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Dopo la chiamata da Sud America contro i nuovi piani distruttivi dell’I.I.R.S.A., la cui preoccupazione primaria è lo sviluppo e l’apertura del commercio tra strade, telecomunicazioni, mare e rete aerea sviluppata, abbiamo deciso di passare all’azione. Mercoledì 15/02, alle 2 di notte, abbiamo bruciato due escavatori nel centro di Salonicco.

Il nuovo piano di profitto porterà a una distruzione di massa dell’Amazzonia, il quale include la deforestazione, l’eliminazione della fauna e della flora, e le persecuzioni delle popolazioni indigene, come pure l’inquinamento delle acque, allo scopo di crescita economica del complesso industriale. Un complesso che è intrecciato in modo inestricabile con l’autorità e il dominio, mentre simultaneamente viene diffuso nella società, che in cambio lo nutre, soprattutto di propria volontà. Una società che riproduce gli standard sociali imposti, che perpetuano il regime della schiavitù salariata. Una totalità annebbiata dalla propaganda, formata per seguire i percorsi dettati dalla sottomissione.

Contro i percorsi miserabili, noi proponiamo l’azione anarchica rivoluzionaria. La diffusione del discorso e dell’azione, e la destabilizzazione della pace sociale, dell’ordine e della sicurezza. Proprio come il dominio, queste mete materiali sono ovunque. Il complesso autoritario si compone di istituzioni diverse ma interconnesse. La posta in gioco per noi è l’attacco qui e adesso, contro ogni aspetto di autorità, e la massimizzazione dell’azione diretta, affinché i nostri colpi possano essere sia caotici ed effettivi, che possibili.

Contro i progetti di sviluppo e strutture del complesso tecno-scientifico – Per la distruzione della civiltà

Forza agli anarchici prigionieri di guerra – Un segnale incendiario a tutti i compagni che lottano contro l’autorità con tutti i mezzi

Fuoco alle macchine.

LUNGA VITA ALL’ANARCHIA

ELF – cellula di agitazione anti-civilizzatrice