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Progetto di costruzione di 33 nuove prigioni. Inaugurazione imminente della Città giudiziaria (quartiere di Batignolles). Lo Stato sta rafforzando il suo apparato repressivo con il pretesto di umanizzare la prigionia, del controllo nelle sue muolteplici forme e della macina giudiziaria.

Tuttavia, gli ingranaggi della macchina detentiva e giudiziaria non sono irraggiungibili. Qualche ricerca e il desiderio di agire possono allontanare la paura e l’impotenza.

E perciò, nella notte tra 13 e 14 settembre, abbiamo spaccato i vetri degli uffici dell’associazione Comunicazione Inserimento Formazione Apprendistato, situati in via Carrières d’Amérique 18, lasciando la scritta “Investigatori sociali collaborazionisti di sbirri”. La CIFA [acronimo dell’associazione, ndt.] già da molto tempo collabora con la Direzione Interregionale di Servizi Penitenziari di Parigi, realizzando una fusione, qualche anno fa, con l’Associazione di Politiche Criminali Applicate e di Reinserimento Sociale (APCARS), che conduce inchieste sociali per conto dei giudici.

La stessa sorte è toccata anche ai vetri dello studio di architetti Canale 3, in viale Darius Milhaud 76, parimenti ricoperto con un “Morte al carcere. I progetti sono qui.”, ricordando che dietro questa innocente facciata sono stati progettati, tra l’altro, i “Quartiers Nouveaux Concepts” del carcere di Longuenesse, Brest, Lorient-Ploemeur, di Laon, di Valence e di Varenne-le-Grand, come anche del tribunale di Bressuire.

In vista del processo per il caso della macchina di sbirri bruciata in quai de Valmy (ricordi, ricordi...), un pensiero va a quelli che non si sono rinnegati davanti alla Giustizia e ai suoi lacchè in toga e uniforme, come anche ai nottambuli, ai piromani vagabondi e agli artigiani della mazza, he rimangono determinati ad attaccare, la rabbia nei pugni e i propri sogni di libertà nei cuori.

I want to break free.

Gene Kelly, Jhonny Hallyday and the Queens


(tradotto da anarhija.info & guerre sociale)