Parigi [Francia]: Incendio solidale (11/09/2018) [it]

Una persona in prigione a Limoges, due in libertà vigilata ad Ambert, numerose pressioni, delle perquise (l’ultima a Grenoble ad agosto). Sbirri e giudici cercano di mettere le mani sulle persone che credono responsabili di qualche azione diretta.
Per quanto ci riguarda, pensiamo semplicemente che quando dei/le sovversivi/e sono nel mirino dello Stato, tocca anche agli altri, a noi, agire, non guardare altrove, far vedere che non sono soli/e, che la repressione non ci fermerà.
Nella notte di martedì 11 abbiamo incendiato 2 furgoni e un veicolo del Comune di Parigi, in rue Coriolis (12° arrondissement).

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Parigi [Francia]: Una macchina di Bouygues in fiamme (07/09/2018) [it]

Notte dal 6 al 7 settembre. Mezzanotte era l’ora delle streghe, degli amanti, dei lupi mannari, dei cospiratori... qui ci sono solo cemento, asfalto, telecamere e gente che si nasconde nei suoi schermi. Come dice una bella scritta su un muro, vista durante questa piccola passeggiata, «Smettetela con Netflix, vivete la vostra vita».
Poco lontano, in rue des Maraîchers, nel ventesimo arrondissement, abbiamo trovato una macchina di Bouygues [grande impresa francese del settore delle costruzioni, della telefonia, etc.; NdT], costruttore di prigioni. Un piccolo tocco di magia e... ecco le fiamme.

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Peaugres (Ardèche) [Francia]: Gabbie che chiamiamo libertà (02/08/2018) [it]

Un pensiero per tutte le persone, rinchiuse in gabbia o meno, che vorrebbero vedere queste ultime distrutte, sapendo che non si tratta solo di gabbie materiali.

Nei nostri pensieri ci sono anche tutti gli esseri viventi, a motivare la nostra voglia di distruzione e di vita. La settimana scorsa abbiamo attaccato lo zoo-safari di Peaugres, incendiando le quattro casse, delle piccole cabine prefabbricate ricoperte di pannelli in legno. Abbiamo piazzato su ognuna di esse due dispositivi: il primo (un mezzo panetto di diavolina) sotto una delle finestre, sperando che il calore avrebbe fatto esplodere il vetro, permettendo così al fuoco di spandersi all’interno; il secondo dispositivo (un litro e mezzo di miscela benzina-olio, con il resto della diavolina) ai piedi della finestra, sotto i pannelli di legno. Era nostra intenzione moltiplicare i punti di accensione del fuoco, in modo che si propagasse in maniera più efficace. Abbiamo anche verificato che l’incendio non avrebbe potuto propagarsi alla foresta vicina (una zona di terra e di asfalto li separa, e non c’era vento).

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Izenave (Ain) [Francia]: L’eolico, la guerra e la pace (03/08/2018) [it]

Nelle prime ore della notte del 3 agosto, nel nord Bugey, alcuni nottambuli s’avventurano su un crinale un tempo coronato dalle cime degli alberi, oggi dominato dalle macchine dell’industria eolica. È per esse che i ribelli sono usciti stanotte, per distruggerne una, o magari due. Si danno da fare e presto si ritirano nei boschi. Alle loro spalle, a circa 100 metri al di sopra del suolo, le fiamme cominciano a consumare la struttura con un crepitio metallico.

Il Bugey è già tristemente celebre per la sua centrale elettronucleare. Ahinoi, le infrastrutture dell’atomo non hanno l’esclusiva nella distruzione di queste contrade trasformate in risorse, preliminare della energia-merce. Qui la foresta è lacerata da linee elettriche e da strade sterrate, devastata da città e villaggi, con le loro segherie, cave, stazioni sciistiche… e ora col loro parco eolico.

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Cannes [Francia]: Contro la loro energia che alimenta questo mondo inumano, azione! (03/2018) [it]

"Si, si! Prima di cedere la inseguirò fin oltre il capo di Buona Speranza, e oltre Capo Horn, e oltre il Maelstrom della Norvegia, e oltre le fiamme della perdizione. E’ per questo che vi siete imbarcati, uomini! Per inseguire la balena bianca su entrambi i lati del continente e in ogni parte della terra, finchè non cominci a sfiatare sangue nero e non si rivolti con la pinna fuori dall’acqua. Che ne dite uomini, volete che ci stringiamo la mani adesso?" (Moby Dick)

Marzo 2018, dintorni di Cannes, abbiamo affondato, facendo dei buchi nello scafo, la barca a vela di un ingegnere affiliato alla Bonatti SPA, responsabile tra l’altro del gasdotto Tap in Italia.
Contro la loro energia che alimenta questo mondo inumano, azione!

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Saint-Nabord [Francia]: Morte allo Stato e ai suoi rifiuti (23/07/2018) [it]

«Morte allo Stato e ai suoi rifiuti», seguito da una A cerchiata.

È la scritta ritrovata a Saint-Nabord, nel dipartimento dei Vosges (est della Francia). A fianco, quattro automezzi carbonizzati. Al primo mattino di lunedì 23 luglio dei/le compagni/e hanno infatti incendiato quattro camion (a quanto pare dei mezzi speciali, costruiti apposta) sul sito della società Boiron.

Boiron è specializzata nella costruzione di reti elettriche e di telecomunicazione. Insomma, un attore locale del sistema di distribuzione d’energia elettrica, che in Francia è al 77% di origine nucleare.

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Marsiglia [Francia]: Incendiato veicolo della Engie (07/2018) [it]

Inizio luglio, viale Hilarion Boeuf, a Marsiglia, è stata incendiato un veicolo della Engie.
Inéo (sussidiaria della Engie) è stata scelta per la realizzazione di una piattaforma big data[1] a marsiglia.
alla prossima...

minimalista

[1] Big data [ndt.]

Francia: Respinta la domanda di scarcerazione dell’anarchico Kreme detenuto per l’incendio della macchina di polizia (17/07/2018) [it]

Il 21 giugno l’ultima persona incarcerata per il caso di quai de Valmy è comparsa davanti al giudice dell’applicazione delle pene (JAP) [magistrato di sorveglianza, ndt.] per una domanda di riduzione della pena.

Questa persona è detenuta da quasi un anno e mezzo e la data prevista per la scarcerazione è febbraio 2019. L’udienza si è svolta 9 mesi dopo che è stata presentata la domanda, nonostante il termine di 4 mesi previsti dalla legge. L’amministrazione penitenziaria e il p.m. hanno espresso un parere sfavorevole alla sua liberazione, argomentato dal suo ostinato silenzio sui fatti. Il JAP decide di deliberale l’11 luglio.

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Saint-Rémy-lès-Chevreuse (Yvelines) [Francia]: Incendiato ripetitore (05/07/2018) [it]

Ssssh. Non dite a nessuno che all’alba di giovedì 5 luglio, alcune ore prima dei quarti di finale del Campionato mondiale di calcio, abbiamo messo fuori uso un centro trasmittente TV tra Saint-Rémy e Chevreuse, in Yvelines, dipartimento pilota di tutto il digitale.

Non dite che “il problema tecnico” in verità è stato un incendio doloso, che ha distrutto i suoi cavi di trasmissione, oscurando completamente fino ad oggi nella zona sia le televisione, che l’internet e i tre operatori di telefonia mobile (Free, Sfr, Bouygues).

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Francia: Francia: Uscito n°5 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (06/2018) [it]

DOWNLOAD PDF: Kairos – Journal anarchiste

“Nel greco antico kairos indica l’idea del momento opportuno da cogliere, quella occasione favorevole, dell’attimo propizio che consente la riuscita di un’azione in mezzo ai rischi del mondo e alle incertezze di circostanze esterne. Per questo è necessario passare alla pratica, imparare a cogliere questo kairos, da una parte cercando di riconoscerlo senza nascondersi dietro il facile pretesto delle circostanze, e dall’altra preparandosi ad agire in modo da non lasciarsi scappare questa opportunità.

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Marsanne (Drôme) [Francia]: Attaccate turbine eoliche (01/06/2018) [it]

La prima notte di giugno, nel comune di Marsanne, diparlimento Drôme, sono state attaccate col fuoco due turbine eoliche industriali, una cabina delle quali è stata completamente distrutta dalle fiamme.

Abbiamo proceduto così:
– avvicinamento fino al luogo
– rottura della serratura d’entrata
– apertura delle centraline elettriche
– salita tramite la scala verticale della pala
– apertura delle centraline elettriche
– posizionamento dei congegni incendiari (bottiglia di plastica, fil di ferro, diavolina)
– accensione (accendino), discesa
– inzuppamento delle strumentazioni elettriche e delle materie plastiche con l’aiuto di un bidone di 5 litri (miscela olio/benzina)
– fuoriuscita sulla soglia, accensione (accendino)
– rientro in luogo sicuro

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Operazione repressiva europea a partire dai disordini durante il G20 di Amburgo – Aggiornamento [it]

Il 29 maggio, alle 6 di mattina, è stata lanciata un’operazione repressiva a livello internazionale, orchestrata dal gruppo di polizia investigativa tedesca “Schwarzer Block” (Blocco Nero). Questa operazione ha già ottenuto risultati in Francia, Svizzera, Italia e Spagna.

Visto che la polizia tedesca ha perso il controllo nella sua più grande e più militarizzata operazione del secolo – Visto che abbiamo preso le strade durante le proteste contro il G20 ad Amburgo la scorsa estate, dimostrando allo Stato che non ci può controllare completamente, neanche con la forza – Lo Stato tedesco sta cercando persone per incolpare e punire, persone con le quali rappresentare la rivolta di G20 e la sua conseguente repressione.

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Francia: Uscito n°4 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (05/2018) [it]

DOWNLOAD PDF: Kairos – Journal anarchiste

Annunciamo l’uscita del nuovo numero di Kairos per questo mese di maggio 2018. Eccezionalmente, si tratta di un quattro-pagine su lotte attuali alle università, nel bosco di Notre-Dame des Landes e su rivolte parigine del 1° maggio.

Buona lettura e non esitate a inviarci i vostri commenti, suggerimenti per i testi ecc.

Sommario:
Et si tout le monde détestait la domestication ? Récit sur les occupations de facs: p.1-2
ZAD partout, État nulle partChronologie des actions de solidarité: p.2-3
Rien n’est fini – Souvenirs d’un 1er mai parisien: p.4
Comme un amer goût de déjà-vu: p.4

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Bellecombe-en-Bauges (Savoia): Bagliori d’incendi [it]

Attacco incendiario di una cava della Vicat

La città avanza, la foresta diminuisce. E noi, in mezzo, ci sentiamo spesso molto vulnerabili, incapaci di arginare alcunché. Il cemento che trasuda da tutti i pori di questa società ci priva di vita, di sensazioni, di sostanze. Le foreste gestite in maniera eco-responsabile somigliano a delle fosse comuni. L’angoscia nelle viscere, i pugni che si stringono, un velo di durezza che ricopre gli occhi. E la difficoltà a parlarne, dato che le parole non possono che sfiorare la profondità della tristezza e della collera che sentiamo.

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Grenoble [Francia]: Affascinante e miserabile (16/04/2018) [it]

Nella notte di lunedì 16 aprile, 3 agenzie immobiliari, un Apple store e gli uffici di un’azienda del settore dell’edilizia e dei lavori pubblici sono stati vandalizzati nel centro della città di Grenoble.

Distruzione e devastazione hanno sempre rappresentato sia l’obiettivo che i mezzi, per individui ribelli, per vivere la propria negazione del mondo. Da piccoli atti a grandi attacchi, gesti sparsi, affascinanti e miserabili, concretizzano una vera conflittualità contro tutti i poteri.

Recentemente in questa città varie sedi di enti di alloggi popolari sono state rovinate. Inevitabilmente, i dirigenti di queste istituzioni e della città hanno predicato, piagnucolando, a proposito della loro funzione sociale in favore dei poveri. I pennivendoli del luogo, virtuali e cartacei, hanno ovviamente trasmesso questa spudorata ipocrisia. Irritati dalla loro sfacciataggine, questa notte impugniamo i nostri martelli, uscendo per devastare degli uffici, come eco a questi attacchi contro gli enti di alloggi popolari.

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Parigi [Francia]: Un piccolo contributo al disordine (03/05/2018) [it]

Ci siamo davvero divertiti il 1° maggio, e perciò volevamo provare a prolungare questo slancio di rivolta con i nostri piccoli mezzi.

Secondo noi, questi momenti di rivolta collettiva non si contrappongono ad altre pratiche, come l’azione diretta in piccoli gruppi, ma bensì si completano a vicenda.

Così siamo andati in cerca di nuovo combustibile per la fiamma del nostro rifiuto di questo mondo.

Nella notte tra il 2 e il 3 maggio, in via Haxo nel 19° [arrondissement, ndt.] è stato incendiato un furgone della Vinci (costruttori di prigioni) e una macchina con targa diplomatica.

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Ambert [Francia]: Rilasciati due compagni arrestati nell’ultima ondata repressiva [it]

Dal 27 marzo, molteplici perquisizioni, arresti e incarcerazioni hanno colpito anarchici e affini in tutta la Francia (Ambert, Amiens, Limoges e Tolosa per il momento).

Una breve per annunciare la buona notizia nella nebbia ambientale. I due compagni di Ambert, incarcerati dal 28 marzo, sono stati rilasciati sotto sorveglianza giudiziaria a seguito del giudizio di appello sulla custodia. Devono firmare due volte alla settimana e non possono vedere e comunicare tra loro e con un certo numero di persone.

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Nantes [Francia]: Delle scavatrici che si infiammano (15/04/2018) [it]

Nella notte fra domenica e lunedì, due scavatrici hanno cercato di mettere fine ai loro giorni, ecco il loro comunicato:

— disgustate di servire i progetti della metropoli di Nantes, di servire la sua vetrina con lo scopo di attirare gli imprenditori ed i giovani impiegati, cacciando i poveri e gli/le inadatti/e di questo mondo marcio
- rabbiose per il fatto che quasi tutte le capanne della ZAD siano state distrutte
- in sostegno alle persone che laggiù resistono senza compromessi allo Stato ed all’autorità sotto tutte le sue forme.

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Nantes [Francia]: Engie in cenere (14/04/2018) [it]

Azione diretta contro la metropoli, gli espulsori ed il suo capitalismo

Nella notte fra sabato 14 e domenica, a Nantes, sul boulevard Pasteur, nel quartiere Zola, ho incendiato un camion di Engie Axima. Engie Axima, fra altre nocività, partecipa all’imprigionamento ed alle espulsioni, collaborando alla gestione dei CIE. Visto il luogo in cui era parcheggiato il camion, doveva anche partecipare alla costruzione di una residenza di lusso, come ce ne sono molte che spuntano come funghi a Nantes.

Vaffanculo alla metropoli, al suo capitalismo ed ai suoi servi.

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Les Lilas [Francia]: Solidarietà con a ZAD dal dipartimento 93 (13/04/2018) [it]

L’arroganza del potere che attacca la ZAD ci manda in bestia. Ne abbiamo abbastanza pure delle proteste simboliche.
Perciò, la notte dal 12 al 13 aprile abbiamo incendiato una macchina con la targa di un corpo diplomatico straniero, in rue de la Paix (a fianco del commissariato, hi hi hi), a Les Lilas [prima periferia di Parigi, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, n. 93, ritenuto il più “caldo” di Francia – anche se questo non è il caso di Les Lilas, comune abbastanza ricco; NdT.].

Siamo solidali con quelle e quelli che si battono sulla ZAD, almeno con quelli che non cercano di porvi le basi di un altro potere, forse immaginario, ma non meno detestabile.

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Parigi [Francia]: La solidarietà è l’attacco (03/04/2018) [it]

Due persone condannate a mesi di carcere in seguito allo sgombero del bosco Lejuc [a Bure, dove degli oppositori ad un progetto di interramento di rifiuti nucleari sono stati cacciati dalla Gendarmerie il 22 febbraio; NdT]. Tre in custodia cautelare in questi ultimi giorni a Limoges e Ambert. Krème tuttora in carcere per la macchina degli sbirri bruciata nel maggio 2016.

Noi crediamo che la miglior risposta alla repressione, la più dignitosa, resta l’attacco. Invece della ritirata, paranoia, dalle prese di distanza, mettere bastoni tra le ruote del potere. Scegliere il luogo e il momento in piccoli gruppi approfittando del casino delle manifestazioni o del silenzio della notte.
Mai arrendersi.

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Montreuil [Francia]: Serata di sostegno per prigionieri anarchici italiani (06/04/2018) [it]

La migliore difesa è l’attacco!
Serata di sostegno per i prigionieri anarchici italiani

Venite a discutere, bere, mangiare, cantare, ballare per aiutare a pagare le spese di difesa per un compagno accusato di aver collocato un ordigno esplosivo davanti ad una libreria fascista legata a Casapound, il 31 dicembre 2016 a Firenze, e per i compagni accusati nel contesto dell’operazione Scripta Manent di diversi attacchi distruttivi contro le strutture e i rappresentanti del Potere avvenuti nell’ultimo decennio.

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Francia : Due ondate di perquisizioni e tre carcerazioni preventive (27-28/03/2018) [it]

Tolosa: Non ci lasceremo buttare fuori[1]

Resoconto parziale di due perquisizioni a Tolosa e di una visita non desiderata nella città della porcellana [Limoges; NdT].

6 del mattino del 27 marzo 2018, i gendarmi sbarcano in due case di Tolosa. Ci sono diverse unità: fra l’altro, le sezioni di ricerca [che esercitano la funzione di polizia giudiziaria, agendo quindi su ordine di una Procura; NdT.] di Tolosa e Limoges, con i relativi PSIG (plotoni di sorveglianza e d’intervento della Gendarmeria [un po’ i “duri” di quella branca della sbirraglia; NdT.]). Durante questa lunga mattinata, vengono presi del materiale informatico, dei taccuini, del denaro, dei telefoni, ma anche delle mutande e delle federe di cuscino, per i rilievi del DNA. Soprattutto, due persone vengono portate via. Dopo un breve passaggio alla gendarmeria di Balma [città della periferia di Tolosa, quest’ultima essendo invece in “zona polizia”; NdT], partenza per Limoges, dove le persone sono presentate alla giudice istruttore. Questa notifica loro che il loro arresto è prolungato fino al giorno dopo. Ogni persona verrà trattenuta in una caserma diversa, a qualche chilometro da Limoges. Nel frattempo, a Limoges, una terza persona subisce pressappoco lo stesso trattamento.

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Montreuil [Francia]: Fuoco a Enedys (26/03/2018) [it]

Società nuclearizzata, scorie radioattive nell’aria, nell’acqua e nella terra. Società di controllo, microspie intelligenti nelle case, tutto connesso, misurato, sorvegliato.

Voglia di rivolta, voglia di distruzione, voglia di libertà. Nella notte tra il 25 e il 26 marzo abbiamo incendiato un veicolo della Enedis [gestore della rete di ditribuzione elettrica francese, filiale di Électricité de France, n.d.t.] per linky [contatore elettrico “intelligente” e connesso in permanenza, che permette al fornitore di conoscere in tempo reale il consumo elettrico di un abbonato, n.d.t.] , in rue de Paris, a Montreuil.

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Parigi [Francia]: Contro tutti i poteri (27/03/2018) [it]

Rue des Ternes, Parigi, notte del 27 marzo. Una macchina con targa diplomatica incendiata.

Ci opponiamo a tutti gli Stati e a tutti i nazionalismi, anche “oppressi”, perché saranno sempre pronti a diventare a loro volta degli oppressori. L’aggressione turca (e jihadista) contro Afrin è orribile, ma questo non ci farà marciare dietro le bandiere del nazionalismo curdo (anche sotto le insegne municipaliste-libertarie). Al nazionalismo, al collettivo, a tutti i partiti (anche immaginari, informali o classisti), noi opponiamo l’azione diretta individuale o in piccoli gruppi.

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