Cile: Sulla situazione legale del nostro compagno Marcelo Villaroel Sepulveda... o come si perpetua nel silenzio la vendetta dello Stato (10/2017) [it]

Il 4 settembre la procura militare di Santiago ha respinto la richiesta fatta alcuni mesi fa dal nostro compagno Marcelo per la prescrizione della pena.

Marcello ha fatto subito ricorso a questo rifiuto, lasciando la risoluzione dell’appello nelle mani della corte marziale, dove è stata riconfermata nei primi giorni di ottobre.

Queste condanne corrispondono ad alcune cause originate da azioni nel contesto della sua vecchia militanza in “Mapu-lautaro”, organizzazione [armata comunista, ndt] in cui il nostro compagno è stato un combattente attivo sin da giovanissimo, e dalla cui è stato espulso nel 1995, mentre era in carcere, per le sue “deviazioni anarchiche”.

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Italy: News from Florence (10/2017) [en]

On the 1st of January 2017, following the explosion of home-made bomb in front of the fascist bookshop in which a policeman from the bomb disposal unit lost a hand and an eye, several homes of comrades were searched. The police were hoping to find firearms and/or explosives. The searches didn’t lead to nothing except for the seizure of pamphlets, computers, clothing and other generic objects (or can say materials). An investigation against persons unknown was launched with intention to charge with the offences “manufacturing, possession, and transportation of an explosive or incendiary device to a public place” and “attempted murder”.

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Madrid [Spagna]: Attacchi simultanei in solidarietà con gli arrestati e detenuti per il G20 di Amburgo (05/10/2017) [it]

Eravamo ad Amburgo e ci ricordavamo di voi. Quando le vostre banche bruciavano. Quando le vostre vetrine esplodevano. Quando le barricate prendevano fuoco. Quando abbiamo preso la città.

Ma ci ricordavamo di voi anche dopo essere tornati nelle nostre grigie città inerti dove regnate, perché voi siete ovunque. Ci ricordavamo di tutto ciò che potevamo fare ovunque e in ogni momento mentre Amburgo bruciava.

E così ci ricordiamo anche di tutta la sofferenza e rabbia che avete generato. Come anche quando avete attaccato coloro che vi confrontavano. Non dimenticheremo mai tutte le persone picchiate dalle vostre guardie, che vivono rinchiuse nel carcere o muoiono per aver scelto il sentiero dello scontro. Ed è in loro nome che queste azioni sono state realizzate.

Ed è per questo motivo che nella notte tra il 4 e il 5 ottobre numerosi bancomat di varie banche in differenti punti di Madrid sono stati attaccati con martelli: Lavapiés, Bilbao-Alonso Martínez, Tetuán-Castellana, Carabanchel, Vallekas, Coslada, Barrio del Pilar e La Elipa. Sono stati lasciati adesivi: “A Madrid come ad Amburgo. Che si diffonda la rivolta.”, “Solidarietà attiva con i 338 arrestati e 32 detenuti del vertice G20 ad Amburgo”, e “Morte al Capitalismo e morte alla polizia. Dopo il G20 la lotta continua”.

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Italy: Call for International Solidarity on 16 November — Scripta Manent Trial [en]

On November 16th, at 10 am, in front of the high security court in Turin, will be held the first hearing of the trial Scripta Manent, and it will be a long-running case, in which 22 anarchist comrades are charged, and seven of them are still in prison.

The repressive State apparatus accuses a part of the anarchist movement of attacking it with the practices of: destructive direct action against its structures and its men, realization and distribution of anarchist publications, and support for revolutionary prisoners.

The theorem of prosecutor Sparagna is that the positions of accused comrades are isolated and distant from the anarchist context.

It is a blatant attempt to factionalise and confine the anarchism to certain fenced enclosures, legal and interpretative.

We demolish the attempt to isolate these comrades and we affirm that the practices and positions they are accused of, constitute a patrimony of all anarchists and revolutionaries, and we reaffirm our closeness and our solidarity with the defendants.

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Santiago [Cile]: Incendiato autobus in solidarietà internazionale (02/10/2017) [it]

SOLIDARIETÀ ANARCHICA E INSURREZIONALE CON TUTTI I PRIGIONIERI DELLA GUERRA SOCIALE. INCENDIO DI UN AUTOBUS A SANTIAGO.

Come ieri, oggi, e anche domani, e che sia chiaro PER TUTTA LA VITA, siamo in guerra costante contro il potere, il suo sistema, il suo Stato e contro tutte le forme di autorità.

Nei dintorni del Liceo de Aplicación a Santiago, Cile, nella mattina di 2 ottobre, abbiamo deciso di esprimere la nostra solidarietà con tutti i prigionieri di Guerra Sociale in maniera attiva e conflittuale, chiarendo che le parole accompagnano l’azione. Intorno alle 8:15 siamo usciti in strada con un obiettivo chiaro, bruciare un autobus di trasporto pubblico, ignorando i controlli di polizia nella zona, e con questo dimostriamo che queste azioni possono essere realizzate, davanti al naso del potere, niente e nessuno può fermare l’avanzata dell’insurrezione anarchica e della Guerra Sociale.

Con questa azione inviamo un caldo e fraterno abbraccio a tutti i compagni rinchiusi nelle galere della democrazia, sentendoci vicini al loro coraggio fiero.

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Montreuil (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Noi selvaggi (01/10/2017) [it]

Noi selvaggi, vivere nel fondo di foresta.
Noi tranquilli, noi ammirare stelle, noi mangiare arachidi (cacciatori-raccoglitori vegan a Parigi: un casino!).
Un giorno, noi visto fumo barbecue alla salsa di uniformi blu, in Quai Valmy. Noi contenti.
Noi visto repressione: noi grrrr. Mai noi amato comportamento chiaro e coerente di fronte a giustizia di Kara e Krème.
Noi visto anche fumo gendarmerie limoges e grenoble: noi detto wow! Noi detto: pure noi!
Noi imparato fuoco (sì, noi radicalizzati su internet: nessuno perfetto).
Ieri sera [domenica 1 ottobre; NdT], sotto cielo senza stelle, noi bruciato furgone Derichebourg [grande impresa francese di servizi, pulizia ed interim; NdT] (schifezze che lavorano nelle prigioni), rue Pasteur, Montreuil-sous-Bois. Noi un po’
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Grecia [Atene]: Solidarietà con il compagno anarchico Salvatore Vespertino [it]

Il governo italiano sta perseguitando i nostri compagni a Bologna, minacciandoli con sgomberi e condanne. Hanno già sgomberato Làbas e Crash, dimostrando le loro intenzioni selvagge. A Roma hanno chiuso un centro occupato per i rifugiati, lasciando ottocento persone senza casa... Hanno anche invaso gli spazi occupati, prendendo in ostaggio due dei nostri compagni italiani. Non accetteremo questo atteggiamento, e prenderemo di mira le istituzioni capitaliste che collaborano con lo Stato italiano, per accrescere la consapevolezza sulla sua natura violenta e repressiva, come con l’azione diretta per gli incidenti in Italia. Invitiamo tutti i compagni ad unirsi a noi, con azioni dirette o con altri mezzi, nella lotta contro i nemici di una società libera.
Lo scopo della Camera di Commercio greco-italiana (GICC) è di promuovere i prodotti e le aziende greche in Italia. Suona molto bene :-) Ma guardate, questi sono alcuni degli squali che stanno dietro:
Ioannis TSAMICHAS, ex dirigente della Siemens, nazionalista, sostenitore di Tsipras e propugnatore del terrorismo economico

Rennes [Francia]: Bruciato veicolo di azienda energetica (22/09/2017) [it]

Azione di sostegno ai perquisiti di Bure

In risposta alle perquisizioni a Bure, è stata riscaldata la EDF [maggiore azienda produttrice e distributrice di energia, ndt.]. Un veicolo della EDF è stato incendiato nella notte di venerdì 22 settembre, vicino al centro EDF, situato nelle vicinanze della DGSI [direzione generale per la sicurezza interna, ndt.] e della camera di agricoltura.

Sul luogo si poteva leggere: BASTA PERQUISIZIONI A BURE FANCULO IL NUCLEARE Solidarietà con la lotta di Bure, e con i compagni sotto repressione, BURE NON SI TOCCA!

A presto...

Mosca [Russia]: Solidarietà con gli anarchici imprigionati in Italia, Germania e Grecia (03/09/2017) [it]

Gli anarchici di Mosca hanno esposto uno striscione sulla recinzione dell’ambasciata italiana. Con questo vogliamo esprimere la nostra solidarietà con i compagni accusati in Italia: Marina Porcu, Micol Marino, Pierloreto Fallanca, Giovanni Ghezzi, Roberto Cropo, Salvatore Vespertino, Sandro Carovac, Nicola Almerigogna.
Sono accusati di esplosione ad un negozio nazi, gestito dai fascisti di “CasaPound”. Il 1° gennaio 2017 è stata lasciata una bomba all’entrata. Per volontà di destino, essa è esplosa all’arrivo della polizia e come risultato un guardiano italiano “dell’ordine” è rimasto senza una mano e un’occhio. Al caso è stato anche aggiunto il lancio di molotov, nel 2016, contro una caserma di carabinieri.
Il coraggio di compagni italiani è un grande esempio per gli anarchici di tutto il mondo. Non bastano iniziative di solidarietà con i compagni detenuti. Che le loro azioni dirette ci ispirino! Il desiderio di libertà è più forte delle mura carcerarie.
Gli anarchici di Mosca ricordano anche i prigionieri di Amburgo. A seguito degli scontri all’inizio giugno provocati
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Grenoble [Francia]: Attacco incendiario contro gendarmeria in solidarietà con gli accusati di macchina di sbirri bruciata (21/09/2017) [it]

Questo giovedì, alle tre di mattino, secondo giorno di processo per la macchina bruciata.
Siamo entrati nella caserma di gendarmeria Vigny-Musset. Abbiamo incendiato 6 furgoni d’intervento e 2 camion di logistica. Sono stati devastati più di 1500 metri quadrati di garage e deposito.
Questo atto fa parte dell’ondata di attacchi solidali con le persone sotto processo in questi giorni.
Un forte abbraccio a Kara e Krem.
Un pensiero per
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Clermont-Ferrand [Francia]: Attacco incendiario in solidarietà con gli accusati per la macchina di sbirri bruciata (23/09/2017) [it]

Qualche scintilla nella notte

non stavo molto bene in questo ultimo periodo
e in più sentivo la rabbia in merito a questo processo sulla sbirromobile
queste due cose hanno risvegliato in me la necessità di attaccare
così, questa notte (tra 22 e 23 settembre) sono entrato in un parcheggio di veicoli comunali di Clermont, e ho incendiato un camion che si trovava là
non mi andava molto di cercare un senso, è stato il primo bersaglio che mi è capitato sottomano e che mi pareva fattibile in termine di rischi
avevo solo bisogno che l’oscurità
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Limoges (Haute-Vienne) [Francia]: Incendiati veicoli della gendarmeria (18/09/2017) [it]

Nella notte di 18 settembre 2017, noi, ex-gendarmi dello squadrone di gendarmeria mobile 41/2, abbiamo deciso collettivamente di incendiare tre furgoni di Gendarmeria Mobile e due autobus della gendarmeria, parcheggiati nel complesso della Caserma di Jourdan a Limoges.
Con questo gesto lasciamo definitivamente la gendarmeria.
Vogliamo inoltre inviare tutta la nostra solidarietà agli accusati nel caso di macchina bruciata in quai valmy, il cui processo inizia oggi, 19 settembre 2017 a Parigi.
Lasciamo la gendarmeria perché non vogliamo più ammazzare, mutilare, reprimere, controllare, obbedire.
Dopo l’omicidio di Rémi Fraisse ci siamo riuniti per riflettere assieme sul senso del nostro mestiere di Gendarmi Mobili.
La morte di Adama Traoré aveva confermato i nostri dubbi sul significato del nostro incarico.
Non vogliamo più
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Genova [Italia] – Presidio itinerante in solidarietà agli/le arrestati/e G20 (30/09/2017) [it]

Il 7 e 8 luglio si è svolto in Germania il vertice del G20.
Appuntamento rituale dei Capi di Stato e di Governo, nel quale rappresentano, ideologicamente e praticamente, il mondo come una grande azienda di cui spartirsi i proventi. Le risorse della Terra così come chi la vive, vengono considerati utili di profitto. Questo, attraverso sfruttamento, morte e miseria, è ciò che sempre gli Stati, il capitalismo e ogni autorità reiterano su scala globale.
Questo è davanti a noi tutte e tutti ogni giorno, nei molteplici contesti della società, nelle guerre, nelle frontiere ed in ogni forma di soppressione della libertà.
Nei giorni di Amburgo, la rivolta che è esplosa ha risposto a tutto questo rompendo gli argini del consentito, colpendo obiettivi rappresentanti il Capitale e le divise che lo difendono, restituendo al Potere un po’ della sua violenza.
La conflittualità e lo scontro tra fruttati e sfruttatori è anche una risposta alla pace sociale, alla paura, alla repressione che anche le democrazie impongono con la forza e il ricatto.
Siamo solidali con chi ha reso vive le giornate di Amburgo infuocando quei giorni di rivolta. Siamo al fianco di chi, in seguito a quelle giornate è detenuto nelle carceri tedesche e, come
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Basilea [Svizzera]: Diverse azioni in solidarietà con gli accusati di incendio della macchina di polizia (09/2017) [it]

Primavera 2016 in Francia: nel contesto dell’annuncio di una riforma del mercato di lavoro, migliaia di persone scesero per le strade di varie città, occupando, bloccando, scioperando, attaccando gli sbirri e demolendo le strutture del potere. Per alcuni si trattava di una lotta per i propri diritti nell’ambito della schiavitù salariale, altri si facevano meno illusioni, sapendo che non c’è nulla da difendere in questo mondo di lavoro e di leggi, ma di passare direttamente al contrattacco. Il 18 maggio 2016, mentre gli sbirri protestavano in piazza della Repubblica contro la violenza anti-sbirri, una delle loro macchine è stata incendiata sul quai de Valmy. Di conseguenza, diverse persone sono state accusate, alcune detenute da molti mesi, di cui una più di un anno. Da 19 a 22 settembre si svolgerà a Parigi il processo contro nove persone, ma un accusato non è stato mai trovato.
Con questo in mente e pieni di cattive intenzioni, siamo usciti in questi ultimi giorni e tagliato i pneumatici dei veicoli di seguenti aziende:
- Bouygues: questo gruppo di BTP costruisce e gestisce in particolare prigioni e centri di detenzione in Francia. Inoltre, questa azienda partecipa anche alla costruzione del centro di nanotecnologie a Grenoble, sorveglia il sito protetto sperimentale di piante transgeniche, in campo aperto, nei dintorni di Zurigo, fa parte delle imprese mediatiche ecc. Per quelli che vogliono sapere di più su questa azienda e i suoi tentacoli, raccomandiamo un articolo nel primo numero di Rizoma.
- Adecco: agenzia di lavoro interinale. Perché “il lavoro corrisponde alla vita, come petrolio al mare”, come è stato ben formulato in un volantino distribuito durante la legge sul lavoro.
Più lontano, a Saint-Louis in Francia (nessuna frontiera ci ferma, né nelle nostre teste, né
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Marsiglia [Francia]: “Meno braccialetti, più correnti d’aria!” (11/09/2017) [it]

“Meno braccialetti, più correnti d’aria!”, si poteva leggere sui gradini d'ingresso degli uffici interregionali del Servizio Penitenziario d’Inserimento e di Libertà Vigilata (S.P.I.P) nella mattina di 11 settembre.
Sono stati spaccati tutti i vetri sulle due entrate situate in via Négresko e in via Paulet, questo luogo infame sarà stato meno stantio del solito.
Con il pensiero al processo che inizia domani a Parigi. Complicità con quelli e quelle che non fanno un passo indietro.
Dalle banche alle macchine di sbirri, passando per i luoghi dei fascisti, c’è così tanto da distruggere...

martello e martello

Parigi [Francia]: Singing in the rain (14/09/2017) [it]

Progetto di costruzione di 33 nuove prigioni. Inaugurazione imminente della Città giudiziaria (quartiere di Batignolles). Lo Stato sta rafforzando il suo apparato repressivo con il pretesto di umanizzare la prigionia, del controllo nelle sue muolteplici forme e della macina giudiziaria.
Tuttavia, gli ingranaggi della macchina detentiva e giudiziaria non sono irraggiungibili. Qualche ricerca e il desiderio di agire possono allontanare la paura e l’impotenza.
E perciò, nella notte tra 13 e 14 settembre, abbiamo spaccato i vetri degli uffici dell’associazione Comunicazione Inserimento Formazione Apprendistato, situati in via Carrières d’Amérique 18, lasciando la scritta “Investigatori sociali collaborazionisti di sbirri”. La CIFA [acronimo dell’associazione, ndt.] già da molto tempo collabora con la Direzione Interregionale di Servizi Penitenziari di Parigi, realizzando una fusione, qualche anno fa, con l’Associazione di Politiche Criminali Applicate e di Reinserimento Sociale (APCARS), che conduce inchieste sociali per conto dei giudici.
La stessa sorte è toccata anche ai vetri dello studio di architetti Canale 3, in viale Darius Milhaud 76, parimenti
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Italia / Germania: Aggiornamenti sul processo contro il prigioniero anarchico Riccardo (05/10/2017) [it]

E’ stata fissata la data dell’udienza che vede imputato Riccardo di reati inerenti alle giornate di rivolta contro il G20 d’ Amburgo di luglio. Si terrà il 5 ottobre presso il Tribunale di Amburgo.
Invitiamo tutti/e a partecipare alla presenza solidale in aula (Riccardo sarà presente) e presso il Tribunale organizzata per quella data così come alle iniziative che verranno promosse a Genova in quei giorni di cui seguiranno aggiornamenti.

Incontro per discutere iniziative di solidarietà e aggiornamenti
MARTEDì 19 SETTEMBRE presso Il Mainasso,
Piazza Santa Maria in Passione 6, Genova

Italy / Germany: Updates on trial against the imprisoned anarchist Riccardo (05/10/2017) [en]

The date of the hearing against Riccardo, charged with criminal offences relating to riots against G20 in Hamburg in July, is set. It will be held on 5 October at the Court of Hamburg.
We call on everyone to take part in solidarity presence, organised for that day, in the courtroom (Riccardo will be there) and at the Court, as well as in activities which will be promoted in Genoa during those days. The updates will follow.

A meeting to discuss solidarity initiatives and updates
TUESDAY 19 SEPTEMBER, squat Il Mainasso — 6, Square Santa Maria in Passione — Genoa

Bagnolet (Seine-Saint-Denis) [Francia]: Incendio solidale (09/2017) [it]

Questa notte è stato incendiato un veicolo della Orange [compagnia di telecomunicazioni, ndt.] sul parcheggio delle Poste in via Sadi Carnot a Bagnolet. Macchine, cavi e fibra ottica bruciano benissimo... non è poi così difficile!
Un saluto agli incendiari di trasmettitori, a tutti a coloro che si mettono in gioco. Morte alla rassegnazione, morte alla politica!
Un pensiero solidale a Kara e Krème – e per gli anarchici italiani colpiti dalla repressione per il caso di Firenze e Scripta Manent.
Fuoco e fiamme contro questo mondo!

Distruggere l’Argentina [it]

Questo ci ha donato un sorriso di complicità con i nostri compagni che lottano nel territorio dominato dallo Stato argentino. Questo testo rivendica alcune azioni nel mese di agitazioni per Santiago Maldonado. C’è anche una dichiarazione su alcune menzogne lanciate contro di loro dalle masse. Ad esempio, alla manifestazione di 1° agosto sono stati accusati di essere degli “infiltrati” solo perché avevano deciso di spezzare la normalità, invece di comportarsi in modo pacifico. Questo è quello che succede quando lo Stato ci attacca. Restituiamo il colpo con tutta la nostra forza!!!
VOGLIAMO IL NOSTRO COMPAGNO INDIETRO, ADESSO!!!

Queste non sono solo parole: abbiamo raggiunto il “livello” di azione diretta e loro raccontano menzogne su di noi perché ci temono. Non tutto quello che succede colpisce i giornali del sistema! E neanche i nostri! E tutto avviene molto velocemente, compagni. Vertigine rivoluzionaria, che scuote il cuore: è ciò che volevamo, e infine lo abbiamo ottenuto. Non lusinghiamoci. Come i nostri meravigliosi compagni di Portogallo ci avvertirono, siate intelligenti: né “anarchismo libraio” né “punk auto-distruttivo”, va bene? Noi non ci inventiamo nulla. Abbiamo conosciuto el Lechu, ed è meglio che ci ascoltino bene quelli che oggi lo rivendicano come una figura pubblica... Lui è, sottolineiamo, uno di noi: ANARCHICO! Nemico dello Stato, del capitale e della merdosa “pace sociale” di coloro (... e che il fulmine possa cadere sulle teste di quelli che lo chiamano “tossico ayahuasca” [bevanda psicoattiva, ndt]) che adesso frignano per la sua scomparsa facendo politica con i nostri ideali. Noi non siamo degli “infiltrati”, come quei complici dello spettacolo che starnazzano ogni volta quando si infiamma la passione della rivolta anarchica.
Il 31 agosto è stato bruciato l’edificio di GEOF... l’edificio del Gruppo Speciale di Operazioni Speciali della Polizia Federale “anti-terrorismo” nel mezzo del quartiere borghese di Palermo... pieno centro di Buenos Aires, e i media merdosi non ne hanno parlato; hanno fatto la stessa cosa con tanti attacchi che
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