Grenoble [Francia]: Incendiato Centro di cultura tecnica, scientifica e industriale (21/11/2017) [it]

Grenoble, polo tecnologico pacificato?

Nella notte di 21 novembre ci siamo introdotti nella Casemate di Grenoble (più facile del previsto, dato che la porta era aperta (idioti!) e l’abbiamo devastata (chiunque abbia mai lanciato dei computer attraverso una stanza, saprà di cosa parliamo), e infine l’abbiamo allegramente incendiata. Mentre il telegenico responsabile del fablab si sta agitando pateticamente nei media, noi pubblichiamo il nostro comunicato, eco inseparabile dal nostro atto incendiario contro questa istituzione notoriamente nociva a causa della diffusione di cultura digitale.

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Italia: “Negazine” n°1 – Nuova rivista anarchica pubblicata dalle Edizioni Anarchismo (11/2017) [it]

Abbiamo pubblicato una nuova rivista.

“Nel leggere le pagine che seguono è bene che tutto quello che sappiamo sulla tecnologia non venga tenuto in considerazione. In effetti, quali sono le conoscenze o le ipotesi spacciate per certezze che costituiscono il contenuto scientifico della tecnologia? Poca cosa.”


Negazine n. 1 / 2017

Pagine 64 – cm 21*32

Euro 8.50


Per i distributori:

3 copie – Euro 15.00

5 copie – Euro 20.00


Contatti e ordini: Edizioni Anarchismo

Volvera (Turin) [Italy]: Solidarity fire (10/2017) [it]

Volvera Turin mobile phon masts in flames

For the anarchist facing trial in Turin

For those who have been captured

For those who run free

For those who struggle against the system

Destroy the cogs

Circle-A

Rennes [Francia]: Bruciato veicolo di azienda energetica (22/09/2017) [it]

Azione di sostegno ai perquisiti di Bure

In risposta alle perquisizioni a Bure, è stata riscaldata la EDF [maggiore azienda produttrice e distributrice di energia, ndt.]. Un veicolo della EDF è stato incendiato nella notte di venerdì 22 settembre, vicino al centro EDF, situato nelle vicinanze della DGSI [direzione generale per la sicurezza interna, ndt.] e della camera di agricoltura.

Sul luogo si poteva leggere: BASTA PERQUISIZIONI A BURE FANCULO IL NUCLEARE Solidarietà con la lotta di Bure, e con i compagni sotto repressione, BURE NON SI TOCCA!

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Albi [Francia]: Atto di creazione di F.U.M.I.E.R (17/09/2017) [it]

Fronte Unito di Movimenti Insurrezionalisiti delle Aree Rurali [F.U.M.I.E.R./letamaio ndt]

17 settembre, Albi, capitale del crimine, perché il crimine paga.
Due membri del FUMIER, che volevano scambiarsi via Whatsapp foto di gattini che ridono, si trovarono improvvisamente senza rete! Avevano già sentito della partecipazione di Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt] al mondo capitalista alquanto egemonico e un po’ sull’orlo... Quindi, questo problema della rete è stato veramente la goccia che ha fatto traboccare il vaso...
Senza perdere tempo, si mandano un fax, e decidono di ritrovarsi la stessa notte con della diavolina (bio), in piazza Vigan.
Furiosi, partono in fretta in direzione degli uffici di Orange per esporre un reclamo, e là si offre loro una serie di veicoli dei quell’azienda.
Senza perdere tempo, ben cinque di essi presero subito fuoco! In effetti, il segretario generale e il suo vice-sindaco, sempre molto arrabbiato, avevano collocato diversi accendifuoco sotto le ruote anteriori.
Quella notte il capitalismo ha singhiozzato di paura, tremando d’angoscia, davanti all’improvvisa nascita del Fronte Unito di Movimenti Insurrezionalisti delle Aree Rurali!
Il segretario generale, per mano del suo vicesindanco, vi invita a creare, anche voi, delle sezioni locali del
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Salonicco [Grecia]: Attacco incendiario contro compagnia di telecomunicazioni (04/05/2017) [it]

Stiamo affrontando la tecnologia come strumento nelle mani dei padroni e del capitalismo, che ci toglie le nostre capacità, pratiche o meno. Il loro obiettivo è stabilire qualunque tipo di tecnologia come qualcosa di indispensabile per ognuno di noi, per sottomettere ogni mente e ogni corpo a questo o quello strumento tecnologico, che a prima vista rende le nostre vite più facili e più piacevoli.
La conseguenza reale dall’altra parte è la distruzione di relazioni sociali e umane, della terra e della natura. Tutto questo per lo sviluppo di un’efficace controllo sociale e per realizzare profitti.
Una parte interna del complesso tecnologico è rappresentata dalle telecomunicazioni, che causano alle persone molti sintomi nocivi.
Le telecomunicazioni fanno parte del piano totalitario di controllo, dove le comunicazioni registrate alimentano le banche dati degli Stati per motivi di sicurezza interna. Le compagnie nazionali e multinazionali, che detengono il monopolio su questi strumenti, collaborano con lo Stato raccogliendo dati e partecipando attivamente al sistema repressivo.
Inoltre, le telecomunicazioni odierne, con
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Bagnolet (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Incendio solidale (09/2017) [it]

Questa notte è stato incendiato un veicolo della Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt.] sul parcheggio delle Poste in via Sadi Carnot a Bagnolet. Macchine, cavi e fibra ottica bruciano benissimo... non è poi così difficile!
Un saluto agli incendiari di trasmettitori, a tutti a coloro che si mettono in gioco. Morte alla rassegnazione, morte alla politica!
Un pensiero solidale a Kara e Krème – e per gli anarchici italiani colpiti dalla repressione per il caso di Firenze e Scripta Manent.
Fuoco e fiamme contro questo mondo!

Orbeil (Puy-de-Dôme) [Francia]: L’estate, barbecue di ripetitori (22/08/2017) [it]

Quando arrivi sulla cima del pendio, c’è l’Orsa maggiore dritto sopra la tua testa. E poi, in basso, vedi le luci di Issoire, che fanno la guerra alle stelle del cielo. E soprattutto, soprattutto, accanto a te c’è il ripetitore che ti ricorda che non sei venuto/a per recitare delle poesie. Accendi il fuoco…
Nelle prime ore del 22 agosto, abbiamo appiccato il fuoco, lassù sulla collina. A Moidias, due ripetitori che servono la rete telefonica da Issore a Brioude, oltre che la diffusione di numerose frequenze radio, sono bruciati. Non potendo spegnere le luci della città, abbiamo almeno staccato gli smartphone.
Perché questo mondo è troppo stretto, perché esso mira alla normalizzazione, al controllo, alla sterilizzazione e alla digitalizzazione di ogni individualità. Perché avevamo voglia di offrirci un respiro, di sentirci vivi/e piuttosto che di soffocare. È vero che questo desiderio di distruzione avrebbe potuto saziarsi con l‘attacco di un locale della Croce Rossa, di un allevamento o di un CPT. Attacchiamo per non essere più un/a architetto/a in più delle strutture del potere. Attaccare per il piacere immediato e non per degli ipotetici futuri radiosi.
Come hanno già sottolineato altre rivendicazioni, la tecnologia – che ci tiene al laccio e colonizza i nostri immaginari – è uno dei pilastri di questa civilizzazione. Se siamo d’accordo con questa constatazione, non ci soddisfiamo di una semplice condivisione di idee. Abbiamo allora cercato dei punti sensibili sui quali agire. Bruciando dei ripetitori, non miriamo soltanto ad infliggere il massimo danno ai promotori di protesi tecnologiche. È una maniera di comunicare, di interagire, di civilizzarsi quella che vogliamo sabotare. Per fare uscire dal seminato la routine degli
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Svizzera: Sabotata azienda OGM “Agroscope” (05/2017) [it]

Una notte siamo entrati ne vigneto sperimentale di Agroscope a Gudo (comune di Bellinzona) e tagliato quasi tutte le piante sul campo, distruggendo anni di ricerche. Questa azione di sabotaggio è stata fatta perché Agroscope è un’istituzione che promuove gli OGM in Svizzera. Agroscope è la proprietaria di un sito protetto a Reckenholz (Zurigo), dove vengono crescono geneticamente modificate patate, mele, grano (ecc.). Ma hanno anche uffici e campi che possono essere attaccati, dove non si coltivano le piante OGM.
Attacca Agroscope e coloro che traggono profitto dalla distruzione del pianeta!

Per la terra,
Gufi notturni

Bar-le-Duc [Francia]: Molta rabbia e qualche fiamma a Enedis (17/08/2017) [it]

A Bar-le-Duc, nella notte fra il 16 e il 17 agosto abiamo bruciato diverse macchine sul parcheggio della ditta ENEDIS [branca di Electricité de France che è proprietaria e gestisce la reta di distribuzione elettrica; NdT]. In particolare per il legame che questa ditta ha con il progetto CIGEO [progetto di una mega-discarica nucleare sottoterra, in un piccolo paesino dell’Esta della Francia, Bure; NdT], dato che l’interramento delle scorie radioattive a Bure è una tappa necessaria per una produzione sempre maggiore di energia nuceare. Ma anche per tutta la merda che essa rappresenta, come i contatori elettrici Linky, i tagli dell’elettricità contro quelli e quelle che non possono pagare le bollette, la corsa al profitto etc.
In questi ultimi mesi, sono stati rivendicati diversi attacchi contro ENEDIS, ci hanno fatto piacere e abbiamo voluto farvi eco, il nostro è
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Genoa [Italy]: Sabotage in solidarity with imprisoned comrades (08/2017) [en]

Genoa: Two cell towers sabotaged with fire in solidarity with imprisoned comrades in Florence, Hamburg, Ferrara and across the globe.

Saint-Laurent-Sous-Coiron (Ardèche) [Francia]: Comunicazione nemica andata in fumo (07/2017) [it]

Attacco incendiario contro un pilone di telecomunicazioni
Nelle vicinanze del Colle dell’Escrinet, punto culminante della via che assicura il collegamento tra Privas e Aubenas; un ripetitore, un gruppo di edifici d’ispirazione militare, una recinzione di 30 passi per 30, dei marchi ben conosciuti, Bouygues, SFR, Free, Orange.
Ed è qui che abbiamo deciso di attaccare, qui dove si concentrano le tecnologie necessarie alla copertura di migliaia di case per telefonia fissa e mobile, TV e radio. Qui dove possiamo provocare una sincope temporanea nel frenetico flusso di informazioni e telecomunicazioni.
La decerebrazione catodica, l’abbrutimento radiofonico o l’alienazione profonda causata dai telefoni, per noi è insopportabile. Non faremo qui una critica argomentata dei media, perché i danni evidenti che essi fanno obbligano piuttosto gli imbecilli a difenderli che noi a condannarli. Non ci culliamo nell’illusione di smantellare le aziende colpevoli di avvelenamento di coscienze, né nella speranza di attivare un risveglio di queste coscienze. Se certe persone si rallegrano di questa breve tregua dall’inferno comunicazionale, tanto meglio, le altre, che si fottano. Che continuino a pagare i loro abbonamenti, a comprare nuovi schermi, a mettere i tablet nelle mani dei bambini. Noi non lottiamo contro di loro, al contrario, loro fanno parte del problema.
Partendo dal fatto che la tecnostruttura che ci incatena è onnipresente, possiamo sabotarla ovunque, in ogni momento. Lanciandoci temerariamente all’assalto delle
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Bagnolet – Seine-Saint-Denis [Francia]: Incendiato veicolo della Enedis (02/07/2017) [it]

Vogliamo inviare un caloroso abbraccio agli incendiari di Grenoble, di Crest e altri. I vostri atti e le vostre parole ci hanno motivato a dar vita al nostro odio verso qusto mondo (molto più che, ad esempio, i dibattiti intellettuali o certe dichiarazioni farcite di retorica e di citazioni svuotate dal proprio significato, che si potevano leggere recentemente).
Siamo consapevoli che i contatori Linky [contatore elettrico “intelligente” e connesso in permanenza, che permette al fornitore di conoscere in tempo reale il consumo elettrico di un abbonato, n.d.t.] rappresentano solo un piccolo problema all’interno di una società che rende dipendenti dalla tecnologia e dalla costatne fornitura di energia (nucleare o rinnovabile, poco importa).
Nella notte di 2 luglio, nella via Pierre e Marie Curie (genitori del nucleare francese) a Bagnolet, è stato incendiato un veicolo della Scopelec, azienda associata a Enedis [maggiore gestore di rete elettrica, n.d.t.] nell’installazione dei contatori Linky.
Passion, rage e briquets. Viva l’anarchia!

UK: Carcere di Channel Islands per primo utilizza i “disgregatori” per creare “scudo” anti-drone [it]

Il carcere delle Isole del Canale è il primo al mondo ad utilizzare un nuovo sistema tecnologico repressivo, disegnato per fermare il volo dei droni sopra i muri di cinta, che buttano il contrabbando in carcere.
Il dispositivo crea uno scudo di 600 m attorno e sopra la prigione, che rileverà e devierà gli apparecchi a controllo remoto. Esso utilizza una serie di “disgregatori”, cioè sensori che disturbano il computer del drone, bloccando le sue frequenze e protocolli di controllo. Lo schermo dell’operatore si oscura e il drone viene respinto al punto di provenienza.
Il nuovo sistema, chiamato Sky Fence [recinto del cielo, ndt], è stato installato nel carcere di Les Nicolles sull’isola di Guernsey, dove saranno collocati circa 20 “disgregatori”, sia lungo il muro che nel suo interno. Il carcere delle Isole del Canale inizialmente voleva istallare un sistema di rilevamento droni, ma ha fatto un passo avanti installando una tecnologia che blocca i droni in volo.
Sky Fence è stato creato dalle
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Trentino [Italy]: TV, radio and mobile phone masts sabotaged (07/06/2017) [en]

Trentino — We learn from local media that on the night between 6th and 7th of June, several masts located on the mount Finonchio were set on fire. Radio and tv (Rai; national public broadcasting company) installation, mobile telephony providers (Telecom, Vodafone and Wind) and few transmitters used for the armed forces communications torched. The damage is considerable, they talk about more than one million euro, and the TV of State didn’t transmit in the entire area for several hours. On the site were found the tags “No more censorship against the comrades in AS2 [high security prison section]. With Fran and with the comrades of Aachen” and “Today we censure you (A)”.

Piégros-La Clastre – Drôme [Francia]: Il vostro mondo è la nostra area di giochi (06/2017) [it]

attacco incendiario di un ripetitore, giugno pericoloso

Non ci sentiamo bene da nessuna parte.
Non ci sentiamo bene da nessuna parte perché aggrediti dovunque.
Aggrediti perché quello che non è ancora cementificato è accuratamente depositato, etichettato o messo in riga e dovrebbe ancora farci sorridere.
Aggrediti perché tutto quello che ci circonda tende a diventare un prodotto; misurabile, adattabile, consumabile, vendibile.
Aggrediti perché con i nostri gesti di ogni giorno noi sosteniamo questo modo di vita, che sia per facilità o contro la nostra volontà.
Aggrediti perché ci vendono questo sistema che scorre portando con sé ogni vita, incollandoci sopra un adesivo verde eco-compatibile. Costruiscono delle città e dei missili nucleari, ma ci raccomandano a ogni piè sospinto che bisogna assolutamente usare delle lampadine a basso consumo.
Aggrediti perché vorrebbero farci credere che la normalità è essere azionari della propria miseria.
Assistiamo ad un disastro in cui il regno del superficiale ci annega sotto una marea di informazioni ed un orizzonte plastificato.
A proposito di informazioni: i ripetitori che spuntano un po’ dappertutto sono dei punti nevralgici e vulnerabili, perché sono dei punti di concentrazione dei flussi e perché basta qualche litro di benzina per danneggiarli gravemente.
Ecco perché, dopo una passeggiata notturna nella foresta, ce la siamo presa con un ripetitore di Piégros-La Clastre [nella Drôme, sud-est della Francia; NdT]. Dopo aver tagliato la griglia della recinzione e forzato il locale tecnico, abbiamo incendiato tutto quello che abbiamo potuto. La tristezza e l’aggressione si sono allora trasformate in gioia e in sorrisi complici. Questo mondo ci disgusta, non aspettiamo più nulla da lui.
Non vogliamo salvarne alcunché.
Vogliamo solo giocarci per
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Crest – Drôme [Francia]: A proposito di dialogo, solidarietà e attacco (06/2017) [it]

Come individualisti, è difficile parlare di solidarietà, perché non vogliamo esprimerla ad un gruppo, ma a delle individualità, che sentiamo sufficientemente vicini per voler stabilire un dialogo.
Ci sentiamo solidali con coloro che attraverso i propri atti e discorsi ci trasmettono una volontà di combattere qui ed ora il potere in tutte le sue forme.
Per noi il modo più sincero di sostenere degli individui in rivolta è di rivoltarci noi stessi e attaccare. Il fatto che delle persone che si considerano come potenziali complici, si trasmettono della forza, può permettere che siano la nostra etica e le nostre passioni a guidare le nostre azioni, e non invece la paura e la rassegnazione derivanti dalla repressione.
Attraverso l’attacco, vogliamo rompere l’isolamento ed esprimere la nostra rabbia e le nostre tristezze. Nei momenti in cui non si contano più le prese di distanza, noi riaffermiamo posizioni offensive e irrecuperabili.
Noi pensiamo che se vogliamo affilare la pratica e la critica, potrebbe allora essere interessante condividerle, confrontarsi con altri. Non ci interessa l’idea di produrre idee etichettate come “anarchiche”, che tutti possono accettare e adattare al proprio discorso o contesto locale. Ci piace il dissenso e il conflitto che ci permettono di prendere posizione. Siamo tanto disgustati dall’apatia onnipresente, quanto profondamente toccati dalla bellezza di coloro che si rivoltano senza attendere né le condizioni oggettive, né il terreno sociale favorevole, né il momento strategico. Le nostre scelte non saranno mai opportune, perché sempre altrove. Non abbiamo nessuno da convincere, né da aspettare, abbiamo soltanto un migliaio di piani, il desiderio di incontrare altri complici nell’impazienza e l’irrefrenabile bisogno di entrare in azione.
L’attacco può acquisire molte forme, e per noi il dominio interpersonale deve essere attaccato nella stessa misura come questo esistente che ci soffoca. Non vogliamo fare preferenze. Rifiutiamo questa logica e vogliamo rendere visibile ogni aspetto della nostra insubordinazione. In sostegno, quindi, di coloro che si mettono in gioco dinanzi alla repressione, con i loro
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Grenoble [Francia]: Incendio alla Enedis (30/09/2017) [it]

Nella notte fra il 29 e il 30 maggio 2017, una dozzina di veicoli sono stati presi di mira.

Le imprese più mortifere si rivestono strategicamente di nuovi drappi. Suez [gigante dell’energia, in particolare del gas; NdT] diventa Engie, Vinci [gigante delle costruzioni e dei servizi associati; NdT] diventa Indigo, ERDF [la filiale di EDF – Eléctricité de France – che possiede la rete elettrica francese; NdT] diventa Enedis. Questo gusto per l’apparenza inganna soltanto i più accecati. In un mondo in cui la comunicazione falsifica tutto, esibiamo in maniera veritiera i responsabili del disastro organizzato. ERDF lavora all’elettrificazione costante dei nostri territori. ERDF si dispiega fra ogni sito di produzione e ogni luogo di consumo. Sono questa rete, questo groviglio di cavi che lega gli esseri umani alle dighe, alle pale eoliche, ai pannelli fotovoltaici, alle centrali nucleari. EDF, l’alter-ego di ERDF, amministra le dosi, la burocrazia energetica controlla. Non ci attarderemo sulle distinzioni insignificanti che altri amano fare fra i diversi metodi industriali di produzione di energia elettrica. Noi li condanniamo tutti.
Questa notte abbiamo distrutto del materiale di ERDF, ci spieghiamo. Se avevamo della diavolina in tasca, qualche litro di miscela infiammabile, n’accendino e le nostre determinazioni, è perché il sabotaggio diventa per noi un’evidenza, contro uno dei mille volti dell’infrastruttura capitalista.
Alla funzione vitale di questa impresa nella gestione dei flussi. Alla devastazione degli ambienti dove corrono oramai le linee elettriche ad altissima tensione. Alla nostra elevata dipendenza dall’industria elettrica. Si aggiunge oggi questo piccolo oggetto altamente nefasto, il Linky [un contatore elettrico “intelligente” e connesso in permanenza, che permette
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Rennes [Francia]: Noi festeggiamo gli anniversari a modo nostro (18/05/2017) [it]

18 maggio 2016, Parigi. Una macchina blu-bianco-rossa viene bruciata.
18 maggio 2017, Rennes. Una utilitaria blu di Enedis [maggior azienda distributrice di energia elettrica, ndt.] viene incendiata.
Abbiamo pensato che è meglio della candelina.

Era 18 maggio maggio 2017 e abbiamo pensato a Kara e Krem, detenuti a Fleury, rispettivamente da 26 maggio 2016 e da 2 febbraio 2017, per l’incendio di una macchina degli sbirri in quai de Valmy.

Cercavamo qualcosa per fare un falò nel nuovo quartiere merdoso di Courouze, che hanno cementato in tutte le direzioni, Vinci, Eiffage e compagnia.
Alla fine abbiamo trovato una vettura blu (perché quelle blu-bianco-rosso girano di notte per le strade).
E l’abbiamo incendiata con piacere!

Abbiamo pensato anche alla persona sospettata dagli sbirri di aver gettato un fumogeno, e che ancora stanno cercando. ¡Huye, hombre, huye!

Piromani nottambuli

Salonicco [Grecia]: Incendiato parcheggio della compagnia di telecomunicazioni (07/03/2017) [it]

Martedì 7/3

I giorni quando i nostri compagni caddero in mani nemiche, torturati, isolati.
I giorni quando i rivoluzionari sanguinarono e diedero la propria vita per la libertà, sono fortemente impressi nella nostra memoria.
I nostri giorni imprimeranno ferite profonde al corpo di potere.
I contenitori di benzina sul parcheggio dell’OTE, all’alba di martedì, in via K. Karamanlis a Salonicco, sono dedicati come:
- Un minimo omaggio al membro rivoluzionario di L.R., Lambros Foundas
- Un minimo atto di solidarietà con gli anarchici sotto processo per il caso di espropriazione a Velvento.

Formazione Anarchica di Contrattacco

Bristol [UK]: Sabotato ripetitore Vodafone (09/03/2017) [it]

Ripetitore Vodafone sabotato il 9 marzo a Bristol.

Circa tre settimane fa un ripetitore della Vodafone è stato sabotato con a Barton Hill, Bristol. Questo attacco contro il sempre più invasivo ramo dell’infrastruttura capitalista è stato ispirato dalle recenti simili azioni in Italia. In tutta l’Europa la Vodafone ha “fieramente” firmato un’ampia varietà di contratti a lungo termine con un numero di differenti forze di polizia.
Questo ripetitore, sulla strada di Regina Anna, è/era situato davanti all’edificio di Kenneth Steele, notevole unità anticrimine della polizia di Bristol, vicino alla stazione dei treni Temple Meads a Bristol. Quindi, non è stata colpita solo la compagnia, ma anche l’onore degli sbirri e la loro facciata di controllo. Un “caloroso” saluto a loro.
Oltre a ciò, è stata sabotata anche una macchina G4S solo una settimana fa, a St. George, Bristol.
G4S è una massiccia azienda globale di sicurezza privata, che gestisce un numero di carceri private, incluse le prigioni giovanili e centri di migrazione. Dove uno

Pantin [Francia]: Incendiato veicolo dell’azienda di telecomunicazioni “Orange” (02/2017) [it]

All’inizio di questa settimana, in via Chevreuil a Pantin, è stato incendiato un veicolo dell’azienda Orange, uno di quelli utilizzati per l’installazione di fibra ottica (con i finestrini posteriori opachi perché non ci sono posti, ma materiale elettrico).
La fibra ottica è una tecnologica che sta conquistando tutti gli spazi, fa parte del sistema nervoso del Capitale e dello Stato che permette una crescita esponenziale del controllo, e a colonizzare il nostro immaginario e ad alienarci.
(inoltre, la Orange è una di quelle aziende che sfrutta il lavoro dei detenuti)
Un occhio attento incrocerà questi installatori un po’ ovunque. Loro stanno tessendo la loro tela, attacchiamoli.


PANTIN [FRANCUSKA]: ZAPALJENO VOZILO PODUZEĆA ZA TELEKOMUNIKACIJE “ORANGE” (02.2017.)
Početkom ovog tjedna, u ulici Chevreuil u Pantinu, zapaljeno je vozilo poduzeća Orange, jedno od onih koji se koriste za instaliranje optičkih kablova (sa zamračenim stražnjim staklima pošto nema sjedišta, nego samo električni materijal).
Optički kablovi su tehnologija koja osvaja sve prostote, oni su dio nervnog sistema Kapitala i Države koji omogućavaju eksponentnu rast kontrole i kolonizaciju naše mašte te otuđenje.
(k tome, Orange pripada onim poduzećim koji izrabljuju rad zatvorenika)
Pažljivo oko susrest će te instalatore skoro svugdje. Oni pletu svoju mreže, napadnimo ih.

Genova [Italy]: Sabotaged mobile phone mast (02/2017) [en]

“GENOVA: Mobile phone mast sabotaged in Staglieno area. Against this existing which kills, physically and psychologically, our lives, the only way to stop it is violent action, direct action. SOLIDARITY TO ANARCHIST PRISONERS IN THE WORLD. ANARCHY MEANS ATTACK.”


Genova [Italija]: Sabotirana antena mobilne telefonije (02.2017.)
“GENOVA: Sabotirana antena mobilne telefonije na području Stagliena. Protiv ovog postojećeg koje ubija, fizički i pshičiki, naše živote, jedini način da se to okonča je nasilno djelo, direktna akcija. SOLIDARNOST ANARHISTIČKIM ZATVORENICIMA U SVIJETU. ANARHIJA ZNAČI NAPAD.”

Milano [Italy]: Phone masts burned in solidarity with anarchist comrades arrested for Op. Scripta Manent (26/01/2017) [en]

“January 26th. Milano hinterland. Two phone masts burned, one in Paderno Dugnano and the other one in Bollate. Attack the Power now, and its increasingly widespread technological and telecommunicational control. Active solidarity with the anarchists in slammer for op. Scripta Manent.”


Milano [Italija]: Zapaljene antene mobilne telefonije u znak solidarnosti s anarhističkim drugovima uhapšenima u Op. Scripta Manent (26.01.2017.)
“26. januar. Periferija Milana. Spaljene dvije antene mobilne telefonije, jedna u naselju Paderno Dugnano i druga u naselju Bollate. Napasti Moć sada, i njenu sve kapilarniju tehnološku i telekomunikacijsku kontrolu. Aktivna solidarnost s anarhistima u ćuzi zbog op. Scripta Manent.”

Rennes [Francia] : Contro la delazione e le tecnologie che favoriscono le solidarietà offensive (30/01/2017) [it]

Nella notte fra domenica e lunedì [29 e 30 gennaio; NdT], abbiamo attaccato un’agenzia della Posta spaccandone i vetri ed il bancomat.
Un martello, un percorso discreto, qualche amico ed un po’ di determinazione sono gli ingredienti essenziali per rompere la monotonia e rendere più piacevoli le nostre serate.
C’è sempre una buona ragione per prendersela con la Posta. Che sia per la sua collaborazione con l’espulsione delle persone sans papiers o che sia, più di recente, per i nuovi servizi che prodiga ai Comuni, al fine di identificare i piccoli reati e le degradazioni (discarica selvaggia, scritte sui muri, degradazioni del mobilio urbano...). Attraverso i loro smartphones direttamente connessi alle polizie municipali e ai servizi dei Comuni, i/le postini/e possono rilevare e denunciare tali “infrazioni ed inciviltà”. Dietro la volontà di fare della città un posto sempre più ascettico, vi è anche un modo per rendere gli atti di delazione sempre più accettabili e di fare di ciascuno un possibile sbirro. Una volta ancora, gli smartphones non sono soltanto un semplice oggetto di abbruttimento, ma sono, evidentemente, dei nuovi mezzi di controllo, che sia in manifestazione, nelle procedure giudiziarie o nella vita sociale o sentimentale (geolocalizzazione, social-media).
Che siano blu, gialli [il colore delle divise dei postini francesi; NdT], vicini vigilanti [forma di cittadini-delatori in contatto diretto e costante con la polizia, che si diffonde sempre più in Francia; NdT] o semplici cittadini che cercano di rendersi utili partecipando alle logiche securitarie, sono tutti/e dei/le secondini/e in questa città-prigione.
Morte alle guardie, con o senza uniforme.
Morte alla società tecnologica.
Evviva il vandalismo!
Per Damien, incarcerato l’8 dicembre a Parigi (10 mesi di gabbia e 14000 euro di danni per dei danneggiamenti avvenuti durante la manifestazione spontanea del 14 aprile) e per tutti/e quelli/e che non hanno più voglia di aspettare.
Abbiamo tutti/ un bersaglio a nostra portata...

dei/le casseurs cronici/he

(tradotto da guerresociale)


Rennes [Francuska]: Protiv cinkanja i tehnologija koje potiču neprijateljsku solidarnost (30.01.2017.)
U noći između nedjelje i ponedjeljka [29. i 30. januara, nap.prev. na tal.] napali smo poštanski ured razbijajući stakla i bankomat. Jedan čekić, jedan diskretan put, par prijatelja i malo odlučnosti su osnovni sastojci u razbijanju monotonije i stvaranju zanimljivijih noći.
Uvijek postoji neki dobar razlog za napasti Poštu. Kako zbog njene suradnje u izbacivanju osoba san papiers ili zbog, nedavnih, novih usluga kojima ospkrbljuje Općine da bi se identificirali prekršaji i nanošenje šteta (divlja odlagališta otpada, grafiti, uništavanje uličnog namještaja...). Putem smarthponea direktno povezanih s općinskom policijom i Općinom, poštari mogu utvrditi i prijaviti takve "prekršaje i vandalizme". Iza namjere da pretvore grad u sve sterilnije mjesto, stoji i način da činovi cinkanja postanu sve prihvatljiviji i da
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