Santiago [Cile]: Riconfermata detenzione cautelare per anarchici Joaquin e Kevin (11/04/2017) [it]

11 aprile 2017 il potere giudiziario ha riesaminato la detenzione cautelare di Juaquin e Kevin, che da più di un anno si trovano in carcere accusati di vari attentati esplosivi.
Alla fine il tribunale penale ha deciso di riconfermare la detenzione cautelare. Joaquin sequestrato nella sezione di massima sicurezza e Kevin nel carcere Santiago 1.
Solidarietà con i detenuti di guerra sociale!

Cile: Parole del prigioniero anarchico Joaquin Garcia (01/2017) [it]

Sono tascorsi cinque mesi da quando sono tornato ad abitare le celle della Sezione di Massima Sicurezza del C.A.S. e penso sia necessario fare un riferimento sia al personale che allo scenario carcerario. I motivi per cui non ho scrtto prima sono, ovviamente, personali; ma sono soprattutto dovuti alla convinzione – nonostante sia convinto che condividere esperienze crea legami inesauribili – che la piattaforma virtuale e suoi mezzi di comunicazione sono molto distaccati dalla realtà e rendano un’idea astratta del quotidiano carcerario e individuale. Irriducibile? Sì, l’esistenza o meno di un’altalena emotiva, né la convinzione né la mente che vacilla, però questa ripugnante idea del martire d’acciaio dietro le sbarre deve cadere. Con il suicidio dell’immagine e del feticcio, con la reale complicità distruttiva.

“Il pessimismo è l’oppio degli intellettuali, l’ottimismo appartiene agli imbecilli. Un realismo fanatico e sognatore, la consapevolezza che non siamo adatti a questo mondo, i valori che difenderemo in ogni momento, più il calore complice di coloro che amiamo e stimiamo.”

CINQUE MESI FA, UN PO’ SULLA DETENZIONE:
Il 7 settembre, verso le cinque di pomeriggio e dopo poco più di due mesi dalla violazione degli arresti domiciliari totali imposti dall’apparato giudiziario, sono stato arrestato mentre salivo su un autobus rurale in direzione di qualche luogo. Salgo, saluto il conducente, avanzo, un metro, una mano sul mio petto, “scendi”, “mani dietro la testa”, a terra, faccia contro il suolo; guardo a sinistra, il mare, la sua brezza, l’odore della terra e della vegetazione, un momento fugace, ma completamente consapevole di quello che sta succedendo, adesso sarà sostituito dall’odore di candeggina e cloro, dal giubbino giallo e dal sottile ma irritante odore di saliva del carcere. A parte il significato personale, l’arresto non aveva niente di spettacolare e non ne avrei scritto se non avessi voluto chiarire un punto; l’idea propagandista della stampa su un presunto “controllo preventivo”, come se fosse stato casuale! L’ossessione malata per la sorveglianza e il controllo deve riaffermarsi costantemente nel cittadino paranoico, e quale miglior momento della cattura di un “terrorista latitante”.
Ne è valsa la pena? Impossibile rispondere con un semplice “sì”, a volte così secco, vuoto e auto-compiacente, ci sono molte più cose da mettere sulla bilancia. Però, è innegabile che ne vale la pena di ogni esperienza in cerca di libertà; prendersi la responsabilità della vita con tutte le sue vittorie, le sue sconfitte, le sue allegrie e i suoi dolori, sono tutte esperienze che l’assoggettato non potrà mai conoscere. Non si tratta di chiedersi se ne è valsa la pena tentare, pensarlo in questo modo mi condannerebbe ad essere un eterno perdente, si tratta del primo passo verso qualsiasi azione di valore e che – forse più spiritualmente che materialmente – rappresenterà un guadagno.

“La penna e la pistola sono fatte di stesso metallo. La nuova guerriglia urbana dipende molto meno dai mezzi operativi e molto più dalla nostra decisione di attaccare il potere.”

ECO-ESTREMISMO E ANARCHIA
Condivido le parole espresse dei compagni della Cellula Rivoluzionaria Paulino Scarfò/FAI-FRI, l’attacco possiede morale e questo corrisponde, ovviamente, al codice dei valori e agli obiettivi che si pone ogni cellula rivoluzionaria, ai suoi motivi e al contributo nello sviluppo delle teorie e pratiche antagoniste. Da questo punto di vista io penso che la critica di altre correnti
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Carceri cilene: Parole di solidarietà dei compagni prigionieri con le anarchiche detenute Tamara Sol, Tato e Claudia (01/2017) [it]

Nota: Il seguente testo dei compagni detenuti Fabián Durán, Enrique Guzmán, Nicolás Rojas e Joaquín García è stato scritto come risposta all’attacco vigliacco dei secondini contro le compagne detenute, Tamara Sol, Tato e Claudia, avvenuto 11 e 12 gennaio. Come risposta a questi attacchi brutali e codardi, gli amici e i famigliari delle compagne si sono velocemente mobilitati, organizzando una protesta davanti al carcere il 13 gennaio. Durante la protesta sono stati esposti striscioni davanti al carcere, urlati slogan e fatte le scritte sui muri del carcere. La polizia antisommossa ha attacco i manifestanti con gli idranti e arrestato 5 compagni. Anche se la protesta è stata repressa, ha comunque inviato un chiaro messaggio alle autorità carcerarie, che agli attacchi contro i compagni rivoluzionari detenuti si risponderà immediatamente.

Dai moduli della sezione di massima sicurezza salutiamo ognuna della compagne sequestrate dallo Stato, le quali giorno dopo giorno, con dignità e orgoglio, affrontano la realtà carceraria nelle sue forme ed espressioni.
Alcuni giorni fa abbiamo saputo, in forma più o meno parziale, del attacco codardo dei secondini contro le compagne Tamara Sol, Tato e Claudia. Siamo pienamente coscienti quanto questi atti siano diventati ripetitivi, sia come punizione, isolamento o come un eterno pacchetto, ma la ripetizione ostacola la normalizzazione, e questo dona più forza a noi e alle nostre convinzioni. Ogni giorno diventiamo sempre più impazienti di vendicarci della società carceraria e di coloro che la difendono.
Conosciamo le motivazioni personali di molti secondini, e la verità è che non ci preoccupano, perché sappiamo cosa provano verso i prigionieri politici, mentre noi sappiamo che ogni attacco codardo è causato dai loro tentativi frustrati di sconfiggerci, quindi loro per noi non rappresentano altro che dei motivi per sentirci fieri.
Salutiamo ognuna delle compagne e i loro famigliari che con la propria solidarietà e con l’atteggiamento intransigente si sono radunati davanti al carcere in sostegno delle compagne.
Concludiamo queste parole inviando tanto amore e forza alle compagne.
Seguiamo le loro decisioni e non esiteremo ad unirci a qualunque azione ritenuta necessaria.
Fabián Durán – Enrique Guzmán – Nicolás Rojas – Joaquín García

Nota di anarhija.info: Negli ultimi giorni di gennaio 2017 il compagno Nicolás Rojas, accusato di attacco molotov contro la porta della chiesa di San Francesco avvenuto nell’ottobre 2015, ha ottenuto gli arresti domiciliari, dopo aver trascorso tutto questo tempo in custodia cautelare. Per la liberazione dei prigonieri della lotta di strada! Né Dio Né Padroni!


Čileanski zatvori: Riječi solidarnosti s Tamarom Sol, Tatom i Claudijom (01.2017.)
Napomena: Slijedeći tekst zatvorenih drugova Fabián Durána, Enrique Guzmána, Nicolás Rojasa i Joaquín Garcíe napisan je kao odgovor na kukavički napad zatvorskih stražara na zatvorene drugarice, Tamaru Sol, Tato i Claudiju, koji se odvio 11. i 12. januara. Kao odgovor na te brutalne i kukavičke napade prijatelji i članovi obitelji drugarica su se brzo mobilizirali, organizirajući prosvjed ispred zatvora 13. januara. Tokom prosvjeda izloženi su trasparenti ispred zatvora, uzvikivani su slogani i ispisane parole na zidovima zatvora. Intervnentna policija napala je prosvjednike šmrkovima i uhapsila 5 drugova. Mada je prosvjed ugušen, ipak je poslao jasnu poruku zatvorskim vlastima da će se odmah odgovoriti na napade protiv
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SANTIAGO [ČILE]: VANDALIZIRANA DVA HRAMA VJERSKOG MORALA [hr]

Antiklerikalno nasilje snažno je buknulo kao još jedan izraz anarhističkog sukoba s moći i svim oblicima autoriteta. Impakt je bio raznovrsan, političari gromoglasno traže nametanje novih zakon i strožih kazni za svakoga tko napada red i simbole kapitala. Mediji igraju svoju ulogu klevetanja i govore o socijalnom miru, krajnje u korist vlade. Građani, ovce, kritiziraju sve bez da dovedu u pitanje svoje trule ropske živote, dok vjernici plaču i kao obično ispadaju kao pozitivci filma.
Širimo i preuzimamo odgovornost za antiklerikalno nasilje zato što smatramo Crkvu još jednim šarafom dominacije, koja je dokazana kroz njihov utjecaj na politiku društvene kontrole. Ohrabrujući moć da nametne nove kazene zakone i fašistički moral, koje potrvđuju prazne predike zaogrnute mantijom nepostojećeg boga, u kojeg ljudi vjeruju bez postavljanja pitanja zbog životne presude koja završava u nebeskom raju.
Tko može vjerovati u takvu priču? Koja hrpa sranja.
Kao izraz male antiautoritarne geste na međunarodni poziv s dugogodišnjim zatvorenicima, u noći 14. juna, kamuflirani žalosnom maglom koja pada na ovaj odvratni grad Santiago, ukaljali smo tintom dva hrama pedofilije, novca i zločina te ispisali riječi "protiv svih autoriteta, anarhija".
Sva naša snaga Kevinu Garridu i Joaquinu Garciji, i subverzivnim Marcellu Villaroelu, Freddyju Fuentevilli i Juanu Alisteu. Ne zaboravljamo ustanike.
Mauricio Morales i Sebastian Oversluij su prisutni u svakom činu vandalizma.

Neprekidni napad na vjerski moral!
Solidarnosti i snage zatvorenicima!
Čak ni Bog ne može zaustaviti društveni rat!



Sebastian Oversluij Kružok Vandala

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SANTIAGO [ČILE]: FAI-FRI DETONIRALA ZVUČNU BOMBU ISPRED UREDA PODUZEĆA ZA UPRAVLJANJE AUTOPUTOM "VESPUCIO SUR" (12.03.2016.) [hr]


"Tiha, instinktivna koordinacija solidarnosti ne prouzrokuje samo velike neprilike normalnom životu na različitim stranama svijeta, nego i jača naše veze, naglašava da ne postoje granice i da nam nisu potrebne vođe ili vertikalne strukture kako bi napali nekoliko rešetaka istog kaveza" - Riječi drugova iz Brazila u izjavi za preuzimanje odgovornosti za podmetanja požara u znak solidarnosti s Monicom Caballerom i Franciscom Solarom

Rano u subotu 12. marta detonirali smo zvučnu bombu ispred ureda za upravljanje autocestom, "Vespucio Sur", u središtu Santiaga. Odlučili smo da naša meta bude jasna i da izvršimo napad u trenutku kada nema prolaznika, zato što smatramo nepoželjnim raniti osobe koje nemaju nikakve veze s metama naših napada.
Smatramo da borba protiv civilizacije se ne treba razlikovati, ili odvajati, od borbe protiv svih oblika autoriteta. Utvrdili smo da poduzeće za upravljanje autocestom predstavlja važne arterije koje stvaraju mrežu dominacije, olakšavajući napredak civilizaciji, dok sebe obogaćuju kroz nametanje urbanizma koji služi interesima moći.
Kako sadašnjost tako i prošlost dokazuju da su se zameci iz kojih se rađa autoritet razvili u zajednicama koje su postojale prije civilizacije, a manifestirali su se u grupama koje su ostale izvan civilizacije. Zato je naša borba u srži ANTI-AUTORITARNA. Zato osjećamo potrebu da se distanciramo od samozvanih "eko-ekstremnih tendencija" koje promiču indiskriminirani napad, oprečan ideji "protiv svih autoriteta". Takve ideje nisu ni "evolucija" ni "radikalnije", nego su u biti suprotnost. Nismo zainteresirani za virtualne polemike s njima, preferiramo dijalog s našim drugovima putem djela.
Naši drugovi su oni koji se postavljaju, životom i djelima, kao neprijatelji svih oblika dominacije, i sprovode u djelo svoju solidarnost s drugovima, koji ostaju dostojanstveni i borbeni čak unutar kaveza moći.
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ČILE: ZATVORENI ANARHIST JOAQUIN GARCIA NAPAO BIVŠEG ŠEFA TAJNE SLUŽBE DIKTATURE UNUTAR ZATVORA [hr]

Drug Joaquin Garcia, uhapšen novembra 2015. pod optužbom za bombaški napad, prije par dana napao je bivšeg šefa tajne službe diktature, koji se nalazi u istom zatvoru zbog "kršenja ljudskih prava".
Joaquin je uhapšen s Kevinom Garridom, zbog napada na školu za zatvorske čuvare i na policijsku stanicu. Za ovo posljednje djelo odgovornost je preuzela "Međunarodna Urota za Osvetu/Ćelija Gerasimos Tsakalos".
Drug je pretukao to kopile, udario ga u glavu i ozlijedio mu lice, i sada pati tvrdeći da je žrtva.
Solidarnost s Joaquinom i Kevinom!
Dug život anarhiji!
Izvor:325