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Il 1° marzo 2019, due auto Siemens sono state bruciate a est di Monaco di Baviera. Distruzione totale.

Il ruolo di Siemens è già stato discusso in dettaglio in altre circostanze[1].

Contro la guerra, le frontiere, il dominio e lo sfruttamento.

Forza e coraggio agli arrestati ed arrestate di Torino e Zurigo.


[1] Diversi comunicati stampa hanno già menzionato le attività di Siemens, che si occupa di controllo, sorveglianza e tecnologie belliche. Uno di loro rivendicava, tra l’altro, l’incendio di un’auto Siemens il 16 dicembre 2018 a Basilea, ricordando che “Nel corso della sua storia, dalla collaborazione con il nazionalsocialismo alla produzione di apparecchiature di guerra e di controllo, passando per lo sviluppo delle cosiddette tecnologie “intelligenti”, Siemens è sempre stata nel mirino degli insorti”. Il progresso tecnologico è tutt’altro che un processo neutrale, ma piuttosto il passo successivo nella storia dell’espropriazione capitalistica”. Un’altra rivendicava l’incendio di una “macchina di porci di Siemens” il 1° dicembre 2017 a Lipsia, mentre si teneva una conferenza dei ministri dell’interno:” [...] È stato loro fatale sviluppare tecnologie di sorveglianza, in particolare per fornirle ai regimi dittatoriali di tutto il mondo, ma anche per sostenere progetti in Germania che vogliono trasformare le città in Smart City. In questo modo, è coinvolta anche nella sorveglianza organizzata e nell’avvento della tecnologia. [...]”