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Nella notte del 30 novembre, alle ore 2.00, mentre il quartiere di Sant Andreu (Barcelona) era in festa e le pattuglie giravano, un bancomat della Deutsche Bank è stato allegramente bruciato.
Una scritta, “prigionieri di guerra”.
Un’azione individuale.
Conseguenza coerente al mio orientamento anarchico.
Che le fiamme illuminino, anche solo con un semplice sorriso, le notti dei miei compagni.
Ai prigionieri di guerra della penisola iberica. Avanti, compagni!
Agli italiani perseguitati per le operazioni panico e scripta manent.
A Paska, compagno in sciopero della fame dal 5 novembre. Forza compagno!
Ad Anahi, in coma per un attacco in argentina. Resisti, compagna!
A Hugo e Marcos, ribelli e vendicatori. Avanti!
A Juan Aliste. Irriducibile!
Ai guerriglieri greci e cileni.
A Lisa, ti attendo con un sorriso complice.
A tutti gli individui coerenti e conseguenti. Continuiamo a lottare!
Ai compas di Madrid.
Che brucino a migliaia di bancomat!