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NOTA DI INSTINTO SALVAJE: Pubblichiamo la seguente lettera del compagno Diego Parodi, che si trova in carcere dal 14 dicembre scorso per aver partecipato alle proteste per le strade di Buenos Aires, Argentina. Siamo molto preoccupati per la situazione in cui si trova ora e vogliamo solo inviargli tutte le forze e invitare alla solidarietà con lui, per essere in grado di sostenere e affrontare i difficili momenti in carcere.


LETTERA DEL PRIGIONIERO ANARCHICO DIEGO PARODI (19/04/2018)

Dalla prigione di Marcos Paz ...

Saluti e Libertà, Viva l’Anarchia!

Pensavo di no, ma le sbarre mi hanno trafitto l’anima. Sono rimasto senza urla, come un morto non sento più nulla. È colpa mia, è colpa mia, mi impicco? Penso molto, non lo faccio. Il boia mi sorveglia, aspettando che io faccia il suo lavoro. L’odio accumulato è cieco, dimentichi anche ciò che hai affianco, ti costringe a sparare, ucciderti o uccidermi. Ho perso, e ora posso solo aggrapparmi a una piccola fiamma, nell’occhio di un uragano cercando di non essere schiacciato. Rimane solo resistere e scrivere con l’inchiostro del dolore per non uccidere o uccidermi. Non sono in ginocchio, solo angosciato. Sono prigioniero, ma non condannato. È quello che il mostro vuole, per vedermi arrendermi davanti ai suoi domini. Sono solo ferito, non sconfitto.

Diego Parodi[1]

Lunedì 16 aprile 2018


[1] Detenuto dal 14 dicembre 2017 a Buenos Aires, arrestato durante le proteste e le 4 ore di scontri contro la riforma della previdenza.