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15/05/17: In una maratona di ragionamenti falsi, distorsioni, inesattezze e pregiudizi – la proposta della PM Anna Kalouta si è conclusa con il suggerimento che Tasos Theophilou sia proclamato colpevole per tutti i capi d’accusa – proprio come i servizi greci antiterrorismo avevano indicato. Anche la parte civile – l’avvocato dell’Alpha Bank e gli avvocati della sorella del tassista deceduto – ha seguito lo stesso schema.

In particolare, la Kalouta ha proposto la condanna per: omicidio colposo mentre l’aggressore si trovava in debole stato mentale; tentato omicidio di altri civili che avevano agito contro i rapinatori; rapina; appartenenza ad un’organizzazione criminale – la presunta partecipazione nella Cospirazione di Cellule di Fuoco; falsificazione.

Disapprovazione di ciò che i testimoni esperti dissero riguardo al filmato della rapina e ai campioni del DNA, senza presentare alcuna contro-argomentazione, riformulando il dialogo “Questi sono soldi dei clienti – Allora non li prenderò” in “Non prendo i soldi dalla banca”, e citazioni di nomi di persone precedentemente accusate di partecipazione nelle CCF e infine prosciolte, erano solo una parte della proposta della PM nel tentativo di “corroborare” la deboli accuse dei servizi antiterrorismo, provocando nello stesso momento un paio di reazioni tra i presenti in aula.

La PM si riferiva agli scienziati presentati come testimoni in modo ironico e sprezzante, invalidando in questo modo la loro posizione scientifica senza alcuna prova. Ha dimostrato non solo che tutto questo tempo non aveva seguito il processo in modo adeguato, ma di essersi presentata con l’opinione e proposta formata sin dal primo giorno.

L’avvocato di Alpha Bank e gli avvocati della sorella della vittima hanno continuato a seguire la via più facile, seguendo l’esempio dei servizi antiterrorismo, senza minimamente sforzarsi di cercare i fatti reali. Si sono totalmente identificati con ciò che la PM aveva detto, senza riuscire ad aggiungere nulla di nuovo o di significativo al caso, mentre frequentemente ripetevano le stesse parole della PM.

A causa di uno sciopero imminente, l’udienza fissata per il 17/5 è stata rinviata e il processo continuerà il 27/6/2017 (aula 120A, sesto piano), prolungando la detenzione di Tasos Theofilou per un ulteriore mese e mezzo.

Le orazioni della PM e della parte civile, che contraddicevano il buon senso, non erano coerenti con i fatti, come rivelato dalle prove e dai testimoni attraverso l’intero processo.