Anarhija.info
Rosso e/o Nero – Black and/or Red [it]

Se qualche “compagno” si attende la traduzione in italiano della rivendicazione firmata dalla Colonna Insurrezionale FAI-FRI di Cile, intitolata “Progetto Nemesi”, sarà un’attesa infinita, dato che la redattrice/traduttrice di questo sito disprezza il comunismo (come già spiegato nel testo Aut Aut) quanto il capitalismo e la democrazia, quindi ne ha piene le ovaie di continuare a leggere nei testi anarchici (o “anarhcici”) delle “citazioni rosse”, come ad esempio delle RAF, Gramsci, esercito di Rojava, MIR, FPMR e di tutte le altre organizzazioni e personaggi che si battevano per realizzare quella stessa idea che ha trucidato gli anarchici in varie parti del mondo, essendo un’idea autoritaria.


If some “comrade” is waiting for translation in Italian of the claim signed by Insurrectional Column FAI-FRI from Chile, entitled “Project Nemesis”, it will be an endless wait, since the editor/translator of this site despises communism (as explained in the text Aut Aut) as much as capitalism and democracy, therefore these anarchist (or “anarchist”) texts with “red references” really broke my ovaries, as to RAF, Gramsci, army of Rojava, MIR, FPMR, and to all other organizations and figures, who fought to achieve the same idea that slaughtered the anarchists in different parts on the world, because it is an authoritarian idea.

CARI-PGG
L’azione anarchica contro lo Stato/Capitale [it]

English version: Not a Lie or an Invention! Above all, Anarchist Action!

Né una menzogna né un’invenzione! Prima di tutto l’azione anarchica contro lo Stato/Capitale: Alcune parole, chiarimenti e posizioni da parte di alcuni compagni che costituivano le CARI-PGG

“Non ebbe alcuna fine, non ebbe né ha avuto alcun funerale. Il conflitto continuò mentre la critica si sviluppava. Una critica feroce contro il sistema di dominio, ma soprattutto, una critica contro noi stessi. Riflessioni creammo e nuove prospettive nacquero dentro di noi, ma l’attacco contro il potere continuò e continua ancora...”

Questa parole non sono dirette a nessun giornalista, che sia di Stato o alternativo. Sì, quei giornalisti che non fanno altro che infangare le parole del rivoluzionario per incasellarle in “cause giuste o cause sbagliate”, in “cause buone o malvagie”. Non sono del pari dirette ai soliti sinistroidi, quelli che fin dall’inizio di questa guerra che insieme a molti altri ci è toccato sostenere non hanno mai smesso di etichettarci con appellativi assurdi come “terroristi, ultrasinistra, avventurieri, polizia, esagerati, etc.”. Queste parole e queste riflessioni sono e saranno sempre per i compagni onesti, per quelli che non si sono lasciati ingannare né ipnotizzare da una propaganda accattivante; sono anche per quelli che vivono nel conflitto con l’autorità giorno per giorno, un conflitto per annientare ogni potere e dogma, inclusa questa farsa del potere popolare. Farsa che nei nostri disgraziati e torbidi giorni ha attratto nella propria tela innumerevoli individui e progetti libertari, facendogli credere che potere popolare ed anarchia siano sinonimi, mentre in realtà sono concetti e lotte in contrasto tra loro. Queste riflessioni e queste parole sono dirette a quelli che vivono il conflitto in prima persona, a quelli che fanno sì che l’anarchia sia molto più di parole scritte e per altri compagni che essendo affini alla prassi di distruzione dell’esistente, vorranno leggerle. Questa è solo una piccola parte della storia, raccontata per noi che la viviamo... perché altri non te la raccontino a modo loro.

Cosa furono le CARI-PGG?
Cellule Autonome di Rivoluzione Immediata – Praxedis G. Guerrero, fummo un gruppo di individualità anarchiche che decisero di passare insieme all’azione negli ultimi mesi del 2008 con alcuni attacchi incendiari non rivendicati, come lanci di molotov contro banche e artefatti incendiari contro auto della
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