Besançon [Francia]: Di fronte alla repressione, non abbassiamo la testa! [it]

Due persone sono state arrestate dalla polizia in borghese, dopo la dispersione della manifestazione antielettorale del 7 maggio, sera del secondo turno delle presidenziali. Sono accusati di aver fatto delle scritte sulle vetrine di alcune banche. Due giorni dopo, durante il blocco di una scuola superiore, tocca ad una giovane studente di quell’istituto di farsi portare via, per aver resistito accanitamente contro i porci antisommossa che le sono saltati addosso in gran numero per arrestarla. Ci ha fatto piacere sapere che si era liberata delle manette ed aveva cercato di scappare. Senza riuscirci, purtroppo, ma, come si dice, la bellezza è nel gesto e nell’intenzione!
Quindi, tutto cio’ ci ha fatto incazzare e dato abbastanza rabbia per azzannare i pneumatici del dominio: due camion di JCDecaux [grande impresa di pubblicità e mobilio urbano; NdT] ne hanno fatto le spese. Davanti al liceo Pasteur, per due sere di fila sono apparse delle scritte : “Solidaiertà con Louna – ACAB – Nessuna ambizione in questo mondo a parte quella di distruggerlo ! (A)” “EN M(A)RGE” [gioco di parole fra “En marche” – in marcia, nome del “movimento” del neopresidente E. Macron e “Marge”, margine; NdT]. Sulla chiesa Saint-Joseph, delle scritte sono venute a decorare quelle mura grige: “Né pastori né greggi” e “Abbasso la carità – Viva la solidarietà”.

Tutti e tre passeranno a processo mercoledì 31 maggio. Nell’attesa, facciamo un gran casino!

(tradotto da guerresociale)

Marsiglia [Francia]: Attacco ad un locale di Eiffage (14/05/2017) [it]

Attaccare questo mondo di gabbie
Domenica 14 maggio, nella notte, un locale commerciale di Eiffage [grande impresa di costruzioni e lavori pubblici; NdT] ha avuto i vetri sfondati, in rue Camille Flammarion a Marsiglia. I suoi muri sono stati coperti di scritte : “Smartseille [gioco di parole fra Smart city e Marseille, Marsiglia; NdT], telecamere... parco per borghesi! Crepi il vostro mondo asettico” e ancora “Meglio vandali che rassegnati”.
Eiffage, che partecipa a numerosi progetti di rinnovamento urbano e di costruzioni, contribuisce a rendere l’aria sempre più soffocante in questa città che il potere vorrebbe metropoli capitalista, liscia e sotto controllo. Quando i poveri sono relegati sempre più lontano e la sorveglianza si intensifica, Eiffage si arricchisce.

Attacchiamo tutti quelli che ci rinchiudono!

(tradotto da guerresociale)

Rennes [Francia]: Noi festeggiamo gli anniversari a modo nostro (18/05/2017) [it]

18 maggio 2016, Parigi. Una macchina blu-bianco-rossa viene bruciata.
18 maggio 2017, Rennes. Una utilitaria blu di Enedis [maggior azienda distributrice di energia elettrica, ndt.] viene incendiata.
Abbiamo pensato che è meglio della candelina.

Era 18 maggio maggio 2017 e abbiamo pensato a Kara e Krem, detenuti a Fleury, rispettivamente da 26 maggio 2016 e da 2 febbraio 2017, per l’incendio di una macchina degli sbirri in quai de Valmy.

Cercavamo qualcosa per fare un falò nel nuovo quartiere merdoso di Courouze, che hanno cementato in tutte le direzioni, Vinci, Eiffage e compagnia.
Alla fine abbiamo trovato una vettura blu (perché quelle blu-bianco-rosso girano di notte per le strade).
E l’abbiamo incendiata con piacere!

Abbiamo pensato anche alla persona sospettata dagli sbirri di aver gettato un fumogeno, e che ancora stanno cercando. ¡Huye, hombre, huye!

Piromani nottambuli

Basilea [Svizzera]: Bruciato furgone di azienda costruttrice di carceri (16/05/2017) [it]

L’azienda “Implenia” si arricchisce grazie alla costruzione di un carcere a Basilea. In questo ultimo periodo numerosi veicoli della Implenia non sono stati in grado di arrivare in tempo voluto al cantiere perché c’è stata una fuga di aria dai loro pneumatici.
Nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 abbiamo completamente ritirato dalla circolazione un furgone della stessa azienda, incendiando a dovere la parte posteriore dei veicolo. Questi attacchi contro l’azienda di costruzioni fanno parte della nostra lotta contro l’ingrandimento del carcere di Bässlergut e contro tutte le prigioni esistenti. Non abbiamo nessuna compassione per coloro che traggono profitto dal carcere.

Francia: “Sans Attendre Demain” – nuovo sito anarchico in lingua francese [it]

sansattendre.noblogs.org

Presentazione

“Sans Attendre Demain” [senza attendere domani, ndt.] intende essere un trasmettitore di lotte anarchiche in Francia e in altre parti del mondo, ma anche uno strumento di diffusione di idee anarchiche, senza dogmatismi e ideologie. Esso non vuole in alcun modo sostituirsi ai disordini di strada. L’obiettivo di questo sito è, dunque, raccogliere non solo tracce di rivolta contro tutte le forme di autorità, sia esssa religiosa, statale o capitalista, ma anche condividere analisi e critiche anti-autoritarie dall’ambiente rivoluzionario dell’Esagono [Francia, ndt.] che ci appaiono interessanti. Inoltre, uno spazio viene dedicato alla pubblicazione di volantini, opuscoli e manifesti anarchici.

Per l’insurrezione! Per l’anarchia!

Potete contribuire al sito inviando testi, comunicati all’indirizzo sansattendre[at]riseup.net

PS: Da astenersi i cittadini.

Bagnolet [Francia] : Fuoco solidale (30/04/2017) [it]

Ieri sera, domenica 30 aprile, rue de la capsulerie a Bagnolet [prima periferia di Parigi, NdT]

Abbiamo incendiato un furgoncino di Vinci, costruttore e gestore di prigioni, autostrade, CIE e altri aeroporti. Un furgoncino della Sodexo (gestisce le mense in molte prigioni), una macchina della Engie (la cui filiale Gepsa è un partner privilegiato nella gestione delle prigioni) e una della JCDecaux (che, in più di imporci delle pubblicità ad ogni angolo di strada, sfrutta i prigionieri facendo loro riparare le Velib’ [biciclette in libero servizio dell’agglomerazione parigina; NdT]) ci hanno fatto l’occhiolino, ma in mancanza di diavolina abbiamo bucato loro le gomme, sempre nelle strade di Bagnolet. Ritorneremo, meglio attrezzati...

Un cucù solidale ai/le compagni/e in prigione a causa dell’incendio della macchina degli sbirri il 18 maggio scorso (presto sarà un anno!) e a Damien, accusato di aver attaccato un concessionario Jaguar, un ufficio di collocamento, un supermercato Franprix e una Camera di commercio e dell’industria durarante la manifestazione spontanea distruttrice del 14 aprile.

Né Le Pen, né Macron, né patria, né padroni, né mariti né genitori, rivoluzione!

(tradotto da guerresociale)

Besançon [Francia] : Bancomat sfasciati in solidarietà (29-30/04/2017) [it]

I bancomati di due banche (LCL, Crédit Agricole) sono stati spaccati con un martello, in due quartieri diversi (Chaprais e Fontaine Ecu). Lo schermo di un bancomat della Caisse d’Epargne nel settore di Charpais, è stato ricoperto di vernice.

Forza e solidarietà con i/le compagni/e accusati/e di rapina in banca a Aachen in Germania.

(tradotto da guerresociale)

Rennes [Francia]: Contro tutte le religioni ed il patriarcato, solidarietà (04/2017) [it]

abbiamo attaccato due chiese a colpi di martello.
sputiamo sulla loro visione della famiglia, della coppia e della sessualità.
attacchiamo anche in solidarietà con Kara ed il compagno incarcerato e Fléury per la macchina [di polizia; NdT] incendiata e che ha sempre rifiutato di collaborare con gli sbirri e la giustizia.
solidarietà rabbiosa anche con quelli/e accusati/e della rapina di Aachen.

coraggio!

dei nottambuli

(tradotto da guerresociale)

Besançon [Francia]: Azioni coordinate contro il circo elettorale (03/04/2017) [it]

Per noi che tendiamo verso la rivolta e la libertà totale, è inconcepibile che questo periodo (pre-)elettorale, utilizzato dallo Stato per legittimare i fondamenti di questa società e rafforzare la propria autorità, possa svolgersi senza problemi: i diversi candidati ed i loro partiti, chiamati a decidere delle nostre vite, che siano “piccoli” o “grandi”, restano dei nemici della libertà e dell’emancipazione individuale. Che siano borghesi (banchieri, viventi di rendite immobiliari, padroni...) o “del popolo” (professori od operai), rappresentano tutti un limite per i nostri desideri di una vita libera dall’autorità e dallo sfruttamento.
Lunedi’ 3 aprile, inizio delle ostilità: davanti ad ogni ufficio elettorale vengono installati i pannelli per i manifesti. Dato che i diversi pariti non potevano utilizzarli prima dell’inizio della settimana successiva, abbiamo colto l’occasione durante la settimana in corso per incollarvi diversi manifesti anti-elettorali, sia nel centro della città che in quartieri periferici come Palente e Orchamps. Questi attacchinaggi sono continuati nei giorni successivi, ricoprendo i manifesti di tutti i partiti senza eccezioni. Tra l’altro, i muri hanno preso la parola per esprimere il loro rifiuto delle elezioni e di tutti quei pagliacci che vi si presentano: sulle rive del fiume Doubs, dal ponte Battant, si poteva leggere “Non votata mai”. Altri slogan, come “Elezioni, trappola per idioti”, “Abbasso tutti i poteri”, “Abbasso il circo elettorale”, “Il voto è la rassegnazione, viva l’insurrezione”, “Le elezioni passano, lo sfruttamento resta”, “Il voto è la sottomissione”, “Gli eletti a fuoco, le urne in mezzo”, “Votare è legittimare le nostre catene”, “Né sinistra, né destra, nitroglicerina (A)”, o ancora “Abbasso tutti i capi – Fuoco alle urne”, sono stati tracciati un po’ dappertutto durante il lungo weekend di Pasqua. Fuori dal centro, la propaganda di numerosi pannelli è stata sabotata strappando i manifesti e con delle scritte: delle (A) e dei “All Elus [eletti] Are Bastards”, “Né Dio, né presidente”, “I padroni non si eleggono, si eliminano”...
Al campus universitario di La Bouloie, un’esposizione intitolata “Elysée-moi” [gioco di parole fra il nome di Elysée Reclus e la frase “Elisez-mi”, “eleggetemi”; NdT] è cominciata il 10 aprile alla Biblioteca Universitaria Proudhon. Pur pretendendo ridicolizzare i politici chiamati a governarci, questa esposizione resta comunque un invito a tutti affinché assolvano il proprio dovere di cittadini, cioè
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Carcere di Fleury-Mérogis [Francia]: L’aggiornamento sulla situazione dell’anarchico Damien (05/04/2017) [it]

Il compagno anarchico Damien, detenuto a Fleury-Mérogis, ci informa che gli sono state notificate due indagini interne. Una relativa a dei manifesti anti-elettorali (“Non andremo a votare” e “Per farla finita con l’illusione della democrazia”, vedi qui) affissi sul muro del cortile carcerario, e l’altra riguardante un sabotaggio effettuato su una catena di produzione nelle officine del carcere (dove, attraverso i fornitori come Iccub, vengano confezionati i prodotti di varie marche come Hachette, Bourjois Parfums, Yves Rocher, Post-it...). Altri tre detenuti sono stati accusati di questo sabotaggio.
In solidarietà con loro sono apparse delle scritte sui muri del cortile carcerario: “Fuoco alle carceri” e “Secondino suicidato mezzo perdonato”.
Il compagno e gli altri presunti sabotatori sono al momento in attesa di eventuali procedimenti penali.
Il compagno ci fa anche sapere che i manifesti hanno suscitato un grande interesse tra i detenuti, che condividono l’approccio sovversivo.
Già da parecchio tempo la posta a Damien arriva con grande ritardo. Le lettere gli arrivano a ondate, tutte assieme, con minimo tre settimane dopo essere state inviate. Allo stesso modo, le lettere da lui scritte subiscono settimane di ritardo. Quindi, nessun
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Besancon [Francia]: Sabotato veicolo della ditta di sicurezza (01/04/2017) [it]

Non scherziamo mai quando si tratta dei collaboratori della macchina di espulsioni.
Besançon, 1° aprile 2017. Bucati quattro pneumatici di un veicolo della SECURITAS (Verisure). Ditta che fornisce sicurezza ai ricchi e ai loro beni. Ma partecipa anche al rafforzamento dell’ordine statale e dei suoi confini: in molti paesi è responsabile di sicurezza nei centri di detenzione e di espulsioni degli immigrati ai quali viene respinta la richiesta d’asilo (come ad esempio in Svizzera).
Saluti ai compagni incarcerati a Fleury.

Atene [Grecia]: Attaccati centri francesi di cultura (27/02/2017) [it]

Rivendichiamo gli attacchi incendiari realizzati il 27 febbraio 2017 contro le istituzioni francesi ad Atene, situate sull’incrocio della vie Didotou e Sina. Un gruppo di compagni ha invaso il complesso e dato fuoco ai tre edifici e ai due veicoli dell’Istituto francese e della l’École française [istituto che si occupa di ricerca storica, archeologica e di scienze sociali, n.d.t.] di Atene. Non possiamo rimanere in silenzio mentre i nostri fratelli e sorelle oppressi a Parigi insorgono contro il terrorismo di Stato.
Gli Stati europei seminano xenofobia e disprezzo. Insistendo sull’islamofobia fomentano un’atmosfera di guerra. Intensificano la militarizzazione e la diffondono per tutto il globo, in ogni angolo delle metropoli capitaliste. Tutto questo costantemente degrada la vita della popolazione emarginata, sia materialmente che nella sostanza.
I sobborghi di Parigi, dove la popolazione più povera vive in uno stato di isolamento, si sono trasformati in zone di guerra. Proprio come le frontiere dell’Europa e dell’America settentrionale. Una guerra totalitaria che si inasprisce ogni secondo che passa. Da una parte gli Stati, le loro istituzioni, i loro dirigenti privilegiati e i loro servi fedeli, che diffondono la separazione e impongono la segregazione nel tentativo di conservare il potere e il profitto. Dall’altra parte, tutti noi, la cui vita e libertà non si adattano alla macchina del profitto. Ci troviamo realmente in un perpetuo stato di emergenza. Lo Stato che vuole assicurarsi la continuità deve esercitare una violenza sistematica e svincolata. L’insurrezione, come quella
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Francia: Grenoble, metropoli pacificata – Bruciati 7 veicoli comunali (27/03/2017) [it]

Semplicemente un altro incendio nella pacificazione

Siamo nella metropoli, zona di deposito e di sfruttamento della risorsa umana.
Ci ammassano, ci parcheggiano, ci sottomettono, ci rinchiudono, ci sorvegliano, ci incatenano.
Per il nostro bene, con gentilezza, con benevolenza, con un capitalismo verde, innovativo, e con degli ecocittadini responsabili.
Siamo chiari.
Alla metropoli dal viso umano, gli spacchiamo la faccia.
Non ci lasceremo fregare dai nuovi marchi del dominio civilizzato, il capitalismo 2.0, le città intelligenti, attraenti, lisce e ascettiche.
Non ci scomoderemo nemmeno con una liturgia di richieste già obsoleta, richiedere è capitolare.
Non chiediamo nulla. Non vogliamo abitare la metropoli, vogliamo semplicemente distruggerla.
Non succederà con calma. Nel bel mezzo della necropoli, non si sovverte un
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Besançon [Francia]: Attaccati gli uffici della Croce Rossa (03/2017) [it]

Per la serie “non tutti gli sbirri vestono di blu”...

... Certi indossano sulla propria uniforme una croce rossa, e il loro compito è fornire mezzi logistici e materiali agli sbirri durante le loro irruzioni, smistare e rinchiudere gli indesiderabili nei campi di detenzione in Italia, Spagna...
Questo fine settimana abbiamo attaccato gli uffici della Croce Rossa nella via Rivotte a Besançon. Per precisare i motivi della nostra visita delle parole (“carogne”, “espulsori”) hanno accompagno gli attacchi sui due più grandi vetri di questo buco di collaborazionisti.
Questi avvoltoi umanitari che traggono profitto da questo mondo di frontiere e prigioni sono presenti ovunque, sicuramente in qualche via vicino a te. Scovarli e attaccarli, ma anche portare alla luce quelle innumerevoli organizzazioni che si arricchiscono con questo sistema razzista.

P.S.: Nelle vicinanze dei pannelli pubblicitari di JC-Decaux e le finestre di un ristorante borghese hanno anche preso qualche colpo. Sarebbe stato stupido interrompere la buona direzione presa...

Grenoble [Francia]: Bruciati tre veicoli dei servizi sociali (03/2017) [it]

Fiamme sotto le nubi

Bruciati veicoli dei collaborazionisti

Mercoledì sera non eravamo stanchi e allora siamo andati a caccia di collaborazionisti. Volevamo affinare la nostra critica e non volevamo più accontentarci dell’evidente. Così, quando ci siamo improvvisamente imbattuti in 3 veicoli del C.C.A.S. [servizi sociali, n.d.t.] – avvoltoi dell’umanità, li abbiamo dato fuoco.
Il C.C.A.S. co-gestisce la miseria, fornisce anche la garanzia morale alla democrazia.
Riteniamo la polizia sociale ancora più pericolosa dei colpi di manganello dei loro colleghi in uniforme.
Non tutti gli sbirri vestono in blu.
Eppure, ovunque li incrociamo, gli sbirri sono nostri nemici.
Non c’è bisogno di fissare loro degli appuntamenti, possiamo darli fuoco in un angolo di strada, in un angolo morto della telecamera, in pieno giorno o di notte, da soli o in gruppo, insomma ovunque ci appare più adatto.
Il reinserimento è una forma di incarcerazione.

A presto.

Alcuni refrattari alla reclusione.