Italia: Operazione Panico – Aggiornamento udienze [it]

Durante l’udienza del 31 gennaio, pare che il giudice abbia ricevuto le prime 300 pagine di trascrizioni di intercettazioni e, non avendovi trovato nulla di interessante, abbia fissato un’udienza supplementare il 7 febbraio, chiedendo che PM e avvocati operassero una nuova selezione delle intercettazioni da trascrivere, questa volta più “calzante”.

Ieri s’è dunque tenuta questa breve udienza, a cui era presente Paska. Successivamente è stato “parcheggiato” per la notte a Sollicciano, dove è stato accolto da un piccolo saluto serale, che si spera abbia sentito, come si spera abbiano sentito anche Ghespe e Giova. In mattinata dovrebbe essere stato tradotto al tribunale di Teramo per l’udienza di oggi 8 febbraio.

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Berna [Svizzera]: Solidarietà incendiaria con i 18 di Basilea in processo da 25 gennaio [it]

Nuovo incendio per Implenia / Solidarietà con i 18 di Basilea

Nella notte di giovedì 24 gennaio 2019 un veicolo del costruttore Implenia è stato incendiato nel quartiere di Lorraine.

Questo incendio fa parte della resistenza contro il cantiere di ingrandimento del carcere di Bässlergut a Basilea, come anche della lotta contro tutti i campi e tutte le prigioni. Implenia partecipa al cantiere di ingrandimento di questa prigione.

Inoltre, consideriamo questo attacco come un piccolo gesto di solidarietà con i 18 di Basilea.

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Italia: Presenza in aula in solidarietà agli imputati Scripta Manent – 11 febbraio [it]

11 FEBBRAIO 2019 ORE 9.00
PRESENZA SOLIDALE IN AULA PROCESSO “SCRIPTA MANENT”

La prima parte del processo per l’operazione “Scripta Manent”, che da più di due anni vede sette tra compagni e compagne rinchiusi in carcerazione preventiva, giungerà alla conclusione nei primi mesi del 2019, con la sentenza di primo grado.

L’inchiesta fa riferimento ad una serie di attacchi a firma FAI e FAI/FRI avvenuti fra il 2003 ed il 2012 contro le forze armate (questori, caserme dei carabinieri ed allievi carabinieri, RIS), uomini di stato (sindaci, ministro degli interni), giornalisti, ditte coinvolte nella ristrutturazione dei CIE ed un direttore di un centro di reclusione per migranti. Rientra nell’inchiesta anche il ferimento dell’ing. Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare, già passato in giudicato e rivendicato come Nucleo Olga FAI/FRI da Nicola e Alfredo già in carcere dal 2012.

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Italia: “Operazione Panico” – Udienza del 20 dicembre [it]

Oggi c’è stata un’udienza per l’Operazione Panico. L’unico imputato presente in aula era Paska, poco il pubblico. Ieri sera gli è stato notificato il 14 bis, per tre mesi, ed è venuto in aula per parlarne col suo avvocato. Ha chiesto a un avvocato di dirci di non preoccuparci se non siamo venuti, era impossibile comunicarci con tempi così stretti che sarebbe stato presente.
Insieme al suo avvocato, ha deciso di non chiedere la revoca del 14 bis, la sua situazione detentiva ora consiste nello stare in sezione, ma in cella singola, di non avere il fornello a gas né la TV in cella. E’ stata presentata istanza per i domiciliari presso sua madre, a Martinsicuro, motivata dal tempo già trascorso in carcere e dal fatto che già è stato scarcerato e poi re-incarcerato, e quindi non si capisce perché permangano delle esigenze cautelari. I giudici si riservano di rispondere dopo il parere dei PM, presumibilmente intorno al 27/28 di dicembre dovrebbero dare una risposta.
Rispetto alla questione ammissibilità delle intercettazioni ambientali, i giudici si riservano di pronunciarsi più avanti, quindi per ora nulla di fatto.

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Processo contro alcuni anarchici in Belgio: stabilita la data [it]

Fra il 2008 e il 2014, lo Stato belga ha portato avanti una grossa inchiesta sulle lotte multiformi – ma sempre al di fuori dei sentieri battuti – che se la prendevano con i CIE, le frontiere, le prigioni e questo mondo fondato sull’autorità e lo sfruttamento. Nella sua linea di mira: la biblioteca anarchica Acrata, delle pubblicazioni anarchiche ed antiautoritarie (Hors Service, La Cavale e Tout doit partir), decine di volantini e manifesti, un buon centinaio di azioni, di attacchi e di sabotaggi… insomma, la lotta contro il potere nelle sue diverse espressioni.

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Italia: Operazione Panico – Aggiornamenti prossime udienze (13/12/2018) [it]

Giovedì 13 dicembre l’udienza è stata rinviata, come preannunciato, per malattia di uno dei giudici. E’ stato reso noto, inoltre, che il perito incaricato delle trascrizioni delle intercettazioni ha perso un mese di tempo, perché non si trovavano i file audio (…). Quindi la data di consegna delle trascrizioni slitterà probabilmente di un mese, dal 10 gennaio a metà febbraio. E’ possibile che anche in base a ciò siano state calendarizzate le prossime udienze per l’Operazione Panico:

  • 20 dicembre: conclusione testi accusa per i fatti del Melograno e del 25 aprile

  • 14 febbraio ore 10:30: episodi relativi alla prima sede del Bargello, assalto e bomba carta (gennaio/febbraio 2016)

  • 21 febbraio ore 9: (forse) inizio del botto di Capodanno

  • 28 febbraio ore 9: (forse) perizie DNA

  • 7 marzo ore 12

  • 12 marzo ore 11

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Italia: Il prigioniero anarchico Paska interrompe lo sciopero della fame [it]

Notizie da Paska, ha interrotto lo sciopero della fame la settimana scorsa [24/11/2018], senza ottenere il trasferimento. Ancora non si sa se gli verra’ dato il 14bis come preannunciato.

L’udienza del 13 dicembre saltera’, a quanto pare, per malattia del giudice.

A breve nuovi aggiornamenti!

Italia: Aggiornamenti processo “Scripta Manent” [it]

Nel corso dell’ udienza del 14 novembre è stato notificato per l’ennesima volta il calendario udienze, dopo che l’addetta del Tribunale alle trascrizioni delle intercettazioni ha chiesto ulteriore tempo, ottenendo 60 giorni di proroga e venendo nominata pure una seconda perita.

Il PM ha riferito che la P.G. (polizia giudiziaria) aveva dimenticato di consegnare un cd audio e durante l’udienza ha provato a chiedere proroga della custodia cautelare, ma per ora è stato fissato un calendario che rientrerebbe all’interno dei tempi di custodia cautelare… che scadrebbe a fine febbraio (calcolando le 30/35 udienze avvenute, da metà gennaio la scadenza slitta al 18 febbraio più qualche giorno a seconda delle udienze tenute a gennaio). Nell’udienza del 14 ha relazionato il perito DNA del Tribunale, nominato dopo la relazione di Capra (perito DNA della difesa), che aveva contestato su diversi punti l’attendibilità della vecchia perizia.

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Indonesia: Aggiornamento sul processo contro i detenuti di Yogyakarta (11/2018) [it]

Aggiornamento sui detenuti anarchici a Yogyakarta, per adesso stanno bene come ci si poteva attendere. Anche se il compagno BV sta registrando difficoltà respiratorie, però inizia a star meglio.

Il processo sarà molto lungo, soprattutto per i compagni BV, AM e W. Per quelli che il processo è iniziato l’8/11/2018, hanno già affrontato la fase dibattimentale (difesa dell’imputato), e ricevuto dal P.M. la richiesta della pena massima di 10 mesi al processo del 1° novembre 2018, al tribunale distrettuale di Sleman. Attualmente si trovano detenuti nel carcere di Cebongan, Sleman, in attesa della successiva udienza, che ha in programma la consegna del verdetto per il 22/11/2018.

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Italia: Resoconto dell’udienza dell’8 novembre per “l’operazione Panico” [it]

Giovedì 8 novembre c’è stata la terza udienza per l’Operazione Panico. Come si sia svolta, non si sa e alla fine non ci interessa più di tanto. I fatti si commentano da soli.

In aula erano presenti Giova, Ghespe e Paska, qualuno degli imputati, e un pubblico di compagni. Non appena è iniziata l’udienza, Paska ha chiesto la parola, tramite il suo avvocato, per leggere una dichiarazione. E’ arrivato in aula con i segni delle botte prese nel carcere di La Spezia la mattina stessa, prima della traduzione a Firenze. Ha iniziato a leggere la sua dichiarazione, che cominciava narrando il pestaggio da parte dei secondini, ma il giudice ha ordinato subito che gli venisse spento il microfono, blaterando che ciò che stava dicendo non era pertinente al processo, che quella non era la sede competente per denunciare quei fatti e cazzate simili. Paska, nonostante ciò, ha continuato a leggere alzando la voce, ma è stato strattonato via dalle infami guardie, che hanno tentato di strappargli di mano i fogli, rinchiudendolo nei sotterranei del tribunale. I compagni presenti e gli imputati si sono alzati protestando rumorosamente, e per tutta risposta il giudice ha espulso il pubblico dall’aula. A quel punto, anche gli imputati sono usciti per confrontarsi con gli altri, mentre l’avvocato di Paska ha chiesto che fosse riammesso in aula, anche nella gabbia se necessario, e ha ricordato che il suo assistito è da qualche giorno in sciopero della fame per protestare contro le condizioni detentive e per chiedere il trasferimento ad un altro carcere. Al giudice, ovviamente, gliene importava ben poco, e ha disposto che Paska rimanesse chiuso nelle celle sotterranee. Gli imputati sono rientrati in aula per leggere una breve dichiarazione, affermando che anche il giudice è complice dei maltrattamenti che sta subendo Paska in carcere, ribadendo la solidarietà ai tre compagni prigionieri e la volontà di non continuare ad assistere all’udienza. Il giudice ha provato a interrompere quasi subito, parlando sopra al compagno che stava leggendo la dichiarazione, al che gli imputati sono usciti dall’aula definitivamente. Sappiamo che subito dopo anche Giova e Ghespe hanno chiesto di essere portati via, e la cosa ha forse provocato nel giudice un ripensamento, perché ha fatto richiamare Paska per chiedergli se volesse tornare in aula. Il compagno ha assentito, e così pure Giova e Ghespe. I compagni imputati invece sono rimasti all’esterno del tribunale, dove alcuni hanno improvvisato un breve presidio nei pressi del cancello d’ingresso, per poi riunirsi con gli altri nell’attesa di salutare i compagni al termine dell’udienza. Questo però non è stato possibile, perché i tre, a fine processo, sono stati caricati in fretta e furia nei furgoni cellulari che hanno fatto un pezzo di strada in contromano per non passare davanti ai compagni, ma si sa, la miseria umana dei secondini non ha confini.

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Italia: Documento dell’anarchico sardo prigioniero deportato Davide Delogu [it]

(Il documento che segue è stato redatto e letto dal compagno anarchico Davide Delogu il 10 Ottobre 2018, durante un udienza del processo che lo vede accusato di tentata evasione dalla galera di “Buoncammino” nel 2013, nella città di Cagliari, in Sardegna)


Come si sa, inizialmente questo processo è stato bloccato per un anno dal D.A.P., tentando (fallendo) di imporlo in videoconferenza, abusando l’utilizzo di tale “misura di emergenza”, per incatenarmi nel ruolo di ostaggio inerme da una tecnologia insidiosa e prevaricatrice, per fiaccare la volontà del detenuto come strumento per depersonalizzarlo, per chi non resiste, prenderlo per sfinimento, isolarlo dal proprio contesto affettivo e solidale, per far tacere nella rassegnazione la tensione refrattaria , e in particolare la lotta contro il carcere, realtà invece che non ha mai cessato di esistere/resistere nonostante tutto. Sono le stesse “misure emergenziali” con cui vengo ingabbiato nelle cloache penitenziarie della Sicilia da anni (deportato come conseguenza repressiva alle lotte intraprese nel carcere di “Buoncammino”) con l’applicazione di reggimi differenzianti, tra i quali l’estremizzazione dell’isolamento 14-BIS, attuati con arbitrarietà feroci, perverse metodiche sioniste, per abbattere moralmente e fisicamente il detenuto,e con esso quella lotta originaria, che non sono riusciti tuttavia a fermare, essendo un’individualità viva, incorreggibile/indomabile e non soggetto ad alienazione/annichilimento carcerario, alimentando invece più rabbia, disprezzo e determinazione nell’affrontare combattendo la tortura bianca degli isolamenti continui e totali in questione, ma anche del carcere in generale, quale strumento vendicativo dello Stato, con cui pianifica e sperimenta sulla nostra pelle di dannati, l’evoluzione repressiva sull’ideologia della manipolazione dell’identità e sull’appiattimento delle menti e degli istinti, all’interno di un vivere subumano, da automi, per il mantenimento non solo del potere carcerario (che si può colpire quando si vuole…) ma dell’intero dominio imperialistico-capitalista di civilizzazione del sistema di cose esistenti nella società e in tutto ciò che vi è attorno.

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Italia: NUOVO IBAN per cassa di solidarietà Operazione Panico [it]

Comunichiamo il nuovo IBAN per versamenti sul conto a sostegno delle spese (legali e per i prigionieri) dell’ Operazione Panico.
La Carta è sempre la stessa, n. 5333171039986134 intestata a Youssra Ramadan, agenzia Poste Italiane.

IBAN:IT71Q3608105138290113490114
BIC/SWIFT (per transazioni internazionali): PPAYITR1XXX

The IBAN and BIC codes to send money to support legal costs & prisoners of the Operation Panico have changed. These are the new ones.

Voilà les nouveaux Iban et Bic pour le soutien des frais de justice et des prisonniers pour l’Operation Panico.

Grecia: Continua il processo d’appello per 250 attacchi esplosivi e incendiari delle CCF (23/10/2018) [it]

Martedì, 23/10, nell’aula giudiziaria del carcere di Korydallos, continua il processo d’appello per i 250 attacchi esplosivi e incendiari della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

I 10 membri dell’organizzazione sono stati condannati da 21 a 28 anni di carcere.

I compagni prigionieri dello Stato fanno parte della nostra lotta e di noi.

La solidarietà con i compagni detenuti e perseguitati è indissolubilmente legata alla lotta per la rivoluzione, per una società di uguaglianza e libertà, per l’anarchia.

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Italia: Resoconto della giornata del 9 ottobre, prima udienza del processo per l’operazione “Panico” [it]

Ieri, martedì 9 ottobre, si è tenuta la prima udienza (rinviata dal 12 luglio) del processo per l’operazione “Panico”. Un folto pubblico di compagni e compagne ha accolto calorosamente l’ingresso in aula dei 3 compagni prigionieri presenti all’udienza, provocando la stizza crescente del presidente del collegio giudicante. I tre hanno risposto ai saluti sorridendo e salutando, mentre le guardie infami li strattonavano verso il loro posto, in prima fila; non sono stati messi nelle gabbie, bensì a fianco dei difensori, divisi dagli altri coimputati da un muro compatto di secondini. Mossa che comunque non ha impedito lo scambio di sguardi, baci, e segnali d’affetto tra noi e loro. L’udienza s’è svolta secondo noioso copione: c’è stata nuovamente la discussione sull’ammissibilità delle parti civili, i giudici si son ritirati per deliberare, per poi rientrare e proclamare il fatto che, anche a processo riunito, tutte le parti civili (già citate per l’udienza preliminare) sono ammissibili. Successivamente c’è stato un breve dibattito in merito all’ordine temporale con cui disporre le perizie sulle intercettazioni rispetto alle testimonianze (se prima, dopo o durante), e la richiesta delle prove da parte di accusa e difesa. L’udienza è terminata con la calendarizzazione delle successive quattro udienze:

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Italy: April-July , 2018 reports on the “Scripta Manent” trial [en]

After the hearing of winter 2018, mainly reports on specific alleged facts against the accused and the outline of the accusatory scheme on the crime of association according to the Digos of Turin, from 8th April to 16th May some ROS officers from Perugia – Rossi, Mencarelli, Simeon, Mariucci, Passeri – paraded themselves, some of whom are still in service there, others transferred to similar offices elsewhere in the country, to relate on the ‘Ardire’ investigation, later included in Scripta Manent, with digressions and providential amnesia on other investigations and files connected to anti-anarchist monitoring activity starting from so called operation Brushwood to operation Shadow, mainly through telematic, telephone, environmental interceptions and control of letters.

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Italia: 3 ottobre – presenza solidale con gli imputati di Scripta Manent [it]

3 OTTOBRE 2018 ORE 9.00
PRESENZA SOLIDALE IN AULA

Nel mese di settembre 2018, dopo la pausa estiva, riprendono le udienze del processo Scripta Manent presso l’aula bunker di Torino. Il 3 ed il 4 ottobre saranno presenti Anna e Marco.

L’inchiesta, che vede 15 indagati ed 8 compagni arrestati (2 dei quali già in carcere), fa riferimento ad una serie di attacchi a firma FAI e FAI/FRI avvenuti fra il 2003 ed il 2012 contro le forze armate (questori, caserme dei carabinieri ed allievi carabinieri, RIS), uomini di stato (sindaci, ministro degli interni), giornalisti, ditte coinvolte nella ristrutturazione dei CIE ed un direttore di un centro di reclusione per migranti.
Rientra nell’inchiesta anche il ferimento dell’ing. Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare, già passato in giudicato e rivendicato come Nucleo Olga FAI/FRI da Nicola e Alfredo già in carcere dal 2012.

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Italia: Inizio processo “Operazione Panico” (09/10/2018) [it]

Martedì 9 ottobre inizia il processo dell’”operazione Panico” a Firenze.
Saranno presenti Ghespe, Pasca e Giovanni, e ci sarà una presenza solidale al tribunale.
Alle ore 16 presidio sotto al cercare di Sollicciano.

Italia: Resoconto udienze processo Scripta Manent aprile-luglio [it]

Dopo le udienze dell’inverno 2018 dove prevalevano i resoconti sui fatti specifici contestati e l’imbastitura dello schema accusatorio sul reato associativo secondo la DIGOS torinese, dal 18 Aprile al 16 Maggio sono sfilati alcuni funzionari del ROS di Perugia – Rossi, Mencarelli, Simeon, Mariucci, Passeri – alcuni ancora in servizio lì, altri trasferiti in analoghi uffici italici, a relazionare sull’indagine Ardire, confluita in Scripta Manent, con divagazioni e provvidenziali amnesie su altri procedimenti e fascicoli connessi al monitoraggio anti-anarchico a partire dalla cosiddetta op. Brushwood, passando per Shadow, per lo più attraverso intercettazioni telematiche, telefoniche, ambientali e controllo della corrispondenza.

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Italia: Processo Scripta Manent – Annullata udienza di domani, 13 settembre [it]

All’udienza di oggi 12 settembre, il giudice ha confermato l’annullamento dell’udienza di domani 13 settembre per assenza per malattia del consulente della difesa. L’udienza prevista per domani 13 settembre, quindi salta a data da destinarsi.

A presto gli aggiornamenti in merito e il calendario udienze ridefinito.

Italia: Processo Scripta Manent Aggiornamento udienze 12 e 13 settembre [it]

Il carcere delle Vallette di Torino ha dato disponibilità a trattenere per la notte del 12 settembre la compagna Anna Beniamino, per questo la concessione di presenziare all’udienza del 13 si estende anche al giorno precedente ovvero il 12 settembre. Anche Marco Bisesti sarà presente in aula ad entrambe le udienze (12 e 13 settembre).

Il calendario delle udienze arriva fino al 22 novembre, ma molte date probabilmente slitteranno.
Per ora quelle confermate rimangono:

19 e 20 settembre
26 e 27 settembre
3 e 4 ottobre

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Cile: Kevin Garrido condannato a 17 anni, Joaquín García a 13 (05/09/2018) [it]

Infine, mercoledì scorso, il 5 settembre, si è svolta la lettura delle sentenze contro i compagni Kevin e Joaquin, le condanne sono suscettibili all’appello, ma per il momento non si sa come si muoveranno gli avvocati.

Le sentenze sono le seguenti:
KEVIN GARRIDO FERNÁNDEZ: a 17 anni di carcere di massima sicurezza, per aver commesso reati di possesso e collocazione di ordigni esplosivi e possesso di esplosivi. Inoltre, ad altri 61 giorni di reclusione ordinaria per porto illegale di arma da taglio.
JOAQUÍN GARCÍA CHANKS: a 10 anni di carcere di media sicurezza per collocazione di ordigni esplosivi, e a 3 anni di carcere di massima sicurezza per il reato di porto illegali di armi da fuoco.

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Cile: Joaquin Garcia e Kevin Garrido dichiarati colpevoli [it]

“L’orgoglio e la convinzione di posizionarci come entità rivoluzionarie forgiano in noi una dignità incrollabile, che non vacilla, questi non sono elementi che vengono riesumati per essere utilizzati come armi, ma fanno parte di una prassi costante nel nostro agire.” – Joaquin Garcia

Nuovamente, quelli che salgono sul palco dei detentori delle vite, Nelly Villegas Becerra, Hernán García Mendoza e María Leonor Fernández Lecanda, decidono sulla vita di una persona, distribuendo anni e anni di prigione, come di consueto, secondo il loro lavoro.

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Brasile: “Condannati: gli Incorreggibili!” Sulla condanna a 23 compagni per la presunta partecipazione nei disordini del 2013-2014 a Rio de Janeiro [it]

Dato che siamo contrari a tutto ciò che viola la libertà, oggi siamo contrari alla condanna contro i 23 arrestati per le proteste del 2013 e 2014 a Río de Janeiro.

“La libertà altrui espande la mia all’infinito.” – M. Bakunin

23 persone, a Río de Janeiro, sono state condannate nell’“Operazione Firewall” per atti di violenza, formazione di banda, danno qualificato, resistenza, lesioni fisiche e possesso di ordigni esplosivi a pene che vanno da 5 a 13 anni di prigione nel carcere di tipo chiuso, da giudice Flavio Itabaiana del 27° tribunale penale di Rio de Janeiro.

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Grecia: Il processo d’appello per i 250 attacchi delle CCF continua il 20 luglio [it]

Venerdì 20 luglio alle ore 10, nel Tribunale Speciale del carcere di Korydallos, continua il processo d’appello per i 250 attacchi esplosivi ed incendiari della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

Gli imputati sono i 10 membri dell’organizzazione, condannati da 21 a 28 anni di carcere.

I compagni prigionieri dello Stato sono parte della nostra lotta e di noi.

La solidarietà con i compagni detenuti e perseguitati è indissolubilmente legata alla lotta per la rivoluzione, per una società di eguaglianza e libertà, per l’anarchia.

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Italia: Appello contributi spese legali processo Scripta Manent [it]

A circa un anno da suo inizio, a Settembre riprenderà il processo Scripta Manent. Le udienze sono state fissate con cadenza settimanale fino al 22 Novembre. Visto il ritmo degli appuntamenti in aula, le spese legali stanno diventando sempre più onerose e ci troviamo quindi a rinnovare l’invito a chi volesse contribuire, ad effettuare i versamenti sul conto della cassa CNA.

IBAN IT67T0760101600001015950221

Alcuni Anarchici e Anarchiche