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Oggi, 7 giugno, il giudice ha pronunciato la sentenza per il caso contro i due compagni anarchici accusati di aver rapinato la Pax Bank ad Aquisgrana nel 2014. Mentre il compagno è stato assolto, la nostra sorella e compagna è stata condannata a sette anni e mezzo di detenzione.

Quello che questa sentenza chiaramente dimostra è che non solo i fatti sono stati processati, ma anche le nostre idee, idee anarchiche, nostri legami di solidarietà e il rifiuto di collaborare con il potere.

Nonostante la loro intenzione di schiacciare e reprimere le nostre idee e pratiche anarchiche, da parte nostra noi rimaniamo e rimarremo fieri e convinti di ciò che siamo e del perché lottiamo.

E questo è stato dimostrato nell’aula del tribunale con le nostre urla di rabbia e solidarietà, come risposta alla dignità che la nostra compagna ha mantenuto, salutandoci a testa alta e pugno chiuso mentre veniva scortata fuori dall’aula. Abbiamo espresso tutto il nostro disprezzo verso la corte per ciò che rappresenta. Speriamo che questa tempesta di rabbia i odio, e amore verso la nostra compagna, scoppi e si diffonda attraverso questo maledetto mondo.

Libertà per i nostri compagni, guerra ai nostri nemici

Alcuni anarchici solidali

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Barcellona: Barricate in solidarietà con gli anarchici accusati per il caso di Aquisgrana

Nelle prime ore di 7 giugno è stata effettuato un blocco di strada con l’incendio di bidoni e pneumatici, con lo scopo di paralizzare il traffico in entrata e in uscita da Barcellona attraverso il tunnel Rovira. Questa è un’azione di solidarietà con i compagni anarchici accusati nel caso di Aquisgrana, nel giorno del verdetto.

Libertà per i compagni detenuti!

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Barcellona: Imbrattata la Camera di commercio tedesca a Barcellona, come risposta al verdetto sul caso di Aquisgrana

Dopo il verdetto di questa mattina, che ha condannato un compagna anarchica accusata di rapina in banca a sette anni e mezzo di carcere... A mezzogiorno abbiamo fatto visita alla Camera di commercio in via Còrsega 301, ridecorando l’enorme entrata esprimendo chiaro una cosa: CAP CONDEMNA ENS FARÀ CREURE (A) (nessuna condanna ci convincerà). Vogliamo esprimere la nostra solidarietà con la nostra compagna, inviare a lei e ai suoi compagni vicini un abbraccio, mettendo in evidenza la rete imprenditoriale tedesca.

La vostra sentenza non può fermare le nostre idee, le nostre vite, né il mondo che portiamo nei nostri cuori!

Rubare dalla banca non è violenza, lo è fondarla!

Viva l’anarchia!

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Martedì 6 giugno, a mezzogiorno, abbiamo tagliato i pneumatici di due camion della multinazionale DHL, in solidarietà con gli anarchici detenuti e processati in Germania, con l’accusa di aver espropriato una banca. Con questa azione simbolica abbiamo voluto mettere in evidenza una delle più grandi aziende del capitale tedesco, che trae profitto da affari di guerra e frontiere, e salutare i compagni che domani affronteranno l’ultimo giorno del processo per il caso di Aquisgrana.

Libertà per i detenuti anarchici!

Li vogliamo sulle strade!