly “Invece” (19/10/2017) [en]

On Thursday 19th October the court of cassation held a session of the trial against a comrade accused of instigation to commit crime following an article published in the anarchist monthly ‘Invece’ in May 2012.

The article is about a book written by Pierpaolo Sinconi, a carabinieri captain. He took part in war missions in Bosnia Herzegovina, Kosovo and Iraq. He was a tutor in training centres for peacekeeping in Africa, America, Asia and Europe. He’s a member of a group of experts in peacekeeping and peacebuilding from ‘G8’ countries. And since 2006 he’s being teaching International Law and Humanitarian International Law at the Stability Police Units Centre in Vicenza.

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