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Il 13 aprile si compie il secondo anno di detenzione della compagna anarchica Lisa, arrestata in un’operazione di polizia coordinata dai mossos d’esquadra [polizia catalana, ndt] e dalla polizia tedesca. La compagna da allora è stata detenuta in diverse prigioni spagnole e tedesche (dove si trova tuttora). Recentemente la compagna è stata condannata da un tribunale tedesco a 7 anni di carcere, accusata di aver espropriato una banca ad Aquisgrana (Germania).

Nella mattina dell’11 aprile è stato incendiato un bancomat di Bankia in vallekas (Madrid), in via Carlos Martín Álvarez, e sono state lasciate delle scritte di solidarietà con la compagna.

L’attacco si giustifica da solo: le banche sono uno dei principali motori della società dello Stato e del capitalismo. Gli investimenti in carceri, riformatori o nelle industrie degli armamenti; concessione di prestiti alle aziende e agli Stati; confisca e speculazione con le abitazioni in complicità con i processi di gentrificazione, tra tante altre responsabilità negli ingranaggi del capitalismo sono una buona dimostrazione... Il sistema bancario, nel suo complesso, è stato sempre uno dei maggiori nemici degli sfruttati, e di conseguenza degli anarchici, come testimoniato da espropriazioni e sabotaggi che hanno sempre accompagnato la lotta anarchica attraverso la sua storia.

Dinanzi al remissivo panorama della Sinistra (che raggiunge anche gli ambienti libertari), che si unisce in modo acritico alla protesta controllata, civile e cittadina, e invoca la libertà di luridi sbirri e politici in piena catarsi nazionalista cittadinista, e mentre molti altri nuotano nell’autocompiacimento della vittimizzazione sui social network, tanti non rinunciano all’attacco.

Serva questo piccolo segno di solidarietà come un’espressione di affetto e incoraggiamento per Lisa e per il resto dei compagni e compagne anarchiche detenuti dallo Stato in Italia, Grecia, Francia, Germania, Turchia, Cile, Messico, Russia e in tutto il mondo.

Solidarietà è l’attacco!
Forza a Lisa!
Viva l’anarchia!

Anarchici!