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“Vi avvisiamo: state attenti. In ogni luogo che frequentate potrebbe esserci una bomba; nelle vostre case, nei vostri supermercati, palestre, negozi e ristoranti. In breve, i vostri giorni di quiete sono finiti. I vostri quartieri saranno trasformati in campi di battaglia, quindi state attenti di ogni passo che fate, perché potreste incontrare un ordigno esplosivo.” – Caravanas Iconoclastas por el Libre Albedrío


Proprio come abbiamo fatto un paio di anni fa nel territorio dominato dallo Stato argentino con le bombe alle sue banche sacrificali (Palermo e Nación), alle succursali di due maggiori compagnie aree (American Airlines e Alitalia) e al Circolo degli Agenti ritirati di Polizia Federale, oggi abbiamo di nuovo attaccato gli interessi capitalisti. Questa volta toccava alla mafia politico-affarista del Cile, che si ostina a credere che i posti come questo visitato la notte scorse sono sicuri.

Il ristorante Cap Ducal, situato nel viale Suecia 281 nel comune borghese di Providencia, non era un obiettivo casuale. Qui si incontrano i più diversi gruppi fascisti. Personaggi loschi come gli ex-DINA (polizia segreta dell’epoca Pinochet), l’ex colonnello Cristian Labbe, attualmente indagato per vari crimini contro l’umanità, o la candidata presidenziale e figlia dell’ex comandate delle forza aeree e membro della Giunta Militare Fernando Matthei, Evelyn Matthei, la quale, come suo padre, svolse un ruolo importante durante la dittatura militare, essendo stata a capo dell’AFP (Amministrazione dei Fondi Pensione), tutti loro sono clienti abituali di questo posto. E’ da segnalare che il disastroso modello pensionistico, sul quale ha lavorato questa stronza, ancora oggi tormenta milioni di cileni. Come potete vedere, il frutto non cade mai lontano dall’albero, e in questo caso la sua piccola e spregevole figlia non è un’eccezione.

Ma non è indispensabile cercare i responsabili tra le pagine di storia dittatoriale di questo lercio paese per capire che questo posto ospita canaglie e sanguisughe di ogni specie. A tal proposito si potrebbero menzionare alcune delle innumerevoli provocazioni realizzate da qualcuno di questi personaggi funesti, ad esempio:

Joaquín Lavín Infante: Membro soprannumerario di Opus Dei; sposato con la figlia di Alberto León Fuentes, ex membro del fronte nazionalista Patria e Libertà; uno dei figli sposato con la sindaca popolare di Maipú, Cathy Barriga, dando continuità alla propria eredità politico-economica; durante la dittatura fu nominato rettore della Facoltà di Economia e Scienze Amministrative dell’Università di Concepción, per essere utile alla politica di Pinochet; è un Chicago Boy e direttamente responsabile per l’implementazione di dottrine neo-liberali che hanno trasformato il Cile in uno dei paesi con più ineguaglianze e ingiustizie al mondo; oggi è sindaco di Las Condes; tra il 2010 e il 2011 fu ministro dell’Educazione durante il governo di Piñera, le sue dimissioni furono richieste per gli interessi capitalisti presenti in questo campo, dato che era membro fondatore dell’Università, fascista, di Sviluppo e, come se questo non bastasse, ne approfittò assieme ai suoi cari e spregevoli amici del gruppo Penta perché, oltre ad essere proprietario di una percentuale dell’università, era anche membro attivo dell’immobiliare Ainavillo, responsabile di “affitti e subaffitti, costruzioni o modifiche e sfruttamento, come anche di amministrazione e gestione degli affari immobiliari” per la sopra menzionata casa degli studi, dove lui gestì l’evasione delle leggi che, in teoria, impediscono fondazioni e corporazioni per scopi di lucro; a tutto questo, come se non bastasse, deve essere aggiunto che vendette i diritti sull’acqua alla compagnia Aguas Andinas SA quando fu sindaco di Santiago (2000-2004), dando enorme sostegno finanziario al suo compare, cane fascista, Andrés Chadwick, che era, assieme ad altri, un azionista della stessa compagnia; questo è Joaquín Lavín, un esperto criminale che utilizzò le sue posizioni strategiche nella politica nazionale per i propri vantaggi; inutile dire, oltre a tutto questo, fu totalmente fedele al regime di Pinochet.

Jacqueline van Rysselberghe: Questa psichiatra è attualmente presidentessa dell’UDI; la sua famiglia presenta una storia fortemente legata al mondo politico (Tatarabuelo – ministro dei Lavori Pubblici – Abuelo – direttore dei Lavori Municipali, consigliere e poi sindaco di Concepción – Padre – deputato di Concepción – Fratello – consigliere di Concepción); per un periodo fu intendente della regione Biobío e consigliera di Concepción, come anche sindaca di questo comune; membro di Opus Dei; nel 2000 l’azienda di suo padre (Constructora Rysselberghe and Co. Ltd) dovette affrontare un processo per il debito con CORFO non avendo pagato un prestito ipotecario e un altro di $514,719,516 (più adeguamento all’IPC) per il municipio di Concepción per l’estrazione e commercializzazione degli aggregati senza brevetto tra il 1973 e il 1996. In quell’occasione, lei affrontò la denuncia senza nessuna conseguenza, dopo che fu eletta a sindaco; nel 2011 il Supervisore dei Conti ha indagato i debiti del comune di Concepción accumulati durante il suo mandato, che ammontavano a tre miliardi di pesos, oltre a 623 milioni di pesos che non erano stati registrati nei libri contabili, neanche assegni emessi a 157 milioni non furono registrati, e in più 4.133 milioni di pesos che figurano come assegni scaduti; oggi è indagata per corruzione nel caso Corpesca, dopo che sono trapelate delle mail tra l’odierno senatore e Luis Felipe Moncada (ex presidente dell’Associazione dell’Industria peschereccia).

Andrés Chadwick Piñera: Questo cane fascista fu deputato e senatore durante il suo mandato; fu nominato presidente del FEUC durante il regime militare per essere un fedele seguace dei progetti dittatoriali; nel 1977 partecipò all’incontro organizzato dal Fronte Giovanile di Unità Nazionale a Cerro Chacarillas; Joaquín Lavín, Patricio Melero, Julio Dittborn, Pablo Longueira, Carlos Bombal e Juan Antonio Coloma erano anche presenti a questo incontro; una volta al potere, questo pezzo di merda non pensò a nulla di meglio che imporre la sua dottrina limitata, cercando di promulgare, assieme a Longueira, una legge secondo cui il matrimonio si consacra come un rapporto esclusivo tra uomini e donne; essendo un’azionista della Banca Penta assistete alla caduta fino al suolo delle sue azioni, dopo il tremendo scandalo in cui furono coinvolti i suoi soci; come azionista di Enersis SA e Copec SA (del gruppo Angelini) spesso protesse l’allora ministro dell’Energia Jorge Bunster davanti alle accuse di conflitti d’interesse; come potremmo dimenticare quando questo porco, intento a proteggere i politici legati ai casi emblematici di corruzione, cercò di smacchiarli come portavoce del governo, sotto il commando di Sebastián Piñera (suo primo cugino), dicendo che queste piccole colombe bianche potevano cancellare le e-mail indagate essendo queste parte della loro vita privata; come non possiamo scordarci quando questo codardo applaudì a ciò che ancora oggi terrorizza migliaia di persone povere ed emarginate delle città e dei villaggi, il famigerato Controllo Preventivo d’Identità, che autorizza gli sbirri a fare e a disfare nei settori di origine popolare; e per non menzionare quando questo segugio fascista sostenne le azioni terroriste dei carabinieri che attaccarono gli studenti in seguito alle mobilitazioni di massa di carattere rivendicativo nell’ormai lontano 2011; come se ciò non bastasse, fece tutto umanamente possibile per far uscire i suoi eroi patriottici dalle carceri lussuose dove stavano scontando le condanne per la violazione dei diritti umani, come tutti in Cile poterono sentire nella Camera dei Deputati, nel suo ruolo di Ministro degli Interni; questo è Andrés Chadwick, un cane fazioso affamato di morsi.

Ena von Baer Jahn: Fino a poco tempo fa era vice-presidente dell’UDI; fu due volte senatrice della Repubblica; fu portavoce durante il governo di Sebastián Piñera; suo nonno fu membro delle Forze Speciali Naziste, il quale molto audacemente fuggì alla fine della guerra, sottraendosi ad ogni responsabilità davanti alla giustizia, che oggi sembra essere diventata una caratteristica di famiglia (codardia); fece parte del putrido Istituto Libertà e Sviluppo, essendo direttrice del Programma Politica e Società, dove tra gli altri temi ebbe la sfrontatezza di parlare dei compagni anarchici Francisco Solar e Mónica Caballero, e della popolazione che resiste nel Wallmapu militarizzato; insegnò all’università elitaria Adolfo Ibáñez, e all’Università di Sviluppo (proprietà di suo idolo Joaquín Lavín), dove fu sentita più di una volta a venerare il lavoro della dittatura e a difendere il profitto che proviene dall’educazione; abbiamo anche ascoltato gli “pseudo-ideali” vomitati da questa feccia in varie domeniche del 2010 nel programma televisivo “Stato Nazionale”; ma se tutto ciò non bastasse, questa vipera fu anche indagata per due casi di corruzione, dopo che furono trapelate delle comunicazioni il 18 dicembre 2013, in cui questo merda chiedeva 100 milioni di pesos a Carlos Alberto Délano per pagare i debiti della sua campagna elettorale; successivamente sono trapelati stralci delle dichiarazioni di questo al magistrato incaricato del caso, dove segnalava che la Von Bae personalmente (assieme a Jovino Novoa) chiese sostegno finanziario per la sua candidatura.

Jovino Novoa: Membro fondatore dell’UDI e ne fu anche presidente; fu presidente del Senato, e anche senatore di Santiago; sottosegretario di Pinochet tra il 1979 e il 1982, quando Tucapel Jiminez fu assassinato dagli elementi del CNI legati al Dipartimento delle Organizzazioni Civili, sotto il suo commando; nello stesso anno assunse il ruolo di editore dei servizi informativi per il menzognero quotidiano El Mercurio, che non smise di insabbiare le losche assemblee del CNI di quei anni; nel 2003 fu coinvolto nel Caso Spiniak, ma assolto dalla benevolente giustizia dei ricchi; oggi è stato condannato ad una pena irrisoria per crimine tributario dalla giustizia borghese per i casi Penta e SQM, dove ha ricevuto la somma di 30 milioni di pesos pe finanziare le campagne politiche in maniera illegale, dopo aver riconosciuto di aver evaso le tasse.

Hernan Larrain: Come il bastardo Chadwick e il miserabile Longueria, anche lui fu stato istruito dal mentore, oggi defunto, Jaime Guzmán nella Colonia Dignità; infatti, questo porco fu membro della Corporazione Amici di Colonia Dignità, un luogo conosciuto per aver fornito vari tipi di sostegno al regime di Pinochet e la continuazione della violazione dei diritti umani; fu presidente del Senato e fino a poco fa presidente dell’UDI; entrò nella Commissione Permanente di Agricoltura, Decentralizzazione e Regionalizzazione, Legislazione e Giustizia, e sfruttando il proprio potere da senatore – che detiene ancora – approvò la “Legge Monsanto”, che enormemente beneficiò il capitale straniero offrendo copertura legale in un regime che regola le licenze per i coltivatori delle piante, promuovendo le semenze privatizzate e cibo geneticamente modificato, a danno della biodiversità naturale, ciò privatizza il seme e gli assegna un codice per il quale consumatore dovrà pagare, sfruttando la scappatoia dell’elemento transgenico favorendo in questo modo la grande industria; vale la pena ricordare anche l’intensa discussione sullo sviluppo delle cellule cancerogene a seguito del consumo di cibo geneticamente modificato, estremamente dannoso alla salute; c’è qualche dubbio di quale porco stiamo parlando?

Juan Antonio Coloma: Questo scarafaggio omofobico fu deputato dall’inizio della Transizione (periodo tra la fine della dittatura e l’inizio della “democrazia” borghese) fino al 2002, per poi diventare senatore, una posizione che occupa tutt’oggi; fu segretario generale e presidente dell’UDI, e oggi suo vicepresidente; nel 1977 nominato presidente del FEUC (Federazione di Studenti delle Università Cattoliche) per poter aderire ed essere utile al regime; nello stesso anno partecipò come presidente dell’organizzazione all’incontro di Cerro Chacarillas; fu membro del Comitato Permanente per Agricoltura in cui votò come parlamentare a favore della “Legge Monsanto”, dando un forte supporto economico alla famiglia della senatrice ultra-fascista Ena Von Baer, dato che il suo padre possiede una grande azienda di semi geneticamente modificati nel sud del paese.

Pablo Longueira: Questa biscia xenofobica iniziò la sua carriera politica durante i giorni universitari come presidente del Centro per gli Studenti di Ingegneria, e poi del FECEH (Federazione di Centri degli Studenti dell’Università di Cile, organizzazione che sostituì la FECH, bandita durante la dittatura), per infine diventare uno dei fondatori e più venerati membri dell’UDI; dalla Transizione “democratica” fino al 2006 fu deputato, per poi diventare senatore fino al 2011, posizione che lasciò per diventare ministro dell’Economia sotto il governo di Piñera; questo pavido ex candidato presidenziale si arricchì enormemente sfruttando i suoi estesi poteri per cercare e promuovere varie iniziative come parlamentare; conosciuta è la famosa “Legge Pesca” o “Legge Longueira”, che fortemente beneficiò la grande industria a scapito della pesca artigianale, in tal modo questo individuo ricevette – attraverso fornitori differenti – niente di meno che 730 milioni di pesos tra settembre 2009 e marzo 2015 da, tra altre, compagnia Corpesca, controllata soprattutto dalla famiglia Angelini, come tangente per assicurarsi che la legge sarebbe stata favorevole; ma questa canaglia non solo che si è arricchita alle spese della nostra ignoranza, ma si è anche burlato di noi in innumerevoli occasioni; come potremmo dimenticarci quando questo piranha opportunista tentò di sfruttare la sensibilità dei Detenidos Desaparecidos a proprio vantaggio; per non menzionare il risultato paradossale del cosiddetto “Accordo Lago – Longueira” del 17 gennaio 2003 per modernizzare lo Stato e trovare uno sbocco politicamente consensuale per i numerosi casi di corruzione che ammorbarono la stabilità istituzionale: il caso SQM, controllato da Julio Ponce Lerou, ex genero di Pinochet, in cui fu anche coinvolto, serve solo a corroborare la vita politica di un lupo vestito da pecora.

Jaime Orpis: Questo ignominioso e vile avvoltoio utilizzò niente di meno che il conto corrente della propria segretaria per pagare i prestiti bancari, con i quali addirittura si prendeva il lusso di pagare lo Yacht Club di Frutillar, fondi ricevuti, tra l’altro, con le tangenti da Corpesca in cambio del voto a Senato a favore della pesca industriale; se questo non fosse abbastanza, a questo xenofobico parlamentare possiamo attribuire, oltre i 235 milioni di pesos rubati dalla campagna elettorale, anche la responsabilità per i fatti che trasformarono le aree di Parinacota, Arica e Tarapacá in zone praticamente di guerra per i migranti senza documenti e illegali, dato che sotto il suo governo come senatore della Prima circoscrizione la frontiera e il sistema di sicurezza vennero rafforzati; oltre ad essere un ladro e un vile, si è mostrato anche di essere un discriminatore xenofobico.


Tutti questi stronzi sono militanti di estrema destra e assidui clienti del Cap Ducal. Inoltre, li abbiamo visti noi stessi, li abbiamo osservati ai loro incontri, mentre mangiano, bevono e ridono.

Il Cap Ducal non è un ristorante neutrale, proprio il contrario. E’ un punto d’incontro, di riunioni, collegamenti, piani e sostegni che proteggono i miserabili politici, molti di loro coinvolti in multipli scandali. Inoltre, deve essere segnalato che il proprietario di questa catena di alberghi e ristoranti non è altro che Tomas de Rementaria, fondatore non solo di questi covi, ma anche (assieme a Ricardo Lagos) del PPD (Partito per la Democrazia). Vale sottolineare che questo tipo, oltre ad essere un illustre uomo d’affari, è stato anche consigliere di Viña del Mar e un militante del PS cileno (Partito Socialista). In fin dei conti, sono tutti uguali, tutti pranzano insieme, fanno gli affari, sono amici e imparentati. Ripetuti casi di corruzione possono contare su questo. Si stringono le mani, sorridono e si fanno fotografare per i posteri, mentre truffano la gente.

Davanti a tale infamia la nostra risposta è incisiva! Noi incendiamo la dinamite di Emile Henry e facciamo saltare i loro centri di potere!

Con questo testo rivendichiamo l’attacco esplosivo avvenuto lunedì (27/02), prima dell’alba, in questa zona. Abbiamo attacco uno dei covi dove il fascismo cileno si incontra camuffato in abiti eleganti per modellare le leggi e decreti con quali schiacciare la società civile nel suo insieme solo per il proprio vantaggio. E ci devono ringraziare per aver avuto la delicatezza – che certamente non meritano – di visitare questo posto di notte e non nel pieno giorno, dato che potevamo fare anche così, e ovviamente non avremmo sbagliato. Abbiamo scelto di agire in questo modo per una netta posizione politica di non ferire persone innocenti e i lavoratori del ristorante.

Dedichiamo questa azione ai rivoluzionari di ieri e di oggi, Freddy Fuentevilla Saa, Marcelo Villarroel Sepúlveda e Juan Aliste Vega, irriducibili prigionieri che mantengono salde le proprie convinzioni nel carcere di alta sicurezza, con una dignità che è più grande dei muri che li rinchiudono, affrontando il fascismo in tutte le sue varie manifestazioni e forme.

In conclusione, non vogliamo limitare le nostre parole a delle mere giustificazioni della nostra azione. Possiamo dire che è stato un enorme piacere eseguire questo attacco. Brindiamo al fatto che siamo capaci di operare nel comune dove questi signori si sentono intoccabili. Continueremo a portare la Guerra Sociale davanti alle porte delle loro case.

La giustizia di strada non perdona non dimentica! Ci stiamo avvicinando!

I veri terroristi si trovano nel Congresso, nel Palazzo e nelle istituzioni che governano lo Stato!

Prendete nota, perché siamo tornati!!

Né cileni né argentini!!

Internazionalisti!!

Finché c’è miseria ci sarà ribellione!!


Pandilla Vandálika Teodoro Suarez

Núcleos Antagónicos de la Nueva Guerrilla Urbana