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In una pioggerellina notturna, ingiallita dalle luci della città,

un edificio in vetro, uffici illuminati.

Degli/le individui si introducono nel perimetro recintato.

Parcheggio.

Con una serie di passi impauriti che si sforzan d’esser lesti,

bruciano un buon numero di veicoli di ENEDIS.

Esplosioni sparse, nelle pieghe di metallo,

una ritirata in fretta nel grano imbevuto d’acqua.

Le fiamme all’opera, le intemperie sono sospese.


Nota: secondo i mass-media, nella notte di martedì 11 giugno, dieci veicolo sono stati incendiati ad Albi, sul parcheggio della sede regionale di ENEDIS (l’impresa che gestisce la rete ditribuzione d’elettricità in Francia, filiale di Électricité de France).

I danni ammonterebbero a 400.000 euro, soprattutto a causa dell’incendio di un camion con una piattaforma aerea isolata, che permette interventi su linee ad alta tensione, un aggeggio costoso, di cui non ce ne sono molti. Quello incendiato era stato utilizzato nei giorni scorsi per le riparazioni nella zona di Bordeaux, in seguito alla grande tempesta che ha colpito la costa atlantica della Francia. I giornali ricordano altri incendi su parcheggi di ENEDIS, come nel dicembre scorso a anarhija.infot][Foix]] , in ottobre a Limoges, e a Grenoble nel maggio 2017.


(tradotto da guerresociale)