g-f-grenoble-francia-defoncia-it-1.jpg

Centro-città, nella notte del 19 febbario; alcune silouhettes nere ed un’agenzia immobiliare si incotrano in modo fracassante. Per le prime si tratta di una breve avventura, per la seconda la fine di una lunga vetrina [“devanture”, che rima con “aventure”, vuol dire facciata/vetrina; NdT]. Una scritta su un muro, il marciapiede coperto di pezzi di vetro, torna la calma nella notte.

Ci siamo chiesti, una sera, cosa volevano salvare di questa vita, c’è stato tutto su un pezzettino di carta. Malgrado le poche cose che ci avevamo annotato, sapevamo bene non avevamo la possibilità di impedirgli di finire. Senza speranza, ci siamo detti che valeva piuttosto la pena di attaccare tutto quello che non figurava su quel foglietto.

Nessuna colpa particolare, quindi, da imputare a questa agenzia momentaneamente danneggiata. Come altre, che si tratti di agenzie bancarie, matrimoniali, di lavoro interinale, assicurative o di viaggi... ci piacerebbe vederle cadere tutte. Purtroppo non succederà, ma ci leviamo lo stesso per colpire nel mucchio. La vittoria impossibile non è forse il più bello dei combattimenti?

Non cerchiamo la gloria, giusto uno sfogo a questa collera che ci abita da mane a sera. Coscienti/e che le nostre forze sono derisorie, siamo fieri/e di essere, a volte delle silouhettes nere.

*NdT: Foncia è il nome di una catena di agenzie immobiliari


(tradotto da guerresociale)