Besançon [Francia]: Azioni coordinate contro il circo elettorale (03/04/2017) [it]

Per noi che tendiamo verso la rivolta e la libertà totale, è inconcepibile che questo periodo (pre-)elettorale, utilizzato dallo Stato per legittimare i fondamenti di questa società e rafforzare la propria autorità, possa svolgersi senza problemi: i diversi candidati ed i loro partiti, chiamati a decidere delle nostre vite, che siano “piccoli” o “grandi”, restano dei nemici della libertà e dell’emancipazione individuale. Che siano borghesi (banchieri, viventi di rendite immobiliari, padroni...) o “del popolo” (professori od operai), rappresentano tutti un limite per i nostri desideri di una vita libera dall’autorità e dallo sfruttamento.
Lunedi’ 3 aprile, inizio delle ostilità: davanti ad ogni ufficio elettorale vengono installati i pannelli per i manifesti. Dato che i diversi pariti non potevano utilizzarli prima dell’inizio della settimana successiva, abbiamo colto l’occasione durante la settimana in corso per incollarvi diversi manifesti anti-elettorali, sia nel centro della città che in quartieri periferici come Palente e Orchamps. Questi attacchinaggi sono continuati nei giorni successivi, ricoprendo i manifesti di tutti i partiti senza eccezioni. Tra l’altro, i muri hanno preso la parola per esprimere il loro rifiuto delle elezioni e di tutti quei pagliacci che vi si presentano: sulle rive del fiume Doubs, dal ponte Battant, si poteva leggere “Non votata mai”. Altri slogan, come “Elezioni, trappola per idioti”, “Abbasso tutti i poteri”, “Abbasso il circo elettorale”, “Il voto è la rassegnazione, viva l’insurrezione”, “Le elezioni passano, lo sfruttamento resta”, “Il voto è la sottomissione”, “Gli eletti a fuoco, le urne in mezzo”, “Votare è legittimare le nostre catene”, “Né sinistra, né destra, nitroglicerina (A)”, o ancora “Abbasso tutti i capi – Fuoco alle urne”, sono stati tracciati un po’ dappertutto durante il lungo weekend di Pasqua. Fuori dal centro, la propaganda di numerosi pannelli è stata sabotata strappando i manifesti e con delle scritte: delle (A) e dei “All Elus [eletti] Are Bastards”, “Né Dio, né presidente”, “I padroni non si eleggono, si eliminano”...
Al campus universitario di La Bouloie, un’esposizione intitolata “Elysée-moi” [gioco di parole fra il nome di Elysée Reclus e la frase “Elisez-mi”, “eleggetemi”; NdT] è cominciata il 10 aprile alla Biblioteca Universitaria Proudhon. Pur pretendendo ridicolizzare i politici chiamati a governarci, questa esposizione resta comunque un invito a tutti affinché assolvano il proprio dovere di cittadini, cioè
...

Carcere di Fleury-Mérogis [Francia]: L’aggiornamento sulla situazione dell’anarchico Damien (05/04/2017) [it]

Il compagno anarchico Damien, detenuto a Fleury-Mérogis, ci informa che gli sono state notificate due indagini interne. Una relativa a dei manifesti anti-elettorali (“Non andremo a votare” e “Per farla finita con l’illusione della democrazia”, vedi qui) affissi sul muro del cortile carcerario, e l’altra riguardante un sabotaggio effettuato su una catena di produzione nelle officine del carcere (dove, attraverso i fornitori come Iccub, vengano confezionati i prodotti di varie marche come Hachette, Bourjois Parfums, Yves Rocher, Post-it...). Altri tre detenuti sono stati accusati di questo sabotaggio.
In solidarietà con loro sono apparse delle scritte sui muri del cortile carcerario: “Fuoco alle carceri” e “Secondino suicidato mezzo perdonato”.
Il compagno e gli altri presunti sabotatori sono al momento in attesa di eventuali procedimenti penali.
Il compagno ci fa anche sapere che i manifesti hanno suscitato un grande interesse tra i detenuti, che condividono l’approccio sovversivo.
Già da parecchio tempo la posta a Damien arriva con grande ritardo. Le lettere gli arrivano a ondate, tutte assieme, con minimo tre settimane dopo essere state inviate. Allo stesso modo, le lettere da lui scritte subiscono settimane di ritardo. Quindi, nessun
...

Besancon [Francia]: Sabotato veicolo della ditta di sicurezza (01/04/2017) [it]

Non scherziamo mai quando si tratta dei collaboratori della macchina di espulsioni.
Besançon, 1° aprile 2017. Bucati quattro pneumatici di un veicolo della SECURITAS (Verisure). Ditta che fornisce sicurezza ai ricchi e ai loro beni. Ma partecipa anche al rafforzamento dell’ordine statale e dei suoi confini: in molti paesi è responsabile di sicurezza nei centri di detenzione e di espulsioni degli immigrati ai quali viene respinta la richiesta d’asilo (come ad esempio in Svizzera).
Saluti ai compagni incarcerati a Fleury.

Atene [Grecia]: Attaccati centri francesi di cultura (27/02/2017) [it]

Rivendichiamo gli attacchi incendiari realizzati il 27 febbraio 2017 contro le istituzioni francesi ad Atene, situate sull’incrocio della vie Didotou e Sina. Un gruppo di compagni ha invaso il complesso e dato fuoco ai tre edifici e ai due veicoli dell’Istituto francese e della l’École française [istituto che si occupa di ricerca storica, archeologica e di scienze sociali, n.d.t.] di Atene. Non possiamo rimanere in silenzio mentre i nostri fratelli e sorelle oppressi a Parigi insorgono contro il terrorismo di Stato.
Gli Stati europei seminano xenofobia e disprezzo. Insistendo sull’islamofobia fomentano un’atmosfera di guerra. Intensificano la militarizzazione e la diffondono per tutto il globo, in ogni angolo delle metropoli capitaliste. Tutto questo costantemente degrada la vita della popolazione emarginata, sia materialmente che nella sostanza.
I sobborghi di Parigi, dove la popolazione più povera vive in uno stato di isolamento, si sono trasformati in zone di guerra. Proprio come le frontiere dell’Europa e dell’America settentrionale. Una guerra totalitaria che si inasprisce ogni secondo che passa. Da una parte gli Stati, le loro istituzioni, i loro dirigenti privilegiati e i loro servi fedeli, che diffondono la separazione e impongono la segregazione nel tentativo di conservare il potere e il profitto. Dall’altra parte, tutti noi, la cui vita e libertà non si adattano alla macchina del profitto. Ci troviamo realmente in un perpetuo stato di emergenza. Lo Stato che vuole assicurarsi la continuità deve esercitare una violenza sistematica e svincolata. L’insurrezione, come quella
...

Francia: Grenoble, metropoli pacificata – Bruciati 7 veicoli comunali (27/03/2017) [it]

Semplicemente un altro incendio nella pacificazione

Siamo nella metropoli, zona di deposito e di sfruttamento della risorsa umana.
Ci ammassano, ci parcheggiano, ci sottomettono, ci rinchiudono, ci sorvegliano, ci incatenano.
Per il nostro bene, con gentilezza, con benevolenza, con un capitalismo verde, innovativo, e con degli ecocittadini responsabili.
Siamo chiari.
Alla metropoli dal viso umano, gli spacchiamo la faccia.
Non ci lasceremo fregare dai nuovi marchi del dominio civilizzato, il capitalismo 2.0, le città intelligenti, attraenti, lisce e ascettiche.
Non ci scomoderemo nemmeno con una liturgia di richieste già obsoleta, richiedere è capitolare.
Non chiediamo nulla. Non vogliamo abitare la metropoli, vogliamo semplicemente distruggerla.
Non succederà con calma. Nel bel mezzo della necropoli, non si sovverte un
...

Besançon [Francia]: Attaccati gli uffici della Croce Rossa (03/2017) [it]

Per la serie “non tutti gli sbirri vestono di blu”...

... Certi indossano sulla propria uniforme una croce rossa, e il loro compito è fornire mezzi logistici e materiali agli sbirri durante le loro irruzioni, smistare e rinchiudere gli indesiderabili nei campi di detenzione in Italia, Spagna...
Questo fine settimana abbiamo attaccato gli uffici della Croce Rossa nella via Rivotte a Besançon. Per precisare i motivi della nostra visita delle parole (“carogne”, “espulsori”) hanno accompagno gli attacchi sui due più grandi vetri di questo buco di collaborazionisti.
Questi avvoltoi umanitari che traggono profitto da questo mondo di frontiere e prigioni sono presenti ovunque, sicuramente in qualche via vicino a te. Scovarli e attaccarli, ma anche portare alla luce quelle innumerevoli organizzazioni che si arricchiscono con questo sistema razzista.

P.S.: Nelle vicinanze dei pannelli pubblicitari di JC-Decaux e le finestre di un ristorante borghese hanno anche preso qualche colpo. Sarebbe stato stupido interrompere la buona direzione presa...

Grenoble [Francia]: Bruciati tre veicoli dei servizi sociali (03/2017) [it]

Fiamme sotto le nubi

Bruciati veicoli dei collaborazionisti

Mercoledì sera non eravamo stanchi e allora siamo andati a caccia di collaborazionisti. Volevamo affinare la nostra critica e non volevamo più accontentarci dell’evidente. Così, quando ci siamo improvvisamente imbattuti in 3 veicoli del C.C.A.S. [servizi sociali, n.d.t.] – avvoltoi dell’umanità, li abbiamo dato fuoco.
Il C.C.A.S. co-gestisce la miseria, fornisce anche la garanzia morale alla democrazia.
Riteniamo la polizia sociale ancora più pericolosa dei colpi di manganello dei loro colleghi in uniforme.
Non tutti gli sbirri vestono in blu.
Eppure, ovunque li incrociamo, gli sbirri sono nostri nemici.
Non c’è bisogno di fissare loro degli appuntamenti, possiamo darli fuoco in un angolo di strada, in un angolo morto della telecamera, in pieno giorno o di notte, da soli o in gruppo, insomma ovunque ci appare più adatto.
Il reinserimento è una forma di incarcerazione.

A presto.

Alcuni refrattari alla reclusione.

Francia/Grecia: Lettera-bomba esplosa negli uffici parigini del FMI, altri 8 ordigni sospetti inviati dalla Grecia [it]

Dopo che il Ministero delle Finanze tedesche ha ricevuto un pacco-bomba pienamente funzionante dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI, indirizzato al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, anche gli uffici parigini del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno ricevuto un simile congengo esplosivo, non rilevato dalla sicurezza. Questo è esploso nel momento dell’apertura, ferendo una dipendente, che ha riportato ustioni sul viso e braccia. Le lesioni, comunque, non sono gravi.
L’incidente ha causato un’ondata di reazioni, dato che l’agguerrito Stato francese ha messo in moto i protocolli di pubblica sicurezza, bloccando l’area con unità antiterrorismo armate e scatenando un’ampia, adesso transfrontaliera, indagine, con coinvolgimento greco. L’attuale presidente francese ha fatto una dichiarazione sull’attacco, poi ripresa dai mass media, propagando ulteriormente l’idea-virus di violenza insurrezionale indirizzata contro i responsabili della distruzione del pianeta e dello sfruttamento economico di miliardi di persone, che provocano innumerevoli morti, suicidi e vite di miseria. Lo Stato francese già si trova in uno stato d’emergenza dichiarato, con l’esercito che pattuglia le strade durante le elezioni presidenziali in corso e affrontando rivolte contro la brutalità e la corruzione della polizia.
La traccia del francobollo greco sui resti del congegno e il fatto che come mittente era segnato un indirizzo greco, sono diventati parte dell’indagine ufficiale, dato che anche il ministro dell’Ordine Pubblico greco, Nikos Toskas, ha confermato che la lettera-bomba è stata inviata dalla Grecia. La bomba era indirizzata al rappresentante europeo del FMI, Jeffrey Franks, che lavora per il Fondo già da 24 anni, e da marzo 2015 ne è il direttore dell’ufficio europeo. I responsabili non hanno ancora rivendicato l’attacco, ma i funzionari dell’intelligence greca credono si tratti dell’opera di Cospirazione delle Cellule di Fuoco.
Ambasciate, istituzioni finanziarie, gli uffici postali grechi e tutti i ministeri europei sono stati messi in stato d’allerta. La polizia greca sta emettendo ordini di controlli severi sulla posta, sia in uscita dalla Grecia che in entrata, dato che non è accertato che il prossimo obiettivo non sarà greco. Secondo la polizia greca, i plichi inviati contenevano una piccola quantità di esplosivo, e ciò li ha resi inintercettabili ai dispositivi a raggi X all’aeroporto di Atene. I plichi avevano peso, volume e misura ridotta, con un reale nome e indirizzo del mittente, per aggiungere all’inganno. Secondo le loro ricerche nei registri postali e dei filmati di sicurezza, gli agenti dell’intelligence greca pensano che fino a otto simili bombe funzionali possano essere state spedite dagli uffici postali di Atene e che stanno per raggiungere le loro mete in tutta l’Europa.

Viva CCF/FAI-FRI
Viva l’Anarchia


FRANCUSKA/GRČKA: PISMO-BOMBA EKSPLODIRALO U PARIŠKOM URDU MMF-a, I JOŠ 8 SUMNJIVIH NAPRAVA POSLANO IZ GRČKE

Dan nakon što je njemačko Ministarstvo Finacija dobilo potpuno aktivnu paket-bombu Zavjere Vatrenih Ćelija, adresiran na ministra Financija Wolfganga Schäublea, i pariški ured Međunarodnog Monetarnog Fonda (MMF) također je dobio sličnu eksplozivnu napravu, koju zaštitari nisu otkrili. Eksplodirala je pri otvaranju i ranila zaposlenicu opeklinama na licu i rukama. Njene rane nisu od životne opasnosti.
Slučaj je izazvao val reakcija, pošto je ratoborna francuska država aktivirala protokole javne sigurnosti, blokirajući područje naoružanim anti-terorističkim jedinicama i potičući široku, sada transnacionalnu, istragu s grčkom uključenošću. Trenutni francuski predsjednik dao je izjavu o napadu koju su prenijeli mediji, šireći još više virus-ideju o ustaničkom nasilju, usmjerenog na odgovorne za uništenje planeta i ekonomsko izrabljivanje milijardi ljudi, čiji su ishodi bezbrojne smrti, samoubojstva i život u bijedi. Francuska država se već nalazi u objavljenom izvanrednom stanju s vojskom koja patrolira ulice tokom trenutnih predsjedničkih izbora, suočena s nemirima protiv policijske brutalnosti i
...

Grenoble [Francia]: Vetrine spaccate in solidarietà (03/2017) [it]

Diario di un selvaggio

caro diario,
questo venerdì sera sono uscito, triste a forza di contare i giorni che passano, e le cose che non cambiano abbastanza.
Visto che era arrabbiato
ho sfondato una prima banca con 12 colpi di martello.
(mentre mi davo da fare sono stato acclamato da un tipo ubriaco che gridava “Dai, spacca tutto”)

Ero ancora arrabiatissimo
Quindi ho sfondato una seconda banca poco lontano
11 colpi di martello
(questa volta un tipo mi ha chiesto cosa cazzo facevo, mi sono girato e gli ho detto “vuoi morire, cretino?” – è partito di corsa)
odio tutti questi spettatori e cittadini.
Dopo, me ne sono andato ridendo (succede ancora).

Sfasciando delle robe ho pensato al compa K. di Montreuil ed anche al compa Damien.
Anche se so che qualche colpo di martello in una banca è derisorio.
A proposito di banche, ho avuto un pensiero anche per quelli/e che hanno il coraggio di rapinarle.
Mando loro un bacio forte.

(tradotto da guerresociale)


GRENOBLE [FRANCUSKA]: RAZBIJENA STAKLA U ZNAK SOLIDARNOSTI (03.2017.)
Dnevnik jednog divljaka
dragi dnevnik,
ovog petka navečer sam izašao, umoran od brojanja dana koji prolaze i stvari koje se ne mijenjaju
...

Carcere di Fléury-Mérogis [Francia]: Lettera dell’anarchico Damien (02/2017) [it]

Ci sono giorni in carcere quando la rabbia e l’odio, mischiati ad un senso di d’impotenza, raggiungono l’apice. Gli sbirri hanno arrestato il compagno XXXX, che si trova attualmente detenuto qui a Fléury, ma in un altro edificio, che ci impedisce qualsiasi contatto.
Il compagno è in custodia cautelare nell’edificio D2, accusato nel caso del barbecue con salsa di divise.
Non conosco l’esatto contenuto delle accuse, ma sappiamo che sono pesanti. Quindi, ci sono possibilità che sia accusato di tentato omicidio di due rappresentanti dell’ordine.
Queste accuse, come sappiamo, sono assurde, e pure la giustizia ne è consapevole, che la volontà in questo bellissimo atto di insubordinazione non era purtroppo di bruciare gli sbirri presenti nella macchina incendiata. Oppure, solo un po’, cioè giusto per ammorbidire la carne. In ogni caso, non mi interessa se il compagno è colpevole o innocente per i fatti contestati. A me basta sapere che è anarchico per sentirmi solidale, mi basta condividere i fatti per sentirmi complice.
Abbiamo tutti condiviso con il compagno momenti di rivolta complice e gioiosa, momenti da compagni e di amicizia meravigliosa con un compagno sempre in prima fila quando c’era da contrastare. Come quel giorno del 24 marzo 2016, quando il compagno fu arrestato mentre energicamente lottavamo contro la BAC e il servizio d’ordine della CGT, che non riuscivano più a contenere la rivolta, uniti per reprimere a gran colpi di manganello e gas.
Oggi, dopo le dimostrazioni di forza degli sbirri nelle proteste e lo stupro che hanno commesso in nome della sicurezza, mentre furiosi riprendono sporadicamente il controllo sulle strade durante qualche rivolta, e la repressione si abbatte sui ribelli di ogni tipo, alimentiamo il fuoco della violenza Anarchica.
Agli idioti utili al potere, dal rapper Fianso al collettivo “verità e giustizia”, che invitano alla calma implorando i loro padroni, sbirri e giudici di svolgere i loro lavoro repressivo con più clemenza, rammentiamo una semplice cosa:
Uno sbirro buono è uno sbirro morto!
Solidarietà e complicità offensiva con il compagno! Un pensiero anche per Kara, dignitosa, coerente e detenuta per le medesime accuse.
Dato che ho sempre considerato l’intervento anarchico in maniera internazionale, approfitto di questa lettera per esprimere, nello stesso tempo, la mi solidarietà con i presunti rapinatori di banca del caso di Aquisgrana in Germania, con i detenuti per l’operazione Scripta Manent in Italia e con i due compagni indagati per l’attacco alla scuola di polizia a Brescia.

fine febbraio 2017
un amico di Jules Bonnot
carcere di Fleury-Mérogis, qualche parte del mondo

(tradotto da anarhija.info & guerresociale)

Pantin [Francia]: Incendiato veicolo dell’azienda di telecomunicazioni “Orange” (02/2017) [it]

All’inizio di questa settimana, in via Chevreuil a Pantin, è stato incendiato un veicolo dell’azienda Orange, uno di quelli utilizzati per l’installazione di fibra ottica (con i finestrini posteriori opachi perché non ci sono posti, ma materiale elettrico).
La fibra ottica è una tecnologica che sta conquistando tutti gli spazi, fa parte del sistema nervoso del Capitale e dello Stato che permette una crescita esponenziale del controllo, e a colonizzare il nostro immaginario e ad alienarci.
(inoltre, la Orange è una di quelle aziende che sfrutta il lavoro dei detenuti)
Un occhio attento incrocerà questi installatori un po’ ovunque. Loro stanno tessendo la loro tela, attacchiamoli.


PANTIN [FRANCUSKA]: ZAPALJENO VOZILO PODUZEĆA ZA TELEKOMUNIKACIJE “ORANGE” (02.2017.)
Početkom ovog tjedna, u ulici Chevreuil u Pantinu, zapaljeno je vozilo poduzeća Orange, jedno od onih koji se koriste za instaliranje optičkih kablova (sa zamračenim stražnjim staklima pošto nema sjedišta, nego samo električni materijal).
Optički kablovi su tehnologija koja osvaja sve prostote, oni su dio nervnog sistema Kapitala i Države koji omogućavaju eksponentnu rast kontrole i kolonizaciju naše mašte te otuđenje.
(k tome, Orange pripada onim poduzećim koji izrabljuju rad zatvorenika)
Pažljivo oko susrest će te instalatore skoro svugdje. Oni pletu svoju mreže, napadnimo ih.

Montreuil [Francia]: Sul caso della macchina di polizia incendiata 18 maggio 2016 [it]

In seguito all’arresto di un compagno a Montreuil, indagato per il caso della macchina degli sbirri incendiata il 18 maggio 2016, sul quai de Valmy, aperitivo “porta quello che vuoi per condividerlo” in Condos, via Stalingrad 43 a Montreuil, giovedì 23 febbraio alle ore 18.

In questi ultimi giorni, dopo che quattro bastardi hanno picchiato e violentato Théo, abbiamo visto sulle strade esplodere l’odio verso la polizia nelle parole e negli atti. Parallelamente, martedì 7 febbraio, gli sbirri della polizia investigativa hanno arrestato un compagno in uno squat a Montreuil. Lo hanno rinchiuso nel carcere di Fleury-Mérogis, dove è in attesa di essere processato per “tentato omicidio di un pubblico ufficiale” e per “violenza e devastazione in gruppo organizzato”. E’ accusato di aver partecipato all’attacco alla macchina di polizia incendiata sul quai de Valmy lo scorso anno.
Quel giorno, 18 maggio 2016, in pieno movimento sociale contro il lavoro e la legge, gli sbirri manifestavano sulla Piazza della Repubblica, blindata dai robocop antisommossa. La contro-manifestazione organizzata è rapidamente diventata selvaggia, incrociando per strada una macchina di polizia. In mezzo agli esulti della folla e di “tutti odiano la polizia!”, è stata attaccata e incendiata. Ci ricorderemo a lungo dei nostri sorrisi alla vista di questo falò. Purtroppo, dei manifestanti e giornalisti hanno filmato e diffuso il video di persone mascherate che hanno attaccato la macchina, ed è soprattutto a causa di queste immagini che sempre più persone vengono incarcerate. Infatti, sette altre persone sono indagate nel contesto di questa indagine: Antonin, Kara e Nicolas si trovano in carcere già da diversi mesi, mentre Angel, Brian, Léandro e Thomas sono sotto controllo giudiziario.
Noi non chiediamo giustizia, proprio come non parliamo di “innocenti “ o “colpevoli”, dato che odiamo la giustizia tanto quanto gli sbirri e l’ordine che difendono. Diffondiamo, piuttosto, il disordine e il fuoco ovunque questa sozzura avvelena le nostre vite!

Per discutere di tutto questo, proponiamo un aperitivo giovedì 23 febbraio 2017 alle ore 18 in Condos, in via Stalingrad 43, a Montreuil (metro Croix de Chavaux o Mairie de Montreuil). Il momento informativo e la discussione sul compagno incarcerato e sul caso della macchina degli sbirri incendiata, saranno seguiti da un momento di convivialità. Saranno offerti come minimo bevande, pane, hummus e dolci vegani. Tutto a offerta libera per sostenere l’ultimo incarcerato e Kaliméro, cassa di solidarietà che invia in particolare i vaglia a due persone in carcere per questa storia.

E alla prima, e alla seconda, e alla terza macchina bruciata, amiamo tutti/e le grigliate di guardie!

(tradotto da anarhija.info & guerresociale)



MONTREUIL [FRANCUSKA]: O SLUČAJU ZAPALJENOG VOZILA 18. MAJA 2016.
Povodom hapšenja jednog druga u Montreuilu, pod istragom u slučaju zapaljenog pandurskog vozila 18. maja 2016., na quai de Valmy aperitiv “donesi što želiš da bi podijelio” u Condosu, ulica Stalingrad 43 u Montreuilu, u četvrtak 23. februara u 18 sati.

Ovih posljednjih dana, nakon što je četvorica kopiladi pretukla i silovala Thea, prisustovali smo eksploziji mržnje, na ulicama, prema policiji kroz riječi i djela. Paralelno, u utorak 7. februara, panduri istražne policije uhapsili su jednog druga u
...

Marsiglia [Francia]: Incendiato bancomat in segno di solidarietà (02/2017) [it]

Il bancomat della posta situato in via Lacédémone (6) a Marsiglia è stato incendiato lo scorso fine settimana.
Un saluto pieno di calore a tutte le persone che sono scese in strada nelle ultime settimane (e prima!) per attaccare la polizia, la giustizia e tutto quello che ci avvelena la vita in generale.
E tra questi, agli anarchici incarcerati a Parigi e altrove... Un pensiero particolare a Krem e a Kara, posti in custodia cautelare (accusati entrambi per l’incendio di una macchina degli sbirri lo scorso maggio).
Libertà per tutte e tutte

Per scrivere a Kara Wild:
(David Brault) Kara W.
428682
MAH de Fleury, 7 Ave des Peupliers,
91705 Sainte-Geneviève-des-Bois Cédex
France


Marseille [Francuska]: Zapaljen bankomat u znak solidarnosti (02.2017.)
Bankomat pošte u ulici Lacédémone (6) u Marseillu zapaljen krajem prošlog tjedna.
Pozdrav pun topline svim osobama koje su sišle na ulice posljednjih tjeddana (i prije!) da bi napale policiju, pravdu i sve što općenito truje naše živote.
I između njih, zatvorenim anarhistima u Parizu i drugdje... Posebni pozdrav Kremu i Karu, u istražnom zatvoru (obojica optuženi za paljenje policijskog vozila prošlog maja).
Sloboda za sve

Francia: Complicità attiva con i rivoltosi di Aulnay ed altrove (02/2017) [it]

Ci tenevo a condividere qualche gesto di complicità con i rivoltosi di qui e di altrove, che si tratti di chi ha spaccato il naso di un controllore a Clairs-Soleil (Besançon), i ribelli di Aulnay-sous-Bois e del dipartimento della Seine-Saint-Denis, che in queste ultime notti distruggono un po’ di ciò che li rende deboli e li opprime: Autolib’, ristoranti KFC, commissariati, edifici istituzionali, mobilio urbano di JCDecaux...
Ho un pensiero particolare per Damien ed il compagno arrestato il 7 febbraio scorso in una casa occupata di Montreuil e che, da quel momento, è rinchiuso fra quattro mura. Tra l’altro, se oggi lui è in galera è per la sua presunta partecipazione al grande fuoco di gioia di quai de Valmy [Parigi; NdT] il 18 maggio scorso, quando dei ribelli hanno dato fuoco a una macchina di sbirri. Un gesto per il quale molte persone pagano oggi, ma che non ha finito di scaldarci il cuore. Come ogni volta che i porci in uniforme (guardie giurate, controllori, sbirri, militari) si fanno attaccare e distruggere i loro strumenti di lavoro.
La rabbia dentro mi ha quindi spinto ad agire :
- una decina di bicilette in libero servizio di JCDeacaux, un pullmino di trasporti del Dipartimento del Doubs, una macchina dell’agenzia di noleggio di macchine di cantiere LOXAM e un 4x4 di un grosso borghese hanno avuto gli pneumatici bucati.
- i vetri di un veicolo del Dipartimento sono stati sfondati
- sul fondo bianco di una pubblicità JCDecaux il cui vetro è stato sfondato (hurrà per i casseur che si rimettono al lavoro di questi tempi) è stata fatta una grossa scritta “Fotti la polizia”.
Un po’ dovunque sono state fatte delle scritte sui muri: “Sbirri, porci, assassini” e la variante “Sbirri razzisit/stupratori, assassini” e un “14/02: fate la sommossa, non gli acquisti per i regali”.
Contro gli sbirri ed il mondo che proteggono, continuiamo a propagare le fiamme della rivolta!

(tradotto da guerresociale)


Francuska: Aktivno sučesništvo s pobunjenicima u Aulneyu i drugdje (02/2017)
Želio sam podijeliti nekoliko gesti suučesništva s pobunjenicima ovdje i drugdje, radilo se o onima koji su razbili nos jednom kontroloru u Clairs-Soleilu (Besançon), o pobunjenicima u Aulney-sous-Boisu i u departmanu Seine-Saint-Denis, koji posljednjih noći uništavaju nešto od onog što ih oslabljuje i guši: Autolib, restorani KFC, policijske stanice, zgrade institucija, urbani namještaj JCDecaux...
Poseban pozdrav za Damiena i druga uhapšenog 7. februara u jednoj okupiranoj kući u Montreuilu, koji se od tada nalazi zatvoren među četiri zida. Između ostalog, ako je on danas u zatvoru to je zbog njegovog navodnog sudjelovanja u velikom požaru radosti u quai de Valmy [Pariz, nap.prev. na tal.] 18. maja prošle godine, kada su pobunjenici zapalili jedno pandursko vozilo. Gesta zbog koje mnoge osobe danas ispaštaju, ali koja nam i dalje grije srce. Kao svaki put kada se svinje u uniformi (zaštitari, kontrolori, panduri, vojnici) napadnu i
...

Tolosa [Francia]: Bruciati veicoli in solidarietà con il prigioniero anarchico Damien e con l’anarchico arrestato a Montreuil (11/02/2017) [it]

Una macchina dell’agenzia immobiliare e una scavatrice Eiffage sono state bruciate nella notte tra il 10 e l’11 febbraio. Qualche diavolina e della motivazioni sono stati sufficienti.
Abbiamo preso di mira il veicolo della Eifagge perché costruisce carceri, e un’agenzia immobiliare a caso perché ci avvelenano la vita, quotidianamente.
Ma anche delle altre ragioni ci hanno spinto ad agire. L’ultima lettera di Damien che abbiamo letto ci ha restituito un po’ di coraggio. E’ un piacere constatare che gli atti solidarietà riescono ad entrare dentro, e raggiungere il proprio scopo quando “colorano il grigiore dei muri”.
Quanto questa lettera ci incoraggia, tanto l’incarcerazione del compagno di Montreuil, mercoledì scorso, ci incazza e profondamente ci spinge a reagire. Conoscendoli o meno, in Francia come ovunque, noi esprimiamo la solidarietà con gli atti e le emozioni quando la repressione tocca coloro con i quali condividiamo la sete di libertà e la determinazione contro tutte le forme di potere, sia che essi firmano le loro azioni o scelgono l’anonimato.
Agli anarchici d’azione, ovunque nel mondo, vi inviamo un po’ di calore.


Toulouse [Francuska]: Zapaljena vozila u znak solidarnosti s Damienon i anarhistom uhapšenim u Montreuilu (11.02.2017.)
Vozilo agencije za nekretnine i jedan bager Eiffage zapaljeni su u noći između 10. i 11. februara. Nekoliko kocki za potpalu i motivacija bile su dovoljne.
Nanišanili smo poduzeće Eiffage zato što gradi zatvore, i jednu agenciju za nekretnine nasumice, zato što zagađuje živote, svakodnevno.
Ali i drugi razlozi su nas natjerali da
...