Genoa [Italy]: Incendiary attack in solidarity with anarchist comrades arrested in Op. “Scripta Manent” (17/11/2016) [en]

GENOA: 17/11 VEHICLE OF ENI* TORCHED — Solidarity with arrested in Op. Scripta Manent. FOR ANARCHY

*oil and gas company


Genova [Italija]: Požar u znak solidarnosti s anarhistima uhapšenim u “Scripta Manent”
GENOVA: 17.11. ZAPALJENO VOZILO ENI — Solidarnost sa svim zatvorenicima/cama Op. Scripta Manent. ZA ANARHIJU

*naftno-plinska kompanija

Berlino [Germania]: Bruciato il furgone del produttore di armi “Thales” (11/11/2016) [it]

Sta diventando sempre più caldo, riguardo alle preparazioni per un Luglio caldo contro il Summit-G20. Nella notte tra 11 e 12 novembre è stata distrutta la proprietà dell’azienda Thales.
Thales è una tra le undici più grandi aziende di armamenti, con vendita annuale di 14 miliardi di Euro, e fa anche parte anche di alcuni progetti tecnologici, come il sistema di navigazione Galileo.
Inizialmente concepito solo ad uso civile, come gli smartphone, sistemi di navigazione ecc., il Parlamento europeo nel luglio del 2008 decide che questa tecnologia deve essere disponibile alla Politica di sicurezza e di di difesa comune (ESPD). Thales ha sviluppato anche il progetto “Watchkeeper” [vedetta]. Sulla commissione dell’esercito britannico è stato prodotto un drone a pilotaggio remoto (Thales Watchekeeper WK450). A disposizione dal 2012, fino al 2014 ha sorvolato L’Afghanistan per circa 140 volte, ed è stato coerentemente aggiornato nel 2016. Da allora può essere equipaggiato con una testata missilistica di 2 chili, un laser e un controllo GPS. Alla fine, la tecnologia di Thalese può uccidere direttamente.
Con il loro programma dei droni sono stati avvistati nella Giungla di Calais, dove loro prodotti volavano intorno. (una lista in tedesco con le aziende coinvolte nello sgombero potete trovare qui)
La nostra principale premessa era prendere le parole del filosofo greco antico, Talete [Thales]: “L’inattività è un tormento”. Per questo motivo dovevamo bruciare un furgone di questa azienda di armamenti a Berlino-Weißensee.
Quindi, ci ha fatto proprio contenti la notizia di settimana scorsa su una scavatrice bruciata nel sito di costruzione in Cuvry Brache, anche a Berlino. E vogliamo continuare con le parole dei compagni:
Ad Amburgo e sulla strada (per il G20) vogliamo raggiungere lo scambio e le discussioni proprio su queste questioni e conflitti a livello globale. Come la gentrificazione non si ferma ai confini dei paesi, così la nostra resistenza nove deve concludersi in un luogo. Dovrebbe invece scorrere in molti luoghi e conflitti. In questo modo troviamo un ritmo comune e creiamo uno “staccato” di attacchi.”
Noi siamo ovunque. Colleghiamo le lotte. Trasformiamo il Summit-G20 in disastro.
(vedi anche: invito anarchico contro il G20 ad Amburgo)
... che quindi provochi confusione tra le linee del nemico, perché si sono creati più punti caldi, ma non solo là dove il nemico se lo aspettava ed era preparato, ma in altri luoghi, imprevedibili nei piani strategici delle operazioni degli sbirri.” CCF – Internazionale Nera

autonome Gruppe


Berlin [Njemačka]: Zapaljeno vozilo proizvođača oružja Thales (11.11.2016.)


Postaje sve toplije, u vezi priprema za vrući Juli protiv Samita-G20. U noći između 11. i 12. novembra uništeno je vlasništvo poduzeća Thales. Thales je jedan od jedanaest najvećih proizvođača oružja s godišnjom prodajom od 14 milijardi Eura, a k tome sudjeluje i u tehnološkim programima, kao što je sistem satelitske navigacije, Galileo.
U početku zamišljen samo za civilnu upotrebu, kao pametni telefoni, sistemi za navigaciju itd., Europski je parlament u julu 2008. odlučio da ta tehnologija treba biti na raspolaganju Europske sigurnosne i obrambene politike (ESDP). Thales je razvio i projekt “Watchkeeper” [stražar]. Po narudžbi britanskih vojske proizvedena je bespilotna letjelica (dron Thales Watchkeeper WK450). Dovršen je 2012., a do 2014. preletio je Afganistan oko 140 puta, i dosljedno je ažuriran 2016. Od tada se može opremiti bojevom glavom od 2 kg, laserom i GPS kontrolom. Na koncu, tehnologija iz Thalesa može direktno ubiti.
Sa svojim
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Italy: Direct Actions in solidarity with anarchists arrested in Operation “Scripta Manent” (11/2016) [en]

Trento: In the night between 7th and 8th, 9 cars of Italian postal service were torched. Stop deportation. For the arrested in Scripta Manent. Ignis Ardens.

Bologna: In a night of boredom in Bologna, a supermarket was sanctioned and its invasive eyes were blinded. Immediately after this act, the flames of a roadblock broke the city quietness, screaming our complicity whit those hit by repression. You can act everywhere and in every moment. No one has to give us the green light, or impose the how on us.
Tired of those who imprison us.
Tired of those who are watching and spying us.
As reply fire and action!
Solidarity for the arrested in scripta manent and for everyone behind bars.

Some skeevygenic timewasters


Italija: Direktne akcije solidarnosti s anarhistima uhapšenima u operaciji “Scripta Manent” (11.2016.)
Trento
: U noći između 7. i 8., spaljeno je 9 vozila Talijanske pošte. Prekinimo deportacije. Za uhapšene u Scripta Manent. Ignis Ardens.

Bologona: U jednoj noći bolonjske dosade, jedan supermarket je kažnjen, a njegove invazivne oči osljepljene. Odmah nakon toga, plamen jedne blokovne točke prekinuo je gradski mir, urličući naše suučesništvo s onima koje je pogodila represija. Možeš djelovati svugdje i u svakom trenutku. Nitko nam ne treba dati zeleno svjetlo, ili nametnuti nam kako.
Umorni od onih koji nas zatvaraju.
Umorni od onih koji nas gledaju i nadgledaju.
Kao odgovor vatra i djelo!
Solidarnost za uhapšene u scripta manent i za svakoga u zatvoru.

Nekoliko odvratnogeničnih zgubidana

CCF
Progetto Nemesi [Una proposta aperta] [it]

22/11/2016

“Chi parla di guerra, deve avere un piano...”

L’autorità più insidiosa è quella che porta la promessa di partecipazione. Per questo abbiamo fatto il passaggio dalla monarchia alla democrazia, ma non alla libertà. “Sicurezza” è una parola cara alla democrazia. Più sentiamo parlare di “sicurezza”, più le nostre vite e le libertà regrediscono. E peggio di tutto, il potere contemporaneo e la democrazia hanno raggiunto il compromesso e la sottomissione della società quasi volontariamente. La democrazia funziona come una fabbrica trasparente che produce relazioni sociali. Le persone si sottomettono all’ideologia governativa, agli standard dominanti e al comportamento disciplinato, convinte che quello che vivono oggi (la tirannia economica, estorsioni di schiavitù salariale, la dittatura dello spettacolo, la sorveglianza tecnologica) sia l’inevitabile naturale l’ordine mondiale.
Ma anche in un’autorità pervasiva, i capi, i funzionari, i dirigenti e i proprietari esisteranno sempre. Oggi, la visibilità delle persone al potere è particolarmente chiara. Politici, uomini d’affari, armatori, editori, giornalisti, giudici e agenti di polizia sono le persone che rappresentano l’autorità. Il Progetto Nemesi mira ad attaccare queste persone. Il Progetto Nemesi è il nostro turno per fare la mossa temibile nel cortile del nemico.
Invece di attaccare i simboli impersonali di giustizia, noi pensiamo che è molto importante trasferire le nostre ostilità nell’ambiente personale del nemico, nelle loro case, uffici, ritrovi e veicoli. Noi sappiamo che per l’autorità “nessuno è insostituibile”, ma sappiamo anche che un colpo personale ad uno di loro instillerà la paura in 100 altri. Creiamo un retaggio di paura per la loro specie e per chiunque diventi il loro sostituto. E’ il nostro minimo contrappeso per bilanciare il terrore controllato dal nemico. Per bilanciare il terrore che causano i capi ammazzando i propri lavoratori, gli sbirri che sparano accidentalmente, i giudici che condannano a migliaia di anni di carcere, i giornalisti con le loro menzogne, i politici con le loro leggi e i loro ordini. In tutti questi casi il nemico ha un nome e un indirizzo. Attaccandoli dimostriamo che le persone che detengono il potere non sono invincibili. E nello stesso tempo, invece di confinare l’insurrezione anarchica a incidenti di conflitti occasionali con gli sbirri, possiamo trasformare la rivoluzione in una componente permanente delle nostre vite quotidiane scoprendo coloro che si nascondono dietro ordini e decisioni che governano le nostre vite, studiando i loro spostamenti e i loro percorsi, e organizzando le nostre personali cellule d’attacco che risponderanno alle sfide dell’autorità. Non anticipiamo un cortocircuito sociale che ci porterebbe ad una mobilitazione di massa, siamo noi che diventiamo gli acceleratori della storia attraverso le nostre azioni, creando il dilemma “con l’autorità o con la libertà”. Siamo noi che creiamo spazi e periodi in cui la storia viene scritta con le nostre mani, invece di semplicemente succedere. La guerriglia urbana anarchica è un modo di guardare la vita dritto negli occhi, per formare un autentico collettivo “noi”. E’ la costruzione di un processo anarchico di liberazione col coraggio, coerenza e determinazione. Le nostre azioni non si valutano solo in relazione al colpo inflitto al nemico, ma anche alla possibilità di cambiare le nostre vite.
Il Progetto Nemesi è una proposta internazionale di creare una lista con nomi di persone al potere, per poterle attaccare là dove si sentono sicure, ai margini... nelle loro case. L’esplosione della bomba in casa della procuratrice distrettuale G. Tsatani era il primo attacco, il primo atto del Progetto Nemesi. Condividiamo questo piano con tutte le cellule FAI-FRI e con tutti gli anarchici di prassi al mondo, desiderando iniziare un dialogo sulla diffusione della lotta anarchica. E noi sappiamo che il dialogo migliore per valutare un azione non può essere altro che una nuova azione...
Attraverso il Progetto Nemesi salutiamo tutti i nostri compagni detenuti nelle celle della democrazia di tutto il mondo, che non sono più al nostro fianco. E’ specialmente dedicato ai membri delle CCF, Olga Economidou, George Polydoros, GerasimosTsakalos, Christos Tsakalos, alla nostra compagna Angeliki Spyropoulou, e ai compagni italiani della FAI, Alfredo Cospito e Nicola Gai...
A tutti coloro che non hanno seppellito l’ascia di guerra...

Cospirazione delle Cellule di Fuoco / FAI-FRI

Torneremo presto.


Zavjera Vatrenih Ćelija – Projekt Nemeza [Otvoreni prijedlog]
“Tko govori o ratu, mora imati plan”
Najpodmuklija vlast je ona koja nosi obećanje uključivanja. Zato smo prešli s monarhije na demokraciju, ali ne i u slobodu. “Sigurnost” je omiljena riječ demokracije. Što više slušamo o “sigurnosti”, to više naš život i sloboda nazaduju. A najgore od svega, današnja moć i demokracija su dostigle kompromis i pokoravanje društva gotovo dobrovoljno. Demokracija funkcionira kao jedna prozirna tvornica koja proizvodi društvene odnose. Osobe se pokoravaju ideologiji vlade, prevladavajućim standardima i discipliniranom ponašanju te smatraju da sve ono što danas proživljavaju (tiranija ekonomije, iznuđivanje nadničarskog ropstva, diktatura spektakla, tehnološki nadzor) je neizbježni prirodni svjetski poredak.
No, čak i u jednoj sve-prožimajućoj vlasti, šefovi, dužnosnici, rukovoditelji i vlasnici će uvijek postojati. Danas je vidljivost ljudi na moći sasvim jasna. Političari, poduzetnici, brodograditelji, izdavači, novinari, suci, policija su osobe koje posjeduju vlast. Cilj Projekta Nemeza je napad na te osobe. Projekt Nemeza je naš red za
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Tolosa [Francia]: Incendio di solidarietà (20/11/2016) [it]

A Tolosa, nella notte tra il 19 e il 20 di novembre, un furgone della eiffage [azienda costruttrice di carceri] è stato distrutto dalle fiamme.
Quando la repressione prende di mira gli anarchici, dalle accuse per le rapine ad aquisgrana fino all’operazione “scripta manent” in italia, la solidarietà è la nostra arma.
Vi inviamo un po’ di calore.


Toulouse [Francuska]: Požar solidarnosti (20.11.2016.)
U Toulouseu, u noći između 19. i 20. novembra, jedno kombi eiffagea [poduzeće koje gradi zatvore] uništio je plamen.
Kada represija nanišani anarhiste, od optužbi za pljačke u aachenu do operacije “scripta manent” u italiji, solidarnost je naše oružje.
Šaljemo vam malo topline.

South Shields – Tyneside [UK]: Incendio anarchico di un veicolo comunale (09/11/2016) [it]

Un anonimo (anarchico) incendia un veicolo comunale nella Pine Avenue, South Shields (Tyneside) nelle prime ore di mercoledì 9 novembre 2016. I media non hanno parlato di questo incendio.
L’incendio di questo veicolo è un attacco diretto contro il consiglio, le autorità locali e i consiglieri, per provocare disordine e danno economico. Una persona media di classe operaia in Regno Unito ogni mese sta diventando più povera, con sempre più difficoltà a sopravvivere, mentre nel frattempo il riccastri dei consiglieri si arricchiscono ancora di più, con i parcheggi a pagamento, multe sui rifiuti, come lasciare il cassonetto fuori nel momento sbagliato, e con altre simili infrazioni.


South Shields – Tyneside [UK]: Anarhistički palež općinskog vozila (09.11.2016.)
Jedna anonimna osoba (anarhist) zapalila je općinsko vozilo u Pine Avenue, South Shields (Tyneside) u prvim satima srijede 9. novembra 2016. Mediji nisu pokrili ovu nezgodu.
Požar ovog vozila je direktni napad na vijeće, lokalne vlasti i vjećnike, kako bi se izazvao nered i šteta. Jedna obična osoba iz radničke klase u Ujedinjenom Kraljevstvu svaki mjesec postaje sve siromašnija, i postaje joj sve teže preživljavati, dok se u međuvremenu bogatuni iz općinskog vijeća sve više bogate, s parkirnim kartama, kaznama za bacanje smeća, kao iznošenje kante u pogrešno vrijeme, i sličnim prekršajima.

RadioAzione[Italia]
Direct Action! The Chatter Is To Zero Reflections #13 [en]

It is typical to hear the usual whimpers from the first moments after an attack of repression carried out by the State and by those who protect it, such as the magistrates that accuse, investigate and arrest those who could be “harmful” to health of the State itself.
It is always the same old song, singed, stopped and singed again.
There are those who feel the need to distance themselves immediately from those hit by repression, and usually this attitude belongs to those people that magistrates probably do not even know (or as the saying goes “nobody gives a shit about them ...”) because their greatest effort is the punctual dissociation. Like any other “citizen” loyal to the State, this scum who calls itself “anarchist” believes the newspapers, the prosecutors and the cops who build frameworks, create scenarios and indicate the perpetrators of “evil”, and this scum immediately feels the “need” to point out what “anarchy” means, adding some dots on the letters “i”. However, there are also those who have the same attitude but they do not even bother to write something, to have a sleazy and dirty way out in every moment, through the slanders behind the back, tittle-tattle.
There are those who write some lines of tears recalling witch hunts and fabrications, there are those who write in solidarity and complicity tone and then disappear two seconds after sending “telegram of condolences”, there are those who use strong terms… and then?
“Solidarity” does not mean “condolences”, as we always say it is not a written word.
Solidarity means, when you open your eyes in the morning and think that in your everyday life you miss something, you miss a piece, you miss some friends, brothers and sisters, and above all comrades. And you miss them, not because they are far away, but because an asshole without a job decides overnight to be on “the State payroll” and locks up them in the next-generation camps.
Solidarity means to think about imprisoned comrades every day and to get them what they need, supports, letters, stamps, benefit events for economic support in prison and for defense costs, to break the isolation that the walls of reinforced concrete, bars, armored and guard dogs are trying to impose on them every single day.
Solidarity means this and much more...
Disappear after sending a telegram, write few lines just to clear a bad conscience and then disappear, these are acts of Christian charity; it is like say a prayer for the sick person or put some coins in the collection basket.
These words of mine are not directed to any movement (which does not move), any group or “sect”, but to every individual who
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Campania [Italy]: Three BTS burned in solidarity with the anarchist prisoners Op. Scripta Manent (10/2016) [en]


“Fire to the technological domination. Campania, three base transceiver stations burned in the course of October, in solidarity with the arrested in operation scripta manent and with all the anarchist prisoners around the world.”


Campania [Italija]: Zapaljena tri BTS-a u znak soldiarnosti s anarhističkim zatvorenicima Op. Scripta Manent (10.2016.)
“Požar tehnološkoj dominaciji. Campania, tokom mjeseca oktobra zapaljene tri bazne stanice u znak solidarnosti s uhapšenima u operaciji scripta manent i sa svim anarhističkim zatvorenicima diljem svijeta.”

How to Burn Cars [en]

The cars of the wealthy classes, the corporations and the state are the fuel of our urban barricades and the flame of our international solidarity.
Using simple, easy to reproduce methods we cause chaos, in an act of social war against the capitalist system and consumer culture.
Class insurrection against the prison society.

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Italy: Direct actions in solidarity with the imprisoned comrades (01/07-11-2016) [en]

Pisa: “November 7, 2016 — Cell tower torched near Pisa in solidarity with the arrested in op. scripta manent and with all prisoners.”

Genoa: “VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT, IGNIS ARDENS. Genoa 01/11. 2 postbank ATMs and 1 bank ATM torched. The State imprisons, Mistral Air deports, Unicredit finances Erdogan. The Post and the banks will continue to be attacked. Solidarity with Alfredo, Nicola, Sandro, Marco, Anna, Valentina, Danilo, Daniele and Divine.”


Italija: Djela solidarnosti s uhapšenim drugovima (01./07.112016.)
Pisa:
“7. novembar 2016. — Zapaljena antena mobilne telefonije pokraj Pise u znak solidarnosti s uhapšenim u op. scripta manent i sa svim zatvorenicima.”
Genova: “VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT, IGNIS ARDENS. Genova, 01.11. Zapaljena 2 postamata i 1 bankomat. Država zatvara, Mistral Air deportira, Unicredit financira Erdogana. Pošte i banke će i dalje biti napadane. Solidarnost s Alfredom, Nicolom, Sandrom, Marcom, Annom, Valentinom, Danilom, Danieleom i Divineom.”

RadioAzione[Italia]
Azione diretta! Le chiacchere stanno a zero Riflessioni #13 [it]

Già dai primi minuti dopo un’attacco repressivo da parte dello Stato e chi in tutela di esso, come la magistratura, denuncia, indaga e arresta chi potrebbe essere una probabile “nocività” per la salute dello Stato stesso, è usuale sentire i soliti piagnistei.
Sempre la solita minestra riscaldata, congelata, scongelata e riscaldata di nuovo.
C’è chi sente il bisogno di prendere subito le distanze da chi è stato colpito dalla repressione, e di solito lo fanno quelle persone che la magistratura forse non conosce nemmeno (o volgarmente detto “non se li incula nemmeno di striscio…”) perché il massimo in cui si spendono è la puntuale dissociazione. Come un qualunque “cittadino” fedele allo Stato questa feccia che si definisce “anarchica” crede ai giornali, ai pm e agli sbirri che disegnano schemini, creano scenari e indicano gli autori del “male”, sente immediatamente la “necessità” di precisare cosa vuol dire “anarchia” aggiungendo qualche puntino sulle “i”. C’è anche, però, chi ha lo stesso atteggiamento e non si spende nemmeno a scrivere, per avere sempre una squallida e lurida via di fuga, ma lo fa attraverso la calunnia alle spalle, l’inciucio.
C’è chi butta giù righe di lacrime evocando la caccia alle streghe e alle montature, c’è chi scrive con toni solidali e complici per poi scomparire due secondi dopo aver inviato il “telegramma di cordoglio”, c’è chi utilizza termini forti… e poi?
“Solidarietà” non significa “cordoglio”, come si dice da sempre non è una parola scritta.
Solidarietà è aprire gli occhi al mattino e pensare che nella tua vita quotidiana
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Francia – Germania: Azioni di solidarietà con gli anarchici accusati di rapina ad Aquisgrana (4-7/11/2016) [it]

Berlino: Attaccati vari bancomat a Berlino nelle notti tra il 4 e il 7 novembre.
Come piccolo segno della nostra solidarietà abbiamo reso inutilizzabile vari bancomat nelle diverse notti in alcuni quartieri di Berlino.
Con questo vogliamo inviare molta forza e saluti calorosi alla compagna accusata di aver partecipato ad una rapina in banca ad Aquisgrana.
Per noi l’espropriazione della banca e la distruzione dei soldi sono simili e presentano una buona maniera per attaccare il potere repressivo.
Solidarietà, rabbia e anarchia!

Tolosa: Nella notte tra il 3 e il 4 novembre tre veicoli parcheggiati nel parcheggio dell’azienda Eiffage, costruttrice di carceri, sono stati distrutti dalle fiamme.
Inviamo tutta la nostra solidarietà ai compagni accusati di rapina ad Aquisgrana.
Questo ci ha riscaldato.


Francuska – Njemačka: Djela solidarnosti s anarhistima optuženima za pljačke u Aachenu (04.-07.11.2016.)
Berlin: Napadnuto nekoliko bankomata u Berlinu u noćima između 4. i 7. novembra.
Kao mali znak naše solidarnosti uništili smo nekoliko bankomata kroz par noći u različitim berlinksim kvartovima.
Ovime želimo poslati mnogo snage i toplih pozdrava drugarici optuženoj za sudjelovanje u jednoj pljački banke u Aachenu.
Za nas su eksproprijacija banke i uništenje novca slični, i predstavljaju dobar način napada na represivnu moć.
Solidarnost, bijes i anarhija!

Toulouse: U noći između 3. i 4. novembra tri vozila parkirana na parkingu tvrtke Eiffage, graditeljice zatvora, uništena su vatrom.
Šaljemo svu našu solidarnost drugovima drugaricama optuženima za pljačke u Aachenu.
To nas je ugrijalo

Dresda [Germania]: La guerra inizia qui (03/11/2016) [it]

Come riporta la stampa, giovedì 3 novembre è stato bruciato un veicolo commerciale. E siamo stati noi a farlo!
Purtroppo, l’articolo e il rapporto di polizia non rivelano di quale veicolo si tratta, e ci troviamo quindi costretti a spiegare l’incendio. Non abbiamo bruciato una macchina “normale”, ma un veicolo della “Thyssenkrupp” (un’industria delle armi).
Contro i profittatori della guerra e la Germania!
In luglio ad Amburgo, per attaccare il G20!


Dresden [Njemačka]: Rat počinje ovdje (03.11.2016.)
Kao što navodi štampa, u četvrtak 3. novembra zapaljeno je jedno poslovno vozilo. A to smo učinili mi!
Nažalost, članak i policijski izvještaj ne otkrivaju o kojem se vozilu radi te smo zato primorani objasniti palež. Nismo zapalili “obični” auto, nego vozilo “Thyssenkruppa” (vojna industrija).
Protiv profitera rata i Njemačke!
U julu u Hamburg, napasti G20!

Atene [Grecia]: Rivendicazione per la partecipazione negli scontri (19/10/2016) [it]

Nella notte di mercoledì 19 ottobre abbiamo preso parte, con molti altri gruppi e individui, agli scontri di strada intorno al Politecnico in Exarchia, durati diverse ore con continui lanci di molotov, pietre e petardi contro le unità di polizia antisommossa.
Gli scontri di strada, in ogni loro forma, fanno parte dell’attacco anarchico multiforme contro il Potere e la normalità imposta. A causa delle loro caratteristiche si tratta di uno dei modi più efficaci per manifestare il conflitto tra l’anarchia e il mondo del Potere. Per questo motivo sosteniamo la diffusione di questa e altre forme di lotta che mirano alla destabilizzazione e all’espansione del caos, fino al collasso dell’esistente.
Ma non vogliamo limitarci ad un odio di routine contro gli sbirri; assieme all’attacco contro gli sbirri promuoviamo la pratica di attacco contro le strutture e simboli di dominio, da quelli più ovvi, come le banche e i ministeri, fino a quegli elementi urbani che servono al normale funzionamento della metropoli: segnaletica stradale, semafori, telecamere, fermate degli autobus... come anche le rappresentazioni, i simboli e gli idoli del Potere nella forma di icone, monumenti, statue...
Contemporaneamente le barricate e gli attacchi ai mezzi di trasporto pubblico (autobus, filobus, metropolitana... senza passeggeri dentro) sono forme di interruzione del normale flusso di persone e merci, e sabotaggio contro le aziende pubbliche e private che gestiscono questo flusso.
Tutti questi simboli e strutture rappresentano o assistono il funzionamento della civiltà autoritaria che noi vogliamo distruggere, quindi per noi costituiranno sempre delle mete.
Per noi la violenza anarchica non è un sacrificio o un obbligo rivoluzionario; noi, invece, la demistifichiamo, la trasformiamo nella banalità, la utilizziamo in un modo ludico, rendendola raggiungibile a tutti, senza professionismi o restrizioni.
Nessun atto di ribellione è inutile!
Disordini ovunque!
Forza ai detenuti e ai perseguiti!

- Alcuni ragazzi incappucciati


Atena [Grčka]: Izjava o preuzimanju odgovornosti za sudjelovanje u uličnim sukobima (19.10.2016.)
U srijedu noć 19. oktobra učestvovali smo, uz mnoge druge grupe i pojedince, u uličnim sukobima oko Politehničke škole u Egzarhiji, koji su potrajali nekoliko sati uz neprestane napade molotovljevima, kamenjem i petardama na policijske interventne jedinice. Ulični sukobi, u svim njihovim oblicima su dio raznovrsnog anarhističkog napada na Moć i nametnutu normalnost.
Zbog svojih obilježja radi se o jednom od najučinkovitijih načina za izražavanje sukoba između anarhije i svijeta Moći. Zato podržavamo širenje ovog i drugih oblika borbe koja cilja na destabilizaciju i širenje kaosa
...

Santiago [Cile]: Attacco esplosivo contro il Banco Estado (23/10/2016) [it]

Notte del 23 ottobre, comune di Macul, Santiago. Sera della farsa elettorale.
Rivendichiamo il sabotaggio del Banco Estado.
Ci sono tantissimi motivi per l’incendio e per realizzare l’attacco anarchico contro i loro Templi del Denaro.
Con questa azione estendiamo il nostro impegno nella rivolta. Massima volontà per l’intensificazione del conflitto contro lo Stato Capitale, il Potere e tutta l’Autorità.
Inviamo saluti a tutti i compagni detenuti che affronteranno i processi nelle prossime settimane.
Ignacio Muñoz
Manuel, Amaru, Felipe, Maria Paz, Natalia
Juan, Enrique, Nataly
Complicità totale con tutti voi.

Brigadas Autónomas por el Incendio.


Santiago [Čile]: Eksplozivni napad na Državnu Banku (23.10.2016.)
Noć 23. oktobra, općina Macul, Santiago. Veče izborne farse.
Preuzimamo odgovornost za sabotažu Banke Estado.
Ima brdo razloga za požar i za realizaciju anarhističkog napada na njihove Hramove Novca.
Ovim djelom proširujemo našu
...

Edinburgh [Škotska]: Zapaljen kombi animalističkog društva SPCA (15.09.2016.) [hr]

Kapitalistička civilizacija se širi kao vatra. Guta fizičku realnost, ali i načine razmišljanja koji ideologiziraju pravila i uloge koje porobljavaju individualnost, održavajući tako svoju konsolidaciju. Pokornost se ne nalazi samo u onome što netko radi, purizam morala kao način mehanističkog razmišljanja je instinkt robova, a ne svojesnih egoista koji slijedeći svoj egzistencijalni ustanak pokušavaju interpretirati realnost izvan imaginarnog svijeta ideja, kako bi bili sposobni napasti na način koji im odgovara, odabirući ono što pripada njima, a što ne.
Pokornost pronalazimo u načinima na koji netko prihvaća i reproducira njegove vrijednosti. Mnogi pokušavaju širiti indoktrinaciju jer im njihov misticizam ili fantazije ne dozvoljavaju da predahnu, ali mi znami da je politika ta koja pokušava dokazati da se njihove vrijednosti treba slijediti, jer ako ih kreiraš iz iskustva svoje vlastite volje bit će potpuno beskorisni, ako te zanima stvaranje anarhije a ne ideologije. Nikoga se ne može uvjeriti da živit vlastiti život slijedeći modele uloga, heroje ili reificirane vrijednosti. Taj način razmišljanja pripada civiliziranom mentalitetu, a nas ne zanimaju osobe koje ne pokušavaju pronaći svoje vlastite načine za ono što im je vlastito. Mi smo mizantropi i nastojimo gledati kaos u oči. Povijest je dokazala da je ljudska civilizacija neizbježna. Mada njen današnji oblik nadilazi shvaćanje jer iz jednog polja otuđenja uskačemo u drugi, puštajući nas da plutamo u labirintu života okruženi metafizičkim napadima.
U noći 15.09. zapalili smo kombi dobrotvorne skrbi za životinje SPCA [društvo za prevenciju nasilja nad životinjama, nap.prev.]. Kombi je bio parkiran u jednom dvorištu kvarta. To je bio čin čistog zadovoljstva i nepokoravanja u zemlji pokorenih, ali i čin osvete jedne individualnosti. Kada tijelo živi, samo tada valoriziraš život, kada osjetiš tok moći, inače je duh samo maskota. Štogod činimo to je dio nas, ne predstavljamo nikoga i ništa. Skrb za životinje SPCA je još jedan zupčanik u tvornici civilizacije. Taj fosil pokoran zakonima „kontrolira dobrobit” ne-ljudskih životinja odstranjujući one „neispravne” koje bi mogle zaraziti sterilizirani kavez štovatelja Zakona. Kada je životinja ranjena (ne smrtno) u nekropoli i kada je aveti Zakona klasificiraju kao ne-domaću za avet Nacije, tada je ubiju kao znak „milosrđa” krvnika „humanosti”, imaginarnog prirođenog obilježja, koji propisuje moral povezan s fanatizmom u Zakon. Čak i kad netko želi odnijeti ranjenu životinju veterinaru na liječenje, postoji kazna za one koji liječe „ne-domaće” životinje da bi ih vratili u „divljinu” (odnosno u javne parkove grada). Glupost, pretjerano dobrovoljna poslušnost koja degradira život individualnosti na pohabani proizvod i licemjerje skrbi u ime uništavanja „životinjske dobrobiti” ili pravi osjećaj za skrb kanaliziran kroz institucionalizirano razmišljanje morala i Zakona, aktiviraju našu
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Porto Alegre [Brasile]: Attaccato una veicolo di polizia in solidarietà con i detenuti nelle gabbie dello Stato (25/09/2016) [it]

All’alba del 25 settembre abbiamo collocato una ordigno incendiario sotto un veicolo della Prima stazione di Polizia Civile nella via Canabarro.
Anche se nella città si respira un’aria repressiva per l’arrivo della Forza Nazionale, abbiamo deciso di passare all’attacco. Ma non siamo gli unici ad attaccare la polizia, in questo territorio non è un esclusiva né una professione di nessuno. Salutiamo questo atteggiamento di irriverenza e celebriamo il fuoco nella stazione di polizia nel paese di Cruzeiro. Che la rivolta e l’attacco siano permanenti!
Tutte le forme di polizia sono nemiche della libertà. Non solo la Polizia Militare è repressiva e assassina. Esiste tutta una rete che difende “l’ordine sociale”: gli agenti in borghese svolgono il lavoro dell’Intelligence per accusare e incarcerare tutti coloro che non accettano di sottomettersi al sistema, la Guardia Municipale è quella che cura la “nettezza sociale” delle strade in città, perseguitando i nullatenenti o persone che vivono in strada, venditori ambulanti ecc... mentre nelle proteste si chiede la fine della Polizia Militare dimenticando che ogni tipo di polizia cerca di eliminare la divergenza... che tutta la polizia è nostra nemica.
Assieme al nostro piacere di attaccare questa forza repressiva, i nostri nemici di sempre, ci accompagna anche il desiderio di mandare un abbraccio ai nostri compagni. Agli indomabili guerriglieri urbani della Cospirazione delle Cellule di Fuoco che continuano a lottare dentro le carceri greche (siamo con voi oggi e sempre). Ai compagni in Italia sequestrati per gli attacchi della FAI FRI. A Rafael Braga Vieira, che è stato arrestato a Rio, assurdamente condannato per detenzione di una bottiglia di solvente durante una protesta nel 2013.
Per la fine di tutte le forme di polizia e per la diffusione degli attacchi contro il dominio.

Alcuni amici della rivolta

P.S: I media, come anche la polizia, non parlano dell’accaduto, ovviamente non sarebbe molto strategico esporre i propri punti deboli, per timore che gli altri “vandali” e ribelli potrebbero ispirarsi e cercare di attaccare nuovamente le “Forze dell’ordine” in casa propria.


Porto Alegre [Brazil]: Napad na policijsko vozilo u znak solidarnosti sa zatočenima u kaveze država (25.09.2016.)
U zoru 25. septembra postavili smo zapaljivu napravu pod jednu policijsko vozilo Prve stanice Civilne Policije u ulici Canabarro.
Mada se u gradu udiše represivno ozračje zbog dolaska Nacionalne Snage, ipak smo odlučili da napadnemo. I nismo jedini, napada na policiju na ovom teritoriju ne pripada nikome niti je ikome zvanje. Pozdravljamo taj stav nepoštivanja i slavimo požar u policijskoj stanici u naselju Cruzerio. Neka pobuna i napad budu neprestani!
Svi oblici policije su neprijatelji slobode. Nije samo Vojna Policija represivna i ubojica. Postoji čitava jedna mreža koja
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Atene [Grecia]: CCF – Attacco bomba contro la casa della P.M. Tsatani (10/2016) [it]

PROGETTO NEMESI

ATTO PRIMO

Ci assumiamo la responsabilità per l’attacco alla casa della P.M. Tsatani Georgia nella via Hippocrates in centro città, accanto alla stazione di polizia di Exarchia.
Sapevamo che la Tsatani era scortata dalla polizia e che costituiva una meta sorvegliata, ma questo non ha rappresentato un ostacolo per il nostro attacco. Abbiamo scelto un atto simbolico mirante solo ai danni materiali, ma nel futuro la Cospirazione delle Cellule di Fuoco non si limiterà a questo...
La scelta è caduta su questa particolare P.M. per due motivi principali.
Il primo motivo è rappresentato dal fatto che la G. Tsatani è membro di circoli para-giudiziari impegnati a far “scomparire” i fascicoli dei casi che toccano gli interessi della mafia affaristica e politica (considerando il profitto, ovviamente). Lei rappresenta l’avanguardia giudiziale dei suoi capi.
L’apice della sua sporca carriera è il caso di Vgenopoulos, che la Tsatani ha messo agli atti, aiutandolo a salvarsi da una condanna sicura. La tangente che ha ricevuto dall’imprenditore Vgenopoulos ha gonfiato ancora di più il suo invisibile conto para-giudiziario. Sono queste nascoste nobili sponsorizzazioni d’affari che costruiscono le case lussuose dei giudici in cambio della loro “giustizia”.
Un altro esempio di stile della P.M. Tsatani, attentamente tenuto nascosto dai media, è il caso di Meimarakis. E’ stata lei a prendere il fascicolo del caso sugli armamenti e sulle tangenti dell’allora ministro della Difesa Nazionale, Vangelis Meimarakis, e a “dimenticarsi” di spedirlo al Parlamento, per proteggerlo. In compenso per questo accordo la figlia e il marito della Tsatani sono diventati candidati parlamentari della N.D. [Nea Demokratia, partito di destra, n.d.t.] sotto la presidenza di Meimarakis. La Tsatani era coinvolta anche nel caso dei Vatopedi, confermando ancora una volta il cartello mafioso di Chiesa-Giustizia, come in molti casi conosciuti sui quali “lavorava” per nascondere le loro attività e proteggere gli interessi dell’autorità.
Il secondo motivo per cui abbiamo scelto di colpire la P.M. Tsatani è la sua partecipazione nel sequestro giudiziario dei famigliari dei nostri compagni.
E’ stata lei a giudicare come inaccettabile una delle richieste di cauzione di Evi Statiri, moglie di Gerasimos Tsakalos, membro delle CCF. Contribuendo in questo modo anche alla campagna giudiziaria anti-guerriglia e e ad uno dei ricatti più immorali contro i rivoluzionari anarchici.
La furia vendicativa dei magistrati contro le famiglie dei nostri compagni è una scelta che dovranno pagare a caro prezzo, tutti i magistrati coinvolti e i loro famigliari.
Possediamo memoria e soprattutto pazienza, persistenza e coerenza...
Dedichiamo questa azione ai membri detenuti delle CCF, Gerasimo Tsakalos, Christos Tsakalos, George Polydoros e Olga Economidou.
Inviamo la nostra solidarietà alla compagna anarchica Angeliki Spyropoulou, a tutti i detenuti politici impenitenti che si trovano nelle celle della Democrazia Greca, e ai compagni italiani, Alfredo Cospito, Nicola Gai e agli anarchici accusati in Italia per la FAI nell’operazione “scripta manent”.

Presto seguirà il proclama completo come anche la nostra proposta per il progetto “Nemesi”.
Torneremo...

Cospirazione delle Cellule di Fuoco / F.A.I.

(nota del sito Antisocial Evolution: pubblichiamo questo comunicato per nostra scelta e non per dovere. Non condividiamo le percezioni comuni e il contesto teorico, ma condividiamo abbastanza referenze assiologiche comuni. Consideriamo i P.M. e i giudici nostri nemici non perché quello che loro chiamano “giustizia” è ingiusto, che fa esattamente quello per cosa è stata fatta, ma perché rappresentano la forma più alta di moralità istituzionalizzata, il sommo campo di depersonalizzazione che protegge la società. Perché rappresentano i dei sulla sfera terrestre. Per questi motivi sosteniamo pienamente questa azione e la promessa di attacco ad oggetti animati.)


Atena [Grčka]: Bombaški napad na dom javni tužiteljice Tsatani (10.2016.)
PROJEK NEMEZA
ČIN PRVI
Preuzimamo odgovornost za napad na dom javni tužiteljice Tsatani Georgije u ulici Hippocrates u središtu grada, pokraj policijske stanice u Egzarhiji.
Znali smo da Tsatani ima policijsku pratnju i da je meta pod nadzorom, ali to nije predstavljalo prepreku za naš napad. Odabrali smo simbolični čin usmjeren samo na materijalnu štetu, ali u budućnosti se Zavjera Vatrenih Ćelija neće ograničiti samo na to...
Odabrali smo baš ovu javnu tužiteljicu iz dva glavna razloga.
Prvi razlog proizlazi iz činjenice da je G. Tsatani dio para-pravosudnih sredina koje se bave “nestankom” spisa slučajeva koji se tiču interesa poslovne i političke mafije (uzimajući u obzir profit, naravno). Ona predstavlja pravosudnu gardu svojih šefova. Vrhunac njene prljave karijere je slučaj Vgenopoulos, kojeg je Tsatani arhivirala, pomažući da izbjegne sigurnu kaznu. Mito koji joj je poduzetnik Vgenopoulos dao još je više napuhao njen nevidljiv para-pravosudni račun. Takvim sakrivenim plemenitim poslovnim sponzorstvima grade se luksuzne kuće sudaca u zamjenu za “pravdu”.
Još jedan primjer stila tužiteljice Tsatani, pažljivo sakriven od medija, je slučaj Meimarakisa. Upravo je ona uzela spis slučaja o naoružanju i o mitu tadašnjeg ministra Nacionalne Obrane, Vangelisa Meimarakisa, i “zaboravila” ga poslati parlamentu, kako bi ga zaštitila. U zauzvrat, za taj dogovor, njena kći i muž postali parlamentarni kandidati N.D. [Nea Demokratia, stranka desnice, nap.prev.] pod
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Buenos Aires [Argentina]: Attacco incendiario e sabotaggio del club equestre (10/10/2016) [it]

In pochi luoghi la dominazione è così visibile come nell’utilizzo dei cavalli per equitazione... prendono un animale nato per essere libero e lo/la sottomettono al controllo umano per essere umiliato, maneggiato e privato dalla sua indipendenza; il cavallo perde interamente la vita, i suoi interessi, adesso umano come il suo proprietario.
Il Club Hipico y de Pato a Buenos Aires è un chiaro esempio di questo; utilizzano i cavalli per i loro giochi spregevoli, e quindi abbiamo deciso di portare un po’ di disordine. Una notte abbiamo visitato questo posto, con un po’ di fuoco per scaldare l’aria e bruciare due rimorchi che utilizzano per trasportare i cavalli, e con un martello per inchiodare la nostra rabbia su questo posto e rompere più finestre possibile.
Questa volta abbiamo bruciato i rimorchi e distrutto molte finestre costose, la prossima volta cosa succederà?
Speriamo che questa visita sia stata costosa per loro, e che sappiano che può essere anche peggio.
Con questa azione ricordiamo con rabbia e tristezza i cavalli che abbiamo visto imprigionati, riempendoci di energia per continuare a distruggere.

(nota di antisocialevolution.blackblogs.org: pubblichiamo questa rivendicazione nonostante non corrisponde ai nostri termini di pubblicazione, ma dato che non permettiamo a noi stessi di essere soggetti all’ideologia, siamo flessibili di selezionare qualunque cosa vogliamo, prendendo in considerazione la specificità di ogni unica situazione. Non crediamo nei diritti naturali o nella esatta interpretazione dei protagonisti, ma sosteniamo in pieno questo tipo di azioni contro questo tipo di esercizi, dato che condividiamo la stessa passione e desiderio, anche se non iniziamo dallo stesso punto di partenza.)


Buenos Aires [Argentina]: Napad požarom i sabotaža jahačkog kluba (10/10/2016)
Na rijetkim je mjestima dominacija vidljiva kao u upotrebi konja za jahanje... uzmu životinju rođenu da bude slobodna i podvrgnu je/ga ljudskoj kontroli da bi je ponizili, upravljali njom i oduzeli joj samostalnost; konj izgubi čitav svoj život, svoje interese, sada čovjek kao njegov vlasnik.
Club Hipico y de Pato u Buenos Airesu je jasan primjer toga; koriste konje za svoje mrske igre, zato smo odlučili da im unesemo malo nereda. Jedne smo noći posjetili to mjesto, s malo vatre da zagrijemo vazduh i zapalili dvije prikolice koje koriste za prijevoz konja, i s čekićem da
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Bruxelles [Belgio]: Solidarietà incendiaria con gli anarchici incarcerati ad Aquisgrana (28/09/2016) [it]

28/9, Haren
Un’antenna di telefonia mobile (Base, Proximus, Mobistar) è stata incendiata.
Solidarietà con gli anarchici detenuti ad Aquisgrana
Libertà per tutti e tutte


Bruxelles [Belgija]: Plamena solidarnost s anarhistima zatvorenima u Aachenu (28.09.2016.)
Zapaljena je antena mobilne telefonije (Base, Proximus, Mobistar).
Solidarnost s anarhistima zatvorenima u Aachenu
Sloboda za sve