Francia: Kairos n°7 – versione in lingua italiana [it]

Traduzione del foglio anarchico francese Kairos n° 7


Diffondere la nostra rabbia, sempre
Un’estate in inferno

La lunga estate del 2017 è stata scottante. Enedis, filiale di Energie de France incaricata della gestione della rete elettrica, è stata particolarmente toccata. Il 18 maggio, per “festeggiare” l’anniversario della macchina degli sbirri incendiata in Quai de Valmy [a Parigi; NdT], un furgoncino di questa società si infiamma a Rennes. Poi, una dozzina di loro veicoli brucia il 30 maggio a Grenoble. Come una strizzatina d’occhio a questa azione, “ai primi di giugno, da qualche parte in Francia” altri tre furgoni di Enedis bruciano. L’11 giugno è a Crest (nel dipartimento della Drôme) che un locale di questa impresa viene dato alle fiamme. A Bagnolet (Seine-Saint-Denis), un furgoncino di un’azienda associata a Enedis nella posa dei contatori elettrici connessi Linky è in preda al fuoco il 2 luglio. Diverse macchine finiscono in cenere il 17 agosto, su un altro parcheggio di Enedis, a Bar-le-Duc (Meuse).

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Francia: Uscito n° 7 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (11/2018) [it]

Abbiamo il piacere di annunciarvi l’uscita del settimo numero di Kairos (novembre 2018).

Come al solito, potete trovarlo in formato PDF sul blog, assieme a tutti i numeri precedenti.


Parigi [Francia]: Nella notte della città [it]

La notte del 16 ottobre, verso le 3 ho incendiato 4 macchine della Posta parcheggiate in rue des Renaudes nel 17 arrondissement. È bastato qualche pezzo di diavolina spinto attraverso la griglia del radiatore…

Non se ne dispiacciano quelli che hanno già voluto spiegare tutto, ma quello che mi ha spinto quella sera è meno il fatto che degli impiegati zelanti della Posta hanno infamato dei sans-papiers alla polizia, ma piuttosto il lavoro quotidiano della Posta, un meccanismo importante e spesso ignorato di questa società, dell’economia e della gestione statale.

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Francia: Affaire Quai de Valmy – Un anno dopo il processo, delle notizie dell’ultimo prigioniero [it]

Un anno dopo la condanna di 7 persone ad anni di prigione per l’incendio di un macchina di sbirri in Quai de Valmy (Parigi) il 18 maggio 2016, uno dei condannati marcisce ancora in galera, ormai da febbraio 2017.

La sua domanda di liberazione condizionale, dopo aver aspettato per più di nove mesi, gli è stata rifiutata con la motivazione del suo silenzio sui fatti contestatigli. Può darsi che non vuole esprimere rimorsi alla famiglia questurina delle vetrine [gioco di parole fra “famille des victimes”, famiglia delle vittime, e “famille des vitrines”, famiglia delle vetrine – da una scritta della primavera 2016 su… una vetrina rotta; NdT]. Al contrario di un altro condannato che, dopo essersi dissociato dall’atto e dalle idee durante il processo, cerca oggi di vendere la sua storiella sugli scaffali dei supermercati rivoluzionari.

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Nantes [Francia]: Spie carbonizzata (16/10/2018) [it]

Distruggiamo la società carcerale

Spie è un’impresa che costruisce prigioni e più in generale un ingranaggio essenziale della macchina che ci controlla, ci sorveglia, ci rinchiude e ci espelle. Ho quindi bruciato uno dei loro camioncini, questo martedì 16 ottobre fra le 3 e le 4 del mattino, in rue du Capitain André David a Nantes. 2 bottiglie di plastica riempite con un miscuglio di 2/3 di benzina e un terzo di olio per motori, il tutto con dei blocchi di diavolina incellofanati contro la bottiglia e poi piazzate dietro gli pneumatici. Poi, basta accendere e ciao, hasta la malekom…

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Parigi [Francia]: Nemici di questo mondo (12/10/2018) [it]

Pensiamo che l’azione diretta sia anche un mezzo per uscire dai vicoli ciechi della palude del “giro”, dei suoi luoghi comuni accettati in maniera acritica, dei suoi slogan combattivi che restano spesso parole in aria.

Soli, associati per una notte o per la vita – secondo la sensibilità di ciascuno.a – lasciamoci dietro i dogmi e scegliamo il caos della vita.
Per i difensori di questo mondo noi siamo dei malfattori. Siamo semplicemente suoi nemci e ne siamo fiere.
La notte fra giovedì 11 e il 12 ottobre, rue d’Hautpoul (Parigi 19) abbiamo bruciato un furgoncino di Vinci (costruttore di prigioni) e una macchina della SNCF [la Trenitalia francese; NdT] (che fa la caccia ai poveri ed ai sans-papiers).

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Saint-Martin-d’Hères (Isère) [Francia]: Un segnale di fumo per i/le prigionieri/e [it]

Questa notte abbiamo bruciato una decina di veicoli e macchine di cantiere di Eiffage[1], perché questa impresa occupa una funzione fondamentale nella nostra società carcerale.

Eiffage s’impone implacabilmente nella produzione di spazi di costrizione e di controllo. Posa i suoi artigli sulla maggior parte dei dispositivi della nostra grande gabbia invisibile. Scuole, luoghi di lavoro, abitazioni, tribunali, ospedali (psichiatrici e altri), case di riposo, caserme, stadi, spazi pubblici sono altrettante barriere che ci mantengono in cattività.

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Ain [Francia]: Comunicato dell’incendio del mattatoio di Hotonnes [it]

Questo è il testo che accompagna l’attacco incendiario al mattatoio di Hotonnes (Ain), nel corso della notte dal 27 al 28 settembre 2018.
Quella notte là, la luna è calante, al terzo quarto. Un gruppo d’individui si attacca a un mattatoio, accendendovi otto incendi, sia al di sotto di alcuni veicoli sia all’interno dell’edificio stesso, dopo averne forzato gli accessi e averlo messo sottosopra. I sistemi elettrici sono stati attaccati dal fuoco, permettendo forse di mettere fuori servizio il sistema frigorifero e quello di telesorveglianza. Un fumo nero e acre invade il cielo stellato e si abbatte sul villaggio di Hotonnes e sui suoi dintorni.

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Parigi [Francia]: Bouygues in cenere (4/10/2018) [it]

Nella notte tra mercoledì e giovedì 4 ottobre una vettura di Bouygues è stata incendiata in via Laurier nel 17° arrondissement di Parigi. Bouyygues è un ormai ben noto costruttore di prigioni.

Inviamo questi segnali di fumo a Krem, ultimo incriminato per il caso di Valmy ad essere incarcerato e a subire l’amministrazione penitenziaria. Non lasciamolo solo!

Che questo piccolo gesto incendiario possa donare forza e coraggio agli anarchici torturati e detenuti in Russia, come anche agli 8 di Basilea[1] che saranno processati alla fine di ottobre per una passeggiata selvaggia e saccheggio in una sera di giugno 2016.

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Francia: Uscito n° 6 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (10/2018) [it]

DOWNLOAD PDF: Kairos – Journal anarchiste

“Per lo Stato il carcere è lo strumento fondamentale per tenere separati da questa società i recalcitranti, i ribelli, gli incontrollabili e gli indesiderabili. È una punizione inflitta dallo Stato di diritto, ma è anche un modo per mantenere sotto controllo quelle persone che rifiutano – per scelta o per necessità – di rispettare il patto sociale che prevede l’approvazione della miseria, lo sfruttamento e le relazioni di oppressione che ne derivano. [...] L’attacco diretto contro ciò che rappresenta il carcere e l’autorità ci permette di sentirci vivi, di instaurare complicità ribelli al di là dei muri, comunicando attraverso gesti di ostilità infuocata contro la prigione, i suoi lacchè e i suoi collaboratori (architetti, fornitori vari, costruttori ecc.). Ognuno di loro ci infonde speranza nella nostra lotta per farla finita con tutte le carceri. Perciò, all’attacco!” – Kairos

Besançon [Francia] : Contro i collaboratori dell’Andra (29/09/2018) [it]

Passeggiata selvaggia contro i collaboratori dell’Andra.

A Bure e dintorni, perquisizioni, pressioni da parte dei gendarmi, arresti e processi ritmano il quotidiano degli/le amici/e in lotta contro la discarica nucleare dell’Andra [l’agenzia statale francese che si occupa di « gestire » i rifiuti radioattivi, per esempio cercando di sotterrarli, come vorrebbe fare a Bure con il progetto CIGEO; NdT].

A Hambach, sbirri e guardie giurate della società RWE, appaltatrice del mega-progetto di estrazione di carbone, fanno pressione oramai da settimane sugli oppositori/ici che occupano la foresta. Cercano di cacciarli/e versando sangue. La violenza dello Stato è tanta che una persona è morta, qualche giorno fa. E giorno dopo giorno dei/le compagni/e sono incarcerati/e nelle galere tedesche. Ci sono già 5 persone in preventiva per essersi gettati/e anima e corpo nella lotta contro questo loro progetto energivoro e distruttore di una foresta vecchia di 12000 anni.

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Dipartimento del Tarn [Francia]: Sabotaggio di una pala eolica, atto 3 – la Montagne Noire [it]

incendio
Sabotaggio di un’eolica, atto 3
La Montage Noire

Immagino malizioso lo stupore di una escursionista o di un cacciatore che, alle prime luci del giorno, scoprirà lo spettacolo di un palo pallido senza pala. È che il sentiero della Grand Randonnée n. 7 passa di qua, per la più grande gioia, dicono gli investitori, di questo tipo particolare di persona alienata che chiamiamo turista. Non ho dubbi che, davanti ad un aerogeneratore, quest’ultimo tiri fuori il suo Smartphone per fotografare la macchina, senza occuparsi della fauna, per poi condividerla, grazie 4G!, con i suoi falsi amici connessi.

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Saint-Martin-d’Hères (Isère) [Francia]: L’angoscia della pagina bianca (05/09/2018) [it]

Raccontare quello che è successo, affinché non resti lettera morta.

Tutti i giorni bruciano delle macchine. Mica per niente, forse. Cosa rappresenta questa gabbia di metallo per ciascuno/a di noi? Che cos’è per davvero? Distruggerla non significa forse darle di nuovo il suo valore iniziale?

Abbiamo acceso un fuoco sotto lo pneumatico avanti sinistro di un furgone della JCDecaux [grande impresa francese specializzata nella pubblicità esterna e nel mobilio urbano, presente fra l’altro anche in Italia ; NdT], la notte fra il 4 e il 5 settembre. Dopo una quindicina di minuti, da lontano, abbiamo sentito il primo pneumatico scoppiare.

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Parigi [Francia]: Incendio solidale (11/09/2018) [it]

Una persona in prigione a Limoges, due in libertà vigilata ad Ambert, numerose pressioni, delle perquise (l’ultima a Grenoble ad agosto). Sbirri e giudici cercano di mettere le mani sulle persone che credono responsabili di qualche azione diretta.
Per quanto ci riguarda, pensiamo semplicemente che quando dei/le sovversivi/e sono nel mirino dello Stato, tocca anche agli altri, a noi, agire, non guardare altrove, far vedere che non sono soli/e, che la repressione non ci fermerà.
Nella notte di martedì 11 abbiamo incendiato 2 furgoni e un veicolo del Comune di Parigi, in rue Coriolis (12° arrondissement).

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Parigi [Francia]: Una macchina di Bouygues in fiamme (07/09/2018) [it]

Notte dal 6 al 7 settembre. Mezzanotte era l’ora delle streghe, degli amanti, dei lupi mannari, dei cospiratori... qui ci sono solo cemento, asfalto, telecamere e gente che si nasconde nei suoi schermi. Come dice una bella scritta su un muro, vista durante questa piccola passeggiata, «Smettetela con Netflix, vivete la vostra vita».
Poco lontano, in rue des Maraîchers, nel ventesimo arrondissement, abbiamo trovato una macchina di Bouygues [grande impresa francese del settore delle costruzioni, della telefonia, etc.; NdT], costruttore di prigioni. Un piccolo tocco di magia e... ecco le fiamme.

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Peaugres (Ardèche) [Francia]: Gabbie che chiamiamo libertà (02/08/2018) [it]

Un pensiero per tutte le persone, rinchiuse in gabbia o meno, che vorrebbero vedere queste ultime distrutte, sapendo che non si tratta solo di gabbie materiali.

Nei nostri pensieri ci sono anche tutti gli esseri viventi, a motivare la nostra voglia di distruzione e di vita. La settimana scorsa abbiamo attaccato lo zoo-safari di Peaugres, incendiando le quattro casse, delle piccole cabine prefabbricate ricoperte di pannelli in legno. Abbiamo piazzato su ognuna di esse due dispositivi: il primo (un mezzo panetto di diavolina) sotto una delle finestre, sperando che il calore avrebbe fatto esplodere il vetro, permettendo così al fuoco di spandersi all’interno; il secondo dispositivo (un litro e mezzo di miscela benzina-olio, con il resto della diavolina) ai piedi della finestra, sotto i pannelli di legno. Era nostra intenzione moltiplicare i punti di accensione del fuoco, in modo che si propagasse in maniera più efficace. Abbiamo anche verificato che l’incendio non avrebbe potuto propagarsi alla foresta vicina (una zona di terra e di asfalto li separa, e non c’era vento).

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Izenave (Ain) [Francia]: L’eolico, la guerra e la pace (03/08/2018) [it]

Nelle prime ore della notte del 3 agosto, nel nord Bugey, alcuni nottambuli s’avventurano su un crinale un tempo coronato dalle cime degli alberi, oggi dominato dalle macchine dell’industria eolica. È per esse che i ribelli sono usciti stanotte, per distruggerne una, o magari due. Si danno da fare e presto si ritirano nei boschi. Alle loro spalle, a circa 100 metri al di sopra del suolo, le fiamme cominciano a consumare la struttura con un crepitio metallico.

Il Bugey è già tristemente celebre per la sua centrale elettronucleare. Ahinoi, le infrastrutture dell’atomo non hanno l’esclusiva nella distruzione di queste contrade trasformate in risorse, preliminare della energia-merce. Qui la foresta è lacerata da linee elettriche e da strade sterrate, devastata da città e villaggi, con le loro segherie, cave, stazioni sciistiche… e ora col loro parco eolico.

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Cannes [Francia]: Contro la loro energia che alimenta questo mondo inumano, azione! (03/2018) [it]

"Si, si! Prima di cedere la inseguirò fin oltre il capo di Buona Speranza, e oltre Capo Horn, e oltre il Maelstrom della Norvegia, e oltre le fiamme della perdizione. E’ per questo che vi siete imbarcati, uomini! Per inseguire la balena bianca su entrambi i lati del continente e in ogni parte della terra, finchè non cominci a sfiatare sangue nero e non si rivolti con la pinna fuori dall’acqua. Che ne dite uomini, volete che ci stringiamo la mani adesso?" (Moby Dick)

Marzo 2018, dintorni di Cannes, abbiamo affondato, facendo dei buchi nello scafo, la barca a vela di un ingegnere affiliato alla Bonatti SPA, responsabile tra l’altro del gasdotto Tap in Italia.
Contro la loro energia che alimenta questo mondo inumano, azione!

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Saint-Nabord [Francia]: Morte allo Stato e ai suoi rifiuti (23/07/2018) [it]

«Morte allo Stato e ai suoi rifiuti», seguito da una A cerchiata.

È la scritta ritrovata a Saint-Nabord, nel dipartimento dei Vosges (est della Francia). A fianco, quattro automezzi carbonizzati. Al primo mattino di lunedì 23 luglio dei/le compagni/e hanno infatti incendiato quattro camion (a quanto pare dei mezzi speciali, costruiti apposta) sul sito della società Boiron.

Boiron è specializzata nella costruzione di reti elettriche e di telecomunicazione. Insomma, un attore locale del sistema di distribuzione d’energia elettrica, che in Francia è al 77% di origine nucleare.

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Marsiglia [Francia]: Incendiato veicolo della Engie (07/2018) [it]

Inizio luglio, viale Hilarion Boeuf, a Marsiglia, è stata incendiato un veicolo della Engie.
Inéo (sussidiaria della Engie) è stata scelta per la realizzazione di una piattaforma big data[1] a marsiglia.
alla prossima...

minimalista

[1] Big data [ndt.]

Francia: Respinta la domanda di scarcerazione dell’anarchico Kreme detenuto per l’incendio della macchina di polizia (17/07/2018) [it]

Il 21 giugno l’ultima persona incarcerata per il caso di quai de Valmy è comparsa davanti al giudice dell’applicazione delle pene (JAP) [magistrato di sorveglianza, ndt.] per una domanda di riduzione della pena.

Questa persona è detenuta da quasi un anno e mezzo e la data prevista per la scarcerazione è febbraio 2019. L’udienza si è svolta 9 mesi dopo che è stata presentata la domanda, nonostante il termine di 4 mesi previsti dalla legge. L’amministrazione penitenziaria e il p.m. hanno espresso un parere sfavorevole alla sua liberazione, argomentato dal suo ostinato silenzio sui fatti. Il JAP decide di deliberale l’11 luglio.

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Saint-Rémy-lès-Chevreuse (Yvelines) [Francia]: Incendiato ripetitore (05/07/2018) [it]

Ssssh. Non dite a nessuno che all’alba di giovedì 5 luglio, alcune ore prima dei quarti di finale del Campionato mondiale di calcio, abbiamo messo fuori uso un centro trasmittente TV tra Saint-Rémy e Chevreuse, in Yvelines, dipartimento pilota di tutto il digitale.

Non dite che “il problema tecnico” in verità è stato un incendio doloso, che ha distrutto i suoi cavi di trasmissione, oscurando completamente fino ad oggi nella zona sia le televisione, che l’internet e i tre operatori di telefonia mobile (Free, Sfr, Bouygues).

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Francia: Francia: Uscito n°5 di “Kairos” – giornale anarchico in lingua francese (06/2018) [it]

DOWNLOAD PDF: Kairos – Journal anarchiste

“Nel greco antico kairos indica l’idea del momento opportuno da cogliere, quella occasione favorevole, dell’attimo propizio che consente la riuscita di un’azione in mezzo ai rischi del mondo e alle incertezze di circostanze esterne. Per questo è necessario passare alla pratica, imparare a cogliere questo kairos, da una parte cercando di riconoscerlo senza nascondersi dietro il facile pretesto delle circostanze, e dall’altra preparandosi ad agire in modo da non lasciarsi scappare questa opportunità.

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Marsanne (Drôme) [Francia]: Attaccate turbine eoliche (01/06/2018) [it]

La prima notte di giugno, nel comune di Marsanne, diparlimento Drôme, sono state attaccate col fuoco due turbine eoliche industriali, una cabina delle quali è stata completamente distrutta dalle fiamme.

Abbiamo proceduto così:
– avvicinamento fino al luogo
– rottura della serratura d’entrata
– apertura delle centraline elettriche
– salita tramite la scala verticale della pala
– apertura delle centraline elettriche
– posizionamento dei congegni incendiari (bottiglia di plastica, fil di ferro, diavolina)
– accensione (accendino), discesa
– inzuppamento delle strumentazioni elettriche e delle materie plastiche con l’aiuto di un bidone di 5 litri (miscela olio/benzina)
– fuoriuscita sulla soglia, accensione (accendino)
– rientro in luogo sicuro

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Operazione repressiva europea a partire dai disordini durante il G20 di Amburgo – Aggiornamento [it]

Il 29 maggio, alle 6 di mattina, è stata lanciata un’operazione repressiva a livello internazionale, orchestrata dal gruppo di polizia investigativa tedesca “Schwarzer Block” (Blocco Nero). Questa operazione ha già ottenuto risultati in Francia, Svizzera, Italia e Spagna.

Visto che la polizia tedesca ha perso il controllo nella sua più grande e più militarizzata operazione del secolo – Visto che abbiamo preso le strade durante le proteste contro il G20 ad Amburgo la scorsa estate, dimostrando allo Stato che non ci può controllare completamente, neanche con la forza – Lo Stato tedesco sta cercando persone per incolpare e punire, persone con le quali rappresentare la rivolta di G20 e la sua conseguente repressione.

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