Madrid [Spagna]: Incendiato bancomat in solidarietà con la compagna anarchica condannata in Germania per l’esproprio di una banca (11/04/2018) [it]

Il 13 aprile si compie il secondo anno di detenzione della compagna anarchica Lisa, arrestata in un’operazione di polizia coordinata dai mossos d’esquadra [polizia catalana, ndt] e dalla polizia tedesca. La compagna da allora è stata detenuta in diverse prigioni spagnole e tedesche (dove si trova tuttora). Recentemente la compagna è stata condannata da un tribunale tedesco a 7 anni di carcere, accusata di aver espropriato una banca ad Aquisgrana (Germania).

Nella mattina dell’11 aprile è stato incendiato un bancomat di Bankia in vallekas (Madrid), in via Carlos Martín Álvarez, e sono state lasciate delle scritte di solidarietà con la compagna.

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Barcellona [Spagna]: Attacco esplosivo contro concessionario Mercedes (01/04/2018) [it]

Nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile, a mezzanotte, abbiamo collocato un ordigno artigianale, composto da due bombole di gas con 100 grammi di polvere da sparo come detonatore, nel concessionario della Mercedes in via Augusta 238.
Non sentiamo il bisogno di giustificare un attacco al concessionario Mercedes nel quartiere elegante di Barcellona.

Nonostante l’isteria del controllo antiterrorismo, l’attacco è possibile. Con i mezzi che ognuno ha a propria disposizione, sapendo che ogni azione conta e che tutti noi siamo indispensabili.

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[Spagna] Il contesto della solidarietà [it]

Il termine solidarietà fa riferimento ad un concetto molto ampio, che può essere applicato a diversi ambiti della vita e della lotta anarchica (i quali dovrebbero essere la stessa cosa, ma non sempre lo sono) e con diverse interpretazioni. Per restringere un po’ le analisi andremo qui a riferirci alla solidarietà in situazioni di repressione, nel contesto del regno di Spagna, cercando di esaminare diversi significati del termine e come vengono messi in pratica nella suddetta area geografica e politica.

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Spagna: Nuova pubblicazione anarchica “Infamia” (03/2018) [it]

Nuova pubblicazione anarchica di Madrid. Grautita.
Potete scaricarla cliccando qui.
Riportiamo qui l’editoriale.
Per ordini e altri contatti scrivere a: publicacioninfamia@autistici.org


Nell’epoca dell’antica Roma l’infamia significava la riduzione dell’onore del cittadino. Si veniva colpiti per aver commesso un atto vergognoso o vile, a seguito del quale il censore discreditava la persona inserendola nella categoria di infame. In questo modo la persona colpita non poteva accedere alle cariche pubbliche, né votare alle elezioni, e questo limitava le sue facoltà sociali e giuridiche.

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Madrid [Spagna]: Attaccata un’agenzia immobiliare nel quartiere di Vallekas (28/02/2018) [it]

La scorsa notte, tra il 27 e il 28 febbraio, sono state spaccati a colpi di martello i vetri di un’agenzia immobiliare in via Monte Igueldo. E’ stato lasciato un messaggio scritto con vernice, che diceva “guerra alla speculazione capitalista”.

Questa azione s’inserisce nell’attuale contesto dell’intento di trasformazione urbana del quartiere di Vallekas da parte del capitalismo e Stato. Videosorveglianza, speculazione immobiliare, controlli di polizia, razzismo, persecuzioni di occupazioni... è tutto quello che sta dietro la campagna mediatica contro i “narcotrafficanti”, utilizzati come cavallo di Troia per legittimare i cambiamenti nel quartiere che il mercato e lo Stato considerano opportuni.

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Madrid [Spagna]: Alcune considerazioni sulla nuova video-sorveglianza nel quartiere di Vallekas (02/2018) [it]

Lo scorso 16 febbraio è stato reso pubblico il rapporto della Direzione Generale della Polizia di Madrid sull’istallazione della video-sorveglianza in varie zone di Vallekas, concretamente nei pressi di Puente de Vallekas. Come riportato da “El Salto Diario”, l’installazione di queste 25 telecamere trasformerà questa zona in un bel corso, dove lo Stato e i suoi mercenari controlleranno quello che succede 24 ore al giorno. Questo rapporto è stato presentato su richiesta del Consiglio Distrettuale con a capo il signor Paco Pérez (consigliere di Ahora Madrid [partito di sinistra, ndt], sorpresi?), e rappresenta l’atto finale di una campagna mediatica che chiedeva una maggiore presenza di polizia nel quartiere con la vecchia e ripetuta scusa di criminalità, questa volta focalizzandosi sulle convenienti “bande di narcotrafficanti”.

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Spagna: Uscito il 2° numero di “Puañalada al nacionalismo” (02/2018) [it]

E’ ora disponibile la seconda parte di questa raccolta di testi anarchici contro il nazionalismo. Nel secondo numero potete trovare i seguenti testi:

- Cartas contra el patriotismo de los burgueses

- Patriotismo, una amenaza para la libertad

- Perplejidades intempestivas

- Ningún Estado nos hará libres

- Comunicado anarquista para los que apoyan al Congreso Nacional Indígena

- Destruye las barreras

Qui potete scaricare il PDF. Per ordini (2 euro a copia, 1,5 per distributori) o inviare proposte di testo per numeri futuri scrivere al seguente indirizzo: grupotension@inventati.org

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Lo sviluppo di un intento per giustificare l’ingiustificabile [it]

“Dato che il numero sta dalla parte di governati, l’unica opzione dei governanti per continuare ad esserlo è l’opinione.” – James Madison

Lo Stato, intrinsecamente, viene istituito per esercitare il potere, e per esercitare il potere (perché il potere si esercita e, come la Storia continua a dimostrare, possiede la propria logica) è obbligato a mantenere l’ordine, e così lo Stato diventa il garante dell’ordine; l’ordine imposto dal potere, l’ordine necessario per far esistere il potere. Esistono modi differenti per mantenere l’ordine, ma i più efficaci sono quelli basati sul bastone e la carota. Secondo questa filosofia, affinché la persona governata si comporti bene, cioè si pieghi ai disegni del potere e mantenga l’ordine, le si deve promettere qualcosa (di materiale, solitamente) che naturalmente mai o difficilmente raggiungerà, e quando si comporta male la si deve punire. Ma nelle forme più sofisticate dell’esercizio di potere (e occorre nuovamente ricordare che il potere viene esercitato soprattutto e in maniera più elaborata ed efficace attraverso l’istituzione di uno Stato), cioè negli autoproclamati Stati di diritto, nelle democrazie, ma anche in molte dittature, non solo l’ordine viene mantenuto con il bastone (e la sua carota), ma viene giustificato anche il bastone contro il disobbediente. Questo avviene perché in queste forme un po’ più sofisticate lo Stato si presenta come un semplice arbitro e garante di convivenza perché, come dice Madison uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America, i governanti davanti ai governati presentano in definitiva solo la propria opinione. Per questo motivo lo Stato cercherà sempre di giustificare in qualche modo le sue punizioni, come il padre benevolo che picchia i propri figli per il loro bene, per condurli sulla retta via, come quando chi punisce soffre più dei puniti per aver dovuto ricorrere a tali estreme misure. Si può dire inequivocabilmente che fino ad oggi (e questo può essere seguito dal passato più recente fino ai giorni nostri) il bastone più pesante posseduto dallo Stato, la frusta più valida e letale è la legge antiterrorismo. Però, da dove proviene questa legge?

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Spagna: Sull’archiviazione dell’Operazione Piñata [it]

Come immaginiamo lo sapete già, recentemente è stato archiviato il processo aperto contro i compagni colpiti dallo Stato in operazione Piñata. Dalle pagine del nostro sito cerchiamo di pubblicare testi di analisi basati su ottiche anarchiche che contestualizzano come, in che modo e in quale contesto sociale, politico, economico... ecc. avvengono questi attacchi contro gli ambienti anarchici. In questa maniera cerchiamo di salvare le riflessioni dall’oblio e, di conseguenza, di dare spazio ad analisi di processi repressivi fuori da logiche vittimiste. Questo il
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Murcia [Spagna]: Solidarietà ribelle con la compagna incarcerata a Colonia (21/12/2017) [it]

Questa mattina, 21 dicembre, Murcia si è svegliata con una filiale del Banco Sabadell ricoperta di vernice e sfasciata a colpi di martello (sulle vetrine e sui bancomat), in solidarietà con la nostra compagna incarcerata nella galera di Colonia (in Germania). Questo è un piccolo segno col quale vogliamo dimostrare che non è sola, che anche da qui sosteniamo una persona che è rimasta degna di fronte alle avversità. Bisogna aggiungere che ogni banca dovrebbe essere il bersaglio di qualche forma di attacco e che bisogna rispondere, in una maniera o in un’altra, a ogni forma di abuso.

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Spagna: Il mistero di Saragozza (22/11/2017) [it]

Attorno al 21 o 22 novembre alcuni mass-media hanno dato notizia della ricezione di alcuni pacchi-bomba nella capitale di Aragona. Da quanto è stato raccolto da queste fonti e con tutta la cautela che la loro credibilità merita, le cose sarebbero andate così: il primo pacco segnalato sarebbe stato ricevuto dalla Camera di Commercio italiana. In seguito, un altro da una succursale di una compagnia di assicurazioni italiana, che avrebbe immediatamente avvisato dell’accaduto tutti i suoi uffici nello Stato spagnolo. Sono stati seguiti da altri in locali dell’assicurazione italiana. Di tutti i pacchi ricevuti, quattro secondo i media del Regime, due sarebbero autentici e due inoffensivi.

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Madrid [Spagna]: Gesto di solidarietà con gli accusati in Scripta Manent (15/11/2017) [it]

Il 15 novembre, giorno prima dell’inizio del processo Scripta Manent, un gruppo di compagni anarchici si è riunito davanti all’ambasciata italiana di Madrid in sostegno ai compagni arrestati in questa operazione. I compagni hanno distribuito il seguente testo:

Solidarietà e sostegno ai compagni detenuti e sotto processo per l’Operazione Scripta Manent in Italia.

Il giorno 16 novembre alle ore 10:00 si svolgerà la prima udienza del processo contro 22 compagni anarchici accusati nel contesto dell’Operazione Scripta Manent in Italia, con 7 di loro detenuti.

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Madrid [Spagna]: Né nazioni, né Stato, né capitalismo – Sabotaggio del bancomat di Caixa Bank (12/10/2017) [it]

Nelle prime ore di 12 ottobre, la notte prima della celebrazione colonialista e nazionalista sostenuta dal nazionalismo spagnolo, un bancomat di Caixa Bank è stato distrutto nel quartiere di Vallekas, e lasciata la scritta: “Questo è la nostra indipendenza: né nazioni, né Stato, né capitalismo”.

Il messaggio è semplice, mentre il nazionalismo catalano e spagnolo vengono riattivati sotto la bandiera della democrazia, noi abbiamo deciso di agire e attaccare quello che veramente ci opprime, ci sfrutta e ci sottrae la nostra indipendenza. Siamo stanchi di aspettare, stanchi di stare a guardare come la Democrazia, lo Stato e i loro organi repressivi vengono di nuovo legittimati, attraverso il nazionalismo.

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Madrid [Spagna]: Attacchi simultanei in solidarietà con gli arrestati e detenuti per il G20 di Amburgo (05/10/2017) [it]

Eravamo ad Amburgo e ci ricordavamo di voi. Quando le vostre banche bruciavano. Quando le vostre vetrine esplodevano. Quando le barricate prendevano fuoco. Quando abbiamo preso la città.

Ma ci ricordavamo di voi anche dopo essere tornati nelle nostre grigie città inerti dove regnate, perché voi siete ovunque. Ci ricordavamo di tutto ciò che potevamo fare ovunque e in ogni momento mentre Amburgo bruciava.

E così ci ricordiamo anche di tutta la sofferenza e rabbia che avete generato. Come anche quando avete attaccato coloro che vi confrontavano. Non dimenticheremo mai tutte le persone picchiate dalle vostre guardie, che vivono rinchiuse nel carcere o muoiono per aver scelto il sentiero dello scontro. Ed è in loro nome che queste azioni sono state realizzate.

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Spagna: Aggiornamento sulle ultime operazione repressive contro gli anarchici [it]

Operazione Piñata – Per noi anche, nulla è finito: tutto continua

[Lunedì 30 marzo 2015, la polizia anti-terrorismo lancia 17 perquisizioni e arresta 15 compagni a Madrid, Palencia, Granada e Barcellona nel corso di un’operazione denominata Piñata. Durante le perquisizioni altre 24 persone vengo tratte brevemente in arresto per aver opposto resistenza (in particolare negli squat). Accusati di essere responsabili o membri di “Gruppi anarchici coordinati” (GAC), cioè di “associazione terrorista” a carattere “anarchico-insurrezionalista”, 15 compagni si trovarono indagati (10 a Madrid, 3 a Barcellona e 2 a Palencia), di cui cinque in custodia cautelare in Soto del Real. I primi dieci vengono poi rilasciati sotto controllo giudiziario (ritiro del passaporto, divieto di lasciare il territorio e firma ogni 15 giorni), e gli altri cinque trasferiti il 18 maggio in prigioni differenti lontano da Madrid. In diversi periodi, fino al 20 giugno 2015, sono stati tutti rilasciati sotto controllo giudiziario. Nello stesso periodo, altre due operazioni “anti-terrorismo” di polizia colpirono il movimento anarchico spagnolo: nel dicembre 2014 e poi nell’ottobre 2015, le operazioni Pandora 1 e 2 tentarono di incriminare le GAC (Gruppi Anarchici Coordinati) come ramo locale della FAI/FRI. Queste procedure alla fine furono archiviate senza seguito nel giugno 2016, cosa che ovviamente non si riferiva all’operazione Piñata, la cui istruttoria viene prorogata per ulteriori 18 mesi, mentre gli indagati non hanno ancora avuto accesso agli atti...]

La camera Nº 6 dell’Audiencia Nacional ha respinto il ricorso presentato dalla difesa del caso Piñata, e ha deciso di mantenere la proroga di 18 mesi (massimo) di istruttoria.
Il ricorso inviato più di un mese fa ha sottolineato che l’Audiencia Nacional aveva privato gli accusati di difesa, dato che il tribunale avrebbe dovuto attendere la risposta alla richiesta degli accusati, che chiedevano l’accesso agli atti per motivi differenti. Prima ancora di aver inviato
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Madrid [Spagna]: Attaccata succursale di Bankia in solidarietà con l’anarchica condannata per rapina in Germania (07/06/2017) [it]

Nella notte di 7 giugno un ordigno espslosivo-incendiario è stato collocato in una succursale di Bankia, situata nel quartiere di Mirasierra di Madrid, disturbando la quiete della classe medio-alta che ci risiede. Quest’area urbana è piena di ville e palazzi video-sorvegliati e dotata di una pattuglie di sicurezza privata, lontano dalla miseria che cementa il livello di vita dei suoi abitanti.
Questa azione è stata realizzata dopo aver sentito la sentenza emessa contro la contra compagna, condannata per un esproprio in Germania, alla quale inviamo tutto il calore del nostro incendio.
Inseriamo la nostra azione anche nel contesto di chiamata contro il summit finanziario G20 ad Amburgo.
Stanotte la nostra rabbia e il nostro disgusto sono esplosi anche davanti dell’impotenza del quotidiano, con il tentativo di sfuggire alla passività e di restituire un po’ di violenza che viviamo. Siamo stufi del comfort di una vita programmata e stufi dell’attività politica, anch’essa programmata. Con questo atto vogliamo abbracciare tutti quelli che sono caduti durante un’azione e che hanno lottato fino alla morte contro tutto quello che ci mantiene in passività.

Che la solidarietà tra gli anarchici non sia solo una parola scritta! Per anarchia!

Barcellona [Spagna]: Manifestazione di solidarietà con l’anarchica condannata per rapina ad Aquisgrana (07/06/2017) [it]

Nella notte del verdetto che ha visto condannare una compagna anarchica a 7,5 anni per rapina in banca ad Aquisgrana, alcuni nemici del dominio e del capitale hanno preso le strade di Barcellona per esprimere la propria rabbia e solidarietà.
Negozi, banche e infrastrutture pubbliche sono state danneggiate e distrutte durante una manifestazione attraverso il quartiere gentrificato di Gracia.

Aquisgrana [Germania]: Anarchica condannata a 7,5 anni di carcere per rapina in banca (07/06/2017) – Azioni di solidarietà [it]

Oggi, 7 giugno, il giudice ha pronunciato la sentenza per il caso contro i due compagni anarchici accusati di aver rapinato la Pax Bank ad Aquisgrana nel 2014. Mentre il compagno è stato assolto, la nostra sorella e compagna è stata condannata a sette anni e mezzo di detenzione.
Quello che questa sentenza chiaramente dimostra è che non solo i fatti sono stati processati, ma anche le nostre idee, idee anarchiche, nostri legami di solidarietà e il rifiuto di collaborare con il potere.
Nonostante la loro intenzione di schiacciare e reprimere le nostre idee e pratiche anarchiche, da parte nostra noi rimaniamo e rimarremo fieri e convinti di ciò che siamo e del perché lottiamo.
E questo è stato dimostrato nell’aula del tribunale con le nostre urla di rabbia e solidarietà, come risposta alla dignità che la nostra compagna ha mantenuto, salutandoci a testa alta e pugno chiuso mentre veniva scortata fuori dall’aula. Abbiamo espresso tutto il nostro disprezzo verso la corte per ciò che rappresenta. Speriamo che questa tempesta di rabbia i odio, e amore verso la nostra compagna, scoppi e si diffonda attraverso questo maledetto mondo.

Libertà per i nostri compagni, guerra ai nostri nemici

Alcuni anarchici solidali

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Barcellona: Barricate in solidarietà con gli anarchici accusati per il caso di Aquisgrana
Nelle prime ore di 7 giugno è stata effettuato un
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Germania: Aggiornamento sul processo contro gli anarchici accusati di rapina in banca ad Aquisgrana (05/2017) [it]

Il punto centrale dell‘udienza di 12 maggio era la deposizione dell’esperta biometrica, chiamata come testimone d’accusa. Innanzitutto, ha affermato che la qualità di immagini (delle telecamere di pianterreno dove si trova la cassaforte della banca) era molto cattiva e che avevano una risoluzione bassissima, e questo ha influito sugli esami biometrici.
Per quel che concerne la fisionomia del corpo, non è stato possibile determinare né la sagoma, né l’altezza, né la forma della testa a causa degli abiti che le persone presenti sulle immagini indossavano. Riguardo al viso della donna, ha dichiarato che è stato possibile confrontare solo le caratteristiche facciali della parte inferiore, dove non c’erano corrispondenze “notevoli”; c’erano alcune parti che potevano coincidere, ma queste sono molto comuni in tante persone, e perciò non è possibile dire se si tratta o meno di stessa persona. Riguardo all’uomo che appare nel video, le caratteristiche coincidono ancora meno. Secondo l’esperta, l’accusato e l’uomo sul filmato non sono la stessa persona.
L’udienza è continuata con nuove “prove” esposte dall’accusa. Una “testimone” che, sembra, avrebbe viaggiato con uno degli accusati con
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Germania: Aggiornamento sul processo contro gli anarchici accusati di rapina in banca ad Aquisgrana (28-4/5-5/2017) [it]

Durante l’udienza del 28 aprile, l’esperto di polizia ha testimoniato sulla comunicazione telefonica, focalizzandosi sui messaggi, chiamate e contatti condivisi tra vari telefoni sequestrati. E’ emerso che non c’erano “messaggi di benvenuto” di altri paesi, e che la Vodafone non ha accesso ai dati del 2014 (perché hanno l’obbligo di cancellarli dopo un anno). Confrontando le rubriche sono stati trovati alcuni numeri condivisi, ma non ci sono state chiamate tra questi telefoni nei giorni attorno la rapina.
C’era un interesse particolare attorno al significato di messaggi con numeri brevi (tipo servizio clienti delle compagnie) e l’accusa ha sottolineato che la richiesta alla Vodafone Spagna è stata fatta solo due settimane fa. Inoltre, in una delle case private perquisite il 13 aprile non è stato trovato nulla che potrebbe essere utilizzato come prova.
Durante l’udienza di 5 maggio sono state lette alcune parti del fascicolo. Da una parte la difesa ha esposto vari documenti che dimostrano, per mezzo di sentenze archiviate dei casi Pandora II e di Monica e Francisco, che i GAC non sono un’organizzazione terrorista. Dall’altra parte,

Barcellona [Spagna]: Attaccati uffici di Lufthansa (28/03/2017) [it]

Nella mattina di 28 marzo abbiamo deciso di frantumare i vetri degli uffici di Lufhansa (gli unici in città), situati in via Ballén a Barcellona.
Si tratta di una compagnia aerea che effettua espulsioni ed estradizioni, come quella dei nostri compagni anarchici arrestati l’anno scorso in Spagna e attualmente incarcerati in Germania. In questo momento si sta svolgendo il processo in cui sono accusati di aver rapinato una succursale della Pax-Bank nella città di Aquisgrana.

Per la diffusione della solidarietà e dell’azione diretta!
Fuoco a tutte le prigioni!
Per l’anarchia!

Germania: Aggiornamento sul processo contro gli anarchici accusati di rapina in banca ad Aquisgrana (07/04/2017) [it]

Durante la sessione di 4 aprila ha testimoniato lo sbirro responsabile delle indagini sulla rapina di Pax-Bank. In quel periodo apparteneva al LKA [polizia criminale degli Stati, n.d.t.], mentre adesso lavora per la BKA [polizia criminale federale, n.d.t]. (Era presente anche durante le varie visite dei compagni.) Prima che iniziasse a testimoniare gli avvocati hanno obiettato che ci sono parti del fascicolo relativo alla testimonianza di quel giorno a cui hanno avuto accesso appena questa mattina, perciò il giudice non ha permesso allo sbirro di parlare di questa parte (riguardante una perizia biometrica, un messaggio intercettato di whatsapp, tra altre cose...). Inoltre, nel 2004 questo sbirro era responsabile delle indagine sulla rapina dei “Quattro di Aquisgrana”.
Ha spiegato che i suoi colleghi lo avevano chiamato dopo la rapina, e che si è quindi recato in banca. Quando è arrivato, sia gli oggetti trovati in banca che la borsa trovata fuori (contente una parrucca, una giacca, degli occhiali da sole, una pistola ecc.), si trovavano già sul tavolo come prova. Ha dichiarato che la polizia tedesca ha seguito la nostra compagna mentre era in visita alla sua famiglia in Germania e quando è andata a Berlino, nonostante non ci fosse nulla di rilevante per le indagini. Ha detto che progettavano ad arrestarla sul territorio tedesco, ma si è deciso di non farlo, dato che l’operazione necessaria non poteva essere completata in 24 ore. L’hanno seguita all’aeroporto, dove hanno prelevato i campioni del DNA dal suo bagaglio.
Per quanto riguarda la parte spagnola, ha detto che una volta scoperta la coincidenza del DNA, lui e i vari colleghi sono andati a Barcellona per incontrarsi con i mossos d’esquadra, dato che, secondo lui, la polizia catalana era molto interessata. Durante questo incontro hanno condiviso teorie sul finanziamento di una presunta organizzazione terrorista anarchica (GAC), sulla connessione tra gli anarchici di vari paesi ecc. Alle domande degli avvocati ha risposto che non hanno, in nessun momento, preso in considerazione se esisteva o meno un ordine giudiziario per il prelievo dei nuovi campioni di DNA dei
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Madrid [Spagna]: Incendiato veicolo della ditta di sicurezza (27/03/2017) [it]

All’alba di lunedì scorso [27 marzo 2017, n.d.t. in francese] un veicolo è morto carbonizzato nel quartiere universitario della città di Madrid. Cinque litri di benzina sono stati più che sufficienti per porre fine alla sua vita. Poi, speriamo solamente che il calore abbia raggiunto i compagni sequestrati nelle carceri dello Stato tedesco per donar loro forza, e che molti altri veicoli delle forze repressive, sia pubbliche che private, seguano la stessa strada.
Disprezziamo questo esistente, come anche tutte le sue strutture e le persone che lo proteggono, e ci piacerebbe che questo attacco venga compreso come un piccolo riscaldamento e un avvertimento. Uno tra i numerosi altri attacchi che si sono verificati e si verificheranno in vista del G20 quest’estate ad Amburgo.

Cellula insorta per il collasso

Germania: Aggiornamento sul processo per rapina in banca ad Aquisgrana (13/20/23-03-2017) [it]

Durante la sessione di 13 marzo un “mosso d’esquadra” (l’ispettore dell’unità investigativa dei mossos d’esquadra, polizia catalana, di Sabadell) doveva testimoniare sulla parte dell’indagine condotta nello Stato spagnolo. Cioè, da una parte sull’ottenimento del DNA dei nostri compagni, e dall’altra parte su tutto ciò che riguarda le “teorie” politiche sul finanziamento di un’organizzazione terrorista.All’inizio della testimonianza il giudice gli ha chiesto nome e cognome (come agli altri testimoni). Il “mosso” ha voluto dare solo il suo pseudonimo, Astor, perché tutto ciò che ha fatto legato al caso lo ha fatto come sbirro e non come persona, e che perciò può fornire solo la sua identità “professionale”. L’avvocato della difesa ha chiesto di dare, secondo la legge tedesca, il nome completo. Il mosso ha rifiutato, sostenuto dal P.M., dicendo che non si può minacciare l’ospite. Nell’acceso diverbio tra la difesa e l’accusa è intervenuto il giudice, dichiarando che l’unico caso in cui il testimone non è obbligato a identificarsi è quando esiste la minaccia di integrità fisica, ma questo deve essere dimostrato con documenti, la quale cosa è stata fin dall’inizio scartata dal giudice, il quale ha di conseguenza richiesto una pausa per discutere la questione con la corte. Dopo circa venti minuti tutti sono tornati nell’aula; il giudice ha deciso che per poter testimoniare il mosso doveva identificarsi (dato che la legge tedesca prevale su quella spagnola). Il giudice ha poi chiesto al testimone di chiamare il suo superiore per vedere se lo poteva autorizzare a identificarsi. Dopo un’altra pausa, il mosso ha dichiarato che non era autorizzato a fare ciò, e infine il giudice ha detto che non potrà testimoniare e che inoltre, non avendo fornito i propri dati, sarà difficile che la corte firmi il rimborso del biglietto aereo. Il mosso ha quindi
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Spagna: Nahuel in “libertà provvisoria” (08/03/20/) [it]

L’8 marzo del 2017 il potere giudiziario ha decretato la “libertà provvisoria” per Nahuel, con l’obbligo di firma settimanale al tribunale, il divieto di lasciare lo Stato spagnolo e con altre misure restrittive.
L’uscita di Nahuel non rappresenta il crollo dell’operazione repressiva “Ice”, perciò il processo contro di lui viene mantenuto.
Per la distruzione di tutti gli ingranaggi giudiziari!


ŠPANJOLSKA: NAHUEL NA “PRIVREMENOJ SLOBODI” (08.03.2017.)
8. marta 2017. pravosudna moć donijela je odluku o “privremenoj slobodi” Nahuela, uz obavezu tjednog javljanja na sud, zabranu napuštanja španjolske države i druge mjere ograničenja.
Izlazak Nahuela ne predstavlja krah represivne operacije “Ice”, zato je zadržan sudski postupak protiv njega.
Za uništenje svih pravosudnih mehanizama!