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Nella mattina di 3 giugno 2017, tre passeggeri sono saliti sull’autobus I-10 della Transantiago, alla prima fermata. Quando l’autobus è arrivato all’incrocio del viale 5 Aprile e Yelcho, nel quartiere di Villa Francia, uno dei passeggeri si è avvicinato al conducente, e puntandogli la pistola l’ha obbligato a scendere, mentre gli incapucciati sulla strada bloccavano il veicolo.

Il conducende dichiarò più tardi alla stampa e alla polizia: “Ero nervoso, ho fermato... mi hanno detto di fermarmi nel viale 5 Aprile. Quando la porta si è aperta, altri tre passeggeri sono scesi dall’autobus, uno di loro aveva una pistola e un contenitore di benzina. Poi hanno dato fuoco all’autobus”.

Infine, sia il conducente che i passegeri rimasti sono stati obbligati a scendere, illesi, mentre l’autobus della Tranantiago veniva completamente bruciato dagli incapucciati, che hanno lasciato volantini sul luogo.

Gli incapuccitai hanno in seguito velocemente abbandonato la scena. Presto arrivarono polizia, forze speciale e addirittura un elicottero, ma non sono stati in grado di catturare neanche uno degli anonimi incendiari.

L’azione è avvenuta alcuni giorni prima delle elezioni primarie, quando si decide quali candidati vanno alle elezioni.

Il volantino lasciato sul luogo:

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