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Da 24 ottobre è iniziata una nuova operazione repressiva e intimidatoria contro il movimento anti-autoritario e anarchico in generale nella città di Porto Alegre, con attacco alle abitazioni private, centri sociali, luoghi occupati, biblioteche e spazi anarchici.

Le azioni della polizia civile, della stampa e del suo spettacolo mediatico hanno pure portato alla preparazione del montaggio accusatorio con l’intenzione di generare la paura, isolare le lotte e le solidarietà, generando un contesto per intensificare i colpi, le persecuzioni e le angherie contro i companeros e attorno.

Rileggendo maliziosamente un’altra volta la mitologia greca, viene condotta dalla polizia civile dello Stato di Porto Alegre questa operazione chiamata Érebo, si presume che nelle ultime vicende di 30 novembre (nuovi attacchi e perquisizioni) anche la polizia federale di Brasile partecipi alle indagini. Sommandosi alle storiche persecuzioni portate avanti contro le idee e pratiche anarchiche e anti-autoritarie. I mezzi di comunicazione forniscono un resoconto di possibilità di applicazione della recentemente approvata legge antiterrorismo in Brasile.

Crediamo sia necessario rendere visibile la situazione vissuta in spazi sociali e in ogni luogo che si colloca nella resistenza.

Incoraggiamo a continuare ad aggiornare sugli avvenimenti e ad esprimere la solidarietà con i ribelli perseguitati dallo Stato brasiliano.

Braccio teso ai compagni, pugno chiuso al nemico!

Solidarietà anarchica!