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Solidarietà con coloro che affrontano il processo per le rapine a Velvento.

Nel 2013 sei anarchici sono stati arrestati per una doppia rapina nell’abitato di Kozani, a Velvento. Un anno più tardi sono stati condannati da 11 a 16 anni di carcere. All’inizio di marzo 2017 è iniziato il processo d’appello nel carcere di Korydallos, dove si trovano incarcerati dal momento del loro arresto.

Il motivo per cui sono stati perseguitati, picchiati, arrestati e condannati a molti anni di carcere non si trova nella somma di denaro che le banche avrebbero perso se la rapina fosse andata a buon fine. Il vero motivo sta nel pericolo, per l’autorità, che queste pratiche si diffondano nella società, nella scelta di uscire e fare il possibile per combattere l’oppressione quotidiana, di trovare i mezzi necessari per creare dei progetti di lotta, di lottare contro questo mondo di ricchi e potenti in modo diretto e autonomo. Non parliamo di rapine in banca come tali, che possono rappresentare un modo alternativo per ottenere soldi secondo la stessa logica capitalista, che cerca di ipnotizzarci ovunque ci troviamo. Noi parliamo della scelta di agire, di approfondire un’avventura di rivolta sempre in evoluzione, armati con idee di libertà e coraggio.

In fin dei conti, si tratta di una questione di sopravvivenza. Vogliamo vivere a testa bassa, guardandoci sempre i piedi per terra di questa società che ci mutila, pensando che questo sia l’orizzonte? O vogliamo guardarci attorno, incontrarci con tanti o pochi, organizzare l’attacco contro l’esistente e contro tutto ciò che lo fa respirare? In questo caso, la nostra creatività e la nostra immaginazione determinano l’orizzonte.

La solidarietà è lotta.

Diventiamo tutti insorti, rapinatori e sabotatori!

Le prossime date del processo: 23/3, 30/3, 11/4 & 27/4